Il 08/01/2014 16:07, gretel ha scritto:
> Il giorno mercoled� 8 gennaio 2014 15:48:37 UTC+1, Albus Dumbledore ha scritto:
>
>>> c'ᅵ un termometro con una lancetta che si sposta.
>>
>>> Accendi il gas e copri, ad un certo punto la lancetta raggiunge un certo
>>
>>> livello. A quel punto puoi spegnere la pentola (o forse a metterla al
>>
>>> minimo...) e quella continua a cuocere per un bel po' alla stessa
>>
>>> temperatura.
>>
>>
>>
>> Ah, OK, ora ha piu' senso.
>
> lo faceva gi� mia nonna negli anni '60, senza pentole miracolose: � il metodo agnesi (per la pasta)
>
> "Metodo #2: il metodo di Vincenzo Agnesi.
> Vantaggi: minore dispersione degli amidi nell'acqua (quindi pasta pi� saporita); risparmio di energia, E' utile anche a chi non si fa scrupoli, saper risparmiare gas pu� tornare utile in campeggio quando il fornellino � agli sgoccioli ;-)
>
> Acqua salata al fuoco, circa 10 volte il peso della pasta. In piena ebollizione si buttano gli spaghetti, si ravviva il fuoco perch� il bollore riprenda al pi� presto. Quando questo ha ripreso, 2 minuti di ebollizione, poi si spegne la fiamma, si copre la pentola con un canovaccio, che fasci anche i fianchi e si sovrappone il coperchio.
> Ora si deve aspettare il tempo che si impiega di solito per cuocere gli spaghetti, pi� breve o pi� lungo secondo il loro spessore, quel tempo stesso che � opportunamente indicato su molti astucci di pasta. Si scola, ricordando per� l�aurea regola: asciutta, ma non troppo, deve rimanere la pasta."
Mah, mi piacerebbe provare, ma fare le cose senza senso mi pare tempo perso.
Per 1kg di pasta, portare la prima volta a ebollizione 10 litri di acqua
(invece di 3-4 listri) e riportarli a ebollizione dopo averla buttata,
non e' la stessa cosa che avere meno della meta' dell'acqua in pentola,
e spendere molto meno tempo per farla bollire, lasciando poi il fuoco al
minimo e la pentola incoperchiata per garantire la prosecuzione
dell'ebollizione.
Per non parlare del risultato finale, tutto da verificare che sia
ugualissimo.