"Max" <
fd...@reiu.ir> ha scritto nel messaggio
news:uu3ag.11435$b5.1...@twister2.libero.it...
> Ciao,
>
> coem funziona il correttotre di parallasse delle ottiche?
> Grazie
>
Nella visione che si ha all'interno di un'ottica di puntamento, il tiratore
percepisce il bersaglio e l'immagine del reticolo che con il suo riferimento
grafico a croce gli fornisce il punto di collimazione
ottico con il bersaglio stesso.
Semplificando al massimo il discorso, bisogna specificare che l'immagine del
reticolo e quella del bersaglio possono non essere esattamente su uno stesso
piano ma possiamo bensì trovarci con due piani leggermente sfalsati uno
dall'altro.
Ora se il piano ottico del reticolo e quello del bersaglio coincidono, non
avremo alcun errore di parallasse perche la croce sarà "appoggiata sul
bersaglio", mentre se tra i due piani c'è uno spazio e la posizione
dell'occhio si disassa anche di poco rispetto all'asse del cannocchiale,
potrà succedere di guardare " da di lato" e quindi di collimare con il
reticolo un punto leggermente spostato sul piano del bersaglio rispetto a
quello che vorremmo colpire.
E' in sintesi l'effetto che si ha guardando lateralmente dal posto del
passeggero il contachilometri di un'auto, essendo disassati rispetto alla
lancetta, noi non riusciremo a leggere la velocità esatta segnata dallo
strumento ma una posizione della lancetta spostata sul quadrante e quindi
una velocità diversa da quella reale.
L'errore paradossalmente è molto rilevabile sulle brevi distanze e con forti
ingrandimenti, mentre diminuisce progressivamente allontanadosi dal
bersaglio o usando ingrandimenti ridotti.
La correzione sulla ghiera ha entità di scostamento molto diverse per le
brevi e lunghe distanze.
L'errore di parallasse viene corretto in fabbrica ad una distanza fissa
solitamente di 100 metri per i cannocchiali a basso ingrandimento e privi di
correzione regolabile, mentre sono dotati una ghiera anteriore oppure di una
terza torretta laterale i cannocchiali che dispongono della regolazione
manuale della correzione dell'errore di parallasse.
La regolazione agendo sulla lente dell'obbiettivo, porta i due piani del
reticolo e dell'immagine del bersaglio a coincidere sulla distanza di tiro
da noi scelta (la correzione è effettuata quando il bersaglio appare
focalizzato perfettamente e oscillando con la testa mentre si traguarda, non
si percepisce più lo spostamento del reticolo sul bersaglio) ed in questo
modo anche disassando l'occhio dallo strumento non sarà più possibile
commettere l'errore di collimazione.
Per i cannocchiali privi di regolazione, è possibile ridurre empiricamente
l'errore, controllando dai cerchi concentrici neri interni allo strumento di
essere perfettamente allineati con l'occhio sull'asse del cannocchiale.
Cordialità
G.G.