In un recente post, si è parlato dei pallini in acciaio, soluzione
disastrosa ad un problema inesistente, nata dalle problematiche americane
legate alla caccia nelle zone umide ed all'accusa di avvelenamenti da piombo
(saturnismo) della fauna acquatica.
L' iniziativa dello "Steel Shoot" venne avvallata subito anche
dall'industria munizioneristica che naturalmente vedeva un nuovo potenziale
businnes da sfruttare ma che in pochissimo tempo si rivelò un "flop"
colossale, mostrando platealmente quanto fosse inutile e controproducente
questa innovazione balistica e obbligando di fatto le case produttrici di
cartucce a rivolgersi ad altri materiali e sostanze quali il bismuto, il
matrix e le leghe ed i polimeri di tungsteno.
Vorrei ripetere e specificare per tutti coloro che ne fossero interessati,
che questi pallini che sono prodotti in ferro decarburato sono di durezza
molto superiore al piombo e quindi rispetto a questo privi di "elasticità" e
quasi totalmente indeformabili.
Il peso specifico del ferro è pari a 7,8 circa, mentre quello del piombo
antimoniato al 2-3 % è pari a 11,16 circa; appare chiaro ed evidente che in
termini di rendimento balistico, il ferro è una solenne fregatura, perchè
troppo leggero, infatti i pallini così prodotti risultano caratterizzati da
una densità sezionale ridottissima che rapportata all'ampia superficie
frontale ne determina una ritardazione rapidissima ed una conseguente
immediata perdita di velocità e di potere lesivo.
L'escamotages suggerito dagli americani è questo: poichè il ferro pesa meno
del piombo, potremo disporre a parità di carica di un numero molto maggiore
di pallini quindi compensare la perdita dinamica con l'uso di pallini più
grossi di diametro.
La cosa però non funziona, perchè benchè il pallini più grossi aumentino la
loro massa, aumenterà parimenti anche la loro superficie frontale e quindi
essi perderanno velocità ancora più in fretta; inoltre la lunga colonna
quasi incomprimibile di pallini di ferro causa nella balistica interna della
cartuccia un picco pressorio altissimo che deve essere compensato con
polveri lente ed altri espedienti di scarsa efficacia.
Il disastro effettivo è che queste microsfere durissime, anche se impiegate
con le apposite borre, nel passaggio in strozzature molto accentuate dei
fucili normali, causano già dopo poche decine di colpi una deformazione
permanente ad anello dei coni di strozzatura che vengono gonfiati e
deformati come palloncini.
Il risultato, per quanto ne dicano le case munizioneristiche ed armiere ed
alcuni inesperti, è che le armi nate per il piombo, vengono
irrimediabilmente rovinate da queste cartucce con pallini in ferro e il loro
valore a questo punto diventa uguale a zero.
I fucili moderni per cercare di contenere il problema, nascono con tratti di
strozzatura di elevato spessore per sopportare meglio queste munizioni e le
relative canne sono sottoposte al BNP ad una prova apposita e contrassegnate
poi dal giglio fiorentino come punzone di riconoscimento.
*** SE TENETE ALLE VOSTRE ARMI PIU' FINI NON USATE MAI IN ESSE CARTUCCE A
PALLINI STEEL***
Cordialità
G.G.