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Re: Della serie... tanto per parlare (Yogurt)

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Giovanni

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May 31, 2012, 5:19:57 PM5/31/12
to
Il 31/05/2012 20.18, Fatina_degli_Elfi ha scritto:

(scusa se cutto...ma poi dite che sono io che mi faccio troppe pippe!)
> A questo punto forse la scelta migliore sono sempre i naturali, ovvio,
> ma quale: il magro oppure l'intero?

L'intero.

Il concetto di "magro", sia adattato al latte che allo yogurt o a
qualsiasi altro latticino o cosa, secondo me è sbagliato.

Il "magro" ha pochi grassi zuccheri in meno, ma ha un processo
industriale in più (a temperatura), quindi meno sostanze "nutrienti".

Meglio dimezzare le dosi ma prenderlo intero.

> Cosa ne pensate? Da una lettura attenta delle etichette e dei valori
> nutrizionali sono propensa a pensare che il migliore forse sia il magro,
> magari arricchito con pochissimo miele, muesli naturale, frutta fresca
> etc... ma senza eccedere con gli zuccheri.

Scusa lo prendi magro ma poi ci aggiungi miele (zucchero puro), muesli
(tutti i semi dentro hanno grasso)...

> Cosa ne pensate e soprattutto, cosa scegliete e perché ?
> La domanda è rivolta anche a coloro che lo preparano in casa,
> utilizzate latte intero oppure scremato o parz. scremato?

Latte intero, meglio se crudo.
Anzi, se uno proprio ha la voglia di fare lo yogurt, a questo punto fa
un passino in più e decisamente usa quello crudo. Altrimenti quasi non
vale la pena....veramente.

> Lo mangiate al naturale oppure con aggiunta di frutta etc?...

Al naturale.

A volte ci faccio colazione/pranzo/merenda/cena/spuntino notturno con
del musli.

Ma io non ho problemi di linea e le mie analisi del sangue sono perfette.

--
>Giovanni
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Annarita_pll_VBI

unread,
May 31, 2012, 6:22:39 PM5/31/12
to

"Fatina_degli_Elfi" <trilogia_...@NONlibero.it> ha scritto nel
messaggio news:4fc7b5aa$0$1388$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Oggi, a pranzo, discutevo con una mia collega sulla scelta degli yogurt
> industriali e sul consumo degli stessi.
> Ho notato che spesso si porta da casa, per colazione, uno yogurt magro
> alla frutta. Non cito la marca perché non credo meriti pubblicità.
> Le ho chiesto come mai consumasse yogurt magro, mi ha risposto che, stando
> ai valori nutrizionali, è ovviamente meno ricco di grassi, più ricco di
> calcio (20 mg in più rispetto a quello intero), più digeribile.
> E fin qui... le ho fatto però notare che è ricco di carboidrati e di
> zuccheri aggiunti, non sempre ottimali e di addensanti, ma questo anche lo
> yogurt intero alla frutta, almeno alcune marche, non tutte.


Ahimè gli addensanti ce li ha pure Scaldasole, che per quello che costa mi
dovrebbe vendere lo yogurt con i bacilli pieni di collane d'oro come mafiosi
turchi...


> E' nata una queastio su quale yogurt fosse più 'salutare' scegliere.
> - Lo yogurt intero naturale è ricco di grassi, ha una buona percentuale di
> proteine e un basso valore di carboidrati.
> - Lo yogurt magro naturale è povero di grassi, ha una buona percentuale di
> proteine e pochi carboidrati, come quello intero, è più ricco di calcio
> rispetto al primo.
> - Lo yogurt intero alla frutta è ricco di grassi, ha la stessa percentuale
> di proteine rispetto ai primi due ma è ricco di zuccheri aggiunti e dunque
> la risultante dei carboidrati è molto alta. Seguono presenze
> 'indesiderate' di addensanti (anche se naturali) e, nel peggiore dei casi,
> coloranti (si spera sempre naturali)
> -Lo yogurt magro alla frutta è povero di grassi, stessa percentuale di
> proteine degli altri, ma è ricco di addensanti, aromi e, peggio che mai,
> dolcificanti artificiali. Alta percentuale di carboidrati di diversa
> composizione rispetto all'intero alla frutta, per la presenza appunto di
> dolcificanti. Ha un elevato indice glicemico.
> Ne consegue che la scelta peggiore in assoluto, per il nostro organismo,
> risulta essere quest'ultimo. Almeno secondo me.
> A seguire l'intero alla frutta, quando ricco di zuccheri e con bassa
> percentuale di frutta, quando sono presenti anche coloranti ed addensanti
> 'sospetti'.
> A questo punto forse la scelta migliore sono sempre i naturali, ovvio, ma
> quale: il magro oppure l'intero?
> Cosa ne pensate? Da una lettura attenta delle etichette e dei valori
> nutrizionali sono propensa a pensare che il migliore forse sia il magro,
> magari arricchito con pochissimo miele, muesli naturale, frutta fresca
> etc... ma senza eccedere con gli zuccheri.
> Questo facendo un discorso in generale, valido per tutti, considerando una
> alimentazione bilanciata e varia, dunque comprensiva di formaggi, uova,
> carne (per gli onnivori), legumi, frutta, verdura, pasta e carboidrati in
> generale etc...
> Cosa ne pensate e soprattutto, cosa scegliete e perché ?
> La domanda è rivolta anche a coloro che lo preparano in casa,
> utilizzate latte intero oppure scremato o parz. scremato?
> Lo mangiate al naturale oppure con aggiunta di frutta etc?...
> Alla fine del discorso non siamo venute a capo di nulla, ognuna resta
> ancorata alle proprie considerazioni.
> A parte il gusto che farebbe sempre propendere per l'intero, sia alla
> frutta che naturale, ma questo è un altro discorso :-)


Intero tutta la vita, per consistenza, sapore, quello con parzialmente
scremato è mezza acquetta, quello con scremato è acquetta. L'unico magro che
ho mai comprato, e che continuo a comprare, è un latte fermentato (appena
zuccherato ma nemmeno te ne accorgi) di Auchan con i mirtilli che mangerei
in tutti i modi possibili.
A parte lasciarsi guidare dal gusto, a meno che si abbiano problemi veri di
salute, il resto mi sembra solo paranoia... rifaccio il solito esempio di
chi si mette due bustine di dolcificante nel caffè e poi mangia il cornetto
alla nutella o, ancora meglio, integrale, perchè è dietetico (sigh).

Message has been deleted

as

unread,
May 31, 2012, 8:40:51 PM5/31/12
to
Il 01/06/2012 2.09, Fatina_degli_Elfi ha scritto:

> Il magro in realtà sembra essere il migliore da questo punto di vista,
> pochissimi grassi, proteine ottimali e carboidrati nella norma.

Ottimali de che?
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/05/28/le-calorie-contano-non-le-proteine/

> Ti assicuro non è questo il caso, magari paranoia, ma non incorrerebbero
> mai in errori ed orrori del genere!

Una curiosità: ma siete un po' cicciotte oppure sono solo classici
discorsi da donne?

Insomma, ve ne scofanate 5 Kg/giorno per preoccuparvi della differenza
tra intero/scremato di un misero barattolino di yogurt?

La risposta al "quale è il più salutare da scegliere" è presto detta:
Qualsiasi non vi dia pensieri per la testa e che magari vi piaccia pure.
Per il culo non c'è problema, basta non abusarne (dello yogurt).

--
ale

Perche' le ricette non sono formule, se non guide, orientamenti, che
ciascuno puo' interpretare a suo gusto.
A suo buon gusto.

as

unread,
May 31, 2012, 8:44:12 PM5/31/12
to
Il 01/06/2012 0.22, Annarita_pll_VBI ha scritto:

> latte fermentato con i mirtilli che mangerei in tutti i modi possibili.

Viziosa.

Ranablu

unread,
Jun 1, 2012, 2:53:12 AM6/1/12
to

>-Lo yogurt magro alla frutta è povero di grassi, stessa percentuale di
>proteine degli altri, ma è ricco di addensanti, aromi e, peggio che mai,
>dolcificanti artificiali. Alta percentuale di carboidrati di diversa
>composizione rispetto all'intero alla frutta, per la presenza appunto di
>dolcificanti. Ha un elevato indice glicemico.

Partendo dal presupposto che lo yogurt migliore è quello che piace di più
senza farsi ulteriori problemi, rispondo a questo punto: pochissimi yogurt
magri alla frutta usano dolcificanti, solo 2 tipi fra quelli che trovo io in
commercio. Se hanno dolcificanti non hanno un elevato indice glicemico che
invece è dato dallo zucchero normale. Si passa dai 13-14 g di carboidrati di
quelli normali a 7-8 di quelli con dolcificante.
Io attualmente visto che sono a dieta consumo parecchio yogurt magro sia
naturale che alla frutta, quello naturale mi fa parecchio schifo (ma da
sempre, sia intero che magro) e quindi lo dolcifico. Devo dire che il magro
è molto più digeribile (per me)
adesso ho comprato la yogurtiera e settimana prossima (tempo di finire le
scorte di quello che ho) provo a farmelo, non per non avere un prodotto
industriale (io non ho nulla contro i prodotti industriali e contro i
dolcificanti) ma perchè l'unico che trovo commestibile costa una follia e
devo dire che mi dà parecchio fastidio buttare tutti quei vasetti di
plastica (anche se nel riciclo ovvio).
Approfitto per chiedere ricetta collaudata per yogurtiera partendo da
vasetto di yogurt (quindi no bustina di fermenti lattici)

Silvia

PMF

unread,
Jun 1, 2012, 3:06:00 AM6/1/12
to
Il 01/06/2012 8.53, Ranablu ha scritto:
> Approfitto per chiedere ricetta collaudata per yogurtiera partendo da
> vasetto di yogurt (quindi no bustina di fermenti lattici)
>
Questo sara' un problema, Silvia.
L'esperienza dello yoghi casalingo, almeno per l'opinione comune delle
persone che lo fanno, e' che esso sia molto meno buono di quelli in commercio.
sembra, in pratica, che le condizioni siano molto molto complesse da
ricreare in casa: tipo di latte (e dici nulla...), tipo di fermenti da
utilizzare, modi di insaporirlo/dolcificarlo, ecc.
insomma, dovrai fare tante, parecchie prove

Paolo

Seppx

unread,
Jun 1, 2012, 4:06:25 AM6/1/12
to
Ranablu ha scritto:

...
> Approfitto per chiedere ricetta collaudata per yogurtiera partendo da
> vasetto di yogurt (quindi no bustina di fermenti lattici)

Ti consiglio di leggere questo topic di Coquinaria
http://www.coquinaria.it/forum/showthread.php?117569-yogurt

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 1, 2012, 5:54:31 AM6/1/12
to

"Ranablu" <silvia_ro...@QUESTOhotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:jq9oss$m0h$1...@tdi.cu.mi.it...
>


> Approfitto per chiedere ricetta collaudata per yogurtiera partendo da
> vasetto di yogurt (quindi no bustina di fermenti lattici)
>


Yogurtiera Girmi, con vasetti singoli, (più pratica e igienica) starter Kyr,
un litro di latte intero. Latte a temperatura ambiente (toglilo dal frigo
con molto anticipo).
Verso il Kyr in un recipiente dove preparerò tutto, diluisco poco alla volta
con il latte (diciamo un fondo di bicchiere alla volta, tanto per farti
un'idea della quantità), con un cucchiaio di legno che uso solo per questo
lavoro, mescolo continuamente in modo da essere sicura che alla fine i
bacilli saranno ben presenti in tutto il liquido.
Sempre continuando a mescolare, distribuisco il liquido nei vasetti (senza
tappo), li pulisco se li ho sporcati, metto nella yogurtiera e accendo e
lascio "cuocere" per 8,5 ore.
Stacco la spina, (la mia yogurtiera è molto semplice e non ha un automatismo
nello spegnimento).
Apro, inserisco i coperchi e lascio raffreddare, metto in frigo.
Più semplice da fare che da descrivere.

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 1, 2012, 5:55:04 AM6/1/12
to

"PMF" <paolo....@unipr.it> ha scritto nel messaggio news:jq9pk9

> L'esperienza dello yoghi casalingo, almeno per l'opinione comune delle
> persone che lo fanno, e' che esso sia molto meno buono di quelli in
> commercio.
> sembra, in pratica, che le condizioni siano molto molto complesse da
> ricreare in casa: tipo di latte (e dici nulla...), tipo di fermenti da
> utilizzare, modi di insaporirlo/dolcificarlo, ecc.
> insomma, dovrai fare tante, parecchie prove



Non sono d'accordo Paolo, io ho una proletarissima yogurtiera Girmi, me lo
fa più che bene, giusta acidità appena accennata, non forte come spesso
capita in quelli acquistati anche di marca.
A parte le prime due volte, in cui ho calibrato i tempi di permanenza nella
yogurtiera, non ho mai avuto problemi di difformità se non per il tipo di
latte usato.

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 1, 2012, 6:02:10 AM6/1/12
to

"Fatina_degli_Elfi" <trilogia_...@NONlibero.it> ha scritto nel
messaggio news:jq918l$c52$1...@tdi.cu.mi.it...
> Il 01/06/2012 0.22, Annarita_pll_VBI ha scritto:
>> Intero tutta la vita, per consistenza, sapore, quello con parzialmente
>> scremato è mezza acquetta, quello con scremato è acquetta.
>
> Certo, ma non parlavo di gusto, piuttosto di valore nutrizionale.
> Il magro in realtà sembra essere il migliore da questo punto di vista,
> pochissimi grassi, proteine ottimali e carboidrati nella norma.
> Adattissimo ad esempio agli sportivi, mangiato con cereali integrali o
> frutta fresca o pochissimi zuccheri (miele et affini).
> Difatti le persone di cui parlavo sono perlopiù sportive, alcuni fanno
> sport a livello agonistico, per non appesantirsi usano yogurt magro, sono
> attentissimi alla salute ed anche alla forma fisica (per chiarire a
> Giovanni), per cui mi chiedevo se in realtà avessero ragione loro a
> sostenere questo tipo di alimento.
> Anche io ho sempre creduto che l'intero naturale fosse il migliore, ma sto
> rivedendo questa posizione, alcuni risultano essere, anche al palato,
> davvero molto grassi.
>
>> A parte lasciarsi guidare dal gusto, a meno che si abbiano problemi veri
>> di salute, il resto mi sembra solo paranoia... rifaccio il solito
>> esempio di chi si mette due bustine di dolcificante nel caffè e poi
>> mangia il cornetto alla nutella o, ancora meglio, integrale, perchè è
>> dietetico (sigh).
>
> Ti assicuro non è questo il caso, magari paranoia, ma non incorrerebbero
> mai in errori ed orrori del genere!


Ovvio che fosse solo un paragone portato all'eccesso, però, questa ricerca
spasmodica del meglio del meglio nei contenuti, in maniera più che
capillare, sinceramente non la condivido e talvolta manco l'apprezzo, perchè
spesso ci basiamo su percentuali con poche oxcillazioni e nell'economia del
metabolismo, digestione, nutrizione, non credo che abbiano tutto questo
peso, ecco perchè parlavo di paranoie. E considerare differenze sostanziali
tra l'1 e il 3% di grassi, i minimi di legge di magro e intero, mi sembra
parlare di aria fritta. Il calcio viene assorbito a livello intestinale, se
si ahnno problemi da quelle parti, a quel punto, non ha praticamente
importanza quanto se ne assume. Come avviene anche se si hanno problemi
epatici o renali, oppure, come ho letto da parecchie parti, se si esagera
con alcol e caffè, nel metabolismo non sempre 1+1 fa 2.

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 1, 2012, 6:02:16 AM6/1/12
to

"as" <alessan...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:jq938m$cee$1...@tdi.cu.mi.it...
> Il 01/06/2012 0.22, Annarita_pll_VBI ha scritto:
>
>> latte fermentato con i mirtilli che mangerei in tutti i modi possibili.
>
> Viziosa.
>


Sempre.



Giovanni

unread,
Jun 1, 2012, 6:52:19 AM6/1/12
to
Il 01/06/2012 0.05, Fatina_degli_Elfi ha scritto:

> Infatti io mi riferivo a persone sane, senza problema alcuno.
> A questo punto anche lo yogurt alla frutta, leggendo bene le etichette,
> va bene.

Va tutto bene, nulla fa morire :-)))

Però io preferisco mangiare lo yogurt intero e poi un frutto.

> A mio avviso è assurdo anche criminalizzare gli yogurt alla frutta,

no infatti, io neanche "criminalizzo" lo yogurt cremoso.

Solo farei notare che lo yogurt più è "dolce" e "cremoso", più ha un
sapore-sapore, insomma, meno è yogurt.

Se uno mangia uno yogurt zuccherato (buono!), quello è yogurt
zuccherato, non yogurt.



--
>Giovanni
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as

unread,
Jun 1, 2012, 7:30:25 AM6/1/12
to
Il 01/06/2012 13.11, Fatina_degli_Elfi ha scritto:

> No, per il culo, anche quello dei maschi, c'è un solo rimedio: muoverlo!

Yeah! Shake it!
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Ranablu

unread,
Jun 1, 2012, 10:19:52 AM6/1/12
to

>Più semplice da fare che da descrivere.
quindi non riscaldi il latte prima? da molte parti ho letto di riscaldarlo
per poi farlo raffreddare fino a 40°, ma forse serve solo per chi non ha
yogurtiera...settimana prossima ci provo con il procedimento più semplice
(cioè questo) poi se non viene faccio altre 2-3 prove più complesse...se non
viene butto tutto e torno al supermercato :-)

Silvia

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 1, 2012, 10:26:45 AM6/1/12
to

"Fatina_degli_Elfi" <trilogia_...@NONlibero.it> ha scritto nel


>> Insomma, ve ne scofanate 5 Kg/giorno per preoccuparvi della differenza
>> tra intero/scremato di un misero barattolino di yogurt?
>
> A mio avviso occore sapere cosa si mangia, anche nelle minime differenze
> nutrizionali. E tra yogurt intero o magro ve ne sono.


Saper cosa si mangia, perfetto. Saperlo nelle minuzie diventa solo
un'"ossessione" e molte anoressie sono iniziate proprio dal ritenere
indispensabile il farlo... ovvio che non è il tuo caso, ma se non occorrono
le situazioni speciali, secondo me diventa troppo.



>> La risposta al "quale è il più salutare da scegliere" è presto detta:
>> Qualsiasi non vi dia pensieri per la testa e che magari vi piaccia pure.
>
> Appunto, ma questo vale per tutti, non solo per le donne :-P
>
>> Per il culo non c'è problema, basta non abusarne (dello yogurt).
>
> No, per il culo, anche quello dei maschi, c'è un solo rimedio: muoverlo!


Ma se i geni degli antenati non sono quelli giusti, c'è poco da correre,
vedo persone che frequentano palestre all'impazzata e ce l'hanno pur sempre
fuori misura e altezza.

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 1, 2012, 10:27:53 AM6/1/12
to

"Fatina_degli_Elfi" <trilogia_...@NONlibero.it> ha scritto nel
messaggio news:4fc8a19f$0$1389$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Il 01/06/2012 11:55, Annarita_pll_VBI ha scritto:
>> Non sono d'accordo Paolo, io ho una proletarissima yogurtiera Girmi, me
>> lo fa più che bene, giusta acidità appena accennata, non forte come
>> spesso capita in quelli acquistati anche di marca.
>
> Anche e me viene bene, però mi sono sempre chiesta una cosa: quanti
> fermenti sopravvivono nel singolo vasetto?
Io sono molto pragmatica... utilizzo il kyr circa ogni tre volte. Ma
comunque sia no mi preoccupa il fatto che il livello dei bacilli non sia
ottimale, per male che vada ho mandato giù almeno quel latte che altrimenti
non avrei.


La mia yogurtiera (Girmi come
> la tua) riesce davvero a mantenere costante la temperatura di 40/44°
> necessari alla fermentazione? A livello industriale il ciclo di
> fermentazione è stabile e rigoroso, igiene massima, sterilizzazione dei
> contenitori, ambiente ideale etc... a livello casalingo no, qualche
> batterio contaminante c'è sempre, è inevitabile


Qui non sono d'accordo, perchè se fosse vero che i cicli sono così perfetti,
non troveresti lo stesso yogurt che da una partita all'altra cambia acidità,
il che significa che è stato lavorato troppo a lungo oppure, e nessuno me lo
dirà mai, abbia avuto una temperatura maggiore di quella stabilita. Poi nel
momento in cui lavo bene gli attrezzi da utilizzare, non corro certo più
rischi che con una maionese, con un 'insalata, una macedonia. Non avendo
problemi immunitari, penso di essere in grado di controbattere "invasioni"
normali.
Ma nonostante tutto, è il sapore che trovo estremamente diverso, sbilanciato
a favore di quello casalingo, pur non usando io un latte perfetto ma
industriale.


> Per questo mi fido poco a farlo in casa e preferisco, oramai, acquistarlo
> naturale, lo trovo anche a basso prezzo e facendo due conti mi convine più
> acquistarlo che produrlo in casa.


Appunto, è questione di scelte.


> Resta il problema vasetti di plastica, ma da tempo oramai attuo una
> rigorosa indifferenziata in casa e cerco di riciclare altrove quanto
> possibile. Lo so, non dirlo, sono paranoica :-p


Io la faccio dal 2007, l'organico (eccetto residui di pesce o carne) lo
smaltisco con la compostiera da almeno dieci anni.


> In ultimo aggiungo che da qualche tempo ho imparato ad apprezzare
> l'acidità dello yogurt e, se un tempo dolcificavo parecchio oppure
> consumavo yogurt alla frutta, oggi non saprei più rinunciare ad uno yogurt
> intero o magro al naturale con una punta acidula.
> Tipo Kyr insomma, da adolescente lo mangiavo così ed ho riscoperto quel
> gusto unico che, purtroppo, molti 'schifano' :-)


Ti ho già detto che uso il kyr come starter, quando lo usavo proprio come
cibo, comunque non l'ho mai dolcificato, non mi piace lo yogurt dolce tipo
il Muller esempio, mi piace la dolcezza propria del latte di partenza e
basta.


> A volte aggiungo frutta, muesli, miele, frutta secca, dipende da come 'mi
> gira', ma l'acidulo non mi disturba affatto.


Nemmeno a me, ma non aggiungo mai frutta, qualche volta miele (una volta su
cento) ma senza trasporto, visto che lo rende troppo fluido.

Ranablu

unread,
Jun 1, 2012, 10:32:08 AM6/1/12
to

>... rifaccio il solito esempio di
>chi si mette due bustine di dolcificante nel caffè e poi mangia il cornetto
>alla nutella o, ancora meglio, integrale, perchè è dietetico (sigh).

che c'è di male? io lo faccio sempre :-)
considerato che se vado a fare colazione al bar alla brioche non rinuncio
meglio 160 + 2 cal (brioche semplice, l'integrale non mi piace + dietor
valore tirato fuori dal primo sito a caso) che 160 + 30, aggiungendo poi un
altro paio di caffè nella giornata con il dolcificante e ho "recuperato"
oltre mezza brioche senza variazioni di gusto :-))

Silvia

as

unread,
Jun 1, 2012, 10:37:42 AM6/1/12
to
Il 01/06/2012 16.32, Ranablu ha scritto:

> considerato che se vado a fare colazione al bar alla brioche non
> rinuncio meglio 160 + 2 cal (brioche semplice, l'integrale non mi piace
> + dietor valore tirato fuori dal primo sito a caso) che 160 + 30,
> aggiungendo poi un altro paio di caffè nella giornata con il
> dolcificante e ho "recuperato" oltre mezza brioche senza variazioni di
> gusto :-))

Dio bono, ma come fate a vivere?
:D:D:D:D:D:D:D:D:D
Message has been deleted

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 1, 2012, 11:10:16 AM6/1/12
to

"Ranablu" <silvia_ro...@QUESTOhotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:jqaj2b$c9a$1...@tdi.cu.mi.it...
Guarda, io ho seguito le semplici istruzioni della mia yogurtiera, ho fatto
un paio di aggiustamenti per il tempo e basta; lo stesso per il latte. In
inverno lo lascio fuori dal frigo con più anticipo e stop. Ti consiglio
comunque di seguire inizialmente le istruzioni della tua macchina, e poi
fare qualche aggiustamento, per male che vada la prima volta mangerai uno
yogurt meno denso o poco più acido, ma di sicuro non sarà roba da buttare.

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 1, 2012, 11:14:50 AM6/1/12
to

"Ranablu" <silvia_ro...@QUESTOhotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:jqajpb$d0t$1...@tdi.cu.mi.it...
:D :D :D allora, se vogliamo ragionare da persone serie, non è certo una
bustina di dolcificante che ti risolve il bilancio degli zuccheri. Non hai
recuperato proprio nulla, quelle calorie e quegli zuccheri li hai proprio
mandati giù. E dire non ne ho aggiunti, non ha senso... soprattutto in virtù
del saporaccio che il dolcificante dà alle bevande, non si può proprio dire
che che è "senza variazioni di gusto"...

Ranablu

unread,
Jun 1, 2012, 11:19:57 AM6/1/12
to

>soprattutto in virtù
>del saporaccio che il dolcificante dà alle bevande, non si può proprio dire
>che che è "senza variazioni di gusto"...

sarò malata :-))) ma preferisco il gusto di alcuni dolcificanti (non tutti
l'aspartame fa schifo anche a me) a quello dello zucchero

Silvia

Ranablu

unread,
Jun 1, 2012, 11:21:17 AM6/1/12
to

> Ti consiglio
>comunque di seguire inizialmente le istruzioni della tua macchina,

le istruzioni della mia macchina dicono quello che dici tu, solo che usano
la bustina di fermenti invece dello yogurt come starter

Silvia

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 1, 2012, 11:33:14 AM6/1/12
to

"Fatina_degli_Elfi" <trilogia_...@NONlibero.it> ha scritto nel


>. Mi aspetto che facciamo multe salatissime a chi non rispetta la
>normativa, e ve ne sono purtroppo di scellerati.
>

Posso solo dirti che dal 2007, anno in cui è cominciata la raccolta
differenziata, un risultato lo abbiamo raggiunto di sicuro... tutte le curve
di strade sono piene di mmonnezza, i camioncini di raccolta quando sono
strapieni, si perdono buste che cadendo a terra si spaccano e nessuno le
raccoglie. Una volta riempiti i cassoni, i mezzi vanno in deposito a
scaricare e non ritornano più indietro e tu rimani con la monnezza al
cancello. Un'altra perla... in provincia di Cagliari i rifiuti confluiscono
nell'inceneritore di Macchiareddu... ho un'amica che abita in un paese a
venti km dal mio che ha dei parametri diversi da rispettare, ad esempio i
piatti, posate e bicchieri monouso li deve mettere nella plastica, io li
devo mettere nell'indifferenziata e se li metto nella plastica non mi
prendono le buste... Ora chiedo... ma se vanno tutti nello stesso
inceneritore, come cavolo si giustifica questa differenza?


>
> Il muller è tanti prodotti simili sono dessert, dello yogurt hanno
> praticamente perso il vero gusto. Troppo dolci, tra l'altro la muller usa
> crema di latte in addizione...


Esatto.


> ti lascio immaginare cosa possa rappresentare per un intollerante al
> lattosio.

Già.


> Anche io lo preferisco compatto, molto compatto.
> Difatti, talvolta, acquisto il greco magro o direttamente l'intero.
> Ma cosa un botto e lo trovo solo di una nota marca.


Io spesso trovo quello Stuffer e lo trovo gradevole.



> Se mi va un dessert estivo e molto 'salutare' prendo un vasetto (enorme !)
> di yogurt greco, aggiungo qualche noce, miele (poco) e fiocchi di avena.
> Una goduria somma, quasi un pasto completo :-)
> ps: non ti crea alcun disturbo lo yogurt da latte intero?


Minimo, da non doverci rinunciare e influenzato, però, dall'accumulo dovuto
ad altri latticini.


> Un gastroent. mi aveva raccomandato di assumere solo il magro per questo
> motivo, in quanto più digeribile e meglio tollerato.
> Ho sperimentato che è vero, tutto sommato, ma non ho rispettato
> quasi mai il consiglio dato :-)


Io ho costato con me stessa quanto poco siano fiscali le regole dettate dai
medici, spesso hanno la "cattiva" abitudine di dare delle regole certe,
quando invece i risultati dipendono da tanti componenti che non calcolano
proprio, e le reazioni sono squisitamente individuali.

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 1, 2012, 11:34:41 AM6/1/12
to

"Ranablu" <silvia_ro...@QUESTOhotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:jqamj0$lih$1...@tdi.cu.mi.it...
Uhm, no... preferirei berlo totalmente amaro, già ora una bustina di
zucchero mi va per tre caffè.

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 1, 2012, 11:36:26 AM6/1/12
to

"Ranablu" <silvia_ro...@QUESTOhotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:jqamlg$m80$1...@tdi.cu.mi.it...
Beh, allora no so dirti, perchè non le ho mai usate, non so perchè non mi
sono mai state simpatiche, forse perchè trovo più facilmente lo yogurt per
far da starter.


as

unread,
Jun 1, 2012, 11:43:08 AM6/1/12
to
Il 01/06/2012 16.26, Annarita_pll_VBI ha scritto:

> Saper cosa si mangia, perfetto. Saperlo nelle minuzie diventa solo
> un'"ossessione" e molte anoressie sono iniziate proprio dal ritenere
> indispensabile il farlo... ovvio che non è il tuo caso, ma se non
> occorrono le situazioni speciali, secondo me diventa troppo.

Condivido questo punto di vista. Nel senso di non preoccuparsi
eccessivamente della seconda o terza, o a volte quarta, virgola decimale.

Per me ne risente davvero il fisico di questo seppur piccolo "stress".

> Ma se i geni degli antenati non sono quelli giusti, c'è poco da correre,
> vedo persone che frequentano palestre all'impazzata e ce l'hanno pur
> sempre fuori misura e altezza.

Un culo è un culo.
E' vero che una determinata forma, nella cultura per esempio occidentale
è reputata esteticamente migliore di un'altra, ma pur sempre culo rimane.

Occhevogliamo dire che non più si guarda al core ma alla forma delle
chiappe? Ci discriminalizziamo così?

Bè si disciminalizziamoci, viva le chiappe. E l'Arcivescovo di
Costantinopoli.

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 1, 2012, 11:56:12 AM6/1/12
to

"as" <alessan...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:jqant9$q0$1...@tdi.cu.mi.it...
> Il 01/06/2012 16.26, Annarita_pll_VBI ha scritto:
>
>> Saper cosa si mangia, perfetto. Saperlo nelle minuzie diventa solo
>> un'"ossessione" e molte anoressie sono iniziate proprio dal ritenere
>> indispensabile il farlo... ovvio che non è il tuo caso, ma se non
>> occorrono le situazioni speciali, secondo me diventa troppo.
>
> Condivido questo punto di vista. Nel senso di non preoccuparsi
> eccessivamente della seconda o terza, o a volte quarta, virgola decimale.
>
> Per me ne risente davvero il fisico di questo seppur piccolo "stress".
>
>> Ma se i geni degli antenati non sono quelli giusti, c'è poco da correre,
>> vedo persone che frequentano palestre all'impazzata e ce l'hanno pur
>> sempre fuori misura e altezza.
>
> Un culo è un culo.


See, tua nonna...


> E' vero che una determinata forma, nella cultura per esempio occidentale è
> reputata esteticamente migliore di un'altra, ma pur sempre culo rimane.


Eccerto, voglio vedere se ti passa davanti un sedere sodo e ben impostato o
uno molliccio e pendente, quale guardi... :-)


> Occhevogliamo dire che non più si guarda al core ma alla forma delle
> chiappe? Ci discriminalizziamo così?


Ma non sia mai, poffarbacco!

>
> Bè si disciminalizziamoci, viva le chiappe. E l'Arcivescovo di
> Costantinopoli.

Che di ciapèt ne vede poche, però.

Message has been deleted

as

unread,
Jun 2, 2012, 8:39:51 AM6/2/12
to
Il 02/06/2012 14.32, Fatina_degli_Elfi ha scritto:
> Il 01/06/2012 17:43, as ha scritto:
>> Occhevogliamo dire che non più si guarda al core ma alla forma delle
>> chiappe? Ci discriminalizziamo così?
>
>
> In linea di massina, per la donna: poppe e culo.
> E' sempre stato così.
> Ai miei tempi (quand'ero giovvine adolescente) andava di moda il
> fondoschiena
> cd. 'a mandolino', lo aveva una mia compagna di liceo.
> Non che fosse magra, ma aveva un sedere 'altissimo', l'effetto
> all'occhio era quello di una mutanda 'wonderbra', che ad oggi non è
> ancora stata inventata. O una mutanda con ferretto, esattamente lo
> stesso meccaniscmo di funzionamento di alcuni reggiseni reggi-coppa alza
> tutto più in alto che puoi. Contraeva le natiche in maniera formidabile,
> una campionessa.
> L'ultima volta che l'ho vista, almeno 6 anni fa, aveva lo stesso sedere,
> solo ingrassata un poco ovunque, ma lo stesso altissimo di dietro.
> Il seno no, rimasto una terza abbondante come all'epoca.
> Oggi non saprei cosa va di moda, il sedere secco andava negli anni '70,
> prima ci fu quello 'oversize', certo i modelli cambiano con gli anni
> e non sempre è facile adeguarsi a queste forme, prprio volendo
> essere alla moda :-D
>
>> Bè si disciminalizziamoci, viva le chiappe. E l'Arcivescovo di
>> Costantinopoli.
>
>
> Mah nelle donne noto di più la panza gonfia, altrimenti activia
> non andrebbe tanto di moda.
> Vuoi l'età che avanza, la menopausa, i disturbi ormonali, la panza nel
> 90% dei casi c'è, resiste, anche in donne davvero magrissime.
> Niente di patologico, non è grasso.
> La panza 'grassa' è invece tipica degli uomini.
> E, come sottolineava Annarita, è anche la 'qualità di grasso o di carne
> a fare la differenza.
> Vi sono persone molto magre con muscolatura assente o quasi e carne
> molto flaccida, altre con carne soda e ben strutturata.
> Lo sport aiuta, ma non fa miracoli ovviamente.
> Però la tonicità la si può acquisire con il tempo, costa qualche
> sacrificio in termini di allenamento, ma i risultati si notano.
> Certo due o tre sedute la settiamana in palestra servono a poco, se non
> a niente.

Non è che mi dovete sempre prendere sul serio, eh?

Brina

unread,
Jun 3, 2012, 2:17:57 AM6/3/12
to
Ranablu <silvia_ro...@QUESTOhotmail.com> wrote:

> >Piů semplice da fare che da descrivere.
> quindi non riscaldi il latte prima? da molte parti ho letto di riscaldarlo
> per poi farlo raffreddare fino a 40°, ma forse serve solo per chi non ha
> yogurtiera...

Riscaldare il latte (bollire e poi far raffreddare) č indispensabile se
usi un latte fresco o crudo.
Io prendo l'UHT e cosě posso usarlo tal quale senza dover fare questo
passaggio.

A meno che tu non voglia avere yogurt piů densi: facendo bollire il
latte una decina di minuti, fai evaporare un tot di acqua --> yogurt piů
denso.
:)
--
Brina

Brina

unread,
Jun 3, 2012, 2:17:58 AM6/3/12
to
Bustina di fermenti o yogurt è la stessa cosa. Io ogni tanto uso l'uno
ogni tanto l'altro, a seconda di cos'ho. I fermenti sono comodi perché
si conservano dei mesi e possono essere utili se voglio fare lo yogurt
ma non ho uno yogurt già fatto da usare come starter.
--
Brina

Brina

unread,
Jun 3, 2012, 2:17:58 AM6/3/12
to
Fatina_degli_Elfi <trilogia_...@NONlibero.it> wrote:

> Oggi, a pranzo, discutevo con una mia collega sulla scelta degli yogurt
> industriali e sul consumo degli stessi.

Poco tempo fa ho trovato un interessante articolo proprio sullo yogurt
industriale:

[copio&incollo]

La "parabola" dello yogurt di Maurizio Pallante

Lo yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti
commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200
a 1.500 chilometri, costa 5 euro al litro, viene confezionato al 95 per
cento in vasetti di plastica quasi tutti monouso, raggruppati in
imballaggi di cartoncino, subisce trattamenti di conservazione che
spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui è stato formato.

Lo yogurt autoprodotto facendo fermentare il latte con opportune colonie
batteriche non deve essere trasportato, non richiede confezioni e
imballaggi, costa il prezzo del latte, non ha conservanti ed è
ricchissimo di batteri.

Lo yogurt autoprodotto è pertanto di qualità superiore rispetto a quello
prodotto industrialmente, costa molto di meno, contribuisce a ridurre le
emissioni di CO2 perché non comporta consumi di fonti fossili per il
trasporto e per la produzione dei contenitori usa e getta, non produce
rifiuti.

Tuttavia questa scelta, che migliora la qualità della vita di chi la
compie e non genera impatti ambientali, comporta un decremento del
prodotto interno lordo: sia perché lo yogurt autoprodotto non passa
attraverso la mediazione del denaro, quindi fa diminuire la domanda di
merci; sia perché non richiede consumi di carburante; quindi fa
diminuire la domanda di merci; sia perché non richiede confezioni e
imballaggi, quindi fa diminuire la domanda di merci; sia perché fa
diminuire i costi di smaltimento dei rifiuti.

Ciò disturba i ministri delle finanze perché riduce il gettito dell'IVA
e delle accise sui carburanti; i ministri dell'ambiente perché di
conseguenza si riducono gli stanziamenti dei loro bilanci e non possono
più sovvenzionare le fonti energetiche alternative nell'ottica dello
«sviluppo sostenibile»; i sindaci, i presidenti di regione e di
provincia perché non possono più distribuire ai loro elettori i
contributi statali per le fonti alternative; le aziende municipalizzate
e i consorzi di gestione rifiuti perché diminuiscono gli introiti delle
discariche e degli inceneritori; i gestori di reti di teleriscaldamento
alimentate da inceneritori, perché devono rimpiazzare la carenza di
combustibile derivante da rifiuti (che ritirano a pagamento) con gasolio
(che devono comprare).

Ma non è tutto.

Facendo diminuire la domanda di vasetti di plastica e di imballaggi in
cartoncino, l'autoproduzione dello yogurt fa diminuire ulteriormente la
domanda di petrolio. Sia quello che serve per produrre la plastica (due
chili di petrolio per chilo di plastica), sia quello che serve per il
carburante necessario a trasportare vasetti e imballaggi dalle fabbriche
in cui vengono prodotti alle fabbriche in cui viene prodotto
industrialmente lo yogurt. Comporta quindi una ulteriore diminuzione
delle emissioni di CO2 e del prodotto interno lordo.

Ciò disturba una seconda volta i ministri delle finanze e dell'ambiente,
i sindaci, i presidenti di regione e di provincia per le ragioni già
dette.

Ma non è tutto.

I fermenti lattici contenuti nello yogurt fresco autoprodotto
arricchiscono la flora batterica intestinale e fanno evacuare meglio. Le
persone affette da stitichezza possono iniziare la loro giornata leggeri
come libellule. Pertanto la qualità della loro vita migliora e il loro
reddito ne ha un ulteriore beneficio, perché non devono più comprare
purganti. Ma ciò comporta una diminuzione della domanda di merci e del
prodotto interno lordo. Anche i purganti prodotti industrialmente e
acquistati attraverso i circuiti commerciali, per arrivare nelle case
dei consumatori percorrono migliaia di chilometri. La diminuzione della
loro domanda comporta dunque anche una ulteriore diminuzione dei consumi
di carburante e un ulteriore decremento del prodotto interno lordo.

Ciò disturba una terza volta i ministri delle finanze e dell'ambiente, i
sindaci, i presidenti di regione e di provincia per le ragioni già
dette.

Ma non è tutto.

La diminuzione della domanda di yogurt, di vasetti di plastica e di
imballaggi in cartoncino, di purganti e della quantità di rifiuti,
comporta una riduzione della circolazione degli autotreni che li
trasportano e, quindi, una maggiore fluidità del traffico stradale e
autostradale. Gli altri autoveicoli possono circolare più velocemente e
si riducono gli intasamenti. Di conseguenza migliora la qualità della
vita. Ma diminuiscono anche i consumi di carburante e si riduce il
prodotto interno lordo.

Ciò disturba una quarta volta i ministri delle finanze e dell'ambiente,
i sindaci, i presidenti di regione e di provincia per le ragioni già
dette.

Ma non è tutto.

La diminuzione dei camion circolanti su strade e autostrade diminuisce
statisticamente i rischi d'incidenti. Questo ulteriore miglioramento
della qualità della vita indotto dalla sostituzione dello yogurt
prodotto industrialmente con yogurt autoprodotto, comporta una ulteriore
diminuzione del prodotto interno lordo, facendo diminuire sia le spese
ospedaliere, farmaceutiche e mortuarie, sia le spese per le riparazioni
degli autoveicoli incidentati e gli acquisti di autoveicoli nuovi in
sostituzione di quelli non più riparabili.

Ciò disturba una quinta volta i ministri delle finanze e dell'ambiente,
i sindaci, i presidenti di regione e di provincia per le ragioni già
dette.

Il Movimento per la Decrescita Felice si propone di promuovere la più
ampia sostituzione possibile delle merci prodotte industrialmente ed
acquistate nei circuiti commerciali con l'autoproduzione di beni. In
questa scelta, che comporta una diminuzione del prodotto interno lordo,
individua la possibilità di straordinari miglioramenti della vita
individuale e collettiva, delle condizioni ambientali e delle relazioni
tra i popoli, gli Stati e le culture.

La sua prospettiva è opposta a quella del cosiddetto «sviluppo
sostenibile», che continua a ritenere positivo il meccanismo della
crescita economica come fattore di benessere, limitandosi a proporre di
correggerlo con l'introduzione di tecnologie meno inquinanti e
auspicando una sua estensione, con queste correzioni, ai popoli che non
a caso vengono definiti «sottosviluppati».

Nel settore cruciale dell'energia, lo «sviluppo sostenibile», a partire
dalla valutazione che le fonti fossili non sono più in grado di
sostenere una crescita durevole e una sua estensione a livello
planetario, ne propone la sostituzione con fonti alternative. Il
Movimento per la Decrescita Felice ritiene invece che questa
sostituzione debba avvenire nell'ambito di una riduzione dei consumi
energetici, da perseguire sia con l'eliminazione di sprechi,
inefficienze e usi impropri, sia con l'eliminazione dei consumi indotti
da un'organizzazione economica e produttiva finalizzata alla
sostituzione dell'autoproduzione di beni con la produzione e la
commercializzazione di merci.

Questa prospettiva comporta che nei paesi industrializzati si riscoprano
e si valorizzino stili di vita del passato, irresponsabilmente
abbandonati in nome di una malintesa concezione del progresso, mentre
invece hanno prospettive di futuro più ampie degli stili di vita moderni
che li hanno sostituiti, non solo nei settori tradizionali dei bisogni
primari, ma anche in alcuni settori tecnologicamente avanzati e cruciali
per il futuro dell'umanità, come quello energetico, dove la maggiore
efficienza e il minor impatto ambientale si ottengono con impianti di
autoproduzione collegati in rete per scambiare le eccedenze.

Nei paesi lasciati in stato di indigenza dalla rapina delle risorse che
sono state necessarie alla crescita economica dei paesi
industrializzati, un reale e duraturo miglioramento della qualità della
vita non potrà esserci riproducendo il modello dei paesi
industrializzati, ma solo con una crescita dei consumi che non comporti
una progressiva sostituzione dei beni autoprodotti con merci prodotte
industrialmente e acquistate. Una più equa redistribuzione delle risorse
a livello mondiale non si potrà avere se la crescita del benessere di
questi popoli avverrà sotto la forma crescita del prodotto interno
lordo, nemmeno se fosse temperata dai correttivi ecologici dello
«sviluppo sostenibile». Che del resto è un lusso perseguibile solo da
chi ha già avuto più del necessario da uno sviluppo senza aggettivi.

Per aderire al movimento è sufficiente
- autoprodurre lo yogurt o qualsiasi altro bene primario: la passata di
pomodoro, la marmellata, il pane, il succo di frutta, le torte,
l'energia termica e l'energia elettrica, oggetti e utensili, le
manutenzioni ordinarie;
- fornire i servizi alla persona che in genere vengono delegati a
pagamento: assistenza dei figli nei primi anni d'età, degli anziani e
dei disabili, dei malati e dei morenti.
L'autoproduzione sistematica di un bene o lo svolgimento di un servizio
costituisce il primo grado del primo livello di adesione. I livelli
successivi del primo grado sono commisurati al numero dei beni
autoprodotti e dei servizi alla persona erogati. L'autoproduzione
energetica vale il doppio.
Il secondo grado di adesione è costituito dall'autoproduzione di tutta
la filiera di un bene: dal latte allo yogurt; dal grano al pane, dalla
frutta alla marmellata, dai pomodori alla passata, dalla gestione del
bosco al riscaldamento. Anche nel secondo grado i livelli sono
commisurati al numero dei beni autoprodotti e la filiera energetica vale
il doppio.

La sede del Movimento per la Decrescita Felice viene stabilita presso..
(preferibilmente un'azienda agricola, o un laboratorio artigianale, o un
servizio autogestito, o una cooperativa di autoproduzione, una bottega
del commercio equo e solidale, ecc.)

settembre 2004

http://www.decrescita.it/old/stampa_articolo.php?ID=143
--
Brina

Brina

unread,
Jun 3, 2012, 2:22:13 AM6/3/12
to
Fatina_degli_Elfi <trilogia_...@NONlibero.it> wrote:

> Oggi, a pranzo, discutevo con una mia collega sulla scelta degli yogurt
> industriali e sul consumo degli stessi.

Secondo me, la cosa miglio è -appunto- farsi lo yogurt in casa. Con o
senza yogurtiera. Il procedimento è più facile di quello che si possa
pensare. Possiamo scegliere il latte che preferiamo e stop.
A livello economico è un gran risparmio. A livello di qualità un
notevole miglioramento. In più abbiamo uno yogurt davvero vivo, a
differenza di quelli industriali che spesso arrivano sulle nostre tavole
con i fermenti già praticamente tutti morti.

Se proprio devo scegliere uno yogurt già fatto: intero bianco.
Possibilmente a km0 e bio.
A dolcificarlo/arricchirlo ci penso poi io con miele o marmellate
autoprodotte, cereali, frutta fresca o quello che mi pare :)
--
Brina

Brina

unread,
Jun 3, 2012, 2:26:22 AM6/3/12
to
Ranablu <silvia_ro...@QUESTOhotmail.com> wrote:

> Approfitto per chiedere ricetta collaudata per yogurtiera partendo da
> vasetto di yogurt (quindi no bustina di fermenti lattici)

Ah, ancora una cosa: per avere i migliori risultati, come starter basta
poco yogurt: uno o due cucchiai, non di più.
Anzi, in realtà qui si consiglia anche meno:
http://www.gennarino.org/iogurt.htm
:)
--
Brina

Jamie

unread,
Jun 3, 2012, 4:59:32 AM6/3/12
to
Brina ha scritto:

> Ah, ancora una cosa: per avere i migliori risultati, come starter basta
> poco yogurt: uno o due cucchiai, non di più.


scusa ma se dici che gli yogurt
industriali sono morti come fanno a fare
da starter?

as

unread,
Jun 3, 2012, 5:56:05 AM6/3/12
to
Perchè ha le pigne in testa. GLi yogurt industriali non sono "morti", le
colture batteriche vengono aggiunte *dopo* la pastorizzazione.

E' la classica disinformazione "antindustrializzazione".

as

unread,
Jun 3, 2012, 6:33:22 AM6/3/12
to
Il 01/06/2012 9.06, PMF ha scritto:

> Questo sara' un problema, Silvia.
> L'esperienza dello yoghi casalingo, almeno per l'opinione comune delle
> persone che lo fanno, e' che esso sia molto meno buono di quelli in
> commercio.

Avevo letto qualcosa in merito. Sembra che il "meno buono" sia
strettamente correlato al grado di acidità.

Quelli in commercio, nel corso degli ultimi anni, si sono "addolciti"
molto di più rispetto all'inizio (spesso variano le percentuali delle
due colture di batteri responsabili della texture e della
acidificazione). E questo li fa trovare "più buoni" al gusto.

as

unread,
Jun 3, 2012, 6:49:32 AM6/3/12
to
Il 03/06/2012 11.56, as ha scritto:

> E' la classica disinformazione "antindustrializzazione".

Qui uno studio un po' più serio delle "chiacchiere di corridoio":
http://books.google.it/books?id=lR4aUG4YDSoC&lpg=PA176&dq=yogurt%20studi%20batteri&hl=it&pg=PA174#v=onepage&q&f=false

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 3, 2012, 11:02:29 AM6/3/12
to

"as" <alessan...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:jqfehb$5hc$1...@tdi.cu.mi.it...
> Il 01/06/2012 9.06, PMF ha scritto:
>
>> Questo sara' un problema, Silvia.
>> L'esperienza dello yoghi casalingo, almeno per l'opinione comune delle
>> persone che lo fanno, e' che esso sia molto meno buono di quelli in
>> commercio.
>
> Avevo letto qualcosa in merito. Sembra che il "meno buono" sia
> strettamente correlato al grado di acidità.
>


A me non piace lo yogurt acido, non ho mai amato lo Yomo ad esempio e al
contempo odio gli yogurt zuccherati... ora che lo faccio da me (ma a periodi
lo compro, se sono in clima di pigrizia) ho trovato il giusto tempo di
preparazione col latte intero che trovo qui, i risultati non sono ovviamente
standardizzati per quanto riguarda l'acidità, ma le oscillazioni sono
minime. Ovviamente, in inverno devo tenere conto che la temperatura ambiente
da cui parte il latte è sensibilmente diversa.
Però... Aristiamo da capo a dodici... molte persone comprano gli ambaradan,
fatto un esperimento, poi difficilmente perdono tempo ad aggiustare il tiro
e dicono che gli ambaradan non funzionano e li sbattono via. Il grado di
acidità dipende soprattutto dal tempo troppo lungo di "cottura" dello
yogurt, cosa che spesso provoca anche la separazione della parte solida da
quella liquida. Altra cosa che fa desistere dal prepararselo da sè. Poi,
magari, si comprano lo yogurt greco... :-)
Ma non è certo colpa dell'ambaradan se uno desiste...

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Brina

unread,
Jun 3, 2012, 12:36:38 PM6/3/12
to
Fatina_degli_Elfi <trilogia_...@NONlibero.it> wrote:

> Scientificamente il prodotto industriale non ha fermenti morti, i
> fermenti hanno un ciclo di vita, quelli vicini alla scadenza avranno
> meno fermenti, ma non certo morti.

Appunto, se faccio lo yogurt in casa, lo inizio a consumare
immediatamente --> tantissimi fermenti belli vispi.
Invece, per uno yogurt industriale, dal momento che viene prodotto a
quando arriva a casa mia passa molto più tempo ---> i fermenti sono in
minore quantità (conta anche le tante variabili trasporto e
conservazione che possono ulteriormente incidere).

> Sicurezza del prodotto industriale
> non contaminato da batteri, come avviene per quello casalingo.

Beh, casi di contaminazione possono capitare anche con i prodotti
industriali. :)

> Le calorie siamo lì, anzi quelli alla frutta, anche i più calorici
> avranno sempre meno calorie di un prodotto home made dolcificato poi con
> marmellata, muesli e pizzi vari.

Per le calorie ognuno si regolerà in base alle sue esigenze e necessità.
Se sono a dieta, mi mangerò lo yogurt liscio senza aggiunte.

> Non è vero che si risparmia in termini economici.

Non so. Io di solito il prezzo/kg dello yogurt che trovo in vendita qui
ed è sempre parecchio più alto del prezzo di un litro di latte...

> Non è che i prodotti industriali siano la peste, basta sapere scegliere,
> magari anche tra quelli alla frutta, quelli con la più alta percentuale
> della stessa etc...

infatti l'ho scritto pure io.

> Sarebbe ora di sputtanare tutte queste menate, una volta per tutte e
> vivere con meno paraonie (leggi: cazzate) in testa.
> Non è una critica a te, sia ben chiaro, è che alla fine a leggere certe
> castronerie non se ne può più!

Secondo me non c'è nulla di male a farsi alcune cose in casa. Recuperare
tempo e spazio da dedicare a se stessi e ai propri cari è comunque
positivo, IMHO.
Esempio pratico: sono mesi che a casa mia non entrano più biscotti
industriali. Il consumatore è soprattutto il mio babbo, che li mangia a
colazione nel caffelatte. Ho preso l'abitudine, il "rito" settimanale (+
o -) di farli io. Ricette semplici, senza cose strane. I preferiti: i
"biscotti da famiglia" dell'Artusi o le paste di meliga.
Non è un risparmio: tra materie prime (buone se non ottime), cottura e
tempo mi costerebbe senz'altro meno fare incetta dei biscotti del
supermercato che spesso sono in offerta a prezzi incredibili. Però a me
piace farli, mi rilassa e mi fa star bene. In più c'è il piacere di fare
una cosa per una persona cara, un modo in più per dirgli "ti voglio
bene". Non so se ho reso l'idea.
Ed è anche così per lo yogurt, dove però la destinataria sono io. Mi
diverto a trafficare con latte e fermenti, a sperimentare varianti nuove
e gusti particolari (c'è una vasta bibliografia soprattutto francese
sull'argomento) e in più mi "coccolo" con una cosa che mi piace. Il
fatto che on line e in letteratura abbia letto che un prodotto home made
è più sano è un valore aggiunto.

> > Se proprio devo scegliere uno yogurt già fatto: intero bianco.
> > Possibilmente a km0 e bio.
>
> Come volevasi dimostrare.
>
> > A dolcificarlo/arricchirlo ci penso poi io con miele o marmellate
> > autoprodotte, cereali, frutta fresca o quello che mi pare :)
>
> Anfatti. cvd.

:)
--
Brina

Brina

unread,
Jun 3, 2012, 12:38:24 PM6/3/12
to
sono sicuramente meno vispi di uno yogurt che nasce direttamente nella
nostra cucina :)

cito: "Quanto impiega ad arrivare sulla nostra tavola lo yogurt prodotto
da un'industria e venduto da un'altra, sempre che non ci siano altri
passaggi? Quando lo yogurt appena prodotto viene raffreddato, i fermenti
smettono di moltiplicarsi e iniziano a morire. L'aspetto dello yogurt
non cambia, ma più giorni passano e più diventerà inutile per il nostro
intestino."
da http://ovosodo.blogspot.it/2007/10/perch-farsi-lo-yogurt.html
--
Brina

Brina

unread,
Jun 3, 2012, 12:41:28 PM6/3/12
to
e poi c'è starter e starter. Nel senso: bisogna saper scegliere. Quindi
cercare prima di tutto lo yogurt più fresco possibile (scadenza lontana)
e leggere bene in etichetta.
Negli anni mi è capitato di tentare a fare yogurt con pessimi risultati
---> i fermenti dello starter scelto erano troppo "stanchi" :)

Alcuni consigliano di fare una miscela con più yogurt comperi e da
quella miscela prendere i 2 cucchiai di starter, per aumentare la
probabilità di avere un buon ceppo di partenza.
--
Brina
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Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 3, 2012, 1:20:50 PM6/3/12
to

"Fatina_degli_Elfi" <trilogia_...@NONlibero.it> ha scritto nel

> Non tutti sanno che spesso sono conservati in condizioni non ottimali ed
> arrivano sul banco vendita della farmacia quasi inservibili.


E a me è capitato anche di vedere partite di yogurt (come anche altri
prodotti da frigo o surgelati) accantonate davanti ai banchi frigo in attesa
(da parecchio, visto che erano ormai a temperatura ambiente) di essere
collocati al loro posto. E' vero che lo yogurt di per sè è un latte
"guasto", però la conservazione a temperatura costante è doverosa...


> Ma sono tanti e qualcuno si salva riuscendo a realizzare uno yogurt che a
> te pare 'sano' e fresco, ma è tutt'altro. Gli starter industriali, al
> contrario, sono molto diversi ed alcuni preparati al momento dalle stesse
> aziendi produttrici, specie se a produrre yogurt è una azienza casearia
> che ricorrerà al fermento fresco e non a quello liofilizzato.
> Non è che i prodotti industriali siano la peste, basta sapere scegliere,
> magari anche tra quelli alla frutta, quelli con la più alta percentuale
> della stessa etc...


Io ho scelto un tempo anche quelli di Scaldasole, soprattutto ai mirtilli di
cui vado pazza, finchè non ci ho trovato dentro zuccheri e addensanti, se
non sbaglio (vado a memoria) carragenina, amido di mais (che tra l'altro dà
un senso di "polveroso" al palato). Con l'aggravante che, se non ricordo
male il barattolino dello Scaldasole era anche di 115 g invece che 125 come
tutti gli altri.
Tu mi dirai che non sono quegli additivi da sottolineare, ma per me lo
yogurt è latte non addensanti, punto. E qualche anno fa no c'erano quegli
additivi. E siccome non mangio lo yogurt tanto perchè contiene fermenti, ma
perchè mi piace in una certa maniera, alla fine della storia me lo faccio da
me.



Annarita_pll_VBI

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Jun 3, 2012, 1:25:06 PM6/3/12
to

"Fatina_degli_Elfi" <trilogia_...@NONlibero.it> ha scritto nel


> In ultimo apprezzo la tua pacata risposta e chiedo venia per la mia
> 'foga', ma davvero sono stufa di leggere blog di tante persone, troppe,
> che si spacciano per sapientoni senza esserlo.
> Non faccio nomi, ma sarei tentata.


Questa è sempre una cosa che mi lascia sempre perplessa... se non si vuole
dire "chi", non si dovrebbe nemmeno dire "cosa"... O come quando si citano
obbrobri tipo SSSSSSS, Balilla o Darilla, Doop e via dicendo. Sembra quasi
che in Italia non ci sia libertà di parola e di pensiero...
Se uso il Kyr e lo dico, se trovo che lo yogurt Yomo sappia di acido e lo
dico, cosa mai può succedermi? Se dico che lo Scaldasole no lo compro più
per le aggiunte che ha escogitato... Mi arrestano? Mi condannano a mangiarlo
o finchè non cambio opinione? O mi condannano a vita a mangiarlo? Bah... :-/
Caspita, pagano per fare i sondaggi sui prodotti e qui potrebbero trovare
pareri non falsati e pure motivati... Se uno esprime il proprio parere
circostanziandolo, in maniera civile e senza aggressività, perchè no?

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Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 3, 2012, 1:52:23 PM6/3/12
to

"Fatina_degli_Elfi" <trilogia_...@NONlibero.it> ha scritto nel
messaggio news:4fcba104$0$1379$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Il 03/06/2012 19:20, Annarita_pll_VBI ha scritto:
>
> E siccome non mangio lo yogurt tanto perchè contiene
>> fermenti, ma perchè mi piace in una certa maniera, alla fine della
>> storia me lo faccio da me.
>
>
> Il punto è questo: per me i fermenti sono fondamentali.
> Vuoi i nomi? subito fatti. Migliori, imho: latteria Merano, Vipiteno,


Questi li ho comprati spesso nei periodi in cui mi stufo dell'autoproduzione


> Yomo, Granarolo alta qualità,


Yomo, come ho detto, lo trovo acido in eccesso, mentre Granarolo, non
piacendomi il latte perchè lo trovo "scialacquato", non l'ho proprio mai
comprato e, devo dire che mi stupisce che lo yogurt lo si possa mettere tra
i migliori. Boh, sarà l'alta qualità che lo migliora.


> La Latteria (che è sempre Mila), Biospega, Trentina Latte (evitando i
> gusti 'golosi').


Ovviamente di questi manco conosco il nome... :-)

>
> Peggiori, in quanto ricchi di addensanti, bassa percentuale di frutta,
> coloranti e altre schifezze varie: Muller, Danone (tutti), alcuni yogurt
> tedeschi ipercolorati.


E, come ho detto per lo Scaldasole, sono d'accordo.


> Molti lamentano le eccessive calorie degli yogurt alla frutta industriale,
> altra bufala. Sono solo due o tre gusti che superano le 120 kal per 100
> gr, tutti gli altri vanno dalle 90 alle 100 kal per 100 gr. Meno calorici
> di uno yogurt intero fatto in casa con aggiunta di un cucchiaino di
> marmellata o di miele.


Su questi mi sono soffermata quasi per niente sulle etichette, perchè a
parte con i mirtilli, non compro quelli alla frutta.



as

unread,
Jun 3, 2012, 1:54:37 PM6/3/12
to
Il 03/06/2012 17.02, Annarita_pll_VBI ha scritto:

> Però... Aristiamo da capo a dodici... molte persone comprano gli
> ambaradan, fatto un esperimento, poi difficilmente perdono tempo ad
> aggiustare il tiro e dicono che gli ambaradan non funzionano e li
> sbattono via.

Aristiamo da capo a dodici, concordo, un po' su tutto.

> Poi, magari, si comprano lo yogurt
> greco... :-)

Non ricominciamo con RAPPUT.

Jamie

unread,
Jun 3, 2012, 1:59:03 PM6/3/12
to
Fatina_degli_Elfi ha scritto:

> Peggiori, in quanto ricchi di addensanti, bassa percentuale di frutta,
> coloranti e altre schifezze varie: Muller, Danone (tutti), alcuni yogurt
> tedeschi ipercolorati.


non mangio yogurt molto spesso in quanto
non vado pazza*, però in questi giorni mi
sono pappata diversi muller (1 al giorno
per 3 giorni) e beh, onestamente mi è
sembrato che mi abbiano fatto piu' male
che bene alla panza...mi hanno "smosso" un
pochino e in genere a me per smuovermi ci
vogliono le cannonate.

* però devo avere una mente parecchio
influenzabile perché piu' leggo questo
topic e piu' mi viene voglia di
yogurt...beh vai a capire :D

Jamie

unread,
Jun 3, 2012, 1:59:36 PM6/3/12
to
as ha scritto:

> Non ricominciamo con RAPPUT.
>

che avete contro lo yogurt greco??

as

unread,
Jun 3, 2012, 2:04:04 PM6/3/12
to
Il 03/06/2012 18.38, Brina ha scritto:

> sono sicuramente meno vispi di uno yogurt che nasce direttamente nella
> nostra cucina :)

Si, però che cacchio te ne fai degli streptococchi e lactobacilli, se
tanto, più che cacarli morti non si può fare, visto che non escono vivi
dall'acidità dello stomaco?

Un conto sono i probiotici, un altro il classico yogurt.

Ed in ogni caso, metti pure che te magni "er yogurt probbiotico",
nuovamente che te ne fai di tutti sti fermenti probiotici, se non sei
una che ha seri problemi intestinali?

Piuttosto, cell'hai un link più serio di queste chiacchiere da paese che
hai postato qui sotto?

> da http://ovosodo.blogspot.it/2007/10/perch-farsi-lo-yogurt.html

as

unread,
Jun 3, 2012, 2:05:11 PM6/3/12
to
Io niente. Neanche contro i greci.
Mò vado a prendere un saldatore.

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 3, 2012, 2:14:56 PM6/3/12
to

"as" <alessan...@gmail.com> ha scritto nel messaggio

>
> Non ricominciamo con RAPPUT.
>


Cosa sarebbe?

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 3, 2012, 2:15:30 PM6/3/12
to

"Jamie" <ja...@bluesky.no> ha scritto nel messaggio
news:4fcba608$0$1392$4faf...@reader1.news.tin.it...
> as ha scritto:
>
>> Non ricominciamo con RAPPUT.
>>
>
> che avete contro lo yogurt greco??


Non era "un" contro... dicevo di yogurt in cui la parte solida è divisa
dalla liquida... quindi chi si fa lo yogurt da solo e lo vede in quella
maniera capita che lo butta e poi va a comprare il greco, che appunto è
yogurt in cui viene conservata solo la parte solida e scartato il liquido.
Quindi è qui la cosa senza senso.

as

unread,
Jun 3, 2012, 2:19:44 PM6/3/12
to

Jamie

unread,
Jun 3, 2012, 2:24:50 PM6/3/12
to
Annarita_pll_VBI ha scritto:

> Non era "un" contro... dicevo di yogurt in cui la parte solida è divisa
> dalla liquida... quindi chi si fa lo yogurt da solo e lo vede in quella
> maniera capita che lo butta e poi va a comprare il greco, che appunto è
> yogurt in cui viene conservata solo la parte solida e scartato il
> liquido. Quindi è qui la cosa senza senso.

ah ok, avevo frainteso
beh, concordo sul senza senso

as

unread,
Jun 3, 2012, 2:43:13 PM6/3/12
to
Il 03/06/2012 19.39, Fatina_degli_Elfi ha scritto:

> Il punto è questo: per me i fermenti sono fondamentali.

http://www.who.int/foodsafety/publications/fs_management/en/probiotics.pdf

Pag. 14, capitolo 5.3.6 - Uso dei probiotici in persone altrimenti sane

Riassumendo molto, dicono che, ad una persona normalmente sana,
prenderli o meno non si sa nemmeno che effetto faccia o se faccia un
qualsivoglia effetto.

Diciamo che sta storia dei probiotici, sopratutto degli yogurt
probiotici, fondamentalmente, è pubblicità.
Piuttosto da quanti anni sono che sono saltati fuori? Qualcuno lo sa?

Bei tempi quando si mangiava lo yogurt solo perchè era più facile
digerirlo, senza tante menate.

as

unread,
Jun 3, 2012, 2:53:03 PM6/3/12
to
Il 03/06/2012 20.43, as ha scritto:
> Il 03/06/2012 19.39, Fatina_degli_Elfi ha scritto:
>
>> Il punto č questo: per me i fermenti sono fondamentali.
>
> http://www.who.int/foodsafety/publications/fs_management/en/probiotics.pdf

E a parte la FAO la pensa cosě anche l'EFSA:
http://salute24.ilsole24ore.com/articles/8392-integratori-e-dietetici-efsa-critica-lefficacia-dei-prodotti

'nzomma sti tizi dei produttori di yogurt, hanno fatto "nascere" questa
"esigenza" di bifidus activo come se fosse mirra. Ho detto mirra, non birra.
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as

unread,
Jun 3, 2012, 3:20:05 PM6/3/12
to
Il 03/06/2012 21.05, Fatina_degli_Elfi ha scritto:
> Il 03/06/2012 20:53, as ha scritto:
>> 'nzomma sti tizi dei produttori di yogurt, hanno fatto "nascere" questa
>> "esigenza" di bifidus activo come se fosse mirra. Ho detto mirra, non
>> birra.
>
> I fermenti non fanno male,

Che c'entra? Ho scritto che "fanno male"?

> Sul fabbisogno di fermenti si è creato un enorme
> business, è vero, ma empiricamente è dimostato che assumerli migliora la
> funzionalità intestinale e regola il processo immunologico, anche in
> persone sane appunto.

Empiricamente!?!???? Ma li hai letti gli articoli (non empirici, ma che
derivano da ricerche scientifiche vere, commissionate da FAO/WHO e EFSA)
che ho linkato sopra, a tal proposito?
Dicono *esplicitamente* e *scientificamente* che non esiste alcuno
studio che sia riuscito a dimostrare che facciano bene in soggetti
normalmente sani. Inoltre non "nidificano". Se smetti di assumerli la
normale flora intestinale li elimina. E questo non è empirismo.

> Che poi la gente si fissi su certe cose è vero,

Ah ecco, state parlando di fissazioni, meglio specificare, e non ne
parliamo più.

Lo yogurt ha un innegabile proprietà: essendo sostanzialmente latte
predigerito (dai batteri), è più facilmente digeribile dall'uomo, e
negli intolleranti al lattosio provoca meno disturbi che il latte nudo e
crudo. Stop. Il resto è pubblicità.

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 4, 2012, 11:28:29 AM6/4/12
to

"Fatina_degli_Elfi" <trilogia_...@NONlibero.it> ha scritto nel


> Anche i parmalat sono male devo dire, i Kiyr, se ti piace il gusto acido,
> sono ottimi.


Oh, allora ce li fanno due aziende diverse, :-) io rarissimamente trovo
acido il kyr...



Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 4, 2012, 11:31:07 AM6/4/12
to

"Fatina_degli_Elfi" <trilogia_...@NONlibero.it> ha scritto nel
messaggio news:4fcbb861$0$1383$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Il 03/06/2012 20:15, Annarita_pll_VBI ha scritto:
>
> quindi chi si fa lo yogurt da solo e lo vede in quella
>> maniera capita che lo butta e poi va a comprare il greco, che appunto ᅵ
>> yogurt in cui viene conservata solo la parte solida e scartato il
>> liquido. Quindi ᅵ qui la cosa senza senso.
>
> Per la legislazione italiana il greco non ᅵ 'tecnicamente' yogurt, ma
> piuttosto un formaggio. Infatti, ᅵ un formaggio, stessa consistenza etc...


:-), vabbᅵ ma allora dovresti chiedere alle aziende perchᅵ lo vendono sotto
il nome di yogurt... :D
Sono andata a cercare qualcosa ma l'unico parametro che ho trovato ᅵ che si
definisce yogurt "il prodotto ottenuto dalla fermentazione di latte di vacca
(o anche di altre specie, es. pecora, capra, ecc.) operata dai batteri
Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus termophilus".
Poi in un pdf della Coldiretti ho trovato: "Lo yogurt ᅵ latte fermentato
grazie all'azione dei batteri lattici. E' ottenuto a partire dal latte, ma
non solo di vacca: sono moltissimi i mammiferi da cui si ottengono prodotti
fermentati, come il gioddu di latte di pecora in Sardegna. Il latte viene
riscaldato a 40-45ᅵC, la temperatura ottimale per la crescita dei fermenti
che lo trasformeranno in yogurt: sono il Lactobacillus bulgaricus e lo
Streptococcus termophilus, che vengono fatti sviluppare alcune ore a
temperatura controllata. Al latte coagulato vengono aggiunti gli eventuali
altri ingredienti, poi viene reso omogeneo e invasettato. Negli yogurt
compatti, invece, la fermentazione del latte con giᅵ mescolati gli altri
ingredienti avviene direttamente nel vasetto. Ma non c'ᅵ differenza di
qualitᅵ tra i due tipi."
Se hai notizie piᅵ particolareggiate, sgancia che siamo piᅵ informati...
:-)

Ranablu

unread,
Jun 6, 2012, 2:40:44 AM6/6/12
to
>...settimana prossima ci provo con il procedimento più semplice

ieri ho fatto il mio primo yogurt e stamattina l'ho mangiato: Buono!
son soddisfatta :-)
Grazie ai vostri consigli non l'ho lasciato tutte le ore che diceva la
yogurtiera (8-10) ma "solo" 6,5 (non mi è riuscito di tornare a casa
prima...probabilmente bastava meno ancora) ma è niente acido e con un po' di
dolcificante mi piace, non è densissimo anche perchè avendo i vasetti non si
riesce a far scolare, ma son soddisfatta e spero si mantenga così nei giorni

Silvia

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 6, 2012, 2:45:10 AM6/6/12
to

"Ranablu" <silvia_ro...@QUESTOhotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:jqmu1e$9hj$1...@tdi.cu.mi.it...
>>...settimana prossima ci provo con il procedimento piᅵ semplice
>
> ieri ho fatto il mio primo yogurt e stamattina l'ho mangiato: Buono!
> son soddisfatta :-)
> Grazie ai vostri consigli non l'ho lasciato tutte le ore che diceva la
> yogurtiera (8-10) ma "solo" 6,5 (non mi ᅵ riuscito di tornare a casa
> prima...probabilmente bastava meno ancora) ma ᅵ niente acido e con un po'
> di dolcificante mi piace, non ᅵ densissimo anche perchᅵ avendo i vasetti
> non si riesce a far scolare, ma son soddisfatta e spero si mantenga cosᅵ
> nei giorni


Lo devi colare successivamente con una tela fine per ottenere il tipo
"greco". Ti viene lento perchᅵ lo hai lasciato in temperatura "poco". La
prossima volta aumenta di mezz'ora in mezz'ora e lo avrai piᅵ denso, fino a
raggiungere la tua densitᅵ ideale.


Ranablu

unread,
Jun 6, 2012, 4:39:27 AM6/6/12
to

>Lo devi colare successivamente con una tela fine per ottenere il tipo
>"greco". Ti viene lento perchᅵ lo hai lasciato in temperatura "poco". La
>prossima volta aumenta di mezz'ora in mezz'ora e lo avrai piᅵ denso, fino a
>raggiungere la tua densitᅵ ideale.

a colarlo non ci penso proprio...ᅵ giᅵ invasettato. Secondo me la
consistenza ᅵ quella che si puᅵ ottenere con quel latte senza colare perchᅵ
appariva yogurt + siero, non "latte" un po' denso. Se avrᅵ voglia (come
detto mi piace anche cosᅵ) lo farᅵ restringere prima. Non mi va di lasciarlo
piᅵ tempo perchᅵ dovrebbe diventare piᅵ acido e lo preferisco lento che
acido

Silvia

Annarita_pll_VBI

unread,
Jun 6, 2012, 10:14:32 AM6/6/12
to

"Ranablu" <silvia_ro...@QUESTOhotmail.com> ha scritto nel

>
> a colarlo non ci penso proprio...è già invasettato.


Le due cose non si escludono mica, puoi colarlo anche dopo.



> Secondo me la consistenza è quella che si può ottenere con quel latte
> senza colare perchè appariva yogurt + siero, non "latte" un po' denso.


Però se ti è uscito fuori un prodotto che ha scisso parte solida dal siero,
mi sembra ci sia qualcosa di strano dopo un tempo in yogurtiera di appena
6.5 ore, oppure dipende dal latte.
Basandomi con la mia Girmi, dopo quel tempo non è assolutamente pronto ed ha
l'aspetto di una besciamella un po' liquida.



Se avrò voglia (come
> detto mi piace anche così) lo farò restringere prima. Non mi va di
> lasciarlo più tempo perchè dovrebbe diventare più acido e lo preferisco
> lento che acido


Con la mia inizia l'acidità intorno alle 9 ore, infatti mi fermo a 8,5
quando è ancora dolce ma ben denso. Ecco perchè ti dicevo di aumentare di
mezz'ora in mezz'ora sperimentando e partendo dal tempo che stai usando ora.



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Ranablu

unread,
Jun 6, 2012, 12:22:12 PM6/6/12
to

>Che tipo di latte hai usato?

granarolo scremato uht

>Da circa un mese trovo al super lo yogurt Mila naturale bianco
>a 0.26 cts al vasetto.

io ne ho provati un po' (fra i magri) compreso il vipiteno che nei gusti
frutta mi piace un sacco, anche perchᅵ ne ha parecchi di originali. Non ho
provato il Mila ma fra i 5-6 assaggiati l'unico bianco magro che non mi
faceva schifo al naturale e con il dolcificante riusciva a piacermi era
l'activia, che per pagare Alessia e Gepi costa un botto...da qui la
decisione della yogurtiera

Silvia

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