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Re: consiglio per neofiti .

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Garolini Gianluca

unread,
Jul 18, 2004, 7:47:59 AM7/18/04
to

"alfredo tadini" <mar...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:5lsKc.55999$GQ3.1...@twister2.libero.it...
> Non capisco perchè molti si ostinano ad acquistare la Beretta 98FS a
scatola
> chiusa per tiro in poligono spendendo 800 euro .Quest'arma non è certo il
> massimo per il tiro in poligono (non lo è nemmeno per uso difensivo) ,
> scatto non adatto al tiro di precisione , idem per gli organi di mira ed
> inoltre tolleranze tra fusto e carrello eccessive per tiro di precisione .
> Per il tiro di precisione occorrono scatti in singola azione , organi di
> mira adeguati e tolleranze strette tra fusto e carrello .Le armi per il
tiro
> di precisone con pistola di grosso calibro che hanno i migliori rapporti
> qualità-prezzo sono : Pardini PC o Gt in vari calibri (900-1000 euro ),
> Tanfoglio Limited o HSC Custom , Springfield Match Trophy in 45 . Queste
> armi inoltre sono molto adatte anche alla difesa abitativa . Dal punto di
> vista tecnico per un uso esclusivamente di poligono la scelta di una
Beretta
> è del tutto sbagliata .
>
>
Sono in gran parte d'accordo con te, ma vuoi per i film, vuoi per il fatto
che è italiana, vuoi per il fatto che è l'arma da fianco che ha superato
tutte le prove del concorso USA "XM9", gli italiani e non solo loro la
vogliono.
Sul fatto che non sia adatta al tiro di poligono sono d'accordo, del resto
tolleranze e struttura sono quelle di un'arma militare.
Resta il fatto che la 98/92 mangia tutto, spara decentemente (in buone mani
non esce dall'8 del bersaglio di PS) e' in metallo ed alla fine non ha mai
fatto rilevare grossi problemi di funzionalità o altri.

Cordialità
G.G.


Dario Url.

unread,
Jul 18, 2004, 8:04:28 AM7/18/04
to
Il 18 Lug 2004, 12:32, "alfredo tadini" <mar...@libero.it> ha scritto:
> Non capisco perchè molti si ostinano ad acquistare la Beretta 98FS a
scatola
> chiusa per tiro in poligono spendendo 800 euro .Quest'arma non è certo il
> massimo per il tiro in poligono (non lo è nemmeno per uso difensivo) ,
> scatto non adatto al tiro di precisione , idem per gli organi di mira ed
> inoltre tolleranze tra fusto e carrello eccessive per tiro di precisione .
> Per il tiro di precisione occorrono scatti in singola azione , organi di
> mira adeguati e tolleranze strette tra fusto e carrello .Le armi per il
tiro
> di precisone con pistola di grosso calibro che hanno i migliori rapporti
> qualità-prezzo sono : Pardini PC o Gt in vari calibri (900-1000 euro ),
> Tanfoglio Limited o HSC Custom , Springfield Match Trophy in 45 . Queste
> armi inoltre sono molto adatte anche alla difesa abitativa . Dal punto di
> vista tecnico per un uso esclusivamente di poligono la scelta di una
Beretta
> è del tutto sbagliata .
> ---------------------------------------
E' semplice, perchè la Berettona è l'arma che portano al fianco PS CC EI
ecc.......
E' stata per anni il sogno nel cassetto di migliaia di persone e sono pronto
a scommettere che il giorno che verrà liberalizzato il 9x19, qualora diventi
un calibro civile, vedrai quanta gente opterà per quel calibro di poco
inferiore in quanto a potenza del 9x21 ma fino ad oggi "vietatissimo" poichè
da guerra. Prendi per esempio il 45 HP ed il 45 ACP. oggi se vuoi vendere
una 45 HP non trovi nessuno che se la compra poichè ritenuto, ignorantemente
(IMHO) un calibro sorpassato o considerato meno potente dell' ACP.-
tornando alla Beretta, sono daccordissimo con te che non è il massimo della
perfezione tuttavia non è neanche malvagia come arma in quanto da meno
problemi di tante altre.
io personalmente preferisco l'arma sul tipo CZ (Tanfoglio, Sphinx ecc....)
il calibro rigorosamente in 9 x 21.
saluti Dario

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Max

unread,
Jul 18, 2004, 8:08:34 AM7/18/04
to

"Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:PrtKc.17499$5D1.6...@news4.tin.it...

In poche parole uno deve comprare quello che gli piace, alcuni fucili
exordinanza costano più di un fucile da bench rest e tirano come un arma da
guerra, anche se non sono il massimo della precisione hanno il loro fascino.


Ciao Max


alfredo tadini

unread,
Jul 18, 2004, 3:07:59 PM7/18/04
to
Non sono assolutamente d'accordo che si debba comprare cio' che piace . Se
si utilizza un'arma da difesa i parametri sono ben altri da valutare , in
quanto in una situazione di pericolo ci si potrebbe pentire amaramente di
non aver scelto l'arma in base a criteri razionalistici . E' inutile
prendere una Beretta molto voluminosa ed abbastanza pesante e poi lasciarla
a casa perchè scomoda , non sarebbe meglio una glock 19 o 23 ? Anche per il
semplice hobby del tiro potrebbe essere frustante aver scelto un'arma solo
in base alle sue peculiarità estetiche . Pensate di fare una garetta
amatoriale di tiro di precisione con un paio di amici che hanno la vostra
stessa abilità , ma voi sparate con una beretta o una glock mentre loro
hanno una bella Pardini GT che ha una precisione intrinseca nettamente
superiore . Verrete inevitabilmente sconfitti .
Max <blondi3[NoSpam]@tin.it> wrote in message
6LtKc.17576$5D1.6...@news4.tin.it...

Max

unread,
Jul 18, 2004, 3:25:32 PM7/18/04
to

"alfredo tadini" <mar...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:jUzKc.58501$c_1.1...@twister1.libero.it...

> Non sono assolutamente d'accordo che si debba comprare cio' che piace . Se
> si utilizza un'arma da difesa i parametri sono ben altri da valutare , in
> quanto in una situazione di pericolo ci si potrebbe pentire amaramente di
> non aver scelto l'arma in base a criteri razionalistici . E' inutile
> prendere una Beretta molto voluminosa ed abbastanza pesante e poi
lasciarla
> a casa perchè scomoda , non sarebbe meglio una glock 19 o 23 ? Anche per
il
> semplice hobby del tiro potrebbe essere frustante aver scelto un'arma solo
> in base alle sue peculiarità estetiche . Pensate di fare una garetta
> amatoriale di tiro di precisione con un paio di amici che hanno la vostra
> stessa abilità , ma voi sparate con una beretta o una glock mentre loro
> hanno una bella Pardini GT che ha una precisione intrinseca nettamente
> superiore . Verrete inevitabilmente sconfitti .
>
>

Alfrè hai ragione se l'arma deve essere usata per difesa deve essere anche
piccola, quello che volevo dire è che si deve comprare la Beretta per
appagare l'occhio
e la Pardini oppure la STI oppure la Tanfoglio per fare le gare, almeno si
ha anche la possibilità di cambiare arma e di conoscere meccaniche
differenti.

Ciao Max


viking

unread,
Jul 18, 2004, 5:01:24 PM7/18/04
to
Il 18 Lug 2004, 13:47, "Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> ha
scritto:

>
> "alfredo tadini" <mar...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:5lsKc.55999$GQ3.1...@twister2.libero.it...
> > Non capisco perchè molti si ostinano ad acquistare la Beretta 98FS a
> scatola
> > chiusa per tiro in poligono spendendo 800 euro .Quest'arma non è certo
il
> > massimo per il tiro in poligono (non lo è nemmeno per uso difensivo) ,
> > scatto non adatto al tiro di precisione , idem per gli organi di mira ed
> > inoltre tolleranze tra fusto e carrello eccessive per tiro di precisione
.
> > Per il tiro di precisione occorrono scatti in singola azione , organi di
> > mira adeguati e tolleranze strette tra fusto e carrello .Le armi per il
> tiro
> > di precisone con pistola di grosso calibro che hanno i migliori rapporti
> > qualità-prezzo sono : Pardini PC o Gt in vari calibri (900-1000 euro ),
> > Tanfoglio Limited o HSC Custom , Springfield Match Trophy in 45 . Queste
> > armi inoltre sono molto adatte anche alla difesa abitativa . Dal punto
di
> > vista tecnico per un uso esclusivamente di poligono la scelta di una
> Beretta
> > è del tutto sbagliata .

> Sul fatto che non sia adatta al tiro di poligono sono d'accordo, del resto

Siamo alle solite, si torna a disquisire sul xchè nn si comprino solo armi
accuratizzate x il tiro accademico.
La questione è vecchia quanto l'uso sportivo delle armi stesse e nn credo
che qui ed ora si riesca a trovare una soluzione al quesito, anzi.
Continuiamo a scambiare il fascino estetico o evocativo di un'arma x la
funzionalità.

De Santis Biagio www.hunteresniper.com

unread,
Jul 18, 2004, 7:55:45 PM7/18/04
to
alfredo tadini ha scritto:

> Non sono assolutamente d'accordo che si debba comprare cio' che piace . Se
> si utilizza un'arma da difesa i parametri sono ben altri da valutare , in
> quanto in una situazione di pericolo ci si potrebbe pentire amaramente di
> non aver scelto l'arma in base a criteri razionalistici . E' inutile
> prendere una Beretta molto voluminosa ed abbastanza pesante e poi lasciarla
> a casa perchè scomoda , non sarebbe meglio una glock 19 o 23 ? Anche per il
> semplice hobby del tiro potrebbe essere frustante aver scelto un'arma solo
> in base alle sue peculiarità estetiche . Pensate di fare una garetta
> amatoriale di tiro di precisione con un paio di amici che hanno la vostra
> stessa abilità , ma voi sparate con una beretta o una glock mentre loro
> hanno una bella Pardini GT che ha una precisione intrinseca nettamente
> superiore . Verrete inevitabilmente sconfitti .


PAROLE SANTE

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Message has been deleted

Garolini G.Luca

unread,
Jul 19, 2004, 11:44:10 AM7/19/04
to

"Antonio" <s...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:mhnnf0l0mspg1ihdh...@4ax.com...

> "Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> wrote:
>
>
> >Resta il fatto che la 98/92 mangia tutto, spara decentemente (in buone
mani
> >non esce dall'8 del bersaglio di PS) e' in metallo ed alla fine non ha
mai
> >fatto rilevare grossi problemi di funzionalità o altri.
> >
>
> tranne qualche carrello spaccato sulla inox :-)

E questo è vero ed innegabile.
Personalmente ne ho visti 3 rotti da un lato e tutti su 98 FS Inox e con
frattura del carrello in corrispondenza dello spigolo di uno dei due recessi
alloggiamento dei tenoncini di chiusura del blocchetto oscillante, recessi
ricavati proprio nello spessore della parete laterale del carrello.
Sono certo che il problema derivasse da una eccessiva profondità raggiunta
dal trattamento termico superficiale del carrello oltre che dal fatto che
questo recesso è delimitato (orrore meccanico) da due spigoli a 90°.
Sarebbe bastato copiare quelli della Walther P38 che sono intelligentemente
raggiati e non a spigolo vivo, per non conoscere mai in futuro questo
problema, invece si è preferito (discutibilmente) inspessire la parete del
carrello come è stato fatto sulla Stock e sulla Brigadier, lasciando il
responsabile angolo a 90°.
Mah!

Si deve però dire che la Beretta nei tre casi citati ha cambiato il carrello
in piena garanzia.

Cordialità
G.G.


Angelo Razzano

unread,
Jul 19, 2004, 4:02:10 PM7/19/04
to
Spesso l'arma deve appagare voglie diverse dalla utilitarietà; come pure le
auto e quasi ogni oggetto tecnologico.
Ho comprato una P38 del 60ennale perchè mi piaceva. L'ho usata una volta e
l'ho riposta; uso pochissimo l'arma corta, eppure mi piaceva e continua a
piacermi. Perchè mi dovrei porre il problema che è pesante, poco
occultabile, magari poco precisa (ma non credo) ecc. ecc.?
Mi piaceva e mi piace. Occorrono altre giustificazioni?
Saluti

keplero

unread,
Jul 19, 2004, 4:12:34 PM7/19/04
to

"alfredo tadini" ha scritto nel messaggio :...

> Non sono assolutamente d'accordo che si debba comprare cio' che piace .
Oddio se a uno piace, piace ... :)

> Pensate di fare una garetta
> amatoriale di tiro di precisione con un paio di amici che hanno la vostra
> stessa abilità , ma voi sparate con una beretta o una glock mentre loro
> hanno una bella Pardini GT che ha una precisione intrinseca nettamente
> superiore . Verrete inevitabilmente sconfitti .

Fara' garette fra altri possessori di 98FS, e sara' comunque contento di
avere la sua Beretta ;-)

Ciao
Kep


Max

unread,
Jul 19, 2004, 4:15:26 PM7/19/04
to

"Garolini G.Luca" <garo...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:e%RKc.654$OH4....@twister1.libero.it...

> E questo è vero ed innegabile.
> Personalmente ne ho visti 3 rotti da un lato e tutti su 98 FS Inox e con
> frattura del carrello in corrispondenza dello spigolo di uno dei due
recessi
> alloggiamento dei tenoncini di chiusura del blocchetto oscillante, recessi
> ricavati proprio nello spessore della parete laterale del carrello.
> Sono certo che il problema derivasse da una eccessiva profondità
raggiunta
> dal trattamento termico superficiale del carrello oltre che dal fatto che
> questo recesso è delimitato (orrore meccanico) da due spigoli a 90°.
> Sarebbe bastato copiare quelli della Walther P38 che sono
intelligentemente
> raggiati e non a spigolo vivo, per non conoscere mai in futuro questo
> problema, invece si è preferito (discutibilmente) inspessire la parete del
> carrello come è stato fatto sulla Stock e sulla Brigadier, lasciando il
> responsabile angolo a 90°.
> Mah!
>
> Si deve però dire che la Beretta nei tre casi citati ha cambiato il
carrello
> in piena garanzia.

In questo Ng avevo visto le foto di una 686 con la canna che è partita
insieme alla palla, credo che sia un problema
dell'acciaio inox che col tempo tende a cristallizzare

Ciao Max


keplero

unread,
Jul 19, 2004, 4:22:17 PM7/19/04
to

"alfredo tadini" ha scritto nel messaggio :...
> Pensate di fare una garetta amatoriale di tiro di precisione con un paio
di amici che hanno la vostra
> stessa abilità , ma voi sparate con una beretta o una glock mentre loro
> hanno una bella Pardini GT che ha una precisione intrinseca nettamente
> superiore . Verrete inevitabilmente sconfitti .

Bhe sabato ho visto uno fare un bel 94/100 con un bel pistolone in
avancarica, e stava provando palle nuove , e li mi sa che la precisione
intriseca dell'arma iniziava dalla fine del calcio :)
Ciao
Kep

Max

unread,
Jul 19, 2004, 4:27:33 PM7/19/04
to

"keplero" <kep...@nospam.org> ha scritto nel messaggio
news:Z3WKc.88364$G%.69954@tornado.fastwebnet.it...

Il tale immagino avesse una mano marca Pardini ?:-)))))

Ciao Max


keplero

unread,
Jul 19, 2004, 5:14:42 PM7/19/04
to

"Max" ha scritto nel messaggio :...

>
> >
> > "alfredo tadini" ha scritto nel messaggio :...
> > > Pensate di fare una garetta amatoriale di tiro di precisione con un
paio
> > di amici che hanno la vostra
> > > stessa abilità , ma voi sparate con una beretta o una glock mentre
loro
> > > hanno una bella Pardini GT che ha una precisione intrinseca nettamente
> > > superiore . Verrete inevitabilmente sconfitti .
> >
> > Bhe sabato ho visto uno fare un bel 94/100 con un bel pistolone in
> > avancarica, e stava provando palle nuove , e li mi sa che la precisione
> > intriseca dell'arma iniziava dalla fine del calcio :)
>
> Il tale immagino avesse una mano marca Pardini ?:-)))))
>

Mi sa anche a me' :)
comunque e' una persona simpaticissima e disponibilissima (sinceramente di
avancarica non ne so nulla, anzi ora quasi nulla).
Comunque la persona era conosciuta ed anche altri avancaricaristi e non
presenti sono andati da lui per consigli e affini (non so chi era ma non
credo fosse un semplice e sconosciuto tiratore).
Ciao
Kep


Message has been deleted

De Santis Biagio www.hunteresniper.com

unread,
Jul 20, 2004, 5:00:27 AM7/20/04
to
Moltissime armi ad avancarica sono + precise di quelle attuali, saresto
sorpreso ad usarle.
Solo potenza (in alcuni casi) e cadenza di tiro (sempre) sono inferiori.

Cris

unread,
Jul 20, 2004, 5:31:45 AM7/20/04
to
"keplero" <kep...@nospam.org> ha scritto nel messaggio
news:7RWKc.88408$G%.75980@tornado.fastwebnet.it...

>
> > Il tale immagino avesse una mano marca Pardini ?:-)))))
> >
>
> Mi sa anche a me' :)
> comunque e' una persona simpaticissima e disponibilissima (sinceramente di
> avancarica non ne so nulla, anzi ora quasi nulla).
> Comunque la persona era conosciuta ed anche altri avancaricaristi e non
> presenti sono andati da lui per consigli e affini (non so chi era ma non
> credo fosse un semplice e sconosciuto tiratore).
> Ciao
> Kep

Pardini?!?!? Forse voleva essere una Pedersoli...

Non credere, guarda che le pistole ad avancarica sono intrinsecamente molto
più precise di quanto non credi, se poi è di marca buona fa il resto...
Premesso che io nasco come tiratore accademico di pistola e che negli anni
passati ho raggiunto, nel mio piccolo, anche discreti risultati, giusto per
divertimento partecipai anche ad una gara importante di avancarica senza
essermi mai allenato prima con questo genere di attrezzi, solamente una
decina di colpi il giorno prima per "comprendere" l'arma e prendere
confidenza... il risultato: fra i 10 ogni tanto mi scappava un 9 e un paio
di strappi sull'8.
Nonostante la mia meraviglia dell'inaspettato risultato, ciò non è
ovviamente bastato a piazzarsi in alto in classifica, chi ha vinto quando
(poche volte!) strappava era un 9...
Ah, dimenticavo, la pistola era una Pedersoli Kuchenreuter!

Ciao, Cris


keplero

unread,
Jul 20, 2004, 5:41:23 AM7/20/04
to

"Cris" ha scritto nel messaggio :...

> Non credere, guarda che le pistole ad avancarica sono intrinsecamente
molto
> più precise di quanto non credi, se poi è di marca buona fa il resto...
Notato :) e sinceramente non pensavo che avessero una tale precisione.

> Premesso che io nasco come tiratore accademico di pistola e che negli anni
> passati ho raggiunto, nel mio piccolo, anche discreti risultati, giusto
per
> divertimento partecipai anche ad una gara importante di avancarica senza
> essermi mai allenato prima con questo genere di attrezzi, solamente una
> decina di colpi il giorno prima per "comprendere" l'arma e prendere
> confidenza... il risultato: fra i 10 ogni tanto mi scappava un 9 e un paio
> di strappi sull'8.
> Nonostante la mia meraviglia dell'inaspettato risultato, ciò non è
> ovviamente bastato a piazzarsi in alto in classifica, chi ha vinto quando
> (poche volte!) strappava era un 9...
> Ah, dimenticavo, la pistola era una Pedersoli Kuchenreuter!


Bhe ho trovato la cosa comunque divertente, e credo che se fra qualche tempo
mi avnaza qualche euro nel portafoglio (ma mi sa che ce ne voglio un po' ),
probabilmente un pensierino ce lo faccio :P
Ciao
Kep


keplero

unread,
Jul 20, 2004, 5:56:25 AM7/20/04
to

"De Santis Biagio " ha scritto nel messaggio :...

> Moltissime armi ad avancarica sono + precise di quelle attuali, saresto
> sorpreso ad usarle.
Credo che glie lo avessi chiesto mi avrebbe fatto provare... altri lo hanno
fatto e non si e' rifiutato.

> Solo potenza (in alcuni casi) e cadenza di tiro (sempre) sono inferiori.

Bhe ho visto usare un fucile originale del ns. risorgimento e di potenza ne
aveva un bel po.
Ciao
Kep

marco

unread,
Jul 20, 2004, 6:27:25 AM7/20/04
to

"alfredo tadini" <mar...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:jUzKc.58501$c_1.1...@twister1.libero.it...

>. Pensate di fare una garetta
> amatoriale di tiro di precisione con un paio di amici che hanno la vostra
> stessa abilità , ma voi sparate con una beretta o una glock mentre loro
> hanno una bella Pardini GT che ha una precisione intrinseca nettamente
> superiore . Verrete inevitabilmente sconfitti .
> Max <blondi3[NoSpam]@tin.it> wrote in message
> 6LtKc.17576$5D1.6...@news4.tin.it...
>

Le pistole, in media, sparano tutte meglio di quello che le usa. In una
garetta informale tra amici, la mia Glock 17 ha stracciato la Tanfoglio
Limited di un amico e la Pardini GT 45 di un altro ( superschiappe loro, non
certo mago io ).

In una garetta simpatica al poligono, intitolata "Beretta Vs Glock", per
cercare di dipanare l'eterna diatriba dei sostenitori dell'una o dell'altra,
la sconcertante rivelazione è stata che... Quelli che tirano meglio stanno
davanti a quelli che tirano peggio.

;D Ciao a tutti


Garolini Gianluca

unread,
Jul 20, 2004, 8:31:59 AM7/20/04
to

"Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:yZVKc.23811$5D1.9...@news4.tin.it...

Non credo, sia colpa dell'acciaio inox nè della S&W.
Io con la mia 686 ho tirato alcune decine di migliaia di colpi, dei quali
molti magnum forti, senza problemi di alcun tipo.
La cartuccia era ricaricata?? ;-)))
Nelle Beretta rotte nel carrello il problema era dovuto alla difficoltà di
controllo della profondità raggiunta dal trattamento termico; troppo
profondo uguale materiale troppo rigido e fragile.
Se l'inox tendesse veramente a cristallizzare facilmente non si
costruirebbero carabine (canne ed azioni) camerate in calibri da 4000 bar
con questo materiale.

Cordialità
G.G.


Garolini Gianluca

unread,
Jul 20, 2004, 8:34:58 AM7/20/04
to

"Antonio" <s...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:brapf0pl18igdvkkj...@4ax.com...

> >
> >Si deve però dire che la Beretta nei tre casi citati ha cambiato il
carrello
> >in piena garanzia.
> >
>

> con me provarono, parlo del 1993 circa, a farsi pagare 250 mila
>
> feci sapere, tramite il mio armiere, che avevo fotografato il carrello
> rotto e che avrei mandato le foto a qualche rivista americana
>
> automagicamente la riparazione divenne gratuita
>
> la pistola l'ho permutata 10 minuti dopo averla riavuta :-)

Avrei fatto la stessa cosa, ma ad onor del vero, due delle tre 98 Inox che
ho visto rotte, dopo la riparazione non hanno più avuto problemi in molte
migliaia di colpi.

Cordialità
G.G.


Max

unread,
Jul 20, 2004, 10:56:31 AM7/20/04
to

"keplero" <kep...@nospam.org> ha scritto nel messaggio
news:7RWKc.88408$G%.75980@tornado.fastwebnet.it...

> Mi sa anche a me' :)
> comunque e' una persona simpaticissima e disponibilissima (sinceramente di
> avancarica non ne so nulla, anzi ora quasi nulla).
> Comunque la persona era conosciuta ed anche altri avancaricaristi e non
> presenti sono andati da lui per consigli e affini (non so chi era ma non
> credo fosse un semplice e sconosciuto tiratore).
> Ciao
> Kep
>
>

Non sottovalutare le armi ad avancarica che un tempo venivano usate anche
per tiri a 1000 Yard

Ciao Max


Max

unread,
Jul 20, 2004, 10:58:10 AM7/20/04
to

"De Santis Biagio www.hunteresniper.com" <NOSPA...@hunteresniper.com> ha
scritto nel messaggio news:cdimvb$nrl$1...@news.newsland.it...

> Moltissime armi ad avancarica sono + precise di quelle attuali, saresto
> sorpreso ad usarle.
> Solo potenza (in alcuni casi) e cadenza di tiro (sempre) sono inferiori.

Anche la palla in piombo talvolta è più precisa di quella blindata, guarda
le gare di tiro con armi cal 22LR

Ciao Max


Max

unread,
Jul 20, 2004, 10:59:18 AM7/20/04
to

"keplero" <kep...@nospam.org> ha scritto nel messaggio
news:e%5Lc.88958$G%.72470@tornado.fastwebnet.it...


Certe avancariche sono adatte anche per i bisonti americani

Ciao Max


Max

unread,
Jul 20, 2004, 11:10:09 AM7/20/04
to

"Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:3h8Lc.26572$5D1.1...@news4.tin.it...

> Non credo, sia colpa dell'acciaio inox nè della S&W.
> Io con la mia 686 ho tirato alcune decine di migliaia di colpi, dei quali
> molti magnum forti, senza problemi di alcun tipo.
> La cartuccia era ricaricata?? ;-)))
> Nelle Beretta rotte nel carrello il problema era dovuto alla difficoltà di
> controllo della profondità raggiunta dal trattamento termico; troppo
> profondo uguale materiale troppo rigido e fragile.
> Se l'inox tendesse veramente a cristallizzare facilmente non si
> costruirebbero carabine (canne ed azioni) camerate in calibri da 4000 bar
> con questo materiale.

Parli con uno che ha comprato molte armi in acciaio inox, no sinceramente
non ricordo se era ricaricata, ricoro che la foto mostrava il punto di
rottura
e il metallo non sembrava molto compatto, forse era un problema di fusione,
comunque le mitragliatrici hanno la canna in acciaio al carbonio, anche se
l'inox non è adatto perchè non è mimetizzato, potrebbe essere comunque
sottoposto ad un trattamento di copertura, però nessuno lo ha mai usato,
forse alla lunga
l'acciaio al carbonio da una maggior durata delle armi, una cosa sò per
certo, l'acciaio al carbonio smaltisce meglio il calore.

Ciao Max


alfredo tadini

unread,
Jul 21, 2004, 1:03:57 PM7/21/04
to
Un'arma in acciao inox ha una durata del 30% in meno di una in acciao al
carbonio .<blondi3[NoSpam]@tin.it> wrote in message
lBaLc.23966$OR2.1...@news3.tin.it...

Max

unread,
Jul 21, 2004, 3:30:58 PM7/21/04
to

"alfredo tadini" <mar...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:1mxLc.8308$OH4.1...@twister1.libero.it...

> Un'arma in acciao inox ha una durata del 30% in meno di una in acciao al
> carbonio

Deve essere un problema di cristallizzazione dell'acciaio inox.

Ciao Max


Garolini Gianluca

unread,
Jul 22, 2004, 4:58:13 AM7/22/04
to

"Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:SvzLc.28476$OR2.1...@news3.tin.it...

Questo accadeva ed era vero vent'anni fa; se avete dubbi chiedetene conferma
a Beretta, Sako o a Briley.
In realtà l'acciaio inox è un prodotto di altissimo livello tecnologico oggi
superiore sotto quasi tutti gli aspetti all'acciaio al carbonio che va via
via sostituendo.
L'acciaio inossidabile tramite la precisa formulazione chimica del materiale
ed i suoi trattamenti termici estesi o localizzati, è oggi molto più
facilmente applicabile alla costruzione di armi rispetto ai primi anni della
sua comparsa ed in questo senso nel campo costruttivo dobbiamo riconoscere
che si sono fatti enormi passi avanti.
Una canna da carabina in Inox "vive" esattamente il doppio di una in acciaio
al carbonio perchè la sua struttura è infinitamente meno soggetta a erosione
e corrosione e oltretutto non risente di scarsa o mancata manutenzione e
pulizia.
Il castello di una revolver in calibro magnum se prodotto in acciaio inox
risente molto di meno dei fenomeni degenerativi di deformazione
(allungamento) e di erosione inferiore del ponte (flame cutting); questo è
tanto vero che il revolver più conosciuto, prodotto e venduto della S&W
ovvero il 586/686 è da alcuni anni prodotto soltanto in acciaio inox e anche
la Ruger produce ormai il suo modello GP100 praticamente quasi solo in Inox.
Una ditta prestigiosa come la gardonese "Ivo Fabbri" produce le canne dei
suoi lussuosi sovrapposti (i modelli base costano 70.000 euro) già da alcuni
anni esclusivamente in acciaio inox, che poi vengono brunite tramite
nichelatura nera.
Si deve fare una precisazione invece molto importante sui costi, l'acciaio
inox e la sua lavorazione a fronte di notevoli vantaggi finali presenta un
costo molto più elevato degli acciai convenzionali al carbonio (su una
pistola mod. 98FS la differenza di materiale incide per circa il 25% sul
prezzo ) e questo fattore elevando i prezzi finali ne limita almeno sulle
armi di fascia media l'impiego.

Cordialità
G.G.

Max

unread,
Jul 22, 2004, 7:16:54 AM7/22/04
to

"Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:FkLLc.35486$5D1.1...@news4.tin.it...

Sono pienamente daccordo con te sul fatto che i castelli dei revolver in
acciaio inox risentono meno dei fenomeni di deformazione, però resta il
fatto che
l'acciaio inox viene usato soltanto in campo civile, le ragioni di costo non
giustificano il non uso di questo metallo in campo militare, ad esempio per
le canne delle mitragliatrici, oppure delle carabine di precisione oppure
delle canne dei fucili di assalto, voglio dire che un paese come gli USA non
avrebbe certo problemi ha dotarsi di armi con parti in questo materiale che
oltretutto non si ossida come quello in acciaio al carbonio.


Ciao Max


Garolini Gianluca

unread,
Jul 22, 2004, 7:57:58 AM7/22/04
to

"Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:GmNLc.36289$5D1.1...@news4.tin.it...

Il problema dell'accentuato fenomeno erosivo del "throat" delle canne delle
mitragliatrici non si risolve nè con un acciaio al carbonio nè con uno
inossidabile, in questo specifico caso l'usura accentuata viene dalla
temperatura elevatissima e dalla ripetuta proiezione di gas incandescenti e
turbolenti sul primo tratto della canna e del suo raccordo con la camera di
scoppio.
La soluzione verrà probabilmente dall'impiego di un inserto in "cermets" o
altro materiale simile, soluzione del resto già sperimentata positivamente
in passato con l'impiego della Stellite, ma credo che questo discorso esuli
dal tema principale.
Le carabine di precisione stanno marciando di pari passo da anni con lo
sviluppo di canne inox di elevata qualità, in questo caso specifico però
l'ottenimento di un livello di precisione molto elevato travalica ogni altro
problema e la durata della canna diventa un fattore secondario alla sua
precisione intrinseca.
E' ormai appurato che la miglior precisione di una canna da carabina deriva
dalla lavorazione della sua anima ed in particolare dalla metodica di
intaglio della rigatura e dalla costanza dimensionale del suo lume.
Il metodo più arcaico ma in assoluto più preciso è ancora quello della
intagliatura delle righe con una broccia singola o multipla, le canne
intagliate risultano "morbide" e deperibili velocemente, ma (di poco) le più
precise.
Questo assunto mi fa sorridere e francamente non capisco il senso di tale
recalcitranza, una canna di una carabina 40 XB con canna in acciao al
carbonio rigata tradizionalmente per taglio delle singole righe e precisione
in grado di dare rosate a 300 metri di 30 mm. avrà poi reali vantaggi in
ambito operativo su una carabina TRG 22 con canna inox in grado di dare
rosate di 40 mm. ma di durare nel tempo più del triplo della prima e di
infischiarsene di pulizia e condizioni climatiche?
Credo che tra una decina di anni l'acciaio al carbonio sarà relegato solo ad
armi molto tradizionali e storiche.

Cordialità
G.G.

Max

unread,
Jul 22, 2004, 11:12:47 AM7/22/04
to

"Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:aZNLc.30334$OR2.1...@news3.tin.it...

> Il problema dell'accentuato fenomeno erosivo del "throat" delle canne
delle
> mitragliatrici non si risolve nè con un acciaio al carbonio nè con uno
> inossidabile, in questo specifico caso l'usura accentuata viene dalla
> temperatura elevatissima e dalla ripetuta proiezione di gas incandescenti
e
> turbolenti sul primo tratto della canna e del suo raccordo con la camera
di
> scoppio.
> La soluzione verrà probabilmente dall'impiego di un inserto in "cermets" o
> altro materiale simile, soluzione del resto già sperimentata positivamente
> in passato con l'impiego della Stellite, ma credo che questo discorso
esuli
> dal tema principale.


No , io non intendevo il problema della camera di scoppio, io intendevo
l'usura delle rigature e lo sfibramento della canna stessa
a seguito dei continui spari.

Nel caso delle carabine di precisione, l'uso dell'acciaio inox, metallo che
risulta più duro, diminuisce il problema
del colpo di frusta, le armi da bench rest infatti fanno largo uso di
acciaio inox, però in ambito militare ancora
stenta ad affermarzi.

Ciao Max


Max

unread,
Jul 22, 2004, 4:26:58 PM7/22/04
to

"Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:PPQLc.31235$OR2.1...@news3.tin.it...

>
> Nel caso delle carabine di precisione, l'uso dell'acciaio inox, metallo
che
> risulta più duro, diminuisce il problema
> del colpo di frusta, le armi da bench rest infatti fanno largo uso di
> acciaio inox, però in ambito militare ancora
> stenta ad affermarzi.

Voglio dire: se le armi in acciaio inox sono precise, allora se non sono
affermate in campo militare deve essere un problema di usura

Ps. Grazie della chiacchierata

Ciao Max


viking

unread,
Jul 22, 2004, 4:56:00 PM7/22/04
to
Il 22 Lug 2004, 22:26, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto:

> Voglio dire: se le armi in acciaio inox sono precise, allora se non sono
> affermate in campo militare deve essere un problema di usura

La realizzazione di leghe di acciaio inox specifiche x l'utilizzo su armi da
fuoco,
è relativamente ancora da esplorare interamente.
Già si affacciano le leghe di acciaio la cui struttura molecolare è variata
rispetto all'originale, tramite trattamenti termici a basse temperature.
Queste vengono anche chiamate vetro metallico e sono caratterizzate da
un'estrema elasticità, che si traduce anche in una resistenza inimmaginabile
alle pressioni dello sparo.
Inoltre sono già alom studio leghe di titanio, le cui prestazioni nei
confronti delle sollecitazioni dello sparo e dei suoi prodotti, sono
veramente così uniche
da renderlo il metallo del futuro nelle armi da fuoco.
A meno che le tecnologie sui nuovi materiali aggregati molecolarmente,
nn trovino un rapido ed economico sistema di produzione,
ed allora smetteremo di parlare di leghe e di metalli.
Poi l'avvento sul mercato di pile alle fuel cell dal costo ragionevole, apre
già la strada alle armi individuali ad energia diretta, Direct Energy
Weapons, leggi fucili laser a variazione di frequenza, magari.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

alfredo tadini

unread,
Jul 23, 2004, 5:45:34 AM7/23/04
to
Senza entrare in dettagli di tecnica metallurgica che non sono alla mia
portata essendo la mia preparazione di carattere essenzialmente pratico
posso dire ciň che l'Ing. Eigner della Steyr mi disse in una chiacchierata
di 2 ani fa e cioč che sia la Glock che la Steyr utilizzano acciai al
carbonio trattati con un procediemnto detto ossigenazione che la Glock
definisce TENIFER che rende la superficie dell'acciao di una durezza
superficiale altissima e questo fa sě che l'acciao abbia le stesse
caratteristiche dell'acciaio inox ma con il vantaggio dell'acciaio al
carbonio che ha una resistenza allo snervamento superiore all'acciaio inox .
Se parliamo di acciai inox futuristici allora č possibile ma se parlaimo di
attuali acciai allora sicuramente un buon acciaio al carbonio ha
caratteristiche di resistenza superiore a quello inox altrimenti perchč la
Glock avrebbe dovuto spendere milioni di dollari per relizzare
l'ossigenazione dell'acciaio al carbonio quando poteva utilizzare acciai
inox ?.Max <blondi3[NoSpam]@tin.it> wrote in message
mqVLc.39013$5D1.1...@news4.tin.it...

>
> "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:PPQLc.31235$OR2.1...@news3.tin.it...
> >
> > Nel caso delle carabine di precisione, l'uso dell'acciaio inox, metallo
> che
> > risulta piů duro, diminuisce il problema

> > del colpo di frusta, le armi da bench rest infatti fanno largo uso di
> > acciaio inox, perň in ambito militare ancora

Max

unread,
Jul 23, 2004, 8:10:32 AM7/23/04
to

"alfredo tadini" <mar...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:275Mc.11681$OH4.1...@twister1.libero.it...

> Senza entrare in dettagli di tecnica metallurgica che non sono alla mia
> portata essendo la mia preparazione di carattere essenzialmente pratico
> posso dire ciň che l'Ing. Eigner della Steyr mi disse in una chiacchierata
> di 2 ani fa e cioč che sia la Glock che la Steyr utilizzano acciai al
> carbonio trattati con un procediemnto detto ossigenazione che la Glock
> definisce TENIFER che rende la superficie dell'acciao di una durezza
> superficiale altissima e questo fa sě che l'acciao abbia le stesse
> caratteristiche dell'acciaio inox ma con il vantaggio dell'acciaio al
> carbonio che ha una resistenza allo snervamento superiore all'acciaio inox
.
> Se parliamo di acciai inox futuristici allora č possibile ma se parlaimo
di
> attuali acciai allora sicuramente un buon acciaio al carbonio ha
> caratteristiche di resistenza superiore a quello inox altrimenti perchč la
> Glock avrebbe dovuto spendere milioni di dollari per relizzare
> l'ossigenazione dell'acciaio al carbonio quando poteva utilizzare acciai
> inox ?

Concordo con te, infatti era questo che cercavo di dire a Garolini G.,
l'acciaio inox essendo piů
duro č meno elastico, sicuramente la palla consuma meno le rigature ma alla
lunga si sfibra in quanto
la sua durezza lo rende meno elastico.

Ciao Max


Max

unread,
Jul 23, 2004, 8:13:53 AM7/23/04
to

"viking" <vik...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z178Z28Y1...@usenet.libero.it...

> La realizzazione di leghe di acciaio inox specifiche x l'utilizzo su armi
da
> fuoco,
> è relativamente ancora da esplorare interamente.
> Già si affacciano le leghe di acciaio la cui struttura molecolare è
variata
> rispetto all'originale, tramite trattamenti termici a basse temperature.
> Queste vengono anche chiamate vetro metallico e sono caratterizzate da
> un'estrema elasticità, che si traduce anche in una resistenza
inimmaginabile
> alle pressioni dello sparo.

Concordo

> Inoltre sono già alom studio leghe di titanio, le cui prestazioni nei
> confronti delle sollecitazioni dello sparo e dei suoi prodotti, sono
> veramente così uniche
> da renderlo il metallo del futuro nelle armi da fuoco.
> A meno che le tecnologie sui nuovi materiali aggregati molecolarmente,
> nn trovino un rapido ed economico sistema di produzione,
> ed allora smetteremo di parlare di leghe e di metalli.
> Poi l'avvento sul mercato di pile alle fuel cell dal costo ragionevole,
apre
> già la strada alle armi individuali ad energia diretta, Direct Energy
> Weapons, leggi fucili laser a variazione di frequenza, magari.

Ma qui si passa alla fantascenza ?, oppure sono io che sto indietro ?

Ciao Max


viking

unread,
Jul 23, 2004, 5:10:52 PM7/23/04
to
Il 23 Lug 2004, 14:13, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto:

> > Poi l'avvento sul mercato di pile alle fuel cell dal costo ragionevole,

X le pile, già si è annunciata la realizzazione industriale
di un primo prototipo commerciale civile.

> > già la strada alle armi individuali ad energia diretta, Direct Energy
> > Weapons, leggi fucili laser a variazione di frequenza, magari.

I laser a variazione di frequenza nn saranno tanto presto disponibili in
pack da trasporto individuale.
I laser,tradizionale,rivo cioè della capacità di variare la frequenza x
penetrare alcuni tipi di materiali x poi distruggere ciò che si trova
all'interno, sono già stati realizzati in sperimentalmente in dimensioni x
ora adattabili al trasporto su automezzi.

> Ma qui si passa alla fantascenza ?, oppure sono io che sto indietro ?

Se questo ti sembraimpossibile, allora prova a chiederti come fa un THEL a
distruggere un proiettile d'artiglieria o un razzo SS.

Max

unread,
Jul 24, 2004, 1:48:51 AM7/24/04
to

"viking" <vik...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z177Z252Y...@usenet.libero.it...

Ok, devo essere io un po indietro:-)))))

Hai qualche link a riguardo ?

Ps. a settembre frequenterò una scuola di meccanica (serale), ho molto tempo
libero e lo vorrei impiegare per imparare ad usare il tornio e la fresa, il
CNC e studiare i trattamenti termici, le leghe metalliche,ecc, sinceramente
mi piacciono di più le armi da fuoco che i laser.


http://www.benchrest.com/kelbly/Stolle_Custom_Rifle_Actions/body_stolle_cust
om_rifle_actions.html

http://www.batactions.com/products/rifles.htm

http://www.batactions.com/products/products.htm

http://www.riflebarrels.com/products/default.htm


Ciao Max


Assasukasse©

unread,
Jul 24, 2004, 4:02:59 PM7/24/04
to
Il Fri, 23 Jul 2004 09:45:34 GMT, alfredo tadini disturbandomi mentre
nitravo del latte per le mie ricariche economiche, scrisse:

>Senza entrare in dettagli di tecnica metallurgica che non sono alla mia
>portata essendo la mia preparazione di carattere essenzialmente pratico
>posso dire ciň che l'Ing. Eigner della Steyr mi disse in una chiacchierata
>di 2 ani fa e cioč che sia la Glock che la Steyr utilizzano acciai al
>carbonio trattati con un procediemnto detto ossigenazione che la Glock
>definisce TENIFER che rende la superficie dell'acciao di una durezza
>superficiale altissima e questo fa sě che l'acciao abbia le stesse
>caratteristiche dell'acciaio inox ma con il vantaggio dell'acciaio al
>carbonio che ha una resistenza allo snervamento superiore all'acciaio inox .
>Se parliamo di acciai inox futuristici allora č possibile ma se parlaimo di
>attuali acciai allora sicuramente un buon acciaio al carbonio ha
>caratteristiche di resistenza superiore a quello inox altrimenti perchč la
>Glock avrebbe dovuto spendere milioni di dollari per relizzare
>l'ossigenazione dell'acciaio al carbonio quando poteva utilizzare acciai
>inox ?

non sono completamente d'accordo, un acciaio al carbonio di ottima
fattura ha generalmente un carico di snervamento superiore all'acciaio
inox, pero' generalmente l'acciaio inox presenta un'enorme fase
plastica, permettendo di assorbire le eventuali sovrapressioni di una
errata ricarica con un rigonfiamento della canna, senza incorrere in
problemi di rottura fragile, inoltre la durezza superficiale altissima
non e' completamente auspicabile in acciai da canna perche' la
sollecitazione di sparo e' come una sollecitazione a fatica, ed un
acciaio ad alta resistenza e' molto rigido.
credo che solo a livelli di 15000-20000 colpi si possa apprezzare una
differenza minima tra acciaio inox e acciaio al carbonio, numeri che
difficilmente un'arma raggiunge senza necessitare di sostituzioni.
inoltre l'acciaio inox permette di evitare molti problemi di
ossidazione e corrosione, per contro non e' adatto all'uso in porto
Concealed in quanto lucido e brillante, meglio una bella brunitura o
parcherizzazione in questo caso.
sulla carta quello che dice Alfredo e' tutto vero, ma in pratica
nessuno e' in grado di apprezzare la differenza ed alla fine quello
che resta e' solo la comodita' di pulizia dell'acciaio inox.
-- -- -- -- -- -- -- -- -- --
Agostino Nevermore

Max

unread,
Jul 24, 2004, 4:56:56 PM7/24/04
to

"Assasukasse©" <neve...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:hpf5g09il5milbvkp...@4ax.com...

> non sono completamente d'accordo, un acciaio al carbonio di ottima
> fattura ha generalmente un carico di snervamento superiore all'acciaio
> inox, pero' generalmente l'acciaio inox presenta un'enorme fase
> plastica, permettendo di assorbire le eventuali sovrapressioni di una
> errata ricarica con un rigonfiamento della canna, senza incorrere in

Prove di tenuta hanno dimostrato che una Remington 700 police ha una grande
resistenza alle sovrapressioni


> problemi di rottura fragile, inoltre la durezza superficiale altissima
> non e' completamente auspicabile in acciai da canna perche' la
> sollecitazione di sparo e' come una sollecitazione a fatica, ed un
> acciaio ad alta resistenza e' molto rigido.

Io non conosco il procedimento di indurimento, però credo che sia
superficiale e comunque
l'acciaio inox è supeficialmente e internamente più duro, come ha spiegato
Alfredo questo
procedimento rende l'acciaio al carbonio resistente ed elastico.


> credo che solo a livelli di 15000-20000 colpi si possa apprezzare una
> differenza minima tra acciaio inox e acciaio al carbonio, numeri che
> difficilmente un'arma raggiunge senza necessitare di sostituzioni.
> inoltre l'acciaio inox permette di evitare molti problemi di
> ossidazione e corrosione, per contro non e' adatto all'uso in porto
> Concealed in quanto lucido e brillante, meglio una bella brunitura o
> parcherizzazione in questo caso.
> sulla carta quello che dice Alfredo e' tutto vero, ma in pratica
> nessuno e' in grado di apprezzare la differenza ed alla fine quello
> che resta e' solo la comodita' di pulizia dell'acciaio inox.

Concordo che l'acciaio inox si pulisce meglio, però se non viene usato per
armi militari un motivo valido ci deve anche essere,
devi tener conto che i militari richiedono delle specifiche molto rigide.

Ciao Max


Assasukasse©

unread,
Jul 24, 2004, 5:37:13 PM7/24/04
to
Il Sat, 24 Jul 2004 20:56:56 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>

disturbandomi mentre nitravo del latte per le mie ricariche
economiche, scrisse:

>Prove di tenuta hanno dimostrato che una Remington 700 police ha una grande
>resistenza alle sovrapressioni
la prove ripetibili e verificabili sono solo quelle a trazione, la
prova di resilienza, e quella a fatica..le prove su pezzi gia' fatti
non danno informazioni sul materiale.

>Io non conosco il procedimento di indurimento, però credo che sia
>superficiale e comunque
>l'acciaio inox è supeficialmente e internamente più duro, come ha spiegato
>Alfredo questo
>procedimento rende l'acciaio al carbonio resistente ed elastico.

l'acciaio inox ha un carico di rottura inferiore all'acciaio al
carbonio, quindi e' piu' tenero, si hanno grosse difficolta' a
raggiungere durezze maggiori di 55hrc con l'acciaio inox, con
l'acciaio al carbonio si supera agevolmente il 62hrc.
Se l'indurimento e' superficiale si espone la superficie interna della
canna (che e' il punto debole secondo la teoria dei cilindri in
pressione) ad una tensione molto elevata in corrispondenza allo sparo,
inoltra la si espone ad un fattore di concentrazione delle tensioni
elevato a causa delle rigature, nonche' a temperature ed a cicli
vibrazionali dannosi..l'esposizione del materiale a cicli di fatica lo
danneggia, il danno su un materiale duro e' molto piu' grave di quello
su un materiale tenero. Le canne si fanno di un acciaio di
caratteristiche adatte, non si prende mica il piu' duro.

>Concordo che l'acciaio inox si pulisce meglio, però se non viene usato per
>armi militari un motivo valido ci deve anche essere,
>devi tener conto che i militari richiedono delle specifiche molto rigide.

infatti, loro richiedono cicli molto gravosi con moltissimi colpi
sparati senza fare raffreddare la canna, e moltissimi colpi sparati in
senzo assoluto, un acciaio inox non e' in grado di resistere a queste
sollecitazioni al pari di un acciaio al carbonio..pero' se non si e'
in questi casi e' inutile buttare via la facilita' di pulizia per fare
spazio ad una durata in colpi da 15000 a 18000...

Gianfranco Levati

unread,
Jul 24, 2004, 8:12:44 PM7/24/04
to
alfredo tadini ha scritto:

> Non capisco perchč []

:)

tadini, le risposte sono:
1. perche' e' simile a quella dell'esercito e quindi fa molto figo.
2. perche' quando uno compra una pistola di tutti gli aspetti di cui tu
parli non capisce un tubo.

non penso si vada molto oltre....

per il tiro vanno bene le armi che dici tu, senza svenarsi.

cordialmente.


--
Gianfranco Levati


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Max

unread,
Jul 25, 2004, 8:25:55 AM7/25/04
to

"Assasukasse©" <neve...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:66l5g01ffcc9o1ris...@4ax.com...

> Il Sat, 24 Jul 2004 20:56:56 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>
> disturbandomi mentre nitravo del latte per le mie ricariche
> economiche, scrisse:
>
> >Prove di tenuta hanno dimostrato che una Remington 700 police ha una
grande
> >resistenza alle sovrapressioni
> la prove ripetibili e verificabili sono solo quelle a trazione, la
> prova di resilienza, e quella a fatica..le prove su pezzi gia' fatti
> non danno informazioni sul materiale.

Certo io ho parlato di prove in cui una Remington 700 è stata caricata con
cartucce con dosi di polvere compresse è due palle delle quali una sul
bossolo e l'altra subito sopra.


> >Io non conosco il procedimento di indurimento, però credo che sia
> >superficiale e comunque
> >l'acciaio inox è supeficialmente e internamente più duro, come ha
spiegato
> >Alfredo questo
> >procedimento rende l'acciaio al carbonio resistente ed elastico.
> l'acciaio inox ha un carico di rottura inferiore all'acciaio al
> carbonio, quindi e' piu' tenero, si hanno grosse difficolta' a
> raggiungere durezze maggiori di 55hrc con l'acciaio inox, con
> l'acciaio al carbonio si supera agevolmente il 62hrc.

Io ho sempre saputo il contrario, cioè che l'acciaio inox è più duro e meno
elastico


> Se l'indurimento e' superficiale si espone la superficie interna della
> canna (che e' il punto debole secondo la teoria dei cilindri in
> pressione) ad una tensione molto elevata in corrispondenza allo sparo,
> inoltra la si espone ad un fattore di concentrazione delle tensioni
> elevato a causa delle rigature, nonche' a temperature ed a cicli
> vibrazionali dannosi..l'esposizione del materiale a cicli di fatica lo
> danneggia, il danno su un materiale duro e' molto piu' grave di quello
> su un materiale tenero. Le canne si fanno di un acciaio di
> caratteristiche adatte, non si prende mica il piu' duro.

Certo che serve un acciaio elastico, immagina una canna di ghisa, la ghisa è
più dura dell'acciaio ma è più fragile, il vetro è più duro della ghisa me è
ancora più fragile, serve una canna di un materiale elastico ma non troppo,
duro ma non troppo, troppo elastico di deforma, troppo duro si spacca.


> >Concordo che l'acciaio inox si pulisce meglio, però se non viene usato
per
> >armi militari un motivo valido ci deve anche essere,
> >devi tener conto che i militari richiedono delle specifiche molto rigide.
> infatti, loro richiedono cicli molto gravosi con moltissimi colpi
> sparati senza fare raffreddare la canna, e moltissimi colpi sparati in
> senzo assoluto, un acciaio inox non e' in grado di resistere a queste
> sollecitazioni al pari di un acciaio al carbonio..pero' se non si e'
> in questi casi e' inutile buttare via la facilita' di pulizia per fare
> spazio ad una durata in colpi da 15000 a 18000...

In una guerra logorante e lunga una mitragliatrice deve poter sparare
migliaia di colpi, una carabina deve restare precisa dopo migliaia di colpi.

Ciao Max


Assasukasse©

unread,
Jul 25, 2004, 8:55:42 AM7/25/04
to
Il Sun, 25 Jul 2004 12:25:55 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>

disturbandomi mentre nitravo del latte per le mie ricariche
economiche, scrisse:

>Certo io ho parlato di prove in cui una Remington 700 è stata caricata con


>cartucce con dosi di polvere compresse è due palle delle quali una sul
>bossolo e l'altra subito sopra.

ho letto anche io quelle prove su A&T, ed anche quelle sulla
tanfoglio..beninteso, li si provano armi, non si fanno prove sui
materiali..

>Io ho sempre saputo il contrario, cioè che l'acciaio inox è più duro e meno
>elastico

tutto dipende dal tipo di acciaio, e dalla sua storia passata, si
possono avere acciai al carbonio durissimi molto di piu' di un acciaio
inox, ed acciai al carbonio molto teneri, cosi' come si possono avere
acciai inox durissimi ed acciai inox molto teneri..dipende dai
trattamenti che si fanno subire alla lega ed alle percentuali di
elementi austenizzanti.

>Certo che serve un acciaio elastico, immagina una canna di ghisa, la ghisa è
>più dura dell'acciaio ma è più fragile, il vetro è più duro della ghisa me è
>ancora più fragile, serve una canna di un materiale elastico ma non troppo,
>duro ma non troppo, troppo elastico di deforma, troppo duro si spacca.

quello che dico io..una canna di ghisa sarebbe anche molto
interessante per il ridotto coefficiente di frizione, ma sarebbe
enormemente fragile..se rimaniamo nel campo delle canne, quindi
parliamo di acciaio, si dovrebbe evitare di avere strutture oltre la
perlitica fine, per avere un ottima resilienza e una durezza
accetabile, inoltre si avrebbe anche un grano fine che non guasta
mai..

>In una guerra logorante e lunga una mitragliatrice deve poter sparare
>migliaia di colpi, una carabina deve restare precisa dopo migliaia di colpi.

in questo caso una mitragliatrice deve avere una canna in un acciaio
che non perda le sue caratteristiche al calore, e sopratutto che non
presenti il fenomeno della BRUCIATURA dell'acciaio..
in genere le canne delle mitragliatrici hanno un riporto in stellite,
materiale durissimo, ma resistentissimo alle temperature alte ed alle
atmosfere ossidanti, nonche' alle vibrazioni.
una carabina invece deve essere precisa dopo qualche migliaio di
colpi, specialmente in caso di bolt action, in quanto e' difficile che
una carabina spari tanti colpi quanto una mitragliatrice, in questo
caso si sceglie un materiale meno duro che assecondi meglio le
vibrazioni della canna, un bell'acciao al carbonio non troppo spinto,
che sicuramente e' piu' tenero del piu' tenero inox.

Garolini Gianluca

unread,
Jul 25, 2004, 9:59:19 AM7/25/04
to

"Assasukasse©" <neve...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:rta7g0ljfdb1ob1sm...@4ax.com...

> tutto dipende dal tipo di acciaio, e dalla sua storia passata, si
> possono avere acciai al carbonio durissimi molto di piu' di un acciaio
> inox, ed acciai al carbonio molto teneri, cosi' come si possono avere
> acciai inox durissimi ed acciai inox molto teneri..dipende dai
> trattamenti che si fanno subire alla lega ed alle percentuali di
> elementi austenizzanti.
>

Finalmente ci siamo arrivati.
Era ora!!

> >Certo che serve un acciaio elastico, immagina una canna di ghisa, la
ghisa è
> >più dura dell'acciaio ma è più fragile, il vetro è più duro della ghisa
me è
> >ancora più fragile, serve una canna di un materiale elastico ma non
troppo,
> >duro ma non troppo, troppo elastico di deforma, troppo duro si spacca.

Una canna da tiro è tanto più precisa quanto meno flette allo sparo nella
sua oscillazione grafica sinusoidale (guarda caso le canne da BR e da tiro
sono corte, grosse e scanalate) , la sua durezza che poi non è durezza ma
tenacia è perfettamente regolabile in fase costruttiva tramite i trattamenti
termici.
La durata della canna, non è ormai più un fattore primario in campo
militare, un cecchino in una intera guerra di dieci anni, quanti colpi potrà
mai sparare, forse tanti (4000-4500) da consumare una canna? :-))
Credo che il fattore primario sia invece la precisione e quella viene
ricercata con materiali poco attaccabili da usura e corrosione (quindi
l'inox) oppure da tecniche costruttive che trasformano un buon acciaio al
carbonio in un acciaio ad elevatissima resistenza all'usura
(rotomartellatura Steyr, con martelli percussori al altissima potenza) che
creano nello strato più interno dell'anima una compattezza molecolare vitrea
e realizzano un lume di canna con costanza di diametro interno compresa nel
decimillesimo di pollice (2,5 micron).
Non crediate che tutte le canne con finitura esterna sabbiata nera siano
realizzate in acciaio al carbonio.

>
> >In una guerra logorante e lunga una mitragliatrice deve poter sparare
> >migliaia di colpi, una carabina deve restare precisa dopo migliaia di
colpi.
> in questo caso una mitragliatrice deve avere una canna in un acciaio
> che non perda le sue caratteristiche al calore, e sopratutto che non
> presenti il fenomeno della BRUCIATURA dell'acciaio.

Non si brucia l'acciaio di tutta la canna ma solo i dieci centimetri
prossimi al raccordo camera-canna.

> in genere le canne delle mitragliatrici hanno un riporto in stellite,
> materiale durissimo, ma resistentissimo alle temperature alte ed alle
> atmosfere ossidanti, nonche' alle vibrazioni.

Che è riportato proprio in questo preciso punto della canna.
Oggi si conduce la ricerca soprattutto su nuovi materiali sinterizzati con
polveri di ceramiche e metalli speciali definiti "Cermets" che sono usati
già dagli anni '80 soprattutto nei deflussori di scarico dei motori a
reazione dei jets.

> una carabina invece deve essere precisa dopo qualche migliaio di
> colpi, specialmente in caso di bolt action, in quanto e' difficile che
> una carabina spari tanti colpi quanto una mitragliatrice, in questo
> caso si sceglie un materiale meno duro che assecondi meglio le
> vibrazioni della canna, un bell'acciao al carbonio non troppo spinto,
> che sicuramente e' piu' tenero del piu' tenero inox.

Questa differenza è insignificante, potendo ottenere da uno e dall'altro le
caratteristiche di resilienza, elasticità e tenacità che si preferiscono.
Le canne Sako inox è provato che sparano meglio di quelle nere e durano il
doppio.

Cordialità
G.G.


Assasukasse©

unread,
Jul 25, 2004, 10:35:57 AM7/25/04
to
Il Sun, 25 Jul 2004 13:59:19 GMT, Garolini Gianluca disturbandomi

mentre nitravo del latte per le mie ricariche economiche, scrisse:

>Finalmente ci siamo arrivati.
>Era ora!!
io era da un po' che ci giravo attorno ma non volevo diventare troppo
tecnico..

>Una canna da tiro è tanto più precisa quanto meno flette allo sparo nella
>sua oscillazione grafica sinusoidale (guarda caso le canne da BR e da tiro
>sono corte, grosse e scanalate) , la sua durezza che poi non è durezza ma
>tenacia è perfettamente regolabile in fase costruttiva tramite i trattamenti
>termici.

per evitare la flessione allo sparo basta dimensionare adeguatamente
la canna, evitando che vada a capitare nel primo o secondo carico
critico di punta (questo per evitare grosse fregature) e rendendola
quanto piu' efficiente possibile nell'assorbire le vibrazioni evitando
le risonanze, cmd ormai l'inox e' alla pari se non meglio di un buon
acciaio al carbonio.

>La durata della canna, non è ormai più un fattore primario in campo
>militare, un cecchino in una intera guerra di dieci anni, quanti colpi potrà
>mai sparare, forse tanti (4000-4500) da consumare una canna? :-))

quello che dico io, al massimo 500 se gli va proprio bene..parlando di
guerra ovviamente eheheh

>Credo che il fattore primario sia invece la precisione e quella viene
>ricercata con materiali poco attaccabili da usura e corrosione (quindi
>l'inox) oppure da tecniche costruttive che trasformano un buon acciaio al
>carbonio in un acciaio ad elevatissima resistenza all'usura
>(rotomartellatura Steyr, con martelli percussori al altissima potenza) che
>creano nello strato più interno dell'anima una compattezza molecolare vitrea
>e realizzano un lume di canna con costanza di diametro interno compresa nel
>decimillesimo di pollice (2,5 micron).

ecco, tutti questi trattamenti danno all'acciaio quello che veniva
fatto con il martello dai vecchi forgiatori di spade, rilassano le
tensioni residue e rendono la superficie molto resistente compattando
i reticoli, niente di nuovo sotto il sole, stiamo usando ancora le
tecniche dei tempi dell'impero romano =)

>Non si brucia l'acciaio di tutta la canna ma solo i dieci centimetri
>prossimi al raccordo camera-canna.

questo e' vero, in particolare si brucia la parte che raggiunge e
supera i 900°C superficialmente (anche questa temperatura dipende
dagli elementi introdotti, puo' anche abbassarsi notevolmente). in
particolare il cromo degli inox e' molto ossidabile in atmosfera
aggressiva ed alta temperatura, si rischia che l'acciaio inox, non sia
piu' inox =) a parte questo si creano microcricche tra i grani, in cui
penetrano gli elementi aggressivi che quindi attaccano sempre piu' in
profondita' il materiale..in particolare il processo da il suo massimo
nei primi centesimi di spessore radiale, per assestarsi verso il
primo-secondo decimo. ovviamente una canna con acciaio bruciato non e'
recuperabile, anzi e' pericolosa, in quanto il materiale perde
completamente le sue caratteristiche e DEVE essere rifusa.

>Che è riportato proprio in questo preciso punto della canna.
>Oggi si conduce la ricerca soprattutto su nuovi materiali sinterizzati con
>polveri di ceramiche e metalli speciali definiti "Cermets" che sono usati
>già dagli anni '80 soprattutto nei deflussori di scarico dei motori a
>reazione dei jets.

si, ma io ho sentito che i ceramici ancora hanno fattori di attrito
troppo elevati, inoltre sono molto rognosi da fare perche' il difetto
critico di questi compositi e' dell'ordine dei 50-70micron!!!
(consideriamo nell'acciao un difetto critico di 1mm!) per poterli
usare in canne da fucile si deve ottenere un tale livello di
eccellenza nella manifattura che farebbe lievitare troppo i costi.

>Le canne Sako inox è provato che sparano meglio di quelle nere e durano il
>doppio.

io sono per l'inox =)
la comodita' di pulizia e' una caratteristica troppo interessante!

Max

unread,
Jul 25, 2004, 10:53:04 AM7/25/04
to

"Assasukasse©" <neve...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:rta7g0ljfdb1ob1sm...@4ax.com...

> ho letto anche io quelle prove su A&T, ed anche quelle sulla
> tanfoglio..beninteso, li si provano armi, non si fanno prove sui
> materiali..

Certamente però alla fine le prove convergono, se l'acciaio non supera le
prove di officina,
sarà probabile che la carabina costruita con un metallo scadente sia un arma
altrettanto
scadente.


> >Io ho sempre saputo il contrario, cioè che l'acciaio inox è più duro e
meno
> >elastico
> tutto dipende dal tipo di acciaio, e dalla sua storia passata, si
> possono avere acciai al carbonio durissimi molto di piu' di un acciaio
> inox, ed acciai al carbonio molto teneri, cosi' come si possono avere
> acciai inox durissimi ed acciai inox molto teneri..dipende dai
> trattamenti che si fanno subire alla lega ed alle percentuali di
> elementi austenizzanti.

La Remington usa ottimi acciai al carbonio, questo è un bagaglio di
esperienza maturato in
anni di fabbricazione di carabine, è evidente che si devono cercare i giusti
compromessi fra
elasticità e durezza, una cosa molto importante è trovare un materiale che
si lavori bene e
che con esso si possano fabbricare prodotti perfetti, poi dopo il
trattamento termico devono
acquistare le giuste carateristiche.
Un acciaio troppo duro anche prima del trattamento termico si lavora con più
difficoltà e
con esso sarà più difficile costruire prodotti di qualità, in fase di
lavorazione ci possono
essere delle vibrazioni parassite, certo che dipende anche dalla qualità
delle macchine utensili.
Ogni fabbricante cerca di tenere segreti i processi di fabbricazione, i
trattamenti termici e le
caratteristiche delle leghe usate.
Un acciaio dalle molecole compatte sarà più difficile che si fessuri, gli
elementi austerizzanti
possono completamente cambiare le caratteristiche dei metalli, comunque in
questo caso
sono da tener conto anche i tempi di raffreddamento della lega e la
temperatura di fusione.
La Remington costruisce la sua XB40 sia in acciaio inox che al carbonio,
quest'ultima è
più precisa.


> >Certo che serve un acciaio elastico, immagina una canna di ghisa, la
ghisa è
> >più dura dell'acciaio ma è più fragile, il vetro è più duro della ghisa
me è
> >ancora più fragile, serve una canna di un materiale elastico ma non
troppo,
> >duro ma non troppo, troppo elastico di deforma, troppo duro si spacca.
> quello che dico io..una canna di ghisa sarebbe anche molto
> interessante per il ridotto coefficiente di frizione, ma sarebbe
> enormemente fragile..se rimaniamo nel campo delle canne, quindi
> parliamo di acciaio, si dovrebbe evitare di avere strutture oltre la
> perlitica fine, per avere un ottima resilienza e una durezza
> accetabile, inoltre si avrebbe anche un grano fine che non guasta
> mai..

è sottointeso che quello della ghisa era solo un esempio per far capire che
un metallo troppo duro
e poco elatico non va bene per contenere le pressioni di una canna.
La ghisa è ottima per costruire macchine utensili perchè la durezza smorza
le vibrazioni.

> >In una guerra logorante e lunga una mitragliatrice deve poter sparare
> >migliaia di colpi, una carabina deve restare precisa dopo migliaia di
colpi.
> in questo caso una mitragliatrice deve avere una canna in un acciaio
> che non perda le sue caratteristiche al calore, e sopratutto che non
> presenti il fenomeno della BRUCIATURA dell'acciaio..

Infatti l'acciaio al carbonio smaltisce in modo più efficace il calore
rispetto all'acciaio inox.

> in genere le canne delle mitragliatrici hanno un riporto in stellite,
> materiale durissimo, ma resistentissimo alle temperature alte ed alle
> atmosfere ossidanti, nonche' alle vibrazioni.
> una carabina invece deve essere precisa dopo qualche migliaio di
> colpi, specialmente in caso di bolt action, in quanto e' difficile che
> una carabina spari tanti colpi quanto una mitragliatrice, in questo
> caso si sceglie un materiale meno duro che assecondi meglio le
> vibrazioni della canna, un bell'acciao al carbonio non troppo spinto,
> che sicuramente e' piu' tenero del piu' tenero inox.

Si è vero che spara meno colpi un fucile di una mitragliatrice, però la
carabina deve riuscire a mantenere la precisione iniziale anche dopo molti
colpi.

Ciao Max


Max

unread,
Jul 25, 2004, 11:07:50 AM7/25/04
to

"Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:X0PMc.49378$5D1.2...@news4.tin.it...

> Una canna da tiro è tanto più precisa quanto meno flette allo sparo nella
> sua oscillazione grafica sinusoidale (guarda caso le canne da BR e da tiro
> sono corte, grosse e scanalate) , la sua durezza che poi non è durezza ma
> tenacia è perfettamente regolabile in fase costruttiva tramite i
trattamenti
> termici.

Concordo, le canne devono vibrare poco.

> La durata della canna, non è ormai più un fattore primario in campo
> militare, un cecchino in una intera guerra di dieci anni, quanti colpi
potrà
> mai sparare, forse tanti (4000-4500) da consumare una canna? :-))

No!, anche se la canna non si consuma perde comunque in precisione, ai
militari
serve una carabina sempre precisa.


> Credo che il fattore primario sia invece la precisione e quella viene
> ricercata con materiali poco attaccabili da usura e corrosione (quindi
> l'inox) oppure da tecniche costruttive che trasformano un buon acciaio al
> carbonio in un acciaio ad elevatissima resistenza all'usura

Infatti è questo il metodo migliore, non serve ricorrere all'acciaio inox
che oltretutto
non smaltisce bene il calore, in guerra il tiratore sniper non si può
permettere di aspettare
che si freddi la canna, un tiratore militare non può avere la tranquillità e
la pazienza di un tiratore
da bench rest.

Dipende sempre dal tipo di metallo, non tutti gli acciai al carbonio sono
adatti a fare canne

Ciao Max


Assasukasse©

unread,
Jul 25, 2004, 1:30:32 PM7/25/04
to
Il Sun, 25 Jul 2004 15:07:50 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>

disturbandomi mentre nitravo del latte per le mie ricariche
economiche, scrisse:

>Concordo, le canne devono vibrare poco.
ni, le canne devono vibrare bene..ovvero il picco o la valle non
devono coincidere con la volata al momento dell'uscita del proiettile,
piuttosto deve essere il momento in cui la curva di deformazione passa
dalla 0. o meglio, la canna deve avere un regime vibrazionale stabile
che non cambi al variare del peso del proiettile per potere mantenere
sempre lo stesso punto di mira.

>No!, anche se la canna non si consuma perde comunque in precisione, ai
>militari
>serve una carabina sempre precisa.

cio' e' irrilevante, una carabina che passa da 1/8 di MOA a 1/4 di MOA
sara' percepita come perfettamente identica..ai militari servono armi
affidabili, non sparano a distanze siderali, e sparano a bersagli
grossi, e non usano munizioni da bench rest.

>Infatti è questo il metodo migliore, non serve ricorrere all'acciaio inox
>che oltretutto
>non smaltisce bene il calore, in guerra il tiratore sniper non si può
>permettere di aspettare
>che si freddi la canna, un tiratore militare non può avere la tranquillità e
>la pazienza di un tiratore
>da bench rest.

il tiratore sniper per sua natura spara pochi colpi alla volta, al max
2-3, altrimenti non avrebbe una carabina ma un fucile d'assalto.
ripeto ai militari servono armi affidabili, e poco costose, un buon
acciaio al carbonio costa molto meno di un mediocre acciaio inox. se
l'arma si e' surriscaldata probabilmente si sta sparando su troppi
nemici per farcela da solo...


>Dipende sempre dal tipo di metallo, non tutti gli acciai al carbonio sono
>adatti a fare canne

e non tutti gli inox..

Max

unread,
Jul 25, 2004, 2:15:54 PM7/25/04
to

"Assasukasse©" <neve...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:t6r7g0h66bb3f1t2v...@4ax.com...

> Il Sun, 25 Jul 2004 15:07:50 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>
> disturbandomi mentre nitravo del latte per le mie ricariche
> economiche, scrisse:
>
> >Concordo, le canne devono vibrare poco.
> ni, le canne devono vibrare bene..ovvero il picco o la valle non
> devono coincidere con la volata al momento dell'uscita del proiettile,
> piuttosto deve essere il momento in cui la curva di deformazione passa
> dalla 0. o meglio, la canna deve avere un regime vibrazionale stabile
> che non cambi al variare del peso del proiettile per potere mantenere
> sempre lo stesso punto di mira.

è inevitabile che la canna vibri comunque, però come diceva giustamente
Garolini,
nel tiro BR le canne sono pesanti, corte e anche scanalate per diminuire
l'effetto delle oscillazioni che comunque ci saranno sempre.

> >No!, anche se la canna non si consuma perde comunque in precisione, ai
> >militari
> >serve una carabina sempre precisa.
> cio' e' irrilevante, una carabina che passa da 1/8 di MOA a 1/4 di MOA
> sara' percepita come perfettamente identica..ai militari servono armi
> affidabili, non sparano a distanze siderali, e sparano a bersagli
> grossi, e non usano munizioni da bench rest.

I militari sparano anche a 2 km con il 50BMG, questa cartuccia usura molto
le canne e
a distanze del genere conta molto la precisione, con il 338LM e 300WM i
tiratori possono colpire
anche a 1000yard, con il 308win anche a 600 metri.


> >Infatti è questo il metodo migliore, non serve ricorrere all'acciaio inox
> >che oltretutto
> >non smaltisce bene il calore, in guerra il tiratore sniper non si può
> >permettere di aspettare
> >che si freddi la canna, un tiratore militare non può avere la
tranquillità e
> >la pazienza di un tiratore
> >da bench rest.
> il tiratore sniper per sua natura spara pochi colpi alla volta, al max
> 2-3, altrimenti non avrebbe una carabina ma un fucile d'assalto.

Possono avere anche fucili semiautomatici come il Dragunov, oppure fucili
semiauto in 338LM

> ripeto ai militari servono armi affidabili, e poco costose, un buon
> acciaio al carbonio costa molto meno di un mediocre acciaio inox. se
> l'arma si e' surriscaldata probabilmente si sta sparando su troppi
> nemici per farcela da solo...

Esistono carabine in 338LM che dopo pochi colpi surriscaldano la canna,
stessa cosa
per i grossi fucili in 50BMG.
Se un tiratore si trova in difficoltà perchè si trova a confrontare molti
nemici, la carabina
non deve difettare e deve comunque mantenere la sua efficacia a prescindere
se si
riuscirà a salvare la pelle, se l'arma è precisa e affidabile l'umore del
tiratore sniper
sarà alto.

>
> >Dipende sempre dal tipo di metallo, non tutti gli acciai al carbonio sono
> >adatti a fare canne
> e non tutti gli inox..

Certo, e le leghe e i trattamenti termici restano informazioni commerciali
riservate delle aziende che hanno investito
in ricerche metallurgiche.

Assasukasse©

unread,
Jul 25, 2004, 3:16:40 PM7/25/04
to
Il Sun, 25 Jul 2004 18:15:54 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>

disturbandomi mentre nitravo del latte per le mie ricariche
economiche, scrisse:

>I militari sparano anche a 2 km con il 50BMG, questa cartuccia usura molto
>le canne e
>a distanze del genere conta molto la precisione, con il 338LM e 300WM i
>tiratori possono colpire
>anche a 1000yard, con il 308win anche a 600 metri.

immagino che tu sappia benissimo che a quelle distanze si spara con
finalita' antimateriali e non antiuomo..e che la dispersione dei
proiettili e' piuttosto grande, e non si puo' essere certi per niente
di fare rosate da 5moa..e' come dire che con il 357 io sparo a 2km,
tenendo l'arma a 45°...sparare a 2km e' difficilissimo e si puo' fare
solo contro bersagli fissi e belli grossi! pensa solo all'effetto di
un vento a 5km/h laterale, oppure ad una velocita di uscita dalla
canna inferiore di 20m/sec rispetto a quella tabellata..sai cosa
succedere? che si fa padella..

>Possono avere anche fucili semiautomatici come il Dragunov, oppure fucili
>semiauto in 338LM

cio' non toglie che un cecchino per sua definizione spara pochi
colpi..quindi una bolt e' piu' che adatta, personalmente credo che un
tiratore scelto stoni con una semiauto...

>Esistono carabine in 338LM che dopo pochi colpi surriscaldano la canna,
>stessa cosa
>per i grossi fucili in 50BMG.

sfido io, sono fucili progettati per esplodere 1-2 colpi max alla
volta..con finalita' prevalentemente antimateriale..e il 338 anche
antipersonale ma a distanze attorno agli 600-800m.

>Se un tiratore si trova in difficoltà perchè si trova a confrontare molti
>nemici, la carabina
>non deve difettare e deve comunque mantenere la sua efficacia a prescindere
>se si
>riuscirà a salvare la pelle, se l'arma è precisa e affidabile l'umore del
>tiratore sniper
>sarà alto.

vediamo di riordinare un po' le idee, una carabina dalla canna calda
allarghera' la rosata di molto meno di quanto possa fare lo sparare
con fretta. se l'arma e' affidabile puo' darsi che ci sia un tiratore
vivo, se l'arma e' precisissima ma si inceppa, allora sicuramente si
avra' uno sniper in meno. ritorno a scrivere, la funzione di uno
sniper non e' sparare contro molti nemici, ci sono i mortai e le
mitragliatrici per questo, se non siamo d'accordo su questo allora
andiamo tutti a vederci "il nemico alle porte" e non ne parliamo piu,
uno sniper spara contro un bersaglio a distanza tenendosi al riparo
dal fuoco di risposta, non spara contro molti nemici perche' sarebbe
molto vulnerabile. uno sniper che spara contro 10 nemici e li fa
secchi e' una cazzata colossale.

>Certo, e le leghe e i trattamenti termici restano informazioni commerciali
>riservate delle aziende che hanno investito
>in ricerche metallurgiche.

non credo, le barre di acciaio si comprano dai fornitori, la
lavorazione fa la differenza, l'acciaio C40 e' sempre un C40 sia che
ci fai un coltello che una vite.

Garolini Gianluca

unread,
Jul 25, 2004, 5:19:52 PM7/25/04
to

"Assasukasse©" <neve...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:h218g094tenn4vjb8...@4ax.com...

> Il Sun, 25 Jul 2004 18:15:54 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>
> disturbandomi mentre nitravo del latte per le mie ricariche
> economiche, scrisse:
>
>
> immagino che tu sappia benissimo che a quelle distanze si spara con
> finalita' antimateriali e non antiuomo..e che la dispersione dei
> proiettili e' piuttosto grande, e non si puo' essere certi per niente
> di fare rosate da 5moa..


Non sempre è vero!
Dai un'occhiata qui:
http://www.snipercountry.com/Articles/KillingShot_2430Metres.asp

Cordialità
G.G.

Max

unread,
Jul 25, 2004, 5:38:49 PM7/25/04
to

"Assasukasse©" <neve...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:h218g094tenn4vjb8...@4ax.com...

> Il Sun, 25 Jul 2004 18:15:54 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>
> disturbandomi mentre nitravo del latte per le mie ricariche
> economiche, scrisse:
>
>
> >I militari sparano anche a 2 km con il 50BMG, questa cartuccia usura
molto
> >le canne e
> >a distanze del genere conta molto la precisione, con il 338LM e 300WM i
> >tiratori possono colpire
> >anche a 1000yard, con il 308win anche a 600 metri.
> immagino che tu sappia benissimo che a quelle distanze si spara con
> finalita' antimateriali e non antiuomo..e che la dispersione dei
> proiettili e' piuttosto grande, e non si puo' essere certi per niente
> di fare rosate da 5moa..e' come dire che con il 357 io sparo a 2km,
> tenendo l'arma a 45°...sparare a 2km e' difficilissimo e si puo' fare
> solo contro bersagli fissi e belli grossi! pensa solo all'effetto di
> un vento a 5km/h laterale, oppure ad una velocita di uscita dalla
> canna inferiore di 20m/sec rispetto a quella tabellata..sai cosa
> succedere? che si fa padella..

Il fatto che le carabine calibro 50BMG vengono usati contro manufatti è
irrilevante nel senso che come mi fai notare anche tu in certi casi,
variazioni velocitarie di 20m/sec. possono essere determinanti alla riuscita
del tiro, ne deriva che una canna usurata oppure una canna surriscaldata
possa influensare negativamente sul
tiro stesso, la dispersione dei colpi a 2 km è ampia quindi in condizioni di
normale efficenza e ancora di più lo sarà in caso l'arma difetti in
precisione, come dicevo
il fatto di colpire materiali di grandi dimensioni è irrilevante in quanto
questi sono rapportati alla distanza.


> >Possono avere anche fucili semiautomatici come il Dragunov, oppure fucili
> >semiauto in 338LM
> cio' non toglie che un cecchino per sua definizione spara pochi
> colpi..quindi una bolt e' piu' che adatta, personalmente credo che un
> tiratore scelto stoni con una semiauto...

Questa è un oppinione personale, francamente anche a me piacciono di più le
carabine bolt acion, però questo non significa che le carabine sniper
semiautomatiche non esistano o che non siano utili quando il tiratore deve
ingaggiare più bersagli in poco tempo.


> >Esistono carabine in 338LM che dopo pochi colpi surriscaldano la canna,
> >stessa cosa
> >per i grossi fucili in 50BMG.
> sfido io, sono fucili progettati per esplodere 1-2 colpi max alla
> volta..con finalita' prevalentemente antimateriale..e il 338 anche
> antipersonale ma a distanze attorno agli 600-800m.


Io ho scritto 1000yard che corrisponde a 914 metri, comunque anche 800 metri
sono una distanza di tutto rispetto.....

> >Se un tiratore si trova in difficoltà perchè si trova a confrontare molti
> >nemici, la carabina
> >non deve difettare e deve comunque mantenere la sua efficacia a
prescindere
> >se si
> >riuscirà a salvare la pelle, se l'arma è precisa e affidabile l'umore del
> >tiratore sniper
> >sarà alto.
> vediamo di riordinare un po' le idee, una carabina dalla canna calda
> allarghera' la rosata di molto meno di quanto possa fare lo sparare
> con fretta. se l'arma e' affidabile puo' darsi che ci sia un tiratore
> vivo, se l'arma e' precisissima ma si inceppa, allora sicuramente si
> avra' uno sniper in meno. ritorno a scrivere, la funzione di uno
> sniper non e' sparare contro molti nemici, ci sono i mortai e le
> mitragliatrici per questo, se non siamo d'accordo su questo allora
> andiamo tutti a vederci "il nemico alle porte" e non ne parliamo piu,

Non voglio dire che le carabine sostituiscano le mitragliatrici o i mortai,
volevo semplicemente dire che può
capitare che la zona in cui opera il tiratore sniper sia circondata e il
tiratore sia costretto a cambiare tattica
e cercare di guadagnarsi la fuga ingaggiando contemporaneamente vari nemici,
non ho detto che sia la prassi,
ho semplicemente detto che la carabina deve essere precisa e efficente per
ogni remota evenienza.


> uno sniper spara contro un bersaglio a distanza tenendosi al riparo
> dal fuoco di risposta, non spara contro molti nemici perche' sarebbe
> molto vulnerabile. uno sniper che spara contro 10 nemici e li fa
> secchi e' una cazzata colossale.

Dipende dalle situazioni, se il tiratore sniper si trova in una situazione
favorevole, in un punto nascosto e i 10 nemici sono allo scoperto
potrebbe anche riuscirci se dispone di un arma semiautomatica dotata di un
silensiatore che impedisce al nemico di risalire alla posizione
del tiratore:-))))))
Scherzi a parte, durante la grande guerra un tiratore di fanteria poteva
uccidere più nemici durante uno scontro a fuoco e in questo caso
il fante era armato di armi a ripetizione ordinaria, se esistono fucili di
precisione semiautomatici , significa che gli strateghi hanno previsto
l'eventualità
di uno scontro con pluri bersagli.
Per me la cazzata è anche una situazione senza imprevisti.....

> >Certo, e le leghe e i trattamenti termici restano informazioni
commerciali
> >riservate delle aziende che hanno investito
> >in ricerche metallurgiche.
> non credo, le barre di acciaio si comprano dai fornitori, la
> lavorazione fa la differenza, l'acciaio C40 e' sempre un C40 sia che
> ci fai un coltello che una vite.

Un costruttore può usare anche degli acciai particolari, propio Garolini
faceva cenno ad acciai contenenti ceramica, un acciaio può
cambiare carateristiche a seconda delle dimensioni delle molecole, questo
dipende anche dalla temperatura di fusione e dalla velocità di
raffreddamento,
quindi un C40 può anche essere diverso da un altro C40, anche il trattamento
termico può variare le caratteristiche del C40 da un altro C40.

Ciao Max


Assasukasse©

unread,
Jul 25, 2004, 5:45:45 PM7/25/04
to
Il Sun, 25 Jul 2004 21:19:52 GMT, Garolini Gianluca disturbandomi

mentre nitravo del latte per le mie ricariche economiche, scrisse:

>Non sempre è vero!

eheh si ma questo e' CULO purissimo in oro zecchino a 24kt =)

Max

unread,
Jul 25, 2004, 5:52:31 PM7/25/04
to

"Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:YtVMc.42200$OR2.2...@news3.tin.it...

> > immagino che tu sappia benissimo che a quelle distanze si spara con
> > finalita' antimateriali e non antiuomo..e che la dispersione dei
> > proiettili e' piuttosto grande, e non si puo' essere certi per niente
> > di fare rosate da 5moa..
> Non sempre è vero!
> Dai un'occhiata qui:
> http://www.snipercountry.com/Articles/KillingShot_2430Metres.asp


Interessante

Ciao Max


Assasukasse©

unread,
Jul 25, 2004, 5:55:23 PM7/25/04
to
Il Sun, 25 Jul 2004 21:38:49 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>

disturbandomi mentre nitravo del latte per le mie ricariche
economiche, scrisse:

>Il fatto che le carabine calibro 50BMG vengono usati contro manufatti è


>irrilevante nel senso che come mi fai notare anche tu in certi casi,
>variazioni velocitarie di 20m/sec. possono essere determinanti alla riuscita
>del tiro, ne deriva che una canna usurata oppure una canna surriscaldata
>possa influensare negativamente sul
>tiro stesso, la dispersione dei colpi a 2 km è ampia quindi in condizioni di
>normale efficenza e ancora di più lo sarà in caso l'arma difetti in
>precisione, come dicevo
>il fatto di colpire materiali di grandi dimensioni è irrilevante in quanto
>questi sono rapportati alla distanza.

credo che su questo siamo d'accordo, una canna surriscaldata o usurata
possono pregiudicare il tiro, ma una canna per questi usi raramente
raggiungera' il limite di durata essendo sostituita prima.
inoltre la differenza a livello di smaltimento del calore tra inox e
carbonio non e' cosi' elevata come credi, ed a livelli operativi e'
ampiamente trascurabile anche in virtu' delle variabili sul campo.


>Questa è un oppinione personale, francamente anche a me piacciono di più le
>carabine bolt acion, però questo non significa che le carabine sniper
>semiautomatiche non esistano o che non siano utili quando il tiratore deve
>ingaggiare più bersagli in poco tempo.

anche su questo siamo d'accordo, considera che una semiauto sara'
sempre meno affidabile e meno precisa di una bolt. quindi il suo
eventuale uso deve essere ponderato bene.


>Io ho scritto 1000yard che corrisponde a 914 metri, comunque anche 800 metri
>sono una distanza di tutto rispetto.....

penso fuori dalla portata di molti sniper bravini.

>Dipende dalle situazioni, se il tiratore sniper si trova in una situazione
>favorevole, in un punto nascosto e i 10 nemici sono allo scoperto
>potrebbe anche riuscirci se dispone di un arma semiautomatica dotata di un
>silensiatore che impedisce al nemico di risalire alla posizione
>del tiratore:-))))))

beh certo, ma questa e' una situazione particolare, in quanto l'uso di
un silenziatore introduce una ulteriore variabile, inoltre significa
pure che il punto mirato deve trovarsi piuttosto vicino, di solito
proiettili veloci e silenziatori non vanno d'accordo. un silenziatore
su un'arma di solito ne rovina la precisione...

>Scherzi a parte, durante la grande guerra un tiratore di fanteria poteva
>uccidere più nemici durante uno scontro a fuoco e in questo caso
>il fante era armato di armi a ripetizione ordinaria, se esistono fucili di
>precisione semiautomatici , significa che gli strateghi hanno previsto
>l'eventualità
>di uno scontro con pluri bersagli.

gli strateghi si sono dimostrati piu' volte poco a conoscenza della
realta' del campo operativo..in mano ad uno sniper io metterei un'arma
affidabilissima, ad azionamento manuale, precisa fino a circa
400metri, oltre e' poco utile.

>Un costruttore può usare anche degli acciai particolari, propio Garolini
>faceva cenno ad acciai contenenti ceramica, un acciaio può
>cambiare carateristiche a seconda delle dimensioni delle molecole, questo
>dipende anche dalla temperatura di fusione e dalla velocità di
>raffreddamento,
>quindi un C40 può anche essere diverso da un altro C40, anche il trattamento
>termico può variare le caratteristiche del C40 da un altro C40.

non esistono acciai contenenti ceramica, quello di cui parlavamo era
un riporto in ceramica nel punto piu' sollecitato.
un acciaio cambia caratteristiche a seconda della forma del suo
reticolo, pero' considera che in generale le canne delle armi sono
fatte con strutture perlitiche fini, quindi hai gia' una idea di cosa
devi trovarti quando vai a comprare la barre =)

Garolini Gianluca

unread,
Jul 25, 2004, 6:04:39 PM7/25/04
to

"Assasukasse©" <neve...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:lfa8g0tt2c1le0g99...@4ax.com...

> Il Sun, 25 Jul 2004 21:19:52 GMT, Garolini Gianluca disturbandomi
> mentre nitravo del latte per le mie ricariche economiche, scrisse:
>
> >Non sempre è vero!
> >Dai un'occhiata qui:
> >http://www.snipercountry.com/Articles/KillingShot_2430Metres.asp
> eheh si ma questo e' CULO purissimo in oro zecchino a 24kt =)

Non direi, pare che il primo colpo abbia letteralmente disintegrato una
borsa portadocumenti in mano al target, poi con gli aggiustamenti in alzo e
deriva dati dallo spotter il sergente canadese abbia fatto centro con il
secondo colpo dopo pochissimi secondi dal primo.
Il target, poveretto, a 2430 metri dallo sniper non aveva nè sentito la
detonazione (occorrono circa 7,5 secondi perchè gli arrivi la detonazione
del primo sparo) nè capito cosa fosse successo e stava guardando incuriosito
i manici della valigetta rimastigli in mano a penzoloni.
La realtà è che in effetti lo sniping a grandi distanze viene effettuato
prevalentemente su ponti radio, mezzi ed aerei, depositi di materiale
infiammabile ecc., ma non è detto che in casi particolari non si tenti il
tiro su un bersaglio umano importante.
In Vietnam ed in Corea sono stati riportati tiri positivi su bersagli fino a
800 metri con il 308 Win., qui in Emilia nel 1945 uno sniper tedesco uccise
un graduato americano da circa 600 metri di distanza piazzandogli una palla
cal. 8 mm. esattamente un dito sotto l'elemetto e tra gli occhi; il luogo
dello sparo venne individuato in seguito e misurata la distanza con
scrupolosa e ottima approssimazione.
E pensare che l'8x57JS è sempre stato reputato un calibro impreciso!


Cordialità
G.G.


Max

unread,
Jul 25, 2004, 6:18:33 PM7/25/04
to

"Assasukasse©" <neve...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:0ha8g057nqihjb03q...@4ax.com...

> credo che su questo siamo d'accordo, una canna surriscaldata o usurata
> possono pregiudicare il tiro, ma una canna per questi usi raramente
> raggiungera' il limite di durata essendo sostituita prima.

Speriamo

> inoltre la differenza a livello di smaltimento del calore tra inox e
> carbonio non e' cosi' elevata come credi, ed a livelli operativi e'
> ampiamente trascurabile anche in virtu' delle variabili sul campo.

Però in determinate situazioni , su tiri non alla portata di tutti in quanto
a distanza elevata non si deve trascurare nulla, neanche
la temperatura della canna.

> >Questa è un oppinione personale, francamente anche a me piacciono di più
le
> >carabine bolt acion, però questo non significa che le carabine sniper
> >semiautomatiche non esistano o che non siano utili quando il tiratore
deve
> >ingaggiare più bersagli in poco tempo.
> anche su questo siamo d'accordo, considera che una semiauto sara'
> sempre meno affidabile e meno precisa di una bolt. quindi il suo
> eventuale uso deve essere ponderato bene.

certo

> >Io ho scritto 1000yard che corrisponde a 914 metri, comunque anche 800
metri
> >sono una distanza di tutto rispetto.....
> penso fuori dalla portata di molti sniper bravini.
>
> >Dipende dalle situazioni, se il tiratore sniper si trova in una
situazione
> >favorevole, in un punto nascosto e i 10 nemici sono allo scoperto
> >potrebbe anche riuscirci se dispone di un arma semiautomatica dotata di
un
> >silensiatore che impedisce al nemico di risalire alla posizione
> >del tiratore:-))))))
> beh certo, ma questa e' una situazione particolare, in quanto l'uso di
> un silenziatore introduce una ulteriore variabile, inoltre significa
> pure che il punto mirato deve trovarsi piuttosto vicino, di solito
> proiettili veloci e silenziatori non vanno d'accordo. un silenziatore
> su un'arma di solito ne rovina la precisione...

certo il silensiatore si usa sulle brevi distanze, il mio era un esempio
scherzoso, ho messo le faccine...


> >Scherzi a parte, durante la grande guerra un tiratore di fanteria poteva
> >uccidere più nemici durante uno scontro a fuoco e in questo caso
> >il fante era armato di armi a ripetizione ordinaria, se esistono fucili
di
> >precisione semiautomatici , significa che gli strateghi hanno previsto
> >l'eventualità
> >di uno scontro con pluri bersagli.
> gli strateghi si sono dimostrati piu' volte poco a conoscenza della
> realta' del campo operativo..in mano ad uno sniper io metterei un'arma
> affidabilissima, ad azionamento manuale, precisa fino a circa
> 400metri, oltre e' poco utile.

infatti dipende dalle situazioni che è difficile prevedere a tavolino,
comunque situazioni
che possono sempre accadere.

> >Un costruttore può usare anche degli acciai particolari, propio Garolini
> >faceva cenno ad acciai contenenti ceramica, un acciaio può
> >cambiare carateristiche a seconda delle dimensioni delle molecole, questo
> >dipende anche dalla temperatura di fusione e dalla velocità di
> >raffreddamento,
> >quindi un C40 può anche essere diverso da un altro C40, anche il
trattamento
> >termico può variare le caratteristiche del C40 da un altro C40.
>
> non esistono acciai contenenti ceramica, quello di cui parlavamo era
> un riporto in ceramica nel punto piu' sollecitato.

Devo aver capito male allora....

> un acciaio cambia caratteristiche a seconda della forma del suo
> reticolo, pero' considera che in generale le canne delle armi sono
> fatte con strutture perlitiche fini, quindi hai gia' una idea di cosa
> devi trovarti quando vai a comprare la barre =)

Non è detto, il mitra Sites Spectre aveva la canna in acciaio al piombo, per
questo tipo di lega
la Sites deteneva il brevetto, in questo caso la Sites doveva ordinare le
barre con le specifiche volute.
Poi comunque c'è sempre differenza fra fabbriche e fabbriche, voglio dire
che l'acciaio usato dalla Remington
sarà defferente a quello della Sabatti o di un analoga fabbrica, è come le
ricette dei dolci, ognuno a le sue.

Ciao Max


Max

unread,
Jul 25, 2004, 6:24:00 PM7/25/04
to

"Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:X7WMc.42309$OR2.2...@news3.tin.it...

Sbagliavano sul conto del'8x57JS


Ciao Max


viking

unread,
Jul 25, 2004, 6:40:56 PM7/25/04
to
Il 25 Lug 2004, 23:38, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto:

> Non voglio dire che le carabine sostituiscano le mitragliatrici o i
mortai,

Infatti sta accadendo il contrario, sono in sviluppo proiettili da mortaio
economici guidati via fibre ottiche che ingaggiano sia persone che veicoli
in movimento.

> Per me la cazzata è anche una situazione senza imprevisti.....

Bravo.
X evitarli in sud est asiatico si sparava con mitragliatrici cal.12,7x99
montate su speciali supporti ammortizzanti e dotate di ottiche particolari.

> Un costruttore può usare anche degli acciai particolari, propio Garolini
> faceva cenno ad acciai contenenti ceramica,

Acciai con silicati all'interno, ma, ho i miei dubbi.
Molto probaboilmente si trattava di acciai con
struttura molecolare che copia quella della ceramica.

> quindi un C40 può anche essere diverso da un altro C40, anche il
trattamento
> termico può variare le caratteristiche del C40 da un altro C40.

Esistono degli apposirti valori che permettono di dare ad una lega
di acciaio la definizione in base alle caratteristiche, se nn le rispetta
viene ri fusa.
Quindi x quanto sensibili il cambiamento fra le stesse leghe ma di diversi
produttori,
nn può superare determinati valori.

viking

unread,
Jul 25, 2004, 6:43:40 PM7/25/04
to
Il 26 Lug 2004, 00:04, "Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> ha
scritto:

> Il target, poveretto, a 2430 metri dallo sniper non aveva nč sentito la
> detonazione (occorrono circa 7,5 secondi perchč gli arrivi la detonazione
> del primo sparo) nč capito cosa fosse successo e stava guardando


incuriosito
> i manici della valigetta rimastigli in mano a penzoloni.

Spararono sulla croce rossa.

Garolini Gianluca

unread,
Jul 25, 2004, 6:54:49 PM7/25/04
to

"viking" <vik...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z198Z191Y...@usenet.libero.it...

> Il 26 Lug 2004, 00:04, "Garolini Gianluca"
<garol...@nospamlibero.it> ha
> scritto:
>
> > Il target, poveretto, a 2430 metri dallo sniper non aveva nè sentito la
> > detonazione (occorrono circa 7,5 secondi perchè gli arrivi la
detonazione
> > del primo sparo) nè capito cosa fosse successo e stava guardando

> incuriosito
> > i manici della valigetta rimastigli in mano a penzoloni.
>
> Spararono sulla croce rossa.
>

Non entro nel contesto del discorso politico, io so che spararono ad un uomo
di Al Quaeda, ma questo fatto oltre a non interessarmi, mi basta ed avanza
così com'è.
E' il fatto del tiro a 2430 metri che ha effettivamente destato lo stupore
mio e di molti increduli appassionati di armi rivelando la reale
potenzialità dei nuovi fucili da tiratore scelto in calibro 50 BMG.

Cordialità
G.G.


Assasukasse©

unread,
Jul 25, 2004, 7:42:32 PM7/25/04
to
Il Sun, 25 Jul 2004 22:24:00 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>

disturbandomi mentre nitravo del latte per le mie ricariche
economiche, scrisse:

>Sbagliavano sul conto del'8x57JS
credo che le pensi anche il graduato americano beccato =)

Assasukasse©

unread,
Jul 25, 2004, 7:45:12 PM7/25/04
to
Il Sun, 25 Jul 2004 22:54:49 GMT, Garolini Gianluca disturbandomi

mentre nitravo del latte per le mie ricariche economiche, scrisse:

>Non entro nel contesto del discorso politico, io so che spararono ad un uomo


>di Al Quaeda, ma questo fatto oltre a non interessarmi, mi basta ed avanza
>così com'è.
>E' il fatto del tiro a 2430 metri che ha effettivamente destato lo stupore
>mio e di molti increduli appassionati di armi rivelando la reale
>potenzialità dei nuovi fucili da tiratore scelto in calibro 50 BMG.
>
>Cordialità
> G.G.

l'unica cosa che mi stupisce e' il fatto che non abbiano mandato
direttamente un maverick o un harpoon..
ah questi americani =)
effettivamente e' un bel tirone, doveva esserci calma piatta e nessuna
turbolenza..
ma il 416 cheyenne che fine ha fatto?

Assasukasse©

unread,
Jul 25, 2004, 8:01:11 PM7/25/04
to
Il Sun, 25 Jul 2004 22:18:33 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>

disturbandomi mentre nitravo del latte per le mie ricariche
economiche, scrisse:

>Però in determinate situazioni , su tiri non alla portata di tutti in quanto


>a distanza elevata non si deve trascurare nulla, neanche
>la temperatura della canna.

ti ripeto, l'errore nella pesatura della polvere all'interno del
bossolo, l'errore nel peso della palla, variazioni dimensionali
minime, l'errore sulla potenza dell'innesco rendono la temperatura
della canna molto trascurabile.


>certo il silensiatore si usa sulle brevi distanze, il mio era un esempio
>scherzoso, ho messo le faccine...

ach non le ho notate eheh =)

>Non è detto, il mitra Sites Spectre aveva la canna in acciaio al piombo, per
>questo tipo di lega
>la Sites deteneva il brevetto, in questo caso la Sites doveva ordinare le
>barre con le specifiche volute.
>Poi comunque c'è sempre differenza fra fabbriche e fabbriche, voglio dire
>che l'acciaio usato dalla Remington
>sarà defferente a quello della Sabatti o di un analoga fabbrica, è come le
>ricette dei dolci, ognuno a le sue.

questa lega acciaio piombo e' molto interessante, devo fare delle
ricerche, non mi e' mai passata sotto mano...
sai per caso se aveva un nome particolare?

Max

unread,
Jul 26, 2004, 7:28:24 AM7/26/04
to

"Assasukasse©" <neve...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:8mh8g0t58hk0lsc0j...@4ax.com...

Non saprei se la chiamavano in modo particolare, comunque le leghe di
acciaio al piombo non sono una novità, la novità è farci le canne, sono
leghe usate perchè
sono facili da fresare e tornire.

Ciao Max


Max

unread,
Jul 26, 2004, 7:34:21 AM7/26/04
to

"viking" <vik...@18libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z198Z191Y...@usenet.libero.it...

> Il 25 Lug 2004, 23:38, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>
ha scritto:
>
> > Non voglio dire che le carabine sostituiscano le mitragliatrici o i
> mortai,
>
> Infatti sta accadendo il contrario, sono in sviluppo proiettili da mortaio
> economici guidati via fibre ottiche che ingaggiano sia persone che veicoli
> in movimento.

Non sapevo di questi mortai, il fucile però è più affascinante.......

> > Per me la cazzata è anche una situazione senza imprevisti.....
>
> Bravo.
> X evitarli in sud est asiatico si sparava con mitragliatrici cal.12,7x99
> montate su speciali supporti ammortizzanti e dotate di ottiche
particolari.

Neanche questo sapevo

> > Un costruttore può usare anche degli acciai particolari, propio Garolini
> > faceva cenno ad acciai contenenti ceramica,
>
> Acciai con silicati all'interno, ma, ho i miei dubbi.
> Molto probaboilmente si trattava di acciai con
> struttura molecolare che copia quella della ceramica.

Booo non saprei, bisognerebbe chiedere a Garolini

> > quindi un C40 può anche essere diverso da un altro C40, anche il
> trattamento
> > termico può variare le caratteristiche del C40 da un altro C40.
>
> Esistono degli apposirti valori che permettono di dare ad una lega
> di acciaio la definizione in base alle caratteristiche, se nn le rispetta
> viene ri fusa.
> Quindi x quanto sensibili il cambiamento fra le stesse leghe ma di diversi
> produttori,
> nn può superare determinati valori.

No le percentuali di ferro e carbonio restano le stesse, sono le dimensioni
degli aglomerati molecolari che possono variare, quindi l'acciaio resta
sempre in questo esempio un C40.

Ciao Max


Assasukasse©

unread,
Jul 26, 2004, 11:04:06 AM7/26/04
to
Il Mon, 26 Jul 2004 11:28:24 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>

disturbandomi mentre nitravo del latte per le mie ricariche
economiche, scrisse:

>Non saprei se la chiamavano in modo particolare, comunque le leghe di


>acciaio al piombo non sono una novità, la novità è farci le canne, sono
>leghe usate perchè
>sono facili da fresare e tornire.

si ma non sapevo che resistessero molto..
magari hanno trovato dei nuovi metodi..

Max

unread,
Jul 26, 2004, 11:24:11 AM7/26/04
to

"Assasukasse©" <neve...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:p57ag0lmuoa2nh1h9...@4ax.com...

> Il Mon, 26 Jul 2004 11:28:24 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>
> disturbandomi mentre nitravo del latte per le mie ricariche
> economiche, scrisse:
>
> >Non saprei se la chiamavano in modo particolare, comunque le leghe di
> >acciaio al piombo non sono una novità, la novità è farci le canne, sono
> >leghe usate perchè
> >sono facili da fresare e tornire.
>
> si ma non sapevo che resistessero molto..
> magari hanno trovato dei nuovi metodi..

Usavano queste leghe perchè creavano meno attrito e quindi meno calore
rispetto all'acciaio convensionale

Ciao Max


viking

unread,
Jul 26, 2004, 3:46:14 PM7/26/04
to
Il 26 Lug 2004, 00:54, "Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> ha
scritto:

> Non entro nel contesto del discorso politico,

Nn era un discorso politico o un'insinuazione , era semplicemente il dubbio
se un famigerato terrorista aspetta immobile il 2° colpo dopo aver visto
volare la valigetta.
O i terroristi nn si aspettano di essere dei bersagli.

> potenzialitą dei nuovi fucili da tiratore scelto in calibro 50 BMG.

Oltre al fatto che un tiro spurio, cioč di 2° colpo nn č un'evento se
nn x saggiare la scarsa preparazione del tiratore, il 12,7x99 č ormai
da un trentennio utilizzato nel tiro di precisione a lunga distanza.
I primi impieghi operativi risalgono all'impegno nel sud est asiatico,
dove alcune mitragliatrici in quel calibro furono dotate di affusto
ammortizzato
e di ottiche di mira x effettuare tiri di precisione a 2000 m.
Con l'introduzione di un modello a ciclo semi auto in questo calibro si sono
scatenati i media e gli appassionati meno informati, credendo fosse una
novitą assoluta.
Credo cmq che da appassionato potrą farti piacere sapere che č stato
sviluppato
un proiettile laser guidato AP capace di insinuarsi nelle giunzioni dei tank
e di
colpire personale e materiale a distanze molto maggiori dei 2000 m.
Naturalmente, visto il sistema di guida, solo in condimeteo favorevoli.

viking

unread,
Jul 26, 2004, 3:55:30 PM7/26/04
to
Il 26 Lug 2004, 13:28, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto:

> Non saprei se la chiamavano in modo particolare, comunque le leghe di
> acciaio al piombo non sono una novità, la novità è farci le canne, sono
> leghe usate perchè
> sono facili da fresare e tornire.

Oltre ad essere moderatamente autolubrificanti.
Sono usate largamente nella realizzazione delle bullonerie,
hai presente quelle nere,

Max

unread,
Jul 26, 2004, 4:29:42 PM7/26/04
to

"viking" <vik...@18libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z199Z213Y...@usenet.libero.it...

> Il 26 Lug 2004, 13:28, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>
ha scritto:
>
> > Non saprei se la chiamavano in modo particolare, comunque le leghe di
> > acciaio al piombo non sono una novità, la novità è farci le canne, sono
> > leghe usate perchè
> > sono facili da fresare e tornire.
>
> Oltre ad essere moderatamente autolubrificanti.
> Sono usate largamente nella realizzazione delle bullonerie,
> hai presente quelle nere,

Come dicevo è una lega molto facile da lavorare, i bulloni sono prodotti
costruiti in massa, quindi serve un metallo semplice da lavorare e
resistente a trazione.

Ciao Max


viking

unread,
Jul 26, 2004, 4:30:33 PM7/26/04
to
Il 26 Lug 2004, 13:34, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto:

> Non sapevo di questi mortai, il fucile però è più affascinante.......
>

Già, ma il mortaio ha un range di efficacia di circa 10 m.
E garantisce oltre alla precisione assoluta anche una distruzione certa
del target e la prova video che essa è avvenuta.
Considerando che la distruzione è ampliata anche ai bersagli vicini,
nn credo ci sia fucile capace di altrettanto.

> Neanche questo sapevo

Trovi il materiale con una breve ricerca sul web.



> Booo non saprei, bisognerebbe chiedere a Garolini

Prova pure.



> No le percentuali di ferro e carbonio restano le stesse, sono le
dimensioni
> degli aglomerati molecolari che possono variare, quindi l'acciaio resta
> sempre in questo esempio un C40.

Quello che intendevo dire è che nn è solo il rapporto fra componenti che
influisce sulla perfezione della lega, ma anche la corretta applicazione
della metodologia adatta a quella lavorazione e altri fattori secondari che
nn potendo essere economicamente controllati, sono lasciati oscillare in un
range compatibile con le caratteristiche meccaniche dichiarate x quella
lega.

viking

unread,
Jul 26, 2004, 4:34:07 PM7/26/04
to
Il 26 Lug 2004, 22:29, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto:

> Come dicevo è una lega molto facile da lavorare, i bulloni sono prodotti
> costruiti in massa, quindi serve un metallo semplice da lavorare e
> resistente a trazione.

Infatti sostenevo le tue posizioni e ricordavo l'impiego nelle bullonerie,
quelle nere, che implica x forza di cose un basso costo ed un'elevata
semplicità di lavorazione.
L'idea di mpiegarlo su una SMG nn era del tutto sbagliata, anzi,
considerandom l'uso, era all'avanguardia mondiale.
purtroppo i prodotti nostrani, x quanto ottimi faticano ad imporsi a livello
globale .

Max

unread,
Jul 26, 2004, 4:41:26 PM7/26/04
to

"viking" <vik...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z199Z213Y...@usenet.libero.it...

> Il 26 Lug 2004, 22:29, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>
ha scritto:
>
> > Come dicevo è una lega molto facile da lavorare, i bulloni sono prodotti
> > costruiti in massa, quindi serve un metallo semplice da lavorare e
> > resistente a trazione.
>
> Infatti sostenevo le tue posizioni e ricordavo l'impiego nelle bullonerie,
> quelle nere, che implica x forza di cose un basso costo ed un'elevata
> semplicità di lavorazione.
> L'idea di mpiegarlo su una SMG nn era del tutto sbagliata, anzi,
> considerandom l'uso, era all'avanguardia mondiale.
> purtroppo i prodotti nostrani, x quanto ottimi faticano ad imporsi a
livello
> globale .

I proverbi non sbagliano, l'erba del vicino è migliore

Ciao Max


Max

unread,
Jul 26, 2004, 4:47:17 PM7/26/04
to

"viking" <vik...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z199Z213Y...@usenet.libero.it...

> Il 26 Lug 2004, 13:34, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>
ha scritto:
>
> > Non sapevo di questi mortai, il fucile però è più affascinante.......
> >
>
> Già, ma il mortaio ha un range di efficacia di circa 10 m.
> E garantisce oltre alla precisione assoluta anche una distruzione certa
> del target e la prova video che essa è avvenuta.
> Considerando che la distruzione è ampliata anche ai bersagli vicini,
> nn credo ci sia fucile capace di altrettanto.


Ora che ci penso il mortaio ha un altro vantaggio: il mortaio può colpire
anche dietro i muri perchè la traiettoria balistica del suo proiettile è
curva e si presta bene per questo scopo.


> > Neanche questo sapevo
>
> Trovi il materiale con una breve ricerca sul web.

vabene


> > Booo non saprei, bisognerebbe chiedere a Garolini
>
> Prova pure.

ok

> > No le percentuali di ferro e carbonio restano le stesse, sono le
> dimensioni
> > degli aglomerati molecolari che possono variare, quindi l'acciaio resta
> > sempre in questo esempio un C40.
>
> Quello che intendevo dire è che nn è solo il rapporto fra componenti che
> influisce sulla perfezione della lega, ma anche la corretta applicazione
> della metodologia adatta a quella lavorazione e altri fattori secondari
che
> nn potendo essere economicamente controllati, sono lasciati oscillare in
un
> range compatibile con le caratteristiche meccaniche dichiarate x quella
> lega.

Concordo


Ciao Max


viking

unread,
Jul 26, 2004, 4:55:26 PM7/26/04
to
Il 26 Lug 2004, 22:41, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto:

> I proverbi non sbagliano, l'erba del vicino è migliore

Purtroppo è così.
Pensa ai soldoni spesi in inutili armi straniere, il cui unico pregio è il
nome.

viking

unread,
Jul 26, 2004, 5:08:34 PM7/26/04
to
Il 26 Lug 2004, 22:47, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto:

> Ora che ci penso il mortaio ha un altro vantaggio: il mortaio può colpire
> anche dietro i muri perchè la traiettoria balistica del suo proiettile è
> curva e si presta bene per questo scopo.

Infatti sono destinati al tiro contro bersagli defilati,
con anche il must che possono essere impiegate
cariche poco rumorose, tanto da rendere difficile rilevare
la posizione di tiro, che cariche silenziate, che nn lo consentono proprio.
L'arma può essere operata da 2 serventi soltanto
e il proiettile è del tutto silenzioso durante il volo.
Inoltre l'impiego di armi sempre + compatte e leggere ne
consente il dispiegamento anche a distanza ravvicinata al target.
X un'escursione completa di quello che potrebbe essere l'immediato
futuro del tiro sniper, bisogna mensionare le granate da 40x53 operate
da lanciagranate semi auto dotati di sistema di innesco della spoletta
a tempo della granate, asservito ad un telemetro laser che calcola la
distanza del target x far esplodere la granata sopra di esso,
superando protezioni ed ostacoli.
Vista la gittata di oltre 2000m e il range coperto dalle schegge,
possono essere considerate delle armi da sniper.

Max

unread,
Jul 26, 2004, 5:42:47 PM7/26/04
to

"viking" <vik...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z199Z213Y...@usenet.libero.it...
> Il 26 Lug 2004, 22:47, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>
ha scritto:
>
> > Ora che ci penso il mortaio ha un altro vantaggio: il mortaio può
colpire
> > anche dietro i muri perchè la traiettoria balistica del suo proiettile è
> > curva e si presta bene per questo scopo.
>
> Infatti sono destinati al tiro contro bersagli defilati,
> con anche il must che possono essere impiegate
> cariche poco rumorose, tanto da rendere difficile rilevare
> la posizione di tiro, che cariche silenziate, che nn lo consentono
proprio.
> L'arma può essere operata da 2 serventi soltanto
> e il proiettile è del tutto silenzioso durante il volo.
> Inoltre l'impiego di armi sempre + compatte e leggere ne
> consente il dispiegamento anche a distanza ravvicinata al target.
> X un'escursione completa di quello che potrebbe essere l'immediato
> futuro del tiro sniper, bisogna mensionare le granate da 40x53 operate
> da lanciagranate semi auto dotati di sistema di innesco della spoletta
> a tempo della granate, asservito ad un telemetro laser che calcola la
> distanza del target x far esplodere la granata sopra di esso,
> superando protezioni ed ostacoli.

Una sorta di spoletta di prossimità


> Vista la gittata di oltre 2000m e il range coperto dalle schegge,
> possono essere considerate delle armi da sniper.

2000 metri , ho letto bene ?, non sapevo che potessero arrivare a tanto, io
non conosco bene le armi di questo genere perchè sono affascinato dalle armi
leggere
e non mi documento molto sulle armi più pesanti, in fondo a me piace il tiro
in se, certo che comunque sono armi molto efficaci ed interessanti dal punto
di vista tecnico.


Grazie

Ciao Max


Max

unread,
Jul 26, 2004, 5:44:32 PM7/26/04
to

"viking" <vik...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z199Z213Y...@usenet.libero.it...
> Il 26 Lug 2004, 22:41, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>
ha scritto:
>
> > I proverbi non sbagliano, l'erba del vicino č migliore
>
> Purtroppo č cosě.
> Pensa ai soldoni spesi in inutili armi straniere, il cui unico pregio č il
> nome.

Non mi piacciono neanche i monopoli e quello della Beretta sembra esserlo,
la concorrenza aiuta a sviluppare la tecnica progettuale

Ciao Max


Assasukasse©

unread,
Jul 27, 2004, 3:53:44 AM7/27/04
to
Il Mon, 26 Jul 2004 21:42:47 GMT, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>

disturbandomi mentre nitravo del latte per le mie ricariche
economiche, scrisse:

>> L'arma può essere operata da 2 serventi soltanto


>> e il proiettile è del tutto silenzioso durante il volo.
>> Inoltre l'impiego di armi sempre + compatte e leggere ne
>> consente il dispiegamento anche a distanza ravvicinata al target.
>> X un'escursione completa di quello che potrebbe essere l'immediato
>> futuro del tiro sniper, bisogna mensionare le granate da 40x53 operate
>> da lanciagranate semi auto dotati di sistema di innesco della spoletta
>> a tempo della granate, asservito ad un telemetro laser che calcola la
>> distanza del target x far esplodere la granata sopra di esso,
>> superando protezioni ed ostacoli.

il problema principale ancora e' il peso.
l'arma necessita di 2 uomini per il trasporto, munizioni escluse..

viking

unread,
Jul 27, 2004, 3:37:43 PM7/27/04
to
Il 27 Lug 2004, 09:53, Assasukasse© <neve...@despammed.com> ha scritto:

> il problema principale ancora e' il peso.
> l'arma necessita di 2 uomini per il trasporto, munizioni escluse..

Anche x un 12,7x99 servono squadre di 3 uomini
x missioni appiedate in ambiente ostile.
Ed i risultati sono notevolmente inferiori.
Nn dimenticare che con i mortai
si possono ingaggiare anche IFV.

viking

unread,
Jul 27, 2004, 3:51:24 PM7/27/04
to
Il 26 Lug 2004, 23:42, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto:

> Una sorta di spoletta di prossimità

Diciamo una spoletta programmata in base alle caratteristiche
dell'arma e della munizione x la distanza del bersaglio rilevata con
telemetro laser.



> 2000 metri , ho letto bene ?,

Si, la gittata di una granata 40x53mm è su questo ordine,
sempre sparata da un lanciagranate con canna standard.

> e non mi documento molto sulle armi più pesanti, in fondo a me piace il
tiro
> in se, certo che comunque sono armi molto efficaci ed interessanti dal
punto
> di vista tecnico.

Ti capisco, credo che tutti siamo partiti dalla passione x il tiro
specialmente di precisione.
POi ci si appassiona anche al resto del settore, magari nn come me che seguo
anche lo sviluppo navale ed aereospaziale.
Comprendo pure come x i puristi del tiro, rimanga difficile apprezzare
meccanismi automatici che fanno il lavoro di un'uomo.
Ma penso che bisogna essere sempre informati dello stato delle tecnologie,
anche se il gusto di beccare il bersaglio a qualche centinaio di metri con
una bella carabina resdta cmq una sensazione irrinunciabile.

viking

unread,
Jul 27, 2004, 3:54:01 PM7/27/04
to
Il 26 Lug 2004, 23:44, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto:

> Non mi piacciono neanche i monopoli e quello della Beretta sembra esserlo,
> la concorrenza aiuta a sviluppare la tecnica progettuale

Questo è quanto mai vero.
Ma bisogna ricordare che la Beretta almeno ha permesso di
diffondere sistemi di chiusura geometrica diversi dal solito.

Garolini Gianluca

unread,
Jul 27, 2004, 4:21:21 PM7/27/04
to

"viking" <vik...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z182Z191Y...@usenet.libero.it...

> Il 26 Lug 2004, 23:44, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it>
ha scritto:
>
> > Non mi piacciono neanche i monopoli e quello della Beretta sembra
esserlo,
> > la concorrenza aiuta a sviluppare la tecnica progettuale
>
> Questo è quanto mai vero.
> Ma bisogna ricordare che la Beretta almeno ha permesso di
> diffondere sistemi di chiusura geometrica diversi dal solito.
>

Il blocchetto oscillante (fatto in maniera decente e non come quello
indecente della Beretta) lo ha inventato la Walther per la sua P.38, mentre
la chiusura rototraslante viene sic et simpliciter dalla CZ 24.

Cordialità
G.G.


viking

unread,
Jul 27, 2004, 4:26:07 PM7/27/04
to
Il 27 Lug 2004, 22:21, "Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> ha
scritto:

> Il blocchetto oscillante (fatto in maniera decente e non come quello


> indecente della Beretta) lo ha inventato la Walther per la sua P.38,
mentre
> la chiusura rototraslante viene sic et simpliciter dalla CZ 24.

Infatti caro Gianluca ho scritto diffondere, nn certo inventato.
Poi il blocchetto della Beretta nn è tanto male, e il sistema rototraslante
nn era
certo conosciuto molto prima che Beretta lo adottasse ereditandolo dalla
MAS.

Garolini Gianluca

unread,
Jul 27, 2004, 5:13:36 PM7/27/04
to

"viking" <vik...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z182Z191Y...@usenet.libero.it...
> Il 27 Lug 2004, 22:21, "Garolini Gianluca"
<garol...@nospamlibero.it> ha
> scritto:
>
> > Il blocchetto oscillante (fatto in maniera decente e non come quello
> > indecente della Beretta) lo ha inventato la Walther per la sua P.38,
> mentre
> > la chiusura rototraslante viene sic et simpliciter dalla CZ 24.
>
> Infatti caro Gianluca ho scritto diffondere, nn certo inventato.
> Poi il blocchetto della Beretta nn è tanto male

Il blocchetto Beretta è inanzitutto notevolmente sottodimensionato e non ha
una efficace raggiatura sui raccordi dei tenoni col corpo centrale del
blocchetto oscillante, soprattutto però non hanno raggiatura di raccordo (e
questa è la causa della rottura accidentale di diversi carrelli di 92/98) le
mortase di alloggiamento dei due tenoni, realizzate sullo spessore dei
fianchi del carrello.
Come ho già detto più volte, anzichè inspessire i fianchi del carrello
(Stock, Brigadier) sarebbe stato molto preferibile copiare pedissequamente
la forma delle mortase realizzate sul carrello della P.38, che è e rimane
una macchina geniale, eccezionale e moderna a ormai 67 anni dalla sua
comparsa.

> e il sistema rototraslante nn era certo conosciuto molto prima che
Beretta lo adottasse ereditandolo dalla
> MAS.

Era la MAB non la MAS (Manifacture d'Armes Automatique de Bayonne) ad
impiegare la canna rototraslante, ma ti ripeto in terra Ceca lo avevano già
usato sulla CZ modello 24 in calibro 9 Corto e anche la Savage e l'Husqvarna
erano al corrente di questo sistema d'arma.
Io credo che questa meccanica non si sia mai diffusa molto per i problemi
cui è indissolubilmente e cronicamente connessa e che guarda caso sono
riaffiorati proprio sulle Cougar di Beretta.

Cordialità
G.G.


viking

unread,
Jul 27, 2004, 5:39:47 PM7/27/04
to
Il 27 Lug 2004, 23:13, "Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> ha
scritto:


> una macchina geniale, eccezionale e moderna a ormai 67 anni dalla sua
> comparsa.

Su questo nn posso che concordare, ma ricorderai come i trattamenti termici
e le lavorazioni accurate messe a punto x la fornitura USA, abbiano portato
ad un'arma in grado di digerire oltre 30.000 copli anche di fattore + e ++,
senza
problemi significativi a nessun componente.
Poi che la lavorazione italiana nn sia costante e precisa
come quella tedesca è un fatto, anche se nn sempre vero.
Insisto cmq a farti notare che nn ho accennato ad nessuna invenzione, solo
diffusione.



> Era la MAB non la MAS (Manifacture d'Armes Automatique de Bayonne)

> impiegare la canna rototraslante,

Ne sono al corrente, mi riferivo al fatto che la Beretta dopo l'accordo di
produzione su licenza della sua pistola, entrò in possesso della tecnologia
che la MAS aveva accumulato, anche dalle altre manifatture, prima di ridursi
alla produzione su licenza.

> cui è indissolubilmente e cronicamente connessa e che guarda caso sono
> riaffiorati proprio sulle Cougar di Beretta.

Ma, se anche i russi, solitamente molto attenti a quello che producono nel
settore, hanno sentito la necessità di adottare questo sistema con tanto di
chiusura avanzata alla volata della canna, credo che poi tanto male nn sia.
Vedremo dopo l'uscita dell'atteso nuovo modello della Beretta.

Max

unread,
Jul 27, 2004, 6:05:21 PM7/27/04
to

"viking" <vik...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z182Z191Y...@usenet.libero.it...

> Vedremo dopo l'uscita dell'atteso nuovo modello della Beretta.


Perchè è in uscita una nuova pistola ?, di che genere ?

Grazie

Ciao Max


Giampingjack

unread,
Jul 27, 2004, 6:24:57 PM7/27/04
to
quale pistola russa?

--
Ciao
Giampingjack
http://digilander.libero.it/giampingjack


"viking" <vik...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z182Z191Y...@usenet.libero.it...

Garolini G.Luca

unread,
Jul 28, 2004, 11:33:50 AM7/28/04
to

"viking" <vik...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z182Z191Y...@usenet.libero.it...
> Il 27 Lug 2004, 23:13, "Garolini Gianluca"
<garol...@nospamlibero.it> ha
> scritto:
>
>
> > una macchina geniale, eccezionale e moderna a ormai 67 anni dalla sua
> > comparsa.
>
> Su questo nn posso che concordare, ma ricorderai come i trattamenti
termici
> e le lavorazioni accurate messe a punto x la fornitura USA, abbiano
portato
> ad un'arma in grado di digerire oltre 30.000 copli anche di fattore + e
++,
> senza problemi significativi a nessun componente.

Le cartucce calibro 9x19 +P o 9x19 +P+, in confronto alle Fiocchi 9M38 con
palla argentea camiciata in maillechort su cui si erano stati basati gli
studi dei progettisti Beretta e di GD Salza, sono acqua di rose paragonata a
grappa a 60°! :-))
La Beretta 92 era progettata fin dall'origine per digerire un uso
sistematico di munizioni cal 9 mm. con potenza superiore destinata ai mitra
e con queste arrivava tranquillamente ad oltre 50.000 colpi, negli USA in
una prova ad oltranza si sono raggiunti i 168.000 colpi senza problemi,
problemi che vennero fuori quando si iniziarono a provare versioni
silenziate e caricate con cartucce a palla pesante, ingredienti che ruppero
alcuni (4) carrelli in corrispondenza dei recessi mortase detti.


> Poi che la lavorazione italiana nn sia costante e precisa
> come quella tedesca è un fatto, anche se nn sempre vero.

Infatti non è vero, la lavorazione sulle 98/92 è molto buona e precisa e
l'arma a me piace molto.
E' stata l'idea di modificare il profilo strutturale dei recessi di
alloggiamento dei tenoni, la vera stupidaggine che ha portato ad inevitabili
problemi di tenuta.
Le uniche rotture che ho accertato personalmente sulle 98/92 fanno
riferimento a fratture di un fianco del carrello o di uno o entrambi i due
tenoncini del blocchetto oscillante di chiusura (frattura che era all'ordine
del giorno già sulle mod. 951 in cal. 9x19, arma in cui il blocchetto era
scandalosamente sottodimensionato).


> Insisto cmq a farti notare che nn ho accennato ad nessuna invenzione, solo
> diffusione.
>

Ho capito e infatti ti ho detto a mio avviso il perchè la diffusione del
sistema rototraslante sia rinato quasi morto.


> > Era la MAB non la MAS (Manifacture d'Armes Automatique de Bayonne)
> > impiegare la canna rototraslante,
>
> Ne sono al corrente, mi riferivo al fatto che la Beretta dopo l'accordo di
> produzione su licenza della sua pistola, entrò in possesso della
tecnologia
> che la MAS aveva accumulato, anche dalle altre manifatture, prima di
ridursi
> alla produzione su licenza.
>

Francamente non sapevo che Beretta e MAS abbiano mai avuto punti d'incontro
e scambi di di tecnologie. :-))
Dato che ci legge anche un caro amico che è in Beretta da oltre vent'anni
(e che credo molto divertito) avremo presto una risposta certa.

> > cui è indissolubilmente e cronicamente connessa e che guarda caso sono
> > riaffiorati proprio sulle Cougar di Beretta.
>
> Ma, se anche i russi, solitamente molto attenti a quello che producono nel
> settore, hanno sentito la necessità di adottare questo sistema con tanto
di
> chiusura avanzata alla volata della canna, credo che poi tanto male nn
sia.

A quale marca/modello russo fai riferimento?
Non vorrei che ti riferissi al sistema d'arma Husqvarna, poi ripreso sulla
Wildey Survivor, che è tutto un'altra cosa! :-))


Cordialità
G.G.


viking

unread,
Jul 28, 2004, 5:34:46 PM7/28/04
to
Il 28 Lug 2004, 17:33, "Garolini G.Luca" <garo...@libero.it> ha scritto:

> La Beretta 92 era progettata fin dall'origine per digerire un uso
> sistematico di munizioni cal 9 mm. con potenza superiore destinata ai
mitra

Quindi resistenza a caricamenti con V° elevate,
anche se spesso grazie a palle + leggere..

> e con queste arrivava tranquillamente ad oltre 50.000 colpi, negli USA in
> una prova ad oltranza si sono raggiunti i 168.000 colpi senza problemi,

E quindi il blocchetto oscillante è realizzato con trattamenti e dimensioni
ottimali,
anche se nn ottime come le realizzazioni tedesche.

> problemi che vennero fuori quando si iniziarono a provare versioni
> silenziate e caricate con cartucce a palla pesante, ingredienti che
ruppero
> alcuni (4) carrelli in corrispondenza dei recessi mortase detti.

Questo è un problema comune a tutte le pistole, sai benssimo che le
pressioni e le vibrazioni generate da caricamenti esasperati, possono
influenzare negativamente la robustezza e la resistenza del metallo.
Anche se ricordavo che in un primo momento i problemi li ebbero con le
versioni
da mitra del 9x19 che causavano la rottura delle spine che trattengono il
blocco otturatore al carrello.

> Infatti non è vero, la lavorazione sulle 98/92 è molto buona e precisa

Un po' meno in alcune versioni recenti, ho sentito dire.
Tanto la geometria di questa pistola ha terminato il suo sviluppo e nn
troverà applicazioni su armi destinate al nuovo calibro di successo sia nel
settore civile che di PS, il 357 SIG.

> Ho capito e infatti ti ho detto a mio avviso il perchè la diffusione del
> sistema rototraslante sia rinato quasi morto.

Nn credo, vedremo cosa ne pensa il mercato.

> Dato che ci legge anche un caro amico che è in Beretta da oltre vent'anni
> (e che credo molto divertito) avremo presto una risposta certa.

Magari, così ci togliamo la curiosità.

> A quale marca/modello russo fai riferimento?

No, sinceramente nn ricordo il nome, ma fu presentata all'EXA
dello scorso anno mi sembra.
Mi colpì il sistema di chiusura con il blocco in volata, soluzione che
consentirebbe
la realizzazione di un carello aperto anche con questa impostazione
meccanica.
Poi appena ho tempo faccio una ricerca sul
web e vedo se riesco a trovare l'arma in questione.

viking

unread,
Jul 28, 2004, 5:36:56 PM7/28/04
to
Il 28 Lug 2004, 00:24, "Giampingjack" <giampi...@people.it> ha scritto:
> quale pistola russa?

Ho risposto a GG che nn mi ricordo il nome,
ma azz è possibile che ho letto l'articolo solo io.

viking

unread,
Jul 28, 2004, 5:38:38 PM7/28/04
to
Il 28 Lug 2004, 00:05, "Max" <blondi3[NoSpam]@tin.it> ha scritto:

> Perchè è in uscita una nuova pistola ?, di che genere ?

Con canna rototraslante.

Garolini Gianluca

unread,
Jul 28, 2004, 6:08:39 PM7/28/04
to

"viking" <vik...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z198Z79Y1...@usenet.libero.it...

> Il 28 Lug 2004, 17:33, "Garolini G.Luca"
<garo...@libero.it> ha scritto:
>
> > La Beretta 92 era progettata fin dall'origine per digerire un uso
> > sistematico di munizioni cal 9 mm. con potenza superiore destinata ai
> mitra
>
> Quindi resistenza a caricamenti con V° elevate,
> anche se spesso grazie a palle + leggere..
>
palla da 115 grani a 410 m/s e pressioni "piuttosto" elevate rispetto allo
standard.


> E quindi il blocchetto oscillante è realizzato con trattamenti e
dimensioni
> ottimali,
> anche se nn ottime come le realizzazioni tedesche.

Il blocchetto della 98/92 sarebbe perfetto se fosse solo leggermente più
grande e se i due tenoncini di chiusura fossero appena più robusti e
raccordati con un raggio accentuato al corpo del blocchetto.
La vera soluzione meccanica che eviterebbe la rottura del carrello, come ho
già detto, sta invece nella forma dei recessi dei due tenoni di chiusura
incavati sul carrello; basterebbe copiare pari pari quelli della P.38.

>
> > problemi che vennero fuori quando si iniziarono a provare versioni
> > silenziate e caricate con cartucce a palla pesante, ingredienti che

> > ruppero alcuni (4) carrelli in corrispondenza dei recessi mortase.


>
> Questo è un problema comune a tutte le pistole, sai benssimo che le
> pressioni e le vibrazioni generate da caricamenti esasperati, possono
> influenzare negativamente la robustezza e la resistenza del metallo.

Infatti, visto quanto accaduto sulle 951, la 92 poteva e doveva rivelarsi un
pochino più robusta di quanto è.

> Anche se ricordavo che in un primo momento i problemi li ebbero con le
> versioni
> da mitra del 9x19 che causavano la rottura delle spine che trattengono il
> blocco otturatore al carrello.
>

Il carrello non è trattenuto da spine ma dalla sua stessa struttura che
tramite la parte anteriore batte e si arresta contro al fusto.
Se come è accaduto sparando munizioni a livelli pressori pazzeschi e con
arma silenziata, il carrello si spezza su entrambi i lati, la metà
posteriore separata da quell'anteriore e non più trattenuta da quest'ultima
sul fusto si sfila posteriormente colpendo il viso del tiratore.
Nella modifica della FS vennero aggiunti elementi di trattenimento sulla
parte posteriore delle guide sul fusto che in caso di frattura bilaterale
bloccano la parte posteriore del carrello e impediscono che si sfili dalle
guide.
Un problema di fatto inesistente ed un rimedio ad un problema inesistente.

> > Infatti non è vero, la lavorazione sulle 98/92 è molto buona e precisa
>
> Un po' meno in alcune versioni recenti, ho sentito dire.
> Tanto la geometria di questa pistola ha terminato il suo sviluppo e nn
> troverà applicazioni su armi destinate al nuovo calibro di successo sia
nel
> settore civile che di PS, il 357 SIG.
>

Ho alcuni dubbi sull'evoluzione del 357 SIG, che tra l'altro trovo un ottimo
calibro, vedremo!

> > Dato che ci legge anche un caro amico che è in Beretta da oltre
vent'anni
> > (e che credo molto divertito) avremo presto una risposta certa.
>
> Magari, così ci togliamo la curiosità.
>
> > A quale marca/modello russo fai riferimento?
>
> No, sinceramente nn ricordo il nome, ma fu presentata all'EXA
> dello scorso anno mi sembra.


Cordialità
G.G.


Max

unread,
Jul 29, 2004, 4:01:59 AM7/29/04
to

"Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:HtVNc.68276$5D1.3...@news4.tin.it...

> Il blocchetto della 98/92 sarebbe perfetto se fosse solo leggermente più
> grande e se i due tenoncini di chiusura fossero appena più robusti e
> raccordati con un raggio accentuato al corpo del blocchetto.
> La vera soluzione meccanica che eviterebbe la rottura del carrello, come
ho
> già detto, sta invece nella forma dei recessi dei due tenoni di chiusura
> incavati sul carrello; basterebbe copiare pari pari quelli della P.38.


La pistola è stata provata nel fango e ha dato prova di funsionare sempre,
forse se si modificano gli incavi del carrello il fango potrebbe non
defluire e far inceppare la pistola, voglio dire che quello che dici è
sensaltro giusto, ma modificare una pistola che è stata provata in
situazioni estreme è sempre un rischio perchè l'arma deve essere vista
a360°, quindi non soltanto robustezza strutturale.


> > > problemi che vennero fuori quando si iniziarono a provare versioni
> > > silenziate e caricate con cartucce a palla pesante, ingredienti che
> > > ruppero alcuni (4) carrelli in corrispondenza dei recessi mortase.
> >
> > Questo è un problema comune a tutte le pistole, sai benssimo che le
> > pressioni e le vibrazioni generate da caricamenti esasperati, possono
> > influenzare negativamente la robustezza e la resistenza del metallo.
>
> Infatti, visto quanto accaduto sulle 951, la 92 poteva e doveva rivelarsi
un
> pochino più robusta di quanto è.

Secondo me la fragilità strutturale di cui parli è legata anche al fatto che
la pistola ha il carrello aperto, attualmente ai nostri tempi
è insolito vedere pistole di questo tipo, se vedi la pistola Sudafricana su
meccanica 92 potrai notare che ha il carrello chiuso, sicuramente
questa pistola è più robusta della 92, però la pistola della Beretta tende
ad inceppare di meno, visto che il bossolo non viene ostacolato
dallo stesso carrello che appunto è aperto.


Ciao Max

Garolini Gianluca

unread,
Jul 29, 2004, 7:08:07 PM7/29/04
to

"viking" <vik...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z27Z196Z235Y...@usenet.libero.it...
> Il 29 Lug 2004, 00:08, "Garolini Gianluca"
<garol...@nospamlibero.it> ha
> scritto:
>
>
> A proposito, che fine ha fatto il tuo amico della Beretta.
>
Ritengo che sia a casa sua o al massimo in ferie!
Okkio alle raffiche, te ne è partita una di 357 Sig mica da ridere! :-))

Cordialità
G.G.


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