Blow Giobbe ha scritto:
> Un libro considerato la bibbia della panificazione: ebbene, non
compratelo.
> E' scritto male, le pagine teoriche sono scritte da una russa: valore
> didattico rasente lo zero, italiano indecente, errori ortografici, vengono
> usati termini che non sono spiegati in precedenza. Ho letto di gente che
> osanna le parti teoriche di questo libro perché "parla anche di chimica".
> Certo, ne parla male e in modo superficiale, dando solo l'illusione di
> capire certi processi.
Boh, non sono un chimico eppure giurerei di aver capito abbastanza, fermo
restando che parto dalla mia chimica scolastica. Se vuoi approfondire gli
argomenti comprati un bel testo di chimica organica. La Lipetstskaia è
questa signora qui
http://www.ristorantelavilla.info/elena_lipetskaia.html
tieni presente che ha portato in Italia una cultura su lievitati
particolari
e "difficili" come la segale che noi non avevamo.
> Giorilli, invece, oltre a citare Hegel nella prefazione (!?), cura le
> "ricette". Ah, chi non vorrebbe cimentarsi nella preparazione dei "piccoli
> pani ai peperoni", dei "panini al sesamo e parmigiano" o del "fagottino
alle
> noci"!
Ma tutti i libri di ricette sono strapieni di ricette facili e meno
facili.
Mica e' il primo libro che fa Giorilli. Prenditene un altro che ti piace,
scritto da lui o meno. Con l'abc del pane. Ma fai prima ad usare youtube,
non spendere soldi o perdere tempo su libri di ricette, se non sei in
grado
di capirli.
> Ma che ricette non sono, o meglio, non sono ripetibili in un ambiente
> domestico. "Infornare a 230 °C e dopo 20 secondi aprire il tiraggio e
> abbassare di 30 °C". Certo, come no.
In che senso? E' un libro fatto da professionisti, non e' detto che il
target sia *tutto il popolo tutto*. Sto tiraggio altro non e' che una
valvola per far uscire l'umidita' (e ovviamente la t si abbassa un po')
dal
forno, presente in tutti i forni professionali. In quello casalingo si
supplisce aprendo un po' lo sportello, per una ventina di secondi. Non ci
sono altri misteri. E' difficile?
> "Farina 320 W P/L 0.5 per la biga, Farina 260 W P/l 0.55 per l'impasto".
> Certo, corro subito a fare un ordine sul sito del molino Quaglia.
Ok, per te e' un libro difficilino. Scegline altri al tuo livello, non e'
un
problema. Proprio il W della farina e il P/L sono spiegatissimi in questo
testo. Evidentemente l'hai solo sfogliato. Leggere e capire e' una cosa
diversa.
> Lasciate stare, prendetelo in prestito in biblioteca e non fatevi
> infinocchiare. Costa oltre 20 euro.
Basta sfogliarlo prima di comprarlo. E' un libro tecnico, non e' un
romanzo,
gia' sfogliandolo si riesce a capire se puo' andar bene oppure no.