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"Panificando" di Giorilli-Lipetskaia

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Blow Giobbe

unread,
Jan 2, 2012, 4:57:59 AM1/2/12
to
Un libro considerato la bibbia della panificazione: ebbene, non compratelo.
E' scritto male, le pagine teoriche sono scritte da una russa: valore
didattico rasente lo zero, italiano indecente, errori ortografici, vengono
usati termini che non sono spiegati in precedenza. Ho letto di gente che
osanna le parti teoriche di questo libro perché "parla anche di chimica".
Certo, ne parla male e in modo superficiale, dando solo l'illusione di
capire certi processi.

Giorilli, invece, oltre a citare Hegel nella prefazione (!?), cura le
"ricette". Ah, chi non vorrebbe cimentarsi nella preparazione dei "piccoli
pani ai peperoni", dei "panini al sesamo e parmigiano" o del "fagottino alle
noci"! Ma che ricette non sono, o meglio, non sono ripetibili in un ambiente
domestico. "Infornare a 230 °C e dopo 20 secondi aprire il tiraggio e
abbassare di 30 °C". Certo, come no.
"Farina 320 W P/L 0.5 per la biga, Farina 260 W P/l 0.55 per l'impasto".
Certo, corro subito a fare un ordine sul sito del molino Quaglia.

Lasciate stare, prendetelo in prestito in biblioteca e non fatevi
infinocchiare. Costa oltre 20 euro.

seppX

unread,
Jan 2, 2012, 9:53:59 AM1/2/12
to
Blow Giobbe ha scritto:
Ok, fin qua lo sconsiglio. Restando in argomento, cosa consigli, invece?

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


DM_pll

unread,
Jan 2, 2012, 9:56:14 AM1/2/12
to
On Monday, January 2, 2012 3:53:59 PM UTC+1, seppX wrote:
> Blow Giobbe ha scritto:
>
> > Un libro considerato la bibbia della panificazione: ebbene, non
> compratelo.
> > E' scritto male, le pagine teoriche sono scritte da una russa: valore
> > didattico rasente lo zero, italiano indecente, errori ortografici, vengono
> > usati termini che non sono spiegati in precedenza. Ho letto di gente che
> > osanna le parti teoriche di questo libro perché "parla anche di chimica".
> > Certo, ne parla male e in modo superficiale, dando solo l'illusione di
> > capire certi processi.
>
> > Giorilli, invece, oltre a citare Hegel nella prefazione (!?), cura le
> > "ricette". Ah, chi non vorrebbe cimentarsi nella preparazione dei "piccoli
> > pani ai peperoni", dei "panini al sesamo e parmigiano" o del "fagottino
> alle
> > noci"! Ma che ricette non sono, o meglio, non sono ripetibili in un
> ambiente
> > domestico. "Infornare a 230 °C e dopo 20 secondi aprire il tiraggio e
> > abbassare di 30 °C". Certo, come no.
> > "Farina 320 W P/L 0.5 per la biga, Farina 260 W P/l 0.55 per l'impasto".
> > Certo, corro subito a fare un ordine sul sito del molino Quaglia.
>
> > Lasciate stare, prendetelo in prestito in biblioteca e non fatevi
> > infinocchiare. Costa oltre 20 euro.
>
> Ok, fin qua lo sconsiglio. Restando in argomento, cosa consigli, invece?

IHC! ;-)

seppX

unread,
Jan 2, 2012, 10:15:45 AM1/2/12
to
Blow Giobbe ha scritto:

> Un libro considerato la bibbia della panificazione: ebbene, non
compratelo.
> E' scritto male, le pagine teoriche sono scritte da una russa: valore
> didattico rasente lo zero, italiano indecente, errori ortografici, vengono
> usati termini che non sono spiegati in precedenza. Ho letto di gente che
> osanna le parti teoriche di questo libro perché "parla anche di chimica".
> Certo, ne parla male e in modo superficiale, dando solo l'illusione di
> capire certi processi.

Boh, non sono un chimico eppure giurerei di aver capito abbastanza, fermo
restando che parto dalla mia chimica scolastica. Se vuoi approfondire gli
argomenti comprati un bel testo di chimica organica. La Lipetstskaia è
questa signora qui http://www.ristorantelavilla.info/elena_lipetskaia.html
tieni presente che ha portato in Italia una cultura su lievitati
particolari
e "difficili" come la segale che noi non avevamo.

> Giorilli, invece, oltre a citare Hegel nella prefazione (!?), cura le
> "ricette". Ah, chi non vorrebbe cimentarsi nella preparazione dei "piccoli
> pani ai peperoni", dei "panini al sesamo e parmigiano" o del "fagottino
alle
> noci"!

Ma tutti i libri di ricette sono strapieni di ricette facili e meno
facili.
Mica e' il primo libro che fa Giorilli. Prenditene un altro che ti piace,
scritto da lui o meno. Con l'abc del pane. Ma fai prima ad usare youtube,
non spendere soldi o perdere tempo su libri di ricette, se non sei in
grado
di capirli.

> Ma che ricette non sono, o meglio, non sono ripetibili in un ambiente
> domestico. "Infornare a 230 °C e dopo 20 secondi aprire il tiraggio e
> abbassare di 30 °C". Certo, come no.

In che senso? E' un libro fatto da professionisti, non e' detto che il
target sia *tutto il popolo tutto*. Sto tiraggio altro non e' che una
valvola per far uscire l'umidita' (e ovviamente la t si abbassa un po')
dal
forno, presente in tutti i forni professionali. In quello casalingo si
supplisce aprendo un po' lo sportello, per una ventina di secondi. Non ci
sono altri misteri. E' difficile?

> "Farina 320 W P/L 0.5 per la biga, Farina 260 W P/l 0.55 per l'impasto".
> Certo, corro subito a fare un ordine sul sito del molino Quaglia.

Ok, per te e' un libro difficilino. Scegline altri al tuo livello, non e'
un
problema. Proprio il W della farina e il P/L sono spiegatissimi in questo
testo. Evidentemente l'hai solo sfogliato. Leggere e capire e' una cosa
diversa.

> Lasciate stare, prendetelo in prestito in biblioteca e non fatevi
> infinocchiare. Costa oltre 20 euro.

Basta sfogliarlo prima di comprarlo. E' un libro tecnico, non e' un
romanzo,
gia' sfogliandolo si riesce a capire se puo' andar bene oppure no.

seppX

unread,
Jan 2, 2012, 10:24:11 AM1/2/12
to
DM_pll ha scritto:


> > Ok, fin qua lo sconsiglio. Restando in argomento, cosa consigli, invece?

> IHC! ;-)

Verissimo, basta chiedere. Comunque sul pane ci sono migliaia di pagine
sul
web. Alcune veramente incredibili, come questa
http://www.thefreshloaf.com/node/10856/pineapple-juice-solution-part-
1#comment-178795
Sta tipa, una biologa, ha dedicato un bel po' di tempo, e soldi (in
analisi
del lievito presso laboratori specializzati) solo per capire meglio i
processi
di lievitazione. Passione pura al 100 per cento.

lucatimmy

unread,
Jan 2, 2012, 10:50:22 AM1/2/12
to

>
> Ok, fin qua lo sconsiglio. Restando in argomento, cosa consigli, invece?
The bread bible :
http://www.amazon.com/Bread-Bible-Rose-Levy-Beranbaum/dp/0393057941
ottimo veramente ottimo libro sul pane fatto apposta peri
panificatoricasalinghi completo,esaustivo, scientificamente
correttissimo ben scritto benissimo spiegato. Con sto libro può
panificare anche una scimmia... Due difetti: è in inglese, non credo
si trovi in Europa...

DM_pll

unread,
Jan 2, 2012, 11:10:50 AM1/2/12
to
Chissà quando cominceranno a farli in formato kindle 'sti libri... mannaggia...

daniel pennac (portatile)

unread,
Jan 2, 2012, 11:19:41 AM1/2/12
to

"lucatimmy" <luca...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:f175bd78-45c9-4b05...@k10g2000yqk.googlegroups.com...

>
>Due difetti: � in inglese, non credo
>si trovi in Europa...

Su Amazon.it si trova, costa circa 22 euro.
http://www.amazon.it/Bread-Bible-Rose-Levy-Beranbaum/dp/0393057941/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1325521151&sr=8-1


Giovanni "Darke"

unread,
Jan 2, 2012, 1:12:19 PM1/2/12
to
Il 02/01/2012 10.57, Blow Giobbe ha scritto:

> Un libro considerato la bibbia della panificazione: ebbene, non compratelo.
[..]
> Lasciate stare, prendetelo in prestito in biblioteca e non fatevi
> infinocchiare. Costa oltre 20 euro.

grazie del reportage molto interessante e del suggerimento


ciao

--

>Giovanni

massimo

unread,
Jan 2, 2012, 7:21:09 PM1/2/12
to
nom...@inwind.it (seppX) wrote in news:jdsgh8$jlg$1...@news.newsland.it:

>> Lasciate stare, prendetelo in prestito in biblioteca e non fatevi
>> infinocchiare. Costa oltre 20 euro.
>
> Basta sfogliarlo prima di comprarlo.

Infatti.

Il libro contiene diverse imprecisioni, ma sarebbe ingeneroso
prendersela ad esempio con la legenda invertita tra disaccaridi e
monosaccaridi: lo sanno anche i sassi che il saccarososio è un
disaccaride! Il libro non è aperto a tutti, forse hai pure ragione tu,
ma non è nemmeno necessario un laureato in chimica per apprendere un
po' di nozioni sulle attività ottiche delle molecole. Il libro ha
Homemade Bread for Dummiesil solo obiettivo di offrire alcuni elementi
sulla chimica del pane e il risultato è più che apprezzabile. E' un
testo che offre più domande che risposte. Per chi non è d'accordo si può
sempre scrivere un homemade bread for dummies (ops, esiste già).
Giorilli non ha l'ambizione di chiudere il discorso della panificazione
e nessuno vuole togliere niente a molti altri testi altrettanto validi,
ma scritti con taglio differente. E' un libro per il grande pubblico. Le
ricette sono solo luci per le allodole. Non le ho nemmeno considerate.

massimo

unread,
Jan 2, 2012, 7:23:54 PM1/2/12
to
nom...@inwind.it (seppX) wrote in news:jdsgh8$jlg$1...@news.newsland.it:

> Basta sfogliarlo prima di comprarlo. E' un libro tecnico, non e' un
> romanzo,
>

Infatti.

Il libro contiene diverse imprecisioni, ma sarebbe ingeneroso
prendersela ad esempio con la legenda invertita tra disaccaridi e
monosaccaridi: lo sanno anche i sassi che il saccarososio � un
disaccaride! Il libro non � aperto a tutti, forse hai pure ragione tu,
ma non � nemmeno necessario un laureato in chimica per apprendere un
po' di nozioni sulle attivit� ottiche delle molecole. Il libro ha
il solo obiettivo di offrire alcuni elementi sulla chimica del pane e il
risultato � pi� che apprezzabile. E' un testo che offre pi� domande che
risposte. Per chi non � d'accordo si pu� sempre proporre un homemade bread
for dummies (ops, esiste gi�). Giorilli non ha l'ambizione di chiudere il
discorso della panificazione e nessuno vuole togliere niente a molti altri
testi altrettanto validi, ma scritti con taglio differente. E' un libro per
il grande pubblico. Le ricette sono solo di contorno, luci per le allodole.

seppX

unread,
Jan 3, 2012, 3:43:13 AM1/3/12
to
massimo ha scritto:

> nom...@inwind.it (seppX) wrote in news:jdsgh8$jlg$1...@news.newsland.it:

> > Basta sfogliarlo prima di comprarlo. E' un libro tecnico, non e' un
> > romanzo,
> >

> Infatti.

> Il libro contiene diverse imprecisioni, ma sarebbe ingeneroso
> prendersela ad esempio con la legenda invertita tra disaccaridi e
> monosaccaridi:

Ti riferisci alla figura a pag.29. L'ho corretta a matita, evidentemente
e'
una svista, il testo pero' e' chiaro, voglio dire che se l'ho capito io,
lo
capiscono tutti, dai.

> lo sanno anche i sassi che il saccarososio è un
> disaccaride!

Ma certo, guarda che e' scritto anche li'! E' solo sta figura che ha i due
riferimenti invertiti.

> Il libro non è aperto a tutti, forse hai pure ragione tu,
> ma non è nemmeno necessario un laureato in chimica per apprendere un
> po' di nozioni sulle attività ottiche delle molecole. Il libro ha
> il solo obiettivo di offrire alcuni elementi sulla chimica del pane e il
> risultato è più che apprezzabile.

Ooo, esatto. D'accordo al 100%

> E' un testo che offre più domande che
> risposte. Per chi non è d'accordo si può sempre proporre un homemade bread
> for dummies (ops, esiste già). Giorilli non ha l'ambizione di chiudere il
> discorso della panificazione e nessuno vuole togliere niente a molti altri
> testi altrettanto validi, ma scritti con taglio differente. E' un libro
per
> il grande pubblico. Le ricette sono solo di contorno, luci per le
allodole.

Per me no. Non sono banali, sono spunti per sperimentare impasti, tempi,
farine, metodi, risultati. Se poi ci metti le noci o meno cosa vuoi che
cambi, non e' certo questo il valore aggiunto.

Detto questo, una domanda per tutti quelli che mi stanno leggendo
[grassie:)], che libri di panificazione avete letto? Doveste consigliare
un
libro, spassionatamente, cosa consigliereste? In italiano e non.
Tnx

massimo

unread,
Jan 3, 2012, 4:29:47 AM1/3/12
to
nom...@inwind.it (seppX) wrote in news:jdudt6$b1k$1...@news.newsland.it:

> Detto questo, una domanda per tutti quelli che mi stanno leggendo
> [grassie:)], che libri di panificazione avete letto? Doveste consigliare
> un
> libro, spassionatamente, cosa consigliereste? In italiano e non.
> Tnx

io ho comprato Facciamo il pane di Annalisa De Luca. Ovviamente non basta.
Però offre alcuni spunti originali.

Sarei curioso di conoscere una recensione su
Frolla & sfoglia. Teoria e pratica dell'impasto di Michel Roux.
http://www.ibs.it/code/9788895092744/roux-michel/frolla-sfoglia-teoria.html

DM_pll

unread,
Jan 3, 2012, 4:36:17 AM1/3/12
to
Qui c'è qualcosa:
http://www.anobii.com/books/Frolla__sfoglia/9788895092744/0114bd5bbc50ba5fbe/

effettivamente sembra interessante...

seppX

unread,
Jan 3, 2012, 5:59:14 AM1/3/12
to
massimo ha scritto:

> nom...@inwind.it (seppX) wrote in news:jdudt6$b1k$1...@news.newsland.it:

> > Detto questo, una domanda per tutti quelli che mi stanno leggendo
> > [grassie:)], che libri di panificazione avete letto? Doveste consigliare
> > un
> > libro, spassionatamente, cosa consigliereste? In italiano e non.
> > Tnx

> io ho comprato Facciamo il pane di Annalisa De Luca. Ovviamente non basta.
> Però offre alcuni spunti originali.

Caspita, non ricordo se ce l'ho, mi pare di si' ma non sono sicuro. E' la
tizia che impasta tutto a mano?

> Sarei curioso di conoscere una recensione su
> Frolla & sfoglia. Teoria e pratica dell'impasto di Michel Roux.
> http://www.ibs.it/code/9788895092744/roux-michel/frolla-sfoglia-
teoria.html

L'ho addocchiato, in rete comunque trovi parecchio, tutto sommato non sono
impasti cosi' difficili (ovvio che sarebbe meglio farli, la prima volta,
con
qualcuno che ti guida e ti da' le dritte).

Ad esempio http://tinyurl.com/72vcx4x e ancora, questo intervento di
Pinella
http://tinyurl.com/7y2a2x2 e infine questo http://tinyurl.com/7gy42ag

Te li leggi per bene e sai tutto sulla frolla. Anche la sfoglia non ha
tutti
sti segreti, poi esistono molte (infinite) declinazioni di questi impasti,
ma vabbe', li' poi conta molto l'esperienza che man mano si accumula (alla
fine trovi l'impasto che ti va bene e fai sempre quello, piu ' o meno).

Massimo

unread,
Jan 3, 2012, 8:39:28 AM1/3/12
to
nom...@inwind.it (seppX) wrote in news:jduls7$t3p$1...@news.newsland.it:

>> io ho comprato Facciamo il pane di Annalisa De Luca. Ovviamente non
>> basta. Però offre alcuni spunti originali.
>
> Caspita, non ricordo se ce l'ho, mi pare di si' ma non sono sicuro. E'
> la tizia che impasta tutto a mano?

Impasta a mano, ma non è una pasdaran.

Per tornare in argomento, ho comunque osservato come sia molto utile
sommare in modo trasversale conoscenze diverse. Ad esempio, quello che si
trova su internet sul lievito madre liquido (mi riferisco soprattutto a
pastonudo.it), unito al Giorilli e a un paio di osservazioni e intuizioni
nate in pratica.

[...]

thx

seppX

unread,
Jan 3, 2012, 9:09:51 AM1/3/12
to
Massimo ha scritto:
Sul l.m.liquido hai gia' letto questa lunga discussione?
http://tinyurl.com/7sextes

massimo

unread,
Jan 3, 2012, 3:51:38 PM1/3/12
to
nom...@inwind.it (seppX) wrote in news:jdv11k$nr1$1...@news.newsland.it:

> Sul l.m.liquido hai gia' letto questa lunga discussione?
> http://tinyurl.com/7sextes

non ho seguito la discussione. Non mi ha mai convinto questo passo:

<<Il raggiunto buon livello di concentrazione di microorganismi con elevata
attivit� metabolica � confermata anche dalla consistenza dell'impasto che
questa volta, durante la frullatura risale quasi completamente sulle
fruste.>>

Secondo me la capacit� di un impasto di incordarsi � inversamente
proporzionale alle attivit� metaboliche dei microorganismi. Dipende pi� da
propriet� fisiche/chimiche frutto delle fasi di lavorazione meccanica e non
(idrolisi ad esempio), che dalla fermentazione.

seppX

unread,
Jan 4, 2012, 6:58:56 AM1/4/12
to
massimo ha scritto:
Io ti credo, non ho problemi. Detto internos un po' mi stupiscono queste
convinzioni (tue, ma se vuoi anche dell'autore dell'articolo) frutto di
ipotesi e supposizioni. Che dire: boh. Solo un laboratorio potrebbe dire
obiettivamente cosa accade.
Detto ancora internos: perche' non si incorda fin dalle prime frullate?
Gia'
questo ragionamento smonta un po' la tua tesi.

Blow Giobbe

unread,
Jan 4, 2012, 8:28:53 PM1/4/12
to
massimo wrote:

> Il libro contiene diverse imprecisioni

A pagina 36, sesta riga:
"Oltre all'amido, tra i carboidrati della farina sono presenti zuccheri come
monosaccaridi (glucosio, fruttosio, ecc.) e disaccaridi (maltosio,
saccaorosio, ecc.) ma anche alcuni zuccheri più complessi come
glucofruttosano, rommosa, ecc...

EH??????????????????
glucofruttosano, rommosa, ecc...?????????
cosa diamine sono il glucofruttosano e la rommosa?????
QUalcuno ne ha mai sentito parlare???

"rommosa" cercata su google dà circa 80 risultati, ROTFL, di cui SOLO UNO
riguarda l'argomento in oggetto: e guarda caso lo si trova in un post del
2005, postato su pizza.it da parte di tal "piorgiorgio" (lol, chi sarà mai
questo piorgiorgio?).

Stessa cosa per "glucofruttosano": due miseri risultati sempre da parte del
Nostro su pizza.it

Ma si inventa i termini? COsa diavolo sono la rommosa e il glucofruttosano?

fathermckenzie

unread,
Jan 5, 2012, 2:01:48 AM1/5/12
to
Il 05/01/2012 02:28, Blow Giobbe ha scritto:

> "rommosa" cercata su google dà circa 80 risultati, ROTFL, di cui SOLO UNO
> riguarda l'argomento in oggetto:
> Stessa cosa per "glucofruttosano": due miseri risultati

imposta i due termini rommosa + glucofruttosano e vedrai ridursi
drasticamente i risultati. Dovrebbero comparire i post di questo thread,
e il risultato di pizza.it

--
Oudépote anégnote en taîs grafaîs, líthon hòn apedokímasan hoi
oikodomoûntes hoûtos egenéthe eis kefalèn gonías: parà Kuríou egéneto
haúte, kaì éstin thaumastè en ofthalmoîs hemôn? (Mt 21:42)

seppX

unread,
Jan 5, 2012, 4:05:01 AM1/5/12
to
Blow Giobbe ha scritto:

> massimo wrote:

> > Il libro contiene diverse imprecisioni

> A pagina 36, sesta riga:
> "Oltre all'amido, tra i carboidrati della farina sono presenti zuccheri
come
> monosaccaridi (glucosio, fruttosio, ecc.) e disaccaridi (maltosio,
> saccaorosio, ecc.) ma anche alcuni zuccheri più complessi come
> glucofruttosano, rommosa, ecc...

> EH??????????????????
> glucofruttosano, rommosa, ecc...?????????
> cosa diamine sono il glucofruttosano e la rommosa?????
> QUalcuno ne ha mai sentito parlare???

> "rommosa" cercata su google dà circa 80 risultati, ROTFL, di cui SOLO UNO
> riguarda l'argomento in oggetto: e guarda caso lo si trova in un post del
> 2005, postato su pizza.it da parte di tal "piorgiorgio" (lol, chi sarà
mai
> questo piorgiorgio?).

> Stessa cosa per "glucofruttosano": due miseri risultati sempre da parte
del
> Nostro su pizza.it

> Ma si inventa i termini? COsa diavolo sono la rommosa e il
glucofruttosano?

La chimica ha infiniti termini, ma mica per questo non esistono.
Googla cetostearilmercaptano. Esiste, ma lo trovi solo nel pdf del
nuovissimo ricettario chimico di Antonio Turco. Infatti l'ho trovato la'.
SOLO la'. Me lo sono letto fino a trovare un termine per me strano. E
infatti google lo trova solo là. Se vuoi, puoi divertirti a cercarne altri.
Detto questo: e allora? Dato che google non trova un termine questo
significa che non esiste? E' riduttivo pensare che una cosa se esiste,
google deve conoscerla. Ma razza di modo di ragionare e'?

Blow Giobbe

unread,
Jan 5, 2012, 4:16:06 AM1/5/12
to
seppX wrote:

> Detto questo: e allora? Dato che google non trova un termine questo
> significa che non esiste? E' riduttivo pensare che una cosa se esiste,
> google deve conoscerla. Ma razza di modo di ragionare e'?

ROTFL, scusa se mi metto a ridere, ma quanto scrivi qui sopra cozza con la
neppure tanto velata critica che fai notare a massimo nell' altro post
riguardo alle convinzioni e alle competenze chimiche e biochimiche dei vari
forumisti, coquinari, profumieri di lievito, gennarini, adriani e compagnia
bella (con tutto il rispetto).

Detto questo, questo glucofruttosano e questa rommosa qualcuno li conosce?
Qualche chimico o biologo che magari ha accesso a qualche database riesce a
darmi qualche delucidazione a riguardo questi fantomatici zuccheri
complessi?

seppX

unread,
Jan 5, 2012, 5:42:36 AM1/5/12
to
Blow Giobbe ha scritto:

> seppX wrote:

> > Detto questo: e allora? Dato che google non trova un termine questo
> > significa che non esiste? E' riduttivo pensare che una cosa se esiste,
> > google deve conoscerla. Ma razza di modo di ragionare e'?

> ROTFL, scusa se mi metto a ridere, ma quanto scrivi qui sopra cozza con la
> neppure tanto velata critica che fai notare a massimo nell' altro post
> riguardo alle convinzioni e alle competenze chimiche e biochimiche dei
vari
> forumisti, coquinari, profumieri di lievito, gennarini, adriani e
compagnia
> bella (con tutto il rispetto).

Se ti spieghi, magari c'e' anche il rischio che possa capirti. Cosa vuoi
dire?

> Detto questo, questo glucofruttosano e questa rommosa qualcuno li conosce?
> Qualche chimico o biologo che magari ha accesso a qualche database riesce
a
> darmi qualche delucidazione a riguardo questi fantomatici zuccheri
> complessi?

Hint: http://www.giorilli.com/contatti.asp Ma chiedi direttamente a lui,
no?
Veramente non capisco che problemi ti fai. Bah.

Blow Giobbe

unread,
Jan 5, 2012, 1:09:46 PM1/5/12
to
seppX wrote:

> Hint: http://www.giorilli.com/contatti.asp Ma chiedi direttamente a lui,
> no?
> Veramente non capisco che problemi ti fai. Bah.

Sì, avevo già trovato il sito e il form per i contatti, non mancherò di
mandargli una mail.
In ogni caso si tratta di una questione di principio: io leggo un libro del
genere per imparare. In genere ci si fida di quello che si legge (in realtà
mi fiderei molto di più di un *chimico* o di un *biologo* piuttosto che di
un panettiere). Nel momento in cui trovo un termine che non conosco i casi
sono due: tiro dritto oppure decido, per curiosità, di informarmi.
Evidentemente, sebbene il libro sia stato pubblicato per la prima volta nel
2003, abbia riscontrato un notevole successo e sia già stato ristampato una
volta, nessuno ha mai voluto informarsi su cosa diavolo fossero questa
rommmosa e questo glucofruttosano.
Non si sta parlando di un processo chimico poco noto e misterioso: si sta
parlando di lieviti, fermentazione, panificazione: insomma uno processi più
importanti per l'alimentazione e per l'economia umane.
Ho come l'impressione che tutte queste reazioni siano state abbastanza
studiate in questi secoli.
Eppure, di questa "rommosa", uno zucchero complesso contenuto nella farina,
pare non vi sia traccia in tutto il web (dove, ricordiamolo, non esistono
solo siti con le donnine nude).
Insomma si tratta di un errore di stampa, un refuso, un errore di
traduzione, un termine coniato dall' autore?

sepp@diesel

unread,
Jan 7, 2012, 6:22:59 AM1/7/12
to
Il 05/01/2012 19:09, Blow Giobbe ha scritto:
> seppX wrote:
>
>> Hint: http://www.giorilli.com/contatti.asp Ma chiedi direttamente a lui,
>> no?
>> Veramente non capisco che problemi ti fai. Bah.
>
> Sì, avevo già trovato il sito e il form per i contatti, non mancherò di
> mandargli una mail.
> In ogni caso si tratta di una questione di principio: io leggo un libro del
> genere per imparare. In genere ci si fida di quello che si legge (in realtà
> mi fiderei molto di più di un *chimico* o di un *biologo* piuttosto che di
> un panettiere).

Resto della mia idea che tu, questo libro, l'abbia solo sfogliato. Non
l'hai ben compreso, ti è antipatico per qualche motivo, e ti stai
concentrando per dimostrare che è una schifezza. Cosa che non condivido.

Gli autori sono DUE. DUE!! Riscrivo: DUE! Chiaro? Una è una tecnologa
alimentare, russa. E' anche scritto nello stesso libro che la parte
tecnica, chimica, quella delle formule e dei processi chimici, è opera
sua. La parte delle ricette, dei processi pratici di poanificazione, è
di Giorilli. Sta cosa non ti piace? Non la comprendi? Sei contrariato da
questo fatto? Dov'è il problema, me lo spieghi?

> Nel momento in cui trovo un termine che non conosco i casi
> sono due: tiro dritto oppure decido, per curiosità, di informarmi.
> Evidentemente, sebbene il libro sia stato pubblicato per la prima volta nel
> 2003, abbia riscontrato un notevole successo e sia già stato ristampato una
> volta, nessuno ha mai voluto informarsi su cosa diavolo fossero questa
> rommmosa e questo glucofruttosano.

Correggo questa tua affermazione. Non è che "nessuno ha mai voluto
informarsi ecc", ma "google non trova i termini". Capisci che è MOLTO
DIVERSO?? Lo capisci? Te l'ho anche dimostrato! Ti sei bloccato qui? Non
ne esci? Veramente non ti capisco.

> Non si sta parlando di un processo chimico poco noto e misterioso: si sta
> parlando di lieviti, fermentazione, panificazione: insomma uno processi più
> importanti per l'alimentazione e per l'economia umane.
> Ho come l'impressione che tutte queste reazioni siano state abbastanza
> studiate in questi secoli.
> Eppure, di questa "rommosa", uno zucchero complesso contenuto nella farina,
> pare non vi sia traccia in tutto il web (dove, ricordiamolo, non esistono
> solo siti con le donnine nude).

Ridaje: non lo sai se il termine esista o no. GOOGLE non lo trova.
E' diverso! Lo capisci??? Prova almeno con un altro motore di ricerca!!
Il mio nome e cognome, ad esempio, google non li trova. Quindi non
esisto? Per contro, il termine osdjifvsoiu fra un po' google lo troverà.
In questo messaggio. Le sonde di google fra un po' lo catalogheranno.
Quindi esisterà. Ma che stronzate. Tristi.

Mi dici a che pagina sono questi due termini? Così verifico.

> Insomma si tratta di un errore di stampa, un refuso, un errore di
> traduzione, un termine coniato dall' autore?

Sei di coccio, di quello duro. Auguri

Blow Giobbe

unread,
Jan 7, 2012, 7:15:20 AM1/7/12
to
sepp@diesel wrote:

> Ridaje: non lo sai se il termine esista o no. GOOGLE non lo trova.
> E' diverso! Lo capisci??? Prova almeno con un altro motore di ricerca!!
> Il mio nome e cognome, ad esempio, google non li trova. Quindi non
> esisto? Per contro, il termine osdjifvsoiu fra un po' google lo troverà.
> In questo messaggio. Le sonde di google fra un po' lo catalogheranno.
> Quindi esisterà. Ma che stronzate. Tristi

ROTFL, fai davvero sorridere e al contempo sei veramente irritante. E
pensare che quel libro lo hai persino comprato e dici pure di averlo letto.
E quendo sei arrivato a quei termini (la pagina l'ho già scritta, dimostri
anche di non saper leggere i post) tu che hai fatto? Hai tirato dritto, te
ne sei fregato alla grande. Come scrivevo, del resto: quando si incrontra un
termine che non si conosce (perché tu sicuramente non hai idea di cosa sia
la rommosa) o si tira dritto (in questo caso si è anche giustificati nel
farlo, la compransione generale non viene meno) oppure per semplice
curiosità si cerca di informarsi a riguardo.

Io per coincidenza (anzi no, per nessuna coincidenza: per indole e per
deformazione professionale, avendo una formazione scientifica, laurea in
fisica e professione attinente) ho voluto cercare di informarmi su un
termine che non conosco, letto su libro che si pone uno scopo didattico.
Ebbene, la prima fonte di informazione, facilmente accessibile dal soggiorno
di casa mia, Internet, non mi è stata d'aiuto (quale che sia il motore di
ricerca, come puoi verificare tu stesso).
Ho deciso che altre strade non mi sono convenienti e non vale la pena di
percorrerle (che ne so, cercare di contattare qualche chimico o biologo al'
Università...). Manderò l'email e finita lì.
Sinceramente la mia idea me la sono fatta: si tratta del nome di un composto
tradotto o traslitterato (sono in ballo anche i russi!) male dall' inglese o
dal russo. Si tratta di un errore, un semplice errore. Li commettono gli
scienziati, li possono fare anche i panettieri, soprattutto quando scrivono
da scienziati rivolgendosi ai panettieri.

Achab

unread,
Jan 7, 2012, 7:24:31 AM1/7/12
to
Il 03/01/2012 1.23, massimo ha scritto:
> nom...@inwind.it (seppX) wrote in news:jdsgh8$jlg$1...@news.newsland.it:
>
>> Basta sfogliarlo prima di comprarlo. E' un libro tecnico, non e' un
>> romanzo,
>>
>
> Infatti.
>
> Il libro contiene diverse imprecisioni, ma sarebbe ingeneroso
> prendersela ad esempio con la legenda invertita tra disaccaridi e
> monosaccaridi: lo sanno anche i sassi che il saccarososio è un
> disaccaride!

solo per curiosità: quanti panificatori ritenete sappiano cosa sia un
monosaccaride??


--
“Ci sono posti che vedi una volta e ti basta…e poi c’è Napoli” John Turturro

Achab

unread,
Jan 7, 2012, 7:28:51 AM1/7/12
to
Il 05/01/2012 19.09, Blow Giobbe ha scritto:

> Eppure, di questa "rommosa", uno zucchero complesso contenuto nella farina,
> pare non vi sia traccia in tutto il web (dove, ricordiamolo, non esistono
> solo siti con le donnine nude).
> Insomma si tratta di un errore di stampa, un refuso, un errore di
> traduzione, un termine coniato dall' autore?

espressione dialettale??

Blow Giobbe

unread,
Jan 7, 2012, 7:31:51 AM1/7/12
to
Achab wrote:

> Il 05/01/2012 19.09, Blow Giobbe ha scritto:
>
>> Eppure, di questa "rommosa", uno zucchero complesso contenuto nella
>> farina, pare non vi sia traccia in tutto il web (dove, ricordiamolo, non
>> esistono solo siti con le donnine nude).
>> Insomma si tratta di un errore di stampa, un refuso, un errore di
>> traduzione, un termine coniato dall' autore?
>
> espressione dialettale??
>
>

obbligato:
http://www.youtube.com/watch?v=kdLNtchujpA

Achab

unread,
Jan 7, 2012, 7:34:21 AM1/7/12
to
diventer� molto popolare...

--
�Ci sono posti che vedi una volta e ti basta�e poi c�� Napoli� John Turturro

Marco

unread,
Jun 2, 2016, 3:12:04 AM6/2/16
to
Ma sei serio quando dici di acquistare un libro di Giorilli per usarlo in casa???? Giorilli è un professionista per professionisti! Ti consiglio Giallo Zafferano o simili che parlano di farino 0 o 00 che trovi al supermercato. La farina è fondamentale e la sua forza si misura in W, non in zeri... altro fondamentale è il forno che ti permette di gestire umidità e temperature, quello di casa è buono per le patate ;) Non giudicate cose che non conoscete...

Il giorno lunedì 2 gennaio 2012 09:57:59 UTC, Blow Giobbe ha scritto:
> Un libro considerato la bibbia della panificazione: ebbene, non compratelo.
> E' scritto male, le pagine teoriche sono scritte da una russa: valore
> didattico rasente lo zero, italiano indecente, errori ortografici, vengono
> usati termini che non sono spiegati in precedenza. Ho letto di gente che
> osanna le parti teoriche di questo libro perché "parla anche di chimica".
> Certo, ne parla male e in modo superficiale, dando solo l'illusione di
> capire certi processi.
>
> Giorilli, invece, oltre a citare Hegel nella prefazione (!?), cura le
> "ricette". Ah, chi non vorrebbe cimentarsi nella preparazione dei "piccoli
> pani ai peperoni", dei "panini al sesamo e parmigiano" o del "fagottino alle
> noci"! Ma che ricette non sono, o meglio, non sono ripetibili in un ambiente
> domestico. "Infornare a 230 °C e dopo 20 secondi aprire il tiraggio e
> abbassare di 30 °C". Certo, come no.
> "Farina 320 W P/L 0.5 per la biga, Farina 260 W P/l 0.55 per l'impasto".
> Certo, corro subito a fare un ordine sul sito del molino Quaglia.

BlowGiobbe

unread,
Jun 2, 2016, 2:09:55 PM6/2/16
to
Il Thu, 02 Jun 2016 00:12:03 -0700, Marco ha scritto:

> Ma sei serio quando dici di acquistare un libro di Giorilli per usarlo
> in casa???? Giorilli è un professionista per professionisti! Ti
> consiglio Giallo Zafferano o simili che parlano di farino 0 o 00 che
> trovi al supermercato. La farina è fondamentale e la sua forza si misura
> in W, non in zeri... altro fondamentale è il forno che ti permette di
> gestire umidità e temperature, quello di casa è buono per le patate ;)
> Non giudicate cose che non conoscete...

Ti consiglio di leggere meglio il mio post. Attendo una tua risposta nel
2020,
saluti
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