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Fucili da Trap

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Giovanni

unread,
Sep 22, 2003, 11:26:21 AM9/22/03
to
Ciao a tutti.

In attesa del TAV, sto iniziando a guardarmi attorno per il futuro
acquisto di un fucile da trap.

Qualcuno di voi saprebbe indicarmi quali caratteristiche deve avere un
fucile di questo tipo e che cosa offre attualmente il mercato
(dell'usato, visti i prezzi che ho visto fin'ora!)?

Faccio le seguenti premesse:

1) Sono già entrato nell'ottica di farmi fare un calcio su misura,
sicché le caratteristiche di partenza del calcio stesso non sono al
momento importanti ai fini della decisione di acquisto (quindi, se si
conosce un fucile ottimo sotto tutti i punti di vista ma con un calcio
schifido per me potrebbe andare bene);

2) La fascia di prezzo sulla quale sono orientato per l'acquisto del
solo fucile si aggira tra i 1000 e i 1500 euro;

Domandina finale: mi piacciono (esteticamente, sono sincero) i
sovrapposti della Beretta. Data la fascia di prezzo, direi che un
possibile target potrebbe essere il 682 trap (usato, naturalmente).
Cosa mi dite di tale arma: è solo bella o è anche valida per l'uso in
fossa olimpica?

Grazie a chiunque vorrà rispondermi e a presto.

Giovanni

Garolini Gianluca

unread,
Sep 23, 2003, 2:59:50 PM9/23/03
to

"Giovanni" <sono_fa...@libero.it> wrote in message
news:ebe18ba8.030...@posting.google.com...

> Ciao a tutti.
>
> In attesa del TAV, sto iniziando a guardarmi attorno per il futuro
> acquisto di un fucile da trap.
>
> Qualcuno di voi saprebbe indicarmi quali caratteristiche deve avere un
> fucile di questo tipo e che cosa offre attualmente il mercato
> (dell'usato, visti i prezzi che ho visto fin'ora!)?

Il fucile da tiro al piattello fossa olimpica e universale (Trap) deve
essere un sovrapposto, con canne lunghe almeno 740 mm. anche se lo standard
è inquadrato sui 750/760 mm.
Calcio a pistola preferibilmente con venature del legno longitudinali
(assorbono e scaricano molto meglio l'energia di rinculo), con calciolo in
gomma morbida o con una o due ventilazioni.
Peso dell'arma non inferiore a 3600 grammi, con il peso delle sole canne
preferibilmente attorno a 1520/1560 grammi.
Estrattori automatici e monogrillo (meglio senza selettore), bilanciamento
perfetto sul perno della cerniera di apertura delle canne, calcio di
lunghezza e misure di piega e deviazione adeguate alla corporatura del
tiratore.
All'imbraccio il fucile deve salire alla spalla in modo naturale e l'occhio
deve posizionarsi nel mezzo geometrico della larghezza della bindella, la
pupilla deve essere circa 3/4 millimetri più elevata di questo livello ed il
tiratore deve "vedere" tutta la bindella.

>
> Faccio le seguenti premesse:
>
> 1) Sono già entrato nell'ottica di farmi fare un calcio su misura,
> sicché le caratteristiche di partenza del calcio stesso non sono al
> momento importanti ai fini della decisione di acquisto (quindi, se si
> conosce un fucile ottimo sotto tutti i punti di vista ma con un calcio
> schifido per me potrebbe andare bene);
>

Non essere così tassativo sulla necessità di cambiare subito calcio.
Se sei di corporatura standard con altezza tra 170 e 185 centimetri, petto e
spalle di normale larghezza, braccia di normale lunghezza e lunghezza del
collo e forma del viso nello standard, probabilmente troverai un calcio già
vicino al tuo "Optimum". Un buon calcista potrà eventualmente correggere le
misure di piega, deviazione e lunghezza ed adattarle a Te alla perfezione.

> 2) La fascia di prezzo sulla quale sono orientato per l'acquisto del
> solo fucile si aggira tra i 1000 e i 1500 euro;
>

E' una fascia che ti darà molteplici possibilità; vi ricadono i Beretta S680
(uno tra i migliori sovrapposti di tutti i tempi) ed i più recenti e moderni
S682 delle varie età di produzione.


> Domandina finale: mi piacciono (esteticamente, sono sincero) i
> sovrapposti della Beretta. Data la fascia di prezzo, direi che un
> possibile target potrebbe essere il 682 trap (usato, naturalmente).
> Cosa mi dite di tale arma: è solo bella o è anche valida per l'uso in
> fossa olimpica?

Ripeto S680 e S682 sono fucili trap ottimi e molto consigliabili per
iniziare ( ma anche per continuare) in modo serio questa bella attività
tiravolistica; io della Beretta possiedo quasi tutta la cronistoria dei
fucili trap: S58, S680, S682 ed SO4 e francamente non trovo difetti ma
soprattutto pregi in ognuno di questi ottimi fucili.

Cordialità
G.G.

P.S.
Se ti capitasse, non lasciarti sfuggire un buon S680! ;-)))


Giovanni

unread,
Sep 24, 2003, 5:13:51 AM9/24/03
to
[CUT]

>
> P.S.
> Se ti capitasse, non lasciarti sfuggire un buon S680! ;-)))

Come il solito sei stato chiarissimo e gentilissimo. Approfitto della
Tua esperienza per porti un'ulteriore domanda: la scelta di un fucile
da trap usato, oltre che sulle caratetristiche di fabbrica dell'arma,
avviene anche in base alla valutazione del grado di usura dell'arma
stessa. Quali sono gli aspetti che devono attentamente essere valutati
da questo punto di vista?

Grazie ancora per la Tua disponibilità e a presto.

Giovanni

Garolini Gianluca

unread,
Sep 24, 2003, 7:42:50 AM9/24/03
to

"Giovanni" <sono_fa...@libero.it> wrote in message
news:ebe18ba8.03092...@posting.google.com...

> la scelta di un fucile
> da trap usato, oltre che sulle caratetristiche di fabbrica dell'arma,
> avviene anche in base alla valutazione del grado di usura dell'arma
> stessa. Quali sono gli aspetti che devono attentamente essere valutati
> da questo punto di vista?


I fucili da tiro al piattello sono oggi poco sollecitati grazie alle
grammature demenzialmente basse che vengono impiegate già da anni; la
grammatura leggera di 24 grammi di piombo nel 12, è una fesseria balistica
inventata da incompetenti che nulla capiscono di balistica dell'arma liscia
e che credono in questo modo di ridurre la dispersione di piombo
nell'ambiente (in realtà si spareranno talmente tante seconde canne da
peggiorare il problema) e di incrementare la difficoltà del tiro (in realtà
con 24 grammi ed un fucile poco strozzato (***) in prima canna a volte un
piattello "dritto" può passare indenne tra la rosata anche se centrato,
penalizzando il tiratore pur meritevole di successo).
Queste cartucce leggere e a bassa pressione, di fatto hanno reso eterni gli
attuali fucili, che molto raramente hanno denotato garvi problemi meccanici
anche dopo molti anni di utilizzo.
La scelta di un fucile sovrapposto usato, sia esso da caccia o da tiro,
sottintende un esame accurato di alcuni punti nevralgici che sono:

Chiusure:
La chiave di apertura rispetto alla coda superiore di bascula, deve essere
centrata o ancora meglio leggermente anticipata (ruotata e spostata a dx)
questo ci dice che i ramponi hanno ancora un buon tiraggio e sono in grado
di lavorare positivamente ancora per molti spari recuperando eventualmente
il formarsi di eventuali giochi delle ramponature.
La luce tra i piani di canne e bascula non deve passare, si controlla
osservando la bascula lateralmente contro luce.
L'arma privata dell'astina ed impugnata saldamente per l'impugnatura e per
la bascula a due mani si scuote lentamente ma vigorosamente, la solidità
della chiusura delle canne controllata tramite una perfetta immobilità è
evidente, in caso contrario si avvertirà un leggero ma percepibile
oscillamento del gruppo canne rispetto alle chiusure.
Infine il fucile chiuso con un pochino di vigore deve dare un suono cupo e
rotondo, le canne non devono "rimbalzare sulla bascula".

Canne:
Si controllano controluce i profili esterni, la linea dei tubi, deve
apparire retta e priva di esitazioni o ondulazioni.
Per evidenziare ammaccature o rigonfiamenti, ruotare in controluce il gruppo
canne in maniera tale da vedere l'intera superficie esterna, prima un tubo,
poi l'altro.
Stesso controllo per l'interno dei tubi con luce chiara e riflessa su ogni
punto, controllare bene la camera di scoppio ed il suo raccordo con l'anima
(punto critico).
Controllo che sul vivo di volata delle canne non appaiano ammaccature o
deformazioni.
Controllo di lunghezza e peso delle canne (il peso è punzonato tra i marchi
del BNP).

Meccanica generale:
Controllo di scatti (non inferiori a circa 1200 e 1400 grammi), sicura
(funzionamento corretto) ed aggancio solido e deciso dell'astina.

Legni:
Controllo per verificare che non siano presenti crepe e fessurazioni
sull'asta e calcio, giunzioni prive di luce tra "legno e metallo". Il calcio
misurato in lunghezza dal centro del calciolo al grilletto, non deve essere
più corto di 355/360 mm.

Questo è un controllo generale già abbastanza serio che ti tutelerà da
eventuali sorprese.

Cordialità
G.G.

Giovanni

unread,
Sep 25, 2003, 3:36:32 AM9/25/03
to
"Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> wrote in message news:<_qfcb.343468$lK4.10...@twister1.libero.it>...

> "Giovanni" <sono_fa...@libero.it> wrote in message
> news:ebe18ba8.03092...@posting.google.com...
> > la scelta di un fucile
> > da trap usato, oltre che sulle caratetristiche di fabbrica dell'arma,
> > avviene anche in base alla valutazione del grado di usura dell'arma
> > stessa. Quali sono gli aspetti che devono attentamente essere valutati
> > da questo punto di vista?
>
>
> I fucili da tiro al piattello sono oggi poco sollecitati grazie alle
> grammature demenzialmente basse che vengono impiegate già da anni; la
> grammatura leggera di 24 grammi di piombo nel 12,


[CUT]

Figurati che ero convinto che il limite fosse 28 grammi (mio suocero
mi ha detto che anni fa era consentita anche la grammatura 36 grammi)!
Mia deduzione: ha senso a questo punto privilegiare canne molto
strozzate oppure si rischia di mancare troppi piattelli a causa del
ridotto diametro della rosata?

Domanda nmero due: a 30-35 metri quali sono i diametri delle rosate
ottenute con le strozzature più usate nel tiro a volo (io non ne ho la
più pallida idea: non mi stupirei se mi dicessi 10cm, come non mi
stupirei se mi dicessi 2 metri!).


[CUT]

> Queste cartucce leggere e a bassa pressione, di fatto hanno reso eterni gli
> attuali fucili, che molto raramente hanno denotato garvi problemi meccanici
> anche dopo molti anni di utilizzo.

Intuisco da questa tua affermazione che le limitazioni sulla
grammatura delle cartucce nel turo a volo risale a parecchio tempo
fa...


> La scelta di un fucile sovrapposto usato, sia esso da caccia o da tiro,
> sottintende un esame accurato di alcuni punti nevralgici che sono:
>

[CUT]


>
> Questo è un controllo generale già abbastanza serio che ti tutelerà da
> eventuali sorprese.
>
> Cordialità
> G.G.


Grazie mille per i tuo consigli. Per chi ha voglia di imparare non c'è
nulla di più prezioso che trovare Qualcuno che è disposto ad
insegnare. E lo fa così bene.


Ciao e a presto!

Giovanni

mauro minervini

unread,
Sep 25, 2003, 4:05:14 AM9/25/03
to

"Giovanni" <sono_fa...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ebe18ba8.030...@posting.google.com...
Premetto che non sonoun tiratore, ma di fucili ne ho "macinati" diversi
Credo che, acquistando il fucile da un armiere serio, non ci siano problemi
a farti aggiustare il calcio sulle tue misure, salvo che tu non sia
veramente molto alto o basso, o con una conformazione fisica particolare,
tale da imporre l'intervento radicale del calcio su misura; i quattrini che
risparmi in questo modo puoi investirli sul fucile, acquistandone uno di
maggior qualità o in migliori condizioni.
Beretta ha sempre fatto armi con un rapporto qualità-prezzo eccellente, così
come Perazzi e *pochi altri* checchè ne dicano alcune riviste, sulle quali
leggerai meraviglie di attrezzi in realtà quantomeno molto modesti.
Con un intervento su piega e vantaggio, un'allungata o un accorciata, ed
un'appropriata regolazione della pitch otterrai un calcio che perlomeno i
primi tempi, farà ottimamente il proprio lavoro.
In un secondo tempo potrai capire cosa ti serve esattamente, ad esempio
quali sono le pieghe al tallone ed al nasello che più si adattano a te ed
al "gioco" che fai
I consigli sono fatti per essere ascoltati e non seguiti, ma penso che su
questo tu possa riflettere una decina di secondi.
Comunque in bocca al lupo
Mauro


Giovanni

unread,
Sep 25, 2003, 10:41:48 AM9/25/03
to
[CUT]

> I consigli sono fatti per essere ascoltati e non seguiti, ma penso che su
> questo tu possa riflettere una decina di secondi.
> Comunque in bocca al lupo
> Mauro

Visti i tempi di attesa per il TAV, avrň modo di meditare sul tuo
consiglio per ben piů di dieci secondi :-))

A parte gli scherzi, ti ringrazio per il tuo intervento, in linea,
peraltro, con quanto detto anche dallo stesso Gianluca Garolini.

Grazie mille e a presto.

Giovanni

Skorpion

unread,
Sep 25, 2003, 2:38:30 PM9/25/03
to
>> Figurati che ero convinto che il limite fosse 28 grammi (mio suocero
>> mi ha detto che anni fa era consentita anche la grammatura 36 grammi)!
>> Mia deduzione: ha senso a questo punto privilegiare canne molto
>> strozzate oppure si rischia di mancare troppi piattelli a causa del
>> ridotto diametro della rosata?


Queste sono le cartucce "ufficiali" consentite (preso dal regolamento FITAV
del Trap)

Art. 3.2 -La cartuccia deve avere un bossolo con una lunghezza massima di
mm. 70. La massima carica di pallini consentita è di grammi 24 con una
tolleranza di gr. +0,50. Il diametro massimo autorizzato dei pallini è di
mm. 2,5 (n° 7) con una tolleranza +mm.0,1. I pallini debbono essere di forma
sferica. Le cartucce devono essere di produzione accurata. E vietato l'uso
di polvere nera, di dispersori e di cartucce traccianti.


Garolini Gianluca

unread,
Sep 25, 2003, 3:55:23 PM9/25/03
to

"Giovanni" <sono_fa...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ebe18ba8.03092...@posting.google.com...

> >
>
> Figurati che ero convinto che il limite fosse 28 grammi (mio suocero
> mi ha detto che anni fa era consentita anche la grammatura 36 grammi)!

Fino al 1974 si potevano usare cariche massime di 36 grammi di piombo.
Dal 1974 al 1989 (credo) si potevano usare cariche massime di 32 grammi, che
detto per inciso è la grammatura ideale e migliore per il tiro al piattello
nel calibro 12.
Dal 1989 al 1994 si sono usati solo i 28 grammi.
Dal 1994 fino al 1997 (credo) si sono usati solo i 24 grammi (una pena ed
uno schifo immondo)
Dal 1997/1998 (circa) si usano i 24 grammi per le categorie Eccellenza e 1°
mentre la 2° e la 3° usano i 28 grammi di nuovo.
Da tenere presente che qualche scienziato ha già proposto di tornare "tutti"
ai 24 grammi e un noto ballistico italiano ha proposto una ulteriore
riduzione a 22 grammi (sic!).

> Mia deduzione: ha senso a questo punto privilegiare canne molto
> strozzate oppure si rischia di mancare troppi piattelli a causa del
> ridotto diametro della rosata?

Con 32 e 28 grammi si possono usare in prima canna strozzature a *** oppure
** stelle che solitamente nei fucili da trap coincidono con strozzature di
6/10 e 7,5/10 di mm.
Con 24 grammi è decisamente consigliabile una strozzatura a ** in prima
canna.
In entrambi i casi la seconda canna deve essere strozzata al massimo quindi
* coincidente con 10/10 o 11/10 di mm.


>
> Domanda nmero due: a 30-35 metri quali sono i diametri delle rosate
> ottenute con le strozzature più usate nel tiro a volo (io non ne ho la
> più pallida idea: non mi stupirei se mi dicessi 10cm, come non mi
> stupirei se mi dicessi 2 metri!).
>

Una buona cartuccia trap a 32 metri con canna a strozzatura ** rimane con
circa il 78% dei pallini nel diametro di 75 cm.
Una canna a strozzatura massima quindi ad * mantiene a 35 metri circa l'
85% dei pallini nel solito diametro di 75 cm.
E' chiaro quindi che l'intera rosata avrà circa un diametro di 85/90
centimetri a 32 metri con la prima canna e quasi uguale a 35 metri con la
seconda canna più strozzata.
Molto dipende comunque dalla cartuccia che si impiega in una data canna, è
infatti un fattore che può allargare o stringere molto sensibilmente le
rosate.


Cordialità
G.G.


tersite

unread,
Sep 26, 2003, 5:40:40 AM9/26/03
to
Garolini Gianluca <garol...@nospamlibero.it> wrote:

> Molto dipende comunque dalla cartuccia che si impiega in una data canna, è
> infatti un fattore che può allargare o stringere molto sensibilmente le
> rosate.

premettendo che per me il tiro al piattello è un universo totalmente
oscuro e ignoto (oltretutto offro uno spettacolo ridicolo, non ne spacco
uno manco a piangere, infatti qualche spiritosone mi ha rilasciato un
TAV invece della licenza di caccia...), ma con un regolamento tanto
demenziale non avrebbe senso fare qualche tentativo con il cal. 20? A
meno che per il 20 non pretendano cartucce da 9 grammi...

ciau
marco
--
... e qualcuno dirà che c'è un modo migliore.

Garolini Gianluca

unread,
Sep 27, 2003, 6:07:51 PM9/27/03
to

"tersite" <slo...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:1g1w38y.ijwji4doik18N%slo...@despammed.com...
Nel calibro 20 si possono usare 28 e 24 grammi e in molti infatti lo
utilizzano, me compreso.
I 28 grammi sono decisamente più redditizi se usati nel calibro 12, nel
quale sono il limite minimo ottimale accettabile; nel 20 dove costituiscono
già una carica pesante, tendono a produrre pressioni elevate e rosate non
proprio bellissime; il top nel calibro 20 sarebbero i 26 grammi, che
infatti in passato erano caricati con successo nelle vecchie eccellenti
Fiocchi VIP 1.
Con i 24 grammi il calibro 20 ha come vantaggio principale sul 12 quello di
formare una rosata abbastanza "lunga" perchè dotata di "più testa e più
coda", caratteristica molto importante nel tiro ai piattelli più angolati
perchè in grado di compensare efficacemente gli immancabili piccoli errori
di anticipo.

Complimenti vecchio, fine osservazione la Tua! ;-)))

Cordialità
G.G.


gaetanos...@gmail.com

unread,
Nov 8, 2017, 4:02:27 AM11/8/17
to
anch'Io mi sto avvicinando al tiro al volo. X iniziare tutti i piu' vecchi piattellisti mi consigliano di nn spendere troppi soldi x comprare un fucile......x svariati motivi....... poi comprare beretta o perazzi nn è sinonimo di rotture di piattelli.....x quello bisogna avere una grande dose di mirite. Mi consigliano fucili degli anni 80 tipo Franchi Dragon,Alcione o Barrage. Grandi canne, ottima balistica...... dopo un paio d'anni allora potrei comprare qualcosa di più moderno. Cerca sempre poca spesa,tanta resa.
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