Una cucina spaziosa, con ogni cosa al suo posto e a portata di mano. Questo
e', credo, il sogno di ogni cuoco, professionista o dilettante che sia. Un
sogno che non a tutti e' concesso realizzare, d' accordo, ma possibile per
chi si trovasse in odor di ristrutturazione. Pur non ricalcando lo schema
alla lettera, ne potra' dedurre, spero, qualche utile spunto.
In generale, si tratta di dare funzionalita' al lavoro di cucina,
eliminando percorsi, spostamenti e azioni inutili.
TAVOLO. Al centro del locale(diciamo di 4x5) sistemeremo un bel
tavolo(150x100), magari col piano del classico marmo. Ottimo per tirare la
sfoglia e preparare torte e per i pasti di ogni giorno.
Attorno serve almeno un metro per potersi muovere agevolmente. Tutte le
apparecchiature devono essere raggruppate secondo una logica d' uso.
COTTURA. La zona cottura la metterei al centro di un lato lungo dell'
ambiente. 4 fuochi (6, se volete esagerare) del tipo professionale conforme
allo standard gastronorm. Significa che la profondita' sara' cm. 70 e non
60 (standard domestico) e la lunghezza un metro se a 4 fuochi, uno e
venticinque se a 6.
Piu' pratiche le piastre-cottura con le valvole sul piano e non sotto. Alla
sua sinistra il lavello, ampio, a due vasche, larghezza cm.120
( dato l' alto tasso di calcare delle nostre acque sconsiglio l' inox a
vantaggio della porcellana) e munito di trita-rifiuti organici.
PIANI-LAVORO. Non sono mai troppi. Collocatene ovunque vi sia possibile.
Ai lati della zona-cottura consiglierei due piani di cm 60 ciascuno,
utili per appoggiare utensili e pentole appena tolte dai fornelli. Appena in
alto, lungo i piani, collocherete un' asta di supporto per mescoli,
forchettoni, ramina, schiumarole, ecc,ecc. Per i piani-lavoro l' ideale e'
il laminato-plastico resistente al calore. Meno adatto il marmo, piuttosto
sensibile ai forti sbalzi termici.
COLTELLI. Li collocherei qui, accanto ai piani-lavoro, appesi e in fila. I
ceppi porta-coltelli non li trovo pratici. Occupano spazio, le lame non le
potete vedere, quelle di ferro fanno fatica ad asciugare e se vi capita
di infilarci un coltello sporco (succede) sono di difficile pulizia.
PENTOLAME E STOVIGLIE DA PORTATA. Da sistemare non lontano dalla postazione
di cottura. Occorre prevedere ampi armadi per tegami e stoviglie da portata
(cabaret, fiamminghe, salsiere, zuppiere, pirofile, ecc,ecc). Chi lo
preferisce riservi anche lo spazio necessario ai servizi di piatti e
bicchieri. Io tengo in cucina quelli di uso giornaliero, visto che e' li'
che mangiamo. Ho invece stivato in sala da pranzo i servizi di uso meno
frequente. Utensili vari e posateria saranno sistemati in ampi cassetti da
collocare sotto ai piani di lavoro.
FRIGO E SURGELATORE. Uno accanto all'altro. Sconsiglio i surgelatori del
tipo a pozzetto. Costano meno e hanno piu' posto ma tutto si accumula e
la reperibilita' e' problematica. Io ce l' ho cosi' e mi trovo malissimo.
Preferire quelli a cassetti: permettono la suddivisione per generi, trovate
subito quello che vi serve e non vi congelate le mani.
IL FORNO. Del tipo largo cm. 90, ventilato. L' ideale sarebbe poterlo
sistemare ad altezza braccia, tra il metro e il metro e venti, per
facilitare le operazioni dentro e fuori e le ispezioni alla cottura.
Chi lo desidera, preveda un posticino anche per il micro-onde, ottimo per
scongelare rapidamente e per riscaldare piatti precotti. Meno, secondo me,
per cuocere.
TOVAGLIAME. Lo collocherete vicino agli armadi delle pentole. Vi
troveranno posto anche asciugamani, grembiali e strofinacci( burazzi, a
Bologna), oltre a presine di scorta.
LAVAGGIO STOVIGLIE. Si', io creerei una zona lavaggio stoviglie, separata da
quella lavaggio e preparazione cibi a vicina agli armadi del pentolame.
Sara' formata da un lavello ampio a vasca unica con piano di appoggio per
scolare cio' che si' e' appena lavato e, accanto la lavastoviglie.
Ora non mi prendete in giro. Ricordate che io sto tratteggiando la cucina
ideale come la concepisco io. Come dovrebbe cioe' essere e non come si e'
potuta fare. Quindi, per una volta, niente compromessi ...almeno nei sogni!
PICCOLI ELETTRODOMESTICI(frullatore, robot, centrifuga, affettatrice,
impastatrice, forno a micro-onde, gelatiera, iogurtiera), li sistemerei
vicino alla finestra su di un piano apposito, piu' profondo del
normale(cioe' cm.80 e non 60) per aver spazio di lavoro nonostante l'
ingombro degli apparecchi. Prestare attenzione alle prese di corrente, una
per ogni apparecchio. Dovranno essere del tipo a norme, sotto interruttore,
e sistemate in posizione elevata rispetto al piano-lavoro, ad evitare che,
nel corso delle preparazioni, qualche liquido possa provocare incidenti.
Accanto alla finestra potreste creare un angolino in cui sistemare qualche
vasetto con le piantine aromatiche di uso piu' frequente( es. rosmarino,
salvia, basilico). Oltre che utile sara' una gradevole macchia di colore e
profumera' la cucina.
ESTINTORE - Ricordarsi di collocare un estintore in posizione ben visibile,
magari accanto alla porta della cucina. Sara' poco bello da vedere, ma in
questo caso l' estetica non conta. Non mettetelo troppo vicino ai fornelli:
in caso di incendio, potreste non essere in grado di afferrarlo. E visto
che parliamo di fuoco, tenete sempre a portata di mano un tubetto di Foille:
vi servira' in caso di bruciature.
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GLI UTENSILI
I COLTELLI- Fin dai tempi piu' remoti il coltello, assieme a pochi altri
utensili, ha accompagnato l' uomo nella sua evoluzione, dalla selce
rozzamente scolpita all' ossidiana, al bronzo al ferro. La scoperta e la
messa a punto di un gran numero di tecniche di fusione, forgiatura e
affinatura, tempra e affilatura ha via via migliorato e trasformato il
coltello, in fogge e dimensioni delle piu' varie, a seconda dei luoghi ,
delle epoche e dell' uso cui esso era destinato. E' sepre stato l'
utensile per eccellenza, quello da cui non separarsi mai. Spesso ha
rappresentato la differenza tra il vivere e il morire.
Premetto che per l' uso di cucina io preferisco quelli in ferro; ne
possiedo quattro e li adopero ogni giorno nonostante abbiano piu' di
cinquant' anni e le lame siano annerite dall' uso. Quelli con lame inox
spesso si affilano male, mancano di elasticita' e se cadono possono
spezzarsi. Riconosco pero' che si tratta di una scelta personale. Anche l'
inox, se di buona qualita', va molto bene e ha in piu' il vantaggio che non
si macchia e non arrugginisce. Quelli di ferro, invece, occorre sempre
appenderli o asciugarli bene. Lasciarli, ad es., bagnati sul piano di lavoro
significa trovarli in breve tempo macchiati.
QUALI I MODELLI- Per far fronte ad ogni necessita' consiglierei:
-COLTELLO TUTTO-FARE con lama di 15 cm. Filo liscio semi-dritto, a punta.
-COLTELLINA PESANTE, lama cm.25, filo liscio semi-dritto, a punta.
-COLTELLO DA COLPO, per costate. Compatto e pesante.
-COLTELLO SCANNINO. Corto, lama cm. 15/17, bassa ma di buon spessore,
rigida. Ottimo per scarnificare e disossare.
-SPACCAOSSA o falcetta o mannaretta, cm.20. Puo' anche essere sostituito dal
coltello da colpo.
-COLTELLO PER PANE, seghettato. Lama dritta di circa cm. 20
-COLTELLO PER SFILETTARE, con lama sottile e molto flessibile, dritta e
lunga non meno di cm. 30
-COLTELLINA lama cm 20, molto alta, circa cm 6, quadrata, filo liscio. In
pratica e'quella che si usa per tagliare le tagliatelle, ma io la uso anche
per affettare le verdure e ogni volta che occorre tagliare finemente
qualcosa. L' altezza della lama consente alla mano che impugna di restare
confortevolmente lontana dal piano di taglio.
Per questo uso trovo molto pratico anche il tipo cinese pesante, piu' alto
ancora, quasi 10 cm. e con lama lunga cm. 17.
-SPELUCCHINO LAMA CURVA, cioe' a becco.
-SPELUCCHINO LAMA DRITTA
-SPELUCCHINO LAMA SEGHETTATA
LE MARCHE- Tra i fabbricanti italiani:
- Montana di Civate (Como) . Produce varie linee di coltelli da cucina.
* Maitre* e' la piu' professionale. Lame in inox forgiato Sandvik svedese,
con codolo in un sol pezzo (in questi casi si parla di*integrali*) e quindi
piu' robusti. Guancette in resina acetalica, resistente alla lavastoviglie
e ai grassi, fissate con grossi rivetti in alluminio anticorrodal.
ATTENZIONE: Se avete intenzione di comperare dei coltelli da cucina, vi
consiglierei di orientarvi su questo tipo; vi durera' una vita e si
ripaghera' da solo. Comperatene piuttosto uno per volta, ma prendeteli della
qualita' migliore che trovate.
Meno costosa, la serie *Classica* con codolo piu' corto e guancette in
palissandro indiano. Stesso acciaio Sandvik. 140 i modelli offerti in questa
serie, per tutti i gusti.
- Alexander - Maniago. molto buoni.
- Laika - Pero (Milano) Lame inox e manici in resina - Mi dicono siano
buoni ma io non li ho mai usati.
- Boker. (sulla o ci sarebbero i due puntini) Germania. Esiste dal 1869 e
produce una serie infinita di modelli. E' il secondo produttore europeo di
coltelli a serramanico e lama fissa, dopo la Victorinox svizzera.
- Jahenckels-Solingen-Germania
- Zwilling-Solingen-Germania
- Nieto -Albacete, tra Valencia e Toledo-Spagna
- Gerber - USA
- Ontario Knives - USA
Tutti ottimi e affidabili.
Di fabbricanti bravissimi ce ne sono di certo molti altri: ho nominato
solo questi perche' li conosco da anni.
AFFILATURA- I coltelli vanno sempre tenuti ben affilati. Qualcuno potrebbe
pensare che questo rappresenti un pericolo. E' invece vero il contrario:
un coltello che taglia poco fa innervosire chi lo usa e porta a tentare
manovre spesso rischiose.Un coltello che taglia bene, permette movimenti
dolci e sicuri, senzza scatti ne' strappi.
Non e' vero che si debba attendere che un coltello non tagli piu' per
affilarlo. D' altra parte non esiste un coltello che tagli sempre e
perfettamente senza bisogno di affilarne la lama.
Certo, le lame in ceramica tagliano a lungo( ma prima o poi anche loro
hanno bisogno di essere riaffilate) ma il prezzo elevato e i numerosi
inconvenienti che comportano, in particolare la fragilita' congenita e l'
incapacita' a sopportare gli shock e le torsioni, rendono per il momento
irrealistico il loro impiego in cucina.
Quindi prendete la buona abitudine di affilare un coltello ogni volta che
vi apprestate ad usarlo. Sara' sufficiente un attimo, con l' affilatore a
coda di topo, quello che usano i macellai.
Invece per ridare il filo a un coltello che ne ha molto bisogno (purche'
non abbia subito traumi alla lama, in questo caso occorre rivolgersi ad un
bravo arrotino) vi consiglio uno strumento piu' specifico.
Potete scegliere tra affilatoi in pietra naturale, morbidi o duri, affilatoi
diamantati di varie durezze, affilatoi ceramici. Vediamoli.
AFFILATOI IN PIETRA- I migliori vengono dall' Arkansas, Pirenei, Belgio e
Finlandia. Sono squadrati come lunghi e stretti mattoncini. Prima di usarli
occorre inumidirli con acqua o olio minerale. Ricordate pero' che se
iniziate una pietra con acqua, potrete poi usarla con olio ma NON il
contrario. Non usate mai una pietra naturale a secco. Piu' sono lunghi i
coltelli da affilare, piu' lunga dev'essere la pietra che adopererete. Il
mio consiglio e' di comperare la piu' lunga che trovate, almeno cm. 20.
Esistono anche dei kits, piuttosto sofisticati e costosi, che consentono di
affilare le lame dopo averle bloccate in modo tale da garantire delle
inclinazioni predeterminate.
Tenete presente che l' inclinazione della lama sulla pietra dev' essere
circa di 30°
Il costo di questi kits e' piuttosto elevato ma usati correttammente possono
fornire affilature pari a quelle di un buon arrotino. Con una diecina di
affilature home-made vi sarete pagati l' attrezzatura.
AFFILATOI CERAMICI - Si tratta di un dispositivo formato da due bastoncini
ceramici che vanno ad incastrarsi in una base di legno duro formando tra
loro un angolo acuto. Per ottenere un' ottima affilatura bastera' far
scorrere la lama da cima a fondo su un piano perpendicolare a quello
dello zoccolo, alternativamente su un bastoncino e poi sull' altro. Il
Crock-Stick, commercializzato dalla francese Bertry e ' uno dei migliori
presenti sul nostro mercato.
La confezione contiene due coppie di bastoncini, due piu' ruvide e due
meno.
I vantaggi rispetto alle pietre naturali:
- Si lavora a secco.
- Non si riga la lama.
- Non e' difficile mantenere il giusto angolo tra lama e affilatoio.
Gli inconvenienti:
- Il prezzo, che e' piu' elevato di una semplice pietra.
AFFILATOI DIAMANTATI- La DMT produce vari modelli, sia da usare su banco
che portatili, per cacciatori e campeggiatori, con tre tipi di grana,
piu' o meno fine.
ANGOLO DI AFFILATURA- Tanto piu' l' angolo del filo della lama sull'
affilatoio e' acuto, tanto maggiore e' la capacita' di taglio ma la durata
del filo risultera' proporzionalmente minore.
Ricordate anche che piu' una lama e' sottile e piu' facile sara'
riaffilarla.
GLI ARROTINI-Se tutti questi discorsi, forse un po' troppo tecnici, vi
hanno spaventato e preferite rivolgervi ad un professionista, tenete
presente che non e' facile trovare un bravo affilatore. Se la mano che
porta la lama sulla mola non e' piu' che esperta e se l' occhio non e'
attento, verra' asportato troppo metallo e potra' capitarvi( a me e'
successo) di non riconoscere il vostro coltello al momento del ritiro,
tanto sara' cambiata la sua linea. Due/tre affilature del genere e il
coltello sara' da buttare.
Dalle mie parti un bravissimo affilatore si trova in zona Croce di
Casalecchio ( PMF, se ti serve fammi sapere e ti spiego come arrivarci). Per
molti anni ha affilato gli strumenti chirurgici per l' Istituto Ortopedico
Rizzoli e infatti mi e' stato presentato da un chirurgo.
Ecco qualche indirizzo di altre citta' che potra' esservi utile. Si tratta
di alcune delle migliori coltellerie in Italia, dove potrete anche ammirare
lame da favola o acquistare prodotti di sicura qualita'
.
PREATTONI - Portici Manzoni, angolo v. della Spiga 52- Milano
DOLCIMASCOLO - via Gallia 101 - ROMA
ALLA LAMA - via N. Sauro 13 - Senigallia (AN)
L'ARROTINO - Borgo Giannotti 394 - Lucca
ARROTINO CARLO GIGANTE- Corso Sardegna 369 - Genova
RIGHI - Via della Repubblica - Parma
LORENZI - via Montenapoleone - Milano.
GIANOLA - Corso Giulio Cesare 97 - Torino
Chi di voi, come PMF, ha occasione di andare a Scarperia, tra la Futa e
Firenze, puo' rivolgersi alla coltelleria( hanno fabbrica e negozio) Berti,
via della Resistenza 12( fabbrica in via Matteotti 67). In questo borgo
esiste, per chi non lo sapesse, un' antica tradizione di lavorazione delle
lame, fin dal 13o secolo. La famiglia Berti fabbbrica lame da molte
generazioni e attualmente e' rimasta una delle tre sole botteghe di
Scarperia a realizzare internamente tutte le fasi della lavorazione.
Solamente una serie economica di coltelli tipo Pattada sono fatti da
altri e da loro commercializzati. Lavorano davvero bene. Io ho in
collezione un paio di loro coltelli niente male.
Ogni anno poi, a meta' agosto, si svolge a Scarperia, nel Palazzo dei
Vicari, la *Mostra mercato dei ferri taglienti*, arrivata alla 24a
edizione. Espongono, oltre alle botteghe locali, un certo numero di
artigiani e hobbisti di ottimo livello.
Quest' anno dovrebbe anche aprire i battenti il Museo del coltello.
Pure a Maniago(PN) esiste da secoli, la tradizione di fabbricare lame. Da
visitare in loco varie botteghe e fabbriche di ogni tipo di coltelli d' ogni
genere.
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UTENSILI VARI
-AFFILATORE a coda di topo (il tipo che usano i macellai). Io lo trovo
superato ma lo uso per dare una veloce passata ogni volta che adopero un
coltello. Periodicamente invece, per ravvivare meglio i fili, adopero un
tipo piatto, coperto in pasta di diamante , della DMT (gia' nominata). Sono
i migliori, reperibili in vari modelli da un buon coltellinaio, Lorenzi a
Milano, ad esempio.
-APRI-BARATTOLI. A forma di tenaglia, utile per afferrare il tappo a vite
farvi risparmiare un sacco di fatica.
-APRI-SCATOLE. Ottima la marca Zyliss, svizzera, che produce tanti degli
attrezzini di questo elenco.
-ATTREZZO PER PASSATELLI. Di varia foggia, e' indispensabile se volete
realizzare questa buonissima minestra romagnola.
-BATTICARNE, largo e pesante.
-BILANCINA fino kg. 2(ottime le Teraillon)
-CAVA-TURACCIOLI
-CHINOIS
-CUCCHIAI legno: molti e di ogni dimensione
-CUCCHIAIONI inox: due
-FORBICE-CESOIA per tutti gli usi. Dev' essere smontabile, per la pulizia.
-FORCHETTONI inox: due
-FRUSTA
-IMBUTI: 3, di varie misure.
-LUNETTA per i battuti
-MESCOLI: 3, di varie misure.
-MISURINO trasparente graduato, capacita' lt. 2
-MORTAIO in marmo con pestello. Capacita' minima gr. 500
-PALETTE inox e di teflon.
-PASSINI inox per te' e tisane: uno piccolo e uno medio
-PELAPATATE.
-PENNELLI da forno: due( attenzione: la prima volta lavateli in acqua
fredda a lungo per eliminare i peli che altrimenti finirebbero sull'
arrosto!)
-RAMINA
-RICCIOLAIO per burro( avra' un nome: io lo chiamo cosi')
-SCAVINI, tondi e ovali, da mezzo cm. a 2 cm.
-SCHIACCIA-AGLIO
-SCHIACCIA-NOCI
-SCHIUMAROLA a rete fine.
-SETACCIO per farina
-SMERLATORE a rotella per tagliare la sfoglia a smerlo (per tortelli d'
ogni tipo)
-SPAGO per alimenti.
-SPATOLA
-SPIEDINI di legno o inox
-STAMPI vari per budini, torte, sformati, souffle'.
-TAGLIERI in legno: due, grandi e comodi.
-TRINCIAPOLLI.
UTENSILI NON INDISPENSABILI E DI USO SALTUARIO (almeno per me).
-AGHI PER CUCIRE: uno curvo e uno dritto.
-COLTELLO PER CASTAGNE, lama corta e robusta, leggermente uncinata.
-FORCHETTINA a tre punte per reggere le patate lesse quando si pelano...ma
dato che io non le pelo mai, non ce l'ho.
-PUNTERUOLO lungo, detto lardatoio.
-RIGA-LIMONI VERTICALE
-RIGA-LIMONI ORIZZONTALE
-SAC A POCHE con cornetta a puntale.
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LA BATTERIA
Si intende l' insieme dei recipienti di cottura dei cibi e degli attrezzi
utilizzati per la loro preparazione. Essa comprenderebbe quindi anche i
sunnominati coltelli e attrezzi vari.
LA STORIA- E' curioso notare come le forme siano in gran parte rimaste
invariate nei secoli. Dalla patella romana, simile alla attuale padella e
come ora usata per friggere, alla marmitta con le orecchie, del 14°
secolo e identica alla pentola oggi chiamata pot a feu. Anche il moderno
setaccio, usato per passare la farina e' identico al crible de crine dei
Galli. Differisce solo per la trama che era di crine di cavallo mentre
oggi si adopera del sottile filo metallico.
Questo per cio' che riguarda le forme. I materiali invece si sono in molti
casi assai evoluti, grazie a tecnologie un tempo impensabili.
Dai recipienti di cottura in pelle animale alla terracotta (usata ancora
oggi) fino ai metalli.
In realta', i singoli metodi di cottura richiedono metalli specifici.
Meglio, le caratteristiche di conducibilita' del calore di certi materiali
sono incompatibili con le esigenze di certe cotture.
Ecco perche' la batteria di cucina dev'essere ista, realizzata cioe' con
materiali diversi a secondo del tipo di cottura cui l' utensile e'
destinato.
Tra le variabili principali, vi e' la conducibilita' termica, ossia la
capacita' di trasmettere il calore assorbito. Quanto piu' essa e' alta,
tanto maggiore e' il rendimento termico e piu' uniforme e' la
distribuzione del calore.
Ad esempio in un tegame inox ( materiale a bassa conducibilita' termica) la
parte a contatto con la fonte di calore, cioe' il fondo, si surriscalda e i
cibi contenuti possono attaccarsi e bruciare.
Tra tutti i materiali oggi disponibili, quello con la maggior conducibilita'
termica( nel quale quindi e' piu' difficile bruciare) e' la combinazione
rame-inox. Pochi giorni fa ho comperato una casseruola di questo materiale
e adoperarla e' un piacere perche' nulla attacca ma e' facile cuocervi
anche due uova al tegame: ai bordi la crosticina, morbide all' interno.
Se invece dovete cuocere in abbondanza di liquidi, a lungo e lentamente
potete usare il coccio, ideale quindi per inestroni di verdura, stufati,
brasati.
Riporto qui sotto, per vostra comodita', i valori di conducibilita' termica
dei materiali piu' usati nella fabbricazione degli utensili da cottura.
coccio 0.8 ferro 60
pirex 1.2 alluminio 225
acciaio inox 16 rame 392
ghisa 58
Dunque, ecco quelli che, secondo me, sono i tegami che non possono mancare
MAI in una cucina che si rispetti. Poi e' chiaro che uno puo' sopravvivere
anche con una pentola alta e una padella. Ma non e' questo in discussione.
- PENTOLA o marmitte traiteur. Cilindrica e alta poco piu' che larga e a
due maniglie. Per bollitura, sobbollitura, cottura al vapore e
sbianchitura. Puo' essere inox, rame/inox, alluminio pesante o coccio. Ne
serviranno due: cm. 22 e cm.28.
-CASSERUOLA FONDA o bassine a ragout (se ha due maniglie) o casserole russe
(se con un manico). Cilindrica e alta poco piu' della meta' del diametro.
Per cotture in liquidi, grassi e non, es. stufati e la brasati. Rame/inox
sarebbe il massimo ma va bene anche l' alluminio pesante. Ne servono due a
un manico: cm 16 e cm. 20 e due a due maniglie: cm. 24 e cm. 28.
-CASSERUOLA SEMI-FONDA o faitout (che gia' spiega quanto sia utile) se a
due maniglie, diventa casserole a glacier se ha un solo lungo manico.
Altezza pari alla meta' del diametro, cilindrica. Rame/inox o alluminio
pesante.
Ne metterei due a due maniglie, cm. 24 e cm. 32.
Una sola a un manico: cm. 16.
-TEGAME A SPONDA DRITTA, per far sudare o rosolare carni e verdure, cotture
al salto di cose di piccole dimensioni.
Un manico. Rame/inox o alluminio pesante.
Uno di cm. 20, uno di cm. 24 e uno di cm. 28
- TEGAME A SPONDA SVASATA o sauteuse. Tronco-conico, svasato, un manico.
Per cuocere lentamente delle preparazioni che richiedono un rimescolare
continuo. Il bordo aperto consente alla frusta o al cucchiaio di legno di
entrare meglio e di seguirne la curva.
Rame/inox o alluminio pesante.
Uno di cm. 20, uno di cm. 24 e uno di cm.28.
- TEGAME A SPONDA SVASATA. Stessa forma del precedente ma con due maniglie,
il che ne consente l' uso nel forno oltre che sui fornelli.
Rame/inox oppure alluminio pesante.
Uno da cm. 16 e uno da cm. 20.
-PESCERA o poissonniere. Lunga e di forma ovale, magari con griglia interna
per estrarre il pescone senza rischiare di romperlo, due maniglie. Bordi
verticali alti. Per pesci grandi e anche per zamponi e cotechini.
Inox, rame-inox o alluminio pesante. Cm. 50.
- ROSTIERA o plat a rotir, noi la chiamiamo spesso e impropriamente teglia.
Rettangolare, bordi medio-alti e verticali, maniglie alle estremita'. Per
tutte le cotture al forno.
Ghisa smaltata o rame/inox. Meno bene l' alluminio e l' inox.
Ve ne serviranno tre: cm. 35, 40 e 45.
- PADELLA o poele. Tonda, bordo basso un po' bombato o svasato. Per friggere
e saltare.
Rame/inox, ferro massiccio o alluminio pesante.
Qui per le misure esagererei e ne prenderei cinque: cm. 18, cm.24, cm.28,
cm. 32 e cm. 36.
IMPORTANTE. Se le comperate di ferro (spessore minimo cm.2), non comperate
quelli italiane a preferite le francesi. E non lo dico per sterile
esterofilia, credetemi: sono di maggior spessore e meglio realizzate.
Dovete per prima cosa bruciarle, prepararle cioe' in questo modo:
Lavatele con acqua calda e detersivo. Fatelo un paio di volte. Asciugatele
benissimo con tanto scottex. Sempre con dello scottex ungetele accuratamente
dentro e fuori, manico compreso, con olio di vaselina o di semi e
mettetele, cosi' unte, in forno molto caldo. C' e' chi dice che va bene
anche il fornello. Io non sono d' accordo: per me ci vuole il forno e
basta. Lasciatevele almeno un quarto d' ora, poi estraete e lasciate che
tornino a temperatura ambiente. Passatele ora con altro scottex pulito,
strofinando bene. Ora ripetete tutta l' operazione, ungendole e
rimettendole di nuovo in forno come la prima volta. Adesso le vostre
padelle sono pronte per l' uso.
Da questo momento non dovranno piu' toccare l' acqua: servira' solo
scottex e sale grosso.
-COCOTTE OVALE. Appunto ovale, in ghisa smaltata, bordi alti e verticali,
coperchio sempre in fusione, bombato.
Per arrosti, brasati e stufati a anche per cotture dietetiche con pochi
grassi.
Ne bastera' una: cm. 28 o 30.
BOLLITORE per acqua; quello che nelle case americane sta sempre in bella
vista sui fornelli. Loro ne fanno un uso continuo per via del caffe'
solubile che usano in grande quantita', ma anche a noi puo' essere utile,
per scaldare in fretta l' acqua per te' o tisane. I migliori sono inox col
fondo in rame. Il fischietto sul beccuccio vi avvertira' quando l' acqua
bolle.
CAFFETTIERE. Siano esse alla napoletana, tipo Bialetti o di altra foggia,
non possono mancare nella vostra batteria da cucina.
Tre, naturalmente: una da 2, una da 4, una da 8.
Non puo' mancare, ca va sans dire, il colapasta o passapasta o passoire. A
due maniglie. Ampio e ricco di piccoli fori, affinche l' acqua bollente
possa evacuare rapida ma senza che gli spaghettini del 6 possano sfuggire
per il secchiaio.
Materiale indifferente. cm 28 o 30.
COPERCHI-Ognuno dei tegami che ho elencato, dev' essere munito di coperchio,
naturalmente. Interessanti quelli in pirex che, vapore permettendo,
consentono il controllo della cottura.
Mi scuso per la mancanza di accenti sulle parole francesi ma il solo uso
dell' apostrofo per evitare i ben noti inconvenienti, me li ha impediti.
Buon lavoro e buon appetito.
>
>
>Una cucina spaziosa, con ogni cosa al suo posto e a portata di mano.
grazie della tua splendida descrizione! l'ho stampata e rilegata in
una cartellina di plastica.
>
>TAVOLO. Al centro del locale(diciamo di 4x5) sistemeremo un bel
>tavolo(150x100), magari col piano del classico marmo.
finalemnte tra un paio d'anni avro' una cucina di m. 3x4 !forma
rettangolare con un lato corto tutto a vetrata.
sono gia' gasata adesso.
come devo rivedere le tue misure ???
grzie ancora
ciao da adriana
**
\/
\(@)
^^^^^^
festina lente= affrettati lentamente!
> TAVOLO. Al centro del locale(diciamo di 4x5) sistemeremo un bel
> tavolo(150x100), magari col piano del classico marmo. Ottimo per tirare la
> sfoglia e preparare torte e per i pasti di ogni giorno.
Si', un bel tavolo grande e' indispensabile. Io lo uso poco
( purtroppo ) perche' abbiamo cucina e cucinotto. Nella cucina
c'e' il tavolo dove mangiamo, nel cucinotto ci sono il fornello,
le pentole e tutti gli accessori. Il frigo e' in cucina.
Nel cucinotto abbiamo anche un piccolo ripiano di marmo dove
generalmente lavoro ( faccio gli impasti dei dolci etc ).
Il tavolo mi e' scomodo perche' e' appunto nella stanza attigua.
Lo uso solo quando mi metto a fare cose che richiedono l'uso
del tagliere: piadine, sfoglia, gnocchi, composizione e decorazione
di torte... A me non dispiace l'idea di avere i 2 ambienti
separati, anzi. L'unico neo e' che il ripiano di marmo e' piccolo
e poi siccome e' nel cucinotto, se lo sporco non ne faccio una
tragedia, mentre se dovessi usare il tavolo in marmo dove poi
mangiamo... mh... avrei il terrore di rovinarlo.
Una cosa di cui sento la mancanza e' un piano di marmo con un minimo
di bordino rialzato dove temperare il cioccolato. Non ce l'ho
e quindi quando faccio i cioccolatini salto a pie' pari questo
passaggio ( sigh ).
> Attorno serve almeno un metro per potersi muovere agevolmente. Tutte le
> apparecchiature devono essere raggruppate secondo una logica d' uso.
Ecco, a me avere troppi aggeggi in giro non piace. Occupano spazio
e basta. Molto meglio, per me, averli in un ripiano e tirarli
fuori in un attimo al momento dell'uso. Sara' che nel cucinotto ho
veramente poco spazio e se lascio in giro frullatore, frusta
elettrica non ci sto piu' io!
> Alla sua sinistra il lavello, ampio, a due vasche, larghezza cm.120
> ( dato l' alto tasso di calcare delle nostre acque sconsiglio l' inox a
> vantaggio della porcellana) e munito di trita-rifiuti organici.
Si' vero! In casa mia purtroppo c'e' un lavello con un'unica
vasca e in effetti e' troppo poco ( specie in una casa di 5
persone senza lavastoviglie ). Del trita-rifiuti onestamente
non mi importa molto, solo vorrei avere le pattumiere ( sono
piu' d'una perche' a Lugo si fa la raccolta differenziata )
vicino al lavello.
> PIANI-LAVORO. Non sono mai troppi. Collocatene ovunque vi sia possibile.
Sacrosanto.
> Ai lati della zona-cottura consiglierei due piani di cm 60 ciascuno,
> utili per appoggiare utensili e pentole appena tolte dai fornelli.
Si' ma con tanti di quegli affari in vimini non_mi_ricordo_come_si
chiamano su cui appoggiare i tegami bollenti senza rovinare
i piani di lavoro.
> Appena in
> alto, lungo i piani, collocherete un' asta di supporto per mescoli,
> forchettoni, ramina, schiumarole, ecc,ecc.
No, preferisco non tenere gli utensili che uso sempre all'aria
aperta. Preferisco tenerli in uno scaffale o in un cassetto
( ovviamente vicini alla zona cottura ).
> COLTELLI. Li collocherei qui, accanto ai piani-lavoro, appesi e in fila.
Nein, vedi sopra;)))
> FRIGO E SURGELATORE. Uno accanto all'altro. Sconsiglio i surgelatori del
> tipo a pozzetto. Costano meno e hanno piu' posto ma tutto si accumula e
> la reperibilita' e' problematica.
Buona idea;) Lo terro' presente per quando avro' una casa mia:)
> TOVAGLIAME. Lo collocherete vicino agli armadi delle pentole. Vi
> troveranno posto anche asciugamani, grembiali e strofinacci( burazzi, a
> Bologna), oltre a presine di scorta.
Mh... o hai l'equivalente di mezzo appartamento in cucina o
il posto comincia a scarseggiare... secondo me e' veramente
utile tenere a portata di mano solo asciugamani, grembiali,
strofinacci e la tovaglia che si usera'. Noi le altre tovaglie
le teniamo da tutt'altra parte e del resto non e' una cosa
che vai a prendere 20 volte al giorno.
> LAVAGGIO STOVIGLIE. Si', io creerei una zona lavaggio stoviglie, separata da
> quella lavaggio e preparazione cibi a vicina agli armadi del pentolame.
Non e' un tantino superfluo? Nella cucina ideale non c'e'
gia' un lavello a doppia vasca? E non c'e' anche la lavastoviglie?;)
> PICCOLI ELETTRODOMESTICI(frullatore, robot, centrifuga, affettatrice,
> impastatrice, forno a micro-onde, gelatiera, iogurtiera),
Mi permetto di aggiungere bistecchiera e piastra dove cuocere
le verdure. Sicuramente non userei invece impastatrice ( si fa
a mano SIC!;) ) e il forno a micro-onde ( che non abbiamo e di
cui non sentiamo il minimo bisogno ).
> Accanto alla finestra potreste creare un angolino in cui sistemare qualche
> vasetto con le piantine aromatiche di uso piu' frequente( es. rosmarino,
> salvia, basilico). Oltre che utile sara' una gradevole macchia di colore e
> profumera' la cucina.
Io le ho sul balcone dall'altro lato della casa, che e' quello
che da' a sud. Il cucinotto ha una finestra che da' sul balcone
chiuso a veranda e che da' a nord. Preferisco farmi un giro
in piu', ma farle stare al sole ( e poi nel balcone a nord
ci sono la lettiera, l'erba gatto e le ciotoline della belv...
ahem... gatto ( 10 kg abbondanti ) che abbiamo ).
> ESTINTORE - Ricordarsi di collocare un estintore in posizione ben visibile,
Non mi era mai venuto in mente...
Oh ma hai scritto un trattato!:) Io mi sono fermata qui...
ma magari quando sara' tempo di fare progetti ci pensero' piu'
seriamente;))
T'Ryla
troppo pesante in marmo da spostare!!
> Piu' pratiche le piastre-cottura con le valvole sul piano e non sotto.
no, si sporcano e si incrostano!
> Appensa in alto, lungo i piani, collocherete un' asta di supporto per
mescoli,
> forchettoni, ramina, schiumarole, ecc,ecc.
è quello che desidero da tanto e mio marito non me la mette!!!
> PICCOLI ELETTRODOMESTICI(frullatore, robot, centrifuga, affettatrice,
> impastatrice, forno a micro-onde, gelatiera, iogurtiera), li sistemerei
> vicino alla finestra su di un piano apposito, piu' profondo del
> normale(cioe' cm.80 e non 60) per aver spazio di lavoro nonostante l'
> ingombro degli apparecchi.
uhmm... e se non li usi tutti i giorni si coprono di polvere... preferisco
chiuderli da qualche parte!
> GLI ARROTINI-Se tutti questi discorsi, forse un po' troppo tecnici, vi
> hanno spaventato e preferite rivolgervi ad un professionista, tenete
> presente che non e' facile trovare un bravo affilatore
ma esistono ancora? una volta passavano per le case, e ora?
> -CHINOIS
cos'è?
> -RAMINA
cos'è?
> -SAC A POCHE con cornetta a puntale.
cos'é?
> CAFFETTIERE. Siano esse alla napoletana, tipo Bialetti o di altra foggia,
> non possono mancare nella vostra batteria da cucina.
> Tre, naturalmente: una da 2, una da 4, una da 8.
sacre!!
e per la griglia?
Michela
--
I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo.
Die Grenzen meiner Sprache bedeuten die Grenzen meiner Welt.
The limits of my language mean the limits of my world.
-
visita
http://www.naturoma.it
un benessere naturale...
--
>Si' ma con tanti di quegli affari in vimini
>non_mi_ricordo_come_si chiamano su cui appoggiare i tegami
>bollenti senza rovinare i piani di lavoro.
Credo che si chiamino poggiapentole ^_^
Alice
--
Milano non è la verità.
Manuel Agnelli
>E visto
>che parliamo di fuoco, tenete sempre a portata di mano un
>tubetto di Foille: vi servira' in caso di bruciature.
Ah! Il Foille! Ricordo un lunghissimo thread in un altro Ng in
cui uno studente di medicina e un volontario di croce rossa
spiegavano cosa fare e cosa non fare in cao di ustioni. La
cosa che si diceva di _non_ fare assolutamente era cospargere
la parte scottata con creme e unguenti. Meglio, si diceva,
raffreddare la parte con acqua fresca per avitare la
formazione di vesciche, mentre le sostanze grasse, impedendo
la traspirazione, favoriscono il veschicume.
[cut]
mammamia! Ma lo hai scritto nelle notti insonni?? ;-)
Complimenti, da pubblicare!
La mia cucina (nuova) diciamo che soddisfa al 70% i tuoi requisiti (almeno
quelli iniziali di disposizione delle cose). Ad esempio non ho il tavolo in
marmo, ma ho il ripiano antigraffio, ho tutto a portata di mano (la mia,
almeno!), ho il congelatore con i cassetti, le aste per appoggiare le
schiumarole e quant'altro, l'angolo per gli elettrodomestici accanto al
balcone.... non ho il forno da 90cm, ma da 60 e ventilato, le tovalgie in
2 cassetti accanto all'armadio (mezzo armadio) delle pentole.... non
ho l'estintore....
insomma, la mia cucina, che e' fatta ad L ed e' in noce scuro,
della piu' classica delle linee, credo sia accettabile! :-)
Ho ancora un po'di spazio libero, e mi sono proposta di metterci un'ampia
credenza
(tipo armadio basso) per le riserve... per il momento nell'angolo libero
c'e' una piccola
botte-portavino, non so come si chiamano.... insomma, quei ripiani scanalati
dove si poggiano
le bottiglie... ed e' a forma di botticella... molto carina! :-) E qui e li'
anche qualche piantina con
i fiori a ravvivare l'ambiente.
L'unica cosa di cui mi posso lamentare e' che non entra molta luce,
nonostante il balconcino, peche'
da' sul cortile del palazzo, e di fronte ci sono altri edifici che fanno si
che la luce diretta del sole
entri solo dalle 10 a mezzogiorno circa....
cmq la mia cucina mi piace tanto, anche se non e' perfetta! :-)
Ogni scarafone.... ;-)
ciaociao!
F.
>ma esistono ancora? una volta passavano per le case, e ora?
mia mamma, nella sua perfetta ingenuita', e' riuscita a farsi
devastare alcuni coltelli da cucina da uno di questi bravi
professionisti (gli ha consegnato un coltello seghettato e le e' stato
restituito praticamente liscio :))))))))
oltretutto si e' fatto dare un sacco di soldi
>
>> -CHINOIS
>
>cos'è?
colino conico, indispensabile per le salse
>
>> -RAMINA
>
>cos'è?
mi pare quella specie di mestolo quasi piatto di filo di ferro, tipo
ragnatela, sbaglio? (poi magari imparero' anche ad esprimermi in
italiano)
>
>> -SAC A POCHE con cornetta a puntale.
>
>cos'é?
la "tasca", con i puntali di varie forme e dimensioni, per fare le
pommes duchesse, per esempio
ciao
--
Alim Bey
Appoggio Michela wholehearthelly, a casa mia sono un piccolo incubo.
Comunque, visto che stiamo sognando, io sono stato 2 settimane in una casa
con vetroceramica elettrica _di_luce_: fari infrarossi, rapidissimi quanto
il gas a cambiare potenza, regolabili in percentuale in cento passi (con il
fuoco piccolo all'1% puoi farci il sofregit... vero) con comandi a
sfioramento affogati _sotto_ la vetroceramica. Il tutto messo a filo con il
piano di lavoro. Lo pulisci perfettamente in dieci secondi.
Romano
PS pero` devi fare il contratto a 6 kW, perlomeno; e costa un accidente.
--
Romano Giannetti Univ. Pontificia Comillas (Madrid, Spagna)
ihc memories: http://usuarios.tripod.es/r_mano/ihc/intro.html
> Comunque, visto che stiamo sognando, io sono stato 2 settimane in una casa
> con vetroceramica elettrica _di_luce_: fari infrarossi, rapidissimi quanto
Odio autorispondermi, ma volevo aggiungere: se optate per una vetroceramica
di questo tipo, comprate un fornellino camping-gas. L'unico problema che ho
avuto in quella cucina e` stato "sbruciacchiare" i peli di un pollo... con
gli accendini ci metti troppo tempo :-))))))))))))).
Romano
>> Appensa in alto, lungo i piani, collocherete un' asta di supporto per
>mescoli,
>> forchettoni, ramina, schiumarole, ecc,ecc.
>
>è quello che desidero da tanto e mio marito non me la mette!!!
prendi il trapano e te la metti da te. tre fori et voila è appesa.
io me la sono appesa da sola.
è stupenda.
su forza siamo in grado di fare una saint honore' coi bigne la crema e
le decorazioni di zucchero caramella to a filo....
animali di ogni genre in dolce forte, la pasta sfoglia etc....
e non sappiamo fare due buchi con il trapano?
dovre andremo a finire.....
--
susan.q
parziale raccolta di ricette di it.hobby.cucina
web.tiscalinet.it/susan
>mammamia! Ma lo hai scritto nelle notti insonni?? ;-)
no, credo che sia un vecchio post del 97
lo avevo gia letto. sempre interessante.
peccato che 4x5 nelle case moderne ci facciano la sala. nemmeno una
camera da letto matrimoniale ha quelle dimensioni.
>Meglio, si diceva,
>raffreddare la parte con acqua fresca per avitare la
>formazione di vesciche, mentre le sostanze grasse, impedendo
>la traspirazione, favoriscono il veschicume.
palla galattica. nel senso che non i mpediscono le bolle. impediscono
di cuocere sotto una coltre unta.
quando mi sono bruciata questo inverno, e ho avuto per una settimana
la bolla grande come 1 monet da 1000 avevo tenuto la mano con il
ghiaccio applicato per un pomeriggio intero e la bolla è arrivata
puntuale e dolorosa.
> con comandi a
>sfioramento affogati _sotto_ la vetroceramica. Il tutto messo a filo con il
>piano di lavoro. Lo pulisci perfettamente in dieci secondi.
... se manca la corrente non ti puoi nemmeno fare un uovo fritto.
ti piacciono ancora cosi tanto?
sono troppo giovane! ;)
>lo avevo gia letto. sempre interessante.
>peccato che 4x5 nelle case moderne ci facciano la sala. nemmeno una
>camera da letto matrimoniale ha quelle dimensioni.
si, infatti, ma altrimenti che 'IDEALE' sarebbe?
Io ho la fortuna di avere una camera da letto 4x5 e tutti quelli che la
vedono rimangono sbalorditi per la sua grandezza!
Invece la cucina e' di dimensioni buone, ma purtroppo e' a L (a causa
dell'ascensore del palazzo che se ne "mangia" un bel quarto!) e quindi un
sacco di spazio e' sprecato.
E che ne pensate delle cucine con piano di cottura centrale, di quelle con
"cappa sospesa"?
Ho sentito una mia amica che, insieme col fidanzato architetto, ha
progettato una cucina fatta appunto cosi' e che le e' costata una follia
(circa 44 milioni!)
Sicuramente d'effetto visivo (IMHO), ma sara' funzionale?
F.
>mia mamma, nella sua perfetta ingenuita', e' riuscita a farsi
>devastare alcuni coltelli da cucina da uno di questi bravi
>professionisti [CUT]
>oltretutto si e' fatto dare un sacco di soldi
A parte il fatto che, afaik, i coltelli seghettati non
andrebbero molati, comunque se tua madre non era soddisfatta
del servizio doveva rifiutarsi di pagare. Se io consegno al
cliente delle pellicole sbagliate (magari perchè mi aveva
detto di impaginere in formato 17x24 e io glie l'ho fatto
15x21), il cliente non mi paga e io posso scegliere se rifare
il lavoro e essere pagata (una sola volta, per un lavoro fatto
due volte) oppure predere il cliente. La stessa regola deve
valere per tutti. Se io chiedo alla parrucchera di farmi i
capelli verdi e lei me li fa arancioni o non pago o pago solo
dopo che ha rifatto il lavoro come io avevo chiesto.
>
>A parte il fatto che, afaik, i coltelli seghettati non
>andrebbero molati, comunque se tua madre non era soddisfatta
>del servizio doveva rifiutarsi di pagare.
e magari picchiarlo con la chiave inglese.
brava, spiegalo a mia madre.
a parte che si e' accorta dello scempio dopo averli portati a casa,
mica li ha provati sulla carotide dell'arrotino.
comunque ti narro un'altro aneddoto: anni e anni fa sempre lei, per
risparmiare, chiede una stecca di sigarette ad un contrabbandiere di
quelli col banchetto in metropolitana, che risponde "non ce l'ho una
stecca, signora, mi dia 10.000 lire che gliela porto domani". mai piu'
visto.
capito il tipo? fortunatamente ha smesso di fumare poco dopo.
>Invece la cucina e' di dimensioni buone, ma purtroppo e' a L (a causa
>dell'ascensore del palazzo che se ne "mangia" un bel quarto!) e quindi un
>sacco di spazio e' sprecato.
è sprecato perche è arredata male.
se vuoi ne riparliamo seriamnete dopo che mi sono laureata.
>E che ne pensate delle cucine con piano di cottura centrale, di quelle con
>"cappa sospesa"?
>Ho sentito una mia amica che, insieme col fidanzato architetto, ha
>progettato una cucina fatta appunto cosi' e che le e' costata una follia
>(circa 44 milioni!)
nemmeno tantsissimo. 3 anni fa ho accompagnato un amico a farsi fare
un preventivo da buthaulp e per una cucina normopiccola veniva 88.
>Sicuramente d'effetto visivo (IMHO), ma sara' funzionale?
credo di si, se progettata bene
>chiede una stecca di sigarette ad un contrabbandiere di
>quelli col banchetto in metropolitana, che risponde "non ce l'ho una
>stecca, signora, mi dia 10.000 lire che gliela porto domani". mai piu'
>visto.
>capito il tipo? fortunatamente ha smesso di fumare poco dopo.
di fornte al politecnico per anni c'era un ragazzo marocchno che
vendeva le sigarette io all'epoca avevo pappena cominciato a fumare.
ma prendevo stecche per mia mamma.
č capitato piu di una volta che mi desse le stecche anche se non avevo
i soldi, scene del tipo: ho una stecca la prendi? no, la prendo domani
che oggi non ho i soldi. No prendila i soldi me li dai domani.,
una volta che gli pagai due stecche e rimasi senza soldi, se ne
accorse che presi tutti i soldi dal protafoglio mi fece riprendere 10
mila a forza: che magari mentre vai a casa ti succede qualche cosa e
ti servono.
credo che dipenda dalle persone. lui č una brava persona.
>credo che dipenda dalle persone. lui è una brava persona.
oh, yes.
e mia madre a volte e' un po' ciula (o meglio non ha mezze misure o
sfinisce il commesso di un negozio per due ore leggendosi tutte le
etichette dei maglioni o si fa imbrogliare come un pollo)
(ndr.: il sigarettaio era italiano, ero piccolo, non c'erano
praticamente immigrati allora)
grazie!
in effetti ho gia' pensato ad un paio di modi per sfruttate il lato corto
della L, che poi e' l'entrata della cucina, per metterci una credenza (come
ho detto in un msg precedente) ma in realta' io preferirei piu' spazio
intorno al tavolo, che invece e' un po' sofferto... ma non posso sfondare il
muro! Rischierei di apparecchiare nell'ascensore! :^)
Vabbe', intanto in bocca al lupo per la laurea, va!
quanto ti manca?
F.
> Una cucina spaziosa, con ogni cosa al suo posto e a portata di mano.
AHHHHHHHHHHHHHHHhhh (sospiro)
> TAVOLO.
> COTTURA.
> PIANI-LAVORO.
La mia cucina e' 4x4mt con due entrate allineate sulla stessa parete e una
portafinestra sulla parete ad angolo con esse (non e' chiaro, lo so... ma e'
un casino descriverla).
Non c'e' il tavolo perche' abbiamo fatto una penisola ad U (70cmx 150cm,
larga 2mt) con un po' di mobili ed il *tavolo* tra le due porte e sulla
parete opposta ci sono altri mobili. Penso, mio malgrado, di possedere quasi
la totalita' di ammennicoli elettrici in commercio, a parte la ben famosa
*friggitroiai* e, mi par di ricordare, il passaverdure elettr. .... gli
altri ce li ho! da qui l'esigenza di avere dei cassettoni capienti per
stivarli tutti, all'aria prendono troppa polvere e poi la gatta (Penelope)
li zampetterebbe tutti e non e' carino ;o)))
Per quel che riguarda i piani di lavoro, ce ne sono abbastanza, ma visto che
spessissimo abbiamo ospiti, va a finire che son sempre pieni di masserizie
varie; sono di granito nero con dei pippiolini grigi.
Una cosa che ho imposto al *mobiliatore* e' stata la totale assenza di
mattonelline/piastrelle/ecc dietro i fuochi, anche li c'e' marmo bianco e
granito nero a formare un disegno.
Il piano dei fuochi e' di vetro, con i classici 4 fuochi (2 grandi e 2
medi -quelli piccini secondo me sono inutili).
A sx dei fuochi, in direzione dell'angolo, il lavello con due buche, una
grande e una piccola con annesso il tritarifiuti, sotto ovviam. la
lavastoviglie.
A dx dei fuochi, l'affettatrice rigorosamente da supermercato per dimensioni
e tutta d'acciaio, a seguire il *quasi tavolo*.
Sotto a tutto vari ripiani e cassettoni.
L'altra parete ha,nell'ordine: forno a colonna, altre 4 basi mobili con
relativo pensile, frigo *americano* con gli sportelloni e il dispenser
dell'acqua fredda-ghiaccio-granite.
Sui piani relativi alle 4 basi ci stanno microonde, caffettiera, tv, robot e
frullatore + una collezione di barattolini e cazzabubboli vari.
Anche qui c'e' il granito e lo stesso rivestimento che dietro i fuochi, solo
i colori sono invertiti.
I mobili sono lisci, laccati grigio cenere, senza intarsi da pulire.
> COLTELLI.
Io non mi trovo poi cosi' male con il ceppo. ;O))
ho visto pero' in commercio delle specie di barre da appendere al muro,
calamitate, dove riporre i coltelli, solo che non ero molto convinta che non
si perdesse l'affilatura.
> PENTOLAME E STOVIGLIE DA PORTATA.
Questi invece li ho stivati nella parte piu' lontana dai fuochi, che tanto
non li uso sempre, preferendo tenere a portata di mano le cose di uso
quotidiano.
> TOVAGLIAME.
Dei cassetti, tra cucina a sala, hanno risolto il problema.
> ESTINTORE -
Questo non l'ho previsto, provvedero' la piu' presto.
> I COLTELLI-
Confesso, facendoti inorridire, di avere si molti coltelli, ma di usare
sempre i soliti due o tre, con buona pace di quelli che dormono nel ceppo.
> UTENSILI VARI
> -AFFILATORE
ho sia quello a coda di topo che quello elettrico, che non affila poi cosi'
male.
> -APRI-SCATOLE.
Anche questo elettrico
> -ATTREZZO PER PASSATELLI.
Mai fatto passatelli in vita mia... ma ora che ci penso, non li ho neanche
mai mangiati. La ricetta???
> -BATTICARNE, largo e pesante.
Di che materiale????
> -CHINOIS
?????????????????????????
> -MESCOLI: 3, di varie misure.
Che cosa intendi per mescoli????????
> -RICCIOLAIO per burro( avra' un nome: io lo chiamo cosi')
Arricciaburro :o)) sulla confezione c'e' scritto cosi'
> -COLTELLO PER CASTAGNE, lama corta e robusta, leggermente uncinata.
Che differenza c'e' tra le castagna *castrate* con il coltello specifico e
quelle invece col normale coltello da cucina?
> - PENTOLA
> -CASSERUOLA FONDA
> -CASSERUOLA SEMI-FONDA
> -TEGAME A SPONDA DRITTA
> -TEGAME A SPONDA SVASATA
> -TEGAME A SPONDA SVASATA
> -PESCERA
> -ROSTIERA
> -PADELLA
> -COCOTTE OVALE..
> -BOLLITORE
> -CAFFETTIERE.
> -COPERCHI-
Manca, secondo quello che ho io in casa, un tegame largo di terracotta per
fare i crostini coi fegatini e il sugo e una pentola di rame o un paiolo per
fare la polenta, un colino di metallo per scolare la roba troppo calda, che
quelli di plastica si fondono, e un *accrocco* di cui ignoro il nome ma che
uso per scolare gli gnocchi, fatto tipo colino ma di legno o bambu'.
Ho dato anche io il mio contributo :o))
Un bacione, IAIA
>Ho dato anche io il mio contributo :o))
altroche'!!
E credo che piu' di una persona qui ti abbia anche seriamente invidiata!!
Beh, se posso supporre, questa non e' la tua "prima" cucina, o sbaglio?
Mi sembra il risultato di esperienze passate....
io mi sono appena fatta la mia prima cucina, e tante cose non le avevo
previste, perche' non immaginavo neanche che potessero esserci certi
bisogni!
Beh, comunque saluto tutti e vi auguro buon week end!
Io mi ricollego lunedi'.
Stasera e' di cinema "rapimento e riscatto"..... e a casa poi la dieta di
mio marito prevede riso e spinaci.... non vi avevo detto che mio marito si
e' messo a dieta? che fatica.... :-)
ma questo e' un altro argomento!
Buone fatiche gatronomiche del finesettimana a tutti!
F.
>nemmeno tantsissimo. 3 anni fa ho accompagnato un amico a
>farsi fare un preventivo da buthaulp e per una cucina
>normopiccola veniva 88.
Glll! Stunf!
Penso che per quando mi trasferirò opterò per una cucina
sfigata e non arredata da un archietetto.
>- Montana di Civate (Como) . Produce varie linee di coltelli da cucina.
Non piu', ora Civate e' in provincia di Lecco.
Spostossi nottetempo ;-)
P.S. la tua dissertazione e' stata veramente notevole, complimenti!
>E che ne pensate delle cucine con piano di cottura centrale, di quelle con
>"cappa sospesa"?
Quelle ad "isola"...ne penso tutto il bene possibile quando hai delle
dimensioni che lo consentano.
>(circa 44 milioni!)
Il prezzo non dipende dalla disposizione ma da quello che han voluto
comprare
>Sicuramente d'effetto visivo (IMHO), ma sara' funzionale?
Infatti la funzionalita' e' superiore all'impatto visivo. Nella
maggior parte dei ristoranti questa e' la soluzione adottata.
--
Gianmaria
>stivarli tutti, all'aria prendono troppa polvere
E' cio' che dicono i piu' ma io non riesco a lavorare se devo tirar
fuori da uno scaffale l'aggeggio che mi serve al momento; devo avere
tutto fuori e tutto gia' collegato alla rete elettrica. Per la polvere
le tecniche sono due: 1) pazienza 2) qualcosa che li copre, io ci
metto dei tovaglioli di stoffa, ma ho visto che taluni usano anche...
buste di plastica a mo' di cappuccio :-)
>A dx dei fuochi, l'affettatrice rigorosamente da supermercato per dimensioni
>e tutta d'acciaio, a seguire il *quasi tavolo*.
Brava.
>...caffettiera, tv,
TV ?? Questo elettrodomestico lo capisco meno ;-)
>ho visto pero' in commercio delle specie di barre da appendere al muro,
>calamitate, dove riporre i coltelli, solo che non ero molto convinta che non
>si perdesse l'affilatura.
Le ho usate per anni e mi piacciono, ma ora Federichino sta crescendo
e preferisco non tenerli troppo in mostra :-)
>> -CHINOIS
>
>?????????????????????????
Colino conico; ottimo.
>Manca, secondo quello che ho io in casa, un tegame largo di terracotta
La terracotta mi piace assai e ne ho diverse: una grande per i legumi
alcune casseruole di misure varie per i sughi. Purtroppo la Vulcania
ando' distrutta da un incendio un paio d'anni fa e non si e' piu'
ripresa. A volte si trovano delle rimanenze nei negozi; vanno comprate
di corsa.
>... pentola di rame
Anche un polsonetto di rame NON stagnato solo per le preparazioni
dolci a base di uova, zabaioni, creme etc.
--
Gianmaria
>nemmeno tantsissimo. 3 anni fa ho accompagnato un amico a farsi fare
>un preventivo da buthaulp e per una cucina normopiccola veniva 88.
Si' si' ma questi sono i prezzi che si pagano per chi acquista le
cucine "chiavi in mano" quelle tutte lustre che vediamo nelle pagine
pubblicitarie. Una splendida cucina puo' costare *molto* meno.
--
Gianmaria
>lo avevo gia letto. sempre interessante.
Lo avevo letto anche io e pure aggiunto diversi commenti.
>peccato che 4x5 nelle case.....
La mia nel progetto e' 4x8. Effettivamente e' un po' troppo stretta e
lunga ( mi devo tenere agli spazi esistenti) ma posso organizzarla in
due zone asimmetriche. Non dovrebbe venir male.
--
Gianmaria
>T'Ryla di T'Sad, il 02 mar 2001 ha scritto in
><3A9F8612...@galactica.it>:
>
>>Si' ma con tanti di quegli affari in vimini
>>non_mi_ricordo_come_si chiamano su cui appoggiare i tegami
>>bollenti senza rovinare i piani di lavoro.
>
>Credo che si chiamino poggiapentole ^_^
Anche *sottopentole*
--
Gianmaria
Io *innaffio* il piu' rapidamente possibile con alcool denaturato. Non ci
crederete... MA FUNZIONA!!!
Assolutamente da evitare! Questo blocco cottura deve essere profondo almeno
120 cm altrimenti le pentole si trovano troppo al bordo del ripiano e sono
pericolose. Penso che tutti abbiamo l' abitudine di girare i manici lunghi
verso l' interno per evitare di urtarli accidentalmente, con quel tipo di
piano cottura e' impossibile farlo. Trascurando il fattore sicurezza(!)
anche per la pulizia ci sono dei problemi: avete presente dopo una bella
frittura come e' ridotta la parete dietro ai fornelli? Immaginate di
togliere quella parete, dove sono gli schizzi?
Anche la cappa non fa benissimo il suo lavoro perche' la parete dietro aiuta
a convogliare i vapori nella giusta direzione. Queste considerazioni non
sono teoriche ma le vivo a casa di mia cugina che ha adottato tale
sistemazione. Finche' era sola poteva anche andare ma ora che ha due bambini
saltellanti in cucina e' disperata.
Nell' isola ha messo anche il lavello, vi risparmio la descrizione della
cataste di piatti sporchi in mezzo alla stanza (cucina a vista sul
soggiorno)
Se poi si parla di isole cottura tipo quelle da ristorazione allora e' tutta
un' altra storia...
Ciao
Ale(AQ)
Sarebbe la *bastardella* ?
Ale
(AQ)
>Nell' isola ha messo anche il lavello, vi risparmio la descrizione della
>cataste di piatti sporchi in mezzo alla stanza (cucina a vista sul
>soggiorno)
Infatti ! L'errore e' avere una cucina a vista sul soggiorno. Un
piccolo punto acqua e' utile nell'isola, ma non per lavarci i piatti.
La cappa, grande mi raccomando, se dotata di un generoso motore
aspirante, si tira su pure il cappello del cuoco. :-) Cio' che va
evitato e' l'uso di cappe giocattolo, totalmente inutili.
>Se poi si parla di isole cottura tipo quelle da ristorazione allora e' tutta
>un' altra storia...
perche' ? Se prendiamo per buona la problematica che hai appena
espresso, dovrebbe valere anche in un ristorante.
Gli schizzi non vanno solo sulla parete posteriore ma te li ritrovi
anche davanti e sui lati dove non ci sono pareti, quindi quando c'e'
da pulire (praticamente sempre) non si scappa, non c'e' sistema che
tenga.
--
Gianmaria
>mettere il forno (da 90 cm) sotto i fornelli. Inoltre con il forno alto e'
>molto piu' facile scottarsi le braccia e i gomiti mentre si lavora a
>sportello aperto. Per la posizione alta esistono i forni ad apertura tipo
>frigo, ma negli spazi domestici e' improponibile un anta rovente da 90
>aperta.
Considerazioni assai interessanti. Progettavo un forno alto, per via
di non sforzare la schiena ma cio' che dici mi fa riflettere.
>Il piano di lavoro (in laminato) secondo me non va appoggiato alle
>piastrelle, ma va murato nella parete che verra' piastrellata in seguito.
>Sotto il piano ho messo qualche mobile su ruote (cassettiera, carrello
>tagliapane), gli elettrodomestici, ognuno con la sua presa comandata da
>interruttore (questo lavoro secondo me andrebbe fatto per ogni presa
>elettrica della casa) e dove e' rimasto spazio dei mensoloni estraibili,
>sempre in laminato.
>Ho sacrificato un po' di spazio per creare un ripostiglio con porta
>scorrevole in cucina in cui ho messo il congelatore e una griglia a muro con
>ganci su cui attacco tutte le pentole e le padelle, non si rovinano e si
>prendono in un attimo senza giocare alle bambole russe. Poi tanti scaffali
>per le scorte alimentari (manco arrivasse una carestia)
Qui ti capisco appieno, anche io amo avere molte scorte di un po' di
tutto.
>Un' ultima considerazione per il blocco cottura: quelli professionali sono
>splendidi ma bisogna fare attenzione ai Kw,
Ah ma tu parli di elettricita' ! Io amo il gas. Il forno da 90cm che
ho adesso e' a gas, con grill a gas e batte di *molte* lunghezze il
forno ventilato multiprogramma che si trovava nell'appartamento che
ebbi in affitto durante l'anno passato.
--
Gianmaria
> Spostossi nottetempo ;-)
chi va con l'insubrico, impara a insubricare!!! ;-)))
--
RoDante dal Garda Occidentale
Lo Chef errante...
se vuoi, vengo a cucinare a casa tua!!!
scrivimi: loc...@rodante.it
ICQ #13537539
Io invece non sono contenta, che devo dire: saro' esosa!
Ma ritrovarsi dalla cucina dei miei genitori, che e' oggettivamente immensa
(40/45M) e zeppa di piani d'appoggio e tavoli (21 basi e tavolo x 16) alla
mia e' stato un po' un trauma; non so mai dove stivare la roba, mi manca
sempre il posto e non ritrovo mai nulla.
Per risolvere questo problema, adesso sono arrivata, dopo lungo cogitare,
alla soluzione di attaccare delle strisce di nastro adesivo lungo i bordi
interni dei mobili, sopra ci scrivo col pennarello che cosa contiene un
certo piano... e se sposto le cose non devo far altro che riposizionare il
nastro... non sara' bello a vedersi, ma e' di sicuro utile.
> Beh, se posso supporre, questa non e' la tua "prima" cucina, o sbaglio?
> Mi sembra il risultato di esperienze passate....
> io mi sono appena fatta la mia prima cucina, e tante cose non le avevo
> previste, perche' non immaginavo neanche che potessero esserci certi
> bisogni!
Invece e' proprio la prima cucina, che abbiamo fatto 4 anni fa, quando ci
siamo sposati; mio marito si e' preso la briga di scegliere solo il frigo,
la vasca da bagno e il divano... il resto della casa l'ho scelto insieme al
mobiliere, che sembrava atterrito quando gli chiedevo di mettere piu'
cassetti, piu' ripiani e moooooooooolte piu' prese elettriche del normale.
Sapevo che cosa volevo, e credo di aver fatto una buona scelta.
> F.
Un baciona, IAIA
Ma per lo piu' sono collegati e all'aria, solo che alcuni che uso meno li
tengo in cestoni e ripiani sotto il piano di lavoro; che senso avrebbe
tenere la gelatiera in bella vista sul ripiano che tanto non la uso spesso,
e' ingombrante e non e' neppure bella a vedersi? idem dicasi per la
centrifuga e la vaporiera.
>Per la polvere
> le tecniche sono due: 1) pazienza 2) qualcosa che li copre, io ci
> metto dei tovaglioli di stoffa, ma ho visto che taluni usano anche...
> buste di plastica a mo' di cappuccio :-)
;o)) Prbabilmente tu non hai un gatto in casa, se sostieni che sia possibile
tenere un tovagliolo o un cencio qualsiasi appoggiato su qualsivoglia
attrezzo senza che il gatto medesimo decida che ne va della sua dignita'
gatta se non riesce a dormire sul cencio.... e lo tira via,
inevitabilmente... quando sei partiicolarmente fortunato non ci lascia le
zampatine sopra. :o((
O forse sono io che ho una gatta particolare. Puo' darsi.
> >A dx dei fuochi, l'affettatrice rigorosamente da supermercato per
dimensioni
> >e tutta d'acciaio, a seguire il *quasi tavolo*.
> Brava.
Mia mamma aveva ricevuto in regalo di nozze, quindi si parla del '72, una
macchinetta di plastica, un po' piu' piccola del tostapane per capirsi, che
veniva definita affettatrice: riusciva a tagliare si e no il prosciutto
cotto, ma che fosse morbido!... non appena hanno potuto permettersela hanno
comprato una bella macchina da salumiere, che fa provincia da sola :o(( e
puo' tranquillamente ospitare un prosciutto intero.
Favolosa.
> >...caffettiera, tv,
> TV ?? Questo elettrodomestico lo capisco meno ;-)
Dunque.... di preciso non ho capito bene a che cosa serva... non taglia, non
sminuzza... il gelato non lo fa, e neppure impasta alcunche'...mah?
Se te lo descrivo mi sai indicare a che cosa serve? e' una scatola nera, con
dei bottoni e dei led luminosi, con aggregata una scatolina piu' piccina con
tanti tastini, che e'??
> Gianmaria
Un bacione, IAIA
>... che senso avrebbe tenere la gelatiera ...
Giusto, hai ragione.
>;o)) Prbabilmente tu non hai un gatto in casa, se sostieni che...
Infatti per ora non ne ho, ma molto probabilmente ne avremo perche'
siamo entrambi amanti dei gatti; ce ne siamo privati per lungo tempo
vista la vita nomade che abbiamo condotto, di Paese in Paese ogni 3
anni. Avevamo dei gatti part time, che passavano da noi ore pasti :-))
>macchinetta di plastica, un po' piu' piccola del tostapane per capirsi, che
>veniva definita affettatrice:
Ci sono cascato anche io anni or sono; e' stata sul ripiano un mese o
due ed e' finita definitivamente in un posto simile a quello dove
Giovanni Albertone tiene la frittolosa :-)))
>dei bottoni e dei led luminosi, con aggregata una scatolina piu' piccina con
>tanti tastini, che e'??
Proprio non lo so.....ma....per caso... se premi un bottoncino appare
la carra' ? Se e' cosi' buttalo via perche' non serve a nulla, neppure
fuori dalla cucina :-))))))))
--
Gianmaria
Ah saperlo! Figurati che ho avuto paura di comprarlo a gas perche' non ne ho
mai usato uno e non sapevo se fossero validi! Adesso non dovrei fare i turni
con gli elettrodomestici. Ho anche contattato l' Enel ma piuttosto che
mettere la 6 Kw conviene cenare al ristorante.
Ale(AQ)
Quando lavoravo in un ristorante (non come cuoca!) non ho mai visto bambini
girare allorno all' isola ne' tantomeno ospiti in cravatta affacciati dall'
altra parte dei fornelli :-)
Sono queste le problematiche che ponevo!
Se poi pensiamo di stare soli nella nostra cucina mentre gli ospiti
conversano a tavola e i bimbi li guarda la tata vada per l' isola, ma questo
non e' il mio caso!
Cappa: mai provato a scambiare due chiacchiere sotto una cappa non
giocattolo accesa? Porta via anche le parole!
Io probabilmente mi faccio troppo condizionare dalle mie esigenze e dalla
mia situazione particolare, figurati che la mia casa e' completamente open
space, mentre sto qui al computer vedo la pentola che bolle, i bambini che
corrono con il triciclo tra i divani e mio marito che spacca la legna fuori.
Quando ho una cena, poi, non riuscirei a lasciare gli amici e andare in
cucina senza continuare la conversazione, finirei per fare le cose di fretta
e male.
Ripeto che questo e' il mio personalissimo parere, maturato dopo
personalissime esperienze. Prontissima a cambiare idea, se occorre!
Ciao
Ale(AQ)
>E' cio' che dicono i piu' ma io non riesco a lavorare se devo
>tirar fuori da uno scaffale l'aggeggio che mi serve al
>momento;
Bravo papà, quando sono sola in casa il minipimer è sempre a
disposizione. La soluzione ideale sarebbe uno sportello ad
altezza piano del tavolo, da cui estrarre e in cui rapidamente
nascondere gli attezzi. Una sorta di "box" per
elettrodomestici. magari con le prese all'interno (e se poi
prende fuoco qualcosa? Meglio di no!).
>Infatti ! L'errore e' avere una cucina a vista sul soggiorno.
La cucina a vista è una figata, invece. Basta avere a
disposizione una sana e solida cosa scorrevole che può
nascondere quanto ci sia da nascondere in caso di necessità
^_^
>Sono queste le problematiche che ponevo!
E su queste hai pienamente ragione solo che io ho il mio modo di
concepire la cucina che e' un posto di lavoro dove NON voglio ospiti
incravattati e bambini a giocare; perlomeno durante le fasi di
lavorazione. Lo stesso vale per le due chiacchiere sotto la cappa; non
e' quello il luogo delegato a far salotto. Capisco che il mio modo di
vedere non e' l'unico e non e' l'ultima verita', ma io non amo
mischiare le attivita'; se "faccio salotto" in cucina sicuramente mi
vien male qualche ricetta.
>Ripeto che questo e' il mio personalissimo parere, maturato dopo
>personalissime esperienze. Prontissima a cambiare idea, se occorre!
perche' mai cambiare idea ? Nessuno sbaglia in cose del genere. Come
dicevo, non esiste LA verita' ma tante verita' che valgono per ognuno
di noi e per il nostro modo di vivere e le nostre scelte. Anche se da
un punto di vista estetico mi piace molto l'open space, (cosi' come mi
piace moltissimo l'antica casa giapponese con le pareti mobili ed un
arredamento a dir poco minimalista ) io continuo ad apprezzare LA
cucina-cucina, LA sala da pranzo, LA biblioteca, LA stireria, etc etc.
Mi sembra di far rivivere cose morte cent'anni fa, come il baciamano
alle signore ed il fazzoletto nel taschino. :-))
--
Gianmaria
>Gianmaria Fontana di Sacculmino, il 03 mar 2001 ha scritto in
><3ca0atkjdils20vie...@4ax.com>:
>
>>Infatti ! L'errore e' avere una cucina a vista sul soggiorno.
>
>La cucina a vista è una figata, invece.
Capisco; i gusti non si discutono. Io non l'amo cosi' come non amo gli
"angoli cottura"
>Basta avere a
>disposizione una sana e solida cosa scorrevole che può
>nascondere quanto ci sia da nascondere in caso di necessità
L'aroma di un bel soffritto di cipolla non si nasconde cosi'
facilmente in spazi aperti oppure cucini solo vol-au-vent ? :-)
--
Gianmaria
>Gianmaria Fontana di Sacculmino, il 02 mar 2001 ha scritto in
><empv9tcnrn7v6pfag...@4ax.com>:
>
>>E' cio' che dicono i piu' ma io non riesco a lavorare se devo
>>tirar fuori da uno scaffale l'aggeggio che mi serve al
>>momento;
>
>Bravo papà, quando sono sola in casa il minipimer è sempre a
>disposizione.
Un nobel all'inventore del minipimer :-)) Ma ne esistono di
professionali ? RoDante che dici ? Marche ?
>nascondere gli attezzi. Una sorta di "box" per....
Buona idea ma devo dire che raramente ho dato tempo alla polvere di
riposare su uno dei miei attrezzi sul ripiano. Poi mi piace da morire
girare con lo sguardo e vedere tutto. Probabilmente optero' per
sportelli con vetro in modo da avere tutto sott'occhio anziche' aprire
4 sportelli prima di trovare lo zucchero vanigliato. Non mi piacciono
affatto le cucine americane di oggi dove tutto e' celato e tutto
sembra ordinato ed asettico. Comunque anche qui si tratta solo di
gusti personali e non di vero o falso.
--
Gianmaria
>Una sorta di "box" per
>elettrodomestici. magari con le prese all'interno (e se poi
>prende fuoco qualcosa? Meglio di no!).
esiste, esiste cara basta che chiedi al'architettuccia tua :)
--
susan.q
parziale raccolta di ricette di it.hobby.cucina
web.tiscalinet.it/susan
>susan.q <sus...@aa.bigfoot.com> wrote
>
>>nemmeno tantsissimo. 3 anni fa ho accompagnato un amico a farsi fare
>>un preventivo da buthaulp e per una cucina normopiccola veniva 88.
>>
>
>Anche io avevo pensato di arredare la mia cucina 5X4 da bulthaulp....
>Quando sentii il preventivo cambiai subito idea.... sono pazzi!
è come se tu volessi andare a prenderti una ferrari e pretendere di
pagarla "solo" come una mercedes.
a. gli eletrodomestici in quel caso non favcevano tutta questa
differenza.
forse i 13 milioni di frigo generale elettrc doppia porta panellato in
acciaio, e lo fanno solo a richiesta, ma non c'era tatno sovraprezzo,
ho una conoscenza universitaria che dirige li da loro e me lo faceva,
400 carte meno.
dipende da quaello che si vuole. tutto qui.
non la ha presa nemmeno lui, per inciso.
>quello a due porte col fabbricaghiaccio... una figata!
Concordo. E' nella lista. Io poi amo il freddo e i frigo non bastano
mai :-)
--
Gianmaria
>forse i 13 milioni di frigo generale elettrc doppia porta panellato in
>acciaio,
Ecco, per un *ottimissimo* frigo si puo' spendere qualcosina in meno
:-) Il doppia porta e' bellissimo e lo considero, ma mi chiedo anche:
se metto vicini DUE frigoriferi da 380 litri non spendo forse un
quarto ?
Molti anni fa una cucina 6 fuochi costava uno sproposito e comprai due
da 4 fuochi, per un totale di 8 fuochi anziche' 6 e due forni anziche'
uno e mezzo. Spesi una cifra ridicola.
--
Gianmaria
>Ecco, per un *ottimissimo* frigo si puo' spendere qualcosina in meno
> :-) Il doppia porta e' bellissimo e lo considero, ma mi chiedo anche:
>se metto vicini DUE frigoriferi da 380 litri non spendo forse un
>quarto ?
>Molti anni fa una cucina 6 fuochi costava uno sproposito e comprai due
>da 4 fuochi, per un totale di 8 fuochi anziche' 6 e due forni anziche'
>uno e mezzo. Spesi una cifra ridicola.
Sintonia perfetta.
Con l'uso di un poc di fantasia e creatività risolvi da dio le
situazioni più disparate.
Ciao
Insubrico = Diego
--
ICQ 32090712
http://www.ticino.com/usr/insubrico
Cinfrilla = Yamaha Diversion 600
Per saperne di più sull'Insubria
http://www.regioinsubrica.ch
>On Sat, 03 Mar 2001 19:14:37 +0100, susan.q <sus...@aa.bigfoot.com>
>wrote:
>
>>forse i 13 milioni di frigo generale elettrc doppia porta panellato in
>>acciaio,
>
>Ecco, per un *ottimissimo* frigo si puo' spendere qualcosina in meno
mai detto che si debbano spendere. detto solo che costa cosi.
se avessi 13 milioni non li spenderei in un frigo. :)
> Sintonia perfetta.
> Con l'uso di un poc di fantasia e creatività risolvi da dio le
> situazioni più disparate.
Bisogna solo avere il posto... ;)))
T'Ryla
>Bisogna solo avere il posto... ;)))
Perchè?
Yu donot like japanis slipping hotel?
>E non dimenticare la figata del distributore di acqua, ghiaccio a cubetti e
>tritato...
Della BRAS, Rozzano, capacità professionale, 2,5M£, compreso stander e
rubinetto di sicurezza e distributore di bicchieri monouso.
> Yu donot like japanis slipping hotel?
No, I don't;)))
Cmq nella cucina ideale manca una cosa... un bel PC
con le ricettine sull'HD;) Magari quelli con il monitor
ultrasottile;))
T'Ryla
P.S.: in alternativa va bene anche un bel leggio dove
posare il libro con la ricetta;) mh... ma allora non
ce la vogliamo fare pure una bibliotechina culinaria
in cucina?;)
>Il prosciutto non prende quella tanfa di frigo tanto facilmente, il
>formaggio non ammuffisce mai ecc.
Scusa, ma con 10M£ quanti prosciutti, forme di Taleggio, e pescetti,
ti compri?
Io ho un normalissimo frigo SIBIR, ce l'ho da 5 dopo aver cambiato un
Philips ceh avevo da 25, ci tengo di tutto e niente puzza e niente fa
muffa, a meno che mia moglie non lo avvolga nella sua miracolosa
pellicola, allora fa muffa perfino la muffa.
Io ho sempre ritenuto che non serva una RR per dire di avere una buona
macchina, ma sia sufficiente una BMW o Volvo o SAAB o Mercedes, e con
una RR comprei 5 di quelle normali e durano los tesso e sono lo stesso
confortevoli.
Ce l'hai in cucina? Io ho il PC in sala...
T'Ryla
Appunto quello che pensavo;)))
T'Ryla
Non barare Alberto, io che la conosco bene la tua vera cucina, posso dire
che e' anche meglio dell'ideale che hai teste' dipinto!!! Vogliamo sorvolare
sul meraviglioso camino di campagna grande grande come non ne fanno piu'
corredato dal paiolo d'ordinanza, sigh, ogni volta che ci penso mi vien
voglia di venirti a trovare!!!!! Quando vengo? :))))
sandy
>palla galattica. nel senso che non i impediscono le bolle. impediscono
>di cuocere sotto una coltre unta.
Infatti Non c'e' ghiaccio che tenga per far regredire un'ustione il danno
superficiale si e' gia' creato e se devono venire le bolle verranno. La
vescica verra' comunque anche se si mette la mano in congelatore!!!
L'unico effetto delle pomatine e' quello di contenere un blando anestetico
locale che lenisce un po' il dolore ed impedisce all'eventuale fasciatura di
attaccarsi alla lesione. MAI MAI mettere subito olio o pomate antiustione
sull'ustione!!!! Non si fara' altro che rallentare il raffreddamento della
parte e potrebbero aumenteranno i danni profondi!
>quando mi sono bruciata questo inverno, e ho avuto per una settimana
>la bolla grande come 1 monet da 1000 avevo tenuto la mano con il
>ghiaccio applicato per un pomeriggio intero e la bolla è arrivata
>puntuale e dolorosa.
Allora: la parte va raffreddata SUBITO, entro i primi 2 minuti dall'ustione
sotto l'acqua fredda corrente e serve per ridurre il dolore e la durata
dell'azione ustionante; evita insomma che la parte non
continui a "cuocere" anche negli strati profondi, farlo oltre questa fase
inizialissima non servira' piu' a nulla. Ma bastano alcuni minuti poi basta.
Prolungare il freddo su un ustione estesa puo' invece essere dannoso perche'
aumenta lo stress dei tessuti.
dottorsandy
Beh, qui a Madrid per ora il problema non sussiste... e` molto piu` facile
che manchi il gas (stanno ampliando la rete e tagliano, ogni tanto;
difficilmente piu` di una ora). In tre anni mi e` andata via la luce (per
colpa non mia :-))), ovviamente) solo una volta.
Romano
--
Romano Giannetti Univ. Pontificia Comillas (Madrid, Spagna)
ihc memories: http://usuarios.tripod.es/r_mano/ihc/intro.html
>Beh, qui a Madrid per ora il problema non sussiste... e` molto piu` facile
>che manchi il gas (stanno ampliando la rete e tagliano, ogni tanto;
>difficilmente piu` di una ora). In tre anni mi e` andata via la luce (per
>colpa non mia :-))), ovviamente) solo una volta.
resta pur sempre il fatto che l'energia elettrica è una fonte di
energia piu' nobile rispetto al gas metano.
>resta pur sempre il fatto che l'energia elettrica č una fonte di
>energia piu' nobile rispetto al gas metano.
Basta farsela in casa col fotovoltaico :-)
Okkio ai prossimi bandi regionali, 75% in conto capitale.
--
Gianmaria
>L'aroma di un bel soffritto di cipolla non si nasconde cosi'
>facilmente in spazi aperti oppure cucini solo vol-au-vent ?
>:-)
Ma il profumo di roba da mangiare serve a far vivere la
casa!!! Io non riuscirei a vivere in una casa in cui fuori
dalla cucina non si sa cosa verrà servito a tavola.
Alice
--
Se fossimo noi ad esser sbagliati
Se fossimo noi pazzi e malati
Manuel Agnelli
>ma allora non
>ce la vogliamo fare pure una bibliotechina culinaria
>in cucina?;)
Quella è la mia idea. Librerie in ogni stanza, compreso lo
scaffaletto per i libri di cucina in cucina. Anche perché tra
me e il Big Cool potremmo riempire un camion di libri in non
più di tre ore ^_^
>Adoooro l' odore di cipolla anche nel bagno!
8-*
Alice / mi sento interpretata perfettamente
>esiste, esiste cara basta che chiedi al'architettuccia tua :)
Mia carissima, appena mi decido ad avere i soldi per sistemare
la casina di via Trinci...
Alice / ma come la metti per i corto?
>Ma il profumo di roba da mangiare serve a far vivere la
>casa!!! Io non riuscirei a vivere in una casa in cui fuori
>dalla cucina non si sa cosa verrà servito a tavola.
Concordo ma senza esagerare. In questo momento ho sul fuoco 3
pentolone di cipolla tritata ( 12 Kg di cipolle) e ti vorrei qui con
me. Magari tu te la godi ma non e' sempre cosi' :-)))
--
Gianmaria
>In questo momento ho sul fuoco 3
> pentolone di cipolla tritata ( 12 Kg di cipolle
MegaGenovese?!
>>In questo momento ho sul fuoco 3
>> pentolone di cipolla tritata ( 12 Kg di cipolle
>
>MegaGenovese?!
Io sospetto che sia solo cipolla bruciaticcia per cucina
indiana...
> >MegaGenovese?!
>
> Io sospetto che sia solo cipolla bruciaticcia per cucina
> indiana...
Mah... non e' detto... con tutte le nonne che ha *Kuelo*...
>Mah... non e' detto... con tutte le nonne che ha *Kuelo*...
ormai non e' piu' un segreto che ne ho a ca$$e :-)
--
Gianmaria
Naaa Vostra Splendenza...,ci acchiappo' una delle mie figliolette
adottive :-)) Ne preparo 2 o 3 volte l'anno una quantita' industriale;
ne faccio 2/3 assai scura ma non bruciaticcia, visto che da un certo
punto in poi bisogna star li' a girare quasi in continuazione che non
si attacchi. 1/3 lo tengo un po' piu' chiaro per i curry vegetariani o
quelli Kashmiri che sono chiari. A 1/2 cottura quando di 3 pentole ne
posso fare 2, visto che l'acqua e' evaporata e si sono ristrette,
aggiungo sale ed olio. Alla fine aggiungo un cucchiaio di curcuma.
Ora sono in terrazza a raffreddare; andranno in freezer in tanti
sacchetti domopack da 1/2 kg l'uno. Una porzione invece in vaschette
da ghiaccio a far cubetti per quando mi serve una porzioncina e non mi
va di star li' a tagliare il surgelato ( che non rimane durissimo )
--
Gianmaria
>1/3 lo tengo un po' piu' chiaro per i curry vegetariani o
>quelli Kashmiri che sono chiari
un paio di dettagli per la tua bambina? :)
Non vedo l' ora! :-)
per prendere un'altra tranvata come il precedente contributo regionale
per il risparmio energetico? (gli infissi e i doppi vetri atermici ad
esempio). soldi mai visti da nessuno...
buona pesca tonni!
Paolo
> per prendere un'altra tranvata come il precedente...
Io non riesco ad essere pessimista.
--
Gianmaria
>resta pur sempre il fatto che l'energia elettrica è una fonte di
>energia piu' nobile rispetto al gas metano.
Frena!
L'energia IDROELETTRICA, non elettrica e basta, questa ha fatto
abbastanza alla fonte, mancherebbe anche che aggiungesse in esercizio
>Io non riesco ad essere pessimista.
In cosa e dove è finita la campagna a favore dei pannelli neri?
Hai idea di cosa implichi il fotovoltaico e per quale risultato?
>(con quello che m'è costato!)
Appunto!!!!
W mac.
>M vuol dire milioni?
Ma che vai a pensare, sta per Margherito!
O se preferisci per Mercuriali o per Mammaliturchi.
>L'energia IDROELETTRICA, non elettrica e basta, questa ha fatto
>abbastanza alla fonte, mancherebbe anche che aggiungesse in esercizio
eeeee??? :))
> >MegaGenovese?!
>
> dettaglia dfettaglia :)))
Chfi e' chfe defve dfettagliare...?! Io o il Sakkulmino?!
>eh, ma il mio non è il cucciolo di casa Appple, ma il modello
>di punta dell'epoca... (un anno fa), ma io me ci lavoro...
>:-)))
Che costa il doppio dei nostri splendidi Kayak della Hp, vero.
> Giovanni
Paolo
Sakkulmino aveva dfettagliato pfoco dfopo, ma pforse psusan.fq afveva
pfostato pfrima di afverlo lfetto :-)
--
Gianmaria
>Hai idea di cosa implichi il fotovoltaico e per quale risultato?
Io si'. Se ti informi sulle possibilita' di oggi vedrai che vale la
pena.
--
Gianmaria
tu tu!!!!!!1
che č mega genovese?
suppongo una roba che si mangia :))
>>su forza siamo in grado di fare una saint honore' coi bigne la crema e
>>le decorazioni di zucchero caramella to a filo....
>>animali di ogni genre in dolce forte, la pasta sfoglia etc....
>
>Mi offro di fare buchi col trapano in quantita' illimitata a chiunque
>in cambio mi faccia il saint honore' in questione :-)
io infatti so usare il trapano. :))
i bigne' mai fatti.
>che č mega genovese?
>suppongo una roba che si mangia :))
Ma con carne, non fa per te.
> Gianmaria
Paolo
Habeo obietionem.
--
Gianmaria
>Gianmaria Fontana di Sacculmino ha scritto:
>>
>> Habeo obietionem.
> legittime. ci mancherebbe.
Ah, mbe'. :-))
--
Gianmaria
>> Io si'. Se ti informi sulle possibilita' di oggi vedrai che vale la
>> pena.
> si. se il conti te li fa un diplomato al CEPU. fidati...
allora mettimao ci d'accordo su una cosa:
cosa ci si vuole fare coi pannelli fotovoltaici?
illuminare casa? non credo
riscaldare l'acqua?
ecco allora ci siamo.
e con questa acqua che ci si fa? la doccia? bene
non credo che nessuno voglia farci l'alimentazione per il frigo,
magari la si puo mandare tiepida nella lavapiatti che poi consuma meno
energia per mandarla in temperatura....
meglio che niente e soprattutto meno energia consumata.
> gennarino ha ragione:
Oila'... l'Esimio che mi da' ragione... altri cinque centimetri
guadagnati... EVVAAAIII...!!!