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Problema di strappo a sinistra.

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Francesco

unread,
Aug 9, 2004, 3:48:22 AM8/9/04
to
Innanzitutto ciao a tutti.

Sono un tiratore agli esordi, ho sparato in tutto meno di 500 colpi fra
carabina e pistola, sempre in 22lr.
Mentre con la carabina non ho incontrato nessun problema di impostazione e
mira, con la pistola tendo sempre e comunque a sparare in basso a sinistra,
ma parecchio in basso a sinistra, non nel centro.
Premetto che sparo a una mano sola perchè mi è sempre risultato piu
naturale.
Secondo il direttore di tiro il mio problema è che mi aspetto
psicologicamente il colpo e involontariamente contraggo troppo l'indice e il
polso, infatti ad arma scarica il difetto non c'è mai...ma non appena carico
un colpo finisco per strappare.
Lui mi consigliava un buon numero di allenamenti ad aria compressa, per
correggere i difetti di base prima di sparare a fuoco...però io mi
chiedo...se il mio difetto è uno stress psicologico dovuto al colpo che
esplode...come posso correggerlo con un arma non da fuoco, dove mancano
scoppio, rinculo, eccetera...
Cosa ne pensate?

vi ringrazio!
ciao,
Francesco.


Max

unread,
Aug 9, 2004, 4:26:40 AM8/9/04
to

"Francesco" <xxx@xxx.x> ha scritto nel messaggio
news:cf7a4r$8i8$1...@lacerta.tiscalinet.it...

Penso che il tuo istruttore ha ragione, il rinculo e lo scoppio non
influiscono sul tiro perchè si verificano dopo che il proiettile ha
abandonato la canna, l'effetto
del rinculo e dello coppio influisce solo su di te che aspetti con anzia lo
sparo.
In oltre con la pistola ad aria compressa devi restare in punteria e devi
tirare il grilletto in modo corretto perchè il pallino essendo molto più
lento di un proiettile non ti perdona se strappi o se ti muovi durante il
tiro, se sai sparare bene con le armi A/C altrettanto farai con quelle a
fuoco, se al contratio spari discretamente con quelle a fuoco non è detto
che farai altrettanto con le A/C.
Ti consiglio in oltre di sparare a casa in bianco usando un bossolo spento
per evitare di rovinare il percussore (con un pennarello a vernice dipingi
il fondello del bossolo per evidenziare che sia scarico), questo per la
sicurezza, (sempre che l'arma sia di tua proprietà).
Ti consiglio anche di rovesciare il bersaglio e sparare su un foglio bianco
quando ti alleni , per il momento ti devi concentrare solo sullo scatto,
chiedi anche al tuo istruttore di verificare se cambi incosciamente il modo
di impugnare la pistola durante il tiro.

Ciao Max


Francesco

unread,
Aug 9, 2004, 4:43:31 AM8/9/04
to
"Max" ha scritto nel messaggio

>l'effetto
> del rinculo e dello coppio influisce solo su di te che aspetti con anzia
lo
> sparo.

ma infatti la mia paura è che sulla linea di tiro dell'aria compressa i miei
difetti riesca a metterli poco in evidenza proprio x la mancanza dell'ansia
da sparo...e che "magicamente" si ripresentino non appena rimetto piede sui
25 m con la 22.
Però speriamo sia solo una questione di prendere dimestichezza proprio con
il gesto di sparare...e allora si che funzionerà l'aria compressa.

> Ti consiglio in oltre di sparare a casa in bianco ...(sempre che l'arma
sia di tua proprietà).

purtroppo non posso, non ho una pistola mia, non ancora per lo meno...

Un'altra cosa.... io quando punto ho sempre un notevole tremolio della mano,
dovuto in parte alla mia pressione cronicamente alta, questa cosa mi
impedisce di avere le "luci" del mirino uguali e allineate per un tempo
sufficiente ad essere certi della direzione del tiro.
E' una cosa con la quale abituarsi e convivere, oppure dopo svariati
allenamenti anche i muscoli del braccio e di conseguenza la mano si
stabilizza?

Francesco


Max

unread,
Aug 9, 2004, 5:15:28 AM8/9/04
to

"Francesco" <xxx@xxx.x> ha scritto nel messaggio
news:cf7dc9$fuc$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> ma infatti la mia paura è che sulla linea di tiro dell'aria compressa i
miei
> difetti riesca a metterli poco in evidenza proprio x la mancanza
dell'ansia
> da sparo...e che "magicamente" si ripresentino non appena rimetto piede
sui
> 25 m con la 22.
> Però speriamo sia solo una questione di prendere dimestichezza proprio con
> il gesto di sparare...e allora si che funzionerà l'aria compressa.

Infatti, questo sistema serve per capire cosa fai veramente, procedendo per
esclusione, se ad esempio strappi anche
con l'A/C significa che c'è anche un problema di scatto, impugnatura,
respirazione e rigidità del corpo, ecc


> > Ti consiglio in oltre di sparare a casa in bianco ...(sempre che l'arma
> sia di tua proprietà).
>
> purtroppo non posso, non ho una pistola mia, non ancora per lo meno...

Ok, allora ti consiglio di usare sempre la stessa pistola, segnati la
matricola, se hai il dubio che sia un problema
di regolazione delle mire, fai provare la pistola al tuo istruttore.
Di che pistola si tratta ?

> Un'altra cosa.... io quando punto ho sempre un notevole tremolio della
mano,
> dovuto in parte alla mia pressione cronicamente alta, questa cosa mi
> impedisce di avere le "luci" del mirino uguali e allineate per un tempo
> sufficiente ad essere certi della direzione del tiro.

cerca di fare un po di attività fisica, ginnastica e piscina


> E' una cosa con la quale abituarsi e convivere, oppure dopo svariati
> allenamenti anche i muscoli del braccio e di conseguenza la mano si
> stabilizza?

è un fattore umano, voglio dire che nessuno è fermo come una statua, è un
fatto di coordinazione, devi capire
autonomamente il momento in cui le condizioni sono ottimali per sparare, il
colpo deve partire da solo,
non devi pensare a sparare ti devi solo concentrare sulle tue condizioni
fisiche di respirazione, posizione,
concentrazione.....
Poi con il tempo e la pratica ti riuscirà tutto in automatico e non ci farai
più caso, il nostro cervello funziona in questo modo,
quando ad esempio hai imparato a guidare eri concentrato con gli occhi sugli
specchi, ora invece passi in posti molto stretti
senza guardarli.

Ciao Max


Francesco

unread,
Aug 9, 2004, 6:02:26 AM8/9/04
to
"Max" ha scritto nel messaggio

>.... se ad esempio strappi anche


> con l'A/C significa che c'è anche un problema di scatto, impugnatura,
> respirazione e rigidità del corpo, ecc

guarda giovedì pomeriggio andrò x la prima volta a tirare ad aria c., per
ora ho tirato solo in 22... poi ti saprò dire se i difetti si ripresentano
anche lì, oppure se sono tutto merito del "fuoco"

> Ok, allora ti consiglio di usare sempre la stessa pistola

si ho usato sempre la stessa, una beretta 76

>.... io quando punto ho sempre un notevole tremolio della
> mano,

>.....


> cerca di fare un po di attività fisica, ginnastica e piscina

non ho molto tempo per altro sport purtroppo... mi han consigliato di
provare alla sera le alzate davanti allo specchio con un bilancere da un
paio di kg o con una bottiglia d'acqua da 1,5 l ...in modo da abituare le
fasce muscolari allo sforzo, a atabilizzarle alzando un peso leggermente
superiore a quello dell'arma...che dici secondo te può bastare?

> il
> colpo deve partire da solo,

Questo lo dicono tutti ma non ho ancora capito che significa, purtroppo :))
ciao!

Francesco


Message has been deleted

tasco

unread,
Aug 9, 2004, 6:42:56 AM8/9/04
to
Francesco ha scritto:

> Francesco

OK per il peso, stai usando muscoli che usi "raramente", bada bene che le
alzate non devono superare gli 8/10 secondi.
Quando "perfezioni" la punteria, dovresti fare un'apnea, appunto di 7/8
secondi, rilasciando il fiato, dopo aver scattato.

Ti stai creando troppi problemi, dici di aver tirato 500 colpi, perchè non
ne riparliamo fra 1500/3000!
Visto che hai la "paura" del botto, o del rinculo, perchè non provi a
tirare con il braccio "neutro", non stringendo l'arma in modo spasmodico,
ma in maniera tale che non "tremi", il rinculo del 22 è tiepidino, non
serve "contrastarlo".

Se poi quando alzi l'arma, fai partire 5 colpi alla velocità della luce,
potrebbe essere "quello" il problema!
Impara a inspirare quando alzi l'arma, blocca il respiro quando sei sotto
il nero del bersaglio di PS, perfeziona il puntamento e scatta!
Se ti accorgi che l'arma balla, non sparare, abbassa l'arma, tira il
fiato, fai 2/3 respiri ....e ricomincia.
Ciao.

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Max

unread,
Aug 9, 2004, 6:51:28 AM8/9/04
to

"Francesco" <xxx@xxx.x> ha scritto nel messaggio
news:cf7i07$qoe$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> "Max" ha scritto nel messaggio
>
> >.... se ad esempio strappi anche
> > con l'A/C significa che c'è anche un problema di scatto, impugnatura,
> > respirazione e rigidità del corpo, ecc
>
> guarda giovedì pomeriggio andrò x la prima volta a tirare ad aria c., per
> ora ho tirato solo in 22... poi ti saprò dire se i difetti si ripresentano
> anche lì, oppure se sono tutto merito del "fuoco"

Vabene, in bocca a lupo allora


> > Ok, allora ti consiglio di usare sempre la stessa pistola
>
> si ho usato sempre la stessa, una beretta 76

Ok, io preferisco la 76 alla 89


> >.... io quando punto ho sempre un notevole tremolio della
> > mano,
> >.....
> > cerca di fare un po di attività fisica, ginnastica e piscina
>
> non ho molto tempo per altro sport purtroppo... mi han consigliato di
> provare alla sera le alzate davanti allo specchio con un bilancere da un
> paio di kg o con una bottiglia d'acqua da 1,5 l ...in modo da abituare le
> fasce muscolari allo sforzo, a atabilizzarle alzando un peso leggermente
> superiore a quello dell'arma...che dici secondo te può bastare?


No usa un peso massimo da 1 kg, fai delle serie veloci, con le serie veloci
aumenti la forza, con un peso elevato e serie lente fai massa, devi usare un
peso molto leggero, durante l'esercizio non devi fare movimenti con la
schiena, in oltre devi fare un po di ginnastica, ti consiglio di comprare un
libri in cui puoi vedere gli esercizi da fare, prova a comprare questo
libro:
Klingner Bernd - Il tiro a segno con la carabina : tipi di carabine, le
posizioni, il puntamento, lo scatto, la rosata, i regolamenti.
Ho trovato questo libro on line:
http://www.unilibro.it/find_buy/default.asp?idaff=0


> > il
> > colpo deve partire da solo,
>
> Questo lo dicono tutti ma non ho ancora capito che significa, purtroppo
:))
> ciao!

Con l'aria compressa è più facile che avvenga in quanto lo scatto è più
sensibile, quando noterai l'evento capirai di cosa parlo, per il momento di
posso dire
che la strada da percorrere è di applicare al grilletto una trazione tale da
non scattare, poi dovrai imparare a dosare questa forza e a trovare la
giusta sensibilità,
poi dovrai alineare le tacche di mira mettendo a fuoco le mire metalliche
sopra il bersaglio, poi ti accorgerai che sarà suficente applicare il
restante sforzo di trazione
al grilletto (che a quel punto è ridotto ai minimi termini), a quel punto se
sarai sciolto con la respirazione e con il corpo, il colpo partira
magicamente senza volerlo.
Una volta memorizzati questi movimenti sparare sarà una cosa molto meno
complicata di come ti sembra adesso.
Ricorda che l'occhio umano non riesce a mettere a fuoco oggetti a distanze
differenti, ne consegue che è impossibile focalizzare le mire metalliche è
il nero del bersaglio che si trova 25m più avanti.
Un altra cosa le armi sportive di derivazione comune come la beretta 76
hanno un leggero gioco del grilletto, con il dito devi annullarlo sempre
facendo trazione sul grilletto, infatti un un breve primo tratto di corsa,
il grilletto si trova in folle, dopo quel tratto si indurisce.

Ciao Max


Max

unread,
Aug 9, 2004, 6:58:29 AM8/9/04
to

"tasco" <ge...@jumpy.it> ha scritto nel messaggio
news:cf7kfe$oq9$1...@news.newsland.it...

> Se ti accorgi che l'arma balla, non sparare, abbassa l'arma, tira il
> fiato, fai 2/3 respiri ....e ricomincia.

Certo se capisci che non è aria di tirare e che il colpo andrà a vuoto per
problemi di coordinazione di movimenti e respirazione, abassa l'arma,
respira, ossigena i tessuti e ricomincia.

Ciao Max


Max

unread,
Aug 9, 2004, 7:01:47 AM8/9/04
to

"Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:pNIRc.117050$5D1.5...@news4.tin.it...

Lo so che le prime volte abbassare l'arma è meno istintivo che sparare, tu
pensa che un colpo sprecato è peggio di un bel 10 oppure un 9 o un 8

Ciao Max


Francesco

unread,
Aug 9, 2004, 7:08:49 AM8/9/04
to
"tasco" ha scritto nel messaggio

> Visto che hai la "paura" del botto, o del rinculo, perchè non provi a
> tirare con il braccio "neutro", non stringendo l'arma in modo spasmodico,
> ma in maniera tale che non "tremi",

la mano non trema perchè stringe, la mano trema e basta, anche se stendo il
braccio a mano aperta senza niente in mano, guardo le dita e si muovono.
Questo é colpa secondo me della mia pressione alta, inoltre in fase di mira
non ho ancora imparato a convivere con il tremolio, proprio come dicevi tu,
x i pochi colpi sparati suppongo.

> Se poi quando alzi l'arma, fai partire 5 colpi alla velocità della luce,
> potrebbe essere "quello" il problema!

no,quello no, anzi di solito carico 2 colpi o 3 al massimo proprio per
lasciarmi piu tempo per recuperare tra una serie e l'altra...non è la fretta
il mio problema... sono quelle antipatiche tacchette di luce che non stanno
MAI ferme per un decimo di secondo di seguito..

Tu dici che mi sto facendo piu problemi del dovuto...spero che sia davvero
cosi... che con l'allenamento riesca a superare questi ostacoli..che per ora
sono sia fisici che tecnici...
Intanto provo questo mesetto ad aria compressa... poi vediamo... magari poi
mi appassiono a quest'attività e lo stress da sparo lo supero non sparando
piu a fuoco... :)))
Grazie!!!

-f-


Message has been deleted

Francesco

unread,
Aug 9, 2004, 8:40:07 AM8/9/04
to
"XXVIII Ottobre" ha scritto nel messaggio

> Permettimi di dubitare sul fatto che la mano tremi per la pressione
> alta.

te lo permetto, perbacco! :) son qui proprio per ricevere consigli e
suggerimenti.

> Puo' tremare per un problema ansioso, per un problema emozionale,

ansia cronica però...perchè altrimenti non mi spiego che anche in casa, solo
e tranquillo abbia un leggero tremolio della mano a braccio disteso.

>quando si parla di
> "mano che trema", la teoria piu' diffusa (che ritengo nasca dalla
> pratica del Tai Chi Chuan) e' che a fare tremare la mano e' la
> contrazione involontaria di un muscolo che "non serve allo scopo".

se cosi fosse, spero che il mio istruttore se ne intenda...o che abbia qlc
metodo valido.
comunque come in tutte le cose la pratica e l'allenamento costante di solito
non possono che migliorare i risultati...a me la passione non manca....certo
se proprio il tiro accademico non riuscissi a ficcarmelo in zucca la limite
proverò a due mani, dove sicuramente c'è meno tremolio e una mira più
stabile(intendo x me...x le mie attuali capacità).


Message has been deleted

Gianfranco Levati

unread,
Aug 9, 2004, 1:21:41 PM8/9/04
to
Francesco ha scritto:

> Innanzitutto ciao a tutti.

ue'.

[]

> ma parecchio in basso a sinistra, non nel centro.


[]

vuoi un consiglio?

spara, spara e quando sei stufo spara ancora.
non appena ti sarai stufato di buttar via tempo e soldi per niente vedrai
che tutte le tue ansie da contraccolpo svaniranno ed il tuo indice,
contraendosi, muovera' solo il grilletto.

:)

coraggio.


ps. io l'ho corretto cosi'. l'aria compressa non fa nessun rumore. non
c'e' nessun gusto. anche se il tuo direttore/ istruttore / whatever, ha
ragione sacrosanta.

--
Gianfranco Levati

tasco

unread,
Aug 9, 2004, 2:44:14 PM8/9/04
to
Francesco ha scritto:

> -f-


Guarda che da iperteso, come te, ho fatto agonismo, in P10, PS. e PL, poi
sono passato al tiro pratico, ho fatto l'RO, ho il decreto di istruttore
di tiro!!!
Come vedi, anche da "malato", qualcosa si riesce a fare, volendo...

Il tuo atteggiamento, di "passività" totale, non lo capisco, te l'ha
ordinato il medico di tirare con la pistola, o hai deciso da solo??

Deve essere un divertimento, da come lo descrivi, non mi sembra, è piu' un
patimento.
Che importanza ha il fatto che strappi, c'è gente che riesce a stento a
prendere la sagoma, ....e si diverte lo stesso!!

Ti prendi troppo sul serio, ogni sessione di tiro, dovrebbe servire a
"scaricarti", non a farti pensare che sei malato, che non sei capace, che
tremi, ecc.

Il tremolio non sparirà, al massimo si attenuerà, ma è normale, chi passa
la giornata col braccio teso, parallelo al terreno, devi solo sviluppare i
muscoli deputati, anzi oltre al peso da 1 kg. ti consiglio anche
l'estensore, caricato con 2 molle, per rinforzare i pettorali e i dorsali.

Non so quanti anni hai, ma ....su con la vita, anche domani sorgerà il
sole, e ci saremo anche noi a guardarlo.

Gianfranco Levati

unread,
Aug 9, 2004, 3:53:43 PM8/9/04
to
XXVIII Ottobre ha scritto:

> Il Mon, 9 Aug 2004 14:40:07 +0200, "Francesco" <xxx@xxx.x> ha scritto:

> >ansia cronica però...perchè altrimenti non mi spiego che anche in casa, solo
> >e tranquillo abbia un leggero tremolio della mano a braccio disteso.

> Un leggero tremolio non e' una cosa strana!

no, non e' leggero.
so di che parla.
vedi la pistola che oscilla proprio.
tu magari non riesci a tenerla immobilissima.
lui a tenerla anche solo vagamente in mira.

lasa sta.
e' gia' buona che strappa da una parte sola.

--
Gianfranco Levati

viking

unread,
Aug 9, 2004, 4:29:08 PM8/9/04
to
Il 09 Ago 2004, 09:48, "Francesco" <xxx@xxx.x> ha scritto:

> psicologicamente il colpo e involontariamente contraggo troppo l'indice e
il
> polso, infatti ad arma scarica il difetto non c'è mai...ma non appena
carico
> un colpo finisco per strappare.
> Lui mi consigliava un buon numero di allenamenti ad aria compressa, per
> correggere i difetti di base prima di sparare a fuoco...però io mi
> chiedo...se il mio difetto è uno stress psicologico dovuto al colpo che
> esplode...come posso correggerlo con un arma non da fuoco, dove mancano
> scoppio, rinculo, eccetera...
> Cosa ne pensate?

Niente che un buon anti ansiolitico nn possa curare.
Ma credo che nonostante tutti i tentativi di risposta , il tuo problema
derivi dalla scardsa coordinazione che hai con quella mano.
Dovresti provarese x caso nn riesci ad ottenere risultati migliori con
l'altra.
Poi, nn è un problema ne di pressione ne di morbi strani, spesso alcune
attività anche impiegatizie tendono a far infiammare cronicamente un piccolo
tendine nell'avambracio.
La maggioranza delle persone ha come sintomo solo un leggero fastidio sotto
sforzo e continua a trscurare il problema, facendolo diventare cronico.
Vai da un buon ortopetico e poi dimmi.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Francesco

unread,
Aug 10, 2004, 3:07:54 AM8/10/04
to
"tasco" ha scritto nel messaggio

> Guarda che da iperteso, come te, ho fatto agonismo, in P10, PS. e PL, poi


> sono passato al tiro pratico, ho fatto l'RO, ho il decreto di istruttore
> di tiro!!!

beh complimenti!

> Il tuo atteggiamento, di "passività" totale, non lo capisco,

passività? ma scusa... uno passivo accetta i suoi problemi e si fa vincere
da essi... io sto facendo il possibile per raccogliere suggerimenti e
informazioni, per capire da piu fonti possibili quali potrebbero essere le
cause e le soluzioni al problema...non mi sembra proprio di accettare
passivamente i difetti.

> Deve essere un divertimento, da come lo descrivi, non mi sembra, è piu' un
> patimento.

è un divertimento eccome, altrimenti non lo farei....però tendo magari a
prendermela troppo con me stesso se non centro un foglio 50x50, questo si...
ma credo sia normale pretendere da se stessi di fare bene una cosa a cui
teniamo.

> Ti prendi troppo sul serio, ogni sessione di tiro, dovrebbe servire a
> "scaricarti", non a farti pensare che sei malato, che non sei capace, che
> tremi, ecc.

questo è vero, oddio che penso di essere malato no!!!
però che vado sulla linea di tiro con un certo nervosismo è vero.

> Non so quanti anni hai,

25

> anche domani sorgerà il
> sole, e ci saremo anche noi a guardarlo.

speriamo di centrarlo anche! :))))

--
"Il calcio è già difficile per chi ne capisce, figuriamoci per gli
allenatori..."


Francesco

unread,
Aug 10, 2004, 3:12:26 AM8/10/04
to
"Gianfranco Levati" ha scritto nel messaggio

> spara, spara e quando sei stufo spara ancora.
> non appena ti sarai stufato di buttar via tempo e soldi per niente vedrai
> che tutte le tue ansie da contraccolpo svaniranno ed il tuo indice,
> contraendosi, muovera' solo il grilletto.

ah, ne fai una questione economica??? :)))
Cmq ho capito cosa vuoi dirmi...che l'ansia di buttarla dentro mi porta a
sbagliare e ad avere fretta di centrare...

> ps. io l'ho corretto cosi'. l'aria compressa non fa nessun rumore. non
> c'e' nessun gusto.

a parte il gusto o meno...che condivido.....l'istruttore diceva che proprio
per l'assenza del colpo si riesce ad assumere una postura, un'alzata e
quant'altro sempre uguale e stabile...e che poi non si perde mai piu.

Gianfranco Levati

unread,
Aug 10, 2004, 8:05:02 AM8/10/04
to
Francesco ha scritto:

> "Gianfranco Levati" ha scritto nel messaggio

> ah, ne fai una questione economica??? :)))

no, la vedo in modo molto piu' filosofico: il dare senso a cio' che faccio.
alla fine uno si stufa di far schifo e comincia a impegnarsi :)))))

> Cmq ho capito cosa vuoi dirmi...che l'ansia di buttarla dentro mi porta a
> sbagliare e ad avere fretta di centrare...

l'ansia. io la chiamo, presa da questo forum, "frenesia".
comunque anche. poi vai al poligono calmo e scassato, senza frenesia, e
strappi comunque.

> > ps. io l'ho corretto cosi'. l'aria compressa non fa nessun rumore. non
> > c'e' nessun gusto.

> a parte il gusto o meno...che condivido.....[]

eh, tutto quello che vuoi.
io pero', che faccio un'utilizzo esclusivamente ludico delle armi, devo,
in primis, divertirmi. quindi il gusto e' la componente primaria.
uno se vuol tirare a buoni livelli, teoricamente, dovrebbe smettere di
bere, di fumare, di assumere caffe', fare palestra o comunque sport
costantemente e in piu' esercitarsi. ma ho gia' un lavoro :)

Francesco

unread,
Aug 10, 2004, 8:48:44 AM8/10/04
to
"Gianfranco Levati" ha scritto nel messaggio

> alla fine uno si stufa di far schifo e comincia a impegnarsi :)))))

grazie della stima...
io che credevo di avere già cominciato ad impegnarmi... :)

> io pero', che faccio un'utilizzo esclusivamente ludico delle armi, devo,
> in primis, divertirmi.

ma infatti l'obiettivo poi per quel che mi riguarda è tornare sulla linea
dei 25 m... e se è questione di fare un mese ad aria compressa solo per
migliorare la mira, beh lo faccio anche se sò che è meno divertente... oddio
poi invece può capitare che mi appassioni più ad aria c., non so, non ho mai
provato... anche se dubito...

Max

unread,
Aug 10, 2004, 8:53:27 AM8/10/04
to

"Francesco" <xxx@xxx.x> ha scritto nel messaggio
news:cfag43$nji$1...@lacerta.tiscalinet.it...

Tu fai quello che ritieni giusto, non perendere troppo sul serio i consigli,
se dai retta a tutte le campane che ascolti non ti ci fanno capire nulla, da
quello che ho capito il tuo istruttore sa il fatto suo, dai retta al tuo
istruttore.

Ciao Max


tasco

unread,
Aug 10, 2004, 10:13:15 AM8/10/04
to
Francesco ha scritto:

> "tasco" ha scritto nel messaggio

> > Guarda che da iperteso, come te, ho fatto agonismo, in P10, PS. e PL, poi
> > sono passato al tiro pratico, ho fatto l'RO, ho il decreto di istruttore
> > di tiro!!!

> beh complimenti!

> > Il tuo atteggiamento, di "passivitą" totale, non lo capisco,

> passivitą? ma scusa... uno passivo accetta i suoi problemi e si fa vincere


> da essi... io sto facendo il possibile per raccogliere suggerimenti e
> informazioni, per capire da piu fonti possibili quali potrebbero essere le
> cause e le soluzioni al problema...non mi sembra proprio di accettare
> passivamente i difetti.

> > Deve essere un divertimento, da come lo descrivi, non mi sembra, č piu' un
> > patimento.

> č un divertimento eccome, altrimenti non lo farei....perņ tendo magari a


> prendermela troppo con me stesso se non centro un foglio 50x50, questo si...
> ma credo sia normale pretendere da se stessi di fare bene una cosa a cui
> teniamo.

> > Ti prendi troppo sul serio, ogni sessione di tiro, dovrebbe servire a
> > "scaricarti", non a farti pensare che sei malato, che non sei capace, che
> > tremi, ecc.

> questo č vero, oddio che penso di essere malato no!!!
> perņ che vado sulla linea di tiro con un certo nervosismo č vero.

> > Non so quanti anni hai,

> 25

> > anche domani sorgerą il


> > sole, e ci saremo anche noi a guardarlo.

> speriamo di centrarlo anche! :))))

Caro, giovane amico, ....hai parlato tu di stress da tiro!!!

Se mi permetti un consiglio da ...istruttore, l'unica cura al tuo male č
perdere la "verginitą"!!!

Mi spiego, se hai "timore" del .22, perchč non fare una bella cura di 9x21
o 357 mg, giusto una ventina di colpi!!!
Sono convinto che, dopo il "trattamento", le tue "paure" spariranno.
Ho una casistica molto vasta a riguardo, ...se ha funzionato con GPG e
Vigili urbani....

Bada bene, non devi tirare un colpo per volta, ma riempire il caricatore
con 5/10 colpi, alzare e tirarli nel piu' breve tempo possibile.
Ti assicuro che funziona!!
Ciao e auguri.

tasco

unread,
Aug 10, 2004, 10:15:19 AM8/10/04
to
Francesco ha scritto:

> "tasco" ha scritto nel messaggio

> > Guarda che da iperteso, come te, ho fatto agonismo, in P10, PS. e PL, poi
> > sono passato al tiro pratico, ho fatto l'RO, ho il decreto di istruttore
> > di tiro!!!

> beh complimenti!

> > Il tuo atteggiamento, di "passivitą" totale, non lo capisco,

> passivitą? ma scusa... uno passivo accetta i suoi problemi e si fa vincere


> da essi... io sto facendo il possibile per raccogliere suggerimenti e
> informazioni, per capire da piu fonti possibili quali potrebbero essere le
> cause e le soluzioni al problema...non mi sembra proprio di accettare
> passivamente i difetti.

> > Deve essere un divertimento, da come lo descrivi, non mi sembra, č piu' un
> > patimento.

> č un divertimento eccome, altrimenti non lo farei....perņ tendo magari a


> prendermela troppo con me stesso se non centro un foglio 50x50, questo si...
> ma credo sia normale pretendere da se stessi di fare bene una cosa a cui
> teniamo.

> > Ti prendi troppo sul serio, ogni sessione di tiro, dovrebbe servire a
> > "scaricarti", non a farti pensare che sei malato, che non sei capace, che
> > tremi, ecc.

> questo č vero, oddio che penso di essere malato no!!!
> perņ che vado sulla linea di tiro con un certo nervosismo č vero.

> > Non so quanti anni hai,

> 25

> > anche domani sorgerą il


> > sole, e ci saremo anche noi a guardarlo.

> speriamo di centrarlo anche! :))))

Caro, giovane amico, ....hai parlato tu di stress da tiro!!!

Se mi permetti un consiglio da ...istruttore, l'unica cura al tuo male č
perdere la "verginitą"!!!

Mi spiego, se hai "timore" del .22, perchč non fare una bella cura di 9x21
o 357 mg, giusto una ventina di colpi!!!
Sono convinto che, dopo il "trattamento", le tue "paure" spariranno.
Ho una casistica molto vasta a riguardo, ...se ha funzionato con GPG e
Vigili urbani....

Bada bene, non devi tirare un colpo per volta, ma riempire il caricatore
con 5/10 colpi, alzare e tirarli nel piu' breve tempo possibile.
Ti assicuro che funziona!!
Ciao e auguri.

Gianfranco Levati

unread,
Aug 10, 2004, 10:52:57 AM8/10/04
to
Max ha scritto:

> Tu fai quello che ritieni giusto[]

parole sante.
citando tasco, se vuoi imparare a sparare devi sparare, sparare e sparare.
qualsiasi ipotesi si scontra poi nella pratica, quindi, capiti i rudimenti
(posizione di mira, allineamento del bersaglio e come tirare il grilletto)
rimane solo da sparare, sparare e sparare.

i problemi sono che:
1. ti diverti se fai centro. se no non ti diverti.
2. fare centro e' difficile. quindi ci vuole impegno. impegno che
contrasta poi col divertimento.

personalmente, quando mi fecero amichevolmente "un mazzo" cosi' perche'
incolpavo la pistola e la ricarica, ho fatto 2 mesi ad andare tutti i
giorni. prima 200 colpi al giorno, poi solo 100. con la 22 sempre 150.
pero' ora ne strappo uno su 25. prima uno su 3. anzi, prima tutti.
e mi sembra di avere appena cominciato :)

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Gianfranco Levati

unread,
Aug 10, 2004, 11:56:21 AM8/10/04
to
XXVIII Ottobre ha scritto:


cutto spietatamente tutto. perche' sono d'accordo su tutto.

pero' rispetto al signore che sta cominciando, tu sei gia' "sulla luna".

chi comincia ha da soffrire.

citando herbert: gli inizi sono sempre difficili.
non conosco altro modo di imparare una cosa che farla.

:)

ciao!

ps. vuoi che non mi ricordi l'emozione del primo colpo ricaricato da me?
un 45 acp con 8.2 grani di hs6 e innesco cci per 230grani di blindata?
eppure era sbagliato: quegli inneschi non vanno bene per quella polvere.
ma da allora ne ho caricate un bel po'. era marzo, penso.

Max

unread,
Aug 10, 2004, 12:00:52 PM8/10/04
to

"XXVIII Ottobre" <ex-ord...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:chphh0h4udqclbk7c...@4ax.com...
> Il Tue, 10 Aug 2004 16:52:57 +0200, gianf...@levati.org (Gianfranco
> Levati) ha scritto:

>
> >citando tasco, se vuoi imparare a sparare devi sparare, sparare e
sparare.
> >qualsiasi ipotesi si scontra poi nella pratica, quindi, capiti i
rudimenti
> >(posizione di mira, allineamento del bersaglio e come tirare il
grilletto)
> >rimane solo da sparare, sparare e sparare.
>
> Credo che le armi non siano solo "sparare"....

>
> >i problemi sono che:
> >1. ti diverti se fai centro. se no non ti diverti.
> >2. fare centro e' difficile. quindi ci vuole impegno. impegno che
> >contrasta poi col divertimento.
>
> Come sopra... ci sono volte che ti senti molto piu' appagato per avere
> ottenuto una ricarica "giusta" per un certo calibro, o per essere
> riuscito a realizzare dei bossoli per un fucile o per una pistola per
> i quali quei bossoli non esistono, o per avere fatto sparare un'arma
> che non si e' mai vista sulle linee perche' a parere di tutti "e' un
> calibro impossibile da trovare o da ricaricare".
>
> Ci sono tanti diversi modi di intendere il proprio rapporto con le
> armi.
> Puo' sembrarti paradossale... ma anche passare una serata a
> sperimentare la lega "giusta" per fondere delle palle, con il
> termometro per vedere la temperatura di fusione, ed il "brinnelometro"
> per vedere la durezza della lega ottenuta, e' un modo per
> "interessarsi di armi".
> E anche passare una giornata sulla linea di tiro a sparare attraverso
> un cronografo per trovare la ricarica piu' simile a quella originale
> di quell'arma... che magari e' stata prodotta alla fine
> dell'ottocento, e una maniera per interessarsi di armi.
> E lo stesso vale per le settimane passate a restaurare un fucile
> ultracentenario che a prima vista sembrava solo un ammasso di
> sporcizia e di ruggine...
>
> E quando sei riuscito, dopo esserti studiato la lega giusta, dopo
> avere trovato la ricarica piu' simile all'originale, magari ordinando
> i dies in USA perche' in Italia non hanno nemmeno idea di cosa sia
> quello "strano calibro", beh... magari a questo punto se anche su 25
> colpi fai tre flyers puoi comunque essere soddisfatto del tuo lavoro!
> :-)
>
> Insomma... le armi non sono solo "tiro accademico", non sono solo
> "tiro agonistico", e non sono nemmeno solo "tiro".
> Sono storia, tecnica, meccanica, metallurgia, tiro... ed ognuno
> sceglie quello che preferisce :-)

Massimo hai perfettamente ragione, chi si limita soltanto a sparare con
quello che trova in commercio ha una conoscenza limitata delle armi, per
vincere delle gare
di tiro accademico con una carabina, bisogna avere una buona carabina e
delle buone cartucce oltre che naturalmente il manico, per vincere delle
gare di bench rest
bisogna anche saper ricaricare ed avere delle nozioni molto piů aprofondite
della materia delle armi.

Ciao Max


Gianfranco Levati

unread,
Aug 10, 2004, 12:02:14 PM8/10/04
to
Gianfranco Levati ha scritto:

> XXVIII Ottobre ha scritto:


> cutto spietatamente tutto. perche' sono d'accordo su tutto.

e aggiungo: il mio personale rapporto con le armi e' che bisogna imparare
a sparare a tutto con tutto.
per questo faccio il dinamico con una pistola che non c'entra col
dinamico, il tiro accademico con una pistola che non c'entra con
l'accademico e a 100 metri in carabina tiro col .45 acp e senza ottica (ma
se riesco a trovare una ricarica costante passo ai 200 metri).

e sono solo all'inizio!!!

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Max

unread,
Aug 10, 2004, 1:33:25 PM8/10/04
to

"XXVIII Ottobre" <ex-ord...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:keuhh0lpi7id68fd9...@4ax.com...

> Piu' che altro... bisogna vivere solo per quello....
> Un po' di tempo fa ne parlavo con Varide Cicognani, che prima di
> dedicarsi al Bench Rest ha fatto parte spesso e volentieri della
> Nazionale Italiana di tiro con la carabina, a livelli molto alti.

Varide Cicognani lo conosco tramite alcune e-mail scambiate, è una persona
straordinaria.

> Ogni giorno... si faceva una decina di Km. di corsa, si faceva una
> cinquantina di Km. in bicicletta, e faceva palestra....
> Poi andava ad allenarsi a sparare!
>
> A questi livelli... non puo' essere un hobby.... e' un lavoro :-(

Concordo.

> >per vincere delle gare di bench rest

> >bisogna anche saper ricaricare ed avere delle nozioni molto più


aprofondite
> >della materia delle armi.
>

> Il discorso... comincia ancora prima di ricaricare....
> Quando due o tre anni fa e' venuto in Italia Espinet a tenere dei
> corsi di tiro Bench Rest mi e' capitato di fare da interprete...
> perche' di interpreti professionisti ce n'erano tanti... ma non
> avevano idea della differenza tra "bore" e "barrel"... e non erano in
> grado di tradurre "head space" o "free boring".
> E li' scopri che i tiratori ad alto livello... ad esempio hanno la
> loro fresa personale per realizzare la camera di cartuccia, e quando
> ordinano una canna in America non chiedono "una canna in 6 PPC con
> passo....", ma chiedono una canna realizzata con la "loro" fresa e con
> i loro parametri.

Certo con lo stesso allessatore oltre alla camera di scoppio si costruiscono
anche i dies, spesso si costruiscono
tutta la carabina, qui da noi non è possibile fare certe cose, da noi le
cartucce devono essere catalogate,
la loro libertà leggislativa gli permette di sperimentare nuove cartucce o
modificare quelle esistenti.
Io ad esempio ho creato dei bossoli per una cartuccia per pistola
semiautomatica, ma non ci posso fare nulla, mi
sono soltanto tolto un mezzo sfizio.


> Poi... puo' capitare a tutti il "colpo di culo".
> In allenamento ho visto un tiratore di BR22 varmint fare un 250/250
> con una scatola di Fiocchi 320 appena presa al poligono, senza nessuna
> selezione... ma se ci riprova altre 150 volte, sono convinto che un
> 250/250 non gli capita piu' :-)

Ci può scommettere, la fortuna viene una volta soltanto

> Anche qui.... e' quasi una forma di professionismo... magari non
> devono correre a piedi o in bici, e la palestra e' solo un optional...
> ma sicuramente passano giornate intere a trovare la "ricarica giusta",
> e vedi i tiratori di BR che arrivano in armeria a comprare 4 Kg di
> polvere di QUEL lotto :-)))

Però è più gratificante, io mi sono iscritto ad una scuola di meccanica, ho
intenzione di comprarmi una fresatrice e un tornio,
un mio amico mi ha detto che gli devo costruire degli anelli per montare
l'ottica sul suo AK, mi ha detto che vuole vedere
mentre li costruisco e che non gli importa se alla fine gli costeranno di
più, al mercato di portaportese il Russo chiede 25 euro.

Ciao Max


Gianfranco Levati

unread,
Aug 10, 2004, 2:09:51 PM8/10/04
to
XXVIII Ottobre ha scritto:

> Il Tue, 10 Aug 2004 18:02:14 +0200, gianf...@levati.org (Gianfranco
> Levati) ha scritto:

> >e aggiungo: il mio personale rapporto con le armi e' che bisogna


> >imparare
> >a sparare a tutto con tutto.

> Perfettamente d'accordo su tutta la linea....
> Ma se il bersaglio e' in movimento.... lo preferisco.

penso che l'unica bestia su cui non avrei remore a tirare e' un nocivo: il
cinghiale.

> >per questo faccio il dinamico con una pistola che non c'entra col
> >dinamico, il tiro accademico con una pistola che non c'entra con
> >l'accademico e a 100 metri in carabina tiro col .45 acp e senza ottica
> >(ma se riesco a trovare una ricarica costante passo ai 200 metri).

> Certe volte... ci rimani male.... :-(
> Non sono un bravo tiratore, soprattutto non con l'arma corta, anche se
> tiro da 26 anni.
> E di bravi tiratori ne ho conosciuti tanti.... e mi riferisco a
> tiratori VERAMENTE bravi, che sono andati ai mondiali... sia con la
> corta che con la lunga... sia di accademico che di TD...
> Ma, bene o male... dopo tanti anni un po' di feeling con le armi ce
> l'hai... e allora vai al poligono, vai in mira senza guardare, e solo
> dopo vai a cercare l'allineamento della mira.
> E ti accorgi che, per la prima volta... hai una pistola in mano con la
> quale non hai assolutamente feeling, con una piega delle grips che non
> ti e' assolutamente congeniale :-(
> E' una CZ52, in 7,62 Tokarev.... e devi piegare il polso perche' il
> mirino e' 3 cm. piu' in basso di quel che ti aspettavi!

io ho una usp in .45. sono un po' fanatico di quel calibro.
se non fondevo la macchina oltre che la olipmyc mi prendevo anche la H&K
usc (roba che chiamo l'armiere giovedi' mattina e giovedi' alle 2 di
pomeriggio fondo il motore).
aveva ragione chi diceva che sembra di sparare con un asciugacapelli.
ma ho visto anche un tizio che doppiava i colpi. ce la posso fare :)

> Beh... per le prossime settimane tirero' solo con quella... perche'
> devo arrivare al punto di saperla usare in maniera "naturale", anche
> se magari questo significhera' che la prima volta che riutilizzero'
> una Luger o una P38, o una CZ27 ... mi accorgero' che miro 3 cm.
> troppo in alto, e dovro' riabituarmi :-)

io essendo scarsone in tutto non mi aspetto niente.
quando tiro con la glockina in 9 e' un altro pianeta.
ma la glock non va bene per le "bordate".
quando nella usp ci metto la polvere progressiva senti proprio lavorare la
molla antirinculo. il rinculo in due tempi. bestiale. :)

> >e sono solo all'inizio!!!

> E' il momento piu' bello.... puoi scegliere cosa fare, ed a cosa
> dedicarti :-)

A TUTTO!!!!!!!!!!!!!!!!!
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!

ciao.

post scriptum: han fatto bene a tenere attivo questo gruppo.

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Max

unread,
Aug 10, 2004, 6:46:06 PM8/10/04
to

"XXVIII Ottobre" <ex-ord...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:7p8ih0l6t53i1650k...@4ax.com...
> Il Tue, 10 Aug 2004 17:33:25 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha
> scritto:

>
> >Varide Cicognani lo conosco tramite alcune e-mail scambiate, è una
persona
> >straordinaria.
>
> Perfettamente d'accordo... e credo ti piacerebbe conoscerlo di
> persona.
> Oltre all'armeria... ha l'officina nella quale lavora, e dove il
> tornio ed il lapidello sono sempre in funzione :-)
> Ed a poca distanza... c'e' il suo balipedio privato, a 200 metri...
> con una officina di prim'ordine nel retro, dove trovi tutto quello che
> puo' servire, compreso il tornio e la fresa :-)
> Quando nei TSN... di solito trovi un martello e tre cacciavite :-))

Un vero paradiso degli occhi dei tiratori:-(((((

> >Certo con lo stesso allessatore oltre alla camera di scoppio si
costruiscono
> >anche i dies, spesso si costruiscono
> >tutta la carabina, qui da noi non è possibile fare certe cose, da noi le
> >cartucce devono essere catalogate,
> >la loro libertà leggislativa gli permette di sperimentare nuove cartucce
o
> >modificare quelle esistenti.
>

> Diciamo che... un po' hai ragione, ed un po' no :-)
> E' vero che in Italia non ti buoi sbizzarrire come faresti in USA...
> ma se al posto di fare arrivare una canna dalla Hart realizzata con la
> loro fresa, ne fai arrivare una fatta con la TUA fresa... quella canna
> passa comunque al Banco di Gardone, ed e' una canna in 6 PPC come
> quelle che fa la Hart... ma e' identica al millesimo di pollice a
> quella che hai usato fino al giorno prima, e ti permette di utilizzare
> gli stessi bossoli, gli stessi attrezzi di ricarica... e non
> accorgerti nemmeno che hai cambiato la vecchia canna con una nuova.

Questo è vero, proprio Cicognani mi ha spiegato che le canne delle carabine
bench rest
sono di norma avvitate a freddo per facilitare la sostituzione, il trucco è
una filettatura
contraria al senso di rigatura..

> >Io ad esempio ho creato dei bossoli per una cartuccia per pistola
> >semiautomatica, ma non ci posso fare nulla, mi
> >sono soltanto tolto un mezzo sfizio.
>

> Perche' non ti lasci "portare dalla corrente"? :-)
> Lo sai quanta gente c'e' che impazzisce per trovare bossoli che non si
> trovano? :-)
> Un singolo bossolo in calibro 8x58 RD oggi ti costa SEI euro... e se
> hai un Rolling Block svedese in quel calibro e lo vuoi usare, per un
> solo bossolo spendi SEI euro.
> E se vuoi i dies per un calibro non comune... beh... spesso e
> volentieri ci vogliono 120 euro, e non parliamo di "cose mostruose"...
> specialmente se consideri che aziende come la CH4D vendono dies
> perfetti.... che sono solo da tornire internamente :-)))))
> Ed usando CAD e CAM... una volta che i dati li hai in memoria, per
> fare un pezzo ci vogliono 10 minuti.
>
> Ti faccio un esempio di una stupidita' allucinante... spesso e
> volentieri chi va in armeria a comprare un fucile ex ordinanza non e'
> in grado di stabilire se una canna sia buona o meno... perche' per
> capire se una canna in 30.06 e' buona o non lo e'... devi averne viste
> almeno 50, e devi avere in mente quanto sono profonde le rigature, e
> come devono essere gli angoli... altrimenti rischi di portarti a casa
> una canna "finita".
>
> Per risolvere il problema... basterebbero dei "tamponi", quindi dei
> pezzetti di acciaio lunghi 15 cm e di forma tronco-conica, che ti
> permettano di stabilire il diametro interno di una canna, per
> scegliere quella con le migliori caratteristiche.
> Prova a trovarli in Italia, se sei capace! :-)
> Quelli che uso io li ha fatti un artigiano... e mi sono costati un
> occhio della testa!
> Sono quattro perni tronco-conici, niente di piu'!
> E lo stesso vale per i passa/non-passa per i calibri piu' comuni...
> Ho visto comprare degli Enfield in .303 british dove passava anche il
> "non passa" piu' grande della cassetta da armaiolo inglese! (e se
> passava quello... il fucile DOVEVA essere ritirato e passato come
> "drill purpose"!)... ed invece il fucile finira' in mano ad uno che lo
> usera' per spararci! :-(
> Perche' non puoi pretendere che chi vede per la prima volta (o anche
> per la decima!) un Enfield o un P14 riconosca al volo se la canna e'
> ottima, o passabile, o un disastro! Chiunque puo' vedere se e'
> camolata, ma il diametro lo provi solo con gli attrezzi.
>
> E allora... visto che con il tornio ci lavori, e la scuola dovrebbe
> permetterti di migliorare le tue abilita' meccaniche... perche' non

Il tornio e la fresa devo ancora comprarli, provvedo a settembre,
io imparo in fretta le cose che mi piacciono e a cui sono portato.

> provi a pensare di realizzare dei tamponi, dei passa/non-passa, dei
> gauge/field/no-gauge per verificare le tolleranze di head space, ed
> altri attrezzi similari?
>
> Altri esempi di meccanica applicata all'uso amatoriale delle armi, e
> sempre restando nel campo assolutamente legale degli oggetti
> liberamente detenibili e di libera vendita?
> - Dies per calibri desueti
> - Modifica di bullet caster commerciali per adattarli alla fusione di
> palle in piombo di calibri che "non si trovano piu'"
> - accessori da pressa, come quelli della Z-hat per il restringimento
> delle palle FMJ... ad esempio per "stringere" una palla da .308
> portandola a .304, da usare con lo Schmidt Rubin 1889
> - le ultime palle monolitiche per il caibro 8x56 che fece realizzare
> il buon Ricco' poco prima di passare a miglior vita... sono palle
> realizzate al tornio a controllo numerico.
> - bossoli... di libera detenzione e libera vendita... usando l'ottone
> "giusto" ed una macchina molto precisa, si possono fare ottimi
> bossoli. E per molti calibri non ci sono alternative.


>
> >Però è più gratificante, io mi sono iscritto ad una scuola di meccanica,
ho
> >intenzione di comprarmi una fresatrice e un tornio,
> >un mio amico mi ha detto che gli devo costruire degli anelli per montare
> >l'ottica sul suo AK, mi ha detto che vuole vedere
> >mentre li costruisco e che non gli importa se alla fine gli costeranno di
> >più, al mercato di portaportese il Russo chiede 25 euro.
>

> Allora... rileggi quello che ho scritto e prova a farci un pensierino
> :-))))

Concordo pienamente, io devo imparare e costruire cose che mi piacciono
è un ulteriore stimolo , avevo già pensato di fare qualche oggetto
da rivendere per ammortizzare le spese delle macchine utensili.
Studio la meccanica ed ho un approccio logico, ad esempio ho pensato che
per costruire degli anelli devo partire da un unico blocco, devo creare un
solo
grosso anello su cui ricavare gli attacchi per le guide e creare il foro
dove andrà posizionata l'ottica, dopo di che devo dividere in due parti
uguali il pezzo, ho pensato che solo in questo modo posso avere degli anelli
coassiali, uno spostamento minimo sarebbe compromettente per la riuscita del
lavoro, è molto più difficile secondo me fare degli anelli che un
compensatore.
Ti ringazio veramente per i consigli che mi hai dato, avevo pensato a tutto
quello
che mi hai detto, non avevo pensato però ai passa e non passa, infatti i
passa
e non passa sono utili anche per vedere se la carabina è ritubata oltre che
per vedere l'integrità delle rigature.

Grazie

Ciao Max


Max

unread,
Aug 10, 2004, 6:47:22 PM8/10/04
to

"XXVIII Ottobre" <ex-ord...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:hibih0lv60b6dae5m...@4ax.com...
> Il Tue, 10 Aug 2004 22:16:23 +0200, XXVIII Ottobre
> <ex-ord...@people.it> ha scritto:

>
> >Il Tue, 10 Aug 2004 17:33:25 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha
> >scritto:
>
> >>Varide Cicognani lo conosco tramite alcune e-mail scambiate, è una
persona
> >>straordinaria.
>
> Chiedo scusa... per errore ho fatto reply sul NG anziche' inviare il
> reply in email :-(

Fa lo stesso, magari può interessare ad altri utenti.

Ciao Max


Message has been deleted

Max

unread,
Aug 11, 2004, 2:57:14 AM8/11/04
to

"XXVIII Ottobre" <ex-ord...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:mbnih0h61u5gs8q4a...@4ax.com...
> Il Tue, 10 Aug 2004 22:46:06 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha
> scritto:
>

> >Concordo pienamente, io devo imparare e costruire cose che mi piacciono
> >è un ulteriore stimolo , avevo già pensato di fare qualche oggetto
> >da rivendere per ammortizzare le spese delle macchine utensili.
>
> Chiaramente... niente macchine utensili cinesi, almeno se vuoi
> lavorare di precisione :-)

Per la fresatrice avrei potuto prendere una Fervi, però Francesco Mancuso mi
ha mostrato l'ignobile trucco
usato dall'impotatore che ha modificato i cartellini per coprire le scritte
in Cinese.

http://www.veprug.it/

Ho trovato questa ditta Milanese che produce delle fresatrici orizzontali su
cui si può installare la testa verticale,
certamente costano il triplo di una fresatrice Cinese a cui va aggiunta la
spesa della testa verticale, però
essendo anche fresatrici orizzontali molti lavori sono più veloci, in oltre
ho la possibilità di imparare le due tipologie
di lavoro.

http://www.cst-snc.it/IT/pro_L.htm

http://www.cst-snc.it/IT/pro_ACCESSORI.htm

E' un peccato che queste macchine non siano anche del tipo universale con
piano di lavoro mobile, forse sarebbero costate
molto di più di 4000,00 euro, comunque per il momento non ho fretta di fare
l'acquisto, prima di fare una spesa del genere
voglio imparare con le fresatrici della scuola, per il tornio invece è
diverso, vorrei cercare una macchina usata.

> Se ti servono le misure dei passa/non-passa.... per il .308 ho la
> serie militare australiana, dalla quale prendere le misure.
> Per i go/field/nogo del .308, le misure le trovi su:
> http://www.exordinanza.net/ricarica/762vs308.htm
> Per il .303 british, ho la cassetta da armaiolo militare degli anni
> 40, e quindi trovo facilmente le misure dei passa/non-passa, e degli
> attrezzi "a rifiuto di chiusura" per misurare l'headspace.
>
> Secondo me... i calibri per i quali gli accessori sono piu' utili sono
> i misuratori di headspace per l'8x57, visto che trovare un Mauser
> monomatricola e' diventata un'impresa da ricchi... e non e' detto che
> un otturatore fatto in Cecoslovacchia abbia la stessa misura di uno
> fatto a Oberndorf am Neckar :-(
> Poi, dei tamponi molto accurati per il calibro 7,62 (ma per questi ci
> vuole una macchina capace di lavorare al mezzo centesimo di mm.) che
> sono utili sia per non trovare canne disastrate, sia per cercare di
> capire a quanto sono forate le canne... perche' sui 7,62x54 russi e
> finlandesi... puoi trovare canne forate a .308 e canne forate a
> .312.... e anche le ricamerature sudamericane non scherzano, e su
> fucili camerati per il 7,62 NATO puoi trovare forature da 7,62 o da
> 7,65 (cosa che capita spesso sui peruviani!).
> Lo stesso attrezzo potrebbe essere utile anche per i calibro 8, dove
> capita di trovare le piu' diverse forature anche in fucili simili...
> pensa al Gew 88 tedesco che e' stato realizzato con due forature
> diverse, al Berthier che puo' avere la canna originale o la canna "N"
> ecc.
>
> Insomma... con un buon tornio preciso (e sapendolo usare bene!)...
> secondo me, se uno ne ha voglia, riesce a lavorare anche otto ore al
> giorno rimanendo nel settore delle armi e realizzando cose che in
> Italia sono assolutamente legali (si tratta di strumenti di misura!),
> sono introvabili e soprattutto sono richieste!
>
> Ed anche se puo' sembrare ridicolo... negli ultimi due mesi ho girato
> parecchio per armerie portandomi dietro i tamponi per le canne, ed ho
> girato per cercare fucili per me.
> Ho avuto tre offerte di acquisto per i miei tamponi... perche' le
> armerie (e parlo di armerie specializzate in ex ordinanza!) non li
> avevano!

Grazie 1000!, trovo la cosa interessante, l'idea che possa ricreare degli
strumenti di comparazione
dopo decenni dalla loro fabbricazione è molto stimolante.

> E ci sono anche dei materiali decisamente utili che non si trovano in
> Italia, e che pure sono richiestissimi... tanto che sto pensando di
> appoggiarmi ad un negozio sammarinese per venderli on line :-)

Per la ricarica ?

Ciao Max


Gianfranco Levati

unread,
Aug 11, 2004, 8:16:43 AM8/11/04
to
XXVIII Ottobre ha scritto:

> Il Tue, 10 Aug 2004 20:09:51 +0200, gianf...@levati.org (Gianfranco
> Levati) ha scritto:

> >> Perfettamente d'accordo su tutta la linea....


> >> Ma se il bersaglio e' in movimento.... lo preferisco.

> >penso che l'unica bestia su cui non avrei remore a tirare e' un nocivo: il
> >cinghiale.

> Chiedo scusa... ma mi pare giusto precisare che non sono un
> cacciatore... quando parlo di bersagli in movimento mi riferisco ai
> piattelli, alle eliche (con il sovrapposto), o ai bersagli mobili del
> TD, sia con la corta che con lo shotgun....

com'e' lo shotgun, per il td?
con la pistola sono un mongolo, magari mi va meglio con l'aggeggio piu'
lungo...

> Questo non significa che magari un giorno non comincero' anche ad
> andare a caccia... ma e' un'esperienza che mi manca, e non ho mai
> sostenuto gli esami per il patentino venatorio..

io ci sto pensando. pero' poi mi par di aver troppa carne al fuoco.

> >io ho una usp in .45. sono un po' fanatico di quel calibro.
> >se non fondevo la macchina oltre che la olipmyc mi prendevo anche la H&K
> >usc (roba che chiamo l'armiere giovedi' mattina e giovedi' alle 2 di
> >pomeriggio fondo il motore).
> >aveva ragione chi diceva che sembra di sparare con un asciugacapelli.
> >ma ho visto anche un tizio che doppiava i colpi. ce la posso fare :)

> Non e' un calibro che ho "frequentato" molto :-)
> Ho una 1911A1 (ex ordinanza) e un revolver Smith and Wesson, e se devo
> essere sincero le uniche semiauto con le quali sparo veramente
> volentieri sono le Luger... e sono gli unici casi che mi spingono a
> tradire i revolver :-)

vabbe', luger, detto niente, vero? :)
il .45 mi prende bene. il perche' non lo so.
non e' forse questo il bello?

> >post scriptum: han fatto bene a tenere attivo questo gruppo.

> In effetti... non l'hanno tenuto attivo :-)
> Perche' non e' stato un "dono dall'alto".... c'e' solo stato qualcuno
> che ha dovuto fare un po' di battaglie perche' non venisse moderato
> questo gruppo, ma ne venisse creato uno moderato nuovo.
> Perche'... non si sa mai :-)

no, io non avevo capito all'inizio. e' una puttanata moderare un gruppo.
guarda quelli di storia. sono collassati.
e' stato molto meglio crearne uno ex novo.

> Il NG moderato... beh, secondo me ci voleva... ma le premesse erano
> molto, molto chiare.
> Il NG moderato SAREBBE DOVUTO essere identico a questo, TUTTI
> sarebbero dovuti essere in white list dopo qualche post, e la
> moderazione sarebbe dovuta servire SOLO per tenere i troll fuori dalla
> porta.
> Chi ha accettato di moderarlo sapeva perfettamente quali erano le
> premesse, che erano PUBBLICHE, e sapeva che accettando di moderare il
> NG AVREBBE avuto l'obbligo morale di attenersi alle premesse, senza
> voli di fantasia, e senza trasformarlo in una "riserva indiana".
> Ricordando sempre che su un NG non ci sono "utenti", ma ci sono
> "persone" con le quali spesso ci si e' confrontati verbalmente... con
> le quali ci si e' incontrati alle gare, o si e' andati a visitare
> qualche museo insieme... e sarebbe stupido credere che il rapporto
> personale tra molti utenti non possa influenzare il modo di scrivere
> sul NG.
> E soprattutto... ricordandosi che la passione per le armi, e credo che
> questo venga dimostrato ogni giorno, e' assolutamente
> interdisciplinare, e non si puo' limitare alla mera elencazione di
> armi e di leggi sulle armi.

ah. eccoti qua. si', condivido.
pero' bisogna anche aver fiducia e sabotare i "piani" con pazienza :)
del resto i neofiti come me fanno domande idiote, l'ho sempre detto.
se tieni fuori anche quelli come me allora fatti una mailing list.
mi sembra che ci sia abbastanza spazio.
poi troll ce ne sono ancora. piu' eleganti e furbi, ma troll.
e ho notato che da quando c'e' il moderato ce ne sono molti meno anche qui.
deo gratias.

> E comunque... dietro ad un'arma... c'e' sempre della storia, e anche
> se parli dell'azione bolt action di un fucile progettato ieri, non
> puoi dimenticarti che si tratta probabilmente di una "rivisitazione"
> dell'azione Mauser.
> E se si parla di meccanica (come ha fatto Max), o si parla di ottica
> (come abbiamo fatto in diversi), o di elettronica (come ha fatto
> Viking giorni fa parlando dell'uso in ambito armiero dell'arseniuro di
> gallio)... si parla sempre e comunque di armi.... e solo uno stolto
> non se ne accorgerebbe.

solo uno che non ha mai tirato in vita sua.
ho un collega che non spara perche' le armi sono per i guerrafondai.
io non sono ne' san patrizio ne' san cirillo: non converto nessuno.

> A quanto pare... le cose sul NG moderato non sono andate come
> sarebbero dovute andare (e quell'"obbligo morale" di rispettare le
> premesse che erano state decise dai votanti... non mi pare che sia
> stato rispettato!)... e non puo' che farmi piacere che il NG non
> moderato sia rimasto aperto.... e per "aperto" non intendo solo
> "funzionante", ma intendo "di mentalita' aperta".
> Non posso che essere contento che la "rottura di palle" che in diversi
> abbiamo fatto su it.news.gruppi per NON moderare questo gruppo sia
> servita a qualcosa!

non mi sembra che il ng moderato sia "chiuso".
certo un po' di differenza ci deve essere.
se no tanto vale.......

> Quando l'abbiamo fatto... era solo per permettere ad ognuno di
> esercitare un libero diritto di scelta se partecipare o meno ad un NG
> moderato, perche' allora tutti credevamo alla "buona fede"... oggi mi
> fa piacere che esista perche'... a volte si sbaglia :-(

non voglio sapere cosa sia successo :)

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camerlengo

unread,
Aug 11, 2004, 8:34:42 AM8/11/04
to
cut

> Grazie 1000!, trovo la cosa interessante, l'idea che possa ricreare degli
> strumenti di comparazione
> dopo decenni dalla loro fabbricazione è molto stimolante.
>
> > E ci sono anche dei materiali decisamente utili che non si trovano in
> > Italia, e che pure sono richiestissimi... tanto che sto pensando di
> > appoggiarmi ad un negozio sammarinese per venderli on line :-)
>
> Per la ricarica ?
>
> Ciao Max
>
Se posso permettermi un suggerimento io mi orienterei anche su quei piccoli
accessori come l'attrezzino per lo smontaggio dell'otturatore della carabina
M1 (mi sono quasi sbattezzato per smontarlo con cacciavite e mazzuolo di
gomma e penso con terrore al rimontaggio) o i vari morsetti per
l'aggiustamento dei mirini.
A questo proposito, i cataloghi cartacei della Numrich e della Brownell sono
una vera e propria miniera!
Oltretutto negli ultimi tempi si hanno difficoltà ad importare anche questi
pezzi che hanno più da spartire con la ferramenta che con le parti d'arma,
per tacere delle ripicche delle poste tedesche... e delle spese di
spedizione che spesso superano il costo dell'attrzzo stesso e non di poco!
Saluti Maurizio


Max

unread,
Aug 11, 2004, 8:53:27 AM8/11/04
to

"Gianfranco Levati" <gianf...@levati.org> ha scritto nel messaggio
news:cfd2nb$ogi$1...@news.newsland.it...

Io avevo provato a postare su IHAM una richiesta per sapere se durante la
seconda guerra mondiale o nella guerra di Corea e del Vietnam, qualche
fabbricante
aveva usato per i calci dei fucili del legname stagionato con essiccatori
artificiali, ho spiegato che le fibre dei legnami stagionati naturalmente
hanno più tempo di assestarsi, ho scritto che ad esempio il faggio essiccato
nei forni ha un colore rossiccio.
Mi è stato risposto che ero OT che IHAM non è un newsgroup sulla
falegnameria o sulla botanica ecc.....
Io trovo assurdo questo ragionamento, se è IT parlare di acciai, di
bruniture e di marchi, perchè deve essere OT parlare di legnami per calci ?,
faccio presente che la stagionatura oltre che a influire sulla capacità del
legname di mantenere la giusta gradazione di umidità, determina il numero di
fucili che possono essere costruiti in un dato periodo in quanto è
impossibile fare dei calci con legname verde.

Ciao Max


Max

unread,
Aug 11, 2004, 8:57:49 AM8/11/04
to

"camerlengo" <maurizio....@iposte.it> ha scritto nel messaggio
news:2nuj2jF...@uni-berlin.de...

> Se posso permettermi un suggerimento io mi orienterei anche su quei
piccoli
> accessori come l'attrezzino per lo smontaggio dell'otturatore della
carabina
> M1 (mi sono quasi sbattezzato per smontarlo con cacciavite e mazzuolo di
> gomma e penso con terrore al rimontaggio) o i vari morsetti per
> l'aggiustamento dei mirini.
> A questo proposito, i cataloghi cartacei della Numrich e della Brownell
sono
> una vera e propria miniera!
> Oltretutto negli ultimi tempi si hanno difficoltà ad importare anche
questi
> pezzi che hanno più da spartire con la ferramenta che con le parti d'arma,
> per tacere delle ripicche delle poste tedesche... e delle spese di
> spedizione che spesso superano il costo dell'attrzzo stesso e non di poco!
> Saluti Maurizio

Vabene lo terrò a mente, adesso però non voglio correre troppo in fretta, la
scuola inizia a settembre e ho già ricevuto degli ordini, in fondo il mio è
un hobby.

Grazie

Ciao Max


Max

unread,
Aug 11, 2004, 8:58:28 AM8/11/04
to

"XXVIII Ottobre" <ex-ord...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:ue4kh059mo23mljga...@4ax.com...
> Il Wed, 11 Aug 2004 06:57:14 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha
> scritto:
>

> >> E ci sono anche dei materiali decisamente utili che non si trovano in
> >> Italia, e che pure sono richiestissimi... tanto che sto pensando di
> >> appoggiarmi ad un negozio sammarinese per venderli on line :-)
>
> >Per la ricarica ?
>
> Non necessariamente... :-) Ci sono degli ottimi prodotti americani ed
> inglesi, sia per la manutenzione che per la misura, che in Italia non
> si trovano e che nessuno tiene.
> E quando qualcuno li ha tenuti... i prezzi erano tripli rispetto a
> quelli americani o inglesi :-(
>
> E visto che c'e' parecchia gente che continua a chiedermi dove
> trovarli... beh, mi pare giusto fornire un'alternativa :-)

Mi sembra giusto

Ciao Max


Gianfranco Levati

unread,
Aug 11, 2004, 9:06:29 AM8/11/04
to
Max ha scritto:

> "Gianfranco Levati"

ti premetto che ho dato del mio, per diventare uno dei piu' grandi cazzari
della gerarchia.
quindi quello che ti diro', per cortesia, prendilo come un commento tra
colleghi "troll" e non come una cosa che parte dall'alto.

una domanda come la tua e' "sospetta".
e' vero. e' ot.
e' come se su un gruppo di automobili uno chiedesse: "ma gli alberi di
caucciu' da cui hanno estratto la gomma per le guarnizioni delle portiere
dei modelli rover dal dicembre 93 al gennaio 95 venivano dalla valle di
betlemme o dalla valle di siracusa?".

e' un aspetto troppo estremo e non perche' e' di botanica.
perche' e' un'esagerazione.
i giochi delle armi militari sono tali per cui anche se e' essiccato col
phon, purche' sia essiccato, un calcio qualunque non implica variazioni
nel comportamento dell'arma.

e' "generalmente" interessante con che carbon cocke hanno fuso gli acciai
per le canne?
non penso.
dove hanno estratto il silicio con cui han costruito il microprocessore
che hai nel pc?
eccosi via.

TUTTAVIA

riproverei.
all'inizio i moderatori levano sempre gli scudi.
poi, passati i primi assalti, si placano.

come nota personale aggiungo: si vede che sei bravo e che te ne intendi.
ma il sofismo e' proprio al confine del trollaggio puro.

ciao.

Message has been deleted

Max

unread,
Aug 11, 2004, 9:23:04 AM8/11/04
to

"Gianfranco Levati" <gianf...@levati.org> ha scritto nel messaggio
news:cfd5km$f6n$1...@news.newsland.it...

> una domanda come la tua e' "sospetta".
> e' vero. e' ot.
> e' come se su un gruppo di automobili uno chiedesse: "ma gli alberi di
> caucciu' da cui hanno estratto la gomma per le guarnizioni delle portiere
> dei modelli rover dal dicembre 93 al gennaio 95 venivano dalla valle di
> betlemme o dalla valle di siracusa?".
> e' un aspetto troppo estremo e non perche' e' di botanica.
> perche' e' un'esagerazione.
> i giochi delle armi militari sono tali per cui anche se e' essiccato col
> phon, purche' sia essiccato, un calcio qualunque non implica variazioni
> nel comportamento dell'arma.

Non sono d'accordo, prima di tutto il legno è un corpo "vivo" che assorbe
l'umidità o perde l'umidità, in entambi i casi si muove, se è troppo secco
si spacca, la stagionatura influisce sulla stabilità del calcio, un calcio
che si deforma influisce molto sul fucile, il modo in cui l'azione è a
contatto con il calcio derermina anche la precisione del fucile, in oltre
avere delle scorte di legname stagionato determina quanti fucili si possono
fabbricare, se ti finiscono le scorte di legname non puoi costruire fucili,
altrimenti i Tedeschi non avrebbero usato il laminato per soperire alla
mancanza di legname.

Ciao Max


Gianfranco Levati

unread,
Aug 11, 2004, 9:35:55 AM8/11/04
to
XXVIII Ottobre ha scritto:

> Il Wed, 11 Aug 2004 14:16:43 +0200, gianf...@levati.org (Gianfranco
> Levati) ha scritto:

> >com'e' lo shotgun, per il td?


> >con la pistola sono un mongolo, magari mi va meglio con l'aggeggio piu'
> >lungo...

> Io mi ci diverto... ed e' questo quello che conta :-)
> Ho un amico che faceva TD con la semiauto, ma con risultati non
> eccelsi.
> E' passato allo shotgun, e si e' accorto di avere un feeling notevole
> con l'arma, e che era l'attrezzo adatto per lui.
> Agli ultimi europei... c'era :-)

:) cavolo ero li' anche io. a praga.
ma ero in auto con un amico e non me la sono sentita di chiedergli di
fargli fare tutta quella strada...
che tipo di arma e' necessario? mossberg? spas? boh?

> >vabbe', luger, detto niente, vero? :)

> Beh... la Luger e' molto particolare... ma se le mire inizialmente
> venivano tarate di fabbrica ai 100 metri... probabilmente c'e' qualche
> buona ragione :-)

un giorno, quando rapinero' qualche banca, me la potro' permettere.
ma dovessi scegliere oggi, mi farei una mauser. una di quelle con lo
scatolotto davanti al calcio. e il calcio piccolo piccolo.

> >il .45 mi prende bene. il perche' non lo so.
> >non e' forse questo il bello?

> Si :-))
> E comunque... e' un gran bel calibro, ed il fatto che sia in uso da
> tanti decenni dimostra che a pensarla come te sono in tanti :-)

non so perche' in italia non prenda.
capisco che e' molto meglio un 9 per fare tante cose (guardia giurata,
competizioni)...

Gianfranco Levati

unread,
Aug 11, 2004, 9:37:58 AM8/11/04
to
Max ha scritto:

> "Gianfranco Levati"

> Non sono d'accordo, prima di tutto il legno è un corpo "vivo" che assorbe


> l'umidità o perde l'umidità, in entambi i casi si muove, se è troppo secco
> si spacca, la stagionatura influisce sulla stabilità del calcio, un calcio
> che si deforma influisce molto sul fucile, il modo in cui l'azione è a
> contatto con il calcio derermina anche la precisione del fucile, in oltre
> avere delle scorte di legname stagionato determina quanti fucili si possono
> fabbricare, se ti finiscono le scorte di legname non puoi costruire fucili,
> altrimenti i Tedeschi non avrebbero usato il laminato per soperire alla
> mancanza di legname.

io non contesto che quanto dici e' giusto e sacrosanto.
non me lo sogno nemmeno.
pero' non sarebbe meglio scrivere direttamente ai produttori?

anche la gomma serve. e anche il cuoio... insomma...

Max

unread,
Aug 11, 2004, 9:55:45 AM8/11/04
to

"Gianfranco Levati" <gianf...@levati.org> ha scritto nel messaggio
news:cfd7fn$sn8$1...@news.newsland.it...

> Max ha scritto:
>
> > "Gianfranco Levati"
>
> > Non sono d'accordo, prima di tutto il legno è un corpo "vivo" che
assorbe
> > l'umidità o perde l'umidità, in entambi i casi si muove, se è troppo
secco
> > si spacca, la stagionatura influisce sulla stabilità del calcio, un
calcio
> > che si deforma influisce molto sul fucile, il modo in cui l'azione è a
> > contatto con il calcio derermina anche la precisione del fucile, in
oltre
> > avere delle scorte di legname stagionato determina quanti fucili si
possono
> > fabbricare, se ti finiscono le scorte di legname non puoi costruire
fucili,
> > altrimenti i Tedeschi non avrebbero usato il laminato per soperire alla
> > mancanza di legname.
>
> io non contesto che quanto dici e' giusto e sacrosanto.
> non me lo sogno nemmeno.
> pero' non sarebbe meglio scrivere direttamente ai produttori?

Magari non lo sanno neanche loro cosa hanno usato 50 o 60 anni fà, comunque
per quanto riguarda la Springfield non è più la stessa fabbrica di stato che
costruiva i Garand e gli M 14, il nome e il marchio sono stati ceduti,
mentre trovo inutile chiedere alla Mauser visto che ha preferito usare il
legno laminato.

Ciao Max


Message has been deleted

Gianfranco Levati

unread,
Aug 11, 2004, 10:27:47 AM8/11/04
to
Max ha scritto:

> "Gianfranco Levati"

> > io non contesto che quanto dici e' giusto e sacrosanto.
> > non me lo sogno nemmeno.
> > pero' non sarebbe meglio scrivere direttamente ai produttori?

> Magari non lo sanno neanche loro cosa hanno usato 50 o 60 anni fà, comunque
> per quanto riguarda la Springfield non è più la stessa fabbrica di stato che
> costruiva i Garand e gli M 14, il nome e il marchio sono stati ceduti,
> mentre trovo inutile chiedere alla Mauser visto che ha preferito usare il
> legno laminato.

scusa, max, sempre sulla moderazione: non trovi che se "magari non lo
sanno neanche loro" probabilmente a maggior ragione non lo sanno neanche
noi?

:P

Message has been deleted
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Max

unread,
Aug 11, 2004, 10:51:20 AM8/11/04
to

"Gianfranco Levati" <gianf...@levati.org> ha scritto nel messaggio
news:cfdad3$kgp$1...@news.newsland.it...

> Max ha scritto:
>
> > "Gianfranco Levati"
> > > io non contesto che quanto dici e' giusto e sacrosanto.
> > > non me lo sogno nemmeno.
> > > pero' non sarebbe meglio scrivere direttamente ai produttori?
>
> > Magari non lo sanno neanche loro cosa hanno usato 50 o 60 anni fà,
comunque
> > per quanto riguarda la Springfield non è più la stessa fabbrica di stato
che
> > costruiva i Garand e gli M 14, il nome e il marchio sono stati ceduti,
> > mentre trovo inutile chiedere alla Mauser visto che ha preferito usare
il
> > legno laminato.
>
> scusa, max, sempre sulla moderazione: non trovi che se "magari non lo
> sanno neanche loro" probabilmente a maggior ragione non lo sanno neanche
> noi?

Certo ma non bisogna demordere, ad esempio ho letto su un libro che la
Beretta non sapeva tutto della sua passata produzione, con l'aiuto di alcuni
collezionisti sono riusciti a ritrovare alcune armi che non erano riportate
sui registri storici.

Ciao Max


Max

unread,
Aug 11, 2004, 11:00:07 AM8/11/04
to

"XXVIII Ottobre" <ex-ord...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:217kh0penr3ms7jo4...@4ax.com...

> Non ho dati, ma mi pare molto, molto probabile.
> Non possiamo permetterci di dimenticare che durante una guerra si deve
> produrre in grandi quantita' ed in pochissimo tempo!
> Oggi, quando diamo l'olio di lino ad una calciatura, usiamo il sistema
> "civile", quindi "once a month for a year, once a week for a month,
> once a day for a week, once a year forever"....
> Durante la guerra... l'olio di lino lo davano per forza in autoclave,
> perche' la calciatura "finita" serviva per... "prima di subito".

E' quello che intendevo dire, in guerra si ha molta fretta.

> >ho spiegato che le fibre dei legnami stagionati naturalmente
> >hanno più tempo di assestarsi, ho scritto che ad esempio il faggio
essiccato
> >nei forni ha un colore rossiccio.
> >Mi è stato risposto che ero OT che IHAM non è un newsgroup sulla
> >falegnameria o sulla botanica ecc.....
>

> La prima volte che un frequentatore andra' a pulire con la paglietta
> la calciatura di un Arisaka del 1944, e si coprira' di "simpatiche
> vesciche" causate dalla finitura utilizzata (olio di Urushi)... andra'
> a partare della sua "dermatite vescicolare" su it.medicina :-((((


>
> >Io trovo assurdo questo ragionamento, se è IT parlare di acciai, di
> >bruniture e di marchi, perchè deve essere OT parlare di legnami per calci
?,
>

> Come ricorderai... di calci in legno e di sistemi per riportarli in
> buone condizioni... su IHA se ne era parlato parecchio... ed alcune di
> quelle discussioni le trovi ancora su
> http://www.exordinanza.net/FAQ/restaurocalciature.htm
> e c'e' anche il famoso "trattato di Tersite" sul restauro dei legni,
> talmente approfondito che qualcuno aveva cominciato a chiamarlo
> TerMite, per la conoscenza dei legni :-)

Infatti secondo me la moderazione di IHAM ha sbagliato a dire che il mio
post era OT e a cestinarlo senza prima riflettere :-(((

Ciao Max


axel

unread,
Aug 11, 2004, 11:03:58 AM8/11/04
to
Max ha scritto:

> cut


> > E' un peccato che queste macchine non siano anche del tipo universale con
> piano di lavoro mobile, forse sarebbero costate
> molto di più di 4000,00 euro, comunque per il momento non ho fretta di fare
> l'acquisto, prima di fare una spesa del genere
> voglio imparare con le fresatrici della scuola, per il tornio invece è
> diverso, vorrei cercare una macchina usata.

cut
>> Ciao Max

Quando verrà il momento, se non Ti interessano macchine nuove, dai
un'occhiata alle vendite giudiziarie e fallimentari.

ciao

axel


--

Max

unread,
Aug 11, 2004, 11:16:28 AM8/11/04
to

"axel" <ale...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:cfdcgu$3f8$1...@news.newsland.it...

> Max ha scritto:
>
> > cut
> > > E' un peccato che queste macchine non siano anche del tipo universale
con
> > piano di lavoro mobile, forse sarebbero costate
> > molto di più di 4000,00 euro, comunque per il momento non ho fretta di
fare
> > l'acquisto, prima di fare una spesa del genere
> > voglio imparare con le fresatrici della scuola, per il tornio invece è
> > diverso, vorrei cercare una macchina usata.
> cut
> >> Ciao Max
>
> Quando verrà il momento, se non Ti interessano macchine nuove, dai
> un'occhiata alle vendite giudiziarie e fallimentari.

Penso che per certe cose servono degli agganci, comunque posso sempre
tentare.

Grazie

Ciao Max


Gianfranco Levati

unread,
Aug 11, 2004, 11:56:33 AM8/11/04
to
XXVIII Ottobre ha scritto:

> Il Wed, 11 Aug 2004 15:35:55 +0200, gianf...@levati.org (Gianfranco
> Levati) ha scritto:

> >> >com'e' lo shotgun, per il td?

> >che tipo di arma e' necessario? mossberg? spas? boh?

> Ci sono molte categorie.... lo SPAS lo escluderei, perche' e' un gran
> bel progetto, mi piace tantissimo (ho sia il 12 che il 15)... ma pesa
> da paura.
> Per divertirmi a fare TD con lo shotgun (non ho velleita'
> agonistiche!) uso un Mossberg 590.

ok, rubero' un mossberg.
ma uno da agonista? cosa conta? il peso e il numero di colpi?
un franchi semiauto? dalle foto delle riviste non capisco.

> >ma dovessi scegliere oggi, mi farei una mauser. una di quelle con lo
> >scatolotto davanti al calcio. e il calcio piccolo piccolo.

> Una C 96 Broomhandle :-)
> Gran bel giocattolo :-)
> Trovarne con la canna originale in buone condizioni... e' come fare un
> terno al lotto :-((

cinquemilionieduecentomilalire?
:) mi compro una cabriolet di seconda mano.

> >non so perche' in italia non prenda.
> >capisco che e' molto meglio un 9 per fare tante cose (guardia giurata,
> >competizioni)...

> Mah... siamo sicuri? :-)
> Perche' se guardi ad esempio il TD categoria Revolver... fino a
> qualche anno fa usavano tutti il .38 o il .357.... se vai a vedere le
> classifiche recenti, pare che usino tutti solo il .45 :-))

dalla mia niubbaggine devo dire che la scelta, per agonismo, potrebbe
essere motivata da:
1. con quel bossolo da vagone ferroviario, non mi stupisce che il 38 sia
meno adatto di un 45.
2. il 357 spara bordate da paura (intendo che lavora a valori pressori
estremamente piu' alti di una 45), quindi secondo me e' troppo potente.
sta di fatto che le motivazioni devono essere legate al raggiungimento del
fattore con una cartuggia il meno nervosa possibile, dato che il 45 e'
AUTOMATIC :)
probabilmente poi, in un revolver, hai la possibilita' di caricare con una
bella palla leggera di qualunque forma mentre non tutte le semiauto
accettano le TC, le FP o le SWC (tanto meno)...

nei poligoni il 45 non si usa molto.
un tiratore da 45 lo riconosci perche':
1. ogni 5 colpi scassa i maroni per recuperare i PREZIOSI bossoli
2. cristona perche' gli hanno fregato i PREZIOSI bossoli.
io sono della seconda categoria, anche se i bossoli li compro a centinaia
dagli usa.

Gianfranco Levati

unread,
Aug 11, 2004, 12:00:29 PM8/11/04
to
Max ha scritto:

> Certo ma non bisogna demordere, ad esempio ho letto su un libro che la
> Beretta non sapeva tutto della sua passata produzione, con l'aiuto di alcuni
> collezionisti sono riusciti a ritrovare alcune armi che non erano riportate
> sui registri storici.

allora questo dimosta quanto, a volte, certe domande possano venire
considerate strampalate.
una volta uno e' entrato dicendo: cerco esperto armi beretta di tutti i
modelli di tutte le produzioni. ho riso mezz'ora.

Gianfranco Levati

unread,
Aug 11, 2004, 12:21:30 PM8/11/04
to
Max ha scritto:


> Infatti secondo me la moderazione di IHAM ha sbagliato a dire che il mio
> post era OT e a cestinarlo senza prima riflettere :-(((

il lunedi' copemo tutti i singari
il martedi' quei che i pasa col rosso
il mercoledi' quei chi traversa col giallo
il giovedi' i moderatori che cestinano i post....

;)

Message has been deleted

Max

unread,
Aug 11, 2004, 12:37:55 PM8/11/04
to

"Gianfranco Levati" <gianf...@levati.org> ha scritto nel messaggio
news:cfdfqt$p19$1...@news.newsland.it...

> Max ha scritto:
>
> > Certo ma non bisogna demordere, ad esempio ho letto su un libro che la
> > Beretta non sapeva tutto della sua passata produzione, con l'aiuto di
alcuni
> > collezionisti sono riusciti a ritrovare alcune armi che non erano
riportate
> > sui registri storici.
>
> allora questo dimosta quanto, a volte, certe domande possano venire
> considerate strampalate.
> una volta uno e' entrato dicendo: cerco esperto armi beretta di tutti i
> modelli di tutte le produzioni. ho riso mezz'ora.

Nessuno è infallibile, neanche la stessa Beretta

Ciao Max


tersite

unread,
Aug 11, 2004, 2:23:31 PM8/11/04
to
"Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> wrote:

> "Gianfranco Levati" <gianf...@levati.org> ha scritto nel messaggio
> news:cfd2nb$ogi$1...@news.newsland.it...
>
> Io avevo provato a postare su IHAM una richiesta per sapere se durante la
> seconda guerra mondiale o nella guerra di Corea e del Vietnam, qualche
> fabbricante
> aveva usato per i calci dei fucili del legname stagionato con essiccatori
> artificiali,

immagino praticamente tutti gli arsenali e che lo abbiano fatto anche
nelle guerre precedenti. I nostri nonni ai tempi di Caporetto mica
potevano aspettare tre anni che le assi di provvista stagionassero come
si deve per riarmare le truppe, se si erano messi a fare le canne dei 91
in ferro intubato figurati che legni adoperavano e come li impregnavano.
Possiamo solo immaginare l'ordinata frenesia che dominava gli arsenali
quando si trattava di rifornire milioni di combattenti e le cose
andavano male.

> ho spiegato che le fibre dei legnami stagionati naturalmente
> hanno più tempo di assestarsi, ho scritto che ad esempio il faggio essiccato
> nei forni ha un colore rossiccio.

non è detto, la tonalità più calda o rossiccia può dipendere anche dalla
zona di provenienza, dalla varietà dell'essenza o da altri trattamenti,
non solo da una essicazione frettolosa. Pensa sempre ai compensati dei
mauser, naturalmente chiari e poi resi molto rossicci e quasi anneriti
dai trattamenti successivi, in reparto o arsenale.

Comunque sono abbastanza sicuro che già nella grande guerra il legname
passasse dalla foresta al fronte in tempi molto brevi, lavorazione al
pantografo, una impregnata in autoclave e via!

> Mi è stato risposto che ero OT che IHAM non è un newsgroup sulla
> falegnameria o sulla botanica ecc...

o diavolo, deve essermi sfuggito il thread, avrei difeso l'onore del
reparto falegnami del NG :-)

> Io trovo assurdo questo ragionamento, se è IT parlare di acciai, di
> bruniture e di marchi, perchè deve essere OT parlare di legnami per calci ?

> faccio presente che la stagionatura oltre che a influire sulla capacità del
> legname di mantenere la giusta gradazione di umidità, determina il numero di
> fucili che possono essere costruiti in un dato periodo in quanto è
> impossibile fare dei calci con legname verde.

oggi con le travi verdi ci fanno i tetti... :-(

ciau
marco


--
... e qualcuno dirà che c'è un modo migliore.

Max

unread,
Aug 11, 2004, 2:59:01 PM8/11/04
to

"tersite" <slow...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:1gid5a5.lhsianpaww5cN%slow...@people.it...

> immagino praticamente tutti gli arsenali e che lo abbiano fatto anche
> nelle guerre precedenti. I nostri nonni ai tempi di Caporetto mica
> potevano aspettare tre anni che le assi di provvista stagionassero come
> si deve per riarmare le truppe, se si erano messi a fare le canne dei 91
> in ferro intubato figurati che legni adoperavano e come li impregnavano.
> Possiamo solo immaginare l'ordinata frenesia che dominava gli arsenali
> quando si trattava di rifornire milioni di combattenti e le cose
> andavano male.

Ferro intubato, ho letto bene ?

> > ho spiegato che le fibre dei legnami stagionati naturalmente
> > hanno più tempo di assestarsi, ho scritto che ad esempio il faggio
essiccato
> > nei forni ha un colore rossiccio.
>
> non è detto, la tonalità più calda o rossiccia può dipendere anche dalla
> zona di provenienza, dalla varietà dell'essenza o da altri trattamenti,
> non solo da una essicazione frettolosa. Pensa sempre ai compensati dei
> mauser, naturalmente chiari e poi resi molto rossicci e quasi anneriti
> dai trattamenti successivi, in reparto o arsenale.

Ho comprato più volte il faggio cotto ed è sempre stato rossiccio, quello
crudo sempre giallo,
forse è il trattamento che pigmenta le fibre ?
Nei centri di cottura hanno uno strumento, si chiama chiodo, serve per
vedere il grado dell'umidità.

> Comunque sono abbastanza sicuro che già nella grande guerra il legname
> passasse dalla foresta al fronte in tempi molto brevi, lavorazione al
> pantografo, una impregnata in autoclave e via!

Hai qualche foto delle autoclavi usate ?, la cosa mi interessa, poi facevano
scolare l'olio in eccesso ?,
io per togliere l'olio in eccesso avrei usato aria compressa.

> > Mi è stato risposto che ero OT che IHAM non è un newsgroup sulla
> > falegnameria o sulla botanica ecc...
>
> o diavolo, deve essermi sfuggito il thread, avrei difeso l'onore del
> reparto falegnami del NG :-)

Infatti non potevi vederlo, è stato cestinato prima, io ho provato a
spiegare al Dott. Mori che era IT ma non mi ha
dato ascolto.

> > Io trovo assurdo questo ragionamento, se è IT parlare di acciai, di
> > bruniture e di marchi, perchè deve essere OT parlare di legnami per
calci ?
> > faccio presente che la stagionatura oltre che a influire sulla capacità
del
> > legname di mantenere la giusta gradazione di umidità, determina il
numero di
> > fucili che possono essere costruiti in un dato periodo in quanto è
> > impossibile fare dei calci con legname verde.
>
> oggi con le travi verdi ci fanno i tetti... :-(


Perchè usare legno verde per i tetti delle case ?
Comunque un fucile militare poteva essere usato in varie parti del mondo,
quando il legno cambia il suo grado
di umidità si muove, quindi è impotante ricoprirlo di resine che lo isolano
dall'ambiente esterno.

Ciao Max


Gianfranco Levati

unread,
Aug 11, 2004, 3:09:37 PM8/11/04
to
XXVIII Ottobre ha scritto:

> Gianfranco Levati ha scritto:

> >un tiratore da 45 lo riconosci perche':
> >1. ogni 5 colpi scassa i maroni per recuperare i PREZIOSI bossoli

> Anche quelli che usano il .40 :-)))

io sono andato a tirare in un poligono in usa.
beh, mi ha fatto fare tutto il giro del negozio.
c'erano mucchi (alti 60 centimetri da terra), letteralmente mucchi di
bossoli divisi per calibro.
e li' sul retro, sempre, c'erano presse professionali elettriche da non so
quanti mila colpi ora.

non capisco perche' in italia non sia possibile andare in un poligono e
comprarsi l'ottone spento, magari sparato una volta.
no, cioe', lo capisco: per farti comprare le pallottole.
pero'....
:)

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Gianfranco Levati

unread,
Aug 11, 2004, 4:12:53 PM8/11/04
to
XXVIII Ottobre ha scritto:

> Il Wed, 11 Aug 2004 21:09:37 +0200, gianf...@levati.org (Gianfranco
> Levati) ha scritto:

> >non capisco perche' in italia non sia possibile andare in un poligono e


> >comprarsi l'ottone spento, magari sparato una volta.
> >no, cioe', lo capisco: per farti comprare le pallottole.
> >pero'....
> >:)

> Ti dimentichi che ogni TSN e' un regno a se'...
> In un TSN dove vado abbastanza spesso... ci sono direttori di tiro
> che, dopo avere pulito per terra, ti chiedono se ti servono dei
> bossoli che un tiratore non ha raccolto, perche' e' uno che non
> ricarica.

> E quando vanno a fare le esercitazione obbligatorie i VV.UU., che
> hanno in dotazione una 9x21... mi capita di portarmi a casa un bidone
> di bossoli...

penso che ti odio.

Max

unread,
Aug 11, 2004, 4:42:38 PM8/11/04
to

"XXVIII Ottobre" <ex-ord...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:p9ukh0lr68e1287i8...@4ax.com...
> Il Wed, 11 Aug 2004 18:59:01 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha
> scritto:

>
> >>se si erano messi a fare le canne dei 91
> >> in ferro intubato figurati che legni adoperavano e come li
impregnavano.
>
> >Ferro intubato, ho letto bene ?
>
> Ahi, ahi... rileggiti l'Hobbes :-)
> Non lo nascondevano nemmeno... c'era la punzonatura "tubato" sulla
> canna! :-)

Il mio era il 91/41 fabbricato a terni, in questo caso la canna era in
acciaio, sapevo che alcuni 91 della grande guerra
usavano acciai Cecoslovacchi per la canna, non sapevo della canna in ferro,
questo fa più onore alle imprese dei soldati Italiani.
Ho capito ora perchè i soldati Italiani urinavano nella canna:-(((

Cosa ne pensi di questo fucile:

http://www.gunboards.com/sites/mrj2003/Italy/Semiauto/ItalSemi.htm

Come puoi vedere non ha una diotra come il Garand e la tacca di mira
posteriore è
posizionata sopra la camera di scoppio invece che dietro.


> >> non è detto, la tonalità più calda o rossiccia può dipendere anche
dalla
> >> zona di provenienza, dalla varietà dell'essenza o da altri trattamenti,
> >> non solo da una essicazione frettolosa. Pensa sempre ai compensati dei
> >> mauser, naturalmente chiari e poi resi molto rossicci e quasi anneriti
> >> dai trattamenti successivi, in reparto o arsenale.
>

> Se non ricordo male... ma lo specialista in legnami e' Tersite... la
> Mauser ha usato due diversi tipi di laminato sui K98K... un tipo con
> la colla bianca ed un tipo con la colla rossa...


>
> >> oggi con le travi verdi ci fanno i tetti... :-(
>
> >Perchè usare legno verde per i tetti delle case ?
>

> Perche' fare stagionare i travi costa un sacco.... :-(
> Se vuoi un trave che non si pieghi.... devi andare sui travi in
> laminato, che adesso non e' piu' incollato con collanti, ma con gli
> ultrasuoni :-(

Il tetto dell'auditorium di Roma è in legno, dopo millenni è ancora il
materiale più adatto

Ciao Max


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Max

unread,
Aug 11, 2004, 5:51:58 PM8/11/04
to

"XXVIII Ottobre" <ex-ord...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:0n3lh05haubqs01bj...@4ax.com...

> Che ne ho avuti due in mano in meno di un mese... ed entrambi erano
> taroccati.
> Erano armi semi-disattivate, che erano state rese inutilizzabili molti
> anni fa infilando due perni d'acciaio nella camera di cartuccia.
> Qualcuno ha deciso di farle "tornare in funzione" e si e' rivolto ad
> un noto armaiolo... che purtroppo non si e' limitato a rifare la
> camera di cartuccia, ma si e' spinto troppo oltre, facendoli diventare
> pezzi di metallo senza alcun valore collezionistico :-(

é un vero peccato per l'armaguerra M39, comunque dai un occhiata al resto
del sito, c'è uno che ha un Carcano Sniper,
dice che Hobbes si è sbagliato, l'ottica è Beretta

> >Il tetto dell'auditorium di Roma è in legno, dopo millenni è ancora il
> >materiale più adatto
>

> Tanto tempo fa... non si viveva "di corsa", e ci si poteva permettere
> anche di fare stagionare il legno per il tempo necessario.
> Oggi... un legno stagionato naturalmente costerebbe tanto che nessuno
> lo vorrebbe :-(

L'auditorium di Roma è una struttura recente disegnata da Renzo Piano

Ciao Max


camerlengo

unread,
Aug 11, 2004, 6:32:54 PM8/11/04
to

cccut

> Vabene lo terrò a mente, adesso però non voglio correre troppo in fretta,
la
> scuola inizia a settembre e ho già ricevuto degli ordini, in fondo il mio
è
> un hobby.
>
> Grazie
>
> Ciao Max
>
nulla è meglio di un hobby è quello che manca alla nostra putribonda
società, nulla è meglio di chi si appassiona ad una cosa e nella ferma
convinzione di praticare un passatempo eccelle!
la mediocrità è nel dilettante insoddisfatto della vita che si trascina
dietro la sua insoddisfazione. L'eccellenza è in colui che è convinto di
giocare mentre crea il capolavoro!
Ho pisciato fuori dal vaso?
Chiedo scusa al mondo...
Saluti dilettanteschi da
Maurizio Camerlengo


Max

unread,
Aug 11, 2004, 6:36:58 PM8/11/04
to

"camerlengo" <maurizio....@iposte.it> ha scritto nel messaggio
news:2nvl3uF...@uni-berlin.de...

> nulla è meglio di un hobby è quello che manca alla nostra putribonda
> società, nulla è meglio di chi si appassiona ad una cosa e nella ferma
> convinzione di praticare un passatempo eccelle!
> la mediocrità è nel dilettante insoddisfatto della vita che si trascina
> dietro la sua insoddisfazione. L'eccellenza è in colui che è convinto di
> giocare mentre crea il capolavoro!
> Ho pisciato fuori dal vaso?
> Chiedo scusa al mondo...
> Saluti dilettanteschi da
> Maurizio Camerlengo

Non vedo l'ora di iniziare, sai creare degli oggetti con la fresa o il
tornio è una sorta di arte scultoria.

Ciao Max


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Max

unread,
Aug 12, 2004, 6:15:11 AM8/12/04
to

"XXVIII Ottobre" <ex-ord...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:jeblh0tuv9apv4gkk...@4ax.com...

> Mmhhh... qui mi ci vorrebbero l'aiuto di Franz e di LMB :-)
> Mi spiego meglio... di quel fucile se ne e' parlato a lungo sul Tuco's
> Collector Forum (e' un thread al quale non ho partecipato, e me ne ha
> messo al corrente Alexander Eichener, che gestisce il miglior sito
> americano sui Carcano)... ed e'... un tarocco.
> Gli italiani hanno senz'altro usato dei fucili sniper, ma durante la
> Grande Guerra, e si trattava di 91 lunghi con un'ottica Filotecnica
> (azienda poi diventata Filotecnica Salmoiraghi), ed uno di questi
> fucili e' al Museo di Terni (che si puo' visitare facendo la richiesta
> via fax, e si viene invitati a visitarlo dopo uno o due mesi, l'ultimo
> sabato del mese).

Mi puoi passare per favore il num. fax ?
Io ho visitato il museo di San Marino e mi è piaciuto molto.

> Quindi... gli italiani, i 91 lunghi sniper li hanno usati. E l'ottica
> non era Beretta ma Filotecnica.
> Solo per la cronaca, e per dissipare ogni dubbio... questa e' la foto
> che mi ha mandato un amico del manuale di comportamento per gli sniper
> italiani:
> http://www.exordinanza.net/foto/istr91sniper
> Quello che ha "fregato" il taroccatore che ha realizzato quel Carcano
> 38 da cavalleria... e' che per faticare poco ha usato un attacco con
> le stesse distanze di una slitta Weaver :-)

Ho visto

> E l'unica fatica che ha fatto e' stata quella di invecchiare un'ottica
> moderna e di punzonare la scritta "Beretta"...

Che ottica moderna avrà usato ?, quale è la reale marca di quell'ottica ?

> Oltretutto... che un'ottica Beretta fosse montata su un fucile fatto a
> Terni... e soprattutto su un 7,35... non ci sta proprio, ed infatti
> gia' poco dopo la pubblicazione il parere dei "carcanologi" era
> unanime, ed era che si trattasse di un tarocco.
> Tra l'altro... l'ottica montata cosi' a sinistra... rende il fucile
> quasi inutilizzabile come smiper, a parte che comunque per un fucile
> da cecchino sarebbe stata usata una canna nuova, e non una canna del

Lo sniper esposto al museo come ha montata l'ottica ?, deve essere messa
per forza di lato per non interferire con l'apertuta dell'otturatore.

> 1917 rialesata, e soprattutto il lavoro non sarebbe stato fatto su un
> modello da cavalleria, dove la baionetta sposta il punto di impatto a
> seconda che sia retratta o inastata, ma al limite su un fucile corto
> modello 38.

Infatti quello che non mi ha convinto è stato l'uso del fucile 91/38, il
91/41
sarebbe stato più adatto, per l'ottica non saprei che dire, in oltre nel
fucile
del sito ci sono dei marchi delle SS, forse il taroccatore voleva fare
talmente tanta confusione da fare credere che l'arma fosse autentica:-(((


> Se tu ogni tanto leggessi qualcosa di ex ordinanza ( :-))) )... magari
> saresti capitato su questa pagina:
> http://www.exordinanza.net/schede/carcano38m.htm
> dove si parla di uno strano Carcano 38... e dove si parla anche del
> Carcano cavalleria fasullo con ottica Beretta :-))))
> Con questo non voglio dire che il Carcano 38 cavalleria fosse fasullo,
> mentre quello del link e' "vero".

Anche a me piace di più il Mas36 del Carcano, il fucile Francese può essere
considerato ancora moderno,
infatti la sua azione viene spesso usata per armi sniper, c'è da dire però
che il 91 è molto più vecchio.
Il difetto del Mas36 è la mancanza di sicure, per il resto è ok, ha un
otturatore molto ben fatto, il pecussore si
smonta a mano, lo scatto è buono, la canna è flottante, insomma è un gran
fucile.

> E' molto probabile che si sia trattato solo di un "esercizio di
> scuola" di un apprendista dell'Arsenale di Terni, ed a quell'epoca
> l'apprendistato durava due anni nei quali si lavorava sulle armi solo
> per fare esperienza.

Quando ero militare, ho visto dei Beretta Ar SC 70 verniciati , in qualche
arsenale hanno verniciato dei fucili invece di ribrunirli.
E' evidente che chi ha esegiuto il lavoro era più un carrozziere che un
esperti d'armi, oltre tutto neanche tanto bravo visto che
aveva verniciato anche l'astina in plastica, che ovviamente si spellava
dello starato di vernice.

Secondo te, se dovresti stilare l'elenco dei 10 fucili exordinanza ad
otturatore bolt action, da quale inizieresti ?

Ciao Max


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Max

unread,
Aug 12, 2004, 8:53:07 AM8/12/04
to

"XXVIII Ottobre" <ex-ord...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:66lmh0pj08b790amf...@4ax.com...
> Il Thu, 12 Aug 2004 10:15:11 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha
> scritto:
>

> >> Gli italiani hanno senz'altro usato dei fucili sniper, ma durante la
> >> Grande Guerra, e si trattava di 91 lunghi con un'ottica Filotecnica
> >> (azienda poi diventata Filotecnica Salmoiraghi), ed uno di questi
> >> fucili e' al Museo di Terni (che si puo' visitare facendo la richiesta
> >> via fax, e si viene invitati a visitarlo dopo uno o due mesi, l'ultimo
> >> sabato del mese).
>
> >Mi puoi passare per favore il num. fax ?
>
> Prima telefona al n. 0744404802 e fatti spiegare tutta la
> procedura.... perche' oltre a fare la richiesta devi spedire dei
> documenti, e prima di invitarti, visto che e' una istituzione
> militare, devono richiedere ai Carabinieti della tua zona di fare una
> verifica su di te... per questo i tempi sono lunghi.

Ok Grazie

> >Io ho visitato il museo di San Marino e mi è piaciuto molto.
>

> L'ultima volta che l'ho visitato e' stato parecchio tempo fa... ma era
> un'occasione unica, perche' in via del tutto eccezionale a fare da
> guida c'era il proprietario, che e' veramente uno "tosto", oltre che
> un vero specialista in meccanica! :-)

Non ho avuto il piacere di conoscerlo

> >> E l'unica fatica che ha fatto e' stata quella di invecchiare un'ottica
> >> moderna e di punzonare la scritta "Beretta"...
>
> >Che ottica moderna avrà usato ?, quale è la reale marca di quell'ottica ?
>

> A giudicare dalla forma cilindrica... probabilmente un'ottica cinese,
> perche' assomiglia molto alle Leapers.


Infatti non poteva essere un ottica famosa, altrimenti tutti avrebbero
capito il trucco.


> >Lo sniper esposto al museo come ha montata l'ottica ?, deve essere messa
> >per forza di lato per non interferire con l'apertuta dell'otturatore.
>

> Per il '91 si sono tre diversi tipi di attacchi, due progettati ed
> Italia ed uno copiato da un attacco francese. Erano in mostra nel 1991
> prima a Monfalcone e poi, dal 28 Ottobre 1991, a Roma.
> La mostra era organizzata dallo PMAL, e Vittorio Balzi ha realizzato
> un bell'articolo su Diana proprio nel 1991, con le foto dello sniper.

Io nel 1991 avevo 17 anni e non conoscevo le armi

> >Infatti quello che non mi ha convinto è stato l'uso del fucile 91/38, il
> >91/41 sarebbe stato più adatto
>

> Beh... se il tentativo fosse stato fatto nel 1939 o nel 1940... non
> avrebbero potuto usare un fucile che ancora non esisteva! :-)

Certo però potevano montare una nuova canna più lunga sul 38, priva di
baionetta e di
generoso spessore.

> >Secondo te, se dovresti stilare l'elenco dei 10 fucili exordinanza ad
> >otturatore bolt action, da quale inizieresti ?
>

> Mauser
> Mauser
> Mauser
> ..........
> Mosin Nagant
>
> I MAS mi piacciono molto, e ci sparo molto, come mi piacciono gli
> Schmidt Rubin ed i ta-pum (che pero' non sono bolt action)... ma la
> primogenitura e' senz'altro di Mauser... ed anche armi non-Mauser con
> le quali sparo spesso (Springfield 1903, P17, P14...) di fatto hanno
> un otturatore Mauser :-)
>
> Ciao :-)

Allora la pensiamo allo stesso modo

1)Mauser Svedese
2)Mauser Tedesco e Mauser di esportazione
3)Springfield 1903
4)Mosin Nagant
5)Mas36
6)Mannlicher M95
7)Enfield n4 mk1
ecc....

Ciao Max


keplero

unread,
Aug 12, 2004, 9:04:11 AM8/12/04
to

"Francesco" <xxx@xxx.x> ha scritto nel messaggio
news:cf7a4r$8i8$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> Innanzitutto ciao a tutti.
>
> Sono un tiratore agli esordi, ho sparato in tutto meno di 500 colpi fra
> carabina e pistola, sempre in 22lr.
> Mentre con la carabina non ho incontrato nessun problema di impostazione e
> mira, con la pistola tendo sempre e comunque a sparare in basso a
sinistra,
> ma parecchio in basso a sinistra, non nel centro.

500 colpi sono un po' pochini, pero' e' giusto cercare di coreggere
eventuali difetti da subito.

> Premetto che sparo a una mano sola perchè mi è sempre risultato piu
> naturale.
> Secondo il direttore di tiro il mio problema è che mi aspetto
> psicologicamente il colpo e involontariamente contraggo troppo l'indice e
il
> polso, infatti ad arma scarica il difetto non c'è mai...ma non appena
carico
> un colpo finisco per strappare.

Mhhh, fare un paio di sessioni con un 9x21 e poi in 357 come ti hanno
consigliato, a mio avviso ti farebbe sicuramente
passare il problema dell' aspetto del colpo.

> Lui mi consigliava un buon numero di allenamenti ad aria compressa, per
> correggere i difetti di base prima di sparare a fuoco...però io mi
> chiedo...se il mio difetto è uno stress psicologico dovuto al colpo che
> esplode...come posso correggerlo con un arma non da fuoco, dove mancano
> scoppio, rinculo, eccetera...

Bhe il 22lr non e' che abbia uno scoppio e un rinculo molto diverso dal' AC.
L'AC e' ottima per l'allenamento , io ci tiro spesso, es. in questa
settimana ci avro fatto un 1000 colpi,
per poter ottimizzare la mira ed eventualmente correggere le impostazioni
errate e' ottima inoltre allenare i muscoli che
dovrai usare poi con la 22lr.
Oltretutto se hai la possibilita' di tirare a casa in giardino con un ac
tua, ti permette di allenarti in maniera continua con un costo
minimo, considerando che 500 colpi ti costano circa 6 euro.
Personalmente mi alleno in giardino quasi tutti i gg. con l'ac, e spesso
dopo un oretta di pausa riprovo col 22lr.
Sono un paio di mesi che mi alleno con l'ac e devo dire che la possibilita'
di allenarsi anche a casa con una spesa modica e' molto utile.
Ciao
Kep

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Max

unread,
Aug 12, 2004, 11:14:40 AM8/12/04
to

"XXVIII Ottobre" <ex-ord...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:5sqmh0tptbv8h57ng...@4ax.com...
> Il Thu, 12 Aug 2004 12:53:07 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha
> scritto:
>

> >> Per il '91 si sono tre diversi tipi di attacchi, due progettati ed
> >> Italia ed uno copiato da un attacco francese. Erano in mostra nel 1991
> >> prima a Monfalcone e poi, dal 28 Ottobre 1991, a Roma.
> >> La mostra era organizzata dallo PMAL, e Vittorio Balzi ha realizzato
> >> un bell'articolo su Diana proprio nel 1991, con le foto dello sniper.
>
> >Io nel 1991 avevo 17 anni e non conoscevo le armi
>
> Io la sono andata a vedere... e purtroppo di anni ne avevo gia'
> compiuti 31 :-(

Io ne ho fatti 30 il primo agosto

> >>>Infatti quello che non mi ha convinto è stato l'uso del fucile 91/38,
il
> >>>91/41 sarebbe stato più adatto
>
> >> Beh... se il tentativo fosse stato fatto nel 1939 o nel 1940... non
> >> avrebbero potuto usare un fucile che ancora non esisteva! :-)
>
> >Certo però potevano montare una nuova canna più lunga sul 38, priva di
> >baionetta e di
> >generoso spessore.
>

> Non erano anni nei quali si realizzassero dei fucili appositamente
> progettati per l'uso sniper... l'uso delle canne pesanti studiate ad
> hoc e' successivo, e non di poco.
> Il Mauser K98K, il Mauser svedese, il Garand, lo Springfield 1903, il
> Mosin Nagant 91/30.... erano tutti fucili di serie, con canne di
> serie, ai quali veniva applicata un'ottica, ed al massimo veniva
> effettuata una selezione per applicare l'ottica a quelli che tiravano
> meglio, o che avevano uno scatto migliore.

Certo in effetti era cosi che andavano le cose, però il modello 38 era
troppo
corto per farne uno sniper


> Tanto per capirci... trasformarono in sniper anche il Tokarev 40, che
> pure aveva un difetto progettuale che lo portava spesso a tirare il
> primo colpo lontano dal punto mirato.... cioe' l'esatto contrario di
> quello che uno sniper dovrebbe essere.
> Tu ti basi sul concetto attuale di sniping, quando invece all'epoca il
> concetto era quello di "fucile tuttofare", ed il Tokarev e' l'esempio
> perfetto... la stessa meccanica e' stata usata per il fucile da
> fanteria, come full auto e come sniper :-)

Questo è vero però le prime forze speciali sono comparse durante la seconda
guerra mondiale, da qualche parte ho letto che la Germania aveva
pensato a delle armi sniper in calibro 8x68, poi il progetto non è andato in
porto
per problemi logistici di diversificazione delle munizioni, sarebbe stato il
primo passo
avanti in questo senso.

> E le cose non sono cambiate molto, se consideri che anche l'M16 e'
> stato usato sia come fucile da fanteria, che come full auto, che come
> sniper, e prova ne e' l'attacco per "riciclare" le ottiche Suite
> Trilux da parte degli israeliani!

è vero stessa cosa con l'M14, ma anche altri fucili d'assalto più moderni
come i SIG 550

> E la cosa... ando' avanti per parecchio anche dopo la fine della II
> G.M., basta pensare ai SAFN 49 (tutti avevano il supporto per
> l'ottica, con unica eccezione quelli fatti per l'Egitto), ai FAL belgi
> ed a numerosissimi altri.


>
> >Allora la pensiamo allo stesso modo
>
> >1)Mauser Svedese
> >2)Mauser Tedesco e Mauser di esportazione
> >3)Springfield 1903
> >4)Mosin Nagant
> >5)Mas36
> >6)Mannlicher M95
> >7)Enfield n4 mk1
> >ecc....
>

> Quasi... :-))))
>
> 1) Mauser Steyr 1912 (cileno, 7x57)
> 2) Mauser 96 (svedese, 6,5x55)
> 3) P17 (semi-USA, 30.06)
> 4) P14 (semi-UK, .303)
>
> Poi... dipende dal tipo di gara... se devo sparare anche in piedi con
> un bolt action... prendo il MAS 36 o il 36/51, perche' mi ci trovo
> meglio, o al limite uno Schmidt Rubin.
> Se devo sparare in appoggio... in situazione di assenza di vento
> prendo il Mauser 1912 o il 1896, mentre in presenza di vento prendo il
> P17, per usare una palla da 168 grani.
> Se e' una gara per semiauto a mire metalliche, prendo il MAS 49/56, o
> il CZ52....
> Insomma... dipende dalla gara e dal posto :-)

l'M14 no ?

Ciao Max


tersite

unread,
Aug 12, 2004, 12:01:37 PM8/12/04
to
"Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> wrote:


> Ferro intubato, ho letto bene ?

si, non avevano avevano abbastanza acciaio e realizzavano la parte
esterna della canna in ferro, con un inserto in acciaio, più o meno come
avviene in molto pezzi di artiglieria, anche se questi ultimi hanno il
gruppo canna in acciaio con anima sfilabile, talvolta anche a freddo per
fare prima (tipo i terribili pezzi principali delle navi classe
Littorio, le cui animacce non raggiungevano i 120 colpi ma pare
sparassero un po' dove volevano loro, preferibilmente in acqua...)

> Ho comprato più volte il faggio cotto ed è sempre stato rossiccio, quello
> crudo sempre giallo,
> forse è il trattamento che pigmenta le fibre ?

probabilmente sì, ma molto dipende dalla zona in cui il faggio aveva le
radici, da noi per esempio è abbastanza rosso anche "a crudo" ma con le
fibre molto aggrovigliate, buono per la stufa.

> Hai qualche foto delle autoclavi usate ?

ovviamente no, ma procedimenti simili, anche se con impregnanti diversi,
erano in uso anche per le traversine ferroviarie. Non potevano certo
permettersi il lusso di perdere settimane a trattare il legno come
facciamo noi, i fucili non li facevano per contemplarseli sulla
rastrelliera

> scolare l'olio in eccesso ?,
> io per togliere l'olio in eccesso avrei usato aria compressa.

presumo nell'ordine: sgocciolameto, aria compressa e straccio.


> Perchè usare legno verde per i tetti delle case ?

perché se lo tieni due anni sotto tettoia costa troppo e butti via le
travi che spaccano troppo. Se la trave spacca quando è montata nessuno
se ne accorge, non subito almeno.

> Comunque un fucile militare poteva essere usato in varie parti del mondo,
> quando il legno cambia il suo grado
> di umidità si muove, quindi è impotante ricoprirlo di resine che lo isolano
> dall'ambiente esterno.

un minimo di variazione del centro di rosata dovuto agli effetti
dell'umidità sul calcio era (ed è) tollerato. Anche il legno meglio
stagionato assorbe e cede vapore, e facendolo muta dimensionalmente.
L'alternativa è il sintetico o l'alluminio o, in parte, il laminato.

Max

unread,
Aug 12, 2004, 12:16:38 PM8/12/04
to

"tersite" <slow...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:1gif2go.148umam16q3mgoN%slow...@people.it...

> "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> wrote:
>
>
> > Ferro intubato, ho letto bene ?
>
> si, non avevano avevano abbastanza acciaio e realizzavano la parte
> esterna della canna in ferro, con un inserto in acciaio, più o meno come
> avviene in molto pezzi di artiglieria, anche se questi ultimi hanno il
> gruppo canna in acciaio con anima sfilabile, talvolta anche a freddo per
> fare prima (tipo i terribili pezzi principali delle navi classe
> Littorio, le cui animacce non raggiungevano i 120 colpi ma pare
> sparassero un po' dove volevano loro, preferibilmente in acqua...)

ok

> > Ho comprato più volte il faggio cotto ed è sempre stato rossiccio,
quello
> > crudo sempre giallo,
> > forse è il trattamento che pigmenta le fibre ?
>
> probabilmente sì, ma molto dipende dalla zona in cui il faggio aveva le
> radici, da noi per esempio è abbastanza rosso anche "a crudo" ma con le
> fibre molto aggrovigliate, buono per la stufa.

Non sempre, il faggio Abruzzese è ottimo

> > Hai qualche foto delle autoclavi usate ?
>
> ovviamente no, ma procedimenti simili, anche se con impregnanti diversi,
> erano in uso anche per le traversine ferroviarie. Non potevano certo
> permettersi il lusso di perdere settimane a trattare il legno come
> facciamo noi, i fucili non li facevano per contemplarseli sulla
> rastrelliera
>
> > scolare l'olio in eccesso ?,
> > io per togliere l'olio in eccesso avrei usato aria compressa.
>
> presumo nell'ordine: sgocciolameto, aria compressa e straccio.

ed essiccatura

> > Perchè usare legno verde per i tetti delle case ?
>
> perché se lo tieni due anni sotto tettoia costa troppo e butti via le
> travi che spaccano troppo. Se la trave spacca quando è montata nessuno
> se ne accorge, non subito almeno.

Basta mettere la testa sotto la sabia come i struzzi

> > Comunque un fucile militare poteva essere usato in varie parti del
mondo,
> > quando il legno cambia il suo grado
> > di umidità si muove, quindi è impotante ricoprirlo di resine che lo
isolano
> > dall'ambiente esterno.
>
> un minimo di variazione del centro di rosata dovuto agli effetti
> dell'umidità sul calcio era (ed è) tollerato. Anche il legno meglio
> stagionato assorbe e cede vapore, e facendolo muta dimensionalmente.
> L'alternativa è il sintetico o l'alluminio o, in parte, il laminato.

Alcuni legni assorbono più umidità, normalmente sono i legni teneri che
assorbono le particelle d'acqua,
isolarli con delle resine per renderli impermeabili è il modi migliore.

Ciao Max


Mauro

unread,
Aug 16, 2004, 5:30:05 PM8/16/04
to

> allora questo dimosta quanto, a volte, certe domande possano venire
> considerate strampalate.
> una volta uno e' entrato dicendo: cerco esperto armi beretta di tutti i
> modelli di tutte le produzioni. ho riso mezz'ora.


:)))))))

Cercavo solo informazioni su una fantomatica pistola che pensavo di essermi
sognato!

:)
Mauro M.


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