Gianluca <gian...@hotmail.com> scritto nell'articolo
<36515895...@hotmail.com>...
Guido Procol ha scritto:
>Sono ossessionato dal vago ricordo di un telefilm che la RAI o
>TELEMONTECARLO negli anni settanta trasmetteva.
>Si trattava di una specie di prigione ,o un' isola forse, dove le
[...]
>la oltrpassavano delle palle enormi tipo bolle di sapone li
>rincorrevano e soffocavano!!
"Il prigioniero" (The Prisoner), UK 1967.
http://www.delos.fantascienza.com/delos28/prisoner.html
--
----------------------------------------------------------------------
Marco Coletti
Network Admin, Webmaster, Tuttologo :)
PGP public key:
http://keys.pgp.com:11371/pks/lookup?op=get&exact=on&search=0x96A79061
Fingerprint: 9F E5 80 61 F6 9F 05 2D EA 53 6F 2D 82 8B C7 C2
----------------------------------------------------------------------
Tenete d'occhio CANAL JIMMY (mi pare del pacchetto D+ via satellite).
Corre voce che lo replicheranno (in italiano!).
Oppure potete comprare le cassette in inglese in inghilterra.
So che esiste anche un fanclub con aderenti in tutto il mondo.
luca
-----------== Posted via Deja News, The Discussion Network ==----------
http://www.dejanews.com/ Search, Read, Discuss, or Start Your Own
Sara' una combinazione, ma guarda caso era un paio di giorni che volevo
postare un msg del genere, tutto quello che ricordo:
Il titolo era, forse, Il Prigioniero.
Era un' isola.
Il capo si chiamava numero Uno.
Non e' mai stata conclusa come serie, poiche' la Rai, anche a quei tempi,
continuava a mandare repliche su repliche ed oltretutto non rispettava la
sequenza logica, non sono mai riuscito a vederne la fine, pertanto mi
associo alla tua richiesta, se qualcuno ha notizie,grazie.-9
Ciao
Pino Vitucci
Ivrea ( TO )
Se vuoi scrivere in e-mail ( gradita ) togli stop dall' indirizzo,
oppure clicca qui sotto:
gp....@flashnet.it
> Tenete d'occhio CANAL JIMMY (mi pare del pacchetto D+ via satellite).
> Corre voce che lo replicheranno (in italiano!).
> Oppure potete comprare le cassette in inglese in inghilterra.
> So che esiste anche un fanclub con aderenti in tutto il mondo.
Sono stato in Galles nella cittadina dove lo hanno girato
Portmerion: é un piccolo villaggio costruito da un'eccentrico
Lord inglese c'é un negozio tenuto dal club con tutti i
gadget (ho un catalogo con l'indirizzo del club) e le
cassette della serie (tutte a 50 sterline) che era a colori
mentre fu trasmessa in BN in italia
ciao
--
Guido
togliere boss per la risposta in e-mail
>Sono stato in Galles nella cittadina dove lo hanno girato
>Portmerion: é un piccolo villaggio costruito da un'eccentrico
>Lord inglese c'é un negozio tenuto dal club con tutti i
>gadget (ho un catalogo con l'indirizzo del club) e le
>cassette della serie (tutte a 50 sterline) che era a colori
Anche qua:
http://www.cyberscape.co.uk/strtrade/page65.htm
>Chi puo' aiutarmi!
>Sono ossessionato dal vago ricordo di un telefilm che la RAI o
>TELEMONTECARLO negli anni settanta trasmetteva.
>Si trattava di una specie di prigione ,o un' isola forse, dove le
>persone eleganti e ben vestite potevano fare una vita comoda agiata
>senza problemi, ma non potevano oltrepassare una linea di confine , se
>la oltrpassavano delle palle enormi tipo bolle di sapone li
>rincorrevano e soffocavano!!
>Tutto veniva controllato da una centrale!
>Non ricordo altro!
>CHI MI AIUTA!!
>Che titolo aveva? In che anno veniva trasmesso? Dove si possono trovare
>episodi?
Il telefilm si chiamava "Il Prigioniero" ("The Prisoner", Gran Bretagna,
1967), e
riscosse ben presto un notevole successo nei paesi anglosassoni, anche
grazie al
creatore e protagonista della serie, Patrick McGoohan. In Italia arrivo'
solo nel
1973 (o forse 1972), e non sono sicuro che la RAI abbia mandato in onda
l'intera
serie di 17 episodi (mi sembra di ricordarne 13). Il telefilm narrava la
storia del
rapimento e della detenzione di un importantissimo agente segreto britannico
(McGoohan aveva gia' interpretato queste ruolo almeno due volte: l'agente
John Drake
in un film di spionaggio, mentre si ricorda maggiormente la spia inglese di
"Base
Artica Zebra") in un misterioso Villaggio. Il telefilm e' stato variamente
interpretato: come un'appassionata protesta contro ogni tipo di tirannia,
sia essa
manifesta o nascosta, ma anche come metafora del declino e del crollo della
psiche
di un individuo, fino al trionfo della paranoia.
>E soprattutto e' solo un sogno o esiste davvero!
Esiste davvero, ed e' divenuto un vero e proprio cult, tanto che gli
appassionati
della serie (che, tra l'altro, sono presenti su Internet e su Usenet) vanno
spesso
a visitare il "Villaggio" (che pure esiste davvero, ed e' ambientato presso
la
cittadina di Portmeirion, nel Galles). Tra l'altro, si e' pure parlato di
girare una
versione cinematografica (come e' avvenuto, per esempio, con le serie -anche
queste
britanniche- de "Il Santo" e di "Agente Speciale-The Avengers")...per il
ruolo del
protagonista si e' parlato di Mel Gibson.
Personalmente (ma credo che tu lo abbia gia' capito) considero "Il
Prigioniero"
una delle realizzazioni televisive piu' affascinanti e stimolanti del suo
genere,
e mi auguro che possa presto tornare in tv, insieme ad altri suggestivi
prodotti
inglesi come "Doctor Who" e soprattutto "Zaffiro e Acciaio"; ma su questa
serie
converrebbe tornare in seguito...:-)
>Grazie a tutti
>Gianluca
>
neXtplorer
"I'm NOT a number! I'm a FREE man!" (Number6)
Non credo, questo lo vedevo io.
In italiano era "Prigionieri delle pietre".
Le persone non sparivano ma cambiavano improvvisamente carattere, diventavano
flemmatiche e si salutavano dicendo "Gioioso di`!"
Ne ho una puntata registrata su nastro... audio (non c'era il VCR allora!).
Ciao,
Mauro
To reply, please remove "cutit." from my address.
Eh Eh... scusa... non avevo capito che lo vedevi soltanto tu :-D
Ma c'erano i monoliti tipo stoneenge (come si scrive) ?????
Ciao
Ops! rettifico... battuta fuori luogo...
credevo ti riferissi alla stessa serie del msg sopra...
probabilmente è proprio quello.
Dovrebbero fare uno studio su come mai questo tipo di telefilm
siano ancora così affascinanti, nonostante da quando furono
"proiettati" la tecnologia ed il tv-business sono cresciuti a dismisura.
Secondo me oggi c'è una certa inflazione di <<stile>>...
le storie passano in secondo piano a favore di attori valutati
soprattutto per l'aspetto fisico (per il quale è sufficiente nascere) e in
minor entità per per le capacità recitative (per le quali non è sufficiente
soltanto nascere :-) ).
Oppure ci siamo ridotti male a causa di queste trasmissioni di @#$%!!!??
Voi cosa ne pensate???
Ciao
Non credo dipenda tanto dagli attori piu' o meno bravi, secondo me e' una
ruota che gira, prima avevamo solo quelli e non potendo
fare confronti ci piacevano da morire, poi siamo diventati sempre piu'
smaliziati e siamo rimasti stupiti ed affascinati dagli effetti speciali
sempre piu' sofisticati ed incredibili a scapito della trama, fino al punto
di non stupirci piu' di nulla ed allora ecco che si comincia ad essere stufi
dei " trucchi " e scatta il desiderio dei buoni sapori di una volta;-))
E non dimentichiamo che il rivedere i vecchi telefilm ci riporta,
emotivamente, indietro negli anni dove eravamo piu' giovani e tutto era piu'
bello, perche' al vecchio TF associamo, inconsciamente, per esempio, il
ricordo di quella ragazza con quei lunghi capelli biondi che non voleva
neppure lasciarsi baciare ma che invece dopo...:-))).
Insomma, sono un tuffo nel passato che tutti, piu' o meno giovani,
ricordiamo con tanta nostalgia e, perche' no, con un pizzico di rimpianto.
IMHO ovviamente come al solito.
Ciao
Pino Vitucci
Ivrea ( TO )
Se vuoi scrivermi in e-mail ( gradita )
togli stop oppure clicca qui' sotto
gp....@flashnet.it
mmmmmmh.... la ruota che gira, il cerchio della vita,
le voci nostalgiche... un po' troppo facile.
Ci sono episodi di Star Trek TNG che mi piacciono più di quelli
della serie originale.
Sono convinto che ci sono cose che non si comprano coi grossi
budget e non si deducono dalle ricerche di mercato.
La Disney stringe un accordo con la Pixar e mi fa vedere sequenze
impossibili con le vecchie tecniche di animazione.
Eppure i vecchi cartoni animati mi sembrano nettamente superiori.
Perchè li vedevo con mamma e papà?
No! Perchè i disegnatori avevano le p...e quadrate e non un
Silicon Graphics sulla scrivania.
Che me ne frega di vedere un infinità di bestie che scendono da
un monte, un salone fotorealistico, rotazioni perfette, ecc.
A chi devo dire bravo? Ad un algoritmo per la diffusione delle
particelle?
Secondo me manca il <<tocco di classe>>.
Forse mi sbaglio, ma sono sicuro che non è soltanto una questione
di nostalgia.
Goldrake a parte... :-)
Ciao
Io non credo che i vecchi (e nuovi) cartoons siano paragonabili con le
immagini computerizzate. Sono due forme espressive diverse, un pò come
pittura e fotografia.
R. Daneel Olivaw
"I'm running still
I shall until
One day I hope that I'll arrive"
(Peter Hammill)
> Insomma, sono un tuffo nel passato che tutti, piu' o meno giovani,
> ricordiamo con tanta nostalgia e, perche' no, con un pizzico di rimpianto.
> IMHO ovviamente come al solito.
non sono molto d'accordo:
oggi molti attori sono sopravvalutati e i film
si basano più sugli effetti che non sulla recitazione (IMHO)
se vediamo un film inglese indipendentemente dalla trama
sarà recitato meglio di uno americano dove prevarrà la
spettacolarizzazione delle scene
> Ciao
>
>SR ha scritto nel messaggio <73uko9$48d$1...@news.mclink.it>...
>>La Disney stringe un accordo con la Pixar e mi fa vedere sequenze
>>No! Perchè i disegnatori avevano le p...e quadrate e non un
>>Silicon Graphics sulla scrivania.
>
>Io non credo che i vecchi (e nuovi) cartoons siano paragonabili con le
>immagini computerizzate. Sono due forme espressive diverse, un pò come
>pittura e fotografia.
>
Ooooh, questo e' pane per i denti di un appassionato di animazione quale il
sottoscritto...
Dunque: premetto che le nuove realizzazioni in CGI (Anastasia, per citarne
uno, o il film della Dreamowrks su Mose') hanno IMHO un grosso difetto.. la
differenza tra i background, renderizzati a milioni di colori, e i personaggi,
colorati in modo manuale con solo poche tonalita' cromatiche. L'effetto e'
quello dei vecchi "trasferelli" (ve li ricordate?) con uno stacco enorme tra
fondo e personaggi.
Tempo fa vidi un documentario che mostrava come, alla Disney, i personaggi
vengano disegnati manualmente in bianco e nero, digitalizzati con sistemi
tradizionali e poi colorati al computer.. ora non so se la Dreamworks lavori
allo stesso modo, ma immagino di si. E' abbastanza difficile convincere
animatori abituati da anni a lavorare con carta e matita a passare al
computer..
Diversa e' la questione di prodotti alla Toy Story, realizzati totalmente in
CGI, in cui il disegno e' si' piu' "freddo", ma si avverte meno lo stacco tra
parti animate e statiche.
Devo pero' anche dire che ho visto spezzoni di serie televisive a cartoni
animati (generalmente di qualita' non eccelsa visti i budget) realizzate
unendo sequenze renderizzate a sequenze disegnate tradizionalmente, e devo
dire che se non avessi saputo quali parti erano fatte in CGI e quali a mano
non me ne sarei accorto....
LA tendenza e' purtroppo (o per fortuna?) di fare sempre piu' prodotti usando
il computer, e questo portera' IMHO a una diminuzione dei tempi di lavoro,
spero non a scapito della qualita'.....
In conclusione (mi scuso per la lunghezza..) penso che non siano proprio
generi tanto diversi.
Ciao!
--
/* This e-mail comes from */
** Matteo Boglione **
* ICQ UIN 15473065 *
"Ci sono i sogni, tutti quelli che fai, che non moriranno mai"
"There are dreams, all that you makes, that never die"
Mi ricordo quando uscì "La bella e la bestia" che fecero un sacco di
pubblicità alla famigerata scena del salone realizzato in c.g.
Come dici tu, i personaggi sembravano appiccicati sopra.
Secondo me fra i disegni animati e la computer grafica c'è lo stesso
rapporto esistente fra pittura e fotografia.
Se la pittura fosse soltanto una tecnica rudimentale per la riproduzione
della realtà... allora sarebbe stata spazzata via dall'invenzione della
fotografia.
Così penso che il cartone animato sia una forma di espressione
"autonoma" la cui naturale evoluzione non è la c.g.
Realizzare un animazione in c.g. che sembra reale ha un senso,
perchè è stata concepita per questo obbiettivo (raytracing, radiosity,
ecc.).
Realizzare un cartone animato che sembra reale non lo ha. No?
Ciao
>
>>LA tendenza e' purtroppo (o per fortuna?) di fare sempre piu' prodotti usando
>>il computer, e questo portera' IMHO a una diminuzione dei tempi di lavoro,
>>spero non a scapito della qualita'.....
>
>Forse aumentera` l'offerta di prodotti 'animati' e questi perderebbero
>il fascino di un tempo.
>
Questo e' un rischio che nelle serie TV c'e' gia'.... le serie americane
(almeno quelle che ho visto in TV da noi) sono fatte con lo stampino, e quelle
giapponesi (che conosco piuttosto bene), a parte qualche eccezione davvero
degna di nota, si stanno "appiattendo" abbastanza. Poi c'e' la Saban....
lasciamo perdere la Saban (Tartarughe Ninja docet).
>Certo che se anche una piccola software-house potesse cominciare a
>fare concorrenza alla Disney...
>
Beh, D'Alo' & c, quelli de "la freccia azzurra" per intenderci, sono un
piccolo studio: usano solo qualche Mac, un SGI e un Amiga 3000 (almeno a
quanto ho visto in TV).... si, non sono certo a livello delle produzioni
Disney, pero' nel loro piccolo si difendono.
Se invece parli di produzioni completamente 3D allora penso che a parte la
Pixar e vari studi che principalmente fanno lavori pubblicitari non ci sia
molta roba..