Se vai sul sito della Stitra, sezione "accessori" lo trovi.
Ciao,
Paolo
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Tanti saluti,
Lupin 3°
"pikappa" <pam...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:bfg2ir$jcq$1...@news.newsland.it...
> Vai sul sito del giudice Mori.
> Tanti saluti,
> Lupin 3°
Me ne potresti consigliare uno in particolare, per calcolare la velocitą
di stabilizzazione della palla?
Grazie e ciao,
Tanti saluti,
Lupin 3°
"pikappa" <pam...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:bfgf8t$btd$1...@news.newsland.it...
> Ho già spedito all'interessato un programma americano, ma sono convinto che
> non servono a nulla. La teoria della stabilizzazione à molto complicata,
> dipende da troppi parametri e le formule servono a poco
La ringrazio per il suo chiarimento.Mi rimane però questo dubbio, da vero
principiante: provando una serie di ricariche con una data palla e dosi
crescenti di polvere, c'è modo di sapere a priori quale velocità è
necessaria per stabilizzare quella stessa palla?
Grazie e saluti,
> Quindi alla fine cariche che generano alta velocità e prove di tiro per
> verificare la precisione??
> Ed io che mi sono comprato il cronografo per ridurre le prove pratiche ed
> arrivare alla giusta velocità?
Proprio quello che avrei voluto fare io...Quindi mi sembra di capire che
un calcolo teorico e un cronografo per verificare la stabilizzazione della
palla non servono a un tubo...
> Ed io che mi sono comprato il cronografo per ridurre le prove pratiche ed
> arrivare alla giusta velocità?
>
>
Per curiosità, quanto costa, euro più euro meno?
Oscar
Chiedo scusa se mi infilo nella discussione, ma i giroscopi mi appassionano
e mi fanno tornare ai tempi di meccanica applicata, quando erano il pane
quotidiano (ma non per questo più digeribili -:)).
Ne deduco che, definiti il passo della rigatura e le caratteristiche della
palla (peso, forma e dimensioni):
a) c'è un limite inferiore della velocità, al di sotto del quale la
stabilizzazione è insufficiente;
b) c'è un limite superiore della velocità, determinato dal primo fenomeno
raggiunto dei due seguenti:
1- la pressione dei gas combusti raggiunge il massimo valore tollerabile
dal bossolo;
2- la palla salta le rigature e viene meno la relazione tra velocità
lineare, velocità angolare e passo della rigatura;
c) conviene impartire alla palla una velocità il più possibile prossima al
limite superiore.
Ho letto e apprezzato la sua trattazione dell'argomento alla pagina
http://www.earmi.it/balistica/stabili.htm
Proverò a dedicargli un po' di tempo (le ferie sono vicine). Se non altro,
farò lavorare la zucca -:).
Oscar
>> Ed io che mi sono comprato il cronografo per ridurre le prove pratiche ed
>> arrivare alla giusta velocità?
Se da un lato non posso che dare ragione a Mori sul fatto che
carlcolare l'effettiva velocita' di stabilizzazione e' tutt'altro che
facile, dall'altro lato mi pare che il cronografo sia uno strumento
quasi necessario per riprodurre delle munizioni per armi ex ordinanza
che rispettino gli standard per i quali l'arma e' stata concepita.
Non dimentichiamo poi che esistono specialita', come il bench rest,
dove il cronografo e' assolutamente necessario, non foss'altro per
verificare lo scostamento di velocita' tra un colpo e l'altro.
In BR22, dove sei costretto ad usare munizioni di fabbrica, a volte
scopri che interi lotti di munizioni blasonatissime e costosissime
(per capirci... 50 colpi di 22lr a 15 euro!!!!) hanno difformita' di
caricamento tali tra una munizione e l'altra da rendere di fatto
impossibile il 250/250.
>Per curiosità, quanto costa, euro più euro meno?
Dipende cosa cerchi.... io sono cronografo-dipendente, ed uso un
Chrony Master Gamma interfacciato ad un PC portatile che quindi mi
funge da database, e con un programma che mi consente anche di tenere
traccia delle rosate relative ad un determinato caricamento con un
determinato fucile e determinate condizioni atmosferiche di prova.
Il Master Gamma, che e' il top della gamma Chrony, in Italia costa
parecchio... e cosi' l'ho preso in un discount USA e me lo sono fatto
spedire, il prezzo (comprensivo di stampante, per chi non lo voglia
collegare ad un PC portatile, e di interfaccia per il collegamento ad
una porta seriale) e' attorno ai 130 dollari piu' altri 15 di
spedizione. Ma a dire la verita', non mi ricordo da chi l'ho comprato.
Un'altra ottima soluzione e' l'Oehler (spero di averlo scritto bene),
che ho avuto modo di provare anche di recente, ma che ha, IMHO, un
paio di difettucci.... il primo e' che costa molto (ma l'ho cercato
solo in Italia), il secondo e' che ho fatto una prova comparativa con
il Chrony, due cronografi fianco a fianco, ed il Chrony se la cava
meglio in condizioni di luminosita' inferiore.
Poi... l'Oehler che ho provato io aveva la stampante, ma non
l'interfacciamento diretto al PC, e quindi dovevo riportare
manualmente tutti i dati cronografici sul database... e quando tiri
magari 60 colpi con 10 caricamenti diversi, e' una bella palla!!!
Ciao
Absolut
La velocità della palla e la SD delle velocità possono influire sulla
precisione di tiro di una data carica, ma non sono certo gli unici elementi
importanti per ottenere la massima precisione.
Quando i tecnici della Browning-Winchester misero a punto il sistema BOSS
(Ballistic Optimizing Shooting System) per l'ottimizzazione della precisione
di tiro in un'arma lunga rigata, appurarono che la maggiore responsabilità
sulla
precisione di tiro era la flessione ondulatoria della canna e nella
fattispecie della posizione della sua volata all'uscita della palla.
Questo regime flessorio che descrive graficamente un sinusoide, traccia
punti di massimo e di minimo e punti di intersezione con l'asse delle
ascisse, si riscontrò (se non ricordo male) che la massima precisione si
aveva se la palla
lasciava il vivo di volata in coincidenza con la flessione della canna
situata graficamente in quell'attimo in un punto di intersezione dell'asse
delle ascisse.
Un contrappeso mobile fissato assialmente alla volata della canna e
regolabile micrometricamente tramite una scala grafica a nonio, consentiva,
tramite una tabella indicativa e tramite soprattutto una ricerca pratica
caso per caso, di individuare la posizione del vivo di volata più confacente
alla mssima precisione e quindi coincidente con il punto d'intersezione.
Come vedi in questo caso velocità e sua regolarità erano solo pezzi di un
collages molto più complesso.
Una canna corta e pesante ( = rigida) ed un fissaggio meccanica calciatura
perfetto e privo di possibili vibrazioni sono elementi molto ma molto più
importante di qualsiasi ricerca di velocità di stabilizzazione, che pur
avendo la sua importanza entrerà in gioco solo successivamente, molto
successivamente.
Cordialità
G.G.
> La velocità della palla e la SD delle velocità possono influire sulla
> precisione di tiro di una data carica, ma non sono certo gli unici elementi
> importanti per ottenere la massima precisione.
Sono convintissimo dell'importanza di altri fattori nell'ottenimento della
precisione, ma il mio problema di base è più modesto. Prendiamo le armi
ex-ordinanza, con cui sparo di preferenza; prendiamo un 'arma (magari
proprio il MAS36 o una Steyr Mannlicher in 8x56R) per il caricamento delle
cui cartucce i manuali dicono poco o nulla... Come avvicinarsi alle
prestazioni della munizione originale e valutarne la precisione? Oppure,
raggiunta una buona precisione, come paragonarla quantitativamente al
caricamento originale? Io avevo pensato così:
1) Prevedere in teoria la velocità minima di stabilizzazione della palla.
2) Verificare col cronografo le varie cariche in termini di
velocità/precisione.
E' un discorso che sta in piedi, o vale solo per il secondo punto?
Ti ringrazio degli approfondimenti dati e di eventuali altri consigli.
Ciao,
> Se da un lato non posso che dare ragione a Mori sul fatto che
> carlcolare l'effettiva velocita' di stabilizzazione e' tutt'altro che
> facile, dall'altro lato mi pare che il cronografo sia uno strumento
> quasi necessario per riprodurre delle munizioni per armi ex ordinanza
> che rispettino gli standard per i quali l'arma e' stata concepita.
Scusate l'intromissione, ma ultimamente sto pensando al cronografo, e al
suo per valutare velocità e precisione.
Absolut,il problema che mi pongo è proprio in relazione alle munizioni
delle ex-ordinanze. Specie per i calibri dei quali mancano i dati di
ricarica, pensavo di:
1)Partire da un testo tipo il Barnes, che dia le caratteristiche della
munizione originale.
2)Avvicinarmi al caricamento originale in termini di velocità (con l'aiuto
del cronografo) e valutarne la precisione.
3)Aggiustare la precisione, che magari non è data dalle velocità del
caricamento originale.
Che ne pensi, con la tua maggiore esperienza?
Ciao,
io sono solo uno col pallino per gli strumenti di misura e l'idea di usare
un cronografo mi alletta anche se, sparando sempre con la stessa arma corta,
una volta trovata, in qualche modo, una buona accoppiata tipo-dose di
polvere, finirei per usarlo poco. Farň meglio a perfezionare la tecnica di
tiro.
Grazie comunque per le info.
Ciao
Oscar
ps: ricordo il messaggio con cui tempo fa dicevi che ti saresti astenuto per
un po' dal ng, e ricordo il motivo. Mi fa piacere rileggerti. Bentornato
anche da me.
Ti ha detto pulitamente: già sei tornato?
^_________^
Fa piacere anche a me che tu sia tornato alla carica...
Tanti saluti,
Lupin 3°
>Questo regime flessorio che descrive graficamente un sinusoide, traccia
>punti di massimo e di minimo e punti di intersezione con l'asse delle
>ascisse, si riscontrò (se non ricordo male) che la massima precisione si
>aveva se la palla
>lasciava il vivo di volata in coincidenza con la flessione della canna
>situata graficamente in quell'attimo in un punto di intersezione dell'asse
>delle ascisse.
>Un contrappeso mobile fissato assialmente alla volata della canna e
>regolabile micrometricamente tramite una scala grafica a nonio, consentiva,
>tramite una tabella indicativa e tramite soprattutto una ricerca pratica
>caso per caso, di individuare la posizione del vivo di volata più confacente
>alla mssima precisione e quindi coincidente con il punto d'intersezione.
>Come vedi in questo caso velocità e sua regolarità erano solo pezzi di un
>collages molto più complesso.
Anche se non ho visto usare spesso questo sistema sulle carabine da
benchrest "grandi", l'ho visto usare abbastanza spesso sulle carabine
da benchrest 22.
Sia il catalogo Sinclair che quello di Varide Cicognani (personalmente
mi servo da Varide per il materiale da benchrest rimfire) riportano
questo accessorio, che personalmente trovo oltremodo utile.
In effetti credo che il mio post precedente in merito alla velocità
delle munizioni sia stato poco chiaro. Ovviamente, se parliamo di tiro
di precisione, l'arma deve essere perfetta in tutto e per tutto. Deve
essere perfetta la calciatura, deve essere perfetto l'accoppiamento
tra canna a calciatura (sulla carabina 6PPC da BR di Espinet, ad
esempio, non erano presenti viti di tenuta, perchè l'accoppiamento tra
calciatura (in fibra di carbonio) e meccanica era ottenuta per
incollaggio).... insomma, l'arma deve essere perfetta.
Ma quando hai in mano una Panda Stolle in 6PPC, con la camera
realizzata usando la tua fresa personale... a questo punto il
cronografo ti serve... inizialmente per trovare una buona ricarica, e
successivamente per adattare la ricarica alle variate condizioni
atmosferiche.
>Una canna corta e pesante ( = rigida) ed un fissaggio meccanica calciatura
>perfetto e privo di possibili vibrazioni sono elementi molto ma molto più
>importante di qualsiasi ricerca di velocità di stabilizzazione, che pur
>avendo la sua importanza entrerà in gioco solo successivamente, molto
>successivamente.
Ci sono casi, come quello del BR22, dove non hai la possibilita' di
ricaricare, ma devi usare munizioni commerciali.
Molte di queste munizioni, malgrado il costo elevato, sono realizzate
veramente male. Ci sono difformità di tipo meccanico (fondelli privi
di planarità, o con spessori diversi anche all'interno della stessa
scatoletta... e qui ti trovi come un fesso a misurare con il
comparatore centesimale la planarità di centinaia di munizioni dello
stesso lotto produttivo, creando dei lotti omogenei).
Ci sono difformità di tipo balistico... se prendo una scatoletta di
22, sempre ponendo come obiettivo il benchrest rimfire, e sparo 50
colpi... se lo scostamento di velocita' tra la munizione piu' veloce e
quella piu' lenta e' del 10 per cento (e l'ho constatata
personalmente), c'e' qualcosa che non quadra, e forse e' meglio
cambiare marca :-)
E poi... lo so che puo' sembrare ridicolo... ma incidono paurosamente
le condizioni ambientali. Senza citare la marca, c'e' un tipo di 22lr
(la scatoletta e' rossa, e quindi ci siamo gia' capiti) che ha
rendimenti molto diversi a seconda della temperatura esterna. Lo so
che in TUTTE le munizioni la temperatura condiziona il rendimento, e
non a caso quando si va a fare gare spesso e volentieri si tengono le
munizioni in contenitori termostatati... ma nel caso di quelle
munizioni con la scatola rossa, la differenza di temperatura di 15
gradi tra l'inverno e l'estate provoca differenze di velocità
veramente inverosimili, tanto che ho deciso di non usarle nelle gare
invernali.
Per quanto riguarda l'utilizzo dell'"accordatore di canna", il grande
limite di questo accessorio è che comunque va regolato di volta in
volta, perche' le oscillazioni della canna sono legate, oltre che alla
lunghezza ed alla rigidita' della stessa ed al buon "ancoraggio" con
la calciatura, anche alla "resa" balistica della munizione. E la resa
balistica della munizione è condizionata da numerosi fattori
ambientali.
Se io faccio una taratura dell'accordatore di canna oggi a Catania,
con temperature molto alte, difficilmente potro' trarne vantaggio
domani a Bolzano, dove la resa balistica delle munizioni dello stesso
lotto sara' presumibilmente molto diversa.
Ed il 250/250 me lo posso scordare in partenza :-(
Quindi, dal mio punto di vista.... il cronografo diventa
indispensabile in diverse occasioni.... sicuramente per le gare di BR,
e sicuramente quando si comincia a ricaricare un calibro sul quale non
si hanno gia' esperienze dirette e si sta cercando di "replicare" il
rendimento balistico di una munizione della quale si conoscono gia' i
parametri di velocita'.
Ciao
Absolut
>Sono convintissimo dell'importanza di altri fattori nell'ottenimento della
>precisione, ma il mio problema di base è più modesto. Prendiamo le armi
>ex-ordinanza, con cui sparo di preferenza; prendiamo un 'arma (magari
>proprio il MAS36 o una Steyr Mannlicher in 8x56R) per il caricamento delle
>cui cartucce i manuali dicono poco o nulla... Come avvicinarsi alle
>prestazioni della munizione originale e valutarne la precisione?
Sul fatto che i manuali dicano poco su queste due munizioni sono
purtroppo d'accordo. Pero'... se usi Google, su queste due munizioni
trovi vita, morte e miracoli. Il limite principale, IMHO, è che per
l'8x56 quasi tutte le tabelle usano palle da .323 anziche' le .329. Se
non ricordo male le palle originali le ha la Stitra (e chi altri,
senno'?).
Di recente sono arrivate in commercio, credo importate da Bignami,
delle munizioni surplus 8x56, quasi sicuramente dotate di innesco
corrosivo.
Per il Mas 36, l'unica seccatura e' trovare il bossolo, anche se a
quanto mi risulta la Stitra ha disponibili (o li ha in ordine) degli
ottimi bossoli di produzione Hornady, che non figurano sul catalogo
Hornady ma che vengono realizzati in piccola serie per il mercato
americano. E' da molto che non sento Ricco' (dove lavoro non c'e'
copertura telefonica), ma se gli dai un colpo di telefono puoi
verificare facilmente. Per i dati di ricarica... dovrebbero essere
stati pubblicati di recente sul manuale VihtaVuori, e se non ci sono
scrivi alla VihtaVuori e li richiedi, specificando il range di polvere
che vuoi usare.
Se dai una occhiata ai vecchi post di IHA comunque trovi anche i dati
di ricarica con la N140.
>raggiunta una buona precisione, come paragonarla quantitativamente al
>caricamento originale? Io avevo pensato così:
>1) Prevedere in teoria la velocità minima di stabilizzazione della palla.
Preferirei usare una palla della stessa granitura della originale, e
prendere i dati originali della munizione militare (dati disponibili
sul web)
>2) Verificare col cronografo le varie cariche in termini di
>velocità/precisione.
>E' un discorso che sta in piedi, o vale solo per il secondo punto?
Trattandosi di ex ordinanza... per me il discorso regge.
Presumibilmente dovrai lavorare anche sul free boring.
Ciao
Absolut
>Scusate l'intromissione, ma ultimamente sto pensando al cronografo, e al
>suo per valutare velocità e precisione.
>Absolut,il problema che mi pongo è proprio in relazione alle munizioni
>delle ex-ordinanze. Specie per i calibri dei quali mancano i dati di
>ricarica, pensavo di:
>1)Partire da un testo tipo il Barnes, che dia le caratteristiche della
>munizione originale.
Verifica la cosa anche con quel che trovi sul web.
Se dai una occhiata ad una pagina dedicata, come ad esempio questa:
http://members.nuvox.net/~on.melchar/relo.html
trovi, oltre a dati di ricarica difficilmente utilizzabili perchè
basati su polveri americane, spesso non facilmente reperibili in
Italia (anche se poi... a San Marino le hanno tutte o quasi), anche i
dati di velocità sviluppati dalle munizioni surplus, delle quali trovi
anche i pesi della palla montata sulle munizioni d'ordinanza.
Visto che in un altro messaggio parli di MAS, su quella pagina trovi
anche i dati della 7,62x54 MAS
>2)Avvicinarmi al caricamento originale in termini di velocità (con l'aiuto
>del cronografo) e valutarne la precisione.
Magari partendo da una base sicura... e se cerchi sui vecchi messaggi
di IHA trovi i dati di ricarica del 7,62x54 MAS con polveri
VihtaVuori...
>3)Aggiustare la precisione, che magari non è data dalle velocità del
>caricamento originale.
O quantomeno, verificare che i dati ottenuti siano conformi a quelli
della munizione originale. E' un tipo di controllo che faccio
abitualmente.... ogni volta che provo una nuova ricarica, lo faccio da
dietro un cronografo, per evitare sorprese.
>Che ne pensi, con la tua maggiore esperienza?
Non ho una maggiore esperienza....
Quando a Gennaio sono andato a fare l'interprete ad un corso di "tiro
di precisione" tenuto da un campione di benchrest (articoli su un paio
di riviste di Febbraio e di Marzo) credevo, stupidamente, di saperne
abbastanza di ricarica. Non pensavo certo di essere un fenomeno, ma
credevo di avere letto molto di quel che c'era da leggere in merito.
Eppure... ho imparato piu' in quel week end di quanto non abbia
imparato, leggendo libri e sperimentando, nei due o tre anni
precedenti.
Per dirla con l'immortale Edoardo "gli esami non finiscono mai" :-)
Ciao
Absolut
> Sul fatto che i manuali dicano poco su queste due munizioni sono
> purtroppo d'accordo. Pero'... se usi Google, su queste due munizioni
> trovi vita, morte e miracoli. Il limite principale, IMHO, è che per
> l'8x56 quasi tutte le tabelle usano palle da .323 anziche' le .329. Se
> non ricordo male le palle originali le ha la Stitra (e chi altri,
> senno'?).
Le ha ancora...ho sentito Riccò giusto ieri.
> Di recente sono arrivate in commercio, credo importate da Bignami,
> delle munizioni surplus 8x56, quasi sicuramente dotate di innesco
> corrosivo.
E anche quelle le avevo prese mesi fa da Gunsmarket, poi sono stato preso
da remore circa gli inneschi e non le ho più sparate!
> Per il Mas 36, l'unica seccatura e' trovare il bossolo, anche se a
> quanto mi risulta la Stitra ha disponibili (o li ha in ordine) degli
> ottimi bossoli di produzione Hornady, che non figurano sul catalogo
> Hornady ma che vengono realizzati in piccola serie per il mercato
> americano.
Di quello non mi preoccupo: ho fatto scorta di cartucce FNM, per poi
smontarle e recuperare palla e bossolo, quindi per un po' sono a posto.
Stando a quello che ancora mi diceva Riccò, i bossoli 7.5 MAS Hornady li
commercializza la Graf (assieme agli 8x56R con innesco boxer)e gliene
dovrebbero arrivare un bel po', esaurita la burocrazia dell'importazione.
> Per i dati di ricarica... dovrebbero essere
> stati pubblicati di recente sul manuale VihtaVuori, e se non ci sono
> scrivi alla VihtaVuori e li richiedi, specificando il range di polvere
> che vuoi usare.
> Se dai una occhiata ai vecchi post di IHA comunque trovi anche i dati
> di ricarica con la N140.
A posto anche con quelli, grazie a Garolini e al fatto che finalmente ho
imparato ad usare Google per le ricerche nei gruppi (!!!).
Vihtavuori? Vado subito sul loro sito...
> Preferirei usare una palla della stessa granitura della originale, e
> prendere i dati originali della munizione militare (dati disponibili
> sul web)
E sono d'accordo, ma prendiamo ad esempio il P17: se non sbaglio la
munizione d'ordinanza americana 30-06 prevedeva una palla da 150 grani.
Sento però dire che il P17 spara meglio con palle più pesanti, attorno ai
170 grani, quindi ti allontani dal caricamento originale, e allora un
calcolo teorico e la verifica col cronografo dovrebbero aiutarti a capire
se la palla viaggia alla velocità giusta, o no?
Comunque, per la cronaca, col P17 ho ottenuto buoni risultati a 100 metri
con delle palle Lapua Mega da 150 grani, tozze e col naso schiacciato, ma
molto precise.
> Verifica la cosa anche con quel che trovi sul web.
> Se dai una occhiata ad una pagina dedicata, come ad esempio questa:
> http://members.nuvox.net/~on.melchar/relo.html
> trovi, oltre a dati di ricarica difficilmente utilizzabili perchè
> basati su polveri americane, spesso non facilmente reperibili in
> Italia (anche se poi... a San Marino le hanno tutte o quasi), anche i
> dati di velocità sviluppati dalle munizioni surplus, delle quali trovi
> anche i pesi della palla montata sulle munizioni d'ordinanza.
> Visto che in un altro messaggio parli di MAS, su quella pagina trovi
> anche i dati della 7,62x54 MAS
Ti ringrazio:conosco il sito e lo visito spesso. Facevo l'esempio del MAS
perchè è l'arma con la quale sto litigando ultimamente: i dati di ricarica
me li ha forniti l'ottimo Garolini e qualche ricerca a ritroso...
> O quantomeno, verificare che i dati ottenuti siano conformi a quelli
> della munizione originale. E' un tipo di controllo che faccio
> abitualmente.... ogni volta che provo una nuova ricarica, lo faccio da
> dietro un cronografo, per evitare sorprese.
Ho trovato anche un tuo vecchio post nel quale parlavi del cronografo di
cui fai uso, e dove trovarlo.Peccato che al momento abbia già speso una
fortuna alla Royal..e qualche cosa mi aspetta ancora li ad agosto ;):)!
> Non ho una maggiore esperienza....
Maggiore della mia, questo è sicuro... :):)
> Per dirla con l'immortale Edoardo "gli esami non finiscono mai" :-)
Ciao
>absolut ha scritto:
>Ho trovato anche un tuo vecchio post nel quale parlavi del cronografo di
>cui fai uso, e dove trovarlo.Peccato che al momento abbia già speso una
>fortuna alla Royal..e qualche cosa mi aspetta ancora li ad agosto ;):)!
Lascia perdere.... non toccare questo tasto :-))))))
Tutte le volte che passo alla Royal non riesco ad andarmene a mani
vuote !!!!
Anche quando passo con l'intenzione di fare solo un saluto allo
staff... trovo sempre qualche "lunga" che non me la sento di lasciare
in rastrelliera.
Se guardi sul sito... vedi la scheda dello "spanish special purpose
FR8"... e GIURO che ero passato solo per salutarli!
E ho resistito alla tentazione di portarmi a casa anche il
"destroyer", la carabina spagnola in calibro 9 largo.... spero che la
compri qualcuno velocemente, cosi' evito di comprarla io :-))))
Ciao
Absolut
> Se guardi sul sito... vedi la scheda dello "spanish special purpose
> FR8"... e GIURO che ero passato solo per salutarli!
Dopo la prima volta che sono passato alla Royal, ho smesso di
giurare...Non voglio incorrere nella vendetta divina...;)
> E ho resistito alla tentazione di portarmi a casa anche il
> "destroyer", la carabina spagnola in calibro 9 largo.... spero che la
> compri qualcuno velocemente, cosi' evito di comprarla io :-))))
Anch'io ogni tanto spero che qualcuno si faccia avanti al posto mio per
un'arma o per un libro esaurito che cercavo da tempo:poi quando succede e
lo vengo a sapere, lo maledico senza neppure conoscerlo....!
A proposito: ho trovato un tuo vecchio post nel quale cercavi "Il prezzo
della gloria" di Alistair Horne. Guarda su questo sito:
http://www.maremagnum.com/. E' un motore di ricerca fra librerie
antiquarie italiane e non: il libro di Horne l'ho trovato li, e non solo
quello..;).
>A proposito: ho trovato un tuo vecchio post nel quale cercavi "Il prezzo
>della gloria" di Alistair Horne. Guarda su questo sito:
>http://www.maremagnum.com/. E' un motore di ricerca fra librerie
>antiquarie italiane e non: il libro di Horne l'ho trovato li, e non solo
>quello..;).
Sono un assiduo frequentatore di Maremagnum :-) e di Addall per i
libri esteri.... ma confesso che non ho piu' fatto la ricerca sul
libro di Horne....
Me ne sono fatto prestare una copia da un amico, l'ho passato nello
scanner, e poi in un software di OCR. Adesso ce l'ho caricato come
ebook sul telefonino :-)
Ciao
Absolut
>Ho letto che qualcuno, non ricordo chi ,ha un software della Lee per
>calcolare la velocità di stabilizzazione .....se ne può avere una copia
>anche a pagamento ?grazie
>Bomber
>
Io adotto questo sistema:
devo ricercare la massima precisione in un determinato fucile, fatto
come è fatto e con la canna che ha lui, lunga, corta, spessa o fina.
Per un dato peso, lunghezza e calibro di palla e passo di rigatura
guardo la velocità minima di stabilizzazione usando un calcolatore
apposito formato excell ( la versione html si trova a :
www.nfa.ca/NFAFiles/CFJArchive/Ballistics/ BulletStabilityCalc.xls ) e
gratis non mi ricordo dove in formato excell
Scarto i pesi di palla non adatti per il passo di rigatura. Simulo con
il programma Broemel quick load varie cariche con vari tipi di pilvere
guardando le pressioni e le velocità, facendo attenzione che la
velocità sia superiore a quella che mi da un SF maggiore di 1.5
provo le cariche al poligono con il cronografo.
considerando che: per una ricarica subsonica va scelto un peso ed una
forma di palla che riesca ad essere sufficientemente stabile (SF
almeno uguale a 1)
per una ricarica normale partendo da velocità che mi diano SF maggiore
di 1.50 salgo con la velocità, rimanendo nelle pressioni massimo
Gialle (broemel quickload) e provo, considerando che, pur con un SF
buono, al variare della velocità varia la precisione per motivi di
risonanza dell'arma. In pratica : sotto una certa velocità è
certamente sprecisa. Sopra è precisa abbastanza fino a trovare
sperimentalmente una velocità a cui quell'arma dà la massima
precisone. con quella palla. con quella polvere. A quella distanza.
Tanto per parlare con la cz scandinavia in 6.5 x 55 139grn la
maggior precisione la ottengo a 100 metri quando le palle escono dalla
canna a 820 m.sec. Naturalmente un conto è tirare a 100, un conto a
200 un conto a 300 e più metri. La stessa cartuccia precisa a 100mt
può essere più sprecisa di un'altra a 200 mt e viceversa, bisogna
considerare la velocità persa nell'aria... Se poi adoperi le armi per
caccia va calcolato l'energia dei proiettili considerando che i
chilogrammetri per un arresto di botto dell'animale devono essere
uguali a circa 2.5 - 3 volte il peso in kg dello stesso. Altrimenti
assume grande importanza il piazzamento del colpo.
Questo quello che io mi diverto a fare.
leggi http://www.nennstiel-ruprecht.de/bullfly/index.htm
L.
Il BOSS era montato solo su carabine da caccia, perchè il regime flessorio
descritto è effettivamente importante soprattutto su canne da caccia con
diametro alla bocca inferiore a 17 millimetri.
, l'ho visto usare abbastanza spesso sulle carabine
> da benchrest 22.
Non sono sicuro al 100%, ma direi che attualmente dovrebbe essere proibito
dal regolamento del BR 22.
> Ci sono casi, come quello del BR22, dove non hai la possibilita' di
> ricaricare, ma devi usare munizioni commerciali.
> Molte di queste munizioni, malgrado il costo elevato, sono realizzate
> veramente male.
Harald Stenvaag usava un lotto di ELEY Tenex del 1977 (vecchie scatoline in
cartone piccole) e diceva che finite quelle avrebbe smesso di gareggiare (ne
possedeva circa 15.000) , solo che prima di smettere ha vinto praticamente
tutto.
Ci sono difformità di tipo meccanico (fondelli privi
> di planarità, o con spessori diversi anche all'interno della stessa
> scatoletta... e qui ti trovi come un fesso a misurare con il
> comparatore centesimale la planarità di centinaia di munizioni dello
> stesso lotto produttivo, creando dei lotti omogenei).
CUT
> Ed il 250/250 me lo posso scordare in partenza :-(
Il BR 22 credo senza esagerare con la presunzione, che sia stato provato per
la prima volta in Italia nel TSN di Crevalcore nel 1989/90 da cinque o sei
matti che iniziarono tra le incredulità di tutti i presenti a montare sulle
loro carabine cal. 22 LR ottiche che costavano 3-5 volte il prezzo dell'arma
e ad usare cartucce da 300 lire l'una (quando le standard costavano 50/60
lire) nell'intento di fare il buco più piccolo possibile.
Solo successivamente tramite alcuni amici romagnoli questo tipo di tiro è
passato a Sant'Arcangelo di Romagna e di lì poi a macchia d'olio
dappertutto.
Pullini, Gardosi e ora anche Bertarelli, tre bravi tiratori italiani di BR
22 spesso in zona alta o in testa alle classifiche di molte gare BR 22 sono
perennemente in armeria da noi; Antolini Maurizio un'altro ottimo tiratore
che del BR 22 è stato un pioniere ed uno dei primissimi sperimentatori
(possiede inoltre un paio di trainer in 22 LR da fare venire un gran mal di
testa agli appassionati di EO) .........è invece il mio socio in armeria.
Ti puoi immaginare di BR 22, di cannocchiali, di carabine, di bedding, di
rest e sacchetti, di tecniche di pulizia delle canne e soprattutto di
cartucce e dei relativi metodi di controllo, quante volte al giorno ne sento
parlare.
Il bello è che poi dopo disquisizioni di giorni interi (ed io me le devo
sorbire tutte) nei momenti in cui non ci sono orecchie indiscrete, con fare
compassato e senza apparente cura, vengono di là in officina e magari mentre
preparo uno scatto su una S&W, con fare indifferente, cambiano discorso e mi
chiedono di botto: - "E' arrivato per caso, quel nuovo lotto speciale di
R100 selezionate?" -
Allora per farli morire la risposta è scontata e rimanendo molto serio: - "
Sì, ne sono arrivate 8500, le ha provate Maurizio ieri pomeriggio; non vanno
male, ha fatto un 248, tre 249 e un paio di 250; ma le ha messe da parte
tutte ........per le sue gare!!" -
Ciao
Gianluca
> Allora per farli morire la risposta č scontata e rimanendo molto serio: -
> "
> Sě, ne sono arrivate 8500, le ha provate Maurizio ieri pomeriggio; non
> vanno
> male, ha fatto un 248, tre 249 e un paio di 250; ma le ha messe da parte
> tutte ........per le sue gare!!" -
Carogna :-))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))
Senti (anzi, sentite tutti), ma per far fare lo scatto a due CZ in 22 e ad
una Ruger 77 MkII ambetre (!) con scatti pseudomilitari, qui a Roma da chi
diamine le porto ???
Parlando di sistema Boss
>, l'ho visto usare abbastanza spesso sulle carabine
>> da benchrest 22.
>Non sono sicuro al 100%, ma direi che attualmente dovrebbe essere proibito
>dal regolamento del BR 22.
Alla gara di Febbraio di quest'anno a Forli' erano in uso. Non so se
entrambe le federazioni di BR rimfire abbiano deciso di abolirle, ma
vedo che sul calogo on line di Varide ci sono ancora:
http://www.varidecicognani.com/ita/catalog2.php?idp=3
>> Ci sono casi, come quello del BR22, dove non hai la possibilita' di
>> ricaricare, ma devi usare munizioni commerciali.
>> Molte di queste munizioni, malgrado il costo elevato, sono realizzate
>> veramente male.
>Harald Stenvaag usava un lotto di ELEY Tenex del 1977 (vecchie scatoline in
>cartone piccole) e diceva che finite quelle avrebbe smesso di gareggiare (ne
>possedeva circa 15.000) , solo che prima di smettere ha vinto praticamente
>tutto.
Se ti dicessi che di quelle scatoline, di QUEL lotto ne ho ancora 50
che conservo gelosamente? :-)))
>Il BR 22 credo senza esagerare con la presunzione, che sia stato provato per
>la prima volta in Italia nel TSN di Crevalcore nel 1989/90 da cinque o sei
>matti che iniziarono tra le incredulità di tutti i presenti a montare sulle
>loro carabine cal. 22 LR ottiche che costavano 3-5 volte il prezzo dell'arma
>e ad usare cartucce da 300 lire l'una (quando le standard costavano 50/60
>lire) nell'intento di fare il buco più piccolo possibile.
>Solo successivamente tramite alcuni amici romagnoli questo tipo di tiro è
>passato a Sant'Arcangelo di Romagna e di lì poi a macchia d'olio
>dappertutto.
Ma vah! Proprio il TSN dove tiro io :-)))
O forse dovrei dire "tiravo", visto che il tempo per tirare ormai non
ce l'ho piu', e riesco solo a fare qualche sporadica seduta di tiro
fuori casa :-(
> Antolini Maurizio un'altro ottimo tiratore
>che del BR 22 è stato un pioniere ed uno dei primissimi sperimentatori
>(possiede inoltre un paio di trainer in 22 LR da fare venire un gran mal di
>testa agli appassionati di EO) .........è invece il mio socio in armeria.
Quando mi dici queste cose, ti odio :-))))
Il problema e' che i trainer sono tutti comuni o sportivi... e quindi
se compro un trainer lo devo mettere in collezione, perche' non ho
posti liberi tra le comuni e le sportive :-(
>Ti puoi immaginare di BR 22, di cannocchiali, di carabine, di bedding, di
>rest e sacchetti, di tecniche di pulizia delle canne e soprattutto di
>cartucce e dei relativi metodi di controllo, quante volte al giorno ne sento
>parlare.
Me lo immagino :-)))
E vorrei essere al tuo posto :-)
Sono conversazioni che mi piacciono :-)
>Il bello è che poi dopo disquisizioni di giorni interi (ed io me le devo
>sorbire tutte) nei momenti in cui non ci sono orecchie indiscrete, con fare
>compassato e senza apparente cura, vengono di là in officina e magari mentre
>preparo uno scatto su una S&W, con fare indifferente, cambiano discorso e mi
>chiedono di botto: - "E' arrivato per caso, quel nuovo lotto speciale di
>R100 selezionate?" -
Vedo che non sono l'unico ad essere passato alle R100, mandando a
farsi benedire le Midas.... :-)
>Allora per farli morire la risposta è scontata e rimanendo molto serio: - "
>Sì, ne sono arrivate 8500, le ha provate Maurizio ieri pomeriggio; non vanno
>male, ha fatto un 248, tre 249 e un paio di 250; ma le ha messe da parte
>tutte ........per le sue gare!!" -
Beh... con queste carognate.... sappi che il paradiso te lo puoi
scordare :-))))
Ciao :-)
Absolut
Ho fatto lo scatto ieri pomeriggio ad una CZ ZKM 452 2E; serve solo mezzora
di tempo ed una molla dimensionalmente compatibile, ma di carico inferiore
(almeno la metà) rispetto a quella originale.
Nella carabina di ieri il cliente voleva uno sctto molto leggero di tipo BR,
abbiamo ottenuto un carico di 120 grammi ed uno sgancio a rottura di
cristallo, la carabina armata rimane ugualmente sicura anche in caso di urti
e vibrazioni.
Se non hai mai smontato la carabina ceca, non ti consiglio di farlo e
comunque se proverai stai attento (molto attento) alla sfera del bilanciere
che tende a schizzare via appena levato il relativo perno.
Lo scatto lo puoi alleggerire ed in questo caso occorre lavorare sulla molla
(ma poi avrai filature inaccettabili), oppure lo puoi alleggerire ed
accorciarne l'ingaggio ed è così che deve essere fatto per diventare ottimo;
in questo caso francamente ti consiglio di lasciarlo fare ad un addetto ai
lavori.
La Ruger 77 ora non l'ho presente, ma Maurizio, il mio socio, ha fatto
alcuni anni fa lo scatto alla Ruger 77 "All Weather"
di un nostro carissimo amico e ne è venuto fuori uno scatto eccezionale.
Se tu abitassi solo un pochino più vicino ti direi di portarle a noi; a Roma
francamente non saprei chi indicarti.
Cordialità
G.G.
> Nella carabina di ieri il cliente voleva uno sctto molto leggero di tipo
> BR,
> abbiamo ottenuto un carico di 120 grammi ed uno sgancio a rottura di
> cristallo, la carabina armata rimane ugualmente sicura anche in caso di
> urti
> e vibrazioni.
Esattamente quello che voglio io su tutte e due le CZ, per la Ruger direi un
po' piu' pesante, visto il calibro decisamente più impegnativo .-)
> Se non hai mai smontato la carabina ceca, non ti consiglio di farlo e
> comunque se proverai stai attento (molto attento) alla sfera del
> bilanciere
> che tende a schizzare via appena levato il relativo perno.
Non ci penso neanche ! Se faccio una cosa del genere come minimo mi tocca
andare a comprare un'altra carabina perche' senza non ci so stare (mi
stranisco se le cose che ho in casa sono guaste) e la mia sicuramente
rimarrebbe un inutile pezzo di ferro .-)
> Se tu abitassi solo un pochino più vicino ti direi di portarle a noi; a
> Roma
> francamente non saprei chi indicarti.
Beh, pero'... si puo' ragionare. Se non sbaglio tu sei a Parma, io faccio
spesso avanti ed indietro con Padova ergo da Bologna passo e potrei anche
allungare un po', se magari si riesce ad organizzarsi per appuntamento (così
da non dovertele lasciare per un mese in attesa di ripassare) e te la puoi
cavare in qualche giorno ci si puo' anche organizzare. Mettiamola cosi', ne
parliamo a settembre (sarò sicuramente al nord verso il 10/15) se mi dici
come e dove rintracciarti (la mia mail è buona) magari vediamo se si riesce
a combinare.
>Beh, pero'... si puo' ragionare. Se non sbaglio tu sei a Parma
Direi di no... Gianluca se non ricordo male e' a due passi da
Bologna....
Ciao
Absolut
Infatti siamo a Crevalcore (BO), che si trova sulla linea di confine tra
Bolognese e Modenese.
Comunque rispondo a Rob privatamente per dargli più dettagli.
Abs, ormai non ti sto più nemmeno a reinvitare, sai benissimo che quando
vuoi fare un salto(non al giovedì) mi farai un gran piacere.
Ciao
Gianluca
> Infatti siamo a Crevalcore (BO), che si trova sulla linea di confine tra
> Bolognese e Modenese.
Ancora più semplice, la deviazione è minima, per uno abituato a macinare
tanti chilometri che vuoi che sia ? Mi sa che hai un cliente :-)