Stefi
> "...soffritto...tostatura del riso...brodo..NON GIRARLO PER
> CARITA'!!!!". Tutto bene..ma quando verso il riso per tostarlo, dovrň
> pur girarlo! O no? Altrimenti si attacca...Nell'indecisione finora l'ho
> tostato pochissimo, dandogli delle bottarelle timorose con la
> cucchiaietta e inondandolo di brodo al piů presto...Forse č meglio se mi
> chiarite le idee..grazie.
una delle cose che ho capito (e imparato...) leggendo IHC (a qualcosa
serve...)
la differenza tra risotto ed altri modi di cuocere il riso sta nella
"tostatura" del chicco; e lě devi girare, certo, girare bene finché il riso,
come si dice, "canta"...
poi, dopo aver aggiunto il liquido per la cottura, giri una volta e non
piů...
e se usi una casseruola in rame non si attacca proprio mai!
Giampiero
>e se usi una casseruola in rame non si attacca proprio mai!
Rame stagnato o non ?
Il rame non stagnato e' ideale per le preparazioni a base di tuorlo
d'uovo, come creme e zabaioni.
--
Gianmaria,
Perugia rurale, 450mt. s.l.m
> >e se usi una casseruola in rame non si attacca proprio mai!
>
> Rame stagnato o non ?
Quella che ho io è stagnata...
>
> Il rame non stagnato e' ideale per le preparazioni a base di tuorlo
> d'uovo, come creme e zabaioni.
e per tutte le cotture dello zucchero, naturalmente!
Giampiero
Fossi impazzito all'improvviso? *pillopallo*... mah! ;-)
> > Giampiero
>
> Fossi impazzito all'improvviso? *pillopallo*... mah! ;-)
Oddio! Chiedo scusa... stavo armeggiando con it.test e poi mi sono
dimenticato di ritornare me stesso!
;-)
Giampiero
Sarà, ma mio padre lo gira il riso, anche dopo avere messo il brodo! E viene
un risotto meraviglioso. Ovvio che se lo giro io viene uno schifo! Anche se
gli ingredienti li mette lui. Che avrà?? La mano magica?
Michela
>Sarà, ma mio padre lo gira il riso, anche dopo avere messo il brodo! E viene
>un risotto meraviglioso. Ovvio che se lo giro io viene uno schifo! Anche se
>gli ingredienti li mette lui. Che avrà?? La mano magica?
girera' piano piano e non vigorosamente...
>Sarà, ma mio padre lo gira il riso, anche dopo avere messo il brodo! E viene
>un risotto meraviglioso. Ovvio che se lo giro io viene uno schifo! Anche se
>gli ingredienti li mette lui. Che avrà?? La mano magica?
Siamo sempre al solito discorso; le cose a casa propria sono sempre
meravigliose e questo e' bellissimo per quanto riguarda l'armonia ed i
rapporti familiari.
Il risotto lo girano tutti meno quei pochi che fanno risotti migliori
di quelli meravigliosi. Il problema e' che molte persone non
cambierebbero mai il proprio modo di cucinare, molte persone non
sperimentano mai; ho una mamma di 80 anni esatti che e' solita dire:
la tal ricetta _si_ fa_ cosi'_ e_ basta_.
Non ha mai provato una variante in vita sua. Sara' per questo che io
faccio quasi sempre varianti ? Si scoprono cose interessantissime, ad
esempio come rendere ancora migliore un risotto meraviglioso :-))
Per favore mi spieghi come fare ad amalgamare il riso con il brodo via via
che lo aggiungo se non lo giro mai?
Vorrei provarci, anche se non avevo mai letto o sentito dire questa cosa del
*girare* nei libri o nelle ricette dei *grandi*.
Perfettamente d'accordo sull'importanza di sperimentare e sul coraggio di
abbandonare le proprie *certezze*.
Ciao
Giannandrea
> Per favore mi spieghi come fare ad amalgamare il riso con il brodo via via
> che lo aggiungo se non lo giro mai?
Non si tratta di girarlo "mai" ma di girarlo poco e con molta delicatezza;
una volta stabilita la quantità di liquido necessario alla cottura, e dopo
aver tostato il riso, lo aggiungi in una-due volte (quindi non mestolo per
mestolo...) e, dopo aver aggiunto dai una rimescolatina leggera per
amalgamare e lasci assorbire sino alla successiva aggiunta di liquido, dopo
la quale darai un'altra rimescolatina leggera...
il motivo di questo procedere è legato alla necessità di non rompere,
durante l'assorbimento del liquido, la cuticola del chicco che trattiene gli
amidi del riso, pena la collosità della massa in cottura; quando poi arrivi
alla mantecatura girerai con forza e velocemente per ottenere, allora si, il
rilascio dell'amido...
ti ho convinto?
Giampiero
dico la mia.
Io faccio un bel soffritto, ci butto il riso a tostare girandolo, poi
aggiungo del vino bianco (non sempre, dipende da che risotto faccio...ah
dimenticavo... in casseruola di coccio alta alta) e lo faccio evaporare,
poi comincio con il brodo.
metto il brodo, giro una o due volte e faccio cuocere, poi vado di la,
poi torno in cucina e do un occhio a come sta il riso..una girata e
aggiungo il brodo e torno di la.
vado avanti e indietro, perchè guardo il riso spesso per vedere se mi
dice q.cosa di particoalre.
Mi hanno regalato del carnaroli e devo dire che è un riso tosto, nel
senso difficile da cucinare...devo prenderci ancora un po' la mano...
come viene a me piace, non posso dire che sia magnifico, speciale, ecc.
è cmq buono per le mie capacità :o)
chicca
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Mi hai convinto. Appena posso lo provo. (spero domenica)
Che dici, con una pentola con fondo di acciaio molto spesso rischio che si
attacchi?
Ciao
Giannandrea
> Mi hai convinto. Appena posso lo provo. (spero domenica)
> Che dici, con una pentola con fondo di acciaio molto spesso rischio che
si
> attacchi?
se hai del rame, stagnato, è meglio; comunque, siccome il rilascio
dell'amido per rottura delle cuticole in assorbimento del liquido è anche il
principale responsabile dell' "attaccatura", seguendo il procedimento che ho
detto non dovresti correre rischi. Usa la fiamma alta per la tostatura
iniziale e per la mantecatura finale e tienila bassa durante la cottura...
Buona risottata!!!
Giampiero
> se hai del rame, stagnato, è meglio;
Ma vai tranquillo anche con una normale pentola acciaio fondo alto!
:)
> comunque, siccome il rilascio
> dell'amido per rottura delle cuticole in assorbimento del liquido è anche il
> principale responsabile dell' "attaccatura", seguendo il procedimento che ho
> detto non dovresti correre rischi. Usa la fiamma alta per la tostatura
> iniziale e per la mantecatura finale e tienila bassa durante la cottura...
E come diceva il Magnifigat: butta il mestolo cosi' non ti verranno
voglie di rimestatura!
:-))
E alla fine per mantecare girare mooolto bene e veloce.
Cri / una volta provato mai piu' lasciato questo metodo (anche detto
Gatti/Stramba)
--
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Il tuo lavoro sarà perfetto quando ti sembrerà fatto da un'altro ...
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per scrivermi togli UffA dall'email
> Per favore mi spieghi come fare ad amalgamare il riso con il
> brodo via via che lo aggiungo se non lo giro mai?
Innanzitutto non lo aggiungi via via, lo aggiungi un un paio di
botte sole (all'inizio molto abbondante, ne tien un po' per
leventauli aggiunte alla fine). Una volta buttato il brododai un
giro al riso per far penetrare il brodo fino in fondo e lo lasci
lì. Il riso cuoce, non brucia e non scuoce. Quando il riso è
ancora ben al dente e ben all'onda (sgigottando la pentola deve
fare "squosh squosh" e muoversi armonicamente, butti dentro il
burro, il formaggio e mescoli turbinosamente per un miniuto, poi
coperchi e aspetti ancora un paio di minuti. Prova: adesso non
ci credi, ma scoprirai che funziona.
Alice Twain
--
Eye for an eye leaves the world blind.
Occhio per occhio lascia il mondo cieco.
Murale a Ny
>Innanzitutto non lo aggiungi via via,
Se cuoci il riso (una parte di riso e due d'acqua) in pentola a
pressione per otto minuti, dopo chiaramente averlo tostato un pochino,
non si attacca, la cuticola rimane integra, l'aroma e i sapori sono
piu' intensi, non ti viene la voglia di mescolare...alla fine il
risotto è molto più buono.
--
Cicero®
>E come diceva il Magnifigat: butta il mestolo cosi' non ti verranno
>voglie di rimestatura!
per rimestare non ci vuole il mestolo, gnurant, ma una spatola di
legno. Io non le butto, le mie 4592 manco se mi ammazzi;
certo che non ci giro il riso ! Ci faccio un sacco di altre cosine
carine carine :-))
Maiolaspatoladilegnolachiamo mestolo/a ... bwaaaaaa, Gianmariuccio m'ha
cazziatoo, bwaaaaa!!! :'(
Cri / ;-))))
--
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Il tuo lavoro sarą perfetto quando ti sembrerą fatto da un'altro ...
> Se cuoci il riso (una parte di riso e due d'acqua) in
> pentola a pressione per otto minuti, dopo chiaramente averlo
> tostato un pochino,
Non lo chiami risotto, lo chiamimriso bollito condito.
>Non lo chiami risotto, lo chiamimriso bollito condito.
Ma no! La preparazione del riso è sempre la stessa! Con soffritto,
tostatura, vino bianco, brodo finale. Il brodo viene TUTTO assorbito.
Che c'entra il riso bollito?
--
Cicero®
> Ma no! La preparazione del riso Š sempre la stessa!
Tu hai scritto:
> Se cuoci il riso (una parte di riso e due d'acqua) in
> pentola a pressione
Questa cosa qui, con il riso bollito in acqua, a casa mia si
chiama riso bollito, non risotto. Il risotto è una roba ben
precisa e non possiamo appicciare il nome risotto a qualsiasi
cosa, altrimenti qualsiasi cosa si potrebbe chiamare carbonara
(tanto per restare sul noto), anche se fatta con panna (o
magari panna di soia) e bresaola di cavallo. Poi il riso
bollito può essere buonissimo (mi capita di preparare delle
pentolate di riso bollito appena insaporito con due speziette
come accompagnamento ala carne), ma è un'altra roba!
>Questa cosa qui, con il riso bollito in acqua, a casa mia si
>chiama riso bollito, non risotto.
Non ci siamo. Tu hai scritto, a proposito del brodo:
>Innanzitutto non lo aggiungi via via, lo aggiungi un un paio di
>botte sole (all'inizio molto abbondante, ne tien un po' per
>leventauli aggiunte alla fine). Una volta buttato il brododai un
>giro al riso per far penetrare il brodo fino in fondo e lo lasci
>lì.
L'unica differenza è il contenitore. Il metodo è identico. Nel riso
bollito, alla fine della cottura si scola l'acqua residua, non si fa
nessuna mantecatura nel tegame.
--
Cicero®
>Per favore mi spieghi come fare ad amalgamare il riso con il brodo via via
>che lo aggiungo se non lo giro mai?
Guarda che il brodo non va amalgamato con il riso, il brodo viene in
parte assorbito dal riso ed in parte evapora.
Quando aggiungi il brodo, lui si spande per la cazzerola ed avvolge,
lui brodo medesimo, il chicco di riso, ogni singolo chicco di riso; la
menatura, o rimescolamento, del riso si fa solo per staccarlo dal
fondo prima che bruci, il riso non il fondo della cazzerola.
Il riso integro non attacca alla temperatura di cottura; attacca il
riso con la cuticola spezzata, e la cuticola viene spezzta dal
mestolo, perchè dalla spezzatura esce l'amido che notiramente è
colloso, ricordati la colla d'amido, quindi se non spezzi la cuticola
il riso non attacca; quindi se non prendi a mestolate il riso la
cuticola non si spezza ed il riso non attacca, ero se vuoi che il riso
non attacchi non lo mescolare, ma lascialo stare come spiga l'ha
fatto, depravato seviziatore di chicchi di riso!!!
--
Ciao
Insubrico = Diego
http://www.i-banti.org
ICQ 32090712
Il piacere di vivere sta in IHC
L'astemio: un debole che cede alla tentazione di negarsi un piacere.
(A.Bierce)
> L'unica differenza Š il contenitore. Il metodo Š identico.
E la sostanza aggiunta! Da quando in qua si fa il risotto con
l'acqua?! Il tutto tralasciando l'utilità della pentola a
pressione: per fare un risotto ci volgiono poco più di una
ventina di minuti, diciamo pure 25, con la pentola al pressione
si riduce questo tempo di non più di sette o otto minuti.
>Non lo chiami risotto, lo chiamimriso bollito condito.
Preco, tu spiegare me misterioso mistero di risotto alla pilota e di
risotto pilottato.
Avere me garantito mantuano DOC von castel dario cve mai frau mena
risotto in dise land, und nunca levare coperchiazione di pignatten
aber lascia lui tranqvillo mit coeprchiazione fino fine di sua
cocimentazione, so qvesto non essere risotto aber hospitale riso?
File danke, Fräulein doppeln Sardellen
>Se cuoci il riso (una parte di riso e due d'acqua) in pentola a
>pressione
AAARGH ! Il risotto in pentola a pressione !!! :-(((
> Preco, tu spiegare me misterioso mistero di risotto alla
> pilota e di risotto pilottato.
Svp noi siamo parlandò di chose molto diversé: io sto discendo
que non si püò fare risotò metendo riso in pantola à presiòn con
aquà e poi dire che è risotò. In ogni casò il riso alla pilotà
(o risotò alla pilotà) è più un pilàf que un risotò, solo che la
rischeta si chiama "riso alla pilotà" o "risotò alla pilotà",
ensoma, è una riscetta codificatà, mica un rozo tantativo di
scorsciare i tampi.
Alisce Twain / "vorei una stonsa"
>L'unica differenza è il contenitore. Il metodo è identico.
Il risotto non si fa con l'acqua ma con del buon brodo.
Tu hai parlato di acqua. la pentola a pressione esercita appunto una
grossa pressione sui chicchi di riso, che io chiamo stress ed il
risultato, puo' essere anche ottimo, per te, ma e' diverso dalla
consistenza del risotto.
> AAARGH ! Il risotto in pentola a pressione !!! :-(((
E voi che perdete il tempo conla panna, il limoncello, la rucola, la
frittolosa....
questi si che so' problemi!
--
Lory
Scusate il quote, lo so fa schifo!
:-Ş
>aquà
Segura papera fue, no infirganrda notificazione.
Illo appellaziò acqva lo liquidume per la cocinazione del risotolo per
lo che la medesima simile est a brodazio.
Ego mesimo, seme nell'anno, in papin casserole scconcio lo risolo, ma
semper cum brodazione, et illo, seguro que si, lo mesmo face.
Diego/Salvatore
> Gianmaria ha scritto:
> > per rimestare non ci vuole il mestolo, gnurant, ma una spatola di
> > legno.
> Maiolaspatoladilegnolachiamo mestolo/a ... bwaaaaaa, Gianmariuccio m'ha
> cazziatoo, bwaaaaa!!! :'(
E cazzíalo anche tu, allora:)) per la spatola, che *è diversa* dal
cucchiaio di legno che si usa per rimestare...:)))
--
Ciao,
Mariuccia®
>Alisce Twain / "vorei una stonsa"
Bien sur, mon cher inspecteur Clousot :-))
>Il risotto non si fa con l'acqua ma con del buon brodo.
>Tu hai parlato di acqua.
io scrissi:
>una parte di riso e due d'acqua
ma scrissi anche:
>Con soffritto,
>tostatura, vino bianco, brodo finale. Il brodo viene TUTTO assorbito.
Quindi, per acqua intendevo LIQUIDO! No l'acqua del rubinetto!
> la pentola a pressione esercita appunto una
>grossa pressione sui chicchi di riso,
e non potrebbe, questa pressione, impedire il distacco della cuticola?
>ma e' diverso dalla consistenza del risotto.
ma perche' non lo provate?
--
Cicero®
> AAARGH ! Il risotto in pentola a pressione !!! :-(((
non capisco perché' disdegnate cosi' tanto!
io lo faccio spesso, recupero tempo e evito di stare in piedi
per 20 min a controllare.
se gli ingredienti sono buoni e si seguono i
preliminare può' risultare un risotto buonissimo...
:-)
ciao ciao
anna maria
>non capisco perché' disdegnate cosi' tanto!
>io lo faccio spesso, recupero tempo e evito di stare in piedi
>per 20 min a controllare.
>se gli ingredienti sono buoni e si seguono i
>preliminare puň' risultare un risotto buonissimo...
stiamo mettendo solo i puntini, vabbe' io non cuocio con la pentola a
pressione, fondamentalmente perche' non mi interessa risparmiare
tempo, almeno non in cucina, ma questo non c'entra niente, quel che
voglio dire e' che qui si sta filosofeggiando il problema e' non che
sia buono o meno ma un problema lessicale:
secondo noi in pentola a pressione non viene IL RISOTTO viente
un'altra cosa chiamatelo risotto a pressione chiamatelo come volete ma
dato l'intervento della pressione, appunto la cottura non puo' essere
identica, il risultato sara' anche similie ma se considerate che siamo
solo in tregua sulla questione cipolla-amatriciana che puo' essere
buona ma a quel punto non si chiama piu' amatriciana.... capirete
anche perche' questa non puo' passare... se cambiano le condizioni
fisiche di cottura voi avrete un buonissimo risotto a pressione
(mangiato anche io da una mia amica, buono che dire non ho nemmeno
detto che si senta un sacco di differenza... eppoi come si fa a
stabilire un risotto non e' mai uguale all'altro...) quello di cui si
sta parlando e' la correttezza dei termini: se cambia il metodo di
cottura deve per forza cambiare anche il nome.
lauretta in vena riassuntiva
ero se vuoi che il riso
> non attacchi non lo mescolare, ma lascialo stare come spiga l'ha
> fatto, depravato seviziatore di chicchi di riso!!!
> --
> Ciao
A questo punto ne sono convinto, straconvinto, convintissimo, tanto che ieri
sera sono andato a casa prima proprio per provarlo e l'ho fatto, verificando
punto per punto tutte le indicazioni di questa serie infinita di post. Tutto
vero. Grazie dell'illuminazione :-).
I miei risotti, gia' molto buoni (!), saranno buonissimi forever.
Ciao
Giannandrea
> Illo appellazi• acqva lo liquidume per la cocinazione del
> risotolo per lo che la medesima simile est a brodazio.
Isù... Se la mia mama la gh'aveva i roeudd l'era un tranvai,
insòma acqua e breudd hinn minga la stèsa roba. Insoma, stess
culeur ma bleu!
Alice
> Isù... Se la mia mama la gh'aveva i roeudd l'era un tranvai,
> insòma acqua e breudd hinn minga la stèsa roba. Insoma, stess
> culeur ma bleu!
bellina, questa!
suggerisco di utilizzarla come signature, al posto di quella sotto...
> Alice
> --
> Eye for an eye leaves the world blind.
> Occhio per occhio lascia il mondo cieco.
> Murale a Ny
Giampiero
>Isù... Se la mia mama la gh'aveva i roeudd l'era un tranvai,
>insòma acqua e breudd hinn minga la stèsa roba. Insoma, stess
>culeur ma bleu!
Maro',...ma davvero parlate cosi'? Naahh..
Beccati questa in tiburtino (me lo diceva sempre nonna)
** 'N't'arepperizzica' che t'arettummuli! **
Invece l'altra nonna, romana, diceva
qualcosa di equivalente al tuo:
** Se mi' nonna c'aveva 'e rote era 'n' carettino **
Che vi devo dire, amo l' Italia!
Ciao
/Andrea
--
Quoth the Raven: "Nevermore"
- Edgar Allan Poe
> Beccati questa in tiburtino (me lo diceva sempre nonna)
> ** 'N't'arepperizzica' che t'arettummuli! **
mai sentita
romana de Roma anzi de S.Basilio ^__^
> Invece l'altra nonna, romana, diceva
> qualcosa di equivalente al tuo:
> ** Se mi' nonna c'aveva 'e rote era 'n' carettino **
io la sapevo cosě "se mio nonno c'aveva 3 palle era un flipper ^__^"
--
Consy@Home&Office
http://www.consy.it/
--> chi usa outlook avvelena anche te: digli di smettere <--
>> Beccati questa in tiburtino (me lo diceva sempre nonna)
>> ** 'N't'arepperizzica' che t'arettummuli! **
>
>mai sentita
>romana de Roma anzi de S.Basilio ^__^
E pe' forza, e' tiburtino (de Tivoli):
anzi e' "tivulese"... noi burini parliamo cosi' :P
'N't'arepperizzica' che t'arettummuli =
= Non arrampicarti che (poi) caschi giu'
>io la sapevo cosě "se mio nonno c'aveva 3 palle era un
>flipper ^__^"
Si' l'avevo sentita, stesso significato dell' altra
ma ammetto che e' molto piu' pittoresca :)
>Consy <co...@NUMMESCOCCIAconsy.it> wrote in
><25d05ucjnev4rvbc8...@4ax.com>:
>
>>> Beccati questa in tiburtino (me lo diceva sempre nonna)
>>> ** 'N't'arepperizzica' che t'arettummuli! **
>>
>>mai sentita
>>romana de Roma anzi de S.Basilio ^__^
>
> E pe' forza, e' tiburtino (de Tivoli):
> anzi e' "tivulese"... noi burini parliamo cosi' :P
ehm... io da S.Basilio a 14 anni mi sono trasferita a Guidonia ^__^
adesso sto a Milano, ma è un'altro discorso!!!
>vero. Grazie dell'illuminazione :-).
>I miei risotti, gia' molto buoni (!), saranno buonissimi forever.
Ecco che arrivano le conferme; grazie ! :-)
>, stess culeur ma bleu!
parbleu !
>se cambia il metodo di
>cottura deve per forza cambiare anche il nome.
Cioe', se si cucinano,ad esempio, i fagioli nel coccio, o nel rame,o
nell'acciaio, o nel pirex, o nella...pentola a pressione, gli devo
dare ogni volta un nome diverso? Ragazzi, non mi convincete. Il
risotto, per me e' sempre risotto. Gli odori che emana durante la
cottura, nella pentola a pressione, si vengono a trovare racchiusi in
un ambiente perfettamente chiuso, per cui "accarezzano" continuamente
i chicchi di riso, infondendo in loro l'essenza stessa dei vari
ingredienti. Con i funghi porcini, ad esempio, il chicco stesso, preso
da solo, sa di "fungo porcino"; con il metodo "normale", viene meno
saporito. Cosi' anche con il radicchio, con le fragole, con la zucca,
con gli scampi, con i fegatelli, e chi piu' ne ha piu' ne metta.
--
Cicero®
>quello di cui si
> sta parlando e' la correttezza dei termini: se cambia il metodo di
> cottura deve per forza cambiare anche il nome.
...bisognerebbe allora sapere con quanti mestoli
di brodo si dovrebbe fare il vero risotto...quante girate...
e quante rigirate...con o senza mantecatura...
forse non bisognerebbe essere tanto pignoli! :-))
per me e' molto importante il risultato.
e non sono meno soddisfatta di quando
lo facevo col metodo "dei 20 min"!
...e la mia schiena ringrazia...
ciao ciao
anna maria
Ma quanto ci mettete a fare un risotto? Io da quando inizio a quando lo
servo non piu' di 35 minuti -con ingredienti di base "rapidi".
E non sono 35 minuti al fornello: una decina-quindicina di minuti per il
soffritto iniziale degli ingredienti -e quello lo devi fare pure con la
pentola a pressione, aggiungi il brodo e te ne vai a fare qualcos'altro!
Girare? Ma perche'????? Alla fine, dopo la mantecatura se la si fa, 5
minuti di riposo coperto (grazie a Romano e alla cucina spagnola per
avermi insegnato cio') ed e' perfetto.
Vabbe', forse siamo arrivati a 40 minuti in tutto, ma se hai tanta
fretta da dover rosicare su 20 minuti, allora e' meglio se ti fai una
pasta al burro!
--
Anna L.C. Mayer /pentola a pressione? Che d'e'?
----------
"To do is to be." - Descartes.
"To be is to do." - Sartre.
"To be do be do." - Sinatra.
> parbleu !
Mah, a mi la me par gialda...
> ...bisognerebbe allora sapere con quanti mestoli
> di brodo si dovrebbe fare il vero risotto...quante girate...
> e quante rigirate...con o senza mantecatura...
> forse non bisognerebbe essere tanto pignoli! :-))
Be', prendiamo un'altra ricetta codificata come la crema
pasticcera: la "codifica" non dice se si debba girare in senso
orario o antiorario, ma di certo stabilisce in maniera ben
precisa la tecnica e i materiali con cui si produce la crema.
Una crema fatta con acqua, uova e farina di certo non potrebbe
essere chiamata crema pasticcera, mentre se ci metti venti
grammi in più di latte e giri in senso antiorario resta comunque
crema pasticcera. Alla stessa maniera per il risotto c'è una
quantità oculometrica di brodo da aggiungere (ma deve essere
brodo!), c'è una codifica di massima riguardante il numero delle
aggiunte di brodo (una-due-tre aggiunte) idem per quanto
riguarda le girate (una mescolatina all'agiunta e poi stop),
mentre la mantecatura è obbligatoria semplice (tranne in alcuni
rarissimi casi, ovverosia la famosa eccezione ecc.).
Alice Twain
>...bisognerebbe allora sapere con quanti mestoli
>di brodo si dovrebbe fare il vero risotto...quante girate...
>e quante rigirate...con o senza mantecatura...
> forse non bisognerebbe essere tanto pignoli! :-))
>per me e' molto importante il risultato.
>e non sono meno soddisfatta di quando
>lo facevo col metodo "dei 20 min"!
>...e la mia schiena ringrazia...
ma certo... continuo ad insistere sul fatto che non ho detto non sia
buono e certo2 il discorso e' proprio sulla pignoleria fine a se
stessa... una mera definizione glottologica... piu' pignoli di
cosi'... ad esempio il ragu' alla bolognese con la mia ricetta e'
ottimo ma come giustamente mi disse PMF non e' IL RAGU' alla bolognese
che e' stato codificato dall'accademia della cucina... poi ognuno
continua a farlo come piu' gli piace ma a volte qui e' bello far la
punta ai fiammiferi..;-)
> Anna L.C. Mayer /pentola a pressione? Che d'e'?
Un giorno che ho tempo vi cerco e posto la ricetta del "cordero al
chilindro'n", che viene bene pure nella pentola alla pressione. O le
"patatas riojanas". Poi, eh? Promesso...
--
Romano Giannetti Univ. Pontificia Comillas (Madrid, Spagna)
ihc memories: http://usuarios.tripod.es/r_mano/ihc/intro.html
>secondo noi in pentola a pressione non viene IL RISOTTO
Cosa viene, un visone black diamond saltato coi gamberetti islandesi?
Di risotti ce ne sono uno più di mille e tutti sono puntualmente
individuati da un nome che definisce un'univoca preprazione: risotto
all amilanese, risotto allapilota, risotto con le seppie, ecc.
perchè la puntualizzazione? perchè risotto tout court indica un modo
di cottura del riso, non una preparazione; la cottura del riso
ottenuta per assorbimento del liquido, che sia brodo di carne o
vegetale, fatto con glutammato con ottimocappone o con stinco di
santo.
La pentola a pressione consente solo di innalzare la temperaura del
liquido al disopra della suanaturale temperatura d'ebollizione
scorciando i tempi di cottura, tutto qui.
Poi giochiamo quanto ci pare, ma la questione è tutta qui.
> Alla stessa maniera per il risotto c'è una
> quantità oculometrica di brodo da aggiungere (ma deve essere
> brodo!), c'è una codifica di massima riguardante il numero delle
> aggiunte di brodo (una-due-tre aggiunte) idem per quanto
> riguarda le girate (una mescolatina all'agiunta e poi stop),
> mentre la mantecatura è obbligatoria semplice (tranne in alcuni
> rarissimi casi, ovverosia la famosa eccezione ecc.).
l'ho detto che siete pignoli!!!:-))
lo dico col sorriso e ci scherzo su, perché' proprio io
stravolgo quasi sempre le "regole " delle ricette.
io non mangio formaggi, crostacei,sughi troppo ricchi,
burro....
anche se faccio un sacco di cose che non mangio!
sono l'ultima che può' dare lezioni di ricette "originali".
che buono il mio risotto senza mantecatura!!!!!
> Vabbe', forse siamo arrivati a 40 minuti in tutto, ma se hai tanta
> fretta da dover rosicare su 20 minuti, allora e' meglio se ti fai una
> pasta al burro!
bleaaaaa!!!!:-(
io odio la pasta al burro!!!
il fatto e' che in venti minuti metti la pentola a pressione
(con il risotto dentro ) e nel frattempo fai una bella insalata,
apparecchi la tavola, accendi una candela, dai un'occhiata
al fuoco del camino, la valvola fischia, apri mescoli,
chiami il tuo amore che e' pronto...
non dico che' e' l'unico modo, solo uno dei modi.
ogni tanto anche io passo le ore in cucina e mi ci
diverto pure! tra pane, pizza, dolci spesso faccio
le ore piccole...
:-))
ciao ciao
anna maria che ama la pasta all'olio (ma che sia buono!)
>... all'olio (ma che sia buono!)
Ah...allora parli di quello mio :-)))
> il fatto e' che in venti minuti metti la pentola a pressione
> (con il risotto dentro ) e nel frattempo fai una bella
> insalata,
> apparecchi la tavola, accendi una candela, dai un'occhiata
> al fuoco del camino, la valvola fischia, apri mescoli,
> chiami il tuo amore che e' pronto..
Oppure lasci il ristto nella sue pentola naturale, fai
l'insalata, apparecchi la tavola, dai un'occhio e fai la
seconda aggiunta di brodo con rapida rimescolatina, comincia
a chiamare l'amore tuo (o meglio, se č il tuo magari basta
una chiamata sola, il mio č bene cominciare a chiamarlo dieci
minuti prima se lo vuoi vedere arrivare puntuale a tavola), dai
un'occhiata al fuoco del camino (beata te che ce l'hai),
mantechi, ricperchi, vai a prendere l'amore tuo per le orechie
e lo porti a tavola e servi. La questione della pentola a
pressione č tutta qui: da un grande vantaggio per quanto
riguarda la preparazione del brodo e un vantaggio
sostanzialmente nullo per la preparazione del risotto.
Alice
--
Eye for an eye leaves the world blind.
Occhio per occhio lascia il mondo cieco.
Su un muro di Ny dopo l’11 settembre
> che buono il mio risotto senza mantecatura!!!!!
Mah: se lo fai con il pesce potrebbe anche starci, ma se non è
un risotto di pesce o lo mantechi o non lo chiami risotto.
Alice
--
Eye for an eye leaves the world blind.
Occhio per occhio lascia il mondo cieco.
> La pentola a pressione consente solo di innalzare la
> temperaura del liquido al disopra della suanaturale
> temperatura d'ebollizione scorciando i tempi di cottura,
> tutto qui.
Anche il riso lesso si fa per assorbimento (butti il riso nella
pentola con la giusta quantità d'acqua e quando l'ha assorbita
spegni). Questo vuol dire che è un risotto?
Alice Twain
>Anche il riso lesso si fa per assorbimento (butti il riso nella
>pentola con la giusta quantità d'acqua e quando l'ha assorbita
>spegni). Questo vuol dire che è un risotto?
grande... mi hai rubato i tastini...!!
la penso anch'io cosi !!
> grande... mi hai rubato i tastini...!!
Orcocan! Ecco perché faccio così fatica a scrivere senza errori:
ho più tasti di quanti me ne spettino perché li rubo a te!
Alice
--
Ferma la speculazione finanziaria, firma per la tassa Tobin
http://www.attac.org/italia/tobin/
>Anche il riso lesso si fa per assorbimento (butti il riso nella
>pentola con la giusta quantità d'acqua e quando l'ha assorbita
>spegni). Questo vuol dire che è un risotto?
Non ci siamo. La parola risotto significa riso+soffritto.
Senza soffritto, si chiama riso bollito; se poi in quest'ultimo hai la
fortuna di azzeccare la giusta quantita' d'acqua, meglio, fai a meno
di scolare; se poi lo fai al vapore, ancora meglio, ti eviti la
dispersione degli amidi e di tante altre cosucce. Come dice Diego, il
nome lo da il tipo di cottura, non il recipiente.
Del resto, ricorda Diego, aumentando la pressione, aumenta la
temperatura, rimanendo appunto costante il volume (non ho mai capito
se Gay-Lussac era una persona sola o due!). Credo che con una
temperatura maggiore di 100 gradi si cucini meglio, no?
Diceva l'Artusi:
"Il riso! Ecco giusto un alimento ingrassante che i Turchi
somministrano alle loro donne onde facciano, come direbbe un illustre
professore a tutti noto, i cuscinetti adiposi."
--
Cicero®
>Non ci siamo. La parola risotto significa riso+soffritto.
>Senza soffritto, si chiama riso bollito; se poi in quest'ultimo hai la
>fortuna di azzeccare la giusta quantita' d'acqua, meglio, fai a meno
>di scolare; se poi lo fai al vapore, ancora meglio, ti eviti la
>dispersione degli amidi e di tante altre cosucce. Come dice Diego, il
>nome lo da il tipo di cottura, non il recipiente.
allora prendiamo il riso pilaw... abbiamo il sofritto ed abbiamo pure
il brodo.. ma la cottura e' in forno, e non e' un risotto...
>Questo vuol dire che è un risotto?
Esatto.
perchè quello lesso lo devis colare, sennò è un risotto.
Poi tu puoi mettre tutti palette che vuoi, ma in genere nons ervono
per chiudere un recinto, ma per divertirsi a fere slalom.
Pensavo che fossero solo i preti ad essere i depositari della verità
una e vera, ma evidentemente mi sbagliavo !!!
>la penso anch'io cosi !!
spero che sia un ameravigliosa applicazione del principio delle
libertà di pensiero e non il toruqemadico impegno alla coatta selvezza
dei reprobi; mi sa di si! infatti non vedo ancora la vergine di
norimberga.
>il brodo.. ma la cottura e' in forno, e non e' un risotto...
Implicitamente mi dai ragione! Il riso pilaf e' un metodo di cottura
del riso, sia che tu lo cucini nel pirex, o nell'antiaderente, o
nell'acciaio, o nella pirofila. Non e' altro che un riso...tto
cucinato nel fo...rno. Mi sembra che sia di origine umbra, o sbaglio?
--
Cicero®
>cucinato nel fo...rno. Mi sembra che sia di origine umbra, o sbaglio?
No, e' di origine indiana ma con radici moghul; il nome originale
Pulao translitterando translitterando per vie scritte ed orali e'
divenuto Pilav e poi Pilaff.
> On Sat, 26 Jan 2002 02:21:59 GMT, ramrube <ram...@tin.it> wrote:
>
>
>> ... all'olio (ma che sia buono!)
>
> Ah...allora parli di quello mio :-)))
dei tuoi olivi immagino!:-)
beh, io ne ho uno solo e anche piccolino ancora.
perciň' le olive che raccolgo le faccio in salamoia.
pero' compro l'olio da un contadino vicino a noi,
(che peraltro uso anche per friggere, le
poche volte che lo faccio)
ha solo un paio di mesi ed ha ancora quel saporino
un po'' acidulino...mmmm che buono.
nel carasau guttiau e' il massimo!!!
ciao ciao
anna maria
> a chiamare l'amore tuo (o meglio, se è il tuo magari basta
> una chiamata sola, il mio è bene cominciare a chiamarlo dieci
> minuti prima se lo vuoi vedere arrivare puntuale a tavola),
in realtà' non e' proprio un fulmine!
capita anche che per farlo smuovere, debba fargli sentire
il rumore della forchetta sul piatto
(io che inizio a mangiare con rabbia!)
> e lo porti a tavola e servi. La questione della pentola a
> pressione è tutta qui: da un grande vantaggio per quanto
> riguarda la preparazione del brodo e un vantaggio
> sostanzialmente nullo per la preparazione del risotto.
ho capito, vuoi proprio convertirmi!
> Mah: se lo fai con il pesce potrebbe anche starci, ma se non è
> un risotto di pesce o lo mantechi o non lo chiami risotto.
allora non lo chiamerò' risotto!
non ho mai fatto il risotto di pesce,
e, ripeto non mi piace il burro.
si può' mantecare con l'olio?
> >cucinato nel fo...rno. Mi sembra che sia di origine umbra, o
sbaglio?
>
> No, e' di origine indiana ma con radici moghul; il nome originale
> Pulao translitterando translitterando per vie scritte ed orali e'
> divenuto Pilav e poi Pilaff.
Si', indiano come la *tiella di riso, patate e cozze*: in questa,
infatti, il riso - rigorosamente indiano - viene cotto nell'accqua -
rigorosamente indiana - rilasciata in cottura dalle cozze -
rigorosamente indiane - mentre cuoce nel forno (indiano pure questo
che senno' non se ne fa nulla e si salta la cena restando a
digiuno!). ;-))
PS. della serie, il nome sara' pure indiano o moghul o tukul. Il
metodo in se', forse NO.
>PS. della serie, il nome sara' pure indiano o moghul o tukul. Il
>metodo in se', forse NO.
Mettiamola cosi': lasciamo il sarcasmo da parte e l'origine di questo
metodo la racconti tu.
> >PS. della serie, il nome sara' pure indiano o moghul o tukul. Il
> >metodo in se', forse NO.
>
> Mettiamola cosi': lasciamo il sarcasmo da parte e l'origine di
questo
> metodo la racconti tu.
Giornatina pesante, oggi? :-(
(E' un po' come la storia della pizza, almeno come la *racconti* tu,
cosi' come di tante
altre cose. Ci sono dei posti che finiscono per legarsi
indissolubilmente a cose e metodi, cosi' come ce ne sono degli altri
dove le stesse cose vengono fatte senza che lo sappia nessuno o
quasi).
>Giornatina pesante, oggi? :-(
Te lo dico col cuore in mano: e' quello che avevo pensato di te dal
tono della tua risposta precedente, per giunta senza l'ombra di una
faccina che mi facesse capire lo spirito della cosa.
>(E' un po' come la storia della pizza, almeno come la *racconti* tu,
>cosi' come di tante altre cose.
Vedi, dilungandomi assai, sono in grado di spiegare storicamente il
metodo e l'origine di quel riso al quale il nostro amico aveva dato
una origine...umbra ! Cosi' non e', ed avevo dato una parziale
risposta.
La pizza: dalle tue parole sembra che il mio sia solo un, appunto,
racconto e cosi' gli metti accanti il riso e ne fai tutta una favola
raccontata da me. Suvvia....
>Ci sono dei posti che finiscono per legarsi
>indissolubilmente a cose e metodi, cosi' come ce ne sono degli altri
>dove le stesse cose vengono fatte senza che lo sappia nessuno o
>quasi.
Non ho mai negato che la pizza come molte altre ricette, sia stata
reinventata in Italia ed ora sia di fatto italiana; parlare delle
origini non vuol significare sminuire il nostro apporto. In tutti i
miei interventi del genere ho sempre magnificato la nostra creativita'
che ha preso una ricetta da un capo del mondo e l'ha poi migliorata e
resa famosa in *tutto* il mondo come prodotto nostro. L'etimologia,
l'origine delle ricette, la somiglianza delle stesse in vari paesi,
addirittura dei nomi simili in paesi diversi, mi ha sempre
incuriosito, interessato e stimolato ad approfondire; le esperienze
in molti paesi e tanta lettura mi hanno aiutato in questo.
Sarei veramente contento di sentire la tua versione sull'origine di
questo metodo di cottura del riso.
Ti confesso che il sarcasmo della "tiella di riso patate e cozze" mi
ha sorpreso; spero che tu non ti sia fatta l'idea che io parli a
vanvera.
Un sorriso,
>Vedi, dilungandomi assai, sono in grado di spiegare storicamente il
>metodo e l'origine di quel riso al quale il nostro amico aveva dato
>una origine...umbra ! Cosi' non e', ed avevo dato una parziale
>risposta.
Discorso tra me e mia moglie a distanza:
"Moglieeee...'sto riso pilaf 'nda 'do viene?"
"Dal turcooo"
"Dall'umbro?"
"Siiii,dal turcooo!"
"Ah, mbe' allora viene dall'Umbria..."
La prossima volta abbassero' il televisore.
--
Cicero®
>La prossima volta abbassero' il televisore.
Se lo tieni completamente spento hai doppio guadagno :-)
>PS. della serie, il nome sara' pure indiano o moghul o tukul. Il
>metodo in se', forse NO.
Guarda che a me, per quel che conta la mia opinione in merito, la
provenienza dai popoli nomadi delle steppe mi pare estremamente
plausibile.
Il riso č facilemnte trasportabile e si conserva; i forni venivano, e
forse vengono, realizzati scavando una buca nelk terreno e mettendoci
sotto e sopra un letto di pietre ed una pietra piatta; l'acqua doveva
essere poca perchč preziosissima; non avevano, ovviamente, la pentola
apressione ne similari, ed un riso cotto ed insaporito ma molto
slegato si adatta benissimo a piatti di cacciagione arrostita macerata
nel suo grasso; il riso assorme il grsso ed appallottolandolo ingloba
il boccone di carne; estremamente plausibile.
>Mah, a mi la me par gialda...
Marun, sciura a mi la me par marun :-))))
--
Giacomo
Membro Assente del FCC - Vara(smart | dero) Milano - ICQ 32848628
"La mia forma ideale? Il barattolo di Nutella (quello da 3 kg)"
> estremamente plausibile.
Non e' solo plausibile. E' cosi'. Anche il metodo, magari meno
sofisticato e frou frou di quello europeo. Il riso usato per questi
pilaf e' il Patna che altro non e' che il Basmati sotto nome
d'importazione in Gran Bretagna. Patna poi e' la capitale del Bihar,
uno degli stati indiani che produce il miglior riso.
Guarda su tutti i libri di cucina, sia la Boni, sia dei vari grandi
cuochi come Escoffier, Bergese, Brillat-Savarin e molti altri e
l'informazione che ne ricavi e' sempre la stessa: Riso all'indiana,
riso alla turca; il concetto della cottura del riso e' identico.
Io spesso menziono queste cose solo a livello cultural-etimologico, o
di curiosita', non certo per far pubblicita' all'india o alla turchia
o per far rumore di unghie :-)
> ho capito, vuoi proprio convertirmi!
Ebbene sì: ho la vocazione della predicatrice.
Alice / ricordati che devi morire...
> e, ripeto non mi piace il burro.
> si pu•' mantecare con l'olio?
> :-))
Forse non usi burro buono. Comunque puoi mantecare con il solo
formaggio. L'importnte è la sbattitura del riso per produrre la
cremina, altrimenti ti rimangono tutti i granini semparati nella
brodazza.
Alice
> Non ci siamo. [CUT]
Poi ridici le cose che ho detto io?
> infatti non vedo ancora la vergine di norimberga.
Lei lě in zvizzera. Zupito kvi, ja! Lei atesso entrare in kvesta
pella statua ti leg-no con tanti spuntoni tentro, ja!
> Esatto.
> perchŠ quello lesso lo devis colare, senn• Š un risotto.
Per cui la minestra di riso è in realtà un risotto? Prendo il
riso, lo lesso nel brodo e PUFF! ecco fatto il ristto?
Alice / a casa mia quella è pur sempre minestrina col riso...
Stefi
> Che ne dici? Non mi pare un'idea cosŤ micidiale...
Non lo č, č solo letale. +_+
Alice
>pella statua ti leg-no con tanti spuntoni tentro, ja!
Ma la korazza di echte solingen steel me l'accio a cavari o posso
tenermela?
>o per far rumore di unghie :-)
Ohilà?
lei, sacerdote di Kalì, rinefoderi il suo Kriss che io sto dalla sua
di parte, non da quella della Lordessa Brooke.
Tigrotti siam,
e sul sampan andiam,
e la Lordessa Brooke inchiappettiam !!!!
Ed al desco di Temugin amangiam.
> ecco fatto il ristto?
hai detto un'altra grandissima verità !!!
Si tratta di un risotto lunghissimo, se tosti prima il riso in un
soffritto di quel che ti pare; di una minetsra se lo butti in acqua
già bollente, rimembra lessa e bollito, chisti docunt.
> hai detto un'altra grandissima verit… !!!
E allora perché prima hai sostenuto il contrario? Vedi il tuo:
<h3865us1mi1giirle...@4ax.com>
Alice
>aver tostato il riso, lo aggiungi in una-due volte (quindi non mestolo per
Ma eri tu o Giacomo (maledizione, vi confondo sempre :-(( ) che mi
dicevate che il brodo si aggiunge in 6-7 volte e si mescola
forsennatamente o non viene un risotto ma una minestra ??
Se eri tu, hai sperimentato e ti sei folgorato una volta aver visto la
luce ? :-PPP
JoE
>A questo punto ne sono convinto, straconvinto, convintissimo, tanto che ieri
Oh che bello !! Finalmente qualcuno che accetta i nostri consigli e
non si incazza con noi accusandoci di essere solo dei criticoni !
JoE
>E allora perché prima hai sostenuto il contrario?
Ma il disquisire è tra risotto e non risotto, non tra riso in brodo e
riso lessato.
Io ogni caso i miei schemi da archivista, ingabbiatore, sono :
Sofritto, tostatura, non scolamento ma assorbimento = Risotto
Riso in acqua bollente = Minetra di riso o riso in brodo
Riso in acqua bollente e conseguente scolatrua = riso bollito o
lessato
Riso in soffritto poi cotto al forno = Pilav (oppure riso sciacquato
sotto l'acqua corrente poi bollito poi scolato poi asciugato in forno
poi saltato in padella con soffritti e sapori vari = Pilav)
Cuntenta stai?
Cuntento sto ?
>Ma eri tu o Giacomo (maledizione, vi confondo sempre :-(( ) che mi
>dicevate che il brodo si aggiunge in 6-7 volte e si mescola
>forsennatamente o non viene un risotto ma una minestra ??
mai detto io, mai neanche detto di saper fare un risotto.
Lo mangio molto volentieri pero' :-)
--
Giacomo Savastano icq # 32848628
"L'importante e' mangiare bene e bere meglio"
Sei nuovo? Compila la scheda qui:
http://www.jadra.it/ihc
> che mi dicevate che il brodo si aggiunge in 6-7 volte
Questo è vero (era vero...)
> e si mescola forsennatamente
Questa te la sei inventata ;-)
> Se eri tu, hai sperimentato e ti sei folgorato una volta aver visto la
> luce ? :-PPP
ero io, ja...
Paolo, da Damasco....
> Io ogni caso i miei schemi da archivista, ingabbiatore, sono
> : Sofritto, tostatura, non scolamento ma assorbimento =
> Risotto Riso in acqua bollente = Minetra di riso o riso in
> brodo Riso in acqua bollente e conseguente scolatrua = riso
> bollito o lessato
> Riso in soffritto poi cotto al forno = Pilav (oppure riso
> sciacquato sotto l'acqua corrente poi bollito poi scolato
> poi asciugato in forno poi saltato in padella con soffritti
> e sapori vari = Pilav)
Perfettamente identici ai miei, solo che per me nella casellina
"risotto" c'è anche la mantecatura. Ora, però, spiegami perché
insisti a dire che il risotto di Casteldario, al di là di
chiamarsi convenzionalmente risotto, non è un pilaf?
Alice / e poi dove lo metto il riso e latte?
>Poi ridici le cose che ho detto io?
Per puntualizzare...:-)
--
Cicero®
>Patna poi e' la capitale del Bihar,
>uno degli stati indiani che produce il miglior riso.
Senti, nella trasmissione dela Colo', Kilimangiaro, domenica
pomeriggio, hanno trasmesso un documentario sull'India. Be' hanno
fatto vedere come fanno essiccare il riso: sulla strada, occupando
mezza carreggiata, in mezzo al traffico di auto, di biciclette, e..di
vacche, con annessi e connessi. Una vera...merda! Non mangero' piu' il
Patna (a meno che non esista il Patna...italiano!)
--
Cicero®
>(a meno che non esista il Patna...italiano!)
Se vai a vedere come fanno le mozzarelle non le mangerai piu' pur
essendo italianissime :-)
Non ti far fregare dai documentari; *quel* caso certo esiste ma i
documentaristi, e' una storia vecchia, cercano sempre l'ago nel
pagliaio per stupire o "denunciare".
>e poi dove lo metto il riso e latte?
ovviamente nella tazza con vicino un vaso di miele di corbezzolo ed un
cartoccio di birchemuesseli ed un cucchiaio (per libidine anche un
sacchetto di cacao dolce Frey)