spetta che follovappo su it.hobby.cucina
angie
>Ciao a tutti dalla Germania,
>ho tantissima voglia die farmi pasta e ceci, Essendo che i ceci devono stare
>una nottata
>in acqua e bicarbonato devo comprare del bicarbonato, ma qui non so come si
>chiama.
>Nei Dizionari non si trova neanche un aiuto. potete aiutarmi ?
>Grazie
>
"e` inutile versare ruhm... nu strunz nun addiventa babba'"
icq - 2326941 http://guide.supereva.it/mangiar_bene/
http://guide.supereva.it/campania_i/
http://www.surrentum.info/articolo.asp?id=2002-12-03-IT&lng=it
Problema risolto, allora. Visto che, nonostante le vecchie abitudini siano
dure a morire, il bicarbonato non solo e' initule ma anche dannoso.
Sai che fo'? Copio e incollo una vecchia ricetta sperando che possa essere
di aiuto...
INGREDIENTI
1/2 kg di ceci secchi
Olio e.v.
2 spicchi dšaglio
1 foglia dšalloro
3 bei rami di rosmarino
2 grossi porri
50 gr. Di pancetta tesa NON affumicata
Pepe nero.
PREPARAZIONE
Messo i ceci a mollo per 24 ore, SENZA bicarbonato e cambiando l'acqua un
par di volte, perche' la prima acqua si scurisce e puzzetta un po'.
Messi in pentola i ceci a sobbollire piano per 3 ore con foglia d'alloro,
due rametti di rosmarino fresco, un niente di sale grosso, due spicchi
d'aglio SGUSCIATI e privati dell'anima.
La sera, quando i ceci erano cotti, ho affettato fini due bei porri e 50
grammi di pancetta tesa NON affumicata, facendo ammorbidire in olio buono
con un altro bel ramo di rosmarino fresco.
Cinque minuti dopo ho aggiunto meta' dei ceci con la loro acqua di cottura
e gli spicchi dšaglio ormai sfatti, passando al passaverdura l'altra meta'
dei ceci e mescolando il tutto.
Cinque centimetri di doppio concentrato e una presa del sale di Rodante.
In tavola in un quarto d'ora, con il solito filo d'olio e.v. e abbondante
pepe nero macinato fresco.
N.B.: Meglio, molto meglio lasciar riposare nei piatti per una decina di
minuti, se ci riuscite.
---
O=:-)
marco
--
Meglio muri' sazio ca campa' dijuno.
http://www.gennarino.org
>Sai che fo'? Copio e incollo una vecchia ricetta sperando che possa essere
>di aiuto...
>
>INGREDIENTI
>1/2 kg di ceci secchi
>Olio e.v.
>2 spicchi dąaglio
>1 foglia dąalloro
>3 bei rami di rosmarino
>2 grossi porri
>50 gr. Di pancetta tesa NON affumicata
>Pepe nero.
a Gennari'
ma ti sei davvero impadanita? :-)
ma dove si e' visto mai, qui, nel profondo sud, fare e "lampp 'e
ttuon" con i porri e la pancetta
A N A T E M A
rinterronisciti
finche' sei in tempo :-)
comunque si scherzava, a me non piacciono a zuppa ma con la pasta e
pieni di aglio e prezzemolo :-)
eppoi una curiosita', gia posi la domanda tempo fa se non li tieni a
bagno + di ventiquattrottore con un po' di bicarbonato, mi dici come
fai?
a meno che non si utilizza la pentola a pressione
io ho questa versione con tanto di storiella:
Pasta e Ceci (Lampp e ttuone)
La pasta e ceci meglio nota a Napoli come Lampp e ttuone e' la
protagonista
indiscussa del primo giorno di Quaresima.
Il termine "Lampp e ttuone" č una chiara allusione alle tempeste
viscerali provocate da questo
legume.
In alcune zone del Salento si prepara una minestra detta "Ciceri
tria", in cui la pasta č costituita da una specie di tagliolini
casalinghi a base di
sola farina che vengono fritti nell'olio prima di essere gettati
a bollire nella pentola
di cottura dei legumi fortemente aromatizzati con aglio,
cipolla, pomodori,
origano e peperoncino.
Questa ricetta č un vero e proprio reperto archeologico
della gastronomia sia per il nome, trii, che era il nome che
arabi e siciliani davano
nel Medioevo ai maccheroni, sia perche le tagliatelle
preventivamente fritte ricordano
le lagane degli antichi Romani che venivano arrostite su pietre
roventi prima di
tagliarle a strisce e farle bollire nelle minestre.
Lampp e ttuone
Ingredienti:
300 g di ceci
1 cucch. tč di bicarbonato
1 dl di olio
2 spicchi di aglio
sale pepe
prezzemolo abbondante
400 g di laganelle (fettuccelle larghe)
Esecuzione:
La sera precedente mettete a bagno i ceci con il bicarbonato per
renderli piů teneri.
La mattina dopo sciacquateli e cuoceteli in acqua abbondante e
non salata.
Quando saranno cotti e quasi disfatti (occorreranno circa 5 ore
a fuoco lento,
senza mai far perdere il bollore), aggiungete l’aglio, l’olio
precedentemente riscaldato,
il sale e il pepe. Se volete, potrete, passarne una piccola
quantitŕ.
Aggiungete, se necessario, un po’ d’acqua a bollore che terrete
su un altro fornello e
calate nei ceci le laganelle spezzettate,.
Qualche minuto prima di togliere la pentola dal fuoco,
aggiungete il prezzemolo.
>
> a Gennari'
> ma ti sei davvero impadanita? :-)
Io mi saro' impadanita (e magari sto pure in piedi, in camicia verde, a
cantare VA PENSIERO... ;-)) ma quando mai ho scritto che stavo postando la
ricetta dei "lampp 'e ttuon"?!
Leggi il titolo: zuppa, ho scritto... du iu nov?
> A N A T E M A
Si', ma a TE... almeno finche' non ti vai a prendere - e di corsa pure - na'
tazzulella e'cafe'... :-))))
>Il giorno Fri, 10 Jan 2003 01:38:45 +0100, quel provolone affummicato
>di "Ciro" <DGC...@t-online.de> ha scritto:
>
>spetta che follovappo su it.hobby.cucina
>>Nei Dizionari non si trova neanche un aiuto. potete aiutarmi ?
Das Speisenatrium
--
Gianmaria
Perugia rurale 450 mt. s.l.m.
> Problema risolto, allora. Visto che, nonostante le vecchie abitudini
> siano dure a morire, il bicarbonato non solo e' initule ma anche
> dannoso.
avevo sentito che c'e' chi dice che sia inutile. ma dannoso? perche' altera
il sapore dei ceci?
sostieni le tue affermazioni con argomentazioni piu' valide ;-)
--
Faro Magio Rob
Perchè accontentarsi di un piccolo successo?
Molto meglio un gigantesco fallimento! (cit.)
generalmente meta' della pasta e' lessa, e meta' e' fritta.
ricetta commovente se realizzata come si deve.
--
Faro Magio Rob
Perchč accontentarsi di un piccolo successo?
Favorisce il distacco delle pellicine dalla polpa dei ceci.
(E mo' tu vedi di argomentare meglio la storia della pasta meta' fritta e
meta' no, e magari di buttar giu' una ricetta come si deve... :-))
> >Ciao a tutti dalla Germania,
> >ho tantissima voglia die farmi pasta e ceci, Essendo che i ceci devono
stare
> >una nottata
> >in acqua e bicarbonato devo comprare del bicarbonato, ma qui non so come
si
> >chiama.
> >Nei Dizionari non si trova neanche un aiuto. potete aiutarmi ?
> >Grazie
qui a berna (svizzera) lo chiamano natron o speisenatron.
ciao
vera
>generalmente meta' della pasta e' lessa, e meta' e' fritta.
>ricetta commovente se realizzata come si deve.
>
>
>--
la lagrimuccia
so commossa
quando ce la prepari?
angie
>>
>> a Gennari'
>> ma ti sei davvero impadanita? :-)
>
>Io mi saro' impadanita (e magari sto pure in piedi, in camicia verde, a
>cantare VA PENSIERO... ;-)) ma quando mai ho scritto che stavo postando la
>ricetta dei "lampp 'e ttuon"?!
>Leggi il titolo: zuppa, ho scritto... du iu nov?
infatti se leggi il mio messaggio ho visto cosa avevi scritto
Comunque, come cacchio fate a lessare i ceci senza il bicarbonato?
angie
non sono ancora in grado di farvi scendere la lacrimuccia.
quindi mi astengo.
e dov'e' il problema?
> (E mo' tu vedi di argomentare meglio la storia della pasta meta'
> fritta e meta' no, e magari di buttar giu' una ricetta come si
> deve... :-))
cominciamo col dire questo: io i cicer' 'e tria migliori in assoluto li ho
mangiati alla massaria-agriturismo "il frantoio", posto dove ho versato in
effetti qualche lacrimuccia. non scordero' mai piu' la loro pitta di
sponsali, per esempio. e la loro pasta e ceci.
anzi mo' lo urlo: GRAZIE ROSALBAAAA!!!! (la cuoca...)
se siete di passaggio, o nelle vicinanze, anche non troppo vicine, ANDATECI,
l'esperienza e' mistica, il prezzo non economico ma ragionevole.
eccovi l'indirizzo, ci sono anche alcune ricette.
http://www.trecolline.it/benvenuti.htm
tra cui quella della pasta e ceci, che incollo di seguito.
Pasta e ceci
Preparare da soli la pasta non è difficile, servono solo 300 gr. di semola e
un po' di acqua tiepida.
Impastate la semola con l'acqua fino a rendere la massa liscia. Fatene poi
delle palle grandi come un pugno che, prima spianerete con un mattarello e
poi taglierete a listarelle larghe un dito e lunghe un palmo. Non è
assolutamente importante che siano perfettamente uguali, anzi. Prevedete poi
una mezza giornata per farle asciugare su un ripiano di legno cosparso di
farina.
I 300 gr. di ceci vanno tenuti a mollo, in acqua con una punta di
bicarbonato, per tutta la notte. Il giorno dopo vanno fatti cuocere in un
tegamino (sarebbe meglio un pignattino di creta), con un paio di foglie di
alloro, sale e molta acqua, a fuoco lento. Se l'acqua di cottura si consuma,
tenete pronta acqua bollente da aggiungere un po' alla volta.
La versione più diffusa di questa ricetta prevede che facciate cuocere la
pasta in abbondante acqua bollente e salata e che, una volta cotta e
scolata, la mescoliate con i ceci per poi condire il tutto con un grande
olio extravergine d'oliva pugliese.
Una versione leccese prevede che 2/3 della pasta vengano cotti in acqua
bollente con dei gambi di sedano. Il rimanente 1/3 va fritto in olio d'oliva
bollente. La pasta bollita e scolata e quella fritta va aggiunta ai ceci
cotti e lasciata sulla fiamma per pochissimi minuti. Anche questa versione
di pasta e ceci va condita con un filo di un grande olio extravergine
pugliese.
> >Nei Dizionari non si trova neanche un aiuto. potete aiutarmi ?
> >Grazie
Das Natron, figurati che io ce l'ho pure nel vallardi formato tascabile
:-)
--
Ciao :-)
Benedetta
D'où viens-je? où vais-je? qu'est-ce qu'on mange à midi? " (José Artur)
>
> Favorisce il distacco delle pellicine dalla polpa dei ceci.
> (E mo' tu vedi di argomentare meglio la storia della pasta meta' fritta e
> meta' no, e magari di buttar giu' una ricetta come si deve... :-))
Copio/incollo dal meraviglioso sito di PIno:
Ciceri e Tria
ingredienti:
300 gr. di tria ( pasta tipica leccese )
250 gr. di ceci
2 gambi di sedano
3 foglie di alloro
1 cipolla bianca
olio extravergine di oliva
sale
Preparazione:
La sera prima lasciate a bagno i ceci con un pizzico di bicarbonato. Il
giorno dopo, dopo averli sciacquati, fateli cuocere a fuoco lento in un
pentola coperti completamente di acqua in cui avrete messo le foglie di
alloro e che avrete regolato di sale. Fate cuocere in abbondante acqua,
in cui avrete aggiunto i gambi di sedano e regolato di sale, solo 250
grammi di tria: il resto della pasta, invece, dovete friggerla in olio
fino a che diventa di color ambra, scolatela e quindi tenetela da parte.
In un capiente tegame fate soffriggere della cipolla tritata finemente
(attenti a non bruciarla, si deve solo imbiondire ), unite la pasta
fritta, la pasta bollita che avrete appena scolato e la zuppa di ceci.
Mescolate bene il tutto, attendete un paio di minuti e servite ben
caldo. A piacere spolverate con del prezzemolo tritato.
--------------
anche qua c'è il bicarbonato!!
aspetta che ti copio/incollo anche la ricetta della tria:
Ingredienti:
400 gr. farina di semola di grano duro
1 dl di acqua tiepida
sale
Preparazione:
Versate sulla spianatoia la semola con un pizzico di sale, fate una
conca e unite l'acqua tiepida necessaria per impastare; lavorate
l'impasto per una decina di minuti fino a quando all'interno si saranno
formate delle bollicine: si dovrà ottenere un composto elastico e
vellutato. Copritela con un panno umido e staccate un pezzo di pasta e
passatelo con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia di circa 2
millimetri di spessore da cui ricaverete delle tagliatelle lunghe circa
15 cm e larghe 1 cm. Continuate fino ad esaurimento dell'impasto
ciao Tamara
ma dai, il posto dove mi sono sposata!
ma Rosalba non è la cuoca, è la proprietaria, la cuoca è una massara
vecchia vecchia!
pensa che io, quel posto, lo trovai anni fa, per caso,quando gli
agriturismo ancora non esistevano, era di un certo Caricasole, di
Brindisi, ti parlo del 1990, circa. Ci facemmo una pasquetta con degli
amici, un freddo cane, si stava tutti intorno alla stufetta antica,
quella con la resistenza, dove, da piccoli, arrostivamo la scamorza con
la forchetta...(ah quand'era verde la nostra valle...)
Nella biblioteca c'erano libri vecchissimi e lettere, una montagna di
lettere vecchie, ricordo che io e la mia amica passammo tutta la notte a
leggere una storia di una famiglia che aveva un figlio che faceva il
militare a Napoli...
Nel frantoio vecchio, ricordo, c'erano accatastati vecchi utensili per
l'olio, e, in fondo, un mangiadischi anni '70, di quelli con la
maniglia, di plastica, generalmente arancioni, e dentro un disco:
scandalo al sole....
Dopo circa 3 anni, ci ritornai per caso e ci trovai tutt'altro,
l'avevano comprato Rosalba e Armando,tutto il pacchetto, compreso il
massaro e la massara, rivoltato e rifatto tutto, meravigliosamente, una
cucina da favola, il loro grano con le melanzane....
Non ci vado da anni, chissà come sarà adesso!
Tamara/ ho una nostalgia del sud che quasi quasi mi metto a piangere!
sono così contenta di andare a Napoli anche se solo per un giorno,
perchè so che, finalmente, parlarò la mia lingua...
>Comunque, come cacchio fate a lessare i ceci senza il bicarbonato?
mettendoli in una pentola assiem a dell'acqua ed accendendoci sotto un
fuocherello; mi sembra alimentare, no?
--
Ciao
Insubrico = Diego
http://www.banti.net
ICQ 32090712
Il piacere di vivere sta in IHC
La mejor salsa del mundo es el hambre
(Il miglior condimento al mondo è la fame)
Don Quixiote
>mettendoli in una pentola assiem a dell'acqua ed accendendoci sotto un
>fuocherello; mi sembra alimentare, no?
>--
>Ciao
benissimo a questo ci arriviamo
io l'ho gia detto li ho tenuti 48 ore a bagno e senza bicarbonato, +
una giornata a cuocere ed erano sempre duri
dov'e' il segreto?
dovrebbe essere "Natron" oppure "Speisenatrium", quest'ultimo č sicuramente
tradotto cosě nella Svizzera Tedesca, parola di madre.
Ciao
FaVa
>dov'e' il segreto?
qualità dei ceci e qualità dell'acqua.
Prova con dell'acqua più dolce.
E prova degli altri ceci.
Noi li lasciamo in ammollo una notte, o anche per niente, e vengono
talmente buoni che da semplicemente lessati con aglio e rosmarino, me
li mangio così.
> Roberto Dinapoli wrote:
>> anzi mo' lo urlo: GRAZIE ROSALBAAAA!!!! (la cuoca...)
>>
>
> ma dai, il posto dove mi sono sposata!
questo mondo e' veramente piccolo :-))
> ma Rosalba non è la cuoca, è la proprietaria, la cuoca è una massara
> vecchia vecchia!
non so se c'e' ancora... Rosalba l'ho conosciuta e mi e' stata presentata
come la cuoca. se di la ci fosse la massara e Rosalba si pigliasse tutto il
merito ingiustamente non lo so. :-)
> Dopo circa 3 anni, ci ritornai per caso e ci trovai tutt'altro,
> l'avevano comprato Rosalba e Armando,
armando e' tra l'altro un amico di gioventu' di mio padre...
? tutto il pacchetto, compreso il
> massaro e la massara, rivoltato e rifatto tutto, meravigliosamente,
> una cucina da favola, il loro grano con le melanzane....
>
> Non ci vado da anni, chissà come sarà adesso!
quando ci sono andato io (sara' stato 1-2 anni fa) era bellissimo e
buonissimo!
> Tamara/ ho una nostalgia del sud che quasi quasi mi metto a piangere!
dai, pensa agli autobus che non passano, le sparatorie in mezzo alla strada,
gli scippi a ogni pie' sospinto, i commercianti cafoni ed incompetenti
*eccetera* e consolati almeno un po' ;-)