Chi mi spiega con esattezza il motivo della immensa fama di Ferran Adria' ?
Pur essendo un appassionato di cucina da tanti anni, non riesco ad
immaginare una "cena" fatta con portate del genere, forse andrei per
curiosita' una volta sola nella mia vita, piu' per a guardare le facce dei
clienti nei tavoli vicini e per capire se ci sono ...o ci fanno...!
Credo che lo spirito di aggregazione non derivante da proprie capacit'a di
scelta faccia di un semplice individuo immerso nella bolgia umana, un
principe azzurro a difesa in questo caso "dell'alta cucina."
Posso immagianare di tutto , ma come fare ad arrivare al punto di doversi
prenotare un anno prima per mangiare simili cose? E per quale vero motivo
costui e' considerato quale primo cuoco al mondo? Sinceramente non ne
ravvedo alcun merito, se non per "l'inventiva" in piccole cose estremamente
fragili al pensiero culinario.
In una delle interviste che ho seguito (proprio per cercare di capire la
persona) , Ferran Adria' quando parla dell'alto costo del suo menu'
degustazione si permette di commentare affermando che si potrebbe permettere
di triplicare il prezzo di una sua cena senza danneggiare minimamente il suo
ristorante, tanto, afferma, la gente continuerebbe a prenotare da un anno
all'altro.
Non vi pare che per il suo tipo di "inventiva" ( ma con questo posso
annoverare giovani chef che a mia idea, per la loro cucina d'avanguardia
reputo molto piu' capaci ed esaustivi) si permetta in qualche modo di
prendere in giro la gente? di offenderla e calpestarla a loro insaputa?
Non voglio elencare le sue "prelibatezze" ma vorrei che qualcuno potesse
confutare il mio essere di "bastian contrario" :
Judion con panceta Joselito ( un raviolino in cui e' racchiuso un fagiolo)
oppure:
Anchoa con jamon y juba de yogur ( un filetto di acciuga sott'olio con
affianco un cucchiaino di frullato di prosciutto e una piccolissima striscia
di yogurt)
Chi sa darmi una risposta esaustiva? possibilmente senza scendere nel
duello.!
E' da diverso tempo che cerco di capire, nel vero senso della parola, senza
essere polemico ed immagianre l'idea che ognuno di noi si e' fatto di questo
Signore e della sua "cucina".
Ho letto di persone che si farebbero camminare sopra da un autocarro pur di
difendere il suo modo di pensare, ma non ne trovo un nesso logico , chi mi
aiuta a capire meglio questo chef ? E' davvero secondo Voi un grande chef
oppure e' un furbo che ha imbroccato al via giusta grazie ad una sottile e
penetrante campagna pubblicitaria studiata ad arte?
In Un articolo della Stampa di Torino il giornalista Gigi Padovani che ha
pranzato nel suo ristorante con la moglie non fa altro che esaltare tutte le
sue portate con termini esageratissimi per ogni degustazione. Non vi pare
che ci sia esasperazione in questo? O meglio una esasperazione nel voler a
tutti i costi innalzare il suo modo di "cucinare" ?
Posso capire la ricerca in cucina, cosi' come ho gia detto prima, ci sono
grandi giovani chef italiani ( mi viene in mente Cracco ad esempio) che
fanno molto meglio e che probabilmente non hanno l' esageratissimo riscontro
di Ferran Adria'.
Saluti
Aspetta, aspetta, un attimo di pazienza
sto montando il banchetto e il fornelletto da poppcorn
abbi pazienza pochi minuti, e potrai avere risposta a tutte le tue domande
popcorn, birrafresca, abbiamo anche i nuovi gratta&vinci per il ns.
pubblico: grattini con le ricette di Vissani!
Vince chi riesce a grattare 5 caselle e trova i seguenti ingredienti:
olio gentile
insalata simpatica
olive piacione
sfincione burbero
ricotta timida
Paolo
> Chi mi spiega con esattezza il motivo della immensa fama di Ferran Adria' ?
moda e buona campagna (e strategie) marketing.
ale
> >> Chi mi spiega con esattezza il motivo della immensa fama di Ferran Adria' ?
>
> > moda e buona campagna (e strategie) marketing.
> dai vabbè allora dopo tutto quello che ho scritto vuol dire che mi hai
> preso per il culo per circa 100 post...
No, assolutamente.
Ha fatto una domanda precisa ovvero da dove deriva l'immensa fama, non
ha chiesto se è il miglior cuoco, ed ho risposto per quello che penso,
ovvero che la fama (oggi) la fanno le mode ed il marketing.
Nessuna presa per il culo, anche se non lo considero il "miglior"
cuoco in assoluto posto che secondo me non esiste 1 solo miglior
cuoco.
ale
>> moda e buona campagna (e strategie) marketing.
>>
>> ale
> dai vabb� allora dopo tutto quello che ho scritto vuol dire che mi hai
> preso per il culo per circa 100 post...
ahah, no certamente c'� anche una buona dose di originalit� secondo me,
molte delle trovate che hai fotografato e riportato sono interessanti;
ma il marketing � quello che sicuramente lo distingue da un pinco
pallino qualunque dotato di creativit� c'� poco da fare.
Se domani apri qualcosa di simile, non puoi arrivare al suo successo se
non trovi un efficace e efficiente modo di promuoverti.
--
"Scusate, non mi lego a questa schiera: morr� pecora nera!"
> Poi oggi la sua performance pu� stupire e
> deliziare alcuni e annoiare e disgustare altri. Il mondo � belo perch� �
> vario.
Palle, un artista mette sempre d'accordo tutti i competenti circa il suo
valore... artistico, appunto.
Difficilmente troverai dispute sull'arte di Tiziano, Leonardo, Mozart,
ma anche gente molto minore... magari troverai dispute sull'eventuale
classificazione di questi artisti nel panorama artistico globale (e ci�
� fatto in funzione dei gusti e delle preferenze, nonch� dal taglio
critico del soggetto), ma nessuno competente dir� mai: "Tiziano mi
disgusta", Guidoriccio da Fogliano � una schifezza, il Pulpito del
Pisano (ndr: duomo di Siena) mi fa vomitare, ecc... cosa che magari a
qualcuno accade quando assaggia i piatti di Adri�.
Invece mi sembra di aver letto pareri di gente molto competente che �
rimasta molto dubbiosa sul reale valore di Adri�, ci� � sintomo che la
sua artisticit� (semprech� ne abbia, per me la cucina non � arte) �
ancora a livelli sindacabilissimi.
Premesso che non ho le forze per inoltrarmi in un flame, ho esposto un
mio pensiero, specifico per il "caso Adrià".
> Si appunto, la palma del miglior cuoco del mondo è roba per ragazzini da
> guinnes dei primati: Una sonora stronzata.
E fino a qui ok, la pensiamo uguale.
> Riguardo al Marketing, non si costruisce un fenomeno come Adrià senza
> una solida base "reale".
Qui iniziamo a divergere. Fenomeni nel mondo se ne creano e se ne
distruggono tutti i giorni grazie ai media, alle mode, ed alle
campagne marketing mirate. Molti anche senza basi reali (e non mi
travisare please, non sto dicendo che lui non sia in gamba).
> Adrià ha rivoluzionato il modo anche solo di
> pensare e progettare i piatti ( ma forse lo aveva già iniziato Arzak
> prima di lui sto percorso). Poi oggi la sua performance può stupire e
> deliziare alcuni e annoiare e disgustare altri. Il mondo è belo perchè è
> vario. Da quel poco che posso capire dal basso della mia ignoranza in
> materia sicuramente l'impegno è massimo e le materie prime sono al
> massimo livello possibile questo è per me garanzia di una passione
> onesta e grande nei confronti di quello che si fa. E per me tutto ciò
> che si fa con onestà e passione merita se non altro il massimo rispetto.
Non ho messo in dubbio che operi correttamente, nè che le sue materie
prime non siano eccelse, e tantomeno che lo faccia con passione. Gli
piace il suo lavoro molto probabilmente e cerca di svolgerlo al
meglio. E per questo lo rispetto, ma il mio rispetto poco ha a che
vedere con la mia convinzione riguardo a mode e marketing.
> Poi può piacere o no. Ma non è solo col marketing che crei una lista di
> attesa di 3 anni è la moda di Adrià ha toccato il suo apice già 4-6 anni
> fa.
C'è chi dice che stia appunto iniziando a declinare, altri sono di
parere opposto, ma il vero decadimento se mai ci sarà lo decreteranno
i critici (stampa specializzata) e le mode (magari non sarà più "in"
cenare da Adrià).
Del resto se hai avuto modo di osservare i tuoi compagni di serata,
quanti di loro secondo te andavano lì perchè lo considerano eccelso e
quanti invece perchè è di moda oppure semplicemente è esclusivo essere
accettati ad un tavolo lasciando fuori qualche altra milionata di
persone?
livio ha chiesto: Chi mi spiega con esattezza il motivo della immensa
fama di Ferran Adria' ?
io ho detto il mio pensiero.
Ed a proposito di "grandi", ma se Escoffier non avesse cucinato dove
ha cucinato e non si fosse stretto in abbraccio stretto a Ritz,
sarebbe passato comunque alla storia? O, nonostante la sua bravura,
sarebbe finito in qualche osteria di periferia?
La grandeur, da sola, non basta.
ale
>popcorn, birrafresca,
Fai posto, vah... :)
--
Ciao, | R: Perche' incasina l'ordine con cui si legge un messaggio
Speck | D: Perche' quotare sotto da' cosi' fastidio?
| R: Quotare sotto.
| D: Qual e' la cosa piu' seccante su usenet e in e-mail?
> un artista mette sempre d'accordo tutti i competenti circa il suo
> valore... artistico, appunto.
non vorrei che questa frase ti traesse in inganno, il significato �: un
artista � riconosciuto come tale da tutti i competenti, poi semmai la
controversia si apre su altri aspetti della sua arte, ma non sul fatto
che sia arte oppure no
> Difficilmente troverai dispute sull'arte di Tiziano, Leonardo, Mozart
Guarda che Leonardo e Mozart, quando erano in vita, hanno ricevuto
critiche feroci, quando gli andava bene.
--
Massimiliano
> Vallo a raccontare a ...
Ecco, vedi che ho fatto bene a scriverti la precisazione?
> Scusa ma non credi di avere una visone un po rigida ( per non dire
> limitata) dell'arte?
Con tutto il rispetto e la massima modestia, NO
La mia visione � quella di un qualunque altro critico (personalmente
posso parlare criticamente solo di musica e qualche altra arte tipo la
pittura, gi� meno di scultura, nulla di cucina ammesso che qualcuno mi
definisca l'arte in cucina)
Ok, aspettiamo allora che Adri� muoia per vedere dove verr� collocato...
> Se un artista è
> tale lo dice solo il tempo, anche da un punto di vista legale: un opera
> d'arte vie classificata tale solo dopo 50 anni dalla sua produzione.
Nel caso di Adrià useremo i congelatori.
vabbè era una battuta, oggi sono incasinato mentalmente.
ale
> Invece mi sembra di aver letto pareri di gente molto competente che è
> rimasta molto dubbiosa sul reale valore di Adrià, ciò è sintomo che la
> sua artisticità (sempreché ne abbia, per me la cucina non è arte) è
> ancora a livelli sindacabilissimi.
Però stando a Luciano non ci si può basare sul giudizio di altri,
competenti o meno che siano. L'unico modo per poter emettere un parere
degno di essere preso in considerazione è andarci e provare di persona.
Palle, prova a guardare la nascita di ogni movimento artistico e trovi tutte
le critiche che vuoi. Tanto per dirne una il termine "impressionisti" � nato
im modo dispregiativo.
>ma nessuno competente dir� mai: "Tiziano mi disgusta", Guidoriccio da
>Fogliano � una schifezza, il Pulpito del Pisano (ndr: duomo di Siena) mi fa
>vomitare, ecc... cosa che magari a qualcuno accade quando assaggia i piatti
>di Adri�.
A parte quello che ho detto prima, un Tiziano non te lo mangi per cui pu�
non farti impazzire qualche scelta ma la puoi analizzare in modo oggettivo.
Una cosa che mangi se per abbinamento o per la presenza di qualche
ingrediente proprio non ti piace fa letteralmente vomitare e penso sia dura
darne un giudizio obiettivo.
Silvia
Raga...ho portato i gelati...
Ciao
--
Angelo su XJR1300SP - la "CICCIONA"
Membro eletto del PPCSP dal 01.01.05
- Due cose temo non abbiano limiti, l'universo e la stupiditᅵ umana.
Sulla prima ho perᅵ dei dubbi. (cit. Einstein)
- Se fossimo prudenti non compreremmo moto, ma divani letto (cit. mia)
- GUTTA CAVAT LAPIDEM SED QUOQUE CACA CAZZUM (cit.)
> Ok, aspettiamo allora che Adrià muoia per vedere dove verrà collocato...
Sono indeciso se terzo cerchio, oppure nell'ottavo, quarta bolgia.
Filologicamente opterei per quest'ultima locazione.
ale
Anche perch� il costo di Adri� non � assolutamente alto: son 30 portate a
250 euro...poco pi� di 8 euro a portata...se vi sembra alto... (certo la
somma finale � ragguardevole per i comuni mortali, ma come cambierebbe
l'opinione di chi critica questo prezzo se potesse assaggiare 3-4 portate?)
Silvia
Paolo
Su questo ovviamente non sono d'accordo nel caso di arte "vera", per
capire pittura, musica ecc... serve una preparazione. Non nego che ciò
serva anche per la cucina, ma fatico un po' di più a farmelo entrare in
testa visto che alla fine il cervello è tremendamente vicino alle papile
gustative, comunque approvo questa tua eccezione al ragionamento.
manno.... i veri competenti denigravano per screditare gli uni a
vantaggio degli altri, ma in realtᅵ capivano e sapevano subito se
avevano a che fare con artisti veri o finti, a prescindere dai gusti
personali
>> ma nessuno competente dirᅵ mai: "Tiziano mi disgusta", Guidoriccio da
>> Fogliano ᅵ una schifezza, il Pulpito del Pisano (ndr: duomo di Siena) mi fa
>> vomitare, ecc... cosa che magari a qualcuno accade quando assaggia i piatti
>> di Adriᅵ.
>
> A parte quello che ho detto prima, un Tiziano non te lo mangi per cui puᅵ
> non farti impazzire qualche scelta ma la puoi analizzare in modo oggettivo.
> Una cosa che mangi se per abbinamento o per la presenza di qualche
> ingrediente proprio non ti piace fa letteralmente vomitare e penso sia dura
> darne un giudizio obiettivo.
Concordo
/mode scurrile ON
> Su questo ovviamente non sono d'accordo nel caso di arte "vera", per
> capire pittura, musica ecc... serve una preparazione.
cazzata
/mode scurrile OFF
/mode discorsivo ON
ma perchè bisogna sempre e comunque ed a tutti i costi e per forza
CAPIRE.
Godersela no eh? pare brutto.
ale
> > Palle, prova a guardare la nascita di ogni movimento artistico e trovi tutte
> > le critiche che vuoi. Tanto per dirne una il termine "impressionisti" è nato
> > im modo dispregiativo.
>
> manno.... i veri competenti denigravano per screditare gli uni a
> vantaggio degli altri, ma in realtà capivano e sapevano subito se
> avevano a che fare con artisti veri o finti, a prescindere dai gusti
> personali
Riferimenti?
ale
Come fai a giudicare in maniera corretta il valore di un dipinto
bidimensionale del '300 confrontandolo con un paesaggio realista? Ti
basi sul gusto personale? Mah...
I riferimenti sono proprio alcuni dei nomi citati da Lucatimmy, i
critici dell'epoca (se chiedevi questi come riferimrnti, non ricordo
certo i loro nomi e cognomi), e pure i maestri, erano persone preparate
che sapevano bene il valore dell'artista antagonista, nonostante ci� lo
criticavano negativamente per mille motivi, dal proteggersi il loro
posticino alla corte di chissach� a vattelapesca quale altro favoritismo
si aspettavano in cambio, il mondo non � mai cambiato in questo senso,
basta leggere la storia di uno dei grandi per ritrovare queste cose.
Poi ovviamente c'erano anche quelli convinti, ma erano una minoranza e,
molto spesso, erano proprio quelli tecnicamente e artisticamente meno
preparati.
> > Riferimenti?
>
> I riferimenti sono proprio alcuni dei nomi citati da Lucatimmy, i
> critici dell'epoca (se chiedevi questi come riferimrnti, non ricordo
> certo i loro nomi e cognomi), e pure i maestri, erano persone preparate
> che sapevano bene il valore dell'artista antagonista, nonostante ciò lo
> criticavano negativamente per mille motivi, dal proteggersi il loro
> posticino alla corte di chissachì a vattelapesca quale altro favoritismo
> si aspettavano in cambio, il mondo non è mai cambiato in questo senso,
> basta leggere la storia di uno dei grandi per ritrovare queste cose.
ah, marketing.
ale
> > ma perchè bisogna sempre e comunque ed a tutti i costi e per forza
> > CAPIRE.
> > Godersela no eh? pare brutto.
>
> Come fai a giudicare in maniera corretta il valore di un dipinto
> bidimensionale del '300 confrontandolo con un paesaggio realista? Ti
> basi sul gusto personale? Mah...
punto primo: ma perchè devo giudicare?
punto secondo: ma perchè devo confrontare?
punto terzo: tu ti basi sul gusto del tuo vicino di casa?
ale
Quindi pareri ed opinioni che continuano ad accumularsi non hanno alcun
valore reale se non quelli di Lucatimmy dato che è l'unico ad averlo
effettivamente provato.
>> Mardot ha scritto:
>> Come fai a giudicare in maniera corretta il valore di un dipinto
>> bidimensionale del '300 confrontandolo con un paesaggio realista? Ti
>> basi sul gusto personale? Mah...
> Scusa ma che cacchio di discorso �
> il tuo? Io prima di tutto valuto una cosa in base a quello che mi piace
> ed alle emozioni che mi da poi cerco semmai di capire perch� me le da e
> poi passo alla disamina di quanto gli altri mi dicono a proposito...
Stiamo parlando del valore assoluto di un artista oppure di quello che
ha per ognuno di noi?
Perch� se parliamo della prima cosa il fatto che a te piaccia o meno un
dipinto non conta una sega, se stiamo invece parlando della seconda
invece sei libero di ritenere Daniele Pincozzi anche mille volte pi�
bravo di Van Gogh qualora Pincozzi ti appaghi pi� di Van Gogh.
Non si tratta di pensarla come i critici, ma di capire ci� che i critici
dicono e perch� lo dicono, e per questo serve una preparazione;
altrimenti se vai ad un concerto farai sempre la figura di chi mi
chiedeva di suonare Rosamunda quando ero sceso dal palco dopo che avevo
appena terminato di eseguire Acquarelli Cubani sul palco.
perch� � il primo cardine su cui si basa il nostro gusto
> punto secondo: ma perch� devo confrontare?
per capire su cosa devo dirigere i miei interessi per godere sempre di pi�
> punto terzo: tu ti basi sul gusto del tuo vicino di casa?
no, sul mio, ma cerco di stare ad ascoltare anche il vicino di casa se �
competente e preparato al riguardo
Nel caso dell'arte "vera" può anche essere, i pareri di milioni di
persone che non hanno alcun fondamento per capire una certa arte non
hanno alcun valore, lo sai anche tu che tra la massa i più famosi e
bravi autori musicali sono quelli più orecchiabili, che i più bravi
pittori sono quelli che più rispecchiano la realtà visiva, ecc...
Invece per la cucina e lucatimmy mi stai dicendo che quel sito postato
da Capsy (mi sembra) si riferiva a gente che parlava senza esserci
stata? Credevo che fossero delle testimonianze e critiche dirette.
> Nel caso dell'arte "vera" può anche essere, i pareri di milioni di
> persone che non hanno alcun fondamento per capire una certa arte non
> hanno alcun valore, lo sai anche tu che tra la massa i più famosi e
> bravi autori musicali sono quelli più orecchiabili, che i più bravi
> pittori sono quelli che più rispecchiano la realtà visiva, ecc...
Certo, spesso la cultura popolare è di basso profilo
> Invece per la cucina e lucatimmy mi stai dicendo che quel sito postato
> da Capsy (mi sembra) si riferiva a gente che parlava senza esserci
> stata? Credevo che fossero delle testimonianze e critiche dirette.
No, intendo proprio le decine di post sull'argomento qui su IHC...
> > punto primo: ma perchè devo giudicare?
>
> perché è il primo cardine su cui si basa il nostro gusto
>
> > punto secondo: ma perchè devo confrontare?
>
> per capire su cosa devo dirigere i miei interessi per godere sempre di più
>
> > punto terzo: tu ti basi sul gusto del tuo vicino di casa?
>
> no, sul mio, ma cerco di stare ad ascoltare anche il vicino di casa se è
> competente e preparato al riguardo
Ma se la pensi esattamente come lcr, perchè flammate tanto?
Per una percentuale sui gratta&vinci di Vissani?
ale
> Non si tratta di pensarla come i critici, ma di capire ciò che i critici
> dicono e perché lo dicono, e per questo serve una preparazione;
> altrimenti se vai ad un concerto farai sempre la figura di chi mi
> chiedeva di suonare Rosamunda quando ero sceso dal palco dopo che avevo
> appena terminato di eseguire Acquarelli Cubani sul palco.
Che poi in pratica è quello che sostengo io fin dall'inizio, ma qui
passare per esperti di cucina sembra che sia peggio che essere pedofilo...
> Ma se la pensi esattamente come lcr, perch� flammate tanto?
La mie riserve nei confronti di Lcr sono solamente relative alla cucina,
sono certo che su altre arti saremmo d'accordo.
Per la cucina mi devo ancora convincere che valgano gli stessi criteri
di critica e valutazione che valgono in arte, e non credo che sar� cos�
semplice convertirmi nonostante abbia gi� assistito a diversi concerti
importanti, tipo Vissani, Pierangelini, ecc....
> Che poi in pratica è quello che sostengo io fin dall'inizio, ma qui
> passare per esperti di cucina sembra che sia peggio che essere pedofilo...
/me muore
ale
> > Ma se la pensi esattamente come lcr, perchè flammate tanto?
>
> La mie riserve nei confronti di Lcr sono solamente relative alla cucina,
ah, ok, pensavo fossero solo discorsi del cazzo.
sorry.
ale
L'arte in cucina è la capacità di stupire ed emozionare chi la vive,
così come per qualsiasi altro tipo di arte.
Ci sono un sacco di artisti o che si considerano tali che in realtà sono
dei bravi artigiani, spesso apprezzati da chi appunto non possiede
capacità critica adeguata (che non è una colpa, è semplicemente un dato
di fatto).
vabb� ma almeno lo vorrai vedere un quadro o sentire un pezzo? La
critica ha detto di Adri� che � un genio ed un Artista, che a quattro
sedicenti gourmet non sia piaciuto non significa che non valga nulla...
E non inficia quanto tanta altra critica ha detto.
Ma sopratutto come fai a parlarne se non ci sei mai andato.
LOL! alla fine si torna sempre allo stesso punto...
> On 23 Nov, 17:00, Mardot <mat...@bingobongo.put> wrote:
>
>>> Ma se la pensi esattamente come lcr, perch� flammate tanto?
>> La mie riserve nei confronti di Lcr sono solamente relative alla cucina,
>
> ah, ok, pensavo fossero solo discorsi del cazzo.
tutto pu� essere, vale anche qui il degustibus
Come ti ho gi� detto per me in cucina riesce ancora difficile scollegare
il cervello dalle papille, da ci� che hai raccontato e che ho letto su
Passiongourmet credo che Adri� mi farebbe letteralmente cacare, o
vomitare, dipende dagli ingredienti.
Magari il giorno che riuscir� a disquisire di cucina come di musica la
cosa cambier�, ma sino a quel momento continuo a pensare che
primariamente ci� che metto in bocca (OKKIO che non ho detto apposta
"ci� che mangio") lo classifico col gusto, col mio gusto, null'altro.
> Ma sopratutto come fai a parlarne se non ci sei mai andato.
Infatti non ne parlo, mi sono limitato sin dall'inizio a giudicare il
conto siccome non ritengo un pasto da 311 euro al ristorante
assimilabile, comparabile, stracazzabile, ad un viaggio in capo al mondo
o a altro intrattenimento che non sia un altro pasto al ristorante. E
come ti ho detto mille volte non spenderei mai di tasca mia quella cifra
per un pasto in un ristorante.
ma non ti sorge il sospetto che quello che leggi potrebbe non
corrispondere per niente a quello che poi mangi? Nel senso che quanto
giudichi vomitevole possa essere sublime? Perch� anch'io mi aspettavo
"roba al limite del mangiabile"
E quello che hai fatto sino ad ora � fidarti del senso di altri ( i
critici di passione gourmet) giudicano la mia un vaneggiamento di un
pazzo, di un cretino o di un illuso che non ha le papille gustative e
che si � fatto fuorviare dalla moda corrente, perch� non ha un cervello
con cui ragionare n� la cultura per poter giudicare n� il raziocinio per
poter nulla capire di cucina in particolare e del mondo i dell'arte
della musica e dalla pittura in generale :-) Non i hai nenache concesso
il beneficio del dubbio scusa... Sei un po presuntuosetto per� eh, ;-)
> che si è fatto fuorviare dalla moda corrente
ecco, lo sapevo che ti incazzavi :p
psssttt c'è Stefano che è tornato dalle ferie e vorrebe sapere come è
andata da Adrià. Magari un riassuntino veloce che sennò ce lo perdiamo
per altre 2 settimane.
ale
(avvertimento a tutti i lettori: oggi sono in fancazzismo quindi non
vi offendete chè scrivo un po' così).
> Non i hai nenache concesso
> il beneficio del dubbio scusa... Sei un po presuntuosetto per� eh, ;-)
UN esempio:
"Galleta de t�.
Probabilmente, se i gentilissimi camerieri fossero usciti a prendere a
schiaffi sui denti i clienti, questi ultimi avrebbero sofferto meno che
infilandosi in bocca questa roba amarissima e ultracongelata con delega
a scassare le gengive."
Secondo te, se ci vado io che sono rozzo e caprone, cambio idea
rivoltandola in: "gustosa galletta fenomenale e paradisiaca"?
Dai su, smettiamola l� che oramai ci siamo stancati, a qualcuno piace
caldo ad altri freddo, a me piace buono, buono per me (in cucina,
s'intende!)
> psssttt c'� Stefano che � tornato dalle ferie e vorrebe sapere come �
> andata da Adri�. Magari un riassuntino veloce che senn� ce lo perdiamo
> per altre 2 settimane.
ROTFL
--
"Scusate, non mi lego a questa schiera: morr� pecora nera!"
> curioso non era fredda per nulla... Uno dei piatti su cui meno sono in
> accordo con signori di passione gourmet che secondo me non hanno capito
> una sega di Adri� .
oppure Adri� ha cannato il piatto quella sera che erano a cena i signori
passionari di gourmandises, non tutte le ciambelle escono con il buco, no!?
io porto la frittatona di cipolle!!
E la peroni da 66 ed il rutto libero?
Potrei odiarti a quest'ora... :) :)
Ciao
--
Angelo su XJR1300SP - la "CICCIONA"
Membro eletto del PPCSP dal 01.01.05
- Due cose temo non abbiano limiti, l'universo e la stupiditᅵ umana.
Sulla prima ho perᅵ dei dubbi. (cit. Einstein)
- Se fossimo prudenti non compreremmo moto, ma divani letto (cit. mia)
- GUTTA CAVAT LAPIDEM SED QUOQUE CACA CAZZUM (cit.)
quella la porta la Pina!
>Non nego che ci� serva anche per la cucina, ma fatico un po' di pi� a farmelo entrare in
>testa
Parafrasando il poeta, anche se in un contesto diverso "in bocca te
c'entra ma in testa no" :-)
--
Ciao,
Giovanni
che io sappia questo � un "proverbio" ligure: "In tu c� u ghe �ntra, in
ta testa n�!" :-)
> Salve a tutti gli appassionati di cucina di questo forum,
>
> Chi mi spiega con esattezza il motivo della immensa fama di Ferran Adria' ?
>
> Pur essendo un appassionato di cucina da tanti anni, non riesco ad
> immaginare una "cena" fatta con portate del genere, forse andrei per
> curiosita' una volta sola nella mia vita, piu' per a guardare le facce dei
> clienti nei tavoli vicini e per capire se ci sono ...o ci fanno...!
Non riesci a immaginartela ma gi� andresti l� per capire se ci sono (ci
sono cosa, fessi?) o ci fanno. Insomma, non riesci a immaginartela ma hai
gi� tratto delle conclusioni.
> Credo che lo spirito di aggregazione non derivante da proprie capacit'a di
> scelta faccia di un semplice individuo immerso nella bolgia umana, un
> principe azzurro a difesa in questo caso "dell'alta cucina."
>
> Posso immagianare di tutto , ma come fare ad arrivare al punto di doversi
> prenotare un anno prima per mangiare simili cose?
Guarda che non � che devi stare in ginocchio sui ceci per un anno fuori
dalla porta del locale. Basta una mail per prenotarsi. Se poi non ci puoi
andare non ci vai.
> E per quale vero motivo
> costui e' considerato quale primo cuoco al mondo? Sinceramente non ne
> ravvedo alcun merito,
Non riesci a immaginartela ma non ne "ravvedi" motivo...
> se non per "l'inventiva" in piccole cose estremamente
> fragili al pensiero culinario.
>
> In una delle interviste che ho seguito (proprio per cercare di capire la
> persona) , Ferran Adria' quando parla dell'alto costo
Che non � affatto alto considerato il numero delle portate e la loro
laboriosit�.
> del suo menu'
> degustazione si permette di commentare affermando che si potrebbe permettere
> di triplicare il prezzo di una sua cena senza danneggiare minimamente il suo
> ristorante, tanto, afferma, la gente continuerebbe a prenotare da un anno
> all'altro.
Quel ristorante mi risulta che *non* sia affatto una miniera d'oro. Ci
lavorano un fracco di persone per un numero di coperti limitato. E' aperto
solo a cena. E non per tutto l'anno.
> Non vi pare che per il suo tipo di "inventiva" ( ma con questo posso
> annoverare giovani chef che a mia idea, per la loro cucina d'avanguardia
> reputo molto piu' capaci ed esaustivi) si permetta in qualche modo di
> prendere in giro la gente? di offenderla e calpestarla a loro insaputa?
Tutti quelli che hanno cenato in quel ristorante in questo momento ridono
di te. Ti rendi conto di quanto sei ridicolo?
[cut]
> Ho letto di persone che si farebbero camminare sopra da un autocarro pur di
> difendere il suo modo di pensare, ma non ne trovo un nesso logico , chi mi
> aiuta a capire meglio questo chef?
> E' davvero secondo Voi un grande chef
Conosco uno che ci ha lavorato insieme. Pare sia veramente una fucina di
invenzioni e un uomo pieno di interessi, una specie di Leonardo del
food&beverage (ha anche degli alberghi). Oltre che una persona simpatica e
corretta.
> oppure e' un furbo che ha imbroccato al via giusta grazie ad una sottile e
> penetrante campagna pubblicitaria studiata ad arte?
HAHAHAHAHAHAHAHA! Ma certo che � studiata ad arte la campagna
pubblicitaria! Come vuoi che la facciano, a casaccio? Ma che discorso �?
[cut]
> Saluti
Ma va l�!
> Non vi pare che per il suo tipo di "inventiva" ( ma con questo posso
> annoverare giovani chef che a mia idea, per la loro cucina d'avanguardia
> reputo molto piu' capaci ed esaustivi) si permetta in qualche modo di
> prendere in giro la gente? di offenderla e calpestarla a loro insaputa?
Guarda, come ti hanno fatto notare, sono 30 portate, per circa 8 euro
a portata.
L'altro giorno mi hanno fatto pagare un panino con la salsiccia 8
euro.
Trai le tue conclusioni :-))))
Ciao
Ale
> Guarda, come ti hanno fatto notare, sono 30 portate, per circa 8 euro
> a portata.
> L'altro giorno mi hanno fatto pagare un panino con la salsiccia 8
> euro.
Un panino o un boccone? Perch� se nel piatto mi metti un solo
tortellino (ancorch� sublime) � con quello che andrebbe fatto il computo ed
un piatto normale con una dozzina di tortellini verrebbe sui 100 euro. Un
po' caro... :-)
Saluti.
Luciano
in spagna lo hanno gi� collocato, l'universit� di barcellona gli ha dato
la laurea ad honorem in... *chimica* !!
[ad uno solo,quello che ha recensito]
ma proprio al bulli la serata storta non pu� accadere? che la stagista
paraguaiana abbia il marchese retroverso,il mal di testa e il fidanzato
gay e quindi in un momento di consentita distrazione tiri fuori dal
frigo troppo tardi il cubetto di t�, non � scusabile?? e siate un po'
pi� elastici con 'sto povero uomo che deve gestire 4x collaboratori!! io
ho grossi problemi con mia moglie!!
>
> Non riesci a immaginartela ma gi� andresti l� per capire se ci sono (ci
> sono cosa, fessi?) o ci fanno. Insomma, non riesci a immaginartela ma hai
> gi� tratto delle conclusioni.
Assolutamente no, intendevo dire : se la gente che ci va nella stragrande
maggioranza dei casi e' coinvolta dalla "moda" del momento o e' mossa dalla
curiosita' dettata dalla pubblicita' data dal nome.
>
> Guarda che non � che devi stare in ginocchio sui ceci per un anno fuori
> dalla porta del locale. Basta una mail per prenotarsi. Se poi non ci puoi
> andare non ci vai.
ci mancherebbe altro !
>
>> E per quale vero motivo
>> costui e' considerato quale primo cuoco al mondo? Sinceramente non ne
>> ravvedo alcun merito,
>
> Non riesci a immaginartela ma non ne "ravvedi" motivo...
Non capisco per quale motivo possa essere considerato il primo cuoco al
mondo, e' questo che sto cercando di capire. Poi aggiungo delle
considerazioni personali, posso permettermelo vero?
>
>> se non per "l'inventiva" in piccole cose estremamente
>> fragili al pensiero culinario.
>>
>> In una delle interviste che ho seguito (proprio per cercare di capire la
>> persona) , Ferran Adria' quando parla dell'alto costo
>
> Che non � affatto alto considerato il numero delle portate e la loro
> laboriosit�.
Cosa c'e' di laborioso in un piatto con dentro un filetto di acciuga salata
e mezzo cucchiaino di prosciutto frullato?
Cosa c'e' di complicato in un piatto con un solo fagiolo?
Cosa c'e' di complicato in un piatto con 4 cozze in gelatina?
Cosa c'e' di complicato in una tazzina con un'ostrica frullata?
>
>> del suo menu'
>> degustazione si permette di commentare affermando che si potrebbe
>> permettere
>> di triplicare il prezzo di una sua cena senza danneggiare minimamente il
>> suo
>> ristorante, tanto, afferma, la gente continuerebbe a prenotare da un anno
>> all'altro.
>
> Quel ristorante mi risulta che *non* sia affatto una miniera d'oro. Ci
> lavorano un fracco di persone per un numero di coperti limitato. E' aperto
> solo a cena. E non per tutto l'anno.
Intorno alla griffe del Bulli ruota un fatturato che nel 2006 anno ha
superato i 5,6 milioni di euro. Sicuramente gli additivi chimici che usa
sicuramente costeranno un sacco di soldi , Per un ristorante per quanto
importante possa essere questa cifra e' una miniera d'oro
>> Non vi pare che per il suo tipo di "inventiva" ( ma con questo posso
>> annoverare giovani chef che a mia idea, per la loro cucina d'avanguardia
>> reputo molto piu' capaci ed esaustivi) si permetta in qualche modo di
>> prendere in giro la gente? di offenderla e calpestarla a loro insaputa?
>
> Tutti quelli che hanno cenato in quel ristorante in questo momento ridono
> di te. Ti rendi conto di quanto sei ridicolo?
E lo credo bene , se hanno speso 8 euro per un fagiolo o per due olive
gonfiate con chissa' quale tecnica chimica cosa potrebbero fare se non
mettersi a ridere con se stessi?
>
>> Ho letto di persone che si farebbero camminare sopra da un autocarro pur
>> di
>> difendere il suo modo di pensare, ma non ne trovo un nesso logico , chi
>> mi
>> aiuta a capire meglio questo chef?
>> E' davvero secondo Voi un grande chef
>
> Conosco uno che ci ha lavorato insieme. Pare sia veramente una fucina di
> invenzioni e un uomo pieno di interessi, una specie di Leonardo del
> food&beverage (ha anche degli alberghi). Oltre che una persona simpatica e
> corretta.
Non lo metto in dubbio!
>
>> oppure e' un furbo che ha imbroccato al via giusta grazie ad una sottile
>> e
>> penetrante campagna pubblicitaria studiata ad arte?
>
> HAHAHAHAHAHAHAHA! Ma certo che � studiata ad arte la campagna
> pubblicitaria! Come vuoi che la facciano, a casaccio? Ma che discorso �?
Infatti, e' quello che ho sempre pensato.
>
>> Saluti
>
> Ma va l�!
Io no di certo, Sicuramente andrai tu a ...El bulli, ti vedo cosi' pronto,
immagino che presto ti delizierai delle sue portate. ( se gia' non ci sei
stato )!
Gi
--
Per chi avesse necessit� di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
E allora ditelo che state parlando di cucina molecolare, ignorante sono io!
Ma se il raviolo da solo costa cento euro, come mai gli ha fatto pagare
il pranzo di 40 portate 230 euro?
Luciano, nel merito mi sono _sempre_ astenuto. ma qui davvero non posso tacere.
come fai a confrontare "a peso" un panino con un piatto di alta cucina,
qualunque sia la tua opinione dell'alta cucina?
come dire che i writer sono meglio del Canaletto, perche' le loro
(bellissime) opere coprono 100 metri quadri di una massicciata ferroviaria?
Dai, nemmeno tu ci credi mentre lo scrivi
Paolo
> ma proprio al bulli la serata storta non puᅵ accadere? che la stagista
> paraguaiana abbia il marchese retroverso,il mal di testa e il fidanzato
> gay e quindi in un momento di consentita distrazione tiri fuori dal
> frigo troppo tardi il cubetto di tᅵ, non ᅵ scusabile?? e siate un po'
> piᅵ elastici con 'sto povero uomo che deve gestire 4x collaboratori!! io
> ho grossi problemi con mia moglie!!
hai ragione, e io che credevo che un artista che qui sopra ᅵ stato
paragonato a Michelangelo salisse sullo sgabello da solo e si scolpisse
il piatto da solo, che ingenuo che sono... ;-)
> Ma se il raviolo da solo costa cento euro, come mai gli ha fatto pagare il
> pranzo di 40 portate 230 euro?
Senti dotti, forse � meglio se cerchi di comprendere bene i msg prima di
replicare.
Saluiti.
Luciano
> Luciano, nel merito mi sono _sempre_ astenuto. ma qui davvero non posso
> tacere.
Era solo una battuta per confutare l'economicit� del Bulli. Sono d'accordo
con te che la qualit� non ha prezzo.
Saluti.
Luciano
> Luciano, nel merito mi sono _sempre_ astenuto. ma qui davvero non posso
> tacere.
> come fai a confrontare "a peso" un panino con un piatto di alta
> cucina, qualunque sia la tua opinione dell'alta cucina?
> come dire che i writer sono meglio del Canaletto, perche' le loro
> (bellissime) opere coprono 100 metri quadri di una massicciata
> ferroviaria? Dai, nemmeno tu ci credi mentre lo scrivi
Aspᅵ... mi insegni che in tutto ci sono delle mezze misure, no? In
effetti ci sono dei pittori che per ammirare le loro opere serve la
lente di ingrandimento...
Confezionare un piatto di quantitᅵ normale, a mio modestissimo e
rozzissimo avviso, ᅵ pure piᅵ complicato che cagare un monoboccone lᅵ in
mezzo e decorarlo adeguatamente. A maggior ragione se la pietanza ᅵ di
qualitᅵ superiore.
Per me, senza entrare nel merito dell'alta cucina, ci sono alcuni canoni
che devono essere rispettati, un pasto fatto di antipastini ᅵ pur sempre
un pasto quantomeno anomalo, esattamente com'ᅵ anomalo un pasto con
portate da camionista affamato.
va b� sei fuori per flammare, gi� dalle foto si vede che dietro ogni piatto
c'� un lavoro della madonna e le porzioni non sono poi cos� misere tenuto
conto che si deve reggere 30 portate.
Silvia
> dalle foto si vede che dietro ogni piatto
> c'ᅵ un lavoro della madonna
su questo argomento mi piacerebbe avere un parere di Fulvio e Stefano :-)
a me che sono ignorante sembra che dietro molti piatti ci sia anche un
bel semilavorato preparato in precedenza con tutta calma, nulla di male,
ma non ᅵ certo la stessa cosa che un piatto preparato al 100% all'istante
potrebbe anche essere una bufala ciᅵ che ho detto, ma vorrei il parere
dei nustri cuochi
> potrebbe anche essere una bufala ciò che ho detto, ma vorrei il parere
> dei nustri cuochi
Veramente lo stesso Adrià ha detto esplicitamente che alcune (alcune)
preparazioni non sono complessissime, questo non toglie nulla
ovviamente al suo lavoro, anzi, se di semplicità si fà virtù non vedo
cosa ci sia di male.
In ogni caso al ristorante (qualsiasi ristorante) esiste sempre un
"semilavorato" preparato prima, altrimenti come te la cavi con i tempi
e l'organizzazione?
ale
> si vede che dietro ogni piatto
> c'è un lavoro della madonna e le porzioni non sono poi così misere tenuto
> conto che si deve reggere 30 portate.
quoto, oltretutto per "lavoro della madonna" io ci metto dentro anche
la progettazione che passa sempre in secondo piano.
ale
Sto 3ad e' na' figata, veramente.
Mi e' partito un colpo (parkinson galoppante).
Da gnurant mi sento di dire questo: raga, il mondo sta cambiando.
Tanti questo non lo vorrebbero, la coperta di linus della tradizione e
dei sapori di casa ha effetti troppo piacevoli e rassicuranti. Noi
possiamo anche star fermi, il guaio e' che tutto il resto evolve lo
stesso. La cosa incredibile e' che e' sempre stato cosi'. La cucina
veneziana e' strapiena di influssi e di idee portate dal commercio e
dagli scambi con il vicino oriente... sticazzi c'e' una prova
antincendio, e devo scappare, sono partite le sirene. Vado...
quello che continui a non capire ᅵ che non si tratta di un pasto... E'
una cosa diversa ed andrebbe giudicata con un metro diverso. Poi fai tu
io mi sono rotto di continuare a parlare di questo argomento.
ok, la prossima volta che andrᅵ ad un concerto mi preoccuperᅵ di
avvisare gli ascoltatori che non si tratta di un concerto... ᅵ una cosa
diversa e andrebbe giudicata con un metro diverso, chessᅵ, un quadro
> Un panino o un boccone? Perchè se nel piatto mi metti un solo
> tortellino (ancorchè sublime) è con quello che andrebbe fatto il computo ed
> un piatto normale con una dozzina di tortellini verrebbe sui 100 euro. Un
> po' caro... :-)
Quanto scrivevo era un esempio tirato per i capelli: non si può
paragonare un panino con la salsiccia a un piatto di un cuoco di alto
livello. Tu pagheresti, per dire, 100 euro per un diamante da dieci
carati? E pagheresti 100 euro per un chilo di carbone? Eppure, sempre
di carbonio si tratta; e un chilo di carbone è 500 volte di più di 10
carati di diamante.
Naturalmente, vale la propensione alla spesa. Ossia, bisogna vedere se
sei disposto a pagare 300 euri per andare a mangiare in quel
ristorante, oppure no. Tutto lì. Il resto, secondo me, sono polemiche
un po' sterili.
Io, per esempio, non sono disposto ad andare a spendere 300 euri da
Adrià; non tanto (e non solo) per i 300 euri, ma proprio per il tipo
di cucina, che non mi attira. Ma anche lì, la questione è il genere
che ciascuno ama. E' un po' come per la musica: c'è chi ama il jazz,
c'è chi ama il rock, c'è chi ama la classica e chi la lirica. E
all'interno di ogni genere, ci sono i sottogeneri: c'è il cool jazz,
il bebop, il dixieland, la fusion...
Ecco, a me la cucina d'avanguardia non mi attira molto, preferisco un
genere più semplice, dove si sentono gli ingredienti "nature" e dove
la roba viene servita calda, e non gelata. Quindi non andrei in un
ristorante di quel tipo, probabilmente nemmeno se costasse 50 euri
vino compreso. Ma, per l'amor del cielo, non discutiamo sui gusti se
no non ne usciamo più :-)))))
Ciao
Ale
Di semplicit� non si fa SEMPRE virt� a prescindere.
> In ogni caso al ristorante (qualsiasi ristorante) esiste sempre un
> "semilavorato" preparato prima, altrimenti come te la cavi con i tempi
> e l'organizzazione?
Non so rispondere, non ho un ristorante.
>ecco, appunto, ma perchᅵ aprire "qualcosa di simile"? Non ha senso. Le
> invenzioni di Adriᅵ sono come le invenzioni di Mirᅵ, che senso ha
> ripercorrerle? L'approccio molecolare va benissimo, ma quello non l'ha
> iniziato Adriᅵ; ci sono altri teorici, ed anche Heston Blumnethal fa
> cucina molecolare pur su tutte altre corde. Da un po di tempo a questa
> parte ᅵ tutto un fiorire di "arie di" "perle di" etc. etc. a me non
> interessa neanche provare a rifarli i piatti di Adriᅵ...E poi ci si
> ferma al mezzo senza guardare mai dove, con questo mezzo, Adriᅵ ti
> porta. Perchᅵ la sua cucina, anzi, lo ribadisco, la sua arte; ti portano
> lontano con i sensi e con il cuore. Ti fanno viaggiare: nella
> letteratura, nelle cucine del mondo e nella storia dell'arte tutta nello
> spazio di 40 portate. Tutti guardano il dito mentre lui indica la luna.
> Non si va ad El bulli per mangiare ma per una raffinatissima storia del
> mondo vista da Ferran. Ripeto puᅵ piacerti o meno ma se non cogli lo
> spirito ti limiti ad una serie pesante e wagneriana di assaggi che
> lasciano il tempo che trovano.Alessandro in un 3d precedente mi ha
> fornito la chiave di lettura per capire Adriᅵ : lasciarsi portare senza
> cercare di analizzare la materia che ti viene servita. Visto che al
> Bulli il problema dell'analisi non si pone, perchᅵ i canoni vengono
> volutamente stravolti, ti trovi nella condizione di poter assaporare lo
> spirito puro di un piatto, di un alimento, di un concetto stesso. Ecco
> la chiave di lettura. E Adriᅵ ᅵ un grande artista perchᅵ se tu stai al
> gioco, "senti" il suo percorso come una sinfonia, dove ogni piatto ᅵ una
> pagina e tutte concorrono a farti vedere il mondo attraverso i suoi
> occhi. L'importante ᅵ andare senza aspettarsi di fare una cena...:-)
> ok, la prossima volta che andrò ad un concerto mi preoccuperò di
> avvisare gli ascoltatori che non si tratta di un concerto... è una cosa
> diversa e andrebbe giudicata con un metro diverso, chessò, un quadro
Mi viene automaticamente alla mente un certo tipo di concerti
psichedelici inizio anni 70, dove venivano coinvolti più sensi che non
le semplici orecchie.
ale
> Confezionare un piatto di quantità normale, a mio modestissimo e
> rozzissimo avviso, è pure più complicato che cagare un monoboccone lì in
> mezzo e decorarlo adeguatamente. A maggior ragione se la pietanza è di
> qualità superiore.
Verissimo.
Sai qual è il problema?
Che se prepari un piatto di quantità normale, ai clienti dai un numero
di portate normale. Quante? Tre? Quattro? Cinque se sei un bufalo? Poi
scoppi. Secondo me (opinione mia, contestabilissima) la piccola
quantità, in quel caso, è _funzionale_ al numero di portate, ossia di
sapori che puoi incontrare. Voglio dire: spendo 300 euri da te,
_pretendo_ di assaggiare tutto l'assaggiabile. E se tutto
l'assaggiabile sono cinque portate, cucinate da dio, per l'amor del
cielo, ma solo cinque portate, io un pochino m'incazzo :-) E le altre
venticinque che hai sul menu quando mai le assaggerò? Nelle prossime
cinque visite, lasciandoti giù altri 1500 euri?
No, no, secondo me quella delle portate piccole è invece la strategia
più onesta.
Diverso il discorso, invece, e qui mi trovo perfettamente d'accordo
con te, per quei ristoranti che si atteggiano ad alta cucina e che ti
servono UN primo con DUE ravioli, UN secondo con DUE dadini di carne,
UN contorno con UNA carota tagliata a fiorellino e UNA pallina di
gelato, il tutto annaffiato da UN bicchiere di vino. E ti chiedono 80
euri (mi è capitato, grazie al cielo ero invitato e non pagavo io, se
no rompevo qualcosa). La provincia di Milano è piena di questi
paccari.
Ciao
Ale
> ok, la prossima volta che andrò ad un concerto mi preoccuperò di
> avvisare gli ascoltatori che non si tratta di un concerto... è una cosa
> diversa e andrebbe giudicata con un metro diverso, chessò, un quadro
Be', ma è vero. Ci sono concerti che sono concerti, ci sono concerti
che NON sono concerti :-)
Puoi andare a sentire un'opera alla Scala, e quello è un concerto; ma
una prima alla Scala NON è un concerto, ne converrai :-)
Ciao
Ale
> quello che continui a non capire � che non si tratta di un pasto... E' una
> cosa diversa ed andrebbe giudicata con un metro diverso.
Estremizzando il concetto, si potrebbe cucinare una cosa bellissima a
vedersi, ma immangiabile. E dire: eh, ma � arte, mica la devi giudicare col
metro delle papille gustative.
Sai qual'� il punto? Chiamare arte il fallimento dell'artigiano. L'artista
fa quello che vuole, l'artigiano abbellisce un oggetto senza togliergli la
funzionalit�. L'artista pu� fare una sedia sghemba con tre zampe,
l'artigiano no.
Allora i casi sono due: o Adri� (e quelli come lui) � un cuoco, quindi un
artigiano, quindi deve preparare cose buone da mangiare ed avere un minimo
di senso della misura nei prezzi che pratica; oppure � un artista, pu� fare
quello che vuole e farsi pagare quanto vuole. Ma come si sono estremizzate
le arti figurative, vedi la gi� citata "merda d'artista", cos� domani nel
piatto potresti trovare le stesse feci con sopra una bellissima mantecatura
e sentirti dire: � una roba nuova, scordati il metro di giudizio che hai
avuto fin'ora, guardala e godi.
Mi perplimo, mi perplimo moltissimo... :-)
Saluti.
Luciano
> Sai qual'è il punto? Chiamare arte il fallimento dell'artigiano. L'artista
> fa quello che vuole, l'artigiano abbellisce un oggetto senza togliergli la
> funzionalità. L'artista può fare una sedia sghemba con tre zampe,
> l'artigiano no.
ohhhh eccolo il concetto, la cucina comunque deve in ogni caso
continuare ad essere funzionale e quindi non è libera e giudicabile
arte.
Grazie, avevo tentato di dirlo ma avevo mancato le parole.
ale