On 3 Dic, 23:12, "nuspamma" <
nuspa...@iome.com> wrote:
> un conto e' usare le due mani una per sorreggere l'astina di un fucile e
> l'altra per inpugnare il calcio a pistola o collo di cigno l'arma lunga e'
> obbligo usarla con due mani...l'arma corta va usata per quello che e'
> un'arma da una solamano
Ragionamento da akkademico vecchia scuola....
Nel tiro operativo si cerca una buona precisione alla massima velocità
di esecuzione, risultato impossibile da ottenere con il tiro con una
sola mano. Chiaro che non sempre sarà possibile utilizzare la presa a
due mani per cui è indispensabile addestrarsi anche nel tiro con una
sola mano (senza dimenticare la mano "debole"!!!), ma è indubbio che i
migliori risultati si ottengono con il tiro a due mani.
>'arma corta e' stata concepita quale arma da
> difesa...il tiro a 25 metri..il sorregerla con le due mani poggiarla sul
> rest e dotarla di ottica magari applicando un calciolo serve solo a dire al
> bar io con la mia pistola/revolver metto tutti i colpi nel 10.
Dipende dagli intenti dell'utilizzatore.
> chi porta l'arma corta per lavoro non penso si porti con se il rest l'ottica
> e la prolunga(calciolo) e ne tantomeno se deve usarla usa le due mani
> calcolando i 25 metri canonici del t.s.n in genere quando devi usare il
> ferro non hai molto tempo per farti seghe mentali!!!!
Chi la porta per lavoro deve essere in grado di utilizzarla al meglio
in ogni situazione, e la massima *efficacia* si ottiene impugnando a
due mani. Ovvio che se ci si trova in situazioni ECQB l'operatore sarà
facilmente costretto al tiro con una mano, ma in tutti gli altri casi
il tiro a due mani rimane auspicabile.
Ciao by Alex