Mi e` stato detto di non farlo mai introducendo lo scovolo dalla volata,
devo quindi smontare tutte le volte l'otturatore?
--
iundasun.
Cordialitą
G.G.
>Ripassa una pezzuola pulita in canna per verificare se le rigature
>"marcano", in questo caso prosegui con un paio di pezzuole imbevute con
>Shooters Choice (da lasciar lavorare almeno 5/6 minuti)
D'accordo su tutto.... tranne che sullo Shooters Choice :-)
Preferisco il Bore Tech Rimfire Blend, specifico per le 22.
Ed al posto dell'attrezzo "a cavatappi" per la pezzuola, uso il Dewey
a punta con le pezzuole quadrate specifiche per la 22, quelle da 1" e
1/8.
Inoltre, visto che si utilizzano prodotti oleosi come il Ballistol...
mi permetto di consigliare caldamente un guida-bacchetta.
Ciao
Absolut
Il "Bore Tech Rimfire Blend" è una delle recenti trovate spillasoldi
americane subito sfruttate come "portento irrinunciabile" per i tiratori di
BR 22, da parte di qualche furbone italiano "scantacoglioni".
Considerando che i residui dello sparo di una cartuccia calibro 22 LR sono
ridotti a cera e pochi residui carboniosi, già l'uso del solvente (Shooters
Choice o altri non ha importanza) è di per se un eccesso di zelo che ho
indicato solo per completezza per quelli che saltuariamente o abitualmente
impiegano anche cartuce HV con palle ramate galvanicamente.
E' invece notevole l'effetto sulle rosate della periodica pulizia fatta con
la JB, che ha sempre fatto rilevare un recupero notevole di precisione dopo
lunghe sessioni di tiro.
Ho provato a lungo entrambi i tipi modalità di passaggio delle pezzuole con
i puntalini (bore jags) e con i portastracci di tipo inglese e/o europeo,
quelli fatti a "cavaturaccioli".
Sia sulle armi calibro 22LR per la normale pulizia, sia nelle carabine
centerfire quando pulisco la canna con le paste deparassitanti ho trovato
molto più veloce e redditizio l'uso di questi ultimi che fanno lavorare una
superficie di pezzuola sull'anima di canna molto maggiore e velocizzano
quindi il lavoro, questi ultimi inoltre, per la loro forma producono un
tampone di forma cilindrica anziche conica (tipico dei bore jags) che ha con
la pasta una azione molto più incisiva ed efficace.
Il Ballistol, che è un insieme di lubrificante (mediocre rispetto a quelli
più moderni), solvente (leggero ma efficace in tempi lunghi) e protettivo
(molto buono perchè non evapora e lascia una patina grassa sulle superfici
trattate) è stato usato per anni per la pulizia delle canne dai tiratori
europei di carabina libera a terra, che è bene ricordare che pur senza
appoggio con una sola manciata di Tenex ed una cinghia di ancoraggio al
braccio producevano a 50 metri rosate poco dissimili da quelle fatte oggi
dagli attuali campioni di BR 22 utilizzando un'ottica da 36X, rest
turbomicrometrico, controrest, talco, pellicole antifrizione e sabbia di
corindone negli infiniti sacchetti d'appoggio che utilizzano, sparando ...
comodamente seduti.
E' chiaro che la patina oleosa lasciata dal Ballistol deve essere rimossa
dalla canna prima dell'uso con pezzuole e benzina Zippo.
Sul finto otturatore passabacchetta, non posso che darti ragione, chi lo
possiede e non ha ancora molta esperienza di pulizia è bene che lo usi ed
eviterà così di sbrodolare nei delicati meccanismi di scatto della carabina.
Ciao ;-)))
Gianluca
La pasta JB č un composto per pulire a fondo le canne delle armi da fuoco
ideato e utilizzato agli albori del Bench Rest da Jim Brobst, un tiratore di
questa, allora nuova specialitą che ha siglato il prodotto con le sue
iniziali.
La JB, ha una consistenza simile ad una crema da scarpe, si applica su
pezzuole avvolte su un portastracci oppure su un vecchio scovolo di calibro
inferiore avvolto con una pezzuola, il principio attivo della pasta č un
"mild abrasive" quindi un abrasivo molto leggero che č efficace sui metalli
teneri delle mantellature delle palle, ma che non intacca l'integritą della
rigatura della canna che viene semplicemente deparassitata e quasi lappata
dai residui metallici e carboniosi.
Dopo quarant'anni d'uso, si puņ affermare che la JB č uno dei migliori
prodotti specifici per questo uso, insieme alla Iosso Bore Cleaner ed a
altri prodotti simili.
L'uso si effettua dopo aver praticato (preferibilmente a canna calda) una
pulizia convenzionale con solventi e scovoli, la pasta va adoperta tramite
un numero di passaggi varibile da 30 a 90 che sono effettuati con un
rotolino di pezzuola di misura tale che entri in canna stringendo
moderatamente ma sufficientemente per garantire una azione della JB sia sui
pieni che sui vuoti.
Ogni 30 passaggi (intesi ognuno come un va e vieni) la pezzuola va
sostituita e quella nuova ricoperta con altra pasta JB.
Finito il ciclo di pulizia con la pasta, la canna va "lavata" con alcune
successive pezzuole inzuppate di un olio fluido e molto capillare tipo Kroil
o il nostrano Svitol, quindi si asciuga con alcune pezze asciutte e si
ripulisce e si asciuga perfettamente anche la camera di scoppio tramite un
tampone adeguato di straccio o carta da cucina.
La precisione di tiro delle carabine generalmente dopo questa pulizia
profonda, denota resurrezioni miracolose.
Cordialitą
G.G.
--
leva "LEVA" per rispondere
"iundasun" <iund...@ego.qirex> ha scritto nel messaggio
news:slrnbnbntu....@ego.qirex...
> Come si pulisce la carabina in questione in modo corretto?
>
Scusa se mi intrometto , non so come si pulisce la carabina ma mi interessa
sapere come ti trovi con la medesima e cosa ti ha spinto a scegliere la
varmint piuttosto che la standard, grazie
Coriolano
>Il "Bore Tech Rimfire Blend" è una delle recenti trovate spillasoldi
>americane subito sfruttate come "portento irrinunciabile" per i tiratori di
>BR 22, da parte di qualche furbone italiano "scantacoglioni".
A dire la verita'... l'ho visto usare nelle gare di BR 22 in Francia,
ed era usato praticamente da tutti :-)
Solo successivamente l'ho visto arrivare in Italia, ed onestamente non
saprei dirti se sia cosi' costoso.... perche' lo prendo alla Sinclair
ed il prezzo non si discosta poi troppo da altri prodotti analoghi.
Tra l'altro proprio in Francia ho visto usare per la pulizia finale
delle carabine da BR in 6 PPC una soluzione "non da armeria" composta
da un detergente generico che in Francia chiamano "Transyl"
addizionato di bisolfuro di molibdeno. Ed in questo caso non c'era una
"campagna pubblicitaria" sul prodotto, visto che era "fatto in casa",
eppure lo usavano quasi tutti.
>Considerando che i residui dello sparo di una cartuccia calibro 22 LR sono
>ridotti a cera e pochi residui carboniosi, già l'uso del solvente (Shooters
>Choice o altri non ha importanza) è di per se un eccesso di zelo che ho
>indicato solo per completezza per quelli che saltuariamente o abitualmente
>impiegano anche cartuce HV con palle ramate galvanicamente.
Hai mai visto le gare di nuoto? :-)
Chi fa quelle gare, subito prima del turno di gara... si depila.
Tutti i concorrenti sanno perfettamente che depilarsi puo' fare
migliorare i risultati di un nonnulla... ma il fatto di depilarsi (che
pure e' un eccesso di zelo!) di fatto ti rassicura "psicologicamente"
sul fatto che hai messo in opera tutto quello che era in tuo potere
per dare "il massimo" :-)
Quindi... credo che malgrado si tratti di un "eccesso di zelo", l'uso
del solvente sia un "additivo psicologico" che ti da la conferma che
hai fatto tutto il possibile.... perche' hai scelto il tuo lotto, hai
pesato le munizioni creando sotto-lotti omogenei ed hai provato la
planarita' e lo spessore del fondello di ogni munizione che porti in
gara.... ed hai fatto le "pulizie di Pasqua" usando il solvente :-)
Poi... tu sai meglio di me che il BR 22 per certi versi e' piu' simile
ad un "atto di fede" che al tiro :-)))
>E' invece notevole l'effetto sulle rosate della periodica pulizia fatta con
>la JB, che ha sempre fatto rilevare un recupero notevole di precisione dopo
>lunghe sessioni di tiro.
La JB Bore Paste la uso ad intervalli regolari... nel senso che mi
segno i colpi sparati, ed ogni tot colpi la uso....
Anche qui.... e' una questione "di fede".... qualcuno usa la JB, e
qualcuno usa la Iosso Bore Cleaner.
>Ho provato a lungo entrambi i tipi modalità di passaggio delle pezzuole con
>i puntalini (bore jags) e con i portastracci di tipo inglese e/o europeo,
>quelli fatti a "cavaturaccioli".
>Sia sulle armi calibro 22LR per la normale pulizia, sia nelle carabine
>centerfire quando pulisco la canna con le paste deparassitanti ho trovato
>molto più veloce e redditizio l'uso di questi ultimi che fanno lavorare una
>superficie di pezzuola sull'anima di canna molto maggiore e velocizzano
>quindi il lavoro, questi ultimi inoltre, per la loro forma producono un
>tampone di forma cilindrica anziche conica (tipico dei bore jags) che ha con
>la pasta una azione molto più incisiva ed efficace.
Credo che anche in questo caso sia un fatto di preferenze personali.
Inizialmente usavo il "cavaturaccioli", poi mi sono accorto che forse
non era necessario risparmiare 30 secondi sulla pulizia, e sono
passato ai bore jags della Dewey, con le pezzuole in cotone da 1" 1/8
della Sinclair. Fatta la "passata" dalla culatta, faccio cadere la
pezzuola dalla volata, e ricomincio.
Sono conscio del fatto che usando il bore jag mi ci vuole un po' di
tempo in piu', ma non e' un lavoro, ma un hobby :-)))
Anche qui poi... secondo me e' una questione "di fede"... ho visto
tiratori che seguivano un rituale fisso (tot passate, prestabilite),
ed altri che osservavano ogni singola pezzuola che usciva dalla canna
per verificare quanto "sporco" c'era ancora.... e non usavano la lente
d'ingrandimento per osservarla solo per paura del ridicolo :-)))
>Il Ballistol, che è un insieme di lubrificante (mediocre rispetto a quelli
>più moderni), solvente (leggero ma efficace in tempi lunghi) e protettivo
>(molto buono perchè non evapora e lascia una patina grassa sulle superfici
>trattate) è stato usato per anni per la pulizia delle canne dai tiratori
>europei di carabina libera a terra, che è bene ricordare che pur senza
>appoggio con una sola manciata di Tenex ed una cinghia di ancoraggio al
>braccio producevano a 50 metri rosate poco dissimili da quelle fatte oggi
>dagli attuali campioni di BR 22 utilizzando un'ottica da 36X, rest
>turbomicrometrico, controrest, talco, pellicole antifrizione e sabbia di
>corindone negli infiniti sacchetti d'appoggio che utilizzano, sparando ...
>comodamente seduti.
Touche' :-))))
Ma il gusto e' proprio nel trovare qualcosa di nuovo :-)))
E quando vai ad allenarti (perche' per fare le gare ci vogliono sabati
e domeniche libere che al momento purtroppo non ho) e ti capita di
fare un 250/250... cammini a trenta centimetri da terra :-))))
E magari... il 250/250 l'hai fatto con delle Fiocchi 320 prese al
poligono, che non hai selezionato ne' pesato.... (ma con le 320 capita
solo d'estate... perche' la mia impressione e' che a temperature basse
vadano decisamente male)
>E' chiaro che la patina oleosa lasciata dal Ballistol deve essere rimossa
>dalla canna prima dell'uso con pezzuole e benzina Zippo.
>Sul finto otturatore passabacchetta, non posso che darti ragione, chi lo
>possiede e non ha ancora molta esperienza di pulizia è bene che lo usi ed
>eviterà così di sbrodolare nei delicati meccanismi di scatto della carabina.
Cosi' come in ogni lotto di munizioni, che pure hai selezionato con
amore e con pazienza, ce ne sara' sempre una .... "particolarmente
carogna" che finisce sull'8 o sul 9..... anche chi ha esperienza di
pulizia (la Legge di Murphy e' sempre in agguato!!!!) prima o poi
fara' cadere una goccia bastarda :-)))
E allora... forse un guida bacchetta puo' essere comunque utile :-))))
Ciao :-)
Absolut
Non sono contro le novità, anche perchè sono un commerciante, ma sono
contro le invenzioni "dell'acqua calda", un prodotto che ha veramente doti
notevoli nella pulizia è piuttosto il Kroil, che in Italia conoscono in
pochi e di cui nessuno (o quasi) conosce il sistema d'azione che è poi il
segreto del suo eccellente funzionamento.
> Hai mai visto le gare di nuoto? :-)
> Chi fa quelle gare, subito prima del turno di gara... si depila.
> Tutti i concorrenti sanno perfettamente che depilarsi puo' fare
> migliorare i risultati di un nonnulla... ma il fatto di depilarsi (che
> pure e' un eccesso di zelo!) di fatto ti rassicura "psicologicamente"
> sul fatto che hai messo in opera tutto quello che era in tuo potere
> per dare "il massimo" :-)
Ma hanno iniziato a depilarsi prima o dopo la chiusura dei manicomi!???
:-)))
> Poi... tu sai meglio di me che il BR 22 per certi versi e' piu' simile
> ad un "atto di fede" che al tiro :-)))
>
Guarda, in armeria da me ci sono quattro tiratori di BR 22 che sono
regolarmente su buoni/ottimi livelli, credimi non ci sono riti woodo o danze
della pioggia da fare e non servono sedute psicologico-istruttive a
pagamento presso maestri di tiro che maestri non sono mai stati, tutto
quello che occorre è una ottima accoppiata carabina ottica, un buon lotto di
cartucce (e qui nascono i problemi, perchè i lotti buoni tutti li vogliono e
di veramente buoni ce ne sono pochi) e un minimo di tecnica di tiro.
poi 246 o il 250 spesso dipendono davvero da inezie.
> >E' invece notevole l'effetto sulle rosate della periodica pulizia fatta
con
> >la JB, che ha sempre fatto rilevare un recupero notevole di precisione
dopo
> >lunghe sessioni di tiro.
>
> Anche qui.... e' una questione "di fede".... qualcuno usa la JB, e
> qualcuno usa la Iosso Bore Cleaner.
>
Ottimi prodotti comunque entrambi.
> >Ho provato a lungo entrambi i tipi modalità di passaggio delle pezzuole
con
> >i puntalini (bore jags) e con i portastracci di tipo inglese e/o europeo,
> >quelli fatti a "cavaturaccioli".
> >Sia sulle armi calibro 22LR per la normale pulizia, sia nelle carabine
> >centerfire quando pulisco la canna con le paste deparassitanti ho trovato
> >molto più veloce e redditizio l'uso di questi ultimi che fanno lavorare
una
> >superficie di pezzuola sull'anima di canna molto maggiore e velocizzano
> >quindi il lavoro, questi ultimi inoltre, per la loro forma producono un
> >tampone di forma cilindrica anziche conica (tipico dei bore jags) che ha
con
> >la pasta una azione molto più incisiva
> Credo che anche in questo caso sia un fatto di preferenze personali.
> Inizialmente usavo il "cavaturaccioli", poi mi sono accorto che forse
> non era necessario risparmiare 30 secondi sulla pulizia
No, no, non è una questione di tempo, io a pulire una canna a volte ci
impiego anche due o tre ore, l'importante è il risultato.
> passato ai bore jags della Dewey, con le pezzuole in cotone da 1" 1/8
> della Sinclair. Fatta la "passata" dalla culatta, faccio cadere la
> pezzuola dalla volata, e ricomincio.
Solo la prima pezzuola spero, non crederai alla fola dei "danni" causati
alla canna dal passagio inverso delle pezzuole!
> Anche qui poi... secondo me e' una questione "di fede"... ho visto
> tiratori che seguivano un rituale fisso (tot passate, prestabilite),
> ed altri che osservavano ogni singola pezzuola che usciva dalla canna
> per verificare quanto "sporco" c'era ancora.... e non usavano la lente
> d'ingrandimento per osservarla solo per paura del ridicolo :-)))
E' solitamente gente che non sa come si pulisce una canna e soprattutto non
sa il perchè dei singoli passaggi.:-))
>
> >Il Ballistol, che è un insieme di lubrificante (mediocre rispetto a
quelli
> >più moderni), solvente (leggero ma efficace in tempi lunghi) e protettivo
> >(molto buono perchè non evapora e lascia una patina grassa sulle
superfici
> >trattate) è stato usato per anni per la pulizia delle canne dai tiratori
> >europei di carabina libera a terra, che è bene ricordare che pur senza
> >appoggio con una sola manciata di Tenex ed una cinghia di ancoraggio al
> >braccio producevano a 50 metri rosate poco dissimili da quelle fatte oggi
> >dagli attuali campioni di BR 22 utilizzando un'ottica da 36X, rest
> >turbomicrometrico, controrest, talco, pellicole antifrizione e sabbia di
> >corindone negli infiniti sacchetti d'appoggio che utilizzano, sparando
...
> >comodamente seduti.
>
> Touche' :-))))
> Ma il gusto e' proprio nel trovare qualcosa di nuovo :-)))
> E quando vai ad allenarti (perche' per fare le gare ci vogliono sabati
> e domeniche libere che al momento purtroppo non ho) e ti capita di
> fare un 250/250... cammini a trenta centimetri da terra :-))))
Non è importante fare UN 250, è importante fare MOLTI 247, 248 o 249.
> E magari... il 250/250 l'hai fatto con delle Fiocchi 320 prese al
> poligono, che non hai selezionato ne' pesato
E' moooolto difficile che accada, ma c'è la legge di Murphy che permette
l'impossibile.
> Cosi' come in ogni lotto di munizioni, che pure hai selezionato con
> amore e con pazienza, ce ne sara' sempre una .... "particolarmente
> carogna" che finisce sull'8 o sul 9.....
Hai mai fatto la controprova?
Una volta o l'altra spara gli scarti di un buon lotto di TENEX o R100 o
Midas e dimmi come vanno ....gli scarti.
Anche qui vale lo stesso discorso dei vecchi tiratori di carabina libera a
terra, questi mai hanno misurato lo spessore dei fondelli, l'ortogonalità
della palla, il colore del metallo sui 360° e la consistenza della cera ed
il peso delle cartucce, ma sfornavano dei punteggi superiori al 595 a ritmi
circadiani!
Ciao
Gianluca
>> Hai mai visto le gare di nuoto? :-)
>> Chi fa quelle gare, subito prima del turno di gara... si depila.
>> Tutti i concorrenti sanno perfettamente che depilarsi puo' fare
>> migliorare i risultati di un nonnulla... ma il fatto di depilarsi (che
>> pure e' un eccesso di zelo!) di fatto ti rassicura "psicologicamente"
>> sul fatto che hai messo in opera tutto quello che era in tuo potere
>> per dare "il massimo" :-)
>Ma hanno iniziato a depilarsi prima o dopo la chiusura dei manicomi!???
>:-)))
Hanno iniziato a depilarsi quando Mark Spitz, che si depilava prima di
ogni gara... si e' portato a casa pacchi di medaglie olimpiche :-))
Ma le medaglie se le portava a casa perche' era Mark Spitz, non
perche' si depilava :-))))
>> Poi... tu sai meglio di me che il BR 22 per certi versi e' piu' simile
>> ad un "atto di fede" che al tiro :-)))
>Guarda, in armeria da me ci sono quattro tiratori di BR 22 che sono
>regolarmente su buoni/ottimi livelli
E' proprio perche' lo so che ho affrontato con te il discorso.
Anche se non e' la disciplina che pratichi tu, conosci sicuramente
bene l'ambiente.
>credimi non ci sono riti woodo o danze
>della pioggia da fare e non servono sedute psicologico-istruttive a
>pagamento presso maestri di tiro che maestri non sono mai stati
Riti vodoo probabilmente no.... ma ammetterai che spesso si arriva ad
un passo dalla paranoia nella preparazione :-)
>tutto quello che occorre è una ottima accoppiata carabina ottica
E questo si puo' fare.... anche se poi forse non saremo d'accordo
sull'ottica, perche' tu sei un Leupoldiano mentre io sono un fanatico
della MIA Weaver T (nel senso che mi trovo bene con la mia, ed il
tentativo di passaggio a Leupold non ha avuto buon esito) :-))
>un buon lotto di
>cartucce (e qui nascono i problemi, perchè i lotti buoni tutti li vogliono e
>di veramente buoni ce ne sono pochi)
E questo e' il problema maggiore.... tra l'altro ho abbandonato le
Lapua Midas perche' i prezzi erano aumentati di molto (solo in
Italia), mentre la qualità dei lotti era, secondo me, in discesa
verticale.
Ho trovato un po' di pace con le R 100 con le quali (aspetta.... tocco
ferro...) mi sto trovando bene.
>e un minimo di tecnica di tiro.
Prima o poi imparero' anche quella....
>poi 246 o il 250 spesso dipendono davvero da inezie.
E questo e' il problema.... non dovrebbero dipendere da inezie.... se
tutto fosse pianificato al punto giusto, il risultato dovrebbe essere
quasi una costante.
E invece... 250 significa arrivare primo o secondo... 246 oggi come
oggi significa arrivare oltre il ventesimo, in varmint :-(
>>>Ho provato a lungo entrambi i tipi modalità di passaggio delle pezzuole con
>>>i puntalini (bore jags) e con i portastracci di tipo inglese e/o europeo,
>>>quelli fatti a "cavaturaccioli".
>>>Sia sulle armi calibro 22LR per la normale pulizia, sia nelle carabine
>>>centerfire quando pulisco la canna con le paste deparassitanti ho trovato
>>>molto più veloce e redditizio l'uso di questi ultimi che fanno lavorare una
>>>superficie di pezzuola sull'anima di canna molto maggiore e velocizzano
>>>quindi il lavoro, questi ultimi inoltre, per la loro forma producono un
>>>tampone di forma cilindrica anziche conica (tipico dei bore jags) che ha con
>>>la pasta una azione molto più incisiva
>> Credo che anche in questo caso sia un fatto di preferenze personali.
>> Inizialmente usavo il "cavaturaccioli", poi mi sono accorto che forse
>> non era necessario risparmiare 30 secondi sulla pulizia
>No, no, non è una questione di tempo, io a pulire una canna a volte ci
>impiego anche due o tre ore, l'importante è il risultato.
>> passato ai bore jags della Dewey, con le pezzuole in cotone da 1" 1/8
>> della Sinclair. Fatta la "passata" dalla culatta, faccio cadere la
>> pezzuola dalla volata, e ricomincio.
>Solo la prima pezzuola spero, non crederai alla fola dei "danni" causati
>alla canna dal passagio inverso delle pezzuole!
Onestamente lo faccio con tutte le pezzuole. Una pezzuola, una
passata.
Per trovare la meccanica che mi piacesse ho faticato parecchio, e
visto che la canna e' una Anschutz del 1971, nel dubbio evito di
sorpassare :-))))
>> E quando vai ad allenarti (perche' per fare le gare ci vogliono sabati
>> e domeniche libere che al momento purtroppo non ho) e ti capita di
>> fare un 250/250... cammini a trenta centimetri da terra :-))))
>Non è importante fare UN 250, è importante fare MOLTI 247, 248 o 249.
Allo stato attuale, con un 247 o un 248.... in varmint il massimo che
puoi fare alle premiazioni e'.... fotografare i primi tre :-((((
>> E magari... il 250/250 l'hai fatto con delle Fiocchi 320 prese al
>> poligono, che non hai selezionato ne' pesato
>E' moooolto difficile che accada, ma c'è la legge di Murphy che permette
>l'impossibile.
E non sai quanto mi sono inca##ato quando l'ho visto succedere davvero
:-)))
Mi stavo allenando con un amico e lui si era portato poche munizioni
(usa le Federal Gold Medal). Aveva voglia di sparare ancora perche'
erano un paio di mesi che non sparavamo per... impegni festivi, e ha
chiesto una scatoletta di 320 al TSN.
Ne e' venuto fuori un 250/250, 9M :-((((
>> Cosi' come in ogni lotto di munizioni, che pure hai selezionato con
>> amore e con pazienza, ce ne sara' sempre una .... "particolarmente
>> carogna" che finisce sull'8 o sul 9.....
>Hai mai fatto la controprova?
>Una volta o l'altra spara gli scarti di un buon lotto di TENEX o R100 o
>Midas e dimmi come vanno ....gli scarti.
L'ho fatto con le Midas, e si trattava di un lotto "decente".
Disgrazia vuole che quel giorno io avessi fatto solo delle prove al
cronografo. Quindi avevo sul banco da bench rest il notebook, ed avevo
il Chrony Gamma Master gia' montato e collegato al PC, quindi ho
cronografato anche i 20 "scarti" che ho tirato. Appena trovo dove ho
messo il database di quella giornata te lo mando.... ci sono le prime
20 Midas (quelle selezionate) con scostamenti minimi, e le ultime 20
(che erano proprio "scarti", cioe' le 20 piu' disomogenee delle 2.000
che avevo diviso in sotto-lotti) che hanno uno scostamento triplo :-(
E sul bersaglio ti garantisco che le prime 20 hanno fatto un buco un
po' allargato, nelle ultime 20 c'erano almeno tre flyers di quelli
brutti :-(
Da notare che stavo tirando su un bersaglio NON da BR22, ma "da
rosata", che le prove sono state fatte nella stessa giornata, a
distanza di un'ora l'una dall'altra, senza variazioni atmosferiche, e
nelle stesse identiche condizioni.
Insomma... su 2.000 munizioni... quelle selezionate se la cavavano
abbastanza bene.... ma nelle 20 peggiori ce n'erano almeno 3 che in
gara sarebbero state un 8 o un 7 o un 6....
Non ho fatto la stessa prova (ancora) con le Tenex e con le R100.
Ma solo perche' non ho avuto tempo :-(
>Anche qui vale lo stesso discorso dei vecchi tiratori di carabina libera a
>terra, questi mai hanno misurato lo spessore dei fondelli, l'ortogonalità
>della palla, il colore del metallo sui 360° e la consistenza della cera ed
>il peso delle cartucce, ma sfornavano dei punteggi superiori al 595 a ritmi
>circadiani!
Lo so che hai perfettamente ragione quando dici che i vecchi tiratori
di accademico facevano punteggi da favola con "un pugno di Tenex", ma
porco mondo.... quella volta le Tenex erano delle Rolls Royce, i lotti
erano nel complesso molto piu' omogenei di ora, e la produzione
destinata alle competizioni era di standard qualitativo molto elevato.
Uno si aspetterebbe che il miglioramento della tecnologia abbia
portato ad un innalzamento della qualita', ed invece ha solo portato
ad una maggiore produzione oraria a scapito della qualita'.
Piccola dimostrazione.... se oggi vado a vedere una gara di carabina
accademica, e tiro fuori dalla tasca una scatoletta di Tenex
"d'epoca", trovo subito qualcuno che mi si avvicina e mi chiede se ne
ho delle altre e quanto voglio :-(
E questo malgrado non siano delle "Ultimate" :-(((
Eppure dovrebbe essere l'esatto contrario. La produzione recente
DOVREBBE essere qualitativamente molto superiore.
In compenso.... i prezzi sono aumentati in maniera assolutamente
ingiustificata.
Inoltre, esaminando la situazione del BR 22 italiano, e' il caso di
considerare che se l'importatore ha un giro abbastanza piccolo.... i
lotti buoni finiscono sempre nelle mani degli amici, o degli amici
degli amici.
Il tutto, ovviamente, IMHO.
Ciao :-)
Absolut
> >un buon lotto di
> >cartucce (e qui nascono i problemi, perchè i lotti buoni tutti li
vogliono e
> >di veramente buoni ce ne sono pochi)
>
> E questo e' il problema maggiore.... tra l'altro ho abbandonato le
> Lapua Midas perche' i prezzi erano aumentati di molto (solo in
> Italia), mentre la qualità dei lotti era, secondo me, in discesa
> verticale.
La qualità delle cartucce 22 LR Super Match, almeno come costanza di
rendimento dei tipi più cari e raffinati è infatti inferiore rispetto al
passato ed è sempre più difficile trovare facilmente, anche pagando cifre
elevate, qualità elevata e rendimento sicuro e costante.
Questo prodotto è del resto risaputamente uno dei più difficili da
fabbricare ed uno dei più richiesti.
> Ho trovato un po' di pace con le R 100 con le quali (aspetta.... tocco
> ferro...) mi sto trovando bene.
Confermo che al momento la cartuccia tedesca è decisamente tra le migliori
disponibili.
>
> >e un minimo di tecnica di tiro.
>
> Prima o poi imparero' anche quella....
Modestone, non credo tu ne abbia davvero tanto bisogno.;-)))
> >poi 246 o il 250 spesso dipendono davvero da inezie.
>
> E questo e' il problema.... non dovrebbero dipendere da inezie.... se
> tutto fosse pianificato al punto giusto, il risultato dovrebbe essere
> quasi una costante.
>
> >No, no, non è una questione di tempo, io a pulire una canna a volte ci
> >impiego anche due o tre ore, l'importante è il risultato.
>
>
> >Solo la prima pezzuola spero, non crederai alla fola dei "danni" causati
> >alla canna dal passagio inverso delle pezzuole!
>
> Onestamente lo faccio con tutte le pezzuole. Una pezzuola, una
> passata.
> Per trovare la meccanica che mi piacesse ho faticato parecchio, e
> visto che la canna e' una Anschutz del 1971, nel dubbio evito di
> sorpassare :-))))
La cosa da evitare è ritirare la prima pezzuola, perchè potebbe raccogliere
e trasportare granuli duri residuati dall'innesco, con un effetto non
positivo sulla canna; se leggi le istruzioni dei feltrini VFG vi si trova
molto chiaro questo concetto
Tolti i residui con la prima, le ulteriori pezzuole però sono di cotone e
capirai che nei confronti della canna non potranno certo rappresentare un
grave pericolo! :-)))
> >Non è importante fare UN 250, è importante fare MOLTI 247, 248 o 249.
>
> Allo stato attuale, con un 247 o un 248.... in varmint il massimo che
> puoi fare alle premiazioni e'.... fotografare i primi tre :-((((
>
Beh, ora non esageriamo se fai in tutte le gare un 248, non sarai sempre
primo ( lo sarai 7 volte su 10), ma il campionato sarà tuo e di sicuro non
te lo leverà nessuno.
> >> E magari... il 250/250 l'hai fatto con delle Fiocchi 320 prese al
> >> poligono, che non hai selezionato ne' pesato
>
> >E' moooolto difficile che accada, ma c'è la legge di Murphy che permette
> >l'impossibile.
>
> E non sai quanto mi sono inca##ato quando l'ho visto succedere davvero
> :-)))
> Mi stavo allenando con un amico e lui si era portato poche munizioni
> (usa le Federal Gold Medal). Aveva voglia di sparare ancora perche'
> erano un paio di mesi che non sparavamo per... impegni festivi, e ha
> chiesto una scatoletta di 320 al TSN.
> Ne e' venuto fuori un 250/250, 9M :-((((
>
Le vie del Signore sono infinite!
Comunque circa dieci anni fa la Fiocchi produceva (almeno in alcuni lotti)
una V320 Super Match in scatole blu notte che non era seconda a nessuno!
Continua a provarle, in tutte le prove di rosata di cartucce scartate dopo
le selezioni dimensionali e ponderali, (che ora fanno tutti i tiratori),
nove volte su dieci gli scarti "vanno" esattamente come le "prime della
classe".
> >Anche qui vale lo stesso discorso dei vecchi tiratori di carabina libera
a
> >terra, questi mai hanno misurato lo spessore dei fondelli, l'ortogonalità
> >della palla, il colore del metallo sui 360° e la consistenza della cera
ed
> >il peso delle cartucce, ma sfornavano dei punteggi superiori al 595 a
ritmi
> >circadiani!
>
> Lo so che hai perfettamente ragione quando dici che i vecchi tiratori
> di accademico facevano punteggi da favola con "un pugno di Tenex", ma
> porco mondo.... quella volta le Tenex erano delle Rolls Royce, i lotti
> erano nel complesso molto piu' omogenei di ora, e la produzione
> destinata alle competizioni era di standard qualitativo molto elevato.
> Uno si aspetterebbe che il miglioramento della tecnologia abbia
> portato ad un innalzamento della qualita', ed invece ha solo portato
> ad una maggiore produzione oraria a scapito della qualita'.
>
E' peggiorato tutto per colpa della fretta e delle produzioni accelerate,
mio nonno ha sempre detto "presto e bene non sta insieme!"
Le cartucce buone sono sicuramente più difficili da trovare, ma credimi
anche i tiratori "buoni" sono molto più rari di allora.
> Piccola dimostrazione.... se oggi vado a vedere una gara di carabina
> accademica, e tiro fuori dalla tasca una scatoletta di Tenex
> "d'epoca", trovo subito qualcuno che mi si avvicina e mi chiede se ne
> ho delle altre e quanto voglio :-(
Harald Stenvaag come già ho detto, usava un lotto di Tenex del 1977 e finite
quelle sono finite le gare, ma ne aveva molte migliaia. ;-)))
> Eppure dovrebbe essere l'esatto contrario. La produzione recente
> DOVREBBE essere qualitativamente molto superiore.
>
E perchè? Credi che il progresso sia un fenomeno a senso unico?
Mia madre da vera emiliana sono ormai trent'anni che pur cucinando in modo
eccellente ripete che bistecche, galline, faraone e tortellini non sono più
gli stessi di una volta e se lo dice lei fidati... bisogna crederlo.;-))))
Purtroppo certe finezze, le migliori, richiedono molta cura e molta calma
per "nascere".
> In compenso.... i prezzi sono aumentati in maniera assolutamente
> ingiustificata.
> Inoltre, esaminando la situazione del BR 22 italiano, e' il caso di
> considerare che se l'importatore ha un giro abbastanza piccolo.... i
> lotti buoni finiscono sempre nelle mani degli amici, o degli amici
> degli amici.
Il problema insormontabile è che già a livello di produzione c'è il "filtro"
delle grandi squadre nazionali civili, olimpiche e militari che scremano
all'origine la migliore parte del prodotto e che richiedono oggi sempre più
migliaia di cartucce assorbendo di fatto tutta la parte buona della
produzione.
E' chiaro che con questo filtro il "meglio" sul mercato non arriverà mai
più, salvo la presenza di lotti talmente minimi quantitativamente da non
destare interesse per i grossi team ma da passare di fatto quasi
inosservati.
> Il tutto, ovviamente, IMHO.
Chiaramente anch'io parlo nel contesto delle mie personali opinioni.
Ciao
Gianluca