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attacchi per ottiche

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Massimo Marinelli

unread,
Oct 27, 2003, 10:45:25 AM10/27/03
to
Sareste cosi` cortesi da illuminarmi sugli attacchi per ottica (piu` o
meno unificati), che si trovano su fucili o carabine, anche ad aria
compressa?

Oltre al conosciuto binario tipo Weaver , quali altri tipi sono o
possono essere comunemente usati?

grazie

massimo

tersite

unread,
Oct 27, 2003, 12:01:50 PM10/27/03
to
Massimo Marinelli <mmari...@montefusco.com> wrote:


> Oltre al conosciuto binario tipo Weaver , quali altri tipi sono o
> possono essere comunemente usati?

Alla faccia del domandone... :-)

il sistema weaver (IMHO ottimo) è offerto da moltissimi fabbricanti in
tutte le salse e permette una marea di soluzioni diverse, compreso
l'attacco rapido.
Tra gli altri sistemi americani il più diffuso è quello redfield a coda
di rondine rotante anteriore e vitoni posteriori, anche questo è
prodotto da una moltitudine di ditte, esistono anche adattatori per lo
smontaggio rapido. E' più pesante rispetto al tipo precedente senza
riuscire a superarlo in robustezza, credo stia perdendo terreno come
diffusione.
Poi ci sono sistemi proprietari, come i Leupold a stacco rapido o quello
a doppia coda di rondine, i buheler, i millett, i piccatinny militari
(praticamente un weaver maggiorato) e una marea di altri tipi.

In Europa, a parte il rapido diffondersi dei sistemi americani,
specialmente dove non ha importanza lo stacco rapido, direi che i più
gettonati sono quelli rapidi: il pivot (EAW la più diffusa), e ben
più costoso piede di porco (o incastro). Oltre a diversi altri sistemi
più o meno proprietari.

Però è veramente un argomento complicato, queste sono indicazioni molto
sommarie.

ciau
marco
--
... e qualcuno dirà che c'è un modo migliore.

Massimo Marinelli

unread,
Oct 28, 2003, 3:31:02 AM10/28/03
to
tersite wrote:

>> Alla faccia del domandone... :-)

ehmm... sorry :-))

> Però è veramente un argomento complicato, queste sono indicazioni molto
> sommarie.

grazie comunque, ora ho le idee piu` chiare

ciao max

mauro minervini

unread,
Oct 28, 2003, 3:50:26 AM10/28/03
to

"Massimo Marinelli" <mmari...@montefusco.com> ha scritto nel messaggio
news:bnl9g0$11sih6$1@ID-

> > Però è veramente un argomento complicato, queste sono indicazioni molto
> > sommarie.
>
> grazie comunque, ora ho le idee piu` chiare
>
> ciao max
> tieni presente che esistono anche gli attacchi fissi, avvitati o, in
qualche raro caso di vecchie carabine, saldati a castolin sulla carabina; a
volte veniva praticato addirittura un piccolo scasso sul legno. Circa 10-15
anni or sono su una rivista uscì un servizio con foto di un cannocchiale che
era stato smontato per infilare il solo tubo negli anelli _interi_ degli
attacchi. Gli anelli erano stati scaldati ed il tubo infilato dentro mentre,
raffreddandosi, si restringevano. Oltre all'inconveniente dato dalla
complessità dell'operazione di montaggio (non parliamo poi dello
smontaggio!!!!!) , gli anelli evevano aderito troppo presto al tubo, ed il
reticolo pendeva un po' da una parte. Per quanto mi sia dato conoscere,
almeno per le armi da caccia, gli attacchi fissi sono un po' in disuso e
comunque fanno parte della scuola inglese e mitteleuropea.
C'è da dire poi che alcuni fanno una grande differenza tra attacchi in
acciaio ed in alluminio. La differenza di robustezza, in teoria, c'è; in
pratica io ho montato sulla nuova .300 win mag gli attacchi a pivot della
Bock, in alluminio, che ho usato sul 375HH per circa 15 anni senza alcun
problema.
Omnes valete
Mauro


Massimo Marinelli

unread,
Oct 28, 2003, 9:58:19 AM10/28/03
to
mauro minervini wrote:


> qualche raro caso di vecchie carabine, saldati a castolin sulla carabina;

questa potrebbe essere una soluzione per la vecchia carabina a.c. di mio
cognato che e` priva di slitta portaottica.... :-))

> Gli anelli erano stati scaldati ed il tubo infilato dentro mentre,
> raffreddandosi, si restringevano. Oltre all'inconveniente dato dalla
> complessità dell'operazione di montaggio (non parliamo poi dello
> smontaggio!!!!!) , gli anelli evevano aderito troppo presto al tubo, ed il
> reticolo pendeva un po' da una parte.

questo mi sembra un trattamento un po troppo duro, anche per ottiche
robuste..

grazie anche a te

massimo

mauro minervini

unread,
Oct 29, 2003, 10:01:56 AM10/29/03
to

Massimo Marinelli <mmari...@montefusco.com> wrote in message
bnm065$13cmtt$1...@ID-155022.news.uni-berlin.de...>

> questo mi sembra un trattamento un po troppo duro, anche per ottiche
> robuste..

a me sembra proprio una stronzata; nella rivista, al solito, era indicata
come somma ed eccelsa soluzione
Ciao
>
Mauro


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