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mauser 1908 brasiliano

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mbrac2000

unread,
Jan 13, 2003, 3:54:20 AM1/13/03
to
Ciao a tutti, avrei alcuni quesiti da porre alla Vostra attenzione.
Possiedo un Mauser mod 1908 brasiliano, cal 7x57, e mi piacerebbe
usarlo in qualche gara di ex ordinanza, sia sui 100 che 200 metri.
Secondo voi, ovviamente a prescindere dalla scarsità del tiratore, ha
qualche possibilita' di competere con il Gustafs M96, cal 6,5x55, o è
una battaglia persa in partenza?
Attualmente per la ricarica uso palle Sierra 168 grani, innesco
Federal 210, 44 grani di polvere N160 Vithavuori, trimmo il bossolo a
56,50 mm e la lunghezza della cartuccia finita e' 77,20 mm. Con queste
dosi il fucile si comporta bene, ma sono convinto che possa fare di
più. Qualcuno ha provato questo fucile ed ha dosi diverse da
suggerirmi?
Bisogna anche lavorare sul free bore, tendere cioe'ad avvicinarsi allo
zero, o questo calibro lavora meglio con un poco di spazio davanti? Se
si', quanto?
Grazie a tutti.

Ciao

mbrac2000

Salwo

unread,
Jan 13, 2003, 7:46:04 AM1/13/03
to

"mbrac2000" <mbra...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio

> Ciao a tutti, avrei alcuni quesiti da porre alla Vostra attenzione.
> Possiedo un Mauser mod 1908 brasiliano, cal 7x57, e mi piacerebbe
> usarlo in qualche gara di ex ordinanza, sia sui 100 che 200 metri.

Cut


> Qualcuno ha provato questo fucile ed ha dosi diverse da
> suggerirmi?
> Bisogna anche lavorare sul free bore, tendere cioe'ad avvicinarsi allo
> zero, o questo calibro lavora meglio con un poco di spazio davanti? Se
> si', quanto?

Non ho risposte per te, ma mi viene da sorridere pensando, per analogia, al
meccanico della McLaren che chiede a Jean Todt di dargli qualche
suggerimento per riuscire ad avere prestazioni migliori.
Ciò, a scanso d'equivoci, è un plauso ai presenti....


Giorgio

unread,
Jan 13, 2003, 6:58:00 PM1/13/03
to
On 13 Jan 2003 00:54:20 -0800, mbra...@yahoo.it (mbrac2000) wrote:

>Ciao a tutti, avrei alcuni quesiti da porre alla Vostra attenzione.
>Possiedo un Mauser mod 1908 brasiliano, cal 7x57, e mi piacerebbe
>usarlo in qualche gara di ex ordinanza, sia sui 100 che 200 metri.
>Secondo voi, ovviamente a prescindere dalla scarsità del tiratore, ha
>qualche possibilita' di competere con il Gustafs M96, cal 6,5x55, o è
>una battaglia persa in partenza?

cut
direi che competere con i CG è già dura se gli stessi sono "al
naturale".
Ovviamente la cosa diventa più ardua quando scopri che non hai più a
che fare con delle Ex O. , ma con degli attrezzi adeguatamente
modificati per vincere le gare (scatti sostituiti/accuratizzati,
bedding, organi di mira adattati). E' chiaro che queste modifiche sono
più o meno evidenti a seconda dei regolamenti applicati nelle varie
gare.
Quindi, o "tarocchi" anche tu, oppure lascia perdere le gare e spara
per divertirti.

>
>Ciao
>
>mbrac2000

ciau
Giorgio

absolut

unread,
Jan 13, 2003, 7:14:03 PM1/13/03
to
On Mon, 13 Jan 2003 23:58:00 GMT, Giorgio <gio....@libero.it> wrote:

>direi che competere con i CG è già dura se gli stessi sono "al
>naturale".
>Ovviamente la cosa diventa più ardua quando scopri che non hai più a
>che fare con delle Ex O. , ma con degli attrezzi adeguatamente
>modificati per vincere le gare (scatti sostituiti/accuratizzati,
>bedding, organi di mira adattati). E' chiaro che queste modifiche sono
>più o meno evidenti a seconda dei regolamenti applicati nelle varie
>gare.

Ok... io di solito uso un CG originale... con una canna ottima e con
lo scatto abbastanza leggero.
Eppure quest'anno ho deciso di passare allo Schmidt Rubin Kar 31, e da
quel che posso vedere dalle prove (fatte su un Kar 31 che non sara'
quello da gara) i risultati sono buoni.

>Quindi, o "tarocchi" anche tu, oppure lascia perdere le gare e spara
>per divertirti.

"taroccare" in questo caso e' relativo... diciamo che comunque una
lucidata ai piani di scatto... ci sta bene.

Ciao

Absolut

Salwo

unread,
Jan 14, 2003, 7:25:19 AM1/14/03
to

"absolut" <nob...@nowhere.org> ha scritto nel messaggio

> Ok... io di solito uso un CG originale... con una canna ottima e con
> lo scatto abbastanza leggero.
> Eppure quest'anno ho deciso di passare allo Schmidt Rubin Kar 31, e da
> quel che posso vedere dalle prove (fatte su un Kar 31 che non sara'
> quello da gara) i risultati sono buoni.
>

Se ne puň sapere di piů?

>
> "taroccare" in questo caso e' relativo... diciamo che comunque una
> lucidata ai piani di scatto... ci sta bene.
>

Cioč?


absolut

unread,
Jan 14, 2003, 8:01:38 AM1/14/03
to
On Tue, 14 Jan 2003 13:25:19 +0100, "Salwo" <sa...@despammed.com>
wrote:

>> Ok... io di solito uso un CG originale... con una canna ottima e con
>> lo scatto abbastanza leggero.
>> Eppure quest'anno ho deciso di passare allo Schmidt Rubin Kar 31, e da
>> quel che posso vedere dalle prove (fatte su un Kar 31 che non sara'
>> quello da gara) i risultati sono buoni.

>Se ne puň sapere di piů?

Dammi qualche giorno...
Comunque il concetto e':
1) fatto il calco della camera di cartuccia
2) provati diversi bossoli per trovare quelli con il maggiore spessore
di colletto
3) sulla base del calco di camera, tornito lo spessore del colletto
per avere la misura perfetta del collo del bossolo
4) misurato il free boring dell'arma e, con qualche intervento
successivo, calcolata la OAL della munizione.
5) provate diverse palle (moly-coated in casa) e diverse polveri.

A quel punto, preso da una crisi maniacale, ho cambiato il software
del PC collegato al cronografo, e sono passato dal software originale
Chrony (unito al Lee) a due software separati, il ChronoCap-PC per
pilotare le funzioni del cronografo ed editare al volo le stringhe
errate, ed il Rob's Reloading che e' un software completo che mi
consente di avere un database dei raggruppamenti di rosata, mi calcola
al volo le traiettorie e le potenze in gioco ecc. ecc.....
A quel punto sono stato costretto a ricominciare le prove per
completare i dati. Comunque la rosata e' molto, molto simile a quella
del CG. E l'arma che sto utilizzando non e' un'arma con la canna
selezionata come quella che utilizzero' in gara.

Se non fosse perche' sono costretto a girare per l'Italia,
probabilmente non avrei cambiato arma, e sarei rimasto sul CG. Il Kar
31 ha il pregio che durante gli spostamenti in auto sta perfettamente
(per le dimensioni ridotte) sotto il sedile posteriore dell'auto, e
questo mi fa stare piu' tranquillo.

>> "taroccare" in questo caso e' relativo... diciamo che comunque una
>> lucidata ai piani di scatto... ci sta bene.

>Cioč?

Cioe'... se un'arma la vuoi usare per tirare ad un bersaglio, uno
scatto del peso di 3 o 4 Kg. e' controproducente per le prestazioni.
Per il CG, e per numerose altre armi militari, complice la mancanza di
un regolamento univoco, vedi che molti che fanno gare sostituiscono il
gruppo di scatto con altri regolabili e molto piu' "leggeri", come i
classici Timney... e sui CG di Timney ne ho visti montati parecchi.
Non mi risulta che esista qualcosa di simile per i Kar 31, e cosi' mi
limito a fare alleggerire lo scatto. E' chiaro che non lo porto ai 60
grammi di una carabina da BR, ma in linea di massima uno scatto
attorno ai 1500 grammi non viene rifiutato in nessuna gara, sempre che
poi qualcuno te lo controlli realmente.
In effetti in molte gare "cacciatori" e' possibile partecipare in una
classifica apposita riservata alle ex ordinanza, e li' di solito
veniamo guardati con curiosita' e spesso siamo considerati poco piu'
che degli idioti, che usano un'arma vecchia di 90 anni per cercare di
ottenere risultati che spesso (senza una ricarica appropriata) sono
fuori dalla portata anche dei piu' blasonati bolt action attuali.

Il gusto e' di ottenere rosate migliori di quelle dei Remington, o dei
Winchester, di produzione attuale... ma che utilizzano munizioni
commerciali "standard", nel 99 per cento dei casi non idonee al
fucile.

Ciao

Absolut

Salwo

unread,
Jan 14, 2003, 8:16:49 AM1/14/03
to

"absolut" <nob...@nowhere.org> ha scritto nel messaggio

> >Se ne può sapere di più?
>
> Dammi qualche giorno...

Nessuna fretta. Io, a fare le tue prove, impiegherei settimane, non giorni.

> Comunque il concetto e':
> 1) fatto il calco della camera di cartuccia
> 2) provati diversi bossoli per trovare quelli con il maggiore spessore
> di colletto
> 3) sulla base del calco di camera, tornito lo spessore del colletto
> per avere la misura perfetta del collo del bossolo
> 4) misurato il free boring dell'arma e, con qualche intervento
> successivo, calcolata la OAL della munizione.
> 5) provate diverse palle (moly-coated in casa) e diverse polveri.

CUT

Mi interesserà sapere che bossoli hanno passato i test e che palle/polveri
hai scelto.
E chiaramente che dies utilizzi

Ciao e sempre grazie


mbra...@yahoo.it

unread,
Jan 14, 2003, 9:11:10 AM1/14/03
to
Siete dei mostri.
So che per il 22BR il cronografo e' indispensabile per cercare la cartuccia,
anzi la partita di cartucce piu' performanti, ma non credevo che anche
parlando di ricarica fosse cosi' importante. Mi potete approfondire un poco
di piu' la faccenda? Premetto che non ho e non ho mai usato il cronografo e
fino ad oggi mi sono limitato alle fasi precedenti ( escluso il calco della
camera di cartuccia).
Pero' sono concettualmente vicino ad absolut quando dice che taroccare una
ex ordinanza non ha senso. Non e' piu' lo stesso fucile e quindi tanto vale
partecipare con un fucile nuovo costruito per fare gare. Del resto non
essendoci un regolamento nazionale in merito, per ora ogni gara fa
abbastanza storia a se (perlomeno quelle poche che ho visto fare dalle mie
parti).

Ciao

mbrac


--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

mbr...@libero.it

unread,
Jan 14, 2003, 9:12:55 AM1/14/03
to

Salwo

unread,
Jan 14, 2003, 10:41:22 AM1/14/03
to

<mbra...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio

> Siete dei mostri.

Non voglio rispondere al posto d absolut (il mostro è lui!).
Però il divertimento è proprio quello: ciò che inizialmete sembrerebbe una
montagna invalicabile, dopo un po' di esperienza diviene non solo possibile
ma se ci metti del tuo e fai nuove esperienze, magari condividendole con
altri come te, cominci ad essere tu il primo a cercare quel pelo in più che
ti porta a nuovi risultati ...
Sentire parlare Absolut di canna selezionata mi fa venire ancora nuovi
dubbi: intende dire che fa prove con un Kar31 "molto vissuto" (il che mi
tranquillizzerebbe l'umore), oppure esistono metodi di controllo e selezione
delle canne che non conosco?
Non ho esperienza con l'elettronica: ma lui parla di un congegno che
annullerebbe il suono dello sparo. Sarà scontato sapere di che parla, ma per
me è roba sconosciuta (che roba è? la vendono ai supermercati o sono
attrezzature da Nasa?)...
Non parliamo delle "modifiche" alle parti d'arma: scatti alleggeriti in
casa? Io, ancora oggi, non mi permetterei mai di metter mano alla lima: al
masimo ne parlerei con un preparatore e demanderei a lui il lavoro...
Però, chi lo sa: fra qualche tempo sorriderò nel rileggere questo post,
essendomi reso conto di aver acquisito nozioni e tecniche a me oggi
estranee.


gualbo

unread,
Jan 14, 2003, 2:16:46 PM1/14/03
to
Per quella che è la mia minima esperienza in materia di tiro con l'ex
ordinanza, posso dire che
1) non fatevi spaventare dall'elettronica di Absolut.
2) per avere effettivi benefici dall'uso di simili strumentazioni ed
operazioni di selezione dei bossoli bisogna essere dei tiratori con gli
attributi "quadrati".
altrimenti il gioco non vale la candela.
3) viste le mire e la difficoltà di usarle, il fatto che in molte gare siano
vietati i rest personali, ecc ecc i fucili sono più precisi di quanto noi
riusciamo a tirare fuori dagli stessi.
4) A Colle è da molto tempo che un Gustav non vince o si piazza...
La moda attuale è il P 17, seguito dall'enfield n.4.
(complice anche il fatto che si gareggia a 125 metri soltanto)
5) Alla prossima gara parteciperò con il nagant M 27 finlandese e con (non
ridete) un garand con canna VAR...
(e non perchè non abbia altro....)
Gualbo
<mbr...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:193Z203Z232Z3Y1...@usenet.libero.it...

absolut

unread,
Jan 14, 2003, 3:08:33 PM1/14/03
to
On Tue, 14 Jan 2003 19:16:46 GMT, "gualbo"
<gualboto...@libero.it> wrote:

>Per quella che è la mia minima esperienza in materia di tiro con l'ex
>ordinanza, posso dire che
>1) non fatevi spaventare dall'elettronica di Absolut.

Lungi da me l'idea di spaventare!
Ma trovo che questa sia la parte piu' bella... la sperimentazione :-)

>2) per avere effettivi benefici dall'uso di simili strumentazioni ed
>operazioni di selezione dei bossoli bisogna essere dei tiratori con gli
>attributi "quadrati".
>altrimenti il gioco non vale la candela.

In molte gare si tira da sdraiati e con appoggio su sacchetti di
sabbia. In queste gare forse... conta piu' il fucile del tiratore :-)

>3) viste le mire e la difficoltà di usarle, il fatto che in molte gare siano
>vietati i rest personali, ecc ecc i fucili sono più precisi di quanto noi
>riusciamo a tirare fuori dagli stessi.

Il fatto che siano vietati i rest personali mi rode.... veramente
tanto :-)

>4) A Colle è da molto tempo che un Gustav non vince o si piazza...
>La moda attuale è il P 17, seguito dall'enfield n.4.
>(complice anche il fatto che si gareggia a 125 metri soltanto)

Mode????? Mode???? in c##o alle mode!!!! :-)
Sono io che tiro, ed il fucile deve piacere a me! Mi deve piacere come
si imbraccia, mi deve piacere lo scatto, mi deve piacere al tatto (una
specia di Jessica Rabbit, insomma!) :-)
Il P17 piace tantissimo anche a me... l'Enfield no.4 poi e' un gran
fucile.
Ma anche lo Schmidt Rubin, credimi... non scherza :-)

>5) Alla prossima gara parteciperò con il nagant M 27 finlandese e con (non
>ridete) un garand con canna VAR...
>(e non perchè non abbia altro....)

Appunto....
ed e' altrettanto evidente che non ti presenterai sulle linee con le
7,62x54R della MFS... ma ci arriverai con delle ricaricate, che
presumibilmente avrai provato prima al cronografo :-)

Ciao

Absolut

danidane

unread,
Jan 14, 2003, 3:10:40 PM1/14/03
to

"mbrac2000" <mbra...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:181c16dc.03011...@posting.google.com...

> Ciao a tutti, avrei alcuni quesiti da porre alla Vostra attenzione.
> Possiedo un Mauser mod 1908 brasiliano, cal 7x57, e mi piacerebbe
> usarlo in qualche gara di ex ordinanza, sia sui 100 che 200 metri.

Ciao, collega di possesso. :-)

> Secondo voi, ovviamente a prescindere dalla scarsità del tiratore, ha
> qualche possibilita' di competere con il Gustafs M96, cal 6,5x55, o è
> una battaglia persa in partenza?

Il mio si che può. Solo che non riesco a determinare con precisione la
rosata per via della mia vista di m@@@@da; comunque a prescindere dalla
vista, ho fatto rosate di 40 mm a 100 m.

> Attualmente per la ricarica uso palle Sierra 168 grani, innesco
> Federal 210, 44 grani di polvere N160 Vithavuori, trimmo il bossolo a
> 56,50 mm e la lunghezza della cartuccia finita e' 77,20 mm. Con queste
> dosi il fucile si comporta bene, ma sono convinto che possa fare di
> più. Qualcuno ha provato questo fucile ed ha dosi diverse da
> suggerirmi?

Ce l'ho, ma io uso polvere MRP o N140.

> Bisogna anche lavorare sul free bore, tendere cioe'ad avvicinarsi allo
> zero, o questo calibro lavora meglio con un poco di spazio davanti? Se
> si', quanto?

Questo vale per tutti i fucili.
Quelli da bench rest robusti si usano con free bore =0, questi che sono dei
vecchietti, per evitare picchi pressori, io li tengo a 1- 1,5 mm.


> Grazie a tutti.
>
> Ciao
>
> mbrac2000

ciao
danidane

gualbo

unread,
Jan 14, 2003, 3:56:38 PM1/14/03
to
cut

>
> Lungi da me l'idea di spaventare!
> Ma trovo che questa sia la parte piu' bella... la sperimentazione :-)
ok, ma voglio dire che si ottengono ottimi risultati ache con meno lavoro...

>
> >2) per avere effettivi benefici dall'uso di simili strumentazioni ed
> >operazioni di selezione dei bossoli bisogna essere dei tiratori con gli
> >attributi "quadrati".
> >altrimenti il gioco non vale la candela.
>
> In molte gare si tira da sdraiati e con appoggio su sacchetti di
> sabbia. In queste gare forse... conta piu' il fucile del tiratore :-)

+ o - ok, contano anche altre cose, ad esempio dove si poggia il fucile sul
rest... Nei fucili a canna flottante cambia poco, ma negli ex ordinanza
varia il punto e l'intensità della pressione del calcio sulla canna...

>
> >3) viste le mire e la difficoltà di usarle, il fatto che in molte gare
siano
> >vietati i rest personali, ecc ecc i fucili sono più precisi di quanto noi
> >riusciamo a tirare fuori dagli stessi.
>
> Il fatto che siano vietati i rest personali mi rode.... veramente
> tanto :-)


HE HE HE... :-)))))


>
> >4) A Colle è da molto tempo che un Gustav non vince o si piazza...
> >La moda attuale è il P 17, seguito dall'enfield n.4.
> >(complice anche il fatto che si gareggia a 125 metri soltanto)
>
> Mode????? Mode???? in c##o alle mode!!!! :-)
> Sono io che tiro, ed il fucile deve piacere a me! Mi deve piacere come
> si imbraccia, mi deve piacere lo scatto, mi deve piacere al tatto (una
> specia di Jessica Rabbit, insomma!) :-)
> Il P17 piace tantissimo anche a me... l'Enfield no.4 poi e' un gran
> fucile.
> Ma anche lo Schmidt Rubin, credimi... non scherza :-)

Ce l'ho, gli ho montato un'ottica con attacco senza fori e tira da paura....
solo che non mi piace e con le mire non mi torna.
Amo l'enfield ed i fucili con diottra, per moda intendo il termine in
maniera statistica, ovvero come carattere che si presenta con maggiore
frequenza all'interno di una popolazione..........:-((((((
se non ricordo male (ed il mio prof di statistica crepa di dolore...)

>
> >5) Alla prossima gara parteciperò con il nagant M 27 finlandese e con
(non
> >ridete) un garand con canna VAR...
> >(e non perchè non abbia altro....)
>
> Appunto....
> ed e' altrettanto evidente che non ti presenterai sulle linee con le
> 7,62x54R della MFS... ma ci arriverai con delle ricaricate, che
> presumibilmente avrai provato prima al cronografo :-)

No, senza cronografo, solo empiricamente sul bersaglio....
Comunque ti sembrerà strano, ma le ultime due gare a Colle hanno visto primo
e secondo utilizzare P 17 con cartucce Norma jacktmach economiche....

>
> Ciao
>
> Absolut


absolut

unread,
Jan 14, 2003, 4:05:47 PM1/14/03
to
On Tue, 14 Jan 2003 20:56:38 GMT, "gualbo"
<gualboto...@libero.it> wrote:

>> ed e' altrettanto evidente che non ti presenterai sulle linee con le
>> 7,62x54R della MFS... ma ci arriverai con delle ricaricate, che
>> presumibilmente avrai provato prima al cronografo :-)
>No, senza cronografo, solo empiricamente sul bersaglio....

Ti perdi il meglio :-)

>Comunque ti sembrerà strano, ma le ultime due gare a Colle hanno visto primo
>e secondo utilizzare P 17 con cartucce Norma jacktmach economiche....

Non mi sembra strano... solo che mi chiedo se ci fosse qualcuno che
aveva fatto le munizioni per il PROPRIO fucile, o se anche tutti gli
altri utilizzassero delle commerciali

Ciao

Absolut

gualbo

unread,
Jan 14, 2003, 4:13:20 PM1/14/03
to
cuttone

>
> >Comunque ti sembrerà strano, ma le ultime due gare a Colle hanno visto
primo
> >e secondo utilizzare P 17 con cartucce Norma jacktmach economiche....
>
> Non mi sembra strano... solo che mi chiedo se ci fosse qualcuno che
> aveva fatto le munizioni per il PROPRIO fucile, o se anche tutti gli
> altri utilizzassero delle commerciali


io ho fatto di tutto, trovando combinazioni ottime, ma ho solo uguagliato le
prestazioni delle Norma, almeno nel P 17.
dies competition, neck sizer, factory crimp, controllo al micrometro delle
dimensioni, doppia pesatura della polvere., pesatura delle singole palle,
ma porca miseria come vanno quelle cartuccette economiche!!!!!
Ovviamente se le sparo nel Garand o nello Springfield... spreco solo soldi.
lì c'è bisogno di ricariche..
e ne ho trovata una.....

>
> Ciao
>
> Absolut


absolut

unread,
Jan 14, 2003, 5:12:21 PM1/14/03
to
On Tue, 14 Jan 2003 21:13:20 GMT, "gualbo"
<gualboto...@libero.it> wrote:

>io ho fatto di tutto, trovando combinazioni ottime, ma ho solo uguagliato le
>prestazioni delle Norma, almeno nel P 17.
>dies competition, neck sizer, factory crimp, controllo al micrometro delle
>dimensioni, doppia pesatura della polvere., pesatura delle singole palle,

E poi sono io che spavento la gente!!!! :-)))))

>Ovviamente se le sparo nel Garand o nello Springfield... spreco solo soldi.
>lì c'è bisogno di ricariche..
>e ne ho trovata una.....

Quella ovviamente me la mandi in email :-)))))
Il mio 1903 te ne sara' grato... il Garand ed il SAFN anche :-)
E ti posso dire come va nel Mauser Colombiano in 30.06 :-)

Ciao :-)

Absolut

mbrac_m

unread,
Jan 15, 2003, 3:54:02 AM1/15/03
to
Eccoli la' i soloni del mestiere!!! e noi poveri apprendisti stregoni qui
zitti a imparare (e meno male che c'e' chi ha voglia di insegnare).
A mio molto modesto parere avete ragione tutti e due. Mi spiego.
Fino a che non esistera' un regolamento nazionale sulle gare di ex ordinanza
io credo che abbia ragione Gualbo. Ho sempre visto tirare da sdraiati o
seduti con appoggio su sacchi di sabbia e rigorosamente con le mire
originali. Questo secondo me annulla il lavoro fatto al cronografo o il
fatto di avere un rest fantascientifico, a favore pero' dell'abilita' del
tiratore oltre che della bonta' del fucile. Comunque sono convinto che un
accurato lavoro di ricarica aiuti notevolmente. Anche io con il mio Mauser
brasiliano ho usato le stesse Norma, ma con le ricaricate, provando e
riprovando, ho ottenuto risultati migliori, anche se credo che a 200 metri,
con mirino e tacca di mira, puoi avere la cartuccia migliore del mondo ma se
non hai il manico sei alla pari di chi ha cartucce commerciali.
Poi siamo tutti d'accordo che uno spara con il fucile che si sente meglio
addosso, o che gli piace di piu'. Sparare con il Gustafs e' libidine (ne ho
due, uno con alzo micrometrico e l'altro con diottra e calciolo originale
aggiuntivo), morbido, stabile, quasi silenzioso, e cosi' via, ma il
brasiliano e' la sfida, oltre che un gran bel mauser.
Il discorso di absolut e' l'universita'. Lui giustamente vuole applicare
all'ex ordinanza le regole proprie del bench rest dove tutti i tasselli
devono essere al posto giusto: cartucce, rest personalizzato, carabina
assemblata su misura, bedding, canna flottante, e cosi' via. Ma se i
tasselli non ci sono tutti si vanifica tutto il resto del lavoro (non ho
nessuna esperienza di BR, ma da cio' che leggo e sento credo che sia cosi',
correggetemi se sbaglio).
Certo che se uno comincia a taroccare gli ex ordinanza per vincere le gare
allora per stare a galla bisogna andare sulla sdrada di absolut, al
contrario se si mantengono regole rigide sull'originalita' dei fucili (tanto
absolut e' favorito ugualmente perche' essendo mostro sa scegliersi il
fucile con la canna giusta, esperienza). In questo caso, forse anche gli
artigiani come me e, permettimi, Gualbo, un po' di ragione ce l'hanno.
Nelle gare di cacciatori dove compaiono i vari SSG, Sako, ecc. e' ovvio che
il discorso tende a ribaltarsi.
Sono due divertimenti diversi, ma belli entrambi.

Volevo anche aggiungere che concordo pienamente con Salwo sul fatto che la
fame vien mangiando, tant'e' che quando ho cominciato a sparare ho giurato
che non avrei mai ricaricato, e adesso se potessi ricaricherei anche il cal
22lr (e non e' da molto tempo che ho il porto d'armi).

Sul discorso di annullare il rumore elettronicamente conosco la teoria ma mi
incuriosisce moltissimo sapere come absolut ha in mente di applicarla. Io al
tunnel ci ho pensato, ma con una insonorizzazione fatta con materiali
fonoassorbenti.

mbr...@libero.it

unread,
Jan 15, 2003, 4:10:50 AM1/15/03
to

> Il mio si che può. Solo che non riesco a determinare con precisione la
> rosata per via della mia vista di m@@@@da; comunque a prescindere dalla
> vista, ho fatto rosate di 40 mm a 100 m.

Bene, allora c'e' anche qualche altro matto sulla faccia della terra!!!. Io
a 100 metri sono riuscito a fare 35mm, ma anche se ho la vista abbastanza
buona il problema che ho riscontrato e' la riguarda la tacca di mira che ha
come minimo 300 mt.

Curioso l'uso della N140, non e' troppo veloce? Le dosi?

absolut

unread,
Jan 15, 2003, 7:02:25 AM1/15/03
to
On Wed, 15 Jan 2003 08:54:02 GMT, mbr...@libero.it (mbrac_m) wrote:

>Il discorso di absolut e' l'universita'. Lui giustamente vuole applicare
>all'ex ordinanza le regole proprie del bench rest dove tutti i tasselli
>devono essere al posto giusto: cartucce, rest personalizzato, carabina
>assemblata su misura, bedding, canna flottante, e cosi' via.

Beh... mettiamola cosi'... io non ho mai visto nessuno andare a fare
gare con una carabina Mauser 24 peruviana, perche' forse e' l'arma
meno precisa che esista (e' stata ricamerata in 308 negli anni 60 ma
la canna non e' da 7,62 ma da 7,65!)... ne' ho mai visto usare un AK
47.
Per contro, stai dimenticando che fucili come l'Enfield no. 4 la canna
flottante ce l'hanno gia' :-)

>Certo che se uno comincia a taroccare gli ex ordinanza per vincere le gare

Le gare di ex ordinanza si fanno per stare in compagnia, vincere
proprio non e' necessario. Anzi... speri sempre che qualcuno porti un
pezzo "bello" della propria collezione per poterlo vedere e rimirare,
anche se con quello non tirera' certo in gara! E' chiaro che ti fa
piacere fare una rosata "stretta", ma se non e' "la piu' stretta" non
e' un problema! Quel che fai, lo fai "perchè è tuo piacere farlo"
(citazione da Corto Maltese), perchè ti attrae l'interdisciplinarieta'
della materia, perche' ti va, di tanto in tanto, di passare due ore in
un poligono con un PC portatile collegato ad un cronografo che ti dica
se quel che pensavi "teoricamente" puo' portare risultati oppure no.
E comunque, almeno nel mio caso... le due ore con il cronografo sei
costretto a farle comunque, quantomeno per preparare i lotti di .22 da
usare nelle gare di BR rimfire :-)

> In questo caso, forse anche gli
>artigiani come me e, permettimi, Gualbo, un po' di ragione ce l'hanno.

Gualbo e' tutto fuorche' un "artigiano del tiro" :-)
E le gare le vince perche' con "la lunga" e' un gran tiratore. Dalle
descrizioni che mi fanno (non l'ho mai visto all'opera, a dividerci
geograficamente c'e' l'appennino) con l'arma lunga in mano fa
miracoli.
Da lui c'e' una innata capacita' all'uso "di precisione" dell'arma,
affinata in anni ed anni di tiro e di caccia, mentre io devo cercare
di supplire con la tecnica al fatto che come tiratore sono decisamente
scarso.

>Nelle gare di cacciatori dove compaiono i vari SSG, Sako, ecc. e' ovvio che
>il discorso tende a ribaltarsi.
>Sono due divertimenti diversi, ma belli entrambi.

Ovviamente si compete in categorie diverse, con classifiche diverse.
Da una parte le ex ordinanza, e dall'altra le due categorie di varmint
moderne (due categorie distinte dal diametro della canna alla volata).
Al corso di BR tenuto all'Armeria Cicognani,c'era un Remington 700 con
canna fluted, in calibro 6PPC. Era in vendita perchè era talmente
preciso che, dopo avere vinto una gara, non lo re-iscrivevano alla
edizione successiva. Insomma... era in vendita per "manifesta
superiorita'" :-)

>Volevo anche aggiungere che concordo pienamente con Salwo sul fatto che la
>fame vien mangiando, tant'e' che quando ho cominciato a sparare ho giurato
>che non avrei mai ricaricato, e adesso se potessi ricaricherei anche il cal
>22lr (e non e' da molto tempo che ho il porto d'armi).

Quello di ricaricare le 22 e' il mio sogno da tanto :-)

>Sul discorso di annullare il rumore elettronicamente conosco la teoria ma mi
>incuriosisce moltissimo sapere come absolut ha in mente di applicarla. Io al
>tunnel ci ho pensato, ma con una insonorizzazione fatta con materiali
>fonoassorbenti.

Hai presente i call-center delle grandi aziende, quegli enormi open
space con 200 persone che parlano al telefono tutte insieme?
Tu entri, e scopri che il rumore di fondo e' solo un brusio, costante.
Sia quando ci sono le punte di lavoro, e parlano in 200, sia quando ci
sono i momenti di calma ed a parlare al telefono sono solo in 8.
L'insonorizzazione funziona creando un rumore in controfase. In
pratica una volta verificato quali sono le frequenze che vuoi
eliminare o abbassare, identifichi la gamma di frequenze che ti
interessa (nel caso della voce tipicamente la banda vocale, da 100 a
5.000 Hz), scegli un diffusore (altoparlante) che copra la banda di
frequenze che vuoi eliminare, installi dei microfoni in posizione il
piu' possibile vicina alla sorgente di rumore ed "amplifichi" il
rumore trasmettendolo all'altoparlante che e' collegato in controfase.
Ovviamente serve un circuito di "antivox" per eliminare l'effetto
Larsen... ma non e' cosi' difficile da realizzare. Altrettanto
ovviamente sull'amplificatore serve una regolazione molto, molto fine,
del livello di amplificazione...
Ho fatto qualche esperimento (ispirazione: un documentario di
Discovery Channell) usando due casse da stereo come diffusori, e come
fonte di rumore un aspirapolvere acceso e... funziona.
Ovviamente... aspetto di avere un ambiente "definitivo" per potere
applicare la teoria "sul campo".
Nei sistemi industriali, come quelli dei call-center, si fa una
ulteriore modifica con la quale si inserisce comunque un rumore di
fondo "casuale" su frequenze della banda vocale, ma questo non serve
per ridurre il rumore, ma solo per aumentare la produttivita'. Sentire
il "brusio" di gente che parla (anche se non parla nessuno) spinge gli
operatori a sentirsi attivi, mentre l'insonorizzazione totale
(peraltro possibile) spinge a sbadigliare e... "rilassarsi troppo".
Insomma... come si fa con le galline, alle quali si forniscono piu'
ore di luce di quelle "solari" per spingerle a fare piu' uova.
Ma qui... sconfiniamo sulle filosofie :-)

Ciao

Absolut

Salwo

unread,
Jan 15, 2003, 7:18:46 AM1/15/03
to

"absolut" <nob...@nowhere.org> ha scritto nel messaggio

> > In questo caso, forse anche gli


> >artigiani come me e, permettimi, Gualbo, un po' di ragione ce l'hanno.
>

> Gualbo e' tutto fuorche' un "artigiano del tiro" :-)
> E le gare le vince perche' con "la lunga" e' un gran tiratore. Dalle
> descrizioni che mi fanno (non l'ho mai visto all'opera, a dividerci
> geograficamente c'e' l'appennino) con l'arma lunga in mano fa
> miracoli.
> Da lui c'e' una innata capacita' all'uso "di precisione" dell'arma,
> affinata in anni ed anni di tiro e di caccia, mentre io devo cercare
> di supplire con la tecnica al fatto che come tiratore sono decisamente
> scarso.
>

Mi conforta sentirtelo dire. Anzi, mi invoglia a continuare la strada
intrapresa.
Per scelta di vita, evito il più possibile di demandare alla tecnica ciò che
si può fare per capacità.
Ma ove questa manchi, ben vengano gli ausilii.

> >Sul discorso di annullare il rumore elettronicamente conosco la teoria

> Hai presente i call-center delle grandi aziende, quegli enormi open


> space con 200 persone che parlano al telefono tutte insieme?

> L'insonorizzazione funziona creando un rumore in controfase.

> Ovviamente... aspetto di avere un ambiente "definitivo" per potere


> applicare la teoria "sul campo".

Beh, visto che sei in fase progettuale, mi astengo dal chiederti altro.
Però mi piacerebbe capire, nella tua idea, se, visto che il tunnel circolare
di 50 metri sarà certamente buio, sia sufficiente illuminare il bersaglio e
la cabina di tiro.
Sarebbe come tirare in notturna, no?


absolut

unread,
Jan 15, 2003, 7:41:55 AM1/15/03
to
On Wed, 15 Jan 2003 13:18:46 +0100, "Salwo" <salwo...@despammed.com>
wrote:

>Però mi piacerebbe capire, nella tua idea, se, visto che il tunnel circolare
>di 50 metri sarà certamente buio, sia sufficiente illuminare il bersaglio e
>la cabina di tiro.
>Sarebbe come tirare in notturna, no?

Per l'illuminazione ho intenzione di affidarmi solo a lampade ad
incandescenza, evitando totalmente i neon che, per loro sistema di
funzionamento, tendono a falsare le rilevazioni cronografiche.
Considera che proprio una decina di giorni fa ero a tirare in un 200
metri, ed erano illuminati solo la cabina di tiro ed il bersaglio, e
si vedeva benissimo. Non c'era proprio la sensazione di tirare in
notturna.
Qundi, cabina illuminata con faretti ad incandescenza, una "quinta" a
circa due metri dalla cabina illuminata sempre con lampade ad
incandescenza sotto la quale piazzare il cronografo in maniera che ci
sia sempre luce per le rilevazioni cronografiche, una ulteriore quinta
di congruo spessore a circa due metri dal bersaglio che serva anche da
protezione per il faro alogeno "spot" che illumina il bersaglio e per
la telecamera brandeggiabile elettricamente che mi permetta di
visualizzare su monitor i risultati del tiro, per non dovere ricorrere
allo spotting scope.
In effetti del brandeggio della telecamera (bianco e nero) potrei
anche fare a meno, ma visto che l'idea e' quella di utilizzare anche i
bersagli per il BR22, che non si basano sulla rosata ma sono
costituiti da 25 diverse visuali di tiro, oltre a 3 bersagli di prova,
preferisco utilizzare una telecamera brandeggiabile con un'ottica con
un discreto numero di ingrandimenti per potere verificare il risultato
con maggiore precisione.
Tra l'altro, per una serie di fortuite coincidenze, una telecamera di
questo tipo ce l'ho già perche' l'ho recuperata nel corso di una
ristrutturazione di un locale industriale (la stavano buttando via
perche' "troppo ingombrante", ma in effetti e' grande quanto un
faretto).

Tra l'altro potrei utilizzare un desktop PC che non uso piu' (un
vecchio Celeron 500 con 256 MB di RAM) per pilotare il cronografo, e
contemporaneamente sfruttare la scheda video (una vecchia Matrox
Marvel 200, dotata di ingresso video composito) per visualizzare
alternativamente sullo stesso monitor sia i dati cronografici che la
visuale del bersaglio.

Insomma... cerchiamo di capirci.... non sto cercando di fare un
super-poligono, ma cerco di utilizzare al meglio parecchio materiale
che ho gia', cercando anche di ottenerne vantaggi in termini di
fruibilita' :-)

Ciao

Absolut

mbrac

unread,
Jan 15, 2003, 7:55:38 AM1/15/03
to


> Le gare di ex ordinanza si fanno per stare in compagnia, vincere
> proprio non e' necessario. Anzi... speri sempre che qualcuno porti un
> pezzo "bello" della propria collezione per poterlo vedere e rimirare,
> anche se con quello non tirera' certo in gara! E' chiaro che ti fa
> piacere fare una rosata "stretta", ma se non e' "la piu' stretta" non
> e' un problema! Quel che fai, lo fai "perchè è tuo piacere farlo"
> (citazione da Corto Maltese), perchè ti attrae l'interdisciplinarieta'
> della materia, perche' ti va, di tanto in tanto, di passare due ore in
> un poligono con un PC portatile collegato ad un cronografo che ti dica
> se quel che pensavi "teoricamente" puo' portare risultati oppure no.
> E comunque, almeno nel mio caso... le due ore con il cronografo sei
> costretto a farle comunque, quantomeno per preparare i lotti di .22 da
> usare nelle gare di BR rimfire :-)

condivido al 200%



> Gualbo e' tutto fuorche' un "artigiano del tiro" :-)
> E le gare le vince perche' con "la lunga" e' un gran tiratore. Dalle
> descrizioni che mi fanno (non l'ho mai visto all'opera, a dividerci
> geograficamente c'e' l'appennino) con l'arma lunga in mano fa
> miracoli.

non lo conosco neppure io (a divederci nel nostro caso ci sono le alpi), mi
sono basato su quello che ha scritto e che coincide al 100% con quello che
mi ha insegnato un certo Ricco', il quale prima di vendermi il dies
competition della redding per il 308 ha voluto essere certo che avessi
imparato a usare bene il comparatore e quant'altro, perche' altrimenti
sarebbero stati soldi buttati!!!

> Da lui c'e' una innata capacita' all'uso "di precisione" dell'arma,
> affinata in anni ed anni di tiro e di caccia, mentre io devo cercare
> di supplire con la tecnica al fatto che come tiratore sono decisamente
> scarso.

Mio suocero (che e' colpevole di avermi contagiato l'armite acuta), e'
cacciatore di selezione.
Ha un Sako cal. 264W magnum con uno Swaroski sopra. Gli ricarico io le
cartucce ( con palla soft per la caccia, le match, le stesse che uso io per
il 6,5x55, per tirare), viene in poligono e con quel calibro delle "balle" a
200 metri fa delle rosate senza senso. Lui e' cacciatore.



>
> Ovviamente si compete in categorie diverse, con classifiche diverse.
> Da una parte le ex ordinanza, e dall'altra le due categorie di varmint
> moderne (due categorie distinte dal diametro della canna alla volata).
> Al corso di BR tenuto all'Armeria Cicognani,c'era un Remington 700 con
> canna fluted, in calibro 6PPC. Era in vendita perchè era talmente
> preciso che, dopo avere vinto una gara, non lo re-iscrivevano alla
> edizione successiva. Insomma... era in vendita per "manifesta
> superiorita'" :-)

Cosi' mi sembra troppo. Voglio dire che deve esserci ancora spazio per il
fattore umano.
Ho smesso di guardare la formula uno per questo. Altrimenti vince solo chi
ha il fucile migliore, non chi e' piu' bravo.



> Quello di ricaricare le 22 e' il mio sogno da tanto :-)

mi incisterebbe un casino!!

> L'insonorizzazione funziona creando un rumore in controfase. In
> pratica una volta verificato quali sono le frequenze che vuoi
> eliminare o abbassare, identifichi la gamma di frequenze che ti
> interessa (nel caso della voce tipicamente la banda vocale, da 100 a
> 5.000 Hz), scegli un diffusore (altoparlante) che copra la banda di
> frequenze che vuoi eliminare, installi dei microfoni in posizione il
> piu' possibile vicina alla sorgente di rumore ed "amplifichi" il
> rumore trasmettendolo all'altoparlante che e' collegato in controfase.
> Ovviamente serve un circuito di "antivox" per eliminare l'effetto
> Larsen... ma non e' cosi' difficile da realizzare. Altrettanto
> ovviamente sull'amplificatore serve una regolazione molto, molto fine,
> del livello di amplificazione...
> Ho fatto qualche esperimento (ispirazione: un documentario di
> Discovery Channell) usando due casse da stereo come diffusori, e come
> fonte di rumore un aspirapolvere acceso e... funziona.

Dunque fammi capire. Tu spari, un microfono raccoglie il suono, lo manda ad
un amplificatore che a sua volta lo manda ad un altoparlante collegato in
controfase e questo azzera il rumore iniziale? Quello che so io e' che il
suono e' un'unda e che per neutralizzarlo bisogna emettere un'onda
esattamente uguale ma contraria. E fino a qui ci siamo. Ma la cosa va fatta
contemporaneamente all'emissione del primo suono. Ora (e qui ammetto la mia
ignoranza), a nasometria mi sembra che possa funzionare quello che vuoi
fare, l'unica cosa che mi lascia perplesso e' appunto la contemporaneita',
ma ripeto parlo da profano.

absolut

unread,
Jan 15, 2003, 8:19:16 AM1/15/03
to
On Wed, 15 Jan 2003 12:55:38 GMT, mbr...@libero.it (mbrac) wrote:

>Dunque fammi capire. Tu spari, un microfono raccoglie il suono, lo manda ad
>un amplificatore che a sua volta lo manda ad un altoparlante collegato in
>controfase e questo azzera il rumore iniziale? Quello che so io e' che il
>suono e' un'unda e che per neutralizzarlo bisogna emettere un'onda
>esattamente uguale ma contraria. E fino a qui ci siamo.

Perfetto... il concetto e' questo

> Ma la cosa va fatta
>contemporaneamente all'emissione del primo suono. Ora (e qui ammetto la mia
>ignoranza), a nasometria mi sembra che possa funzionare quello che vuoi
>fare, l'unica cosa che mi lascia perplesso e' appunto la contemporaneita',
>ma ripeto parlo da profano.

Il suono si propaga ad una velocita' che e' di circa (a seconda di
fattori esterni, ma varia di poco) 330 metri al secondo. Se tu hai un
microfono a 30 centimetri dalla sorgente del rumore, ed un diffusore
acustico a circa 30 centimetri dalla sorgente del rumore, il tempo nel
quale il rumore verra' percepito sara' di 0,6 (sessanta centimetri,
espressi in metri) trecentotrentesimi di secondo, ovvero per 1,81
millesimi di secondo.
Dalle prova fatte con l'aspirapolvere, pur rendendomi conto che
esistono notevoli differenze tra un bidone aspiratutto ed una Anschutz
mod. 54 match, credo che possa funzionare. Ai posteri l'ardua sentenza
:-)

A proposito... visto che probabilmente il post sara' stato letto dai
vari appassionati di elettronica sul NG, qualcuno ha idea di dovo
posso rimediare un gravitometro da collegare al PC?
L'idea sarebbe quella di andare a verificare le oscillazioni di canna,
in vista dell'uscita in Italia di un interessante accessorio (mai
visto in Italia, per ora) che dovrebbe consentire di "accordare" la
canna alla munizione, facendo in modo che la volata sia esente da
vibrazioni nel momento nel quale la palla abbandona la canna.

Correzione: un accessorio completamente diverso, ma di principio
simile, lo produce la Anschutz, anche se non mi risulta che in Italia
sia commercializzato. Si tratta di una calamita di discreta "massa"
che va "calamitata" sulla canna e che, con lo spostamento
longitudinale, consente di variare anche di parecchio i punti di
oscillazione della canna durante lo sparo. Ma appena rimetti la
carabina nella valigia, hai perso le tarature e devi ricominciare da
capo.

Ciao

Absolut

mbrac

unread,
Jan 15, 2003, 8:47:44 AM1/15/03
to
Il 15 Gen 2003, 14:19, absolut <nob...@nowhere.org> ha scritto:
> On Wed, 15 Jan 2003 12:55:38 GMT, mbr...@libero.it (mbrac) wrote:

> Il suono si propaga ad una velocita' che e' di circa (a seconda di
> fattori esterni, ma varia di poco) 330 metri al secondo. Se tu hai un
> microfono a 30 centimetri dalla sorgente del rumore, ed un diffusore
> acustico a circa 30 centimetri dalla sorgente del rumore, il tempo nel
> quale il rumore verra' percepito sara' di 0,6 (sessanta centimetri,
> espressi in metri) trecentotrentesimi di secondo, ovvero per 1,81
> millesimi di secondo.

Ovviamente hai considerato anche il tempo di amplificazione? Sicuramente si.
Mi hai convinto.
Un'ultima cosa. Salwo nella sua post parla di tunnel lungo 50 mt. Perche'?
Scusa ma se neutralizzi il suono, non basta un tunnel lungo pochi metri?
Nel poligono che frequento usiamo come postazione per sparare una vecchia
baracca da cantiere di lamiera alla quale su una delle pareti lunghe sono
state fatte quattro finestre. Internamente il tutto e' stato rivestito in
modo sommario con del materiale fonoassorbente (tipo quello che si usa nelle
citta' per fare le nuove sedi dei binari dei tram). Ti assicuro che
all'esterno un colpo di 308 sembra quello di un 22lr, e con porta e finestre
aperte.
Per trasposizione, nel tuo caso, mi sfugge la necessita' di un tunnel
chiuso.

absolut

unread,
Jan 15, 2003, 11:20:36 AM1/15/03
to
On Wed, 15 Jan 2003 13:47:44 GMT, mbr...@libero.it (mbrac) wrote:

>Ovviamente hai considerato anche il tempo di amplificazione? Sicuramente si.

Oh, yesss... :-)

>Un'ultima cosa. Salwo nella sua post parla di tunnel lungo 50 mt. Perche'?
>Scusa ma se neutralizzi il suono, non basta un tunnel lungo pochi metri?

Perche' per evitare storie di qualunque tipo preferisco interrarlo, e
visto che la linea che mi serve e' una 50 metri, praticamente il
tunnel (realizzato con tubi normalmente utilizzati per rivestire i
pozzi) funge anche da supporto per la terra che verra' riportata per
rendere il tutto assolutamente invisibile.

>Per trasposizione, nel tuo caso, mi sfugge la necessita' di un tunnel
>chiuso.

Solo per evitare rogne e curiosita' dei vicini. E poi da un punto di
vista edilizio (considera che la mia casa e' in vista di un castello
molto frequentato dai turisti, e mai e poi mai mi autorizzerebbero a
costruire una struttura "a vista")... puo' tranquillamente trattarsi
di un tubo di drenaggio :-)

Ciao

Absolut

Salwo

unread,
Jan 16, 2003, 7:17:10 AM1/16/03
to

"absolut" <nob...@nowhere.org> ha scritto nel messaggio

> >Però mi piacerebbe capire, nella tua idea, se, visto che il tunnel


circolare
> >di 50 metri sarà certamente buio, sia sufficiente illuminare il bersaglio
e
> >la cabina di tiro.
> >Sarebbe come tirare in notturna, no?
>
> Per l'illuminazione ho intenzione di affidarmi solo a lampade ad
> incandescenza, evitando totalmente i neon che, per loro sistema di
> funzionamento, tendono a falsare le rilevazioni cronografiche.
> Considera che proprio una decina di giorni fa ero a tirare in un 200
> metri, ed erano illuminati solo la cabina di tiro ed il bersaglio, e
> si vedeva benissimo. Non c'era proprio la sensazione di tirare in
> notturna.

capito... riesco ad immaginare l'ambiente

> Insomma... cerchiamo di capirci.... non sto cercando di fare un
> super-poligono, ma cerco di utilizzare al meglio parecchio materiale
> che ho gia', cercando anche di ottenerne vantaggi in termini di
> fruibilita' :-)
>

Com'è immaginabile, visto che lo stile è quello. Tra l'altro c'è anche più
gusto nel far rivivere strumentazioni in disuso.


Salwo

unread,
Jan 16, 2003, 7:27:36 AM1/16/03
to

"absolut" <nob...@nowhere.org> ha scritto nel messaggio

> Perche' per evitare storie di qualunque tipo preferisco interrarlo, e


> visto che la linea che mi serve e' una 50 metri, praticamente il
> tunnel (realizzato con tubi normalmente utilizzati per rivestire i
> pozzi) funge anche da supporto per la terra che verra' riportata per
> rendere il tutto assolutamente invisibile.
>
> >Per trasposizione, nel tuo caso, mi sfugge la necessita' di un tunnel
> >chiuso.
>

Dalle mie parti i regolamenti edilizi non rompono molto se le strutture sono
interrate. In più concordo pienamente che queste garantiscano indici di
sicurezza molto più elevati.
Per giustificare i lavori potrebbe bastare una comunicazione al Sindaco (ma
occhio a non parlare di strutture, altrimenti entrano in gioco calcoli
strutturali, genio civile, ecc.).
Al limite, per il movimento terra, potrebbe essere necessaria
l'autorizzazione di qualche ente (corpo forestale, soprintendenza, ecc.),
soprattutto se l'area è soggetta a qualche sorta di vincolo (per esempio
idrogrologico o, peggio, ambientale.
Sono d'accordo che l'idea potrebbe essere quella di comunicare la
realizzazione di un piccolo impianto per la canalizzazione delle acque
reflue (grondaie, pioggia, ecc.) ed il suo smaltimento in vasca interrata.


danidane

unread,
Jan 16, 2003, 3:20:04 PM1/16/03
to

<mbr...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:193Z203Z232Z3Y...@usenet.libero.it...

>
> > Il mio si che può. Solo che non riesco a determinare con precisione la
> > rosata per via della mia vista di m@@@@da; comunque a prescindere dalla
> > vista, ho fatto rosate di 40 mm a 100 m.
>
> Bene, allora c'e' anche qualche altro matto sulla faccia della terra!!!.
Io
> a 100 metri sono riuscito a fare 35mm, ma anche se ho la vista abbastanza
> buona il problema che ho riscontrato e' la riguarda la tacca di mira che
ha
> come minimo 300 mt.

Mah, non saprei. Io addirittura con le mie ricariche tengo l'alzo sollevato
di una tacca rispetto al minimo per centrare il bersaglio.

> Curioso l'uso della N140, non e' troppo veloce? Le dosi?

Ho controllato. Mi ero confuso. Col Mauser ho usato solo la MRP.

ciao
danidane

alexventura

unread,
Feb 22, 2003, 1:22:17 PM2/22/03
to

gualbo <gualboto...@libero.it> wrote in message
aQ_U9.5528$YG2.1...@twister1.libero.it...
> cut

> > Ma anche lo Schmidt Rubin, credimi... non scherza :-)
>
> Ce l'ho, gli ho montato un'ottica con attacco senza fori e tira da
paura....
> solo che non mi piace e con le mire non mi torna.


Sia io che Danidane saremmo interessati a montare una ottica sui nostri
Schmidt Rubin con "un attacco senza fori" per cui domandiamo a news-group
notizie in merito (costi, luogo di reperibilità etc) mentre a Gualbo che
materialmente l'attacco lo ha (a parte sapere dove l'ha reperito e a quale
prezzo) vorrei chiedere se a suo giudizio, prendendo le quote e magari
facendo un calco dal suo, è pensabile provare a ricostruirsene qualche
esemplare in
officina amatoriale. Tra l'altro io abito a Firenze e potrei andare a Colle
per
l'operazione con estrema facilità.
Saluti a tutti (in particolare a Danidane che fa le ore piccole per
rispondermi in privato)
Alex


absolut

unread,
Feb 22, 2003, 2:26:10 PM2/22/03
to
On Sat, 22 Feb 2003 18:22:17 GMT, "alexventura"
<alexv...@libero.it> wrote:

>Sia io che Danidane saremmo interessati a montare una ottica sui nostri
>Schmidt Rubin con "un attacco senza fori" per cui domandiamo a news-group

>notizie in merito (costi, luogo di reperibilitą etc) mentre a Gualbo che


>materialmente l'attacco lo ha (a parte sapere dove l'ha reperito e a quale
>prezzo)

Da quel che so i migliori li fa la EAW di Wolfsburg, in Germania.
Il codice dell'articolo, che e' importato da Bignami, e' 450678, ma
pare, si dice, si mormora... che al momento Bignami non ce l'abbia in
magazzino.
Ne ha uno disponibile Ricco' della Stitra, che tra l'altro ne usa un
altro sulla SUA Rubin 31 :-)
Quindi... telefonata a Edoardo Ricco', e risolvi tutti i tuoi dubbi
:-)

Ciao

Absolut

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