Il 03/01/2012 17:20, lucatimmy ha scritto:
> On 3 Gen, 10:59, adamski<
ilgrandelo...@gmail.com> wrote:
>> On 3 Gen, 16:48, lucatimmy<
lucati...@gmail.com> wrote:
>>
>>>> l'altro giorno abbiamo comprato in un'ottima macelleria un pezzo di
>>>> controgirello di manzetta da un chilo e due per mangiarcelo in sette.
> Piu' lo cuoci e meglio e' dal punto di vista della morbidezza e del
> sapore...
Vedo che si fa dell'accademia. Grazie per le spiegazioni.
Vogliamo anche disquisire sull'influenza della direzione di taglio?
Io e mia moglie riteniamo che in certi supermarket i macellai li
selezionano fra i non vedenti... :D Non si spiegano altrimenti certi
"trattamenti". Carni tagliate in modo indeciso (una volta cotte
somigliano stranamente ad un quadro astratto...). Oppure con taglio
sbieco rispetto alla direzione di taglio pi� opportuna, per cui cambiano
completamente forma (taluni arrosti in particolare... con effetti
pazzeschi sulle legature).
Od ancora l'odiosa abitudine di risparmiare tempo e tagliare con la sega
a nastro non solo l'osso ma anche i muscoli, col risultato di "piantare"
nelle fibre muscolari le schegge d'osso. Insomma: certi banchi di carne
sembrano una galleria degli orrori.
Quando riesco, mi compero un pezzo di dimensioni decenti e poi, con
calma, a casa, me lo porzioni io. Dopo qualche infortunio, s'impara. E
si matura anche una certa sensibilit� su tipo di carne, taglio e tipo di
cottura migliore. Da non prof, eh?
Di conseguenza: un macellaio "incauto" potrebbe aver tagliato male il pezzo?
Strano, ma succede anche in macelleria. Sempre pi� spesso... :(
Un ultimo appunto. Parlare di carne in Italia, semplicemente, �
impossibile. I tagli cambiano di nome, spesso da paese a paese. Per
dire, avendo i genitori di citt� diverse, in casa ho imparato che il
nome del pezzo di carne �... un'opinione! :)