--
www.wibo.it
Un Wiki sul cibo
Io ho sempre saputo che il cotechino non va forato, poi però potrà dipendere
anche da come viene confezionato.
La foratura del budello comporta l'uscita del gusto e l'annacquamento del
prodotto.
> Se invece io li cuocio (sono 2 piccoli), lessandoli ma nel sacchettino
> quello di plastica da cottura come si fa per la salama in modo che non
> vengano a contatto con l'acqua, in teoria a me sembra possano venir
> meglio.... sono perplessa.... o procedo con lessatura normale ??.
A sto punto direi meglio cos' che la foratura o la lessatura diretta in
acqua.
Bye, Ludwig.
>> Se invece io li cuocio (sono 2 piccoli), lessandoli ma nel
>> sacchettino quello di plastica da cottura come si fa per la salama
>> in modo che non vengano a contatto con l'acqua, in teoria a me
>> sembra possano venir meglio.... sono perplessa.... o procedo con
>> lessatura normale ??.
> A sto punto direi meglio cos' che la foratura o la lessatura diretta
> in acqua.
Pensate per un minuto all'acqua dove ha bollito per due ore e mezza (o meno
se piccolo) un cotechino: vi attira? Siete proprio cosi' convinti di volere
che quella roba rimanga nel cotechino?
Io no, e continuo a cuocerli in acqua senza cond/ ehm, sacchetto ;)
Per quanto riguarda la foratura: molti sostengono che si debba semplicemente
piantare un paio di stuzzicadenti nel cotechino, mezzi dentro mezzi fuori, e
lasciarli li cosi'. Io faccio sempre cosi'.
Per evitare che si rompa in cottura: basta andare di fiamma molto bassa, con
conseguente ebollizione minima e delicata, e il rischio sparisce.
--
Vilco
Think pink, drink rose'
>Io ho sempre saputo che il cotechino non va forato, poi però potrà dipendere
>anche da come viene confezionato.
>La foratura del budello comporta l'uscita del gusto e l'annacquamento del
>prodotto.
lo so ma comincio a pensare che sia una questione geografica, intanto
il cotechino emiliano non è ugualissimo al suo omonimo lombardo e
stranamente tutti in emilia continuano iperterriti a forarlo anche chi
lo produce, mentre le uniche "voci" sulla non foratura sono cremonesi,
lodigiane ecc.. il che mi fa sorger sospetti...
>A sto punto direi meglio cos' che la foratura o la lessatura diretta in
>acqua.
?
>Pensate per un minuto all'acqua dove ha bollito per due ore e mezza (o meno
>se piccolo) un cotechino: vi attira? Siete proprio cosi' convinti di volere
>che quella roba rimanga nel cotechino?
ma non resta nel cotechino, finisce nel sacchetto... anche la salama
spurga molto in cottura, senza rompersi si intende...
comunque è una cosa su cui sto ragionando ad alta voce, non ho ancora
una idea precisa...
>Per quanto riguarda la foratura: molti sostengono che si debba semplicemente
>piantare un paio di stuzzicadenti nel cotechino, mezzi dentro mezzi fuori, e
>lasciarli li cosi'. Io faccio sempre cosi'.
vè questa è la prima volta che la sento...
>Per evitare che si rompa in cottura: basta andare di fiamma molto bassa, con
>conseguente ebollizione minima e delicata, e il rischio sparisce.
ed in questo caso non servirebbe bucarlo ?...
mah sono sempre più perplessa...
>> Per evitare che si rompa in cottura: basta andare di fiamma molto
>> bassa, con conseguente ebollizione minima e delicata, e il rischio
>> sparisce.
> ed in questo caso non servirebbe bucarlo ?...
Bucarlo non serve ad evitare che si rompa, ma a permettere una parziale
fuoriuscita dei grassi. Lasciando poi lo stuzzicadente nel buco si riduce la
fuoriuscita.
> lo so ma comincio a pensare che sia una questione geografica, intanto
> il cotechino emiliano non è ugualissimo al suo omonimo lombardo e
Soprattutto per un motivo: dalle nostre parti ci finisce dentro della
cotenna presa dalla pancia, che rende piu' gommoso l'insieme, mentre nel
lombardo preferiscono usare parti della spalla.
Cazza dixit, io memorizzai.
> stranamente tutti in emilia continuano iperterriti a forarlo anche chi
> lo produce, mentre le uniche "voci" sulla non foratura sono cremonesi,
> lodigiane ecc.. il che mi fa sorger sospetti...
Adesso che ci penso, cosa diceva il Cazza riguardo alla foratura e al suo
cotechino e alla vescica? Di non forarli? Azz', vuoto di memoria.
> lo so ma comincio a pensare che sia una questione geografica, intanto
> il cotechino emiliano non è ugualissimo al suo omonimo lombardo e
> stranamente tutti in emilia continuano iperterriti a forarlo anche chi
> lo produce, mentre le uniche "voci" sulla non foratura sono cremonesi,
> lodigiane ecc.. il che mi fa sorger sospetti...
>
>
Io l'ho sempre forato il cotechino anche se non sono emiliano,addirittura ho
visto qualcuno metterlo a bagno in acqua dopo averlo forato e prima della
cottura,il motivo non chiedetemelo.
--
--UNEGR--
http://unavitaincucina.netsons.org
Credo anch'io sia uan cosa molto territoriale.
Io cmq sono trevigiano e il cotechino non si buca a TV.
Per Vilco: se il cotechino è di buona qualità (con budello "doc") la cottura
lunga permette lo stesso la fuoriuscita del "di più" che non troverai nel
piatto.
Ovvio che se utilizzi sacchetti (vedi del tipo di Ruggine) allora resta
tutto a contatto li e nan va nell'acqua, poi aperto il sacchetto si scola
via e hai lo stesso un buon risultato (anche se non ottimale, credo).
Bye, Ludwig.
> Un Wiki sul cibo
>Pensate per un minuto all'acqua dove ha bollito per due ore e mezza (o meno
>se piccolo) un cotechino: vi attira? Siete proprio cosi' convinti di volere
>che quella roba rimanga nel cotechino?
Mi sa che mangi delle fetecchie di cotechini... :-P
Qui da me c'e' chi il cotechino lo mangia anche crudo...
>Io no, e continuo a cuocerli in acqua senza cond/ ehm, sacchetto ;)
>Per quanto riguarda la foratura: molti sostengono che si debba semplicemente
>piantare un paio di stuzzicadenti nel cotechino, mezzi dentro mezzi fuori, e
>lasciarli li cosi'. Io faccio sempre cosi'.
>Per evitare che si rompa in cottura: basta andare di fiamma molto bassa, con
>conseguente ebollizione minima e delicata, e il rischio sparisce.
E se parti a freddo, ti risparmi anche lo stuzzicadenti...
--
Ciao, | R: Perche' incasina l'ordine con cui si legge un messaggio
Speck | D: Perche' quotare sotto da' cosi' fastidio?
| R: Quotare sotto.
| D: Qual e' la cosa piu' seccante su usenet e in e-mail?
>> Pensate per un minuto all'acqua dove ha bollito per due ore e mezza
>> (o meno se piccolo) un cotechino: vi attira? Siete proprio cosi'
>> convinti di volere che quella roba rimanga nel cotechino?
> Mi sa che mangi delle fetecchie di cotechini... :-P
Dillo al Cazza.
> Qui da me c'e' chi il cotechino lo mangia anche crudo...
Questa la sconsigliano in tanti, non solo in Emilia.
>> Io no, e continuo a cuocerli in acqua senza cond/ ehm, sacchetto ;)
>> Per quanto riguarda la foratura: molti sostengono che si debba
>> semplicemente piantare un paio di stuzzicadenti nel cotechino, mezzi
>> dentro mezzi fuori, e lasciarli li cosi'. Io faccio sempre cosi'.
>> Per evitare che si rompa in cottura: basta andare di fiamma molto
>> bassa, con conseguente ebollizione minima e delicata, e il rischio
>> sparisce.
> E se parti a freddo, ti risparmi anche lo stuzzicadenti...
Sempre fatto partendo a freddo, come nonna comandava, ma gli stuzzicadenti
ci finiscono ugualmente.
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
Se il Cazza mette la roba di scarto nei cotechini, bisognerebbe
dirglielo... ;-)
>> Qui da me c'e' chi il cotechino lo mangia anche crudo...
>
>Questa la sconsigliano in tanti, non solo in Emilia.
A me non piace, ma la questione e': se nei cotechini finisce la roba
che non si ha il coraggio di mettere nei salami, allora sono d'accordo
con te nella necessita' di "spurgare" il cotechino. Diversamente, non
serve.
Certo, commercialmente il cotechino e' il rifugium peccatorum degli
scarti, ma se te lo fai tu in casa, puoi rinunciare a una fila di
salamini per fare qualcosa di oggettivamente migliore...
>>> Mi sa che mangi delle fetecchie di cotechini... :-P
>> Dillo al Cazza.
> Se il Cazza mette la roba di scarto nei cotechini, bisognerebbe
> dirglielo... ;-)
Non e' proprio il caso.
>>> Qui da me c'e' chi il cotechino lo mangia anche crudo...
>>
>> Questa la sconsigliano in tanti, non solo in Emilia.
>
> A me non piace, ma la questione e': se nei cotechini finisce la roba
> che non si ha il coraggio di mettere nei salami,
No, qui si parla di cotenna: ti piace la cotenna cruda poco stagionata?
>> Se il Cazza mette la roba di scarto nei cotechini, bisognerebbe
>> dirglielo... ;-)
>
>Non e' proprio il caso.
Perche'? E' entrato nella fase semidivina?
>> A me non piace, ma la questione e': se nei cotechini finisce la roba
>> che non si ha il coraggio di mettere nei salami,
>
>No, qui si parla di cotenna: ti piace la cotenna cruda poco stagionata?
A me no, tra le altre, cose mi si incastra tra i denti -_^. Ma il
punto non e' se mangiare il cotechino crudo, ma se la cotenna contenga
roba che io desideri scartare. E la risposta e' no. Il grasso
schifosino di cui parli non arriva dalla cotenna ma dal grasso di
scarsa qualita' dell'impasto, che viene generalmente tenuto da parte
*apposta* durante la macellazione (perche' del maiale, si sa, non si
butta via niente...)
>>> Se il Cazza mette la roba di scarto nei cotechini, bisognerebbe
>>> dirglielo... ;-)
>> Non e' proprio il caso.
> Perche'? E' entrato nella fase semidivina?
No, perche' ha cura dei prodotti che usa.
>> No, qui si parla di cotenna: ti piace la cotenna cruda poco
>> stagionata?
> A me no, tra le altre, cose mi si incastra tra i denti -_^. Ma il
> punto non e' se mangiare il cotechino crudo, ma se la cotenna contenga
> roba che io desideri scartare. E la risposta e' no. Il grasso
> schifosino di cui parli non arriva dalla cotenna ma dal grasso di
> scarsa qualita' dell'impasto, che viene generalmente tenuto da parte
Sicuro? Prova a lessare un bel pezzo di cotenna e poi usa il brodo per dei
capellini in brodo. Bleah!
> Sicuro? Prova a lessare un bel pezzo di cotenna e poi usa il brodo per dei
> capellini in brodo. Bleah!
Infatti il 'brodo' del cotechino, anche di qualità, di solito è fetente.
>> quindi mi consigli di non usare sacchetti, non sospenderlo al
>> cucchiaio e metterlo dentro nudo in pentola ?
Ho provato in entrambi i modi, ma non ho notato sostanziali differenze.
> tornando al discorso orizzontale o verticale... in quanti li fanno in
> verticale oltre a zia b ? in quanti usano la pesciera ? (in realtà la
> uso poi più per lo zampone, il cotechino è piccolo)
Uso la cottura sospesa solo per salumi a forma di boccia, come salama,
bondiola, ecc.
Per il cotechino ho anche provato la cottura a vapore: il risultato è
migliore rispetto a quello che si ottiene con la lessatura in acqua, ma
i tempi si dilatano enormemente.
--
P.
Le meraviglie della salumificazione casalinga:
www.sossai.net/salumi/salumicasalinghi.htm
> senza sacchetti
Boh, ho provato la cottura in sacchetto dietro suggerimento di una
ferrarese doc che dovresti conoscere bene ;-), ma preferisco ancora la
cottura sospesa, almeno per quanto riguarda la salama da sugo. Per il
cotechino non ne ho mai sentita la necessità.
>fammi capire: oggi ce l'hai con me?
moi, io, jo ? :-9
lo sai che quando ti eclissi da sto ng sono sperduta :-))
non puoi lasciare i piani alti del bunker mentre io sono occupata con
la lotta nel fango... altrimenti chi mi rifocilla dopo le estenuanti
fatiche ?
sto sempre attenta a non sgocciolare fanghiglia nei tuoi
quartieri :-))
--
www.wibo.it
Un Wiki sul cibo
>ferrarese doc che dovresti conoscere bene ;-), ma preferisco ancora la
>cottura sospesa, almeno per quanto riguarda la salama da sugo.
la mia cottura è both: sospesa + sacchetto.
quello che trovo io e' cotto al forno, e non solo la cotenna e' piu'
scura, tutto il prosciutto ha un colore diverso dagli altri, e' piu'
asciutto e meno lucido, meno viscido, diciamo.
per capirci: persino quello da supermercato ha un aspetto decente.
--
ciao
GiorgiaG
letterine a pervinca at tiscali punto fr
>Nathalie Chiva ha scritto:
>
>
>> Boutefas.
>
>Lo conosco, e l'ho anche assaggiato, ma non ho ben capito cosa contenga.
>Hai informazioni a riguardo?
Il Boutefas è esattamente la stessa cosa che il saucisson vaudois, ma
molto piu grosso. Composizione: carne di maiale, lardo, sale,
zucchero, spezie.
>
>(e magari anche sul Jambon á l'Os, che in CH ho visto con una cotenna di
>colore piuttosto scuro, non ricordo se lessato o cotto al forno).
Mi sembra che è lessato, di sicuro è leggermente affumicato.
Nathalie
mi hai fatto venire un dubbio :)
dal link sembra che ce ne siano diversi tipi, quello che prendo io non
e' affumicato ma cotto in forno, per cui ha un sapore di arrosto.
http://www.supertoinette.com/fiches_recettes/fiche_jambon.htm
> Per il cotechino ho anche provato la cottura a vapore: il risultato e'
> migliore rispetto a quello che si ottiene con la lessatura in acqua,
> ma i tempi si dilatano enormemente.
potresti provare con la cottura a vapore in PaP
>Nathalie Chiva ha scritto:
>>> (e magari anche sul Jambon á l'Os, che in CH ho visto con una cotenna di
>>> colore piuttosto scuro, non ricordo se lessato o cotto al forno).
>>
>> Mi sembra che è lessato, di sicuro è leggermente affumicato.
>
>mi hai fatto venire un dubbio :)
>dal link sembra che ce ne siano diversi tipi, quello che prendo io non
>e' affumicato ma cotto in forno, per cui ha un sapore di arrosto.
>http://www.supertoinette.com/fiches_recettes/fiche_jambon.htm
Si, sarà, ma qui stiamo parlando dello jambon à l'os che si trova nel
Canton de Vaud (Svizzera).
Nathalie
> potresti provare con la cottura a vapore in PaP
Cos'è la PaP? ;-)
Il problema è che nella pap le temperature in gioco sono troppo alte, il
cotechino va cotto delicatamente...
> quello che trovo io e' cotto al forno, e non solo la cotenna e' piu'
> scura, tutto il prosciutto ha un colore diverso dagli altri, e' piu'
> asciutto e meno lucido, meno viscido, diciamo.
Quello che trovi tu dove lo trovi?
> per capirci: persino quello da supermercato ha un aspetto decente.
In Italia è ormai davvero difficile trovare un prosciutto cotto decente,
fatte salve alcune specifiche situazioni locali.
Per fortuna ci sono ancora alcuni artigiani che producono prosciutti
eccellenti, che non hanno nulla a vedere con la produzione industriale.
> Il Boutefas è esattamente la stessa cosa che il saucisson vaudois, ma
> molto piu grosso. Composizione: carne di maiale, lardo, sale,
> zucchero, spezie.
Il che fa ricadere questi salumi nel gruppo dei "salami cotti" di
tradizione franco-piemontese piuttosto che in quello dei cotechini di
tradizione più propriamente padana...
>> (e magari anche sul Jambon á l'Os, che in CH ho visto con una cotenna di
>> colore piuttosto scuro, non ricordo se lessato o cotto al forno).
>
> Mi sembra che è lessato, di sicuro è leggermente affumicato.
In Savoia l'ho trovato cotto al forno, ma quello svizzero a ben pensarci
era effettivamente lessato. Devo trovare una ricetta affidabile da
sperimentare.
>migliore rispetto a quello che si ottiene con la lessatura in acqua, ma
>i tempi si dilatano enormemente.
prossima vola provo anche io... i tempi secondo te raddoppiano ??
>> Per capire di cosa parlo, i miei cotechini seccano per pochi giorni a
>> 14/17 gradi. Poi li metto sottovuoto e li congelo a -27. Quando li fai
>
>E' proprio necessario congelarli?
Purtroppo non dispongo ancora di un frigorifero con la temperatura
regolabile. Tra tenerli in frigo a 10 °C e congelarli, ho sempre
preferito la seconda cosa.
--
Ciao,
Speck
R: Perche' incasina l'ordine con cui la gente normalmente legge un messaggio
D: Perche' quotare sotto da' cosi' fastidio?
R: Quotare sotto.
D: Qual e' la cosa piu' seccante su usenet e in e-mail?
> Giacomo Boffi ha scritto:
>
>> potresti provare con la cottura a vapore in PaP
>
> Cos'è la PaP? ;-)
la pap
> Il problema è che nella pap le temperature in gioco sono troppo alte,
> il cotechino va cotto delicatamente...
lo cuoceresti comunque a vapore... delicatamente ma a temperature piu'
alte --- mo' mi compro un cotechino e provo
ciao
--
vabbuò parliamo d'altro -- Agnosco, in IFQ
>> Cos'è la PaP? ;-)
> la pap
Ah, ecco.
> lo cuoceresti comunque a vapore... delicatamente ma a temperature piu'
> alte --- mo' mi compro un cotechino e provo
Magari è solo una mia impressione, ma mi pare che le temperature alte
non giovino al discioglimento e all'integrazione della cotenna con il
resto dell'impasto. I cotechini cotti a fiamma alta li trovo sempre un
po' granulosi e "slegati"...
> prossima vola provo anche io... i tempi secondo te raddoppiano ??
Anche di più. Ho provato con un cotechino artigianale il cui tempo di
cottura sarebbe stato normalmente di circa 2 ore, e ci sono volute (a
vapore) circa 5 ore.
Il risultato, comunque, è stato decisamente interessante. A fine cottura
l'ho spellato, l'ho spennellato con uno sciroppo leggero di demerara e
pepe nero, e l'ho passato in forno molto caldo per un paio di minuti.
in auvergne, a clermont-ferrand, dall'omino al mercato.
> In Italia è ormai davvero difficile trovare un prosciutto cotto decente,
> fatte salve alcune specifiche situazioni locali.
> Per fortuna ci sono ancora alcuni artigiani che producono prosciutti
> eccellenti, che non hanno nulla a vedere con la produzione industriale.
in effetti qui e' delizioso, lo si mangia come un arrosto, anche perche'
tagliato a mano mai sottile (cosa tipica della regione anche per il crudo).
argh, non avevo capito :(
va bene cosě... perň personalmente... tolgo la pelle alla salama prima di
imbustarla e nel sacchetto metto mezzo bicchiere di vino rosso
ciao
>va bene cosě... perň personalmente... tolgo la pelle alla salama prima di
>imbustarla e nel sacchetto metto mezzo bicchiere di vino rosso
a me sembra una prtatica terribile, lasciatelo dire, intanto se non si
rompe la salama lascia nel sacchetto l'unto di cottura che in questo
caso verrebbe a mescolarsi con il suo sugo vero e proprio.
Io se č secca (diciamo quando viene consumata dopo marzo) la metto a
bagno la sera prima nel vino se invece la pelle č ancora bella liscia,
la cuocio nel suo sacchettino...
comunque la prox volta voglio provare la cottura nel sacchetto anche
per il cotechino... non sono ancora dle tutto convinta che non faccia
alcuna differenza.
e di solito a metà cottura se la salama fa molto unto... lo tolgo e aggiungo
un altro mezzo bicchiere di vino...
di solito il sugo non lo uso per la salama...
se intendi la salama al cucchiaio... allora la procedura è diversa... non
metto il vino ma la pelle la tolgo lo stesso perchè di solito non si riesce
a pulire bene e quando trattasi di una salama di un anno o anche due... la
pelle è piena di muffa e sporco che nemmeno con una notte in ammollo in
acqua o vino riesci a togliere...
ciao
pope