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Avrai capito il motivo di tali regole? per obblgarvi a rifornirvi da loro, e
l'ottone dei vostri bosuli se lo rivendono a peso!
Organizatevi! boicottategli il poligono abbasseranno la cresta!
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questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Probabilmente faranno riferimento ad una "circolare uits" di qualche hanno
fa, ma la circolare in questione non era rivolta ai tiratori, bensì alla
Sezione. Mi spiego, se la Sezione intendeva cedere cartucce ricaricate,
doveva farle preventivamente testare al BNP (mi sembra perfettamente giusto
e normale). La circolare entrava anche nel dettaglio delle quantità minime
per lotto che dovevano essere inviate al BNP.
Per gli altri comportamenti non saprei cosa dire. In un post di qualche
tempo fa, avevo già fatto presente che la Uits non vieta l'uso di cartucce
ricaricate, semprechè la Sezione sia in grado di poter effettuare controlli
sull'energia sviluppata, che non deve superare quella per cui il poligono è
stato abilitato (55 o 63 Kgm), e che il tiratore rilasci una dichiarazione
di responsabilità.
Ora una Sezione che non disponga di un cronografo, potrebbe vietare l'uso di
cartucce ricaricate, ma non credo possa vietare l'uso di quelle nuove di
fabbrica, poi, anche se è antipatico dirlo: "paese che vai usanze che
trovi". Anche per la raccolta di bossolame, mi ricordo che all'esame
prefettizio per il decreto da direttore di tiro, uno degli obblighi del
commissario-direttore, era quello della bonifica dell'area di tiro delle
piazzole di tiro, dai bossoli ed eventualmente delle cartucce eventualmente
inesplose, pertanto ad essere pignoli, prima il commissario effettua la
bonifica e poi il tiratore potrebbe raccogliere i suoi bossoli.
Penso che ogni Sezione dovrebbe agire con "senno e ponderatezza" e quindi
non esagerare, sia in un senso che nell'altro, basta organizzarsi,
acquistare un cronografo, usarlo quando si sopetta che qualcuno voglia fare
il furbo, e quindi smettere di "vessare" gli appassionati. Ci guadagnano di
più tutti.
Saluti
Stefano
- Le cartucce ricaricate debbono essere ricaricate secondo una serie di
tabelle che fanno riferimento a prove fatte al BNP con tanto di copia in
visione per i tiratori, i quali a loro volta firmano una dichiarazione di
conformità delle proprie cartucce alle tabelle citando il numero della
tabella di interesse (le tabelle comunque sono diverse decine, a dire la
verità, in linea di principio è abbastanza difficile non trovare la
"propria" cartuccia, anche se a volte ci si va solo "vicino").
- Per i bossoli nessun problema a raccogliere i propri (e come sempre,
qualcuno si perde e qualcuno si guadagna) con l'eccezione del .40 che
ovviamente non arriva neanche a toccare terra :-)))) Scherzi a parte, non
contando la perdita fisiologica, non vi sono limitazioni.
Spero ti sia utile.
Nel poligono che frequento io si possono usare le cartucce ricaricate,
bisogna pero dimostrare di avere una assicurazione di responsabilita' civile
che copra anche l'uso delle armi da fuoco.
Prima di accedere alle linee si compila un modulo dove si dichiara quante
cartucce si intende sparare e se queste sono acquistate in poligono oppure
se sono proprie.
E vietato raccogliere i bossoli sparati da altri, a meno che gli altri non
dichiarino che loro non se ne fanno nulla.
Praticamente siamo in un isola felice.
Comunque a me pare che si faccia un gran parlare di unione italiana ,ente
istituzionale, tiro a segno nazionale , ma alla fine dei conti il presidente
del poligono e il capo e padrone di tutto, gestisce il poligono come fosse
cosa sua, decide chi entra, chi esce, chi paga, quanto paga, e chi non paga,
chi raccoglie e chi non raccoglie,
ma tutto cio' e normale in quanto il poligono e una semplice attivita
commerciale data in gestione ,oggi si direbbe in "franchising" (non so se e'
scritto giusto) dalla u.i.t.s. , la quale probabilmente si frega altamente
di dettare regole universali , basta incassare le "royality (anche questo
non so se e 'scritto giusto) che insieme alle poche lire che arrivano dal
coni , le permettono di campare allegramente.
Questo non vuole essere una polemica ma e quello che secondo me traspare
dai comportamenti dei vari attori.
Spero di essere smentito Giovanni 27
Non vuoi fare polemica, ma accendi la miccia.
Il Presidente viene eletto fra i Consiglieri, che a loro volta sono eletti
dai Soci. E' il legale rappresentate della Sezione, che ha personalità
giuridica, ed è civilmente e penalmente responsabile dell'attività della
Sezione. Le Sezioni del TSN non hanno nè finalità di lucro, nè commerciali.
Sono Patrimonio della Nazione sin dal 1883 e in qualche caso anche prima.
Sono poi le persone ad agire, bene o male. Ma questo è un altro discorso.
Ogni quattro anni ci sono le elezioni, se qualcosa no ti sta bene puoi varti
valere in quell'occasione, ma non puoi fare di ogni erba un fascio.
Ci sono norme e regole che devono essere rispettate, non è un club, se
pensi che qualcosa non quadra nella tua Sezione, in qualità di Socio, puoi
esternare il tuo pensiero direttamente alla Uits. E non credere che non lo
prendano in considerazione.
Saluti
Stefano
...perche' non spieghi meglio che non e' cosi' facile come descrivi tu la
cosa??? C'e' differenza tra soci, tesserati...e qui cambiano anche il valore
del voto, e la quantita' dei voti.Sicuramente chi usa cartucce ricaricate,
chi fa tiro dinamico e' visto male dai tesserati Uits, che hanno piu' potere
dei semplici soci.....quindi chi arriva in alto difficilmente rappresenta
TUTTI i tiratori.....e quando c'e' da decidere per una cosa che faccia
comodo al Poligono....
Ciao
> ... [cut]direttamente alla Uits. E non credere che non lo
> prendano in considerazione.
Mentre a questo ultimo pezzettino mi sento un po' di disssentire in quanto
già da tempo ho avuto modo di "ascoltare" varie lamentele (più o meno
legittime) che non hanno MAI avuto riscontro dalla UITS. Ovviamente IMHO.
Ciao, Cris
non possono assolutamente impedire la raccolta dei propri bossoli
ciao
--
Paolo br shooter
Ciao, Cris
Per le ricaricate si firma una liberatoria e tutto procede senza problemi.
L'unica cosa che non si può fare, e la trovo ovvia, è usare le ricaricate
con le armi della sezione.
Nessun problema con cartucce originali, di sezione o proprie.
Ciao
PZ
> Ciao, Cris
"Biagio Mazzeo" <biagio...@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:d0b7197430a6dd8ad11...@mygate.mailgate.org...
Certo non è facile, ma neanche impossibile.
Comunque posso dire che basta fare una gara a livello regionale per
acquisire la qualifica di agonista, e quindi dopo due anni, avere 4 voti
anzichè uno solo. E' tiro anche quello accademico, non a tutti fa schifo,
anzi.
Ma per risolvere si possono creare coalizioni di persone che la pensano allo
stesso modo.
E' pacifico che c'e' un ritardo della Uits sul tiro "operativo", ma si sta
cercando di recuperare.
Comunque, credo che la maggior parte delle sezioni, non ha voglia di creare
problemi ai "bottaroli", che sono la fonte di maggior entrate, e che sia
solo una minoranza a creare problemi.
Ciao
Stefano
Facciammo chiarezza sul Poligono di Rapallo (di quello di Quezzi non voglio
proprio parlarne).
Per prima cosa non è vietato raccogliere i propri bossoli.
Ricordando che il Presidente del TSN è civilmente e penalmente responsabile
nel caso di incidenti nel Poligono, voglio ricordare che il Poligono di
Rapallo a chiesto di usare munizioni ricaricate in maniera idonea.
La struttura si sta facendo carico di bancare presso il banco di prova,
lotti di cartucce tipo nei vari calibri, in modo da tutelale la struttura ed
i tiratori stessi.
Troppe volte abbiamo visto ricaricatori inesperti affermare
frasi tipo:"(tiratore con arma in calibro 40 con bossoli espulsi tipo
damigiana) Ma quanta polvere usi? RE In che senso? Quanti grani ce ne metti?
RE Non so, fino a che ce ne sta!."
Comunque Biagio, se chiedi informazioni in segreteria o agli istruttori
avrai tutte le delucidazioni in merito.
Riccardo Badino
Non è che possiamo fare qualcosa ?? Tipo intervento AUDA, segnalazione
ufficiale
all'UITS, o che sò io ?
Altrimenti siamo sempre qui a parlarci addosso e non cambia mai nulla, o
sbaglio ?
Ciao
PZ
--
Ciao, Giampingjack
<<Chi ha aspettato di trovarsi in situazioni difficili per impararne a
uscire non è illuminato. Chi studia la situazione in anticipo e si prefigura
ogni evenienza e le possibili soluzioni è saggio e, quando l'occasione si
presenta è capace di affrontarla nel modo migliore.>>
Hagakure ( I, 21)
"Piero Zucca" <piero...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ah5tv1$q4ogk$1...@ID-151502.news.dfncis.de...
Parli di Uits ??
Per il problema specifico credo che sia lasciato al Presidente della sezione
se accettare o meno tiratori di altre sezioni (insomma se far pagare o no).
Ma quando si dice che in una sezione si VIETA la raccolta dei bossoli mi
viene da pensare non che lo facciano per problemi di sicurezza ma per
questioni
economiche (a loro vantaggio). Se il vero problema fosse la sicurezza
potrebbero
lasciare entrare negli stand i tiratori a fine giornata per raccogliere i
bossoli oppure,
come fanno nella mia sezione, a richiesta del tiratore e a discrezione (devo
dire
ottimamente gestita) del direttore, vengono fermati i tiratori e chi è
interessato può
raccogliere; in fondo si tratta di meno di un minuto ogni tanto.
Infine, il fatto che non abbiano risposto, chiunque siano, non deve indurre
a
mollare, anzi !!! Bisogna insistere e martellare finchè non si degnano di
rispondere
a noi comuni mortali, se non altro per disperazione.
Ciao
PZ
Probabilmente il problema è di "visibilità".
Siamo appena nati e poco visibili.
Scommetto che se apparissimo al Maurizio Costanzo Show e sparassimo a zero
contro la UITS, loro risponderebbero subito.
ciao
danidane
Fatte 100 il nr. delle sezioni possiamo dire che l'80% delle Sezioni non
pone problemi il restante 20% invece si.
Mah! Forse è il caso di operare localmente? O forse l'80% delle Sezioni
agisce di propria iniziativa?
Non voglio, per forza, difendere la Uits, ma sembra che si dica "piove:
governo ladro".
Le regole ci sono, la Uits l'ha emanate, bisogna solo agire localmente. E
anche qui, si deve conoscere la realtà locale, se vi sono problemi di
agibilità, che tipo di agibilità è stata assegnata o meno dal Genio
Militare. Forse non tutti si rendono conto dei problemi che ci possono
essere. Vi invito ad approfondire le informazioni sulle realtà locali, e poi
si possono fare obiettive critiche, che saranno costruttive e non sterili.
Saluti
Stefano
La mia opinione, anche alla luce di quanto ho letto su questo NG, è che
le sezioni TSN non possono fare le leggi che vogliono (neppure se sono
d'accordo tutti i soci), perché svolgono un servizio pubblico,
praticamente in regime di monopolio.
Se non mi consentono di fare uso della struttura, ovviamente nel
rispetto delle regole di sicurezza, ponendomi limitazioni strane, non ho
certo possibilità di "rivolgermi alla concorrenza" (a meno di non
sobbarcarmi molti chilometri per andare a sparare due colpi in un
poligono di un'altra città.
I dirigenti delle sezioni dovrebbero riflettere sugli effetti negativi
che hanno certe prese di posizione sulla diffusione della sana pratica
del tiro a segno.
Circa l'utilità di controllare le cartucce ricaricate, permettetemi di
esprimere molte riserve. Chi ha un po' di pratica di ricarica sa che i
rischi non sono tanto nelle cartucce "toste", quanto nelle singole
cartucce difettose (la temibile "doppia carica", oppure cartucce con
cariche troppo basse o addirittura senza polvere, evenienze che mi sono
tutte capitate, ma, grazie al cielo, senza danni). Quando c'è una
singola caruccia difettosa non è possibile identificarla né
cronografandone alcune a campione né tanto meno mandandole a BNP.
Le uniche precauzioni che mi sentirei di adottare sono quelle di non
consentire che le munizioni ricaricate vengano scambiate o cedute
(ognuno spari le sue, assumendosene responsabiltà e rischi) e di avere
sempre
sulla linea di tiro un istruttore esperto (che senta la carica "cilecca"
e blocchi subito il malaccorto con la palla rimasta in canna).
A meno che a qualche sapientone non venga l'idea geniale di... provarle
tutte prima di farle sparare!
Saluti a tutti.
Sono d'accordo con te (sono ricaricatore anch'io), ma la regola nasce
dall'esigenza di poter contollare che le cartucce non superino le energie
previste dall'attestato di agibilità della sezione e non per un controllo di
qualità. Il controllo a campione in questo caso potrebbe essere efficace,
poi se vogliamo fregare il commissario di turno è facile poterlo fare.
Poi se capita l'incidente, come solito in Italia, ci saranno le solite
commissioni d'inchiesta, le solite polemiche sulle condizioni di sicurezza,
i soliti bla bla bla e come al solito, verranno crocifissi i soliti poveri
cristi.
Ciao
Stefano
Ciao
Ilario
"Biagio Mazzeo" <biagio...@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:d0b7197430a6dd8ad11...@mygate.mailgate.org...
++++
Poligono che vai, usanze e regole che trovi, evidente reminescenza
dell'Italia dei comuni, ducati, granducati e regni vari.
Al TSN di Padova non si potrebbero raccogliere i bossoli (cartelli) ma per i
propri non c'è problema. Anche per quelli che trovi abbandonati se lo fai
con discrezione e senza scocciare non ti dice niente nessuno. Non viene
fatto lo scarico dei colpi, sui registri non viene annotato quanti ne spari
perchè non è compito del TSN certificare.
Al TSN di Ravenna raccatti quello che vuoi, se vai con la carriola gli fai
pure un piacere. Puoi anche rovistare nel bidone della spazzatura, spesso si
pesca bene (40 S&W sparati 1 volta). Se qualcosa ti interessa, chiedi di
sospendere e con una scopa raccatti quelli sulle linee di tiro. I .357 mag,
40 S&W e i 45 ACP li mettono da parte i commissari per regalarli a chi li
chiede. Vogliono però scrivere quante ricaricate e/o commerciali spari e ti
danno 1/2 ora di tempo.
Davide
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