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la pasta nel vino=aceto? No!

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Gi_pll

unread,
Sep 18, 2014, 3:16:16 AM9/18/14
to
Come ebbi a dire un po' di tempo fa, pi� o meno 6 mesi fa misi una manciata
di spaghetti in mezza bottiglia di Nebbiolo che mi sembrava forte, con
l'intento di innescare dell'aceto. L'ho tenuta sino alla settimana scorsa e
poi ho buttato.
La stranezza sta nel fatto che il vino invece di peggiorare � migliorato;
non l'ho assaggiato, non ne ho avuto il coraggio ma all'olfatto richiamava
una via di mezzo tra una Bonarda e un Sangue di Giuda.
La cosa ancora pi� strana � che la pasta, diventata praticamente nera, �
rimasta dura come risulta essere dopo mezzo minuto di cottura. Non avrebbe
dovuto comunque spappolarsi?
Gi

PMF

unread,
Sep 18, 2014, 4:03:11 AM9/18/14
to
- in alcool succede proprio che gli spaghi non si disfino come in acqua
- i vini acetificano se non contengono solfiti in misura eccessiva. Da
questo punto di vista il vino migliore e' quello che diventa spunto dopo
pochi giorni dall'apertura.

Paolo

Jamie

unread,
Sep 18, 2014, 4:20:55 AM9/18/14
to
On 18/09/2014 10:03, PMF wrote:
> - in alcool succede proprio che gli spaghi non si disfino come in acqua
> - i vini acetificano se non contengono solfiti in misura eccessiva. Da
> questo punto di vista il vino migliore e' quello che diventa spunto

che vuol dire spunto?

cicero�

unread,
Sep 18, 2014, 4:22:07 AM9/18/14
to
On Thu, 18 Sep 2014 10:03:11 +0200, PMF <paolo....@unipr.it> wrote:

>il vino migliore e' quello che diventa spunto dopo
>pochi giorni dall'apertura.

Sicuro?
cicero�
--

Jk

unread,
Sep 18, 2014, 4:20:07 AM9/18/14
to
Il 18/09/2014 10.03, PMF ha scritto:
> - in alcool succede proprio che gli spaghi non si disfino come in acqua

beh ma � pi� l'acqua che l 'alcool.
Io penso che si sia creata una patina esterna dovuta tipo al tannino e
ha reso lo spaghetto semi-impermeabile.

Mardot

unread,
Sep 18, 2014, 4:44:57 AM9/18/14
to
e' la corrente assorbita dal motore alla messa in tensione

last.one

unread,
Sep 18, 2014, 4:46:07 AM9/18/14
to
>
>>il vino migliore e' quello che diventa spunto dopo
>>pochi giorni dall'apertura.
>
> Sicuro?
> cicero.
Quello che vuole dire h che h sicuramente il piy genuino. La sua instabilit`
ti fa capire che non h stato per niente trattato.
Che poi questo significhi che sia il migliore h da vedere.
Io personalmente non condivido questa opinione.
E' come dire che preferisce le donne pelose perchh sono cosl come natura le
crea......



---
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http://www.avast.com

last.one

unread,
Sep 18, 2014, 4:46:45 AM9/18/14
to

"Jamie" <ja...@bluesky.no> ha scritto nel messaggio
news:lve4lc$m31$1...@speranza.aioe.org...
Un vino spuntato h un vino che inizia a diventare aceto.

PMF

unread,
Sep 18, 2014, 5:55:53 AM9/18/14
to
Il 18/09/2014 10.46, last.one ha scritto:
>>
>>> il vino migliore e' quello che diventa spunto dopo
>>> pochi giorni dall'apertura.
>>
>> Sicuro?
>> cicero.
> Quello che vuole dire h che h sicuramente il piy genuino. La sua instabilit`
> ti fa capire che non h stato per niente trattato.
> Che poi questo significhi che sia il migliore h da vedere.
> Io personalmente non condivido questa opinione.
> E' come dire che preferisce le donne pelose perchh sono cosl come natura le
> crea......
>
vediamo di stare al tema: il vino migliore "per acetificare" diamine.

devo fare il disegnino, o partire dalle api e dai fiori ogni volta? gh

Paolo

PMF

unread,
Sep 18, 2014, 5:56:56 AM9/18/14
to
Il 18/09/2014 10.46, last.one ha scritto:
>>> - in alcool succede proprio che gli spaghi non si disfino come in acqua
>>> - i vini acetificano se non contengono solfiti in misura eccessiva. Da
>>> questo punto di vista il vino migliore e' quello che diventa spunto
>>
>> che vuol dire spunto?
>>
> Un vino spuntato h un vino che inizia a diventare aceto.
>
bingo!
e se ha iniziato il degrado acetico, è il vino adatto per ottenere una buona
boccia di aceto con il favore del suo spaghetto

Paolo


Raido

unread,
Sep 18, 2014, 6:04:00 AM9/18/14
to
PMF <paolo....@unipr.it> ha scritto:

> - i vini acetificano se non contengono solfiti in misura eccessiva.

Aggiungerei che non devono contenere alcool in misura eccessiva, qui si
dice non oltre 10%, altrimenti vanno un po' diluiti con acqua
http://it.wikipedia.org/wiki/Fermentazione_acetica

un mebbiolo da 14 gradi non fermenta molto volentieri, indipendentemente
dai solfiti


--
Raido
Immeritatamente_pll

Gi_pll

unread,
Sep 18, 2014, 6:31:47 AM9/18/14
to
"Raido" ha scritto nel messaggio news:201409181...@mynewsgate.net...

>un mebbiolo da 14 gradi non fermenta molto volentieri, indipendentemente
>dai solfiti

Porca miseria, vuoi dire che ᅵ per questo?
Ma poi come mai il vino ᅵ giunto a rilasciare un buon profumo perdendo
addirittura quel fare di forte per cui non ᅵ stato bevuto?

Gi

Gi_pll

unread,
Sep 18, 2014, 6:34:24 AM9/18/14
to
"PMF" ha scritto nel messaggio news:lve3k0$5nt$1...@dont-email.me...

>- in alcool succede proprio che gli spaghi non si disfino come in acqua

Si ma erano proprio stagni.
Vuoi dire che, come dice Raido, la metamorfosi non � riuscita a causa
dell'alta gradazione?
Non ricordo se erano 13,5 o 14 �, dovrei andare a vedere il fratello in
cantina.

Gi

Mardot

unread,
Sep 18, 2014, 6:42:43 AM9/18/14
to
Il 18/09/2014 12:31, Gi_pll ha scritto:
> "Raido" ha scritto nel messaggio
> news:201409181...@mynewsgate.net...
>
>> un mebbiolo da 14 gradi non fermenta molto volentieri, indipendentemente
>> dai solfiti
>
> Porca miseria, vuoi dire che ᅵ per questo?

Penso proprio di si'.
Noi abbiamo sempre messo il "vinetto", quello cioe' piu' scarso che si
otteneva da uve "rosse" poco mature e scartate, e infatti acetava bene.


Giampaolo Natali

unread,
Sep 18, 2014, 7:16:23 AM9/18/14
to
Un vago odore-sapore di aceto.
Pi� o meno accentuato. Insomma, stomaci forti lo bevono ugualmente, stomaci
delicati o aspettano che diventi aceto del tutto o lo buttano subito nello
scarico del lavello.
--
Giampaolo Natali

giampaol...@alice.it


Gi_pll

unread,
Sep 18, 2014, 7:31:08 AM9/18/14
to
"Mardot" ha scritto nel messaggio
news:lvecv3$eag$1...@virtdiesel.mng.cu.mi.it...

>Penso proprio di si'.
>Noi abbiamo sempre messo il "vinetto", quello cioe' piu' scarso che si
>otteneva da uve "rosse" poco mature e scartate, e infatti acetava bene.

In effetti quello che ho attivato ormai diversi anni fa ᅵ partito, ed ᅵ
stato per anni praticamente monovitigno, con un vino di 12ᅵ ma sicuramente
non strutturato soprattutto rispetto ad un Nebbiolo.
Dici che "l'alimentazione" di quell'aceto con vini piᅵ robusti ne possano
inficiare la prosecuzione?
Perchᅵ da quando per l'appunto non lo alimento piᅵ con lo stesso vino, come
da regola si mettono i residui dei vini che si sono bevuti a tavola e quindi
si spazia dai Piemontesi, Valtellina, Merlot, ecc., da allora dicevo, mi
sembra faccia piᅵ fatica a raggiungere il solito livello di aceto.

Gi



PMF

unread,
Sep 18, 2014, 7:34:32 AM9/18/14
to
Il 18/09/2014 13.31, Gi_pll ha scritto:
>
> Perchᅵ da quando per l'appunto non lo alimento piᅵ con lo stesso vino, come
> da regola si mettono i residui dei vini che si sono bevuti a tavola e quindi
> si spazia dai Piemontesi, Valtellina, Merlot, ecc., da allora dicevo, mi
> sembra faccia piᅵ fatica a raggiungere il solito livello di aceto.

in parte quello, ma in generale i vini commerciali sono stabilizzati, come
si diceva, in maniera e con sostanze tali da non degradare cosᅵ facilmente
in aceto.
per il rabbocco della mia piccola damigiana vado alla ricerca di vini
difettosi, presso la famiglia e gli amici di famiglia. Sanno che se trovano
una bottiglia "fallata", non la devono buttare nel lavello.

Paolo

[Claudio] Red-Block !

unread,
Sep 18, 2014, 8:37:40 AM9/18/14
to
Il 18/09/2014 09:16, Gi_pll ha scritto:
> con l'intento di innescare dell'aceto. L'ho tenuta sino alla settimana
> scorsa e poi ho buttato.
> La stranezza sta nel fatto che il vino invece di peggiorare �
> migliorato; non l'ho assaggiato, non ne ho avuto il coraggio ma
> all'olfatto richiamava una via di mezzo tra una Bonarda e un Sangue di
> Giuda.


I vini commerciali non diventano aceto, con tutte le aggiunte di solfiti
, vitamine cidi vari non ce la fanno proprio.

[Claudio] Red-Block !

unread,
Sep 18, 2014, 8:41:34 AM9/18/14
to
vitamine, acidi vari

Gi_pll

unread,
Sep 18, 2014, 8:52:10 AM9/18/14
to
"PMF" ha scritto nel messaggio news:lveg08$hkl$2...@dont-email.me...

> per il rabbocco della mia piccola damigiana vado alla ricerca di vini
> difettosi, presso la famiglia e gli amici di famiglia. Sanno che se
> trovano una bottiglia "fallata", non la devono buttare nel lavello.

Io al massimo posso fare il giro della GDO :-)

Gi


Gi_pll

unread,
Sep 18, 2014, 8:57:13 AM9/18/14
to
"[Claudio] Red-Block !" ha scritto nel messaggio
news:lvejmk$kbh$1...@virtdiesel.mng.cu.mi.it...

>I vini commerciali non diventano aceto, con tutte le aggiunte di solfiti ,
>vitamine cidi vari non ce la fanno proprio.

Poi bisogna vedere cosa si intendono per vini commerciali.
Se mi parli di vini da 3 Euro/bottiglia o comunque di Tavernello ok, poi in
commercio si trovano anche vini un pochino pi� accettabili. In quanto ai
solfiti, o ti produci il vino in autonomia e io non ho abbastanza produzione
di uva per farlo, ovvero hai un amico fidato che lo fa e ti rifornisce,
altrimenti i solfiti te li cucchi perch�, dove pi� e dove meno, li trovi
ovunque.

Gi

Mardot

unread,
Sep 18, 2014, 9:19:39 AM9/18/14
to
Il 18/09/2014 13:31, Gi_pll ha scritto:

> da quando per l'appunto non lo alimento piᅵ con lo stesso vino,
> come da regola si mettono i residui dei vini che si sono bevuti a tavola
> e quindi si spazia dai Piemontesi, Valtellina, Merlot, ecc., da allora
> dicevo, mi sembra faccia piᅵ fatica a raggiungere il solito livello di
> aceto.

se il problema fosse che l'acetaia non parte allora sarebbe diverso, ma
la pratica di mettere gli avanzi nell'acetaia e' ben nota e rappresenta
la normalita'

secondo me il rallentamento nel processo di trasformazione e' piu'
dovuto ai solfiti e/o altre sostanze stabilizzanti

uno o due bicchieri di vino da 14 gradi versati nell'acetaia, se sono
genuini, non danno certo problemi a acetare di nuovo e in fretta

David

unread,
Sep 18, 2014, 10:03:26 AM9/18/14
to

"Gi_pll" <ci...@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:c8035a...@mid.individual.net...
> Poi bisogna vedere cosa si intendono per vini commerciali.
> Se mi parli di vini da 3 Euro/bottiglia o comunque di Tavernello ok, poi
> in commercio si trovano anche vini un pochino pi� accettabili. In quanto
> ai solfiti, o ti produci il vino in autonomia e io non ho abbastanza
> produzione di uva per farlo, ovvero hai un amico fidato che lo fa e ti
> rifornisce, altrimenti i solfiti te li cucchi perch�, dove pi� e dove
> meno, li trovi ovunque.

Ho lavorato per alcuni anni in una agraria che trattava anche prodotti per
l'enologia per la vendita al minuto. Ti assicuro che un buon 80/90% degli
hobbisti acquista il metabisolfito. Aggiungo che talvolta chi fa il vino da
se eccede nelle dosi e magari il vino ritenuto "genuino" ha pi� solfiti di
quello industriale.
David.


Raido

unread,
Sep 18, 2014, 10:25:07 AM9/18/14
to
David <modaliNOS...@INVALIDalice.it> ha scritto:

>
> Aggiungo che talvolta chi fa il vino da
> se eccede nelle dosi e magari il vino ritenuto "genuino" ha piᅵ solfiti di
> quello industriale.
> David.
>
Vero vero :-) Ho visto io versarne a pacchi nel mosto "ma mettine ancora uno
dai!"

--
Raido
Immeritatamente_pll

Raido

unread,
Sep 18, 2014, 10:37:59 AM9/18/14
to
Gi_pll <ci...@lippa.it> ha scritto:

> Perchᅵ da quando per l'appunto non lo alimento piᅵ con lo stesso vino, come
> da regola si mettono i residui dei vini che si sono bevuti a tavola e quindi
> si spazia dai Piemontesi, Valtellina, Merlot, ecc., da allora dicevo, mi
> sembra faccia piᅵ fatica a raggiungere il solito livello di aceto.
>

Un conoscente di origini modenesi mi ha raccomandato di svuotare l'acetaia ogni
3-4 anni, eliminare il 50-70% della "madre" (o regalarla ad amici che stanno
impazzendo con i fili di pasta...), lavare bene il residuo con vino rosso e poi
far ripartire il tutto, l'aceto ritorna ad essere bello forte


--
Raido
Immeritatamente_pll

Gi_pll

unread,
Sep 18, 2014, 11:50:53 AM9/18/14
to
"Raido" ha scritto nel messaggio news:201409181...@mynewsgate.net...

>Un conoscente di origini modenesi mi ha raccomandato di svuotare l'acetaia
>ogni
>3-4 anni, eliminare il 50-70% della "madre" (o regalarla ad amici che
>stanno
>impazzendo con i fili di pasta...), lavare bene il residuo con vino rosso e
>poi
>far ripartire il tutto, l'aceto ritorna ad essere bello forte

Me lo hanno detto e raccomandato in ennemila.
A sentire le loro ragioni non posso che essere d'accordo, poi perᅵ...
...mi manca il coraggio.
Ho paura di mandare tutto a ramengo.
Conclusione ᅵ sempre quella; diciamo che mi sono affezionato a quella
"madre" :-)

Cordialitᅵ
Gi

Gi_pll

unread,
Sep 18, 2014, 11:52:26 AM9/18/14
to
"David" ha scritto nel messaggio news:lveoo8$c8l$1...@speranza.aioe.org...

>l'enologia per la vendita al minuto. Ti assicuro che un buon 80/90% degli
>hobbisti acquista il metabisolfito. Aggiungo che talvolta chi fa il vino da
>se eccede nelle dosi e magari il vino ritenuto "genuino" ha pi� solfiti di
>quello industriale.

Avessi abbastanza uva... :-))

Gi



Mardot

unread,
Sep 18, 2014, 11:55:42 AM9/18/14
to
Non e' poi cosi' delicata come sembra, la madre.
Se diventa troppo grande la dividi in due.
Per lavarla, la metti in una bacinella pulita con solo vino e la lavi
facilmente.

Gi_pll

unread,
Sep 18, 2014, 3:34:47 PM9/18/14
to
"Mardot" ha scritto nel messaggio
news:lveva0$t4o$3...@virtdiesel.mng.cu.mi.it...

>Non e' poi cosi' delicata come sembra, la madre.
>Se diventa troppo grande la dividi in due.
>Per lavarla, la metti in una bacinella pulita con solo vino e la lavi
>facilmente.

Eh, eh, facile a dirsi ma se non lo si ᅵ mai fatto e nemmeno lo si ᅵ mai
visto fare...
Prima o poi dovrᅵ pure decidermi, ma per ora pare che regga.
Se proprio chiamerᅵ la nonna.

Gi

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[Claudio] Red-Block !

unread,
Sep 19, 2014, 7:36:51 AM9/19/14
to
Il 18/09/2014 14:57, Gi_pll ha scritto:
> Se mi parli di vini da 3 Euro/bottiglia o comunque di Tavernello ok, poi
> in commercio si trovano anche vini un pochino pi� accettabili. In quanto
> ai solfiti, o ti produci il vino in autonomia e io non ho abbastanza
> produzione di uva per farlo, ovvero hai un amico fidato che lo fa e ti
> rifornisce, altrimenti i solfiti te li cucchi perch�, dove pi� e dove
> meno, li trovi ovunque.

I solfiti in piccola quantit� sull'uva � impossibile non metterli (o
quasi). Ma quando entri nella logica commerciale la quantit� non �
piccola e viene introdotta in varie fasi. E non c'� solo i solfiti, � un
continuo aggistamento di parametri.
Del resto mica si pu� dargli torto, meglio un vino standard ma vendibile
che buttare tutto perch� non regge ...ci vivono :-)

Giampaolo Natali

unread,
Sep 19, 2014, 9:53:23 AM9/19/14
to
Steu851 wrote:
> On Thu, 18 Sep 2014 16:03:26 +0200, "David"
> <modaliNOS...@INVALIDalice.it> wrote:
>
>> Ti assicuro che un buon 80/90% degli hobbisti acquista il metabisolfito.
>
> vero, mio padre lo metteva (in dosi corrette credo), diceva che impedisce
> la
> formazione di alcool metilico

Oddio, l'anidride solforosa, sia somministrata tal quale sia derivata dal
metabisolfito ha due scopi ben precisi:

l'eliminazione di muffe e batteri nocivi per evitare sapori non graditi ed
evitare la eventuale trasformazione dell'alcool etilico in acido acetico.
L'alcool metilico deriva soprattutto dalla macerazione delle graspe nel
mosto in fermentazione.
Oggi, con il metodo della diraspatura del grappolo d'uva il secondo pericolo
viene sostanzialmente eliminato alla fonte.

--
Giampaolo Natali

giampaol...@alice.it


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