Fla.
PS
Non possiedo gatti.
Io lo preparo in un modo molto semplice e gustoso (so già che prenderò
mazzate da tutti ... però te lo dico ugualmente): metti un pezzetto di burro
nella padella poi passi il filetto nell'uovo sbattuto, lo adagi nella
padella dalla parte della pelle e versi sul filetto di trota l'uovo che ti è
avanzato. copri con il coperchio e lasci cuocere.
Ciao
Gabriella
>Escludo a priori la semplice cottura alla piastra: l'odore di salmone
>arrostito mi nausea.
sorella !
viso che e' decongelato lascerei stare la marinatura...
l'unica e' tirarci fuori un sugo per la pasta, ci sono casi in cui, il
fatto che il pomodoro *copra* ha i suoi pregi...
a seconda di quello che hai o dadini di pomodoro fresco oppure procedi
con un sugo.
per me la trota salmonata e' commestibile o cruda o marinata o
affumicata.
in archivio ci sono dei ravioli fatti da bruna con la trota salmonata
come ripieno...anche in quel caso l'odore di salmone cotto non
dovrebbe proprio esserci
Per i casi di emergenza ho tenuto da parte questa che mi sembra
sufficientemente aggeggiata da non esser moto trotosa
- 500 grammi di filetti di trota salmonata, 700 grammi di scarti di
pesce, una cipolla, vino bianco secco, prezzemolo, sedano, alloro,
salvia, farina, burro, 3 uova, zenzero, sale, pepe in grani. Preparate
un fumetto facendo sobbollire in un litro di acqua gli scarti di pesce
con la cipolla intera, le foglie del sedano, una foglia di alloro,
qualche stelo di prezzemolo, un bicchiere di vino, sale e quattro
grani di pepe. Fate ridurre fino ad ottenere un mezzo litro circa,
filtrate, aggiungete le eventuali polpine di pesce staccatesi durante
la cottura e passate al mixer. Fate una vellutata da 50 grammi di
burro, 50 grammi di farina; 3,5 decilitri di fumetto. Rosolate per
dieci minuti con 20 grammi di burro e 3 foglie di salvia i filetti di
trota leggermente infarinati, poi frullateli o passateli al setaccio
(eliminate la salvia). Incorporate il passato di trota alla
besciamella, poi unite i tuorli, uno alla volta, e da ultimo gli
albumi montati a neve ferma, mescolando delicatamente. Profumate con
una grattata ditta zenzero e rovesciate il composto in cocottine
leggermente imburrate. Cuocete in forno caldo a 200 gradi per venti
minuti senza aprire il forno.
si può dare anche ai cani, apprezzano.
> Flaminia wrote:
>> Non possiedo gatti.
> si può dare anche ai cani, apprezzano.
per non parlar degli orsi
--
janis> p.s. che vuol dire l'espressione "diversamente avvantaggiata"?
pls> vuol dire che stai scontando una sorta di isolamento sociale.
> l'unica e' tirarci fuori un sugo per la pasta, ci sono casi in cui, il
> fatto che il pomodoro *copra* ha i suoi pregi...
Grazie mille per il suggerimento, inizialmente a ridurle a sugo non ci avevo
pensato.
Ho soffritto piano piano in olio evo uno spicchio d'aglio intero e un
cipollotto fresco tritato. Ho tolto poi l'aglio e ho fatto brevemente
insaporire la trota (precedentemente scottata sulla piastra [che puzza...]
per togliere agevolmente la pelle).
Ho bagnato con un pochino di vino rosè pugliese, ho fatto evaporare il vino
dopodiché ho aggiunto tre bei pomodori maturi spellati e cubettati e un paio
di piccoli gambi di prezzemolo tagliati piccoli piccoli col coltello.
I pomodori in questa stagione non sono un granché, ma fortunatamente ne
avevo presi di decenti un paio di giorni fa.
Una macinatina di pepe nero e una spolverata di foglie di prezzemolo appena
tritato a fine cottura.
Spaghetti Garofalo.
Risultato soddisfacente anche se ogni tanto riaffiorava il sentore di olio
di fegato di merluzzo.
Incredibile come le trote salmonate (e maggiormente il salmone) non abbiano
alcun odore da crude ma puzzino tremendamente appena cotte...
Un po' di sugo è avanzato, lo mangerò domani con le penne lisce (detesto le
rigate).
Mia madre mi ha anche regalato un kg di zucchine romanesche, ma quelle so
bene come farle e fatte come "diocomanda in Veneto" mi piacciono molto. Ma
se posto qui la ricetta rischio di ritrovarmi ricoverata al Gemelli per
trauma cranico causa una decina di mestolate in testa.
;-)
Fla.
--
Nessuno è mai morto per il troppo riposo.
>Mia madre mi ha anche regalato un kg di zucchine romanesche, ma quelle so
>bene come farle e fatte come "diocomanda in Veneto" mi piacciono molto. Ma
>se posto qui la ricetta rischio di ritrovarmi ricoverata al Gemelli per
>trauma cranico causa una decina di mestolate in testa.
ehh no, adesso mi hai incuriosito...
> ehh no, adesso mi hai incuriosito...
Bene, ma tieniti forte :-)
Tutto il ramo veneto della mia famiglia, dalla bisnonna alla mamma, alle
zie, cugine e cugini etc. prepara le zucchine così:
Prima di tutto si tagliano le zucchine (rigorosamente romanesche e
piccoline) a rondelle non troppo sottili, diciamo 3 o 4 mm di spessore.
Si fa soffriggere lentamente qualche spicchio d'aglio in olio e burro.
Si trita fina fina una bella manciata di prezzemolo.
Dopodiché si toglie l'aglio dal condimento e si versano le zucchine nella
padella con il prezzemolo tritato.
Si sala e si mescola ben bene.
Si mette il coperchio e si fa andare a fuoco lento fino a che le zucchine
non avranno rilasciato tutta l'acqua.
Si toglie il coperchio, si aumenta leggermente il fuoco e si cuoce fino a
che le zucchine non saranno asciutte e belle colorite (devono cambiare
colore: da verdi a beige scuro).
Si fa riposare un'oretta con il coperchio, affinché si insaporiscano bene.
Si mangiano non caldissime ma caldine-tiepide.
Ora analizziamo questa ricetta centenaria sotto il punto di vista del
talebano medio di ihc:
Ecco i punti assolutamente bocciati:
1 - Olio e burro insieme è male.
2 - Aglio soffritto nel burro è male.
3 - Prezzemolo cotto è malissimo, al limite i gambi ma non le foglie.
4 - Verdura cotta a lungo è malissimo: la verdura deve rimanere soda.
5 - Qualsiasi cosa cotta nel burro deve essere consumata caldissima.
Come vedi sono ben cinque i punti che valgono un paio di mestolate in testa
ciascuno.
Risultato finale = dieci mestolate in testa.
Come ulteriore difesa (la prima è quella della tradizionalità della
preparazione che è stata tramandata per un secolo intero) la sottoscritta
Flaminia può portare alla Corte almeno una decina di testimoni che sono
pronti a giurare con la mano destra sul Talismano della Felicità, che:
"Prima odiavo le zucchine, ma dopo averle assaggiate fatte così, mi sono
ricreduto!"
Aspetto serena il verdetto e sfrutto la facoltà di replica con queste poche
parole:
La zucchina con la cipolla è un orrore.
La zucchina lessa è da ospedale.
La zucchina fritta è buona, ma a Roma si dice: "fritta, è bona pure 'na
ciavatta", quindi non vale.
La zucchina con il pomodoro è rivoltante.
Confido quindi in un atto di clemenza della Corte dei TalebanIHC e chiedo
che la pena venga ridotta ad una mestolata sola, sul gomito.
Tanto io mica ciò l'epicondilite da pesto come Speck.
Fla.
> Mia madre mi ha anche regalato un kg di zucchine romanesche, ma quelle so
> bene come farle e fatte come "diocomanda in Veneto" mi piacciono molto. Ma
> se posto qui la ricetta rischio di ritrovarmi ricoverata al Gemelli per
> trauma cranico causa una decina di mestolate in testa.
> ;-)
Se posti la ricetta ti dico come sono gli spaghetti con il miele di
rosmarino, sennò nisba!
Con le romanesche e i fiori stasera ho fatto un sughettino per la pasta
(rigorosamente rigata! ;-)
Aglio, olio e un'acciuga sciolta nel soffritto, un mazzetto di fiori
tritati finemente e striscioline di zucchina.
Cotto il tutto per una quindicina di minuti a fuoco lento, unito un
goccio di crema di latte e condito la pasta con poco grana.
> Se posti la ricetta ti dico come sono gli spaghetti con il miele di
> rosmarino, sennň nisba!
Ma dai? Non dirmi che li hai fatti davvero.... omaronn' ;-)
> Con le romanesche e i fiori stasera ho fatto un sughettino per la
> pasta (rigorosamente rigata! ;-)
Lo so che tiene meglio il sugo, perň a me piace solo quella liscia.
> Aglio, olio e un'acciuga sciolta nel soffritto, un mazzetto di fiori
> tritati finemente e striscioline di zucchina.
Mi sa che mi sarebbe piaciuta.
Ho postato la ricetta per le zucchine in casseruola proprio pochi minuti fa
e aspetto le mestolate.
> Cotto il tutto per una quindicina di minuti a fuoco lento, unito un
> goccio di crema di latte e condito la pasta con poco grana.
Anzi no: vista la presenza di acciughe avrei evitato la crema di latte e il
grana.
Fla.
> ©PrudenceHalliwell wrote:
>
> > Se posti la ricetta ti dico come sono gli spaghetti con il miele di
> > rosmarino, sennò nisba!
>
> Ma dai? Non dirmi che li hai fatti davvero.... omaronn' ;-)
Non ancora, intanto ho preso da Castroni il miele di rosmarino che non
sa di rosmarino :-)
> > Con le romanesche e i fiori stasera ho fatto un sughettino per la
> > pasta (rigorosamente rigata! ;-)
>
> Lo so che tiene meglio il sugo, però a me piace solo quella liscia.
L'ho assaggiata qualche volta, mio padre la mangia solo liscia.
E' strana :-)
> > Aglio, olio e un'acciuga sciolta nel soffritto, un mazzetto di fiori
> > tritati finemente e striscioline di zucchina.
>
> Mi sa che mi sarebbe piaciuta.
> Ho postato la ricetta per le zucchine in casseruola proprio pochi minuti fa
> e aspetto le mestolate.
L'ho letta, odio il prezzemolo in tutte le sue forme, magari ne metto
poco.
> > Cotto il tutto per una quindicina di minuti a fuoco lento, unito un
> > goccio di crema di latte e condito la pasta con poco grana.
>
> Anzi no: vista la presenza di acciughe avrei evitato la crema di latte e il
> grana.
Eh ma ti ho detto che amo gli accostamenti strani ;-P
Cucino anche le zucchine con la cipolla!! :-))
>
> Fla.
> Non ancora, intanto ho preso da Castroni il miele di rosmarino che non
> sa di rosmarino :-)
Hanno sprecato il rosmarino?
> L'ho assaggiata qualche volta, mio padre la mangia solo liscia.
> E' strana :-)
Questioni di gusti, ma se la pasta č di buona qualitŕ non ha bisogno delle
rigature per prendere bene il sugo.
E' la ruvidezza della pasta che conta.
> L'ho letta, odio il prezzemolo in tutte le sue forme, magari ne metto
> poco.
No, lascia stare, se le fai in casseruola il prezzemolo ci deve essere e non
poco, altrimenti sanno di terra,
> Eh ma ti ho detto che amo gli accostamenti strani ;-P
> Cucino anche le zucchine con la cipolla!! :-))
Le zucchine con la cipolla purtroppo sono un must qui a Roma, e magari anche
con un pomodorino cotto... mi fanno venire il voltastomaco. Allora meglio
fritte e marinate con l'aceto e mangiate fredde tipo antipasto.
Fla.
> 1 - Olio e burro insieme Š male.
E' bene: permette di usare il burro ad una temperatura piu' alta rispetto a
quella del proprio punto di fumo, ma questo ha senso se devi friggere. In
altri casi e' questione di gusto: se la ricetta lo richiede, e' giusto
cosi'
> 3 - Prezzemolo cotto Š malissimo, al limite i gambi ma non le foglie.
Questa non l'ho mai capita: e' in molte ricette anche del sud il prezzemolo
cotto.
> 4 - Verdura cotta a lungo Š malissimo: la verdura deve rimanere soda.
Qui sono d'accordo, ma non perche' lo dica ihc
> 5 - Qualsiasi cosa cotta nel burro deve essere consumata caldissima.
>
Lo ammetto, non sono esperta di cotture nel burro.
Adesso mi prendo *volentieri* qualche mestolata insieme a te. :)
--
ciao
TT
> ©PrudenceHalliwell wrote:
>
> > Non ancora, intanto ho preso da Castroni il miele di rosmarino che non
> > sa di rosmarino :-)
>
> Hanno sprecato il rosmarino?
Francamente non ci trovo nulla di diverso dagli altri tipi di miele che
ho provato, un retrogusto leggermente diverso ma niente di che.
Poi, probabilmente è una questione mia che amo i gusti più decisi, e
se leggo "al rosmarino" devo sentirne il sapore.
>
> > L'ho assaggiata qualche volta, mio padre la mangia solo liscia.
> > E' strana :-)
>
> Questioni di gusti, ma se la pasta è di buona qualità non ha bisogno delle
> rigature per prendere bene il sugo.
> E' la ruvidezza della pasta che conta.
Ho provato a cambiare, ma non mi schiodo dalla Barilla, tiene bene la
cottura e non si rompe.
>
> > L'ho letta, odio il prezzemolo in tutte le sue forme, magari ne metto
> > poco.
>
> No, lascia stare, se le fai in casseruola il prezzemolo ci deve essere e non
> poco, altrimenti sanno di terra,
Di terra!?
>
> > Eh ma ti ho detto che amo gli accostamenti strani ;-P
> > Cucino anche le zucchine con la cipolla!! :-))
>
> Le zucchine con la cipolla purtroppo sono un must qui a Roma, e magari anche
> con un pomodorino cotto... mi fanno venire il voltastomaco. Allora meglio
> fritte e marinate con l'aceto e mangiate fredde tipo antipasto.
Buone fritte e marinate!!
Di solito unisco aglio e cipolla, e col sugo le faccio solo ripiene di
carne, anche se assumono un sapore di lesso più che altro.
Ho una curiosità: hai detto che non avresti messo la crema di latte e
il grana insieme all'acciuga, i fiori di zucchina fritti li fai senza
mozzarella o senza acciuga?
>Non ancora, intanto ho preso da Castroni il miele di rosmarino che non
>sa di rosmarino :-)
bbbono il miele al rosmarino...
fra l'altro ho appena fatto il semifreddo rum e miele di bruna, con il
miele melata di bosco... eccezionale ed ho trovato, almeno con questo
miele l'abbinamento perfetto..(in primis avevo provato con le fragole
ma non ci sta affatto bene) banale ma perfetto: banane e cioccolato...
non proprio estivo ma ottimo.
>Eh ma ti ho detto che amo gli accostamenti strani ;-P
>Cucino anche le zucchine con la cipolla!! :-))
io cucno spessissimo le zucchine con la cipolla :-))
>Francamente non ci trovo nulla di diverso dagli altri tipi di miele che
>ho provato, un retrogusto leggermente diverso ma niente di che.
>Poi, probabilmente č una questione mia che amo i gusti piů decisi, e
>se leggo "al rosmarino" devo sentirne il sapore.
vero, no e' solo un leggeriissimo retrogusto.
>Ho provato a cambiare, ma non mi schiodo dalla Barilla, tiene bene la
>cottura e non si rompe.
ma no daaai, anche la de cecco e' melgio della barilla..
>E' bene: permette di usare il burro ad una temperatura piu' alta rispetto a
>quella del proprio punto di fumo, ma questo ha senso se devi friggere. In
>altri casi e' questione di gusto: se la ricetta lo richiede, e' giusto
>cosi'
io lo dico piano, in questi casi metto l'olio di semi perche' il
sapore oliva + sapore burro secondo me fanno troppi sapori insieme...
visto che il semi e' neutro e serve solo a non far bruciare il burro,
semi. (infatti tempo fa ero contriaria al mix, ora ho cambiato idea a
riguardo proprio per questo motivo)
>Questa non l'ho mai capita: e' in molte ricette anche del sud il prezzemolo
>cotto.
perche' e' come il risotto da non girare... il must "prezzemolo non va
cotto" non e' vera in assoluto, diciamo che non fa fritto ne' sofritto
a lungo, questo si' ma non che non debba assolutamente prender
calore... che poi in uno spaghetto alle vongole metterlo nel soirtto
sia inutile, perde sapore eccetera e' indubbio...parlo di chi usa
vongole e prezzemolo, logicamente (ammetto che mi piace molto con il
prezzemolo)
>Qui sono d'accordo, ma non perche' lo dica ihc
ihc non dice nulla di per se' credo che ci si riferisse alle risposte
"medie" che genericamente si danno.
>> 5 - Qualsiasi cosa cotta nel burro deve essere consumata caldissima.
oddio su questo non ho mai rilfettuto...
>4 - Verdura cotta a lungo è malissimo: la verdura deve rimanere soda.
>La zucchina con la cipolla è un orrore.
io le adoro :-))) quindi aspetto le smestolate :-)
>La zucchina lessa è da ospedale.
concordo
>La zucchina fritta è buona, ma a Roma si dice: "fritta, è bona pure 'na
>ciavatta", quindi non vale.
LOL
>La zucchina con il pomodoro è rivoltante.
concordo
Il resto ho aggiunto il mio commento a quello di TT, per quanto
riguarda il 4 punto... mmh dipende ci sono cose che mi piacciono non
sode:
ad esempio una frittella di cavolfiore, ho provato anche con il
cavolfiore non cotto prima ma non si forma quella sorta di cremina di
cavolfiore che me le fa amare tanto, non sono male a cavolfiore crudo
ma sono un'altra cosa...
i pomodori gratin... a me piacciono e molto solo se sono mooolto cotti
tanti quasi da esser abbrustoliti sotto, non dico strinati ma
sicuramente non piu' turgidi e pomodorosi. Piu' sono cotti e piu' sono
buoni (da raschiare tegame o carta forno, a seconda)
sulle zucchine posso anche esser d'accordo con te, non sono facili da
cuocer bene le zucchine e questo non lo dice mai nessuno, oltretutto
hanno un sapore diverso a seocnda se uno le taglia a rondelle o a
bastoncino, lo avete mai notato ?
per me la zucchina, oltreche' fritta, che, vabbe' come dicevamo e'
ovvio, e' buona o saltata velocissimamente ad esempio nel wok, e
tagliata a bastoncino (non a julienne, ma piu' spessa) a fiamma molto
alta, non perde acqua e' rosolata e croccante.
In padella ma ultra cotta, in questo caso tagliata a rondelle o
spicchietti.
Nelle vie di mezzo e' una ciofeca.
>Il miele al rosmarino non esiste.
ma si dai lo sai che non sono pugnettosa come te sulle parole...
senno' come farei a farti divertire cosi' tanto ???
> Ruggine wrote:
>
>> ehh no, adesso mi hai incuriosito...
>
> Bene, ma tieniti forte :-)
>
> Tutto il ramo veneto della mia famiglia, dalla bisnonna alla mamma, alle
> zie, cugine e cugini etc. prepara le zucchine così:
[cut...]
>
> Ora analizziamo questa ricetta centenaria sotto il punto di vista del
> talebano medio di ihc:
> Ecco i punti assolutamente bocciati:
>
> 1 - Olio e burro insieme è male.
> 2 - Aglio soffritto nel burro è male.
Queste due cose sono d'accordo con te che sono male, ma c'è da dire che è
tipico della cucina veneta, anzi se facciamo un passo indietro troviamo olio
di semi e burro insieme, non EVO, e cmq il profumo dell'aglio nel burro,
sarà che mi ricorda quand'ero piccola, ma è buonissimo secondo me.
> 3 - Prezzemolo cotto è malissimo, al limite i gambi ma non le foglie.
> 4 - Verdura cotta a lungo è malissimo: la verdura deve rimanere soda.
> 5 - Qualsiasi cosa cotta nel burro deve essere consumata caldissima.
>
> Come vedi sono ben cinque i punti che valgono un paio di mestolate in
> testa ciascuno.
> Risultato finale = dieci mestolate in testa.
>
> Come ulteriore difesa (la prima è quella della tradizionalità della
> preparazione che è stata tramandata per un secolo intero) la sottoscritta
> Flaminia può portare alla Corte almeno una decina di testimoni che sono
> pronti a giurare con la mano destra sul Talismano della Felicità, che:
> "Prima odiavo le zucchine, ma dopo averle assaggiate fatte così, mi sono
> ricreduto!"
Non stento a crederti!!!!
>
> Aspetto serena il verdetto e sfrutto la facoltà di replica con queste
> poche parole:
>
> La zucchina con la cipolla è un orrore.
> La zucchina lessa è da ospedale.
> La zucchina fritta è buona, ma a Roma si dice: "fritta, è bona pure 'na
> ciavatta", quindi non vale.
> La zucchina con il pomodoro è rivoltante.
ahahahahahah!!!!! divertente :)
saluti
>Non si tratta solo di parole, ma di concetti diversi.
sono approssimazioni verbali, errate hai ragione, ma proprio perche'
il miele al rosmarino non esiste, il miele all'acacia non esiste, il
miele al rododendro non esiste, francamente se ne capiva il
concetto... ma sono abituata alle smerigliature dei puntini sulle i...
>per me la zucchina, oltreche' fritta, che, vabbe' come dicevamo e'
>ovvio, e' buona o saltata velocissimamente ad esempio nel wok, e
>tagliata a bastoncino (non a julienne, ma piu' spessa) a fiamma molto
>alta, non perde acqua e' rosolata e croccante.
>In padella ma ultra cotta, in questo caso tagliata a rondelle o
>spicchietti.
>Nelle vie di mezzo e' una ciofeca.
Buonissima anche al forno caldo, tagliata in due nel senso della
lunghezza, spennellata di un mix di olio di oliva, aceto balsamico e
sale. Si vuole piu o meno 20 minuti.
Nathalie
>Ruggine wrote:
>
>>ma si dai lo sai che non sono pugnettosa come te sulle parole...
>
>Non si tratta solo di parole, ma di concetti diversi.
>Poi puoi pure preparare la pajata con l'intestino del maiale
>aggiungendoci dentro uno schizzetto di chimo di un agnello, diresti
>ancora che la differenza e' lessicale?
Credevo che la pajata fosse di vitello (e non di agnello) ?
Nathalie, amatrice (ma qui ovviamente non si trova)
>Buonissima anche al forno caldo, tagliata in due nel senso della
>lunghezza, spennellata di un mix di olio di oliva, aceto balsamico e
>sale. Si vuole piu o meno 20 minuti.
to', mai fatta, debbo provare... ve' che cose che a volte vengono
fuori anche su alimenti normali di cui se ne parla da sempre...
> io lo dico piano, in questi casi metto l'olio di semi perche' il
> sapore oliva + sapore burro secondo me fanno troppi sapori insieme...
Brava! Solo che sono da sempre abituata a cucinare con l'evo e ad usare
l'olio di semi solo per le fritture, ma prima ho dimenticato di specificare
che la ricetta originale prevedeva proprio l'olio di semi. Fino ad una
ventina di anni fa in Veneto l'evo era pressoché sconosciuto o comunque poco
usato (mi baso sempre su quello che mi racconta mia madre, le smentite
ovviamente sono ben accette) e comunque mai per cuocere, ma solo a crudo.
Mia nonna quando condiva i pomodori con l'olio Sasso diceva: "Go messo
l'olio forte, eh!" :-)
> perche' e' come il risotto da non girare... il must "prezzemolo non va
> cotto" non e' vera in assoluto, diciamo che non fa fritto ne' sofritto
> a lungo, questo si' ma non che non debba assolutamente prender
> calore...
Per i risi e bisi mia madre, un giorno di trent'anni fa, mi svelò un
"segreto": Appena la cipolla è imbiondita, metti il trito di pezzemolo nel
soffritto, solo per _pochi_ secondi, dopodiché aggiungi i piselli e
l'acqua". Questo, secondo lei, dava un saporino insostituibile in più al
condimento e un bel colore verdino che mai si sarebbe sprigionato senza
questo piccolo accorgimento.
Questo dice lei, e diceva mia nonna. Non è la Bibbia, ma mi sono sempre
fidata.
> che poi in uno spaghetto alle vongole metterlo nel soirtto
> sia inutile, perde sapore eccetera e' indubbio...parlo di chi usa
> vongole e prezzemolo, logicamente (ammetto che mi piace molto con il
> prezzemolo)
Il pesce si sposa benissimo col sapore di prezzemolo crudo, è cosa risaputa.
Per i sughi rossi di pesce, infatti, uso i gambi per cuocerli e le foglie
crude a piatto finito.
> ihc non dice nulla di per se' credo che ci si riferisse alle risposte
> "medie" che genericamente si danno.
Esatto, mi riferivo alle risposte del frequentatore medio di lungo corso, ed
anche qui il termine "talebano" era ovviamente scherzoso.
Chi mi conosce in real life mi giudica "irrimediabilmente integralista" in
cucina, quindi...
>>> 5 - Qualsiasi cosa cotta nel burro deve essere consumata caldissima.
> oddio su questo non ho mai rilfettuto...
Beh, in genere è vero quando il burro cotto o semplicemente fuso la fa da
padrone, prova a mangiare tagliatelle al burro e parmigiano tiepide per
esempio... ;-)
Ma in questo caso è bene che le zucchine non siano caldissime: già è una
verdura che sa di poco, saprà di molto meno se le mangi bollenti.
Fla.
> io le adoro :-))) quindi aspetto le smestolate :-)
E' solo questione di gusti e di abitudine, imho.
Personalmente trovo che il sapore della zucchina cozzi tremendamente con
quello della cipolla, tra i miei dogmi culinari personali c'è quello che
dice: "zucchina vuole aglio, zucchina vuole aglio".
> ad esempio una frittella di cavolfiore, ho provato anche con il
> cavolfiore non cotto prima ma non si forma quella sorta di cremina di
> cavolfiore che me le fa amare tanto, non sono male a cavolfiore crudo
> ma sono un'altra cosa...
Verissimo. il cavolfiore sodo e croccante non va proprio, specialmente
fritto pastellato.
Anche lesso deve avere la sua consistenza ma essere allo stesso tempo
morbido.
Non è facile riuscire a a lessarlo perfettamente.
(non lo faccio al vapore perché non ho gli attrezzi adatti, ma mi
"attrezzerò" se solo riuscirò a trovare il tempo per farlo...).
> i pomodori gratin... a me piacciono e molto solo se sono mooolto cotti
> tanti quasi da esser abbrustoliti sotto, non dico strinati ma
> sicuramente non piu' turgidi e pomodorosi. Piu' sono cotti e piu' sono
> buoni (da raschiare tegame o carta forno, a seconda)
Qui ci vuole il principe dei peccati di netiquette usenettiana: il
maiuscolo.
*E CIAI RAGGIONE* !!! (te l'ho detto anche alla romana) :-)
Il bruciaticcio del pomodoro è una delle cose più libidinose dell'universo.
> sulle zucchine posso anche esser d'accordo con te, non sono facili da
> cuocer bene le zucchine e questo non lo dice mai nessuno
Infatti a Roma "pigrona" si risolve la faccenda friggendole.
> oltretutto
> hanno un sapore diverso a seocnda se uno le taglia a rondelle o a
> bastoncino, lo avete mai notato ?
Uh, io no perché non le ho mai tagliate a bastoncino.
> per me la zucchina, oltreche' fritta, che, vabbe' come dicevamo e'
> ovvio, e' buona o saltata velocissimamente ad esempio nel wok, e
> tagliata a bastoncino (non a julienne, ma piu' spessa) a fiamma molto
> alta, non perde acqua e' rosolata e croccante.
Come fanno nei ristoranti cinesi, praticamente.
Fresca e abbastanza gradevole, però continua a sapere di zucchina cruda: è
questo il guaio.
> In padella ma ultra cotta, in questo caso tagliata a rondelle o
> spicchietti.
> Nelle vie di mezzo e' una ciofeca.
Concordo assolutamente.
Fla.
> Queste due cose sono d'accordo con te che sono male, ma c'è da dire
> che è tipico della cucina veneta, anzi se facciamo un passo indietro
> troviamo olio di semi e burro insieme, non EVO, e cmq il profumo
> dell'aglio nel burro, sarà che mi ricorda quand'ero piccola, ma è
> buonissimo secondo me.
Hai ragione, la ricetta originale prevedeva olio di semi, sono io che ormai
sono abituata ad usare quello d'oliva.
Fla.
> Ho una curiosità: hai detto che non avresti messo la crema di latte e
> il grana insieme all'acciuga, i fiori di zucchina fritti li fai senza
> mozzarella o senza acciuga?
La mozzarella con l'acciuga va benissimo, non solo per i fiori di zucca, ma
soprattutto per gli arcinoti meravigliosi crostini alla romana, con burro,
alici e appunto, mozzarella. Come poi non ricordare il mitico "pane burro e
alici" di quando eravamo... ops ... *ero* giovane. ;-)
E' quel parmigiano unito alla crema di latte e versato sul pesce che non mi
convince. Il parmigiano con le acciughe... eh no dai. Con crema di latte, o
panna che dir si voglia, non riesco proprio a farmelo piacere, nemmeno con
il pensiero.
La creatività ha dei limiti, e chi li supera lo dovrebbe fare sempre sempre
con criterio.
;-)
Fla.
> per• continua a sapere di zucchina cruda: Š
> questo il guaio.
>
Le zucchine crude sono buonissime, secondo me :)
> Le zucchine crude sono buonissime, secondo me :)
Probabilmente sei fortunata a trovarne ancora di buone.
Qui ultimamente anche le romanesche "sanno di terra".
Quasi quasi era meglio quando non sapevano di niente...
Fla.
> Probabilmente sei fortunata a trovarne ancora di buone.
>
In questo periodo sono buone, pero' prendo naturalmente la varieta'
napoletana
> ©PrudenceHalliwell wrote:
>
> >e se leggo "al rosmarino" devo sentirne il sapore
>
> Sei sicura che sia "al" rosmarino e non "di" rosmarino?
> Il miele si classifica secondo i fiori da cui prevalentemente si
> servono le api che lo producono. Il miele di rosmarino in effetti non
> e' uno dei piu' caratterizzati, almeno non quanto un miele di castagno
> o di eucalipto, ma non e' certamente un miele neutro come un
> millefiori.
"di" rosmarino, sì; mi sembrava la stessa cosa :-)
Personalmente consumo molto miele e mi piace cambiare, il miele di
castagno e di eucalipto non mi piacciono molto ma almeno hanno una loro
caratteristica; questo onestamente lo trovo solo un po' forte rispetto
al millefiori ma non mi entusiasma.
> Il giorno 2 Jun 2006 05:09:15 -0700, "©PrudenceHalliwell"
> <halliwell...@gmail.com> ha scritto:
>
>
> >> Questioni di gusti, ma se la pasta è di buona qualità non ha bisogno delle
> >> rigature per prendere bene il sugo.
> >> E' la ruvidezza della pasta che conta.
> >
> >Ho provato a cambiare, ma non mi schiodo dalla Barilla, tiene bene la
> >cottura e non si rompe.
>
> La Barilla e' diventata una delle peggiori paste sul mercato;
> probabilmente hai provato a cambiare con paste ancora peggiori.
Ho perso la Buitoni in mancanza della solita, mai più nella vita!
Ho provanto anche Voiello nei formati "rigatura doppia", perchè mi
piacciono i formati strani, si è rotta anche quella.
> Non so quali fornitori hai a disposizione ma potresti, per farmi un
> favore, provare paste come Garofalo, Liguori che si trovano a pari
> prezzo e con relativa facilita' alla Coop o al Pam?
Coop e Pam non ci sono da queste parti, la catena Emmepiù è comunque
ben fornita, magari le trovo lì, non ho mai avuto occhi che per la
Barilla, mi saranno senza dubbio sfuggite.
Una prova la faccio volentieri, grazie :-)
La Setaro e'
> ottima ma dalle mie parti non si trova; la Latini o la rustichella
> sono ottime ma hanno prezzi ridicolmente alti.
Mai viste neanche queste.
> ©PrudenceHalliwell wrote:
>
> > Ho una curiosità: hai detto che non avresti messo la crema di latte e
> > il grana insieme all'acciuga, i fiori di zucchina fritti li fai senza
> > mozzarella o senza acciuga?
>
> La mozzarella con l'acciuga va benissimo, non solo per i fiori di zucca, ma
> soprattutto per gli arcinoti meravigliosi crostini alla romana, con burro,
> alici e appunto, mozzarella. Come poi non ricordare il mitico "pane burro e
> alici" di quando eravamo... ops ... *ero* giovane. ;-)
Vabbè, non credo di essere tanto più giovane di te :-)
pane burro e alici era una merendona fantastica!
> E' quel parmigiano unito alla crema di latte e versato sul pesce che non mi
> convince. Il parmigiano con le acciughe... eh no dai. Con crema di latte, o
> panna che dir si voglia, non riesco proprio a farmelo piacere, nemmeno con
> il pensiero.
L'acciuga è talmente piccola che si scioglie nell'olio, praticamente
alla fine non si sente quasi.
> La creatività ha dei limiti, e chi li supera lo dovrebbe fare sempre sempre
> con criterio.
> ;-)
Me terribilmente mortificata! Non si brucia così un'artista dei
fornelli ;-P
> Vabbč, non credo di essere tanto piů giovane di te :-)
> pane burro e alici era una merendona fantastica!
E' quella decina di anni (circa) in piů che fa la differenza nei ricordi
merendeschi di una volta... ;-)
Tu abiti in campagna o ricordo male? Perché anche questo fa la differenza.
Se abitavi in campagna eri abituata a cose piů genuine, non le solite
merendine confezionate.
> Me terribilmente mortificata! Non si brucia cosě un'artista dei
> fornelli ;-P
Non si mortifica cosě un'acciuga con la panna!
:-P :-P
Fla.
> ©PrudenceHalliwell wrote:
>
> > Vabbè, non credo di essere tanto più giovane di te :-)
> > pane burro e alici era una merendona fantastica!
>
> E' quella decina di anni (circa) in più che fa la differenza nei ricordi
> merendeschi di una volta... ;-)
> Tu abiti in campagna o ricordo male? Perché anche questo fa la differenza.
> Se abitavi in campagna eri abituata a cose più genuine, non le solite
> merendine confezionate.
Io in campagna abito da 10 anni, sono nata e cresciuta a Roma a
merendine e pizzette rosse; per la scuola erano decisamente più
pratiche :-)
A casa era un'altra cosa.
> > Me terribilmente mortificata! Non si brucia così un'artista dei
> > fornelli ;-P
>
> Non si mortifica così un'acciuga con la panna!
> :-P :-P
Messa così la fai sembrare una cosa crudele!! ;-P
> Io in campagna abito da 10 anni, sono nata e cresciuta a Roma a
> merendine e pizzette rosse; per la scuola erano decisamente più
> pratiche :-)
50 lire di pizza rossa o 30 di bianca (la bianca costava di meno). Era un
etto giusto giusto.
Poi la collocavo in alto tra i libri e la giuntura della cinghia di gomma
(gli zainetti li inventarono vent'anni più tardi).
Succedeva però che la cinghia andasse a stritolare piano piano la pizza che
veniva così schiacciata in due sofferenti parti in pochi secondi, e vista la
precarietà della carta oleata che avvolgeva la preziosa merenda,
istantaneamente avveniva la colata dell'olio lungo le diritte scanalature
verticali della cinghia stessa, depositandosi lentamente, silenziosamente e
perniciosamente con simpatici rigoli d'oro sui bordi delle sacre pagine
dell' Argan Primo Volume e dentro il quaderno di disegni di Anatomia appena
iniziato (e rilegato con cura con la plastica trasparente verdino/turchese),
grazie all'inarrestabile: "principio della capillarità".
Fu allora che imparai il significato di: "a macchia d'olio" (e non era solo
perché frequentavo l'Artistico).
Bestemmiando un po', si capisce.
> Messa così la fai sembrare una cosa crudele!! ;-P
Dipende dagli stomaci e dai palati.
Per me è un efferato delitto, poi fai tu. ;-)
Chiamo Taormina?
Fla.
> ©PrudenceHalliwell wrote:
>
> > Io in campagna abito da 10 anni, sono nata e cresciuta a Roma a
> > merendine e pizzette rosse; per la scuola erano decisamente più
> > pratiche :-)
>
> 50 lire di pizza rossa o 30 di bianca (la bianca costava di meno). Era un
> etto giusto giusto.
> Poi la collocavo in alto tra i libri e la giuntura della cinghia di gomma
> (gli zainetti li inventarono vent'anni più tardi).
Io avevo la "vera tolfa", la cinghia la odiavo perchè mi sembrava che
i libri pesassero di più; poi sono passata allo zainetto dell'invicta,
anche quello molto in voga in quel periodo.
Pizzettina rossa del fornaio piegata in due e chiusa dentro l'orribile
carta oleata.
>
> Succedeva però che la cinghia andasse a stritolare piano piano la pizza che
> veniva così schiacciata in due sofferenti parti in pochi secondi, e vista la
> precarietà della carta oleata che avvolgeva la preziosa merenda,
> istantaneamente avveniva la colata dell'olio lungo le diritte scanalature
> verticali della cinghia stessa, depositandosi lentamente, silenziosamente e
> perniciosamente con simpatici rigoli d'oro sui bordi delle sacre pagine
> dell' Argan Primo Volume e dentro il quaderno di disegni di Anatomia appena
> iniziato (e rilegato con cura con la plastica trasparente verdino/turchese),
> grazie all'inarrestabile: "principio della capillarità".
> Fu allora che imparai il significato di: "a macchia d'olio" (e non era solo
> perché frequentavo l'Artistico).
> Bestemmiando un po', si capisce.
ROTFL!
Io ero più "fortunata", non lasciavo il tempo alla pizza di
imbrattarmi tutto l'imbrattabile.
Di solito quando arrivavo a destinazione, era già un lontano ricordo
di cui rimaneva solo traccia del pomodoro sulla carta!
>
> > Messa così la fai sembrare una cosa crudele!! ;-P
>
> Dipende dagli stomaci e dai palati.
> Per me è un efferato delitto, poi fai tu. ;-)
> Chiamo Taormina?
Ti dimostrerà la mia innocenza, sembrerò una povera vittima innocente
e alla fine ti commuoverai e proverai anche tu l'acciuga tramortita,
fermamente convinta che sia ottima! ;-P
> Io avevo la "vera tolfa", la cinghia la odiavo perchè mi sembrava che
> i libri pesassero di più
Il boom della tolfa fu verso la metà degli anni '70, quando ero al liceo.
Era anche il periodo della cinghia di stoffa con il gancione rettangolare.
La cinghia di cui parlo io era quella sottile di gomma rigata tipo
battistrada ma a righe diritte e parallele, con un gancettino piccolo
piccolo di metallo, e si usava più o meno a fine anni '60 primissimi anni
'70 (prima c'era la classica "cartella"). Di solito era o rossa o blu o
verde e ci si scriveva sopra il proprio nome, in grassetto esagerato, con la
biro (che poi avevi le mani macchiate fino alla fine dell'anno scolastico,
va da sé...)
> poi sono passata allo zainetto dell'invicta
Quando "uscì" l'invicta avevo già 22 o 23 anni, mi comprai un paio di guanti
per gli sci. Credo però che la moda degli zainetti arrivò ancora un paio di
anni dopo.
> Pizzettina rossa del fornaio piegata in due e chiusa dentro l'orribile
> carta oleata.
Ma quant'era bbbona! :-)
> Io ero più "fortunata", non lasciavo il tempo alla pizza di
> imbrattarmi tutto l'imbrattabile.
> Di solito quando arrivavo a destinazione, era già un lontano ricordo
> di cui rimaneva solo traccia del pomodoro sulla carta!
Male. La merenda andava conservata fino all'ora della ricreazione per
casomai "barattarla" con altra merenda.
Alle elementari mia madre mi riempiva il cestino (sigh... il cestino...) di
dolci. Io odiavo i dolci e a ricreazione barattavo la mia marmellatina di
cotogne a cubetto con la pizza e mortadella del mio compagno di banco che
odiava il salato :-)
> Ti dimostrerà la mia innocenza, sembrerò una povera vittima innocente
Ti concedo i domiciliari, ma con *limitato* uso della cucina!
:-P :-P
Fla.
> ©PrudenceHalliwell wrote:
>
> > Io avevo la "vera tolfa", la cinghia la odiavo perchè mi sembrava che
> > i libri pesassero di più
>
> Il boom della tolfa fu verso la metà degli anni '70, quando ero al liceo.
> Era anche il periodo della cinghia di stoffa con il gancione rettangolare.
> La cinghia di cui parlo io era quella sottile di gomma rigata tipo
> battistrada ma a righe diritte e parallele, con un gancettino piccolo
> piccolo di metallo, e si usava più o meno a fine anni '60 primissimi anni
> '70 (prima c'era la classica "cartella"). Di solito era o rossa o blu o
> verde e ci si scriveva sopra il proprio nome, in grassetto esagerato, con la
> biro (che poi avevi le mani macchiate fino alla fine dell'anno scolastico,
> va da sé...)
Quella la portava mia sorella, me la ricordo perfettamente :-)
>
> > poi sono passata allo zainetto dell'invicta
>
> Quando "uscì" l'invicta avevo già 22 o 23 anni, mi comprai un paio di guanti
> per gli sci. Credo però che la moda degli zainetti arrivò ancora un paio di
> anni dopo.
Ripensandoci adesso che odio quelli che si vestono tutti uguali a
partire dai gemelli, era un vero incubo la classe piena di sti cosi
gialli rossi e blu!
>
> > Pizzettina rossa del fornaio piegata in due e chiusa dentro l'orribile
> > carta oleata.
>
> Ma quant'era bbbona! :-)
A volte capitava quella con troppo pomodoro e allora era un casino!
lol!
>
> > Io ero più "fortunata", non lasciavo il tempo alla pizza di
> > imbrattarmi tutto l'imbrattabile.
> > Di solito quando arrivavo a destinazione, era già un lontano ricordo
> > di cui rimaneva solo traccia del pomodoro sulla carta!
>
> Male. La merenda andava conservata fino all'ora della ricreazione per
> casomai "barattarla" con altra merenda.
> Alle elementari mia madre mi riempiva il cestino (sigh... il cestino...) di
> dolci. Io odiavo i dolci e a ricreazione barattavo la mia marmellatina di
> cotogne a cubetto con la pizza e mortadella del mio compagno di banco che
> odiava il salato :-)
I miei compagni erano di una tirchieria fuori misura! non mollavano mai
neanche una caramella :-)
>
> > Ti dimostrerà la mia innocenza, sembrerò una povera vittima innocente
>
> Ti concedo i domiciliari, ma con *limitato* uso della cucina!
> :-P :-P
Rinuncio! Lontana dalla cucina non posso stare :-P
>
> Fla.