Qualcuno ne sa di piu' ?
Che 38 e', c'e' scritto solo "Cal. 38". Si usano ancora ste robe ? E' di libera detenzione un attrezzo del genere ?
Grazie, scusate magari e' OT..
TSC
>Un mio conoscente, ora in pensione e che faceva il macellaio, mi ha mostrato un attrezzo che usavano per uccidere i bovini pronti per il macello. E' un aggeggio di forma cilindrica, di acciaio o similia. Una delle basi si svita e si infila una cartuccia. Si carica a mano un percussore lanciato a molla, che colpendo l'inneso provoca l'esplosione. Questa causa la fuoriuscita dall'altra estremita', di un perno a molla di una certa lunghezza, che subito rientra nel corpo dell'attrezzo, dopo il colpo. Il tale aggeggio a detta della persona, si appoggiava sulla testa del bovino, in posizione specifica, e si azionava premendo una lunga astina che fungeva da sblocco del percussore a molla. L'ho guardato, c'e' scritto "Infallibile", calibro 38.
>
>Qualcuno ne sa di piu' ?
>
Non nello specifico ma ho visto piů di un cranio di bovino con un foro
al centro, relativamente piccolo ma da arma da fuoco sparata da vicino
(bello tondo e regolare, almeno cosě vedi nei testi di medicina
legale). Mi pare fosse sul frontale. Erano crani di animali
regolarmente macellati. Credo ci siano ancora in saletta ossa a Milano
Rossella
Ormai da tempo utilizza una pistola da macellazione che utilizza sempre lo
stesso
principio di funzionamento del perno che fuoriesce spinto dalla pressione
dei gas sviluppati
da cartucce cal. .22 da mattazione che non sono è altro che un cal. .22
(a percussione anulare)
con carica extra forte prodotte dalla fiocchi.
Questa oltre ad essere costruita per il 70-80% in ottone ,cosa che la rende
stabile
rispetto a quella cilindrica è molto piu' pratica in quanto ha l'impugnatura
a pistola
e quindi la si puo' utilizzare con una solo mano.
Se riesci ancora a trovare queste pistole in armeria ( in quanto sono
difficili da reperire)
le puoi acquistare tranquillamente senza porto d'ami e cosi pure per il
vecchio modello
e il relativo munizionamento.
Giuliano
> Se riesci ancora a trovare queste pistole in armeria ( in quanto sono
> difficili da reperire)
> le puoi acquistare tranquillamente senza porto d'ami e cosi pure per il
> vecchio modello
> e il relativo munizionamento.
Su questo NG ci sono piu' laureati in giurisprudenza che revolver (e
questo non e' un bene, perche' in linea di massima i revolver sono
molto MENO dannosi! :-) ), ma se non ricordo male la detenzione e'
libera solo per chi ne abbia un giustificato motivo.
Ad esempio un fucile lancia-arpioni e' di libero acquisto e detenzione
da parte di un armatore, ma e' arma comune se lo compro io.
C'è da precisare che sono cartucce a salve, le quali comunque danno una
propulsione, in questo caso al punteruolo. Esistono anche pistole spara
chiodi per muri in cemento armato.
Ps. Adesso le pistole da macellazione devono essere usare in abbinamento
ad uno storditore elettrico, per evitare inutili sofferenze al bestiame.
Ciao Max
> Una delle basi si svita e si infila una cartuccia. Si carica a mano un
> percussore lanciato a molla, che colpendo l'inneso provoca l'esplosione.
> Questa causa la fuoriuscita dall'altra estremita', di un perno a molla
> di una certa lunghezza, che subito rientra nel corpo dell'attrezzo, dopo
> il colpo.
Ma io non ho capito, a uccidere il bovino è la pallottola della .22 o la
cartuccia serve a spingere altro?
TSC
Se ben ricordo, la tua abbattibuoi a proiettile captivo, era prodotta dal
buon Piscetta...
Ciao
dodi
I gas prodotti dalla cartuccia 22, caricata a salve, spingono il perno
oppure sparano dei chiodi in acciaio.
Ciao Max
State parlando di tre cose diverse!!
1) Pistole da mattazione.
Sono quelle dalle quali è partito il post, una attrezzo cilindrico (Adler
oppure Infallibile) o a pistola (Umanitas) nelle quali il principio è un
perno del diametro di circa 10 mm. con apice cavo che tecnicamente si chiama
"stilo".
Lo stilo viene propulso dai gas generati da una cartuccia da mattazione che
può essere in calibro 22 oppure 380, molte pistole possono usarle entrambe
tramite un apposito adattatore.
Lo stilo esce di una misura maggiore o minore in base alla potenza della
cartuccia impiegata, solitamente le cartucce erano prodotte in 4 livelli di
potenza differenziati tramite il colore applicato sulla cartuccia; gradi
diversi di potenza erano adatti a crani più o meno duri di animali più o
meno grossi (perchè forare la testa di un toro sarà diverso dal forare
quella di un agnello).
Lo stilo una volta uscito e penetrato nella zona frontale dell'animale da
abbattere rientra, richiamato da una potente molla coassiale, il suo fine
corsa è ammortizzato da un tubo elastico coassiale in gomma.
Le cartucce sono in entrambi i calibri a chiusura stellare marcate con una
goccia di vernice colorata in base alla potenza.
2) Pistole piantachiodi.
Sono quelle descritte parzialmente da WinXP, queste pistole, dotate spesso
di una sicurezza antisparo che prevede una pressione frontale che prema e
faccia rientrare un cilindro frontale di sicura.
Erano prodotte in cari calibri, tra i quali i più diffusi il 22, il 6,35
(25), il 380 ed i calibri 9 e 10 millimetri.
Anche qui la cartuccia era prodotta su 4 livelli diversi di potenza per
inchiodare materiali diversi.
3) Pistole a salve.
Finte armi per produrre solo un botto.
Simulacri di armi oppure attrezzi sportivi veri per starter, usano diverse
cartucce tra le quali le più famose sono: 6 mm. a salve, 320 a salve, 380 a
salve e 8 mm. a salve
A queste si aggiungono cartucce a salve nei calibri più diffusi di armi
vere, quindi 22 LR, 7,65, 9 Luger, 45 Auto, 38 Special, ecc.
Sono anche definite Blank o Starter Cartridges.
Oltre al detonante contengono anche polvere nera, per dare effetto scenico
con vampa e fumo alla detonazione.
Cordialità
G.G.
N.B.
Se qualcuno volesse cedere una pistola Umanitas da mattazione (quella grossa
con l'impugnatura a pistola) sappia che ho un'amico norcino che la sta
cercando da anni, per lui trovarla sarebbe un avvenimento felice.
Apparecchi per macellazione "KERNER"
Lo trovi nella lista del catalogo di ArmiShop.
http://accessori-armi-lunghe.armishop.it/
Ciao.
> TSC
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Ciao
TSC
Si usa ancora ogni giorno. Tecnicamente, si chiamano "pistole a
proiettile captivo", cioè prigioniero, trattenuto. Ce ne sono di varie
forme, alcuni sono cilindrici, come quello descritto, altri somigliano
di più ad una pistola del tipo che conosciamo noi. La scelta dipende
puramente dalle preferenze dell'operatore, il principio di
funzionamento è identico. Le migliori fra quelle a forma di pistola
hanno una meccanica di tipo rolling block, stile remington. la
cartuccia che le aziona è una carica a salve: bossolo, eventuale
innesco, carica di lancio, chiusura in punta mediante graffature. I
calibri più comunemente utilizzati sono (sempre a salve) il 22 LR e il
380 (una sorta di 9 corto dotato di collarino), segue il 6,35, un po'
meno diffuso. L'oggetto va appoggiato sulla fronte dell'animale da
abbattere, a diretto contatto della cute. Lo sparo aziona un punzone
metallico che fuoriesce dalla volata di circa 15 cm, poi viene
ammortizzato a fine corsa e rientra nela canna richiamato da una
molla. Il punzone penetra attraverso la cute e l'osso e finisce nel
cervello dell'animale, che però di norma non muore per la ferita, ma
rimane tramortito. Dal punto di vista medico è una "succussione
cerebrale", cioè un trauma encefalico da scuotimento, come una
martellata in testa. L'animale resta tramortito, ma potrebbe
riprendersi. Infatti, i capi macellati, di qualsiasi specie (dal pollo
al bufalo) devono morire esclusivamente per dissanguamento, sia dal
punto di vista normativo (a fini igienici) che per ottenere, alla fine
del processo, della carne e non un muscolo morto. La pistola a
proiettile captivo è quindi uno dei mezzi di stordimento (utilizzati
sia per evitare inutili sofferenze agli animali sia per garantire la
sicurezza degli operatori) ammessi dalla legislazione italiana e
comunitaria (D.L.vo 333/98 e successive modifiche), unitamente
all'elettronarcosi ed all'impiego dei gas CO2; attenzione, i tre
metodi sono alternativi, non si usano insieme. In genere, la pistola
serve per ruminanti e cavalli, l'elettricità per i polli e i suini e
la CO2 per i suini.
Se servono altre informazioni, chiedete...
Ciao
Pat
Ne ho una in soffitta che usava 20 anni fa mio nonno quando faceva il
norcino a tempo perso.
Non mi ricordo il calibro, dovrei controllare, ma quando due anni fa
l' abbiamo prestata ad un parente e lo vista in funzione ci sono
rimasto di stucco. Una bella botta con relativo foro circolare nel
cranio dell' animale. Il funzionamento è come l' hai descritto.
Saluti
Ceru
L'animale resta tramortito, ma potrebbe
riprendersi. Infatti, i capi macellati, di qualsiasi specie (dal pollo
al bufalo) devono morire esclusivamente per dissanguamento
**Direi che la diagnosi del capo abbattuto con pistola da mattazione č un
pochino piů grave!
Non si tratta di tramortimento, ma di stato comatoso profondo, causato dalla
distruzione di una buona parte della massa cerebrale che č stata colpita ed
attraversata da un tubo di circa 10 mm. di diametro.
L'animale č vero perň che non perde subito le funzioni vitali primarie, il
cuore ed i polmoni "vivono" ancora per alcuni minuti, il tempo necessario
per scannare l'animale e farlo scolare dal sangue.
Dubito seriamente che un capo abbattuto con pistola da mattazione, pur se
non scannato possa "riprendersi", e se accadesse sono certo avrebbe gravi
problemi psicomotori! :-)))
Cordialitŕ
G.G.
Perfettamente vero. Gli animali crollano istantaneamente a terra. Non è un
bello spettacolo. Almeno io, che ho frequentato i mattatoi per ragioni di
studio, non mi ci sono mai abituato. Comunque, quando ci si trova davanti a
qualche grosso toro, una volta abbattuto con l'abbattibuoi, si usa recidere
il midollo cervicale per sicurezza, prima dello scannamento. Un piccolo
inciso che spero non inneschi polemiche. A queste pratiche dovrebbero
assistere certi animalisti ferocemente anticaccia, che però non disdegnano
la bistecchina o la braciolina d'agnello. Forse insegnerebbe loro qualcosa.
Buon week end
dodi
"TSC" <T...@myweb.com> ha scritto nel messaggio
news:47864fa5$0$4791$4faf...@reader4.news.tin.it...
Se non si commettono errori non succede.
Ma siccome errare umanum est, succede. A me è successo. E se si tratta di un
toro non è piacevole.
Spiacente, non sono d'accordo.
E non per teoria, ma per esperienza.
Ne ho visti abbattere a migliaia.
La condizione indotta dallo sparo non č uno stato comatoso, ma la
manifestazione clinica di una succussione cerebrale. Semplificando, si puň
dire che il cervello si trova all'interno della scatola cranica come se
fosse immerso in un liquido. Il trauma cranico indotto dallo strumento non
lo danneggia tanto fisicamente (vedi oltre) quanto neurologicamente, per
effetto delle vibrazioni: č come se si premesse il tasto "reset" del PC: si
spegne tutto per un po' e poi, piů o meno, riparte.
Come dicevo, il danno fisico č limitato. Le dimensioni del punzone sono
quelle che dici, ma fra la superficie esterna della cute e l'encefalo si
interpone il seno frontale, una sorta di "camera d'aria" interna alle ossa
craniche che puň avere uno spessore di parecchi cm. Il punzone, quindi,
spesso non arriva neppure al cervello. Ho esaminato personalmente centinaia
di questi animali, e ti posso assicurare che il quadro autoptico č ben
diverso da quello di un colpo di pistola. Del resto, in macelleria i
cervelli bovini si trovano (sono commestibili) e non sono affatto
spappolati.
Proprio per questo, pur essendo del tutto d'accordo con te nell'affermare
che i danni sono gravi, posso garantire di aver visto personalmente alcuni
capi incassare anche tre o quattro di questi colpi senza fare una piega
(scarsa perizia dell'operatore, certo...) e di averne visti alcuni rialzarsi
dopo qualche minuto di stordimento.
Ciao
Pat
ma se succedesse potrebbe candidarsi ancora alla presidenza del consiglio o,
almeno, della regione Campania?
--
saluti
mauro
www.radicaebaionette.net
le belle armi in rete>
>> Dubito seriamente che un capo abbattuto con pistola da mattazione, pur se
>> non scannato possa "riprendersi", e se accadesse sono certo avrebbe gravi
>> problemi psicomotori! :-)))
>
> ma se succedesse potrebbe candidarsi ancora alla presidenza del consiglio o,
> almeno, della regione Campania?
Come presidente del consiglio, solo con i necessari esami clinici che
attestino l'elettroencefalogramma piatto.
Come presidente della regione Campania... dovrebbe prima riuscire ad
avere l'appoggio di almeno il 51% delle cosche della camorra... come
l'attuale :-)
--
saluti
mauro
www.radicaebaionette.net
le belle armi in rete
"Max" <ispett...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4788869e$0$17944$4faf...@reader1.news.tin.it...
> >Come presidente del consiglio, solo con i necessari esami clinici che
> >attestino l'elettroencefalogramma piatto.
> >Come presidente della regione Campania... dovrebbe prima riuscire ad avere
> >l'appoggio di almeno il 51% delle cosche della camorra... come l'attuale
> >:-)
> solo il 51'%?
Per le cosche dell camorra basta la maggioranza semplice...
Questo non esclude che l'attuale governatore abbia in questo campo un
plebiscito prima che una maggioranza!
Sara' per questo che sta riuscendo a fare spendere alla regione
Campania per lo smltimento rifiuti una cifra superiore a quella spesa
dall'intera Spagna!!!!!
E questo mentre la soprano iervolino con un'ordinanza fa ritirare dalle
edicole i mini-coltelli da collezione.
Se si fosse ricordata di proibire anche le bombe-carta... magari i suoi
elettori avrebbero evitato di fare scoppiare un camion dei Vigili del
Fuoco :-(