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Rottura asse pedale (mentre procedevo in FS)

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Fabio

unread,
Jun 3, 2001, 9:15:51 AM6/3/01
to
Ciao a tutti, mi chiamo Fabio, scrivo da Napoli, ho 32 anni e mi
diletto col mondo della bici da una decina d'anni.
Ho sospeso le uscite per ben 2 anni a causa di alcuni problemi che ho
avuto alla schiena, ma e' da febbraio che pian piano ho ripreso,
finche' giovedi' 31 maggio non e' capitato che, mentre con la mia MTB
procedevo in fuori-sella su una strada in falsopiano, velocita' sui
30Km/h, improvvisamente cedeva l'asse del pedale SX, un normalissimo
VP a cartuccia con telaio in lega.
Le conseguenze fisiche della caduta parrebbero essere, fortunatamente,
vista la dinamica della caduta (assai scoordinata), minime.
L'impatto e' stato con la zona lombo/sacrale, ma sia a RX che a RMN
non si evidenziano anomalie.
Ora sono a casa, dopo una piccola fase di ricovero precauzionale,
spero di riuscire a tornare in sella in meno di un mese, ma mi chiedo:
quale e' la vita media di un componente bici?
Vorrei cercare di minimizzare il rischio di cadute per cedimenti
strutturali del mezzo, perche' queste cadute possono essere davvero
rovinose.

Ricordo di un thread che trattava di un argomento simile comparso se
non su questo NG sul suo gemello, ma qualcuno ha mai subito rotture
traumatiche di componenti cosi' come e' avvenuto a me?
Prima di salutarvi vi voglio precisare di essere, per le mie bici, un
ciclista impegnativo: peso sui 100Kg e altezza di 1,97...la
percorrenza invece e' media (per un umano medio ;-) ), ossia sui
40Km/giorno e per 8 mesi l'anno.
Non faccio fuoristrrada (causa schiena) ma mi preoccupano i vari
componenti in leghe varie (pur non essendo io un fanatico
dell'ultraleggerezza) ossia pipa, manubrio, prolunghe manubrio, tubo
reggisella, pedivelle... e ora anche asse pedali (sebbene quest'ultimo
dovrebbe essere in solido acciaio CrMo!!!)
Grazie a tutti e buone uscite!


Fabio
artucc...@yahoo.com

pS elimina i numeri per rispondere in mail

Wally

unread,
Jun 3, 2001, 12:37:48 PM6/3/01
to

"Fabio" <artuc...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:r6ekhtg7b3uscg089...@4ax.com...

> Ciao a tutti, mi chiamo Fabio, scrivo da Napoli, ho 32 anni e mi
> diletto col mondo della bici da una decina d'anni.

ciao, benvenuto sul NG :-)


> Ora sono a casa, dopo una piccola fase di ricovero precauzionale,
> spero di riuscire a tornare in sella in meno di un mese, ma mi chiedo:
> quale e' la vita media di un componente bici?

beh, in undici anni di mtb e quattro di ciclismo ho rotto per cedimento
strutturale "solo"
un perno pedale in titanio (era un Marin con un mese di vita) e una pipa
manubrio della ITM sulla bici da corsa, con tre anni di vita.........beh a
dir la verità ho anche rotto un telaio alla pro-flex 855, ma quello non è
stato un evento traumatico perchè mi ha portato fino a casa dopo la rottura
sotto il perno del forcellone posteriore.

sulla bici da corsa che è dell'estate '97 non ho sostituito nessun altro
pezzo.

e nemmeno sulla precedente mtb, la pro-flex 855 che ha fatto cinque stagioni
e mezza....e questa ti assicuro che in discesa l'ho testata per benino;
avevo un manubrio in titanio che non ha mai fatto una piega (giochino di
parole) , nonostante molti consiglino di cambiarlo ogni due stagioni.

> Vorrei cercare di minimizzare il rischio di cadute per cedimenti
> strutturali del mezzo, perche' queste cadute possono essere davvero
> rovinose.
>
> Ricordo di un thread che trattava di un argomento simile comparso se
> non su questo NG sul suo gemello, ma qualcuno ha mai subito rotture
> traumatiche di componenti cosi' come e' avvenuto a me?
> Prima di salutarvi vi voglio precisare di essere, per le mie bici, un
> ciclista impegnativo: peso sui 100Kg e altezza di 1,97..

in effetti il mio caso è un pò diverso visto che peso tra i 64 e i 68kg per
una bassezza di 170 :-)

nel tuo caso è in effetti prudente utilizzare prodotti non al top sul
versante leggerezza, magari prendi una pipa manubrio forgiata piuttoto che
una saldata (anche se la mia Syncros mtb ha l'aspetto di una "roccia" pur
essendo in lega di alluminio)

i prodotti Ritchey ad esempio vantano un buon rapporto
prezzo/peso/prestazioni mantenendo doti di affidabilità da più parti
riconosciute.
inoltre una manutenzione/ingrassatura costante aiuta a prevenire fenomeni di
ossidazione che potrebbero anche essere quelli che hanno determinato la
rottura del tuo perno pedale.

buone pedalate

Wally


Fabio

unread,
Jun 4, 2001, 4:45:29 AM6/4/01
to
On Sun, 3 Jun 2001 18:37:48 +0200, "Wally" <joshu...@inwind.it>
wrote:

[...]


>beh, in undici anni di mtb e quattro di ciclismo ho rotto per cedimento
>strutturale "solo"
>un perno pedale in titanio (era un Marin con un mese di vita) e una pipa
>manubrio della ITM sulla bici da corsa, con tre anni di vita.........beh a
>dir la verità ho anche rotto un telaio alla pro-flex 855, ma quello non è
>stato un evento traumatico perchè mi ha portato fino a casa dopo la rottura
>sotto il perno del forcellone posteriore.
>
>sulla bici da corsa che è dell'estate '97 non ho sostituito nessun altro
>pezzo.
>
>e nemmeno sulla precedente mtb, la pro-flex 855 che ha fatto cinque stagioni
>e mezza....e questa ti assicuro che in discesa l'ho testata per benino;
>avevo un manubrio in titanio che non ha mai fatto una piega (giochino di
>parole) , nonostante molti consiglino di cambiarlo ogni due stagioni.
>

[...]


>> Prima di salutarvi vi voglio precisare di essere, per le mie bici, un
>> ciclista impegnativo: peso sui 100Kg e altezza di 1,97..
>
>in effetti il mio caso è un pò diverso visto che peso tra i 64 e i 68kg per
>una bassezza di 170 :-)
>
>nel tuo caso è in effetti prudente utilizzare prodotti non al top sul
>versante leggerezza, magari prendi una pipa manubrio forgiata piuttoto che
>una saldata (anche se la mia Syncros mtb ha l'aspetto di una "roccia" pur
>essendo in lega di alluminio)
>
>i prodotti Ritchey ad esempio vantano un buon rapporto
>prezzo/peso/prestazioni mantenendo doti di affidabilità da più parti
>riconosciute.
>inoltre una manutenzione/ingrassatura costante aiuta a prevenire fenomeni di
>ossidazione che potrebbero anche essere quelli che hanno determinato la
>rottura del tuo perno pedale.
>
>buone pedalate
>

Ciao, ti ringrazio delle informazioni, per quanto riguarda i miei
pedali questi erano da considerarsi alla stregua di un prodotto medio,
non di certo votato alla leggerezza, ma vuol dire che a questo punto
cerchero' di spendere un po' di piu' e preferiro' prodotti di marca
piu' blasonata (magari proprio Ritchey come mi consigli).
Il perno si e' spezzato proprio nel punto in cui si inserisce nel
pedale, e appena acquisiro' una maggiore mobilita' cerchero' di capire
meglio che cosa sia successo (segni sul metallo etc.).

Probabilmente il mio peso influisce non poco a sollecitare l'insieme,
e questo nonostante la non-pratica del fuoristrada.

Invece mi/ci racconti come ando' la "tua" rottura del perno del
pedale? E anche la pipa manubrio della specialissima deve essere stata
un bel numero!! :-(

buone pedalate anche a te, e a me stesso un auto-augurio di tornare
prestissimo in sella!

Wally

unread,
Jun 4, 2001, 5:09:13 AM6/4/01
to

"Fabio" <artuc...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:cnhmht0tjeqhbt9b4...@4ax.com...
cut

> Invece mi/ci racconti come ando' la "tua" rottura del perno del
> pedale?

beh, non č stato nulla di eclatante, ero in salita in fuoristrada e mi sono
ritrovato a pedalare nel vuoto (devo anche aved dato una ginocchiata da
qualche parte ma sono particolari di contorno :-) )
, l'unico inconveniente fu che ormai ero a 20 km da casa e ho dovuto
pedalare su una gamba sola (la sx per di piů) per rientrare.

E anche la pipa manubrio della specialissima deve essere stata
> un bel numero!! :-(

quella fu l'unica occasione in cui ebbi una fortuna esagerata;
successe subito dopo aver oltrepassato un semaforo su una provinciale,
mentre mi alzavo sui pedali per rilanciare l'andatura.......non so come
successe, ma riuscii a non cadere, anche se ho dovuto fare un bel numero
alla Randy Mamola per stare in sella; una volta arrivato a casa andai subito
a vedere quale Santo ricorresse quel giorno e siccome si trattava di San
Faustino e in quel periodo mi occupavo anche di trading online, comprai
subito UNA AZIONE delle "Poligrafiche San Faustino" :-)) da conservare in
ricordo.

ciao
Wally

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