VITO D’ASIO Il difensore Fabio Pes chiede e ottiene di concordare la pena
con la Procura
Archibugio in auto, patteggia 7 mesi
Pordenone
(Ro) Tiziano Gallino, 38 anni, di Vito d'Asio ha chiesto e ottenuto di
patteggiare la pena, concordando 7 mesi e 10 giorni di reclusione con il pm
Maurizio Trevisan. L'uomo, assistito con puntiglio dall'avvocato Fabio Pes,
era chiamato a rispondere dell'ipotesi d'accusa di detenzione illegale di un
fucile che - secondo quanto ricostruito dal pm Trevisan sulla base delle
prove prodotte dai carabinieri - avrebbe illecitamente tenuto nella propria
auto. In sostanza - da quanto emerso - Gallino si sarebbe fermato con un
amico in un bar (la posizione di quest'ultimo, Mauro Calligaro, 38 anni, di
Buia (Udine), è stata stralciata e rinviata) per consumare una bibita.
All'uscita dal locale - è stato ricostruito - avrebbero mostrato il fucile,
«in verità - ha spiegato l'avvocato Pes - era una sorta di archibugio di
fine Ottocento, praticamente inutilizzabile») che fece scattare una serie di
curiosità. Le Forze dell'ordine, successivamente, riuscirono a dimostrare
che il fucile non era mai stato dichiarato: fatto che fece scattare il
procedimento penale, terminato ieri con il patteggiamento. Vista la severità
delle leggi in materia di armi e le prove in possesso degli inquirenti
l'avvocato Pes ha scelto di concordare la pena.
Ciao
Franco
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http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
>Non si puň pretendere che gli avvocati ed i giudici conoscano tutte le
>leggi.....
Scusate ma dato che la liberalizzazione ha riguardato solo le repliche
e dall' articolo si evince che si tratta di un originale dell' 800 (
che necessita ancora di denuncia ) forse il reato effettivamente c'
era ed il giudice non avrebbe sbagliato. Oppure no ?
Almeno da quello che si puo' capire dall' articolo
>«in verità - ha spiegato l'avvocato Pes - era una sorta di archibugio di
>fine Ottocento, praticamente inutilizzabile») che fece scattare una serie di
Si le repliche sono liberalizzate. Ma da quanto riportato sopra
sembrerebbe trattarsi di un originale e mi risulta che questi ancora
fanno parte della normativa delle armi comuni
Quindi non vedo lo scandalo dove e'. A meno di nuove disposizioni
sugli originali ad avancarica che ignoro
E' quello che penso anche io. Certo è che l'articolo risulta un po' ambiguo
parlando di "archibugio praticamente inutilizzabile". Forse era meglio che
il giornalista scriveva il nome e il modello del fucile in questione, ma
forse questo è chiedere troppo.
Se la pena è stata quella patteggiata, vuol dire che è
> stato ritenuto che era un'arma moderna e quindi una replica.
è un ipotesi verosimile
> Inoltre è vero che il regolamento vieta il porto delle repliche
> liberalizzate, ma la sanzione è solo una sanzione ammiinstrativa.
boh, che dire... forse avranno fatto in####are i carabinieri. Come ho detto
l'articolo è ambiguo, scritto così sembra che uno mostrando un archibugio in
strada ad un amico si becca 7 mesi.
Non scarto un'ultima ipotesi, sono usciti belli carichi dall'osteria e forse
questo è stato un motivo in più per la loro condanna.
Si ogni scienza ha i sui limiti. Mi ricordo ancora quando la prof. di
Diritto privato ci diede da studiare un libro "Diritto privato e società
moderna" di Pietro Barcellona e commentò una parte del libro così: "Cosa è
che ricerca la giurisprudenza? La giustizia fra gli uomini? Ma cosa è il
giusto? Chi stabilisce cosa è giusto e sbagliato? Il diritto non cerca la
giustizia, ma l'ordine. L'ordine e la regolamentazione dei rapporti sociali
tra gli uomini. Non c'è giusto e sbagliato quindi nel diritto."