Tutto iniziò a luglio dello scorso anno. Improvvisamente, il mio
"amatissimo" finale comincia a fare le bizze. Un canale, il destro per
la precisione, si abbassa di intensità ed emette solo suoni
gracchianti. Capisco che qualcosa di strano è accaduto al
microprocessore che supervisiona il controllo del bias. Esiste,
infatti, uno di questi chip, per ogni canale.
Portato in assistenza a Torre del Greco (NA), presso "High End Audio"
di Michele Vivardi, la Krell Industries, contattata via fax, sentenzia
che la scheda va cambiata. Non sapevo, ancora, cosa stava
cominciando....
Arriva la scheda e mi viene sostituita dal tecnico. Porto il tutto a
casa e cominciano i primi problemi: il connettore bilanciato che
utilizzo normalmente per collegarmi al preamplificatore non era stato
fissato e non permetteva l'aggancio dell'XLR. Sono costretto a
provvedere da solo, sconsolato, e rimetto tutto a posto, non senza
aver fatto le mie prime rimostranze a Vivardi. Mi accorgo anche che
uno dei pettini, che collegano la scheda bias sostituita alla scheda
madre, ha i piedini tutti ritorti, come se non si fosse stati capaci
di montarla allineata. Inutile dire che l'originale di fabbrica era
perfetta....
Dopo un ascolto di qualche oretta, durante la quale tutto sembrava
filare liscio, mi accinsi a spegnere. Il 300, per essere chiari, non
ha un solo sistema di spegnimento. Infatti, si posiziona prima in
stand-by, dal frontale, e poi, con un interruttore, sul pannello
posteriore, si spegne del tutto. Ebbene, passando dallo stato attivo
allo stato di stand-by (col comando frontale), mi accorsi che un
grosso "bump" appariva sul woofer della mia cassa destra.
Praticamente, si trattava del canale che aveva dato i problemi
originari.
Richiamo l'assistenza e mi viene assicurato che tutto era stato
controllato e che non ci sarebbero dovuti essere problemi di sorta.
Non contento invio un fax alla Krell chiedendo lumi. La risposta è che
un leggero "DC voltage offset" rimane durante lo spegnimento, e causa
l'inconveniente. Beh, non sapevo ancora cosa mi aspettava....
La Krell decide di inviare un intero canale destro (scheda bias +
scheda madre di potenza, praticamente mezzo finale) al centro
assistenza. Non contento, e timoroso di un qualche problema di non
perfetto allineamento di prestazioni tra un canale che aveva lavorato
1 anno e più, e l'altro, perfettamente nuovo, inizio a chiedere la
sostituzione, che mi viene, però, negata.
Da luglio, è bene ricordare, arriviamo a novembre, col finale che, per
fortuna, sembrava funzionare. Sono assalito, nel frangente, da mille
dubbi sull'opportunità di fare effettuare, o meno, la sostituzione del
canale destro. Avevo anche timore che il difetto che sussisteva, però,
potesse aumentare. Pertanto, facendomi anima e coraggio porto il
finale al centro assistenza Natali di Torre del Greco (NA), il 9
novembre, dopo circa 4 mesi dal difetto originario. Il canale arrivò,
infatti, proprio in quei giorni. Il giorno dopo, vengo invitato a
ritirare il finale. Chiedo per telefono, prima del ritiro, se ci fosse
stato qualche inconveniente. Nessuno, fu la risposta categorica di
Michele Vivardi.
Non posso dimenticare di dirvi che prima di portare il finale in
assistenza, non so quale sospetto mi balenò per la mente per cui mi
premurai di "segnare" con un pennarello le due schede che andavano
cambiate. Precisamente: la scheda bias, già sostituita a luglio, e la
scheda madre di potenza.
Ciò che riporto adesso, ha dell'incredibile. Arrivo quindi in
assistenza, con un amico che mi portai dietro per farmi aiutare nel
trasporto di un peso non indifferente (siamo all'incirca sui 60 Kg.,
compreso l'imballo). Noto l'apparecchio ancora senza coperchio
superiore, e mi avvicino..... Intravvedo il "segnetto", il mio, sulla
scheda bias, mentre non vedo segni di sorta sulla scheda madre di
potenza. Mi imbufalisco come un toro, e chiedo spiegazioni, dopo aver
fatto notare che avevo segnato le schede. Michele Vivardi vuole
letteralmente sprofondare, e comincia a tirare fuori parte della
verità.
Cosa era successo? Beh, non appena cambiato l'intero canale con le
schede nuove giunte dagli USA, il finale aveva palesato 20 gradi di
differenza tra i due canali, dopo un'ora dall'accensione, e col solo
carico collegato. Giro di telefonate, nel pomeriggio, con Natali, a
mia insaputa, e viene proposta dall'importatore l'oscena soluzione di
mettere la vecchia scheda, quella sostituita a luglio, sulla nuova
scheda madre. La differenza persisteva, ma si abbassava a 14 gradi.
Capirai....
Indi, fanno un fax alla Krell per chiedere spiegazioni.
Comunque, tanto bastò per dichiarare il prodotto "perfetto", e
consegnabile all'ignaro cliente.
Non ci sarebbe stato nulla di male, se innanzitutto fossi stato
preavvertito del problema, e se la Krell non avesse più volte detto,
durante tutta la corrispondenza fax, e le comunicazioni, che la scheda
bias doveva essere "perfettamente" regolata e "tarata" per quel finale
in quella particolare condizione, su quella particolare scheda madre.
Lascio alla vostra considerazione il fatto che stava per essermi
consegnato un prodotto "taroccato" e soprattutto imperfetto. Lascio
alla vostra considerazione che se solo non avessi segnato le schede
all'interno starei ancora domandandomi del perché di una così evidente
differenza di temperatura tra i due canali.
Mi sono rifiutato di ritirare il prodotto, in quelle condizioni, e ho
richiesto, energicamente, la sostituzione alla Krell, e a Natali.
La sostituzione mi è stata concessa, ma non finisce qui.
Il problema, ho saputo dopo, poteva essere risolto fin dalla prima
sostituzione della scheda bias se solo si fosse provveduto al
resettaggio, con una ben precisa procedura, dei due microprocessori
montati sulle schede pilota. In quel particolare modo le correnti si
ritarano, autoregolandosi l'una sull'altra. Stessa procedura si
sarebbe dovuto seguire, a maggior ragione con un intero canale
sostituito. Beh, né Natali, né Vivardi conoscevano la procedura. O,
forse, più probabile, non l'avevano mai letta.
Ora mi domando: è colpa della Krell non aver preavvertito o non aver
mai dato le istruzioni ai suoi tecnici italiani, o, piuttosto, è una
negligenza capitale da parte di un importatore che non guarda, né
passa, le istruzioni tecniche ai suoi centri assistenza?
Ultima possibilità sarebbe che le istruzioni c'erano sempre state, ma
nessuno a Torre, o a Montecatini, si era mai premurato di aprirle....
Si può assistere un prodotto, totalmente nuovo e di quel costo, in
quelle condizioni?
C'è da dire che tutta la nuova serie Full Power Balanced della Krell
funziona con quei microprocessori che hanno bisogno di essere
resettati ogni qualvolta interviene una sostituzione di scheda.
Sfortuna la mia essere stato io il primo a procurare loro
"esperienza", sfortuna loro di essere incappati in qualcuno che non è
tanto facile gabbare.
Ho rotto praticamente con Audio Natali perché Luca Natali, offesissimo
per i miei contatti diretti con la Krell, ha tentato di farmi perdere
tempo durante la consegna del nuovo 300. Altri fax alla Krell lo hanno
indotto a consegnarmi il finale, ma sempre con un mese e mezzo di
ritardo sulle promesse fatte. Il finale mi doveva essere, infatti,
consegnato, contestualmente, al ritiro del vecchio. Cosa mai accaduta.
Probabilmente, sono stato "punito"..... Quale errore madornale!
Giunto il nuovo, presso Vivardi, sono stato costretto a subire ancora,
poiché il tecnico, anche lui "risentito", mi ha preannunciato che non
avrebbe mai più assistito alcun prodotto, da me acquistato, presso
Natali, finale Krell 300, compreso. Questo perché? Perché avevo avuto
l'ardire di scrivere alla Krell l'accaduto. O meglio, perché avevo
osato dire cosa succedeva sotto il cielo di Torre del Greco.
Il nuovo finale. portato a casa, palesa, ancora una volta, un
inconveniente. Uno dei tre led frontali, predisposti a segnalare
guasti, attraverso la diagnostica, non dà segni di vita.
Praticamente, devo dedurre che un prodotto da 25.000.000 di lire non
viene controllato dalla Krell Industries, prima di essere messo
nell'imballo. Siamo al ridicolo, e la Krell in tutta questa storia si
è resa davvero ridicola non una, ma innumerevoli volte. Ancora oggi
non mi ha fornito spiegazioni su chi o cosa avesse responsabilità in
tutto ciò che mi è accaduto. E, lo trovo inaccettabile.
Data la situazione con il centro assistenza di Torre del Greco, sono
stato costretto a far riparare, a mie spese, da un tecnico di mia
fiducia, il prodotto. Ho dovuto far sostituire una scheda che la Krell
ha messo a disposizione, presso la Audio Natali.
Ho tentato di farmi sostituire, ancora una volta, il prodotto, ma il
difetto, troppo piccolo, non lo consentiva. Mi tenevo nel cassetto la
via della risoluzione del contratto, con richiesta di risarcimento, se
solo avessero rifiutato di inviarmi il pezzo di ricambio.
Per fortuna la saggezza, (è subentrato infatti Enzo Natali nella
faccenda), da entrambe le parti, ha evitato salassi legali.
Morale della favola; il finale Krell non è più nel mio impianto. L'ho
praticamente svenduto pur di non vederlo più. Così come mi sono
ripromesso di non acquistare mai più un prodotto distribuito da Audio
Natali, proprio in virtù di quella politica di assistenza troppo
disinvolta e per nulla supportata da accertate competenze tecniche.
Signori, questa è l'high-end in Italia, e non solo.... Stavolta, anche
una grande casa americana ci è cascata in pieno.
Non so ancora di chi sia la colpa, ma ciò che mi è accaduto sia di
monito per i futuri acquisti in questo settore.
In una parola, state attenti!
Saluti.
P.S.: tutto quanto qui riportato è supportato da documenti, fax,
lettere, e-mail, raccomandate, testimonianze.