Si e no.... ne vedo di "massaie" che vanno per tagliare un pomodoro
fresco e....
:-)
> Serve che taglino i peli dell'avambraccio? (altra tipica prova dell'affilatura, da veri uomini). None, non serve.
Quella e' la classica prova del filo, usata da noi montanari per far
vedere ai "cittadini" come viene affilata una sgorbia od uno scalpello
per l'incisione del legno.....
> Queste sono le affilature che ottieni con strumenti "professionali" (a mano o a macchina, usando pietre varie a umido).
HAi dimenticato l'unica veramente importante per chi cucina, il taglio
ripetuto della corda in sisal che e' l'unica vera dimostrazione della
durata - nel tempo - dell'affilatura....
> Io penso siano controproducenti, perche' sono destinate a durare poco o addirittura pochissimo (dipende dalla durezza della lama).
E qui torniamo sempre alla qualita' dell'acciaio, che e' l'unica cosa
che conta veramente in un utensile usato centinaia se non migliaia di
volte al giorno.....
> L'oggetto di cui ho parlato affila in modo diverso. Funzionale alla cucina.
>
> Con una passata (una) crea una microdentellatura (occhio, micro eh) che e' perfettamente funzionale all'uso in cucina (e' documentata nel librino a corredo della macchina).
> Ripeto: perfettamente funzionale.
> Che significa: pensata, progettata, creata per lo specifico utilizzo in cucina. I vantaggi sono: si tratta di una affilatura durevole, la ottieni in pochi secondi e, mi ripeto, e' perfettamente funzionale a quell'uso (cucina)..
Ripeto, non mi convinci e ritengo quell'obbrobrio "tennologico" un
distruggi coltelli, null'altro.
Che poi sia comodo, veloce ed alla portata della casalinga di Voghera ti
posso dare ragione.
Se mi porti un coltello uscito da quel marchingegno io lo destino
direttamente alla pattumiera.... :-P :-D :-)
>> [SNIP]
>>
>>>>> Altri coltelli, con acciai meno duri (ad es. quelli col falco che ho citato all'inizio), hanno bisogno di maggior attenzione (lavarli a mano e oliarli alla fine, altrimenti arrugginiscono) sono belli, affascinanti, ma poco pratici.
>>>>> Idem per il damascato, per me del tutto inutile (belli, quello si'). Che poi bisogna distinguere il vero damascato (acciaio lavorato e piegato tante volte su se stesso per fare una sorta di sfoglia di acciaio, processo, questo, che lo indurisce) da quello falso (semplice incisione laser), ibridi compresi (gli ibridi sono quelli che hanno una lamina di acciaio duro in centro e sfoglie di acciaio meno duro intorno, incise col laser o lavorate per ottenere l'effetto damascato).
>>>>
>>>> Mi parli di un acciaio quasi vulgaris da 55 HRC e poi mi cadi su un
>>>> "damasco" che talvolta raggiunge i 61-63 HRC senza avere la fragilita'
>>>> intrinseca di una sifatta lama?
>>>
>>> Non sono cosi' preparato, parlo di quello che so. Puo' darsi che mi stia sbagliando. Quindi il damascato e' duro ma non fragile? Perche' ho il sospetto di non avere un damascato vero (ho un paio di cinesi presi per prova: ad essere damascati lo sono, certo non a livello dei global che ha un mio amico coltellaio, ma mi chiedo a cosa possano servirmi, cioe' che puo' fare di meglio un coltello, se non tagliare? Se sono affilati, tutti tagliano....).
>>
>> Non voglio di certo fare l'espertone, specie qui, ma una cosa posso
>> dirti senza ombra di smentita:
>> Sei partito da un'idea del "Damasco" che non e' proprio quella reale.
>> Parlane con il tuo amico coltellinaio....
>>
>
> Posso anche parlarne, ma trovi in rete un sacco di documentazione in merito.. Probabilmente il damascato che intendi tu non esiste nemmeno piu'. Ora il coltello damascato, quello pregiato, viene prodotto con una lamina dura in centro, mettendo poi successivamente le sfoglie intorno. Oggi e' cosi', inutile cercare industrialmente altre soluzioni. Questa tecnologia funziona, garantisce la ripetibilita' del prodotto e la costanza delle prestazioni sia nel tempo che fra i prodotti, e appaga il senso estetico.
Esatto, un sandwich di leghe ti permette di avere i vantaggi di una
senza avere gli svantaggi di un'altra....
> la sorella povera di questa tecnologia, per creare coltelli damascati economici, e' l'incisione laser.
Bella "cagata".... :)
> Per questo dico e sostengo che la damascatura sia un'abbellimento e basta. Inutile, dal punto di vista funzionale.
Prova per una settimana un Damascato a strati con durezza 63 HRC e poi
vedrai che cambi idea, ne sono convinto....
> L'epoca dei fabbri che si fanno un mazzo tanto per ottenere prodotti artigianali che pochi/pochissimi apprezzerebbero e saprebbero capire, e soprattutto con poche garanzie di ripetibilita' e costanza di qualita' del prodotto, e' tramontata da mo'.
Ovvio, siamo nel 2020 e le moderne tecniche dei metalli sinterizzati
stanno stravolgendo completamente il modo di fare metallurgia.....
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Ciao, Renato