Domenica ho ritrovato in casa mia una pistola calibro 6.35, che
presumibilmente è stata nascosata da mio bisnonno negli anni '30.
Lunedi' mi sono recato presso la locale stazione dei carabinieri. Sono
titolare di PDA TAV, ho quindi detto di volere tenere la pistola. Il
maresciallo che comanda la stazione ha detto che questo è impossibile
e che l'arma va distrutta. In seguito una pattuglia è venuta a casa
mia per prendere l'arma e farmi firmare un documento in cui chiedo che
essa sia distrutta. A causa di contrattempi di vario genere non ho
firmato alcunchè, ma ho semplicemente affidato la pistola al
maresciallo con la promessa di andare nei prossimi giorni in a firmare
i documenti.
Secondo quanto ho letto e sentito dire, io ho tutti i diritti di
tenere l'arma, ma con quali argomentazioni posso ribattere ad un
carabiniere che mi dice " Guardi che potremmo denunciarla per
detenzione abusiva .Lei deve firmare qui, non puo fare nient' altro."?
Saluti e grazie a mi saprà consigliare
Andrea Poltronieri
Comunque secondo me ti hanno detto una grande cazzata. Io ho trovato il
fucile del babbo dopo la sua scomparsa. Ho denunciato che l'avevo ereditato,
e quindi ne ho denunciato la detenzione. Punto.
Alberto
Cut
Nella mia immensa ignoranza , leggendo qua e là mi sembra di ricordare che
in questi casi la procedura sia diversa , prima di tutta si consegna l'arma
al comando di PS più vicino (o più giustamente la si fà venire a prendere) ,
questi dovrebbero rilasciarti regolare ricevuta , dopodichè se l'arma non
ricade fra quelle ancora classificate come "da guerra" (es un'arma a
ripetizione automatica o un calibro 9 parabellum) e accertato che non è
stata utilizzata per atti criminosi, dovrebbe essere resa al legittimo
proprietario , stante il fatto che costui sia in possesso dei requisiti per
la detenzione!
Se non è troppo tardi rivogiti all'ufficio armi della questura più vicina ,
i Carabinieri , specie di piccole stazioni a volte per semplificarsi la vita
o per non perfetta conoscenza legale , tendono a fare un po' di terrorismo
psicologico e a sequestrare il reperto !
Se ho detto una boiata correggetemi :-)
ciao
Rusty
> Saluti a tutto il NG che seguo da qualche mese.
>
> Secondo quanto ho letto e sentito dire, io ho tutti i diritti di
> tenere l'arma, ma con quali argomentazioni posso ribattere ad un
> carabiniere che mi dice " Guardi che potremmo denunciarla per
> detenzione abusiva .Lei deve firmare qui, non puo fare nient' altro."?
Sono tanto convinti di quel che fanno che fanno chiedere a te di
distruggerla !!!
cito testualmente:
Capita sovente, durante la ristrutturazione di una casa o rovistando in
soffitta tra le vecchie cose, di rinvenire armi. L'articolo 20 della
legge 110/75, quinto comma, dispone che "chiunque rinvenga un'arma o
parti di essa è tenuto ad effettarne immediatamente il deposito presso
l'ufficio locale di pubblica sicurezza o, in mancanza, al più vicino
comando dei carabinieri che ne rilasciano apposita ricevuta". L'errata
lettura della norma ha fatto sì, nella maggior parte dei casi, che la
parola "deposito" sia stata considerata equivalente alla parola
"sequestro", con conseguente rottamazione dell'arma, spesso anche di
rilevante valore venale e affettivo. Una circolare del ministero degli
Interni di qualche anno fa (diretta alla questura di Trento), però,
chiarisce una volta per tutte che il cittadino che presenta un'arma
rinvenuta, se la stessa non è da guerra o non è stata utilizzata per un
reato, può denunciarla e detenerla ne più ne meno che se l'avesse
acquistata in armeria. Adddirittura, è possibile la detenzione anche in
assenza di porto d'armi per l'acquisto, imponendo in assenza di idoneità
al maneggio delle armi la detenzione senza munizionamento. Ecco il testo
integrale.
MINISTERO DELL'INTERNO
Dipartimento della pubblica sicurezza
Direzione centrale affari generali
servizio polizia amm.va e sociale
div. Armi ed Esplosivi
559/C.12224/10100(2) 1
Roma, 21 luglio 1993
rif. n. 0355 div. amSoc. Cat. F1/93 del 16 aprile 1993
OGGETTO: rinvenimento di armi comuni da sparo
ALLA QUESTURA DI TRENTO
Si fa riferimento alla nota sopraindicata con la quale si chiede di
conoscere se un'arma comune, rinvenuta da privati cittadini in occasione
di lavori di restauro o ristrutturazione di immobili di loro proprietà,
possa essere regolarmente detenuta, qualora la stessa non risulti essere
stata utilizzata per commettere reati, risulti munita di tutti i dati
identificativi e non vengano accertate cause ostative soggettive.
Al riguardo, si è dell'avviso che il deposito delle armi, ai sensi
dell'art.20 della L. 18 aprile 1975 n°110, presso l'ufficio locale di
pubblica sicurezza, da parte del soggetto che le ha rinvenute, comporti
un controllo, sia sull'arma, sia sulla persona che dovrà detenerla.
Qualora dai suddetti accertamenti si evincesse che non esistono cause
ostative soggettive, l'autorità competente, nel momento del ricevimento
della denuncia, potrà autorizzare la detenzione dell'arma, ricorrendo,
se ne ravvisa l'opportunità, all'esercizio della potestà prescrittiva
prevista dall'art.9 del Tulps. Ad esempio, nel caso di soggetti che non
posseggano l'idoneità al maneggio delle armi, c.d. capacità tecnica, di
cui all'art. 8 della legge 110/75, potrà prescrivere che l'arma stessa
possa essere detenuta senza il relativo munizionamento.
Firmato
Il capo della polizia
Ciao e buona fortuna.
Lucio
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cut
In riferimento al rinvenimento dell'arma in questione il problema è sapere
se essa è "corpo di reato" ; ovverossia sapere se è connessa alla
commissione di qualche reato (se è provento di furto ad esempio ) nel qual
caso andrebbe sequestrata e confiscata .-
In tutti gli altri casi, poichè eventualmente il reato di detenzione
illegale è da addebitarsi ad un defunto, l'arma è "sanabile" , cioè può
legittimamente essere acquisita da persona (es. erede) che abbia i requisiti
di legge (porto armi o nulla osta) .-
Ciò che ha detto il Carabiniere, oltre ad essere "aria fritta" è una cosa
ILLEGALE e frutto di abissale ignoranza in materia ( mi raccomando non firmi
nessuna richiesta che le presentano ).-
Si rivolga invece agli organi della locale Polizia Amministrativa in
Questura e vedrà che risolveranno il suo problema.
Saluti
RONIN