ciao e grazie
Daddy beaver
"Daddy Beaver" <daddy_...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:sOIha.63824$Lr4.1...@twister2.libero.it...
a seguito di un incomprensione con Diana Armi che alla mia richiesta di
abbonamenti scontati per i soci AUDA mi ha fatto un abbonamento a titolo
personale posso confermare di aver ricevuto la rivista di aprile già da
qualche giorno
il risparmio lo si paga in qualche giorno d'attesa, ma normalmente sono
pochi
Vi segnalo in ogni caso che iscrivendosi all'AUDA si può accedere ad
abbonamenti scontati per le riviste del settore e con l'ingresso gratuito ad
Armilano ci si ripaga praticamente la quota d'associazione
per Armilano collegatevi a
http://groups.msn.com/AUDAAssUtilizzatoriDelleArmi/general.msnw?action=get_m
essage&mview=1&ID_Message=293
ciao
maurizio
www.auda.it
"mister 45 ***" <mister4...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:90Jha.33956$Jg1.7...@news1.tin.it...
Ho contattato le riviste per proporre questo sistema molto intelligente
usato all'estero per gli abbonamenti e che ti permette di ritirare la
rivista nella località dove sei ad esempio anche per lavoro o villeggiatura.
Non è possibile perché sulla rivista ritirata in edicola grava un costo, per
l'Italia enorme del distributore, che non è un semplice trasportatore ma è
un commerciante che incide notevolmente sul prezzo di vendita della rivista
in edicola.
Ogni paese ha il suo costume ma questo è come il pagamento delle tasse in
Italia ancora un sistema medioevale, qui siamo nel paese della carta e delle
gabelle.
Ciao
Maurizio
"Maurizio Piccolo" <oilm...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:2BJha.34137$Jg1.7...@news1.tin.it...
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Inviato via http://usenet.libero.it
Personalmente ritengo molto più medievale la modalità del ritiro in edicola.
Un edicolante cerca di offrire ai suoi clienti la più ampia scelta di
riviste e giornali, poi si presentano un paio di amici che quel giorno
passano di là, presentano due tagliandini e si portano via le uniche copie
disponibili di riviste a bassa diffusione come quelle sulle armi.
Al dettagliante questo può anche star bene, se gli viene riconosciuta, dalla
casa editrice, la stessa marginalità di una vendita normale. Ma, a questo
punto, la casa editrice non può più praticare sconti sensibili all'abbonato,
visto che di fatto si tratta solo di un pagamento anticipato, ma che deve
sopportare gli stessi costi e ricarichi di distribuzione.
Ciao
Alberto
--
E non so se avrò gli amici a farmi il coro,
o se avrò soltanto volti sconosciuti,
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti...
>Personalmente ritengo molto più medievale la modalità del ritiro in edicola.
Se le poste italiane funzionassero, avresti perfettamente ragione.
Ma non dimenticare che le poste sono fresche reduci dal "Sistema
Passera", che per ridurre i costi ha fatto danni incalcolabili.
A casa mia il postino passava ogni giorno, ed ogni giorno c'era
qualcosa da lasciare (riviste, bollette, lettere, cartoline,
pacchi)... adesso passa una volta la settimana. Spesso le bollette
arrivano gia' scadute, la posta prioritaria ci puo' mettere anche 7
giorni per fare 15 Km, ed il problema e' divento quello delle
telecomunicazioni: l'"ultimo miglio".
Ero abbonato a due quotidiani... e li stavo ricevendo a pacchi di 7
giorni. Ho dovuto disdire tutti gli abbonamenti, e chiedere ad un
edicolante di tenermi da parte i giornali che mi interessano.
Ciao
Absolut
Mi dispiace.
Ma credo che la tua situazione sia 'locale'.
Io abito fra Sassuolo e Modena, per cui spedisco e ricevo posta in entrambe
le località.
Il postino passa ogni giorno, sabato compreso (e in entrambi i casi abito in
piccole frazioni).
La posta non prioritaria arriva in due giorni, quello prioritaria anche
(proprio perchè sono fuori dal capoluogo).
Devo dire che da quando PosteItaliane ha subito la trasformazione, il
servizio (quantomeno di quello di cui usufruisco), è migliorato in maniera
esponenziale.
Mia madre abita e lavora a Ravenna (anche lei in una frazione).
qualche giorno fa mi ha mandato una tessera che avevo dimenticato da lei.
Posta prioritaria, spedita l'undici Marzo al pomeriggio, ricevuta a casa il
13 al mattino.
Very, very Guccini :-)
Ciao
Absolut
>>E non so se avrņ gli amici a farmi il coro,
>>o se avrņ soltanto volti sconosciuti,
>>canterņ le mie canzoni a tutti loro
>>e alla fine della strada
>>potrņ dire che i miei giorni li ho vissuti...
>
>Very, very Guccini :-)
Ma non era Pierangelo Bertoli ?
--
"Colui che non ha conosciuto sé stesso, non ha conosciuto nulla"
Vangelo apocrifo di Tommaso trovato a Nag Hammadi
____________
Marco Fausto
http://www.marcofausto.net
>>>E non so se avrň gli amici a farmi il coro,
>>>o se avrň soltanto volti sconosciuti,
>>>canterň le mie canzoni a tutti loro
>>>e alla fine della strada
>>>potrň dire che i miei giorni li ho vissuti...
>>
>>Very, very Guccini :-)
>
>Ma non era Pierangelo Bertoli ?
Sono rincoglionito... chiedo venia....
hai perfettamente ragione
Ciao
Absolut
Meno male...
Stavo per scaldarmi...
Ciao
Alberto
Misogino? Quindi vuoi dire che a te piace la gnocca? Siceramente, poiché
anche a me la gnocca non dispiace (ma non ce l'ho sempre in testa), non
vorrei "scoprirti" per niente, mille interessi a parte... A proposito, in
Valle si parla molto di una tua (e di altri) "simpatica" esperienza a
Orlando... ;-) Massimo
Giusto una precisazione, per un dettaglio che potrebbe esserti sfuggito del
mio discorso:
il 'cliente itinerante' lascia all'edicolante la sua percentuale.
L'edicolante sorride.
L'abbonato a tagliando ritira e basta, e la casa editrice è obbligata a:
1) lasciare all'edicolante una cifra minore o nulla (l'edicolante non
sorride),
oppure
2) a praticare meno sconto all'abbonato (l'abbonato non sorride).
Ciao
Alberto
--
E non so se avrò gli amici a farmi il coro,
o se avrò soltanto volti sconosciuti,
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti...
" A muso duro ", per la precisione.
Albe, non è che per caso, essendo del luogo, conosci il mitico Luca
"Sciopen", sassuolese DOC?
Ciao. Marcello
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Parlando di situazioni "locali": abito in una grande città, il postino
della posta ordinaria passa, sì ogni tanto passa.... Raccomandate e
pacchi non posso permettermi di riceverli a casa perchè "stranamente"
non sono mai presente all'atto della consegna ed immancabilmente trovo
nella buca la cartolina che mi impone di andarmi a ritirare il quanto
presso un ufficio dove dovrò fare una fila biblica (il fatto si è
verificato anche mentre ero a casa in malattia e quindi presente anche
se controvoglia!!!!).
Vale quanto diciamo per Commissariati e Stazioni CC: ogni quartiere ha
le sue regole; la tua fortuna dipende da dove abiti.
Ciau
Giorgio
Infatti il sistema in Italia quasi non esiste.
E, come ha detto Massimo, "le rivendite non sono sensibilissime".
E ci credo.
Comunque mi permetto di insistere, perchè credo che tu non stia leggendo nel
dettaglio ciò che scrivo: se all'edicolante viene lasciato margine (come
sarebbe doverosissimo), questo 'margine' è tolto dallo sconto che la rivista
potrebbe fare all'abbonato.
Il costo di spedizione di una rivista in abbonamento, usufruendo delle
convenzioni con PosteItaliane, è bassissimo, e in assoluto non così elevato
rispetto alla distribuzione alle edicole.
Quindi, il sistema dei 'buoni', presenta uno di questi due inconvenienti:
1) O scontenta l'edicolante
2) O toglie sconto all'abbonato
Però ha il grande vantaggio di consentire all'abbonato di ritirare la
rivista dove vuole, anche in vacanza o in viaggio di lavoro.
Soppesati pro e contro, io ho espresso la mia opinione.
Sono stato per alcuni anni presidente di una società che, fra altre cose,
editava una rivista (8000 copie). La nostra linea commerciale è stata quella
di guadagnare sulle inserzioni, agevolando una diffusione capillare grazie
ad un prezzo di copertina bassissimo.
Per i primi numeri, abbiamo spedito la rivista a casa di potenziali abbonati
sfruttando degli indirizzari pubblici. Visto che nessuno si abbonava :-((
abbiamo spinto la distribuzione in edicola. E oggi, dalle iniziali 300
copie, sono a 8000, e gli spazi pubblicitari costano una discreta cifra, e
quindi rendono.
In tale occasione, ho visto con precisione i costi di distribuzione.
All'epoca (1994, se non erro), eravamo attorno alle 250 Lire a copia,
consegnata a casa da PosteItaliane. Vero che era una cosina leggera, di
poche pagine, ma anche la cifra era oggettivamente bassa.
Oggi, credo che una spedizione di una rivista costi, per chi ne spedisce
qualche centinaio/migliaio tutti i mesi, sul mezzo Euro al pezzo.
La distribuzione diretta in edicola costerà attorno ai 30-40 centesimi
(fatico un po' ad attualizzare le cifre, considerando l'inflazione reale che
è poco 'ufficializzata').
Quindi la differenza è minima.
A questo punto, se l'edicolante tiene, che so, un Euro su ogni copia che
vende, e se vogliamo lasciargli la stessa percentuale anche sulle copie
distribuite a tagliando agli abbonati, la casa editrice teoricamente
potrebbe praticare uno sconto di una decina di centesimi a copia
all'abbonato.
Poi gli farà uno sconticino per il fatto che paga in anticipo (come dicevo
nel mio primo post).
Ma lo sconto grosso, quello di 10-11 Euro all'anno solo per il fatto di non
dover passare per il dettagliante, non potrà farglielo.
Oppure, come dicevo, non lascia niente all'edicolante, ed ecco che "le
rivendite non sono sensibilissime".
Bertoli era di Sassuolo (da pronunciarsi Sciasciuolo).
> (compreso Guccini, che ha vissuto qua fino a vent'anni).
Poi se ne č andato, salvo in tutte le interviste parlare della sua Modena...
Comunque il distinguo era legato al mio gradimento personale, non alle
origini :-))
Ciao
Alberto
Un capolavoro. Ne ho una versione live sul CD in macchina. Ogni tanto metto
il 'repeat' e me lo ascolto diverse volte di fila a volume pazzesco,
commuovendomi ogni volta come la prima...
> Albe, non è che per caso, essendo del luogo, conosci il mitico Luca
> "Sciopen", sassuolese DOC?
Siccome immagino che "Sciopen" sia un soprannome, l'indizio 'Luca' è
eccessivamente vago.
Come soprannome mi suona nuovo.
Ciao
Alberto
--
E non so se avrò gli amici a farmi il coro,
o se avrò soltanto volti sconosciuti,
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti...
>
>
>Mi dispiace.
>Ma credo che la tua situazione sia 'locale'.
>
>Io abito fra Sassuolo e Modena, per cui spedisco e ricevo posta in entrambe
>le località.
>
>Il postino passa ogni giorno, sabato compreso (e in entrambi i casi abito in
>piccole frazioni).
>La posta non prioritaria arriva in due giorni, quello prioritaria anche
>(proprio perchè sono fuori dal capoluogo).
>
>Devo dire che da quando PosteItaliane ha subito la trasformazione, il
>servizio (quantomeno di quello di cui usufruisco), è migliorato in maniera
>esponenziale.
>
>Mia madre abita e lavora a Ravenna (anche lei in una frazione).
>qualche giorno fa mi ha mandato una tessera che avevo dimenticato da lei.
>Posta prioritaria, spedita l'undici Marzo al pomeriggio, ricevuta a casa il
>13 al mattino.
>
>Ciao
>
>Alberto
Infatti non credo dipenda dal postino. Da me passa tutti i giorni alla
stessa ora. Ma, tanto per fare nomi, della rivista A&T ho ricevuto 2
copie su 5 negli ultimi 5 mesi! Sono certo che non dipenda da chi la
spedisce, piuttosto propendo per la malafede di chi distribuisce la
corrispondenza al'interno delle poste.
Quando arrivano arrivano puntuali, ma....
Ciao
Salwo
Condivido l'opinione secondo la quale il problema sono le poste. Varia da
zona a zona. Sono stato e sono abbonato a Diana Armi. L'arrivo è in genere
puntuale (2-3 giorni dopo l'uscita in edicola, ma posso aspettare...), ma
qualche volta (2 o 3 in parecchi anni) un numero è stato saltato. Con una
semplice telefonata alla rivista, i numeri mancanti sono arrivati ogni volta
in pochi giorni.
Ciao
Pat
IIIIIIII, sempre modenese è! Anche mia moglie è di Sciasciuolo, ma sempre
modenese è.
O il confine dei modenesi è a Formigine a sud e ad Albareto a Nord? ;-)
> > (compreso Guccini, che ha vissuto qua fino a vent'anni).
>
> Poi se ne è andato, salvo in tutte le interviste parlare della sua
Modena...
>
> Comunque il distinguo era legato al mio gradimento personale, non alle
> origini :-))
>
>
> Ciao
>
> Alberto
>
ciao
danidane
...Per carpisuzzaramantova, va da sè, si cambia.
Ciao. Marcello
Perchè, forse che i confini dei Bolognesi non vanno dal Cimitero dei
Polacchi alla Croce di Casalecchio? :-))))
> > IIIIIIII, sempre modenese č! Anche mia moglie č di Sciasciuolo, ma
sempre
> > modenese č.
> > O il confine dei modenesi č a Formigine a sud e ad Albareto a Nord? ;-)
>
> Perchč, forse che i confini dei Bolognesi non vanno dal Cimitero dei
Caro Massimo, rassegnati: oramai, come me, sei un emigrante. :-)))
Per il bolognese DOC, l' ambito di riferimento è un cerchio, anzi una specie
di ellisse, est e sud li ho gia detti, a nord arrivi fino alla Croce Coperta
(ma qui non tutti sono concordi, la Bolognina è territorio di dubbia
attribuzione), a ovest, il Maggiore è gia ai limiti. Oh, se poi abiti in un
paesino dei dintorni, ecco che Bologna magicamente cambia fisionomia, ed
appare così, O---o ,in cui il cerchio più grande è, ovviamente, la
Metropoli, quello più piccolo, il comune di residenza (escluse frazioni,
naturalmente), il tratto congiungente ha spessore circa zero, onde escludere
interferenze. Da Milano, temo che lo spazio da percorrere, quantunque
irrilevante dimensionalmente, sia comunque troppo lungo: la distanza non è
fisica, ma culturale, e te ne accorgi quando, un bel mattino, invece di
mandare qualcuno a fare uno squasso di p@gn@tt@, lo invii cordialmente a dar
via i ciapp.
Scusate l' OT, attimo di nostalgia, sarà perchè i miei mi dicono che ho
cambiato accento.
Ciao. Marcello
5 anni di treno Sassuolo-Reggio Emilia per il liceo.
E tutti i giorni, all'arrivo a Reggio e mentre aspettavo per rientrare,
l'altoparlante con quella frase...
Oramai un incubo.
Alberto
--
ps: credo che continuerò ad andare in edicola il 27 del mese......