A parte i costi esorbitanti delle munizioni , come dicevo, questi calibri mi
sembrano troppo esasperati , e mi ero orientato a rimanere su un calibro
tipo il 223 Remington oppure il 243 Winchester che tra l'altro hanno un
costo munizioni piu abbordabile , considerando quello che sono abituato a
spendere per le 22LR .
Ho per� letto in giro che questi calibri sono un pochetto "anemici" e che
soffrono di imprecisione in caso di vento o turbolenze , per questo si usa
il .308W che essendo piu performante evita di questi problemi .
Come arma per iniziare avrei in mente il Remington SPS 700 HB Varmint ,
camerato per il calibro che ancora devo scegliere , e che spero di stabilire
al meglio grazie ai Vostri consigli.
Grazie a tutti coloro che vorrano dare un loro parere personale .
__________ Information from ESET Smart Security, version of virus signature database 4098 (20090522) __________
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L'hai detto tu: .308 Win.
> L'hai detto tu: .308 Win.
b�... un conto � a caccia... l'abbattimento pulito etc... ma al poligono,
per quelle distanze e per una economia di esercizio vedrei meglio un .223
se poi ha un poligono militare vicino il bossolame � pure gratis...
sempre secondo me eh...
ciao
B.
> b�... un conto � a caccia... l'abbattimento pulito etc... ma al poligono,
> per quelle distanze e per una economia di esercizio vedrei meglio un .223
> se poi ha un poligono militare vicino il bossolame � pure gratis...
> sempre secondo me eh...
> ciao
> B.
Da che parti dell'Italia vivi ?
Vedi, in zona mia, Trieste, col .223 ci tiri bene forse 15 fine settimana
all'anno visto che bene o male � sempre ventilato ;-)
Vuoi vedere che fine fa un .223 con Bora ad 80 km/h ? E credimi che quando �
ad 80 soffia piano :-)
Ciao
Sandro
In pratica, se spari controvento non lo prendi neanche il bersaglio a 300 m
:-)
--
Ciao
Deimos
alternativa al rem 700 pu� essere il winchester 70
in ogni caso per ottenere il meglio si pu� dire che la ricarica �
d'obbligo, non � solo un fatto di abbattimento dei costi ma soprattutto di
accuratezza e costanza delle prestazioni che puoi ottenere solo con una
ricarica accurata.
per l'arma oltre a quelle citate potresti anche pensare ad una buona
ex-ordinanza, ed in quel caso con un investimento in proporsione decisamente
modesto puoi pensare al Mosin Nagant sniper. (nel caso di remington 700 o
win 70 con una ottica degna di tal nome non te la cavi con meno di 2000
euro ) il MN PU lo mporti a casa con 700 - 800 euro
http://www.exordinanza.net/schede/mosinsniperRH.htm un'arma che sulle
distanza dei 200 - 300 metri pu� dare dei punti a molti pi� moderni e
pubblicizzati fucili.
DEVIL�
Una risposta semplicissima:
non ha e non potr� mai avere, per come � strutturata la cartuccia, la stessa
precisione!
Tutto qua.
Ciao
Sandro
> Da che parti dell'Italia vivi ?
> Vedi, in zona mia, Trieste, col .223 ci tiri bene forse 15 fine settimana
> all'anno visto che bene o male � sempre ventilato ;-)
> Vuoi vedere che fine fa un .223 con Bora ad 80 km/h ? E credimi che quando
> � ad 80 soffia piano :-)
> Ciao
> Sandro
io sono con te.... ma siccome si parlava anche di economie di esercizio....
se padello un 6 o un 7 al poligono per una folata di vento al massimo ci
scappa lo sperculamento degli amici.. non ci rimette nessun animale...
se poi vivi in un phon sempre acceso allora il discorso cambia... :-)) e
meglio orientarsi altrove...
ciao
B.
il 30-06 ed il 308 son calibri molto tranquilli che abbinano le doti
balistiche alla gestibilit�.
calibri pi� leggeri son del tutto inutili sulle lunghe distanze (dai 300
metri a salire) perch� troppo sensibili al vento.
tieni conto che noi italiani abituati ai poligonetti asfittici da 50 metri
consideriamo "lunga distanza" gi� i 200 metri.
Ma bisogna sapere che prima della disdicevole situazione post anni 50 nei
nostri TSN si tirava col fucile '91 e che la distanza di gara era 200 metri
Ovviamente con mire metalliche ... il che fa riflettere assai quando si
vedono carabinette in .22LR dotate di ottiche stile Monte Palomar peraltro
ingestibili data l'esasperazione dell'ingrandimento.
Le gare di tiro americane a 1000 e 1200 Yads ( ossia un bel chilometro) si
facevano e si fanno appunto prima col .30-06 e poi col .308 ed in 30-06 ed
in .308 erano le armi dei tiratori scelti sia dell'esercito che dei marines.
questo con ingrandimenti che arrivavano al massimo ad 8X (per acquisire il
bersaglio senza dover prendere le pastiglie per il mal di mare e tenuto
conto che il tiro di interdizione non si fa portandosi dietro il bench-rest)
Per quel che attiene le ottiche sono d'accordo che molti usano degli
ingrandimenti eccessivi , ma visto che ci� � consentito perch� quelli che lo
ritengono giusto non dovrebbero farlo? � una loro scelta, se poi gli provoca
il mal di mare son loro problemi ; sono d'accordo che prima tiravano a 200
metri con le mire metalliche , ma quello avevano a disposizione , non credo
che se avessero avuto la possibilit� di montarsi una bella ottica ne
avrebbero fatto a meno ;)
Quindi torno a ripetere , � una questione di gusto , non c'� da denigrare ne
esaltare una o l'altra categoria , ognuna � una cosa a s� e pu� fare pi� o
meno piacere praticarla.
__________ Information from ESET Smart Security, version of virus signature database 4100 (20090525) __________
Per lo scatto Jewell prova qua http://www.sinclairintl.com/ e il paradiso
del tiratore a lunga distanza ;-)
per la calciatura http://www.hsprecision.com/shop/stocks oppure da
McMillan http://www.mcmfamily.com/
spero di esserti stato d'aiuto.
Saluti DEVIL�
nessun sarcasmo, se cerchi nei post degli anni addietro ti accorgerai del
tuo errore di valutazione.
il 22LR � ben adatto a sperimentare con poca spesa il "tiro lungo" in
formato ridotto -se cos� si pu� dire-
anni addietro sperimentai col 22 LR il tiro a 350 metri e precisamente con
un ENFIELD N2 MKIV CAL.22LR
come questo:
http://www.euroarms.net/CV/Inghilterra/GA134.htm ma fortunatamente dotato
di un alzo originale del primo tipo, dotato cio� anche della regolazione
laterale per la deriva
(alzo originale regolato su 950 yards, cartuccia CCI stinger)
bersaglio: una lamiera 40 x 40 cm con un disco dipinto di arancione di 25 cm
di diametro. (lamiera per sentire il "teng" e capire se il colpo almeno era
andato sul bersaglio ed all'inizio � gi� un successo!)
una palla cos� leggera su quella distanza � altrettanto sensibile al vento
che la palla da 600 grani di un'avancarica o di uno Sharps a 800 metri o di
un .308 a 1000 metri.
il bersaglio 40 x 40 � un puntolino da posare sul mirino.
Tiro proni con l'arma appoggiata sullo zaino.
Non era Camp Perry e non si giocava la Wimbledon Cup ma garantisco che la
cosa non era affatto facile.
L'esercizio lo trovai ottimo per iniziare a capire la valutazione del vento
in base ai "messaggi ambientali" e la balistica della cartuccia con il suo
comportamento durante la parabola.
Alla fine con un centinaio di colpi ed una spesa di poche migliaia delle
vecchie lire il 70 % dei colpi andava sulla lamiera e circa il 30% nel
cerchio. Considerato che il tiro si svolgeva in un'area dell'appennino
soggetta a brezze e venti a dir poco altalenanti la considerai un
bell'esercizio di affinamento sensoriale.
Molto bella sia l'idea che l'arma. Dev'essere stata una esperienza
interessante.
In effetti "long range", secondo me, ᅵ tutto quello che va un po' oltre
il raggio di azione per cui un'arma ᅵ pensata.
Sparare a 50m con un'aria compressa depotenziata... a 500 con
l'avancarica o a 350 con la 22 in fin dei conti pone problemi simili.
Invece, quando vedo sparare a 300 metri, un buco nell'altro, con
un'Accuracy in 338 Lapua Magnum comincio a chiedermi quale sia il senso.
Io, almeno, non mi ci divertirei.
Tb
--
"A vote is like a rifle, it's usefulness depends upon the character of
the user."
~ Theodore Roosevelt
__________ Information from ESET Smart Security, version of virus signature database 4101 (20090525) __________
Io personalmente la vedo cos�: dovessi comprarlo io un fucile moderno me
ne sceglierei uno che per qualche motivo mi piace, in un calibro che
renda i 200-300 una piccola sfida, con qualche margine di incertezza.
Dover leggere accuratamente il vento prima di tirare � l'essenza del
long range.
Se poi il costo di esercizio � inferiore, tanto meglio!
Diverso il discorso se lo prendi dal punto di vista agonistico. Allora
forse, se i regolamenti consentono, vale la pena di andare anche oltre
il .308 e se possibile fare mouche anche ad occhi chiusi.
A ecco allora questo � il motivo!
La mia domanda scaturiva dalla considerazione che spesso si vedono carabine
in cal 30.06 a prezzi stracciati mentre, a parit� di condizioni, quelle in
cal.308W le fanno pagare salate.
Ma i regolamenti vietano espressamente il cal.30.06 sui 300mt. o, come dice
Sandro, � solo una questione di precisione intrinseca della cartuccia (che
per� dovrebbe avere un tiro ben pi� teso rispetto al 308 e quindi, da
inesperto, mi sarei aspettato un maggiore precisione)?
Grazie, Enzo.
Ma non credo proprio siano le stesse, di solito il 30-06 � usato su carabine
da caccia, che mediamente costano molto meno di una carabina nata per il
tiro di precisione in qualsiasi calibro sia, chiaramente a parit� di
finiture.
> Ma i regolamenti vietano espressamente il cal.30.06 sui 300mt. o, come
> dice Sandro,
Certo che non � vietato il calibro, ma � inutile usarlo se ti servono
risultati, se vuoi bucare carta puoi sparare pure con un 22 LR
a 300 metri ;-)
> � solo una questione di precisione intrinseca della cartuccia (che per�
> dovrebbe avere un tiro ben pi� teso rispetto al 308
E perch� dovrebbe avere un tiro pi� teso? Le prestazioni sono in tutto e per
tutto simili al 308 che per� usa meno polvere per avere le stesse velocit�.
Vantaggio del 30-06 � solo quello di poter usare le palle pi� pesanti con
polveri lente (che praticamente significa qualche m/s in pi� rispetto al
308) per occasioni particolari... (di caccia chiaramente)
>e quindi, da inesperto, mi sarei aspettato un maggiore precisione)?
Teso non significa preciso, prendi un 45/70, gi� fuori dalla volata il tiro
� curvo :-D eppure a 6-700 yds non ha molto da invidiare a calibri che
raggiungono il doppio della velocit�
> Grazie, Enzo.
Ciao
Sandro
beh l'avancarica si fa molto di pi� :-)
vedi anche che fucili c'erano a Santa Severa in ottobre!
http://www.radicaebaionette.net/photo_lrsd-2008_armi/index.htm
http://www.radicaebaionette.net/R&B/LRSD-2008.htm
in ogni caso proprio l� � la sfida che implica sentire arma e "natura". un
po' come il Biathlon ad avancarica che si fa al confine canadese con armi e
costumi d'epoca.
Quanto ai fucili ipertecnologici usati alle distanze a cui noi tiriamo con
le mire metalliche e spesso d'imbracciata condivido pienamente quanto dici:
c'� da chiedersi quale sia il senso!
Per lo stesso motivo io a suo tempo vendetti il .22 LR con ottica perch�
ormai mi era venuto a noia tanto che mi ero ridotto a bucare le lettere del
nome del produttore del bersaglio, ormai stufo di fare un foro nell'altro a
50 metri.
Ora la mia unica .22 � un glorioso BSA Nr 12 degli anni Trenta con diottra
BSA nr. 8 (come questo:
http://www.euroarms.net/CV/Inghilterra/CA039-12.htm ) e confesso che la uso
pochissimo, soltanto in qualche fredda e nebbiosa giornata d'inverno quando
non sono agibili gli altri poligoni.
Eh, lo so, ma pensavo al mio che per diottra e soluzioni costruttive non
credo sia adatto a sparare una palla da 600 grani a 1000 metri.
Se i miei calcoli sono giusti, credo perᅵ che i 500 dovrebbero essere
alla portata (quando mai troverᅵ dove tirarli).
> vedi anche che fucili c'erano a Santa Severa in ottobre!
> http://www.radicaebaionette.net/photo_lrsd-2008_armi/index.htm
>
> http://www.radicaebaionette.net/R&B/LRSD-2008.htm
Quest'anno sarebbe stato prematuro. Ma la prossima volta ci sono anch'io!
> in ogni caso proprio lᅵ ᅵ la sfida che implica sentire arma e "natura". un
> po' come il Biathlon ad avancarica che si fa al confine canadese con armi e
> costumi d'epoca.
>
> Quanto ai fucili ipertecnologici usati alle distanze a cui noi tiriamo con
> le mire metalliche e spesso d'imbracciata condivido pienamente quanto dici:
> c'ᅵ da chiedersi quale sia il senso!
> Per lo stesso motivo io a suo tempo vendetti il .22 LR con ottica perchᅵ
> ormai mi era venuto a noia tanto che mi ero ridotto a bucare le lettere del
> nome del produttore del bersaglio, ormai stufo di fare un foro nell'altro a
> 50 metri.
> Ora la mia unica .22 ᅵ un glorioso BSA Nr 12 degli anni Trenta con diottra
> BSA nr. 8 (come questo:
> http://www.euroarms.net/CV/Inghilterra/CA039-12.htm )
Bello. Anche se l'Enfield...
> e confesso che la uso
> pochissimo, soltanto in qualche fredda e nebbiosa giornata d'inverno quando
> non sono agibili gli altri poligoni.
Padano anche tu, eh?
Adesso sono diventato estremamente interessato agli sviluppi di cui si parla
sul calibro 22LR , qualcuno saprebbe dirmi a che distanza pu� arrivare una
palla sparata da questo calibro ? non me lo ero mai chiesto , ma pensavo che
si arrivasse al massimo sui 150 metri visto che gi� tirare a 100 metri con
questo calibro pare un'impresa.
Alla prossima visita al poligono prover� dalla piazzola dei 200 metri a fare
qualche tiro con la mia fedele Anshutz , hai visto mai che mi risparmio di
comperare un fucile nuovo per fare dei tiri a queste distanze? :)
__________ Information from ESET Smart Security, version of virus signature database 4104 (20090526) __________
Spesso leggo che i calibri più grossi per i tiri a lunga distanza
(tipo .338 lm) sono ‘sprecati’ o addirittura ‘non ottimali’ per tiri
sotto i 300?-400?-500? metri. Se non ho capito male quindi un calibro
preciso a 900m è meno preciso di uno più piccolo a 200m. E’ corretto?
Ma soprattutto: come è possibile? :-)
grazie.
Il fatto di usare calibri pi� grossi rispetto alla effettiva portata della
palla serve per avere un tiro pi� radente e meno sensibile ad eventuali
turbolenze dovute alle intemperie (leggi vento pioggia etc etc ) , una volta
in possesso della tecnica di "risposta" di un tale calibro rispetto alle
variabili sopra dette ci possiamo permettere di tirare tranquillamente ai
300 metri con un calibro anche "piccolo" tipo .223R o anche 22LR , e quindi
di apprezzare appieno la soddisfazione di fare una buona rosata , pi� che
fare un solo foro con 30 colpi sparati usando un 300W ed un'ottica da 2000
euro :) .
Ovviamente ci� vale se spariamo per piacere personale , per sfida contro noi
stessi , se siamo in gara dove conta tutt'altro allora � un altro discorso ,
in quel caso la necessit� � fare il massimo del punteggio .
__________ Information from ESET Smart Security, version of virus signature database 4105 (20090526) __________
>Spesso leggo che i calibri pi� grossi per i tiri a lunga distanza
>(tipo .338 lm) sono �sprecati� o addirittura �non ottimali� per tiri
>sotto i 300?-400?-500? metri.
Beh metterci 80 grani di polvere al posto di 40 e 70 centesimi di palla
invece che 30 per avere lo stesso risultato non � uno spreco forse? Sai
quanto ti viene a costare una cartuccia in .338 Lapua ? :-O
Avere uno spostamento d'aria quando spari che fa imprecare i vicini di linea
poi non � nemmeno piacevole ;-)
Comunque il .338 non � un calibro per "lunghe distanze", � un calibro
MILITARE per lunghe distanze, per cui non serve a fare tiro al bersaglio ;-)
Se poi piace, � un altro discorso, ma � inutile per il tiro al bersaglio.
Calibri nati per questo sono il 6,5x47 Lapua o 6,5-284 Norma ad esempio, che
surclassano alle 1000 YDS il .338.
>Se non ho capito male quindi un calibro
>preciso a 900m � meno preciso di uno pi� piccolo a 200m. E� corretto?
>Ma soprattutto: come � possibile? :-)
Certo, non � detto che la traiettoria di un proiettile si stabilizzi alle
brevi distanze, per questo un calibro preciso ai 1.200 metri non sempre da
le stesse prestazioni a 100 o 200 metri. Un 6 PPC � molto pi� preciso di
qualsiasi altro calibro entro i 300 ed oltre metri, e spara palle da max 80
grani, un .338 Lapua Magnum non gli va nemmeno vicino, ma in compenso sopra
a quella distanza il fenomeno si rovescia.
>grazie.
Ciao
Sandro
Sperimentare � una cosa, avere precisione � un'altra ;-)
Si pu� usare il 22 LR per vedere che succede, ma senza aspettarsi risultati.
> Il fatto di usare calibri pi� grossi rispetto alla effettiva portata della
> palla serve per avere un tiro pi� radente e meno sensibile ad eventuali
> turbolenze dovute alle intemperie (leggi vento pioggia etc etc ) , una
> volta in possesso della tecnica di "risposta" di un tale calibro rispetto
> alle variabili sopra dette ci possiamo permettere di tirare
> tranquillamente ai 300 metri con un calibro anche "piccolo" tipo .223R o
> anche 22LR , e quindi
Guarda che non � paragonabile il .223 al 22. Il 223 viaggia a 850 m/s con
palla da 77 grns, pi� che sufficienti per arrivare supersonico anche ai 600
metri, per cui preciso fino a tale distanza. Non per niente nelle gare di
Long Range nell'esercito USA il .223 ha a volte spodestasto il 308 alle 600
YDS, oltre per� non vai.
L'importante, ai fini della precisione, � che alla distanza di tiro la palla
rimanga supersonica parlando di Long Range.
Il 22 molte volte non � supesonico nemmeno all'uscita dalla volata... Fai un
po' te...
CUT
Ciao
Sandro
grazie mille.
quindi in definitiva il quid in più di un .338 o similari sta nella
balistica terminale del tutto ininfluente per sparare alla carta.
un po come girare in ferrari senza mai mettere la seconda :-)
>grazie mille.
>quindi in definitiva il quid in pi� di un .338 o similari sta nella
>balistica terminale del tutto ininfluente per sparare alla carta.
>un po come girare in ferrari senza mai mettere la seconda :-)
Esatto, un TRG 42 � bellissimo, ma perfettanente inutile se il tuo scopo e
sparare a bersagli inanimati :-)
A 1200 YDS deve colpire l'area vitale di un uomo, stop!
Chi lo compra di solito lo fa per il fascino dell'arma e lo capisco
benissimo visto che piace pure a me molto pi� di tante carabine custom nate
per il Long Range.
Per le lunghe distanze c'� di meglio in termini di qualit� e costi.
Ciao
Sandro
la gittata massima del 22 LR � sui 1500 metri. (il che non vuol dire cha a
quella distanza la palla sia ancora lesiva ... me se si infila in un occhio
son cavoli amari!)
non va sottovalutata questa cartuccetta.
Molti anni fa nel porto di Genova un camionista si accasci� sul volante
stecchito.
Colpito alla testa da un .22LR.
Dall'indagine emerse che il colpo era partito accidentalmente dalla carabina
di alcuni portuali che facevano irresponsabilmente "plinking" su un molo. La
distanza tra la vittima ed il punto dello sparo risult� essere di circa 350
metri.
Le cronache riportano altri casi famosi simili.
Se da un lato � una munizione non adatta alla difesa personale (per vari
motivi) dall'altro fu molto usata dai "killer" professionisti per omicidi
ravvicinati, silenziosi e con poco spargimento di sangue.
Il colpo alla testa difficilmente vede un foro di uscita, ma la palla
rimbalza tra le pareti della scatola cranica sino a fermarsi ... l'effetto �
devastante
ho il 700 "police" in .308w abbinato a ottica leupold 3.5-14 LR. niente di
che ... ci sono ottiche migliori, � che pi� di 2-3 volte/anno non riesco a
tirarci e non ho voluto eccedere con la spesa. l'unico cazzillo che c'ho
montato � il bipede harris, pi� che altro per non scocciarmi col rest
anteriore che detesto. per adesso "io" al tuo posto lascerei perdere
accessori vari, non cercherei di spendere il max per arma e ottica. va su
una cosa media, fai pratica, ricarica che se poi il giochino ti intrippa ...
:o) ... a cacciar moneta per roba di livello superiore farai tempo. saluti &
auguri, davide
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/