Scusate, magari mi sono perso la risposta, però non mi sembra che ci fosse.
La domanda in sostanza è: sappiamo che umidità, temperatura etc etc
influiscono sulle traiettorie. Però come mai i tiratori di bench rest
invece di (o insieme a) dare qualche click su e giù, preferiscono
portarsi dietro un banco da ricarica e prepararsi la munizione ideale (o
presunta tale) sul posto?
Non solo mi sembra molto più difficile e incerto, ma anche sicuramente
più scomodo.
Cosa mi sfugge?
Tb (bieco illuminista)
pochi bossoli il + possibele simili
se spari 50 colpi in bossoli diversi, turno di warm up 5 + colpi prova,
+ 5x rosata gara + almeno 2 colpi prova
non otterrai mai gli stessi risultati che sparando 7 od 8 bossoli
ricaricati x 5 o 6 volte, tutto questo moltiplicato per 3, gara 100m
200m 300m e spesso per due fucili
Per esempio: dopo un turno sento che l'otturatore sforza in apertura?
(specialmente col vento è importantissimo sparare veloci, e quando
intendo veloci penso 5 colpi in 20 sec)
nel nuovo turno regolo il die fl (togliendo spessori da 0.001')
e abbasso la spalla di 2.5 centesimi, ecco che l'otturatore si chiude
senza sforzo.
Ho l'impressione che la pressione sia bassa? non dirmi come faccio
forse come un pilota che 'sente' le vibrazioni, allora apro di due k il
dosatore,
Ho una stupenda ricarica che con palle FB a 100 metri fa 3 mm
si alza il vento ed a 200m faccio la prima rosata che mi sembra di
sparare a lupara!!
provo a montare una palla BT con raggio 8 o 9 devo anche così stringere
di + il bushing e passo alla ricarica che a 200 300 metri perde meno
(perde meno bada bene non spara meglio)
avrei tantissimi episodi
ma credo di aver detto già troppe c....
ciao
paolo
ps:
i fucili da br sparano tutti nello stesso modo
Grazie, forse ho vagamente capito (specialmente la questione del numero
di bossoli è molto chiara)
--
Tb (bieco illuminista)
"paolo br shooter" <paolo...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:i7vh0u$jch$1...@news.task.gda.pl...
"Ice" <giulio...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4ca373af$0$18659$4faf...@reader3.news.tin.it...
> Paolo, sei sempre un grande! Sono ancora vivo. :-) Giulio
>
Ma siete andati tutti alla stessa scuola di quoting ? :-D ;-)
Ciao
Sandro
<r.da...@rocketmail.com>
<alesa...@gmail.com>
<nam...@alice.it>
<tonib...@gmail.com>
<penitent...@gmail.com>
<manuelgar...@gmail.com>
Non per fare polemica, ma solo per capire ti chiedo.
Sei proprio sicuro di riuscire ad abbassare la spalla di 25 millesimi di
pollice ?
Quali strumenti usi per riuscire a misurare una variazione così piccola ?
Il solo tenere im mano il bossolo ne varia le dimensioni di qualche
millesimo. Basta usare un calibro centesimale per renderse conto.
Tu però parli addirittura di variazioni di millesimi di pollice ...
Secondo me se provassi a misurare 5 volte lo stesso proiettile assemblato
otterresti 5 misure diverse.
ciao,
Piero
Se "traduci" i 25 millesimi di pollice, hai 6,35 centesimi di mm, quindi poco più di mezzo decimo,
ovvero di un ventesimo; io non sono un grande esperto di strumenti, ma esistono calibri normalissi
"ventesimali" che finanche io so utilizzare, magari meno bene di un tiratore di BR o di un
tornitore. E io ne possiedo uno centesimale.Non ne faccio uso perchè non mi serve, lo comperai da
Russi o Polacchi quando vendevano roba buona. Ma se esiste e i negozi di attrezzature ne vendono,
qualcuno che lo sa usare ci sarà.
Mauro
Non lo metto in dubbio, ma proprio perchè anch'io ho sia un calibro
centesimale sia un micromero, ossia uno strumento che misura realmente i
millesimi di mm, ti assicuro che basta tenere in mano il pezzo da misurare
per pochi minuti che la misura appena fatta non è più ripetibile.
Con un calibro ventesimale, che ha appunto una risoluzione di 1/20 di mm
ossia 0,05 mm, salvo artifizi vari non puoi stimare con accuratezza un
valore inferiore a quella misura.
Come dicevo prima non è per polemizzare, ma mi riesce veramente difficile
credere che una variazione di 5 cent/mm di mm in più o in meno abbia una
tale influenza tanto più che ci sono altri fattori che forse influiscono
anche di più (lotto della polvere, temperatura, umidità, ecc.).
Poi magari sto dicendo delle cretinate
ciao,
Piero
> Come dicevo prima non è per polemizzare, ma mi riesce veramente difficile
> credere che una variazione di 5 cent/mm di mm in più o in meno abbia una
> tale influenza
neanche io voglio polemizzare, ma a me riesce altrettanto difficile, se
non di più, leggere i tuoi post ;-).
Quoti senza avere impostato l'inserimento automatico dei caratteri ">".
e per capire dove si ferma il testo che quoti (quello di Mauro
Minervini) e dove inizia il tuo bisogna andare nel post di Minervini e
controllare. Dai una regolata a quella chiavica di Outlook :-)
Questo link è già stato postato pochi giorni fa. Ne consiglio la lettura
http://tinyurl.com/3479mwf
Mi spiace di aver creato confusione, nelle opzioni della "chiavica" le
impostazioni ci sono, ma il programma le ignora :-(
Questa volta il catattere ">" l'ho inserito a mano, spero che adesso sia piů
chiaro
ciao,
Piero
ho controllato le altre risposte inviate su questo e su altri ng:
il carattere ">" mancava solo nel post da te evidenziato !
mah, misteri dell'informatica
ciao,
Piero
E allora liberti della chiavica e passa a Thunderbird ;-)
ciao
> Se le ignora ci deve un motivo, o un altro settaggio che interferisce
> oppure stai rispondendo in modo non pertinente alle specifiche.
Anche tu stai rispondendo in modo non pertinente, attribuendo a me
(ringrazio comunque per "l'emerito") lemmi mche non ho mai proferito
bensì vergati da Piero.
Questa cosa del quoting sbagliato deve essere contagiosa, anche per chi
si ritiene vaccinato :-)
Ricontrollo il quoting e invio :-P
ciao
Credo di aver capito l'arcano: Piero NON ha riportato l'header del
mittente, vedi e-mail del 30/09 h 19.15, io non sapendo a chi rispondere
ho preso la TUA email del 30/09 delle 21.39, dimenticandomi che l'header
automatico (quello che ho personalizzato con "L'emerito xxx@...") ha
prelevato il *TUO* mittente.
Scusa tanto.
Ozioni -> Invio -> Formato invio News -> Testo normale -> Imposta -> Rientra
testo originale con >
Nella risposta vedo che il carattere ">" appare, secondo me il problema è
stato circoscritto a 1-2 messaggi
ciao,
Piero
>Certamente non dici cretinate, se non altro perchè esprimi le tue
>perplessità in modo pacato ed
>educato; ma le rosate di BR sono millimetriche ed io ho notato noto che su
>una carabina da caccia
>molto precisa relativamente al suo mestiere, piccolissime variazioni
>influiscono poco, ma
>evidentemente, sulla rosata. Un esempio; trimmi i bossoli del 243 a 51,5
>mm, ma dopo alcune di
>fucilate sono ancora di lunghezza idonea alla ricarica. Li utilizzi senza
>trimmarli diciamo alcuni
>a 51,8 altri a 51, 7 di lunghezza insieme ad altri trimmati a 51,5.
>Usi la stessa palla e la stessa dose che ti danno normalmente 2 cm di
>rosata a 100 metri, ti
>ritrovi con 2,7 -2,8 cm.
>Non vedo perchè anche piccole variazioni non dovrebbero avere sia pur
>piccoli effetti sulla rosata.
>Forse sono io che sbaglio, ma secondo me questo è!:-)
Vedi Mauro, in effetti hai colto la mia perplessita.
Come giustamente hai fatto notare quello che conta è risultato.
Se, com'è vero, le rosate nel BR sono millimetriche e siamo tutti d'accordo
che piccole variazioni influiscono sul punto d'impatto e inoltre non c'è
motivo di dubitare che quanto affermato da Paolo corrisponda a verità, mi
chiedevo solo come fosse possibile che variazioni così piccole, da essere
addirittura inferiori alla risoluzione dello strumento di misura (anche
senza stare a considerare l'errore introdotto dall'operatore in fase di
misura) possano influenzare così tanto il risultato.
Probababilmente c'è qualcosa che mi sfugge o che non ho compreso, o tutte e
due le cose.
Speriamo in un intervento chiarificatore di Paolo :-)
p.s. questa volta ho riportato anche l'header del tuo messaggio, questa
faccenda mi sta facendo venire l'ansia ...
ciao,
Piero
>Questa cosa del quoting sbagliato deve essere contagiosa, anche per chi si
>ritiene vaccinato :-)
Scusate, ma su questo ng io vedo che molti postano messaggi in html che
secondo me incasinano ancora di più le cose oppure rispondono scrivendo
sopra il messaggio originale.
Io vedo le mie risposte regolarmente indicizzate nella struttura ad albero,
purchè non cancelli il messaggio a cui rispondo.
ciao,
Piero
Come ho detto a LUCA(Z), troppo ansioso; non ti porterei mai a Bufali con me, e nemmeno a Giaguari!:-)
Mauro
>
>
>Come ho detto a LUCA(Z), troppo ansioso; non ti porterei mai a Bufali con
>me, e nemmeno a Giaguari!:-)
Se mai dovessi aggregarmi ad un safari sarei armato solo di un lungo
teleobiettivo.
Dato che ormai siano andati palesemente OT ne approfitto per chiederti se la
locuzione "salvis juribus" può essere correttamente tradotta in "con riserva
di tutela nelle sedi meglio viste"
grazie,
Piero
Col tele peggio ancora, non ci sarebbe alcuna speranza di vedertela cavare da solo e toccherebbe
metterti dietro uno con le palle!!
Salvis Juribus, ablativo assoluto, significa letteralmente "salvi i diritti"; quindi
l'interpretazione più corretta risulta "con salvezza di ogni diritto e azione".
Non sono un Romanista, ma credo di oter affermare che in quel sistema giuridico non esistesse un
concetto di
diritto all'azione separato da quello del diritto sostanziale e che pertanto il termine Jus li
ricomprenda, nell'attuale sistema, entrambi
>
>
>
>
IMHO ti stai confondendo, perchè in questo thread s'è parlato di
lunghezze in sia pollici che in mm
quando "paolo br shooter" scriveva:
>>>> nel nuovo turno regolo il die fl (togliendo spessori da 0.001')
>>>> e abbasso la spalla di 2.5 centesimi, ecco che l'otturatore si
>>>> chiude senza sforzo.
tu rispondevi che:
>>>Non per fare polemica, ma solo per capire ti chiedo.
>>>Sei proprio sicuro di riuscire ad abbassare la spalla di 25
>>>millesimi di
>>>pollice ?
In realtà paolo ha scritto prima 0,0001 pollici poi 2,5 centesimi, credo
riferendosi ai centesimi di millimetro corrispondenti appunto al
millesimo di pollice.
Poi tu hai espresso il dubbio che si possano apprezzare abbassamenti
della spalla di 25 millesimi di pollice (che è una misura ancora diversa
da quello fino ad allora tirate im ballo) e allora Mauro ti faceva
presente che 25/1000 di pollice sono 0,065 mm, quindi apprezzabilissimi
anche da un semplice calibro con nonio ventesimale.
Comunque sia, anche i 2,5/100 di mm li misuri senza problemi con un
calibro digitale o un micrometro a nonio, mentre con un micrometro
digitale scendi a 1/1000 di mm senza problemi, che sono 0,000039 pollici.
Insomma, tutte queste grandezze sono abbondantemente all'interno della
risoluzione degli strumenti di misura.
Invece sulla *ripetibilità* della modifica dimensionale di 0,025mm di un
oggetto costruito in materiale con un certo ritorno elastico (come
appunto è un bossolo, sparato più volte) utilizzando dispositivi e
avanzamenti manuali qualche dubbio lo nutro anche io. I miei sono però
dubbi di un niubbo della ricarica :-) che non si è ancora dato il tempo
di verificare, strumenti di misura alla mano, la ripetibilità delle
attrezzature di ricarica
ciao
>In realtà paolo ha scritto prima 0,0001 pollici poi 2,5 centesimi, credo
>riferendosi ai centesimi di millimetro corrispondenti appunto al millesimo
>di pollice.
>Poi tu hai espresso il dubbio che si possano apprezzare abbassamenti della
>spalla di 25 millesimi di pollice (che è una misura ancora diversa da
>quello fino ad allora tirate im ballo) e allora Mauro ti faceva presente
>che 25/1000 di pollice sono 0,065 mm, quindi apprezzabilissimi anche da un
>semplice calibro con nonio ventesimale.
Ho fatto 2 calcoli e 25/1000 di pollice corrispondono esattamente a 0,00635
mm
Con un calibro ventesimale non puoi andare oltre la quarta cifra decimale e
quindi o misuriamo 0,0063 oppure 0,0064.
O perlomeno, io non riesco ad arrivare a una precione megliore ...
>Comunque sia, anche i 2,5/100 di mm li misuri senza problemi con un calibro
>digitale o un micrometro a nonio, mentre con un micrometro digitale scendi
>a 1/1000 di mm senza problemi, che sono 0,000039 pollici.
Fai una prova: misura 5 volte un bossolo con un calibro centesimale digitale
e poi confronta le misure.
Se ne hai 2 uguali è già un miracolo.
>Insomma, tutte queste grandezze sono abbondantemente all'interno della
>risoluzione degli strumenti di misura.
Scusa, ma non mi trovi d'accordo. Mi sembra di ricordare che tra la
risoluzione di uno strumento e la sua precisione ci siano delle differenze.
Prendi ad esempio una bilancia che ha una risoluzione di 1 g. In teoria non
potresti pesare un oggetto che pesa di meno, in pratica si, ed anche con
buona precisione.
Tra i frequentetari di questo ng c'è una persona che fa il tornitore di
professione, sarebbe interessante conoscere la sua opinione.
>Invece sulla *ripetibilità* della modifica dimensionale di 0,025mm di un
>oggetto costruito in materiale con un certo ritorno elastico (come appunto
>è un bossolo, sparato più volte) utilizzando dispositivi e avanzamenti
>manuali qualche dubbio lo nutro anche io.
Io le misure di prova le ho fatte su di una piccola barra di acciaio che ha
un coefficiente di dilatazione termina minore di quello dell'ottone. Se
avessi provato a farle su un bossolo lo scarto ottenuto sarebbe stato ancora
più grande.
>I miei sono però dubbi di un niubbo della ricarica :-) che non si è ancora
>dato il tempo di verificare, strumenti di misura alla mano, la ripetibilità
>delle attrezzature di ricarica
Anche io ho gli stessi dubbi e spero che qualcuno molto addentro in queste
cose ci chiarisca le idee.
Il confronto però è molto piacevole e interessante :-)
ciao,
Piero
>
> Non lo metto in dubbio, ma proprio perchè anch'io ho sia un calibro
> centesimale sia un micromero, ossia uno strumento che misura realmente i
> millesimi di mm, ti assicuro che basta tenere in mano il pezzo da misurare
> per pochi minuti che la misura appena fatta non è più ripetibile.
>
> Con un calibro ventesimale, che ha appunto una risoluzione di 1/20 di mm
> ossia 0,05 mm, salvo artifizi vari non puoi stimare con accuratezza un
> valore inferiore a quella misura.
>
Di ricarica non ne so niente ma di meccanica.....
Quando sei venuto da me avrai visto la macchina chiamata rettifica, bene
non è raro che le tolleranze sul pezzo ( parliamo di centinaia di pezzi)
richieste siano dell' ordine del 1\100 mm e a volte inferiori.
Lavorando la mola si consuma per cui ogni pezzo sarà più grande del
precedente per cui sarà fondamentale misurare anche le frazioni di
centesimo per capire quando è ora di "rifare" la mola PRIMA che i pezzi
siano fuori tolleranza; siamo attrezzati pertanto a misurare i millesimi
di millimetro con attrezzature specifiche.
Inoltre lavorando i pezzi questi si riscaldano magari solo di alcuni
gradi ma si riscaldano, senza considerare le escursioni termiche tra le
varie ore della giornata e tra estate e inverno.......per non parlare di
cosa succede tenendo i pezzi in mano per alcuni secondi.
Detto questo ti posso dire che un pezzo lungo 100 mm si allunga di 1\100
ogni 10 gradi di delta T.
5\100 in officina sono molti e spesso ti portano a scartare qualche
pezzo, con un calibro 1\20 li misura solo che ha l' occhio allenato ma
con un buon calibro digitale diventano "grossi come una casa".
Se uno volesse davvero fare questo tipo di misura gli consiglierei di
usare guanti e di dotarsi di comparatore con un robusto piano di
riscontro, magari non farà misure precisissime in senso lato ma OTTIME
misure comparative tra le varie munizioni; si potranno poi comparare
diversi bossoli per avere una indicazione precisa del diametro e di
eventuali ovalità.
Ciao
>
>
> , mentre con un micrometro
> digitale scendi a 1/1000 di mm senza problemi, che sono 0,000039 pollici.
Diciamo che riesci ad apprezzare i millesimi, ma misurare con la
precisione del 1\1000 SENZA PROBLEMI direi proprio di no, sempre
lavorando correttamente in un ambiente bello pulito non in mezzo alla
strada.
Ciao
Per la Rettifica "in corsa" userai il classico Marposs... che però è un...
"Comparatore" e non un "Misuratore"... ;-(
Per il resto ci sono pure i calibri (Venier) elettronici digitali al 1/1000
di mm.... MA... misurano +/- 5 micron ovvero se sei tra 0-5 oppure tra 6-0
Noi pure abbiamo la Strumentazione "al micron effettivo" per i "fori"... ma
purtroppo parte da "poco-più" del 22 in su... :-(
Poi c'è pure un altro coso... detto "Rotondimetro"... e in'altro che
misura la... "Rugosità"...
Sembra facile fare un buon caffè... ;-)
Alla fine di tutta la storia, credo si possa giungere a una conclusione : si possono apprezzare
misure molto piccole; ovviamente più sono tali più il margine di errore (per quanto percentualmente
elevato) è ridotto in assoluto e parimenti ridotta è l'influenza sulla rosata.
In altre parole, se misuro con un 10% di approssimazione sull'ultimo decimale, in decimi potrò avere
un errore di un centesimo, in centesimi di un millesimo e così via. E anche se il margine non fosse
proporzionale, meglio gravi su scala più ridotta possibile.
Non sono, l'ho detto mille volte, un maniaco della rosata anche perchè arrivo ai buchi sulla carta
(non al tiro) dalla caccia con calibri molto grossi, che di precisione maniacale non hanno
assolutamente bisogno ed è meglio siano ricaricati guardando alle energie, cionondimeno a volte mi
diletto con successo nel verificare i limiti delle mie numerosee armi da caccia. Mi rendo conto che
fare misurazioni accuratissime non è cosa agevole, ma penso appunto che chi abitualmente si
confronta, con strumenti adeguati,con queste problematiche possa contenere di molto l'approssimazione
Dopo di che, me ne vado a caricare un bel po' di 300 WM, 264 wm,7x64 , 300 wsm e 9,3x74 per la
caccia ; in vostro onore curerò che non ci sia un bossolo eguale all'altro, nè per marca, nè per
peso, nè per lunghezza! Sperando che i cinghiali non se ne accorgano!!!!:-)))))))))
> Se uno volesse davvero fare questo tipo di misura gli consiglierei di
> usare guanti e di dotarsi di comparatore con un robusto piano di
> riscontro, magari non farà misure precisissime in senso lato ma OTTIME
> misure comparative tra le varie munizioni; si potranno poi comparare
> diversi bossoli per avere una indicazione precisa del diametro e di
> eventuali ovalità.
Per come la intendo io questo significa che senza ottimi strumenti, adeguata
preparazione (sapere come utilizzarli e interpretarne correttamente i
risultati) e ambienti adeguati, certe misure non si possono fare o - se si
fanno - i risultati che si ottengono saranno al di sotto della precisione
desiderata.
ciao,
Piero
> Diciamo che riesci ad apprezzare i millesimi, ma misurare con la
> precisione del 1\1000 SENZA PROBLEMI direi proprio di no, sempre lavorando
> correttamente in un ambiente bello pulito non in mezzo alla strada.
qui bisognerebbe conoscere anche le condizioni del campo di gara per sapere
se è assimilabile alla prima condizione o alla seconda
ciao,
Piero
>Alla fine di tutta la storia, credo si possa giungere a una conclusione :
>si possono apprezzare
>misure molto piccole; ovviamente più sono tali più il margine di errore
>(per quanto percentualmente
>elevato) è ridotto in assoluto e parimenti ridotta è l'influenza sulla
>rosata.
>In altre parole, se misuro con un 10% di approssimazione sull'ultimo
>decimale, in decimi potrò avere
>un errore di un centesimo, in centesimi di un millesimo e così via. E anche
>se il margine non fosse
>proporzionale, meglio gravi su scala più ridotta possibile.
Alla tua pertinente osservazione mi permetto di aggiungere una cosa:
Se un metodo funziona allora lo si continua ad usare, senza farsi troppe
s...e mentali !
Se Paolo facendo come ci ha spiegato ottiene buoni risultati non posso che
essere contento per lui, con buona pace per tutte le nostre dotte
disquizioni :-)
> Ho fatto 2 calcoli e 25/1000 di pollice corrispondono esattamente a 0,00635
> mm
che casino... :-)
io ho riportato quanto scritto da Mauro senza controllare, ma 25/1000 di
pollice sono 25,4*25/1000=0,635mm, non 0,065. Non so tu da da dove hai
tirato fuori quello 0,00635mm?
> Con un calibro ventesimale non puoi andare oltre la quarta cifra decimale e
> quindi o misuriamo 0,0063 oppure 0,0064.
Scherzi?
Con un calibro ventesimale hai una risoluzione del nonio di 1/20 di mm,
che sono 0,05 mm; le cifre decimali sono due, non quattro.
I calibri digitali a corsoio hanno una risoluzione di 0,01mm o 0,0005 in
I comparatori digitali hanno una risoluzione di 0,001mm o 0,00005 in che
hanno significato reale se lavori in sala metrologica climatizzata.
Pe leggere i decimillesimi di millimetro servono macchine di misura da
sala metrologica climatizzata
>> Comunque sia, anche i 2,5/100 di mm li misuri senza problemi con un calibro
>> digitale o un micrometro a nonio, mentre con un micrometro digitale scendi
>> a 1/1000 di mm senza problemi, che sono 0,000039 pollici.
> Fai una prova: misura 5 volte un bossolo con un calibro centesimale digitale
> e poi confronta le misure.
> Se ne hai 2 uguali è già un miracolo.
si, ma non bisogna confondere la risoluzione con la precisione e
accuratezza, altrimenti si fa della confusione.
>> Insomma, tutte queste grandezze sono abbondantemente all'interno della
>> risoluzione degli strumenti di misura.
>
> Scusa, ma non mi trovi d'accordo. Mi sembra di ricordare che tra la
> risoluzione di uno strumento e la sua precisione ci siano delle differenze.
> Prendi ad esempio una bilancia che ha una risoluzione di 1 g. In teoria non
> potresti pesare un oggetto che pesa di meno, in pratica si, ed anche con
> buona precisione.
Assolutamente no.
La risoluzione di uno strumento è la minima variazione di grandezza che
riesci ad apprezzare sulla sua scala di misura per tutti i valori del
suo campo di misura.
Con una bilancia che ha una risoluzione di 1 grammo non pesi certo meno
di un grammo e quando ne pesi uno, lo pesi con una precisione di +/- 0,5
grammi, che vuole dire che una bilancia digitale con risoluzione di 1
grammo e 1,4 grammi sul piatto ti indicherà sempre 1. Vedi tu se pensi
di riuscire a pesare meno della sua risoluzione...
Comunque ricapitolando, Paolo br Shooter IMHO quando parlava di un
abbassamento della spalla di 2,5 centesimi si riferiva a centesimi di
mm, non di pollice.
ciao
di fucili che usano, io (glock a parte) sono tutto legno e acciar brunito!:-)))
>
>
che casino... :-)
io ho riportato quanto scritto da Mauro senza controllare, ma 25/1000 di
pollice sono 25,4*25/1000=0,635mm, non 0,065. Non so tu da da dove hai
tirato fuori quello 0,00635mm?
Ho sbagliato i calcoli, mea culpa, però se segui il resto del mio discorso
vedrai che non ho detto un imprecisione
>Con un calibro ventesimale hai una risoluzione del nonio di 1/20 di mm, che
>sono 0,05 mm; le cifre decimali sono due, non quattro.
Giusto, quindi con un calibro ventesimale puoi misurare 0,05 mm.
A questo punto vedi anche te che la terza cifra decimale rimane fuori e
quindi non sapremo mai se la nostra misura è effettivamente 0,635 o 0,636o
0,637
>I calibri digitali a corsoio hanno una risoluzione di 0,01mm o 0,0005 [cut]
Giustissimo anche questo, ma come ha fatto notare anche marco75 certe misure
le puoi fare sono in certe situazioni.
si, ma non bisogna confondere la risoluzione con la precisione e
accuratezza, altrimenti si fa della confusione.
>Con una bilancia che ha una risoluzione di 1 grammo non pesi certo meno di
>un grammo e quando ne pesi uno, lo pesi con una precisione di +/- 0,5
>grammi, che vuole dire che una bilancia digitale con risoluzione di 1
>grammo e 1,4 grammi sul piatto ti indicherà sempre 1. Vedi tu se pensi di
>riuscire a pesare meno della sua risoluzione...
C'è un metodo molto semplice per pesare un oggetto che pesa meno della
risoluzione della bilancia ...
ne pesi 100 uguali e dividi il risultato ottenuto per 100, così otterrai il
peso preciso dell'oggetto !
>Comunque ricapitolando, Paolo br Shooter IMHO quando parlava di un
>abbassamento della spalla di 2,5 centesimi si riferiva a centesimi di mm,
>non di pollice.
Mi sa che Paolo se la starà allegregamente ridendo dietro tutti questi
nostri discorsi :-)
ciao,
Piero
Ovvio
> Ho sbagliato i calcoli, mea culpa, però se segui il resto del mio discorso
> vedrai che non ho detto un imprecisione
vediamo...
>> Con un calibro ventesimale hai una risoluzione del nonio di 1/20 di mm, che
>> sono 0,05 mm; le cifre decimali sono due, non quattro.
> Giusto, quindi con un calibro ventesimale puoi misurare 0,05 mm.
> A questo punto vedi anche te che la terza cifra decimale rimane fuori e
> quindi non sapremo mai se la nostra misura è effettivamente 0,635 o 0,636o
> 0,637
Ma tu adesso stai facendo il conto con il valore corretto (in mm) dei
25/1000 di pollice. Il tuo ragionamento l'avevi fatto prima sulla cifra
indicata da Mauro, che si riferiva all'ordine di grandezza (6
centesimi), non ai "rotti" e quindi valutabile con un semplice calibro
ventesimale; questo per dire che 5 centesimi sono un valore che in
meccanica è misurabile con il "metro da sarta", cioè un calibro
ventesimale degli anni '20 del secolo scorso :-)
>> si, ma non bisogna confondere la risoluzione con la precisione e
>> accuratezza, altrimenti si fa della confusione.
>> Con una bilancia che ha una risoluzione di 1 grammo non pesi certo meno di
>> un grammo e quando ne pesi uno, lo pesi con una precisione di +/- 0,5
>> grammi, che vuole dire che una bilancia digitale con risoluzione di 1
>> grammo e 1,4 grammi sul piatto ti indicherà sempre 1. Vedi tu se pensi di
>> riuscire a pesare meno della sua risoluzione...
> C'è un metodo molto semplice per pesare un oggetto che pesa meno della
> risoluzione della bilancia ...
> ne pesi 100 uguali e dividi il risultato ottenuto per 100, così otterrai il
> peso preciso dell'oggetto !
Orrore! :-)
Quella non è la pesata di un oggetto, è la pesata di 100 oggetti dalla
quale ricavare un valore medio del peso di uno; questo procedimento è ad
esempio totalmente inutile per sapere il peso di una mela avendone a
disposizione una cassetta. Il risultato che ottieni è, in temine di
precisione, abbondantemente inferiore alla risoluzione della tua
bilancia ;-)
Pesare un oggetto significa pesare quello e restituire un risultato
nell'ambito di tolleranza dello strumento, il resto sono workaround,
intelligenti finche si vuole, ma che non possono essere utilizzati per
redigere un certificato di collaudo o una perizia.
Oh, siamo andati schifosamente OT :-)
ciao
P.S. anche stavolta ti ho sistemato a manina il quoting, il post era
illeggibile :-/
>Orrore! :-)
>Quella non č la pesata di un oggetto, č la pesata di 100 oggetti dalla
>quale ricavare un valore medio del peso di uno; questo procedimento č ad
>esempio totalmente inutile per sapere il peso di una mela avendone a
>disposizione una cassetta. Il risultato che ottieni č, in temine di
>precisione, abbondantemente inferiore alla risoluzione della tua bilancia
>;-)
Certo che č il peso medio, ma se gli oggetti sono tutti "uguali" (a meno
delle tolleranze di lavorazione) otterrai un valore che č quanto di piů
vicino al "vero" peso dell'oggetto.
Ricordati che eravano partiti da "come misurare il peso con uno strumento la
cui risoluzione č inferiore al peso stesso".
>Pesare un oggetto significa pesare quello e restituire un risultato
>nell'ambito di tolleranza dello strumento, il resto sono workaround,
>intelligenti finche si vuole, ma che non possono essere utilizzati per
>redigere un certificato di collaudo o una perizia.
Quoto
>Oh, siamo andati schifosamente OT :-)
beh, visto che questa č anche la settimana delle citazioni latine aggiungo
un bel "Semel in anno licet insanire" :-)
>P.S. anche stavolta ti ho sistemato a manina il quoting, il post era
>illeggibile :-/
miiii, ho anche scaricato Thunderbird, appena mi impratischico un po'
comincio ad usarlo
Piero,
costernato dal e per il quoting infame :-/
(CUT)
Dai miei vecchi studi di fisica mi sento di quotare in pieno Emme,
salvo due punti:
> si, ma non bisogna confondere la risoluzione con la precisione e
accuratezza
A me sembrava di ricordare che nelle bilance le grandezze antitetiche
fossero accuratezza e prontezza: con una hai dati esatti a prezzo del
tempo, con l'altra hai dati immediati a prezzo della precisione. IL
perché è ovvio: al mercato del pesce grammo più o grammo meno fa poca
differenza se non devi perdere tempo a stabilirlo, diverso se devi
calibrare dell'esplosivo a capocchia.
>Con una bilancia che ha una risoluzione di 1 grammo non pesi certo
meno di un grammo e quando ne pesi uno, lo pesi con una precisione di ±
0,5 grammi
Non necessariamente: è possibile definire la soglia di errore nella
pesa, che quindi può essere diverso da 0,5.
Ricordo che quando usavo in laboratorio le pese digitali con precisione
del millesimo di grammo dovevo sia trattenere il fiato sia stare
impettito, in quanto le vibrazioni dell'aria e lo spostamento del peso
sui piedi influivano sulla statica della bilancia che era su piattaforma
in marmo giogata su quattro viti e bolla toroidale stretta ed in
armadietto antivento: alla fine si decideva di aumentare l'errore al
vantaggio di una maggior prontezza, appunto.
>> si, ma non bisogna confondere la risoluzione con la precisione e
>> accuratezza
> A me sembrava di ricordare che nelle bilance le grandezze antitetiche
> fossero accuratezza e prontezza
è giusto, ma mi riferivo in generale alla valutazione da dare alle cifre
decimmali, che si tratti di misure di lungheza, di peso o altro, è
importante distinguere appunto il significato di precisione,
accuratezza, risoluzione, ripetibilità e tutti i parametri che entrano
in gioco quando si effettuano misure.
>> Con una bilancia che ha una risoluzione di 1 grammo non pesi certo
>> meno di un grammo e quando ne pesi uno, lo pesi con una precisione di ±
>> 0,5 grammi
> Non necessariamente: è possibile definire la soglia di errore nella
> pesa, che quindi può essere diverso da 0,5.
giusto anche qui, ma non potevo fare l'esempio comprendendo tutte le
casistiche di risoluzione e precisione delle bilance, dei calibri ecc.
Intendevo sottolineare che se la risoluzione è "n" cifre decimali non
puoi effettuare misure che riportino risoluzioni inferiori, ovvero un
numero di decimali superiore a "n", e se lo fai... bari :-)
> Ricordo che quando usavo in laboratorio le pese digitali con precisione
> del millesimo di grammo dovevo sia trattenere il fiato sia stare
> impettito, in quanto le vibrazioni dell'aria e lo spostamento del peso
> sui piedi influivano sulla statica della bilancia che era su piattaforma
> in marmo giogata su quattro viti e bolla toroidale stretta ed in
> armadietto antivento: alla fine si decideva di aumentare l'errore al
> vantaggio di una maggior prontezza, appunto.
i miei ricordi vanno alle mitiche bilance analitiche "Gibertini"
http://tinyurl.com/2cvlqcp
completamente meccaniche, dei gioielli con risoluzione di 0,001 grammi
ok. Messa in questi termini il tuo discorso è ineccepibile.
>> Non necessariamente: è possibile definire la soglia di errore nella
>> pesa, che quindi può essere diverso da 0,5.
>
> giusto anche qui, ma non potevo fare l'esempio comprendendo tutte le
> casistiche di risoluzione e precisione delle bilance, dei calibri ecc.
> Intendevo sottolineare che se la risoluzione è "n" cifre decimali non
> puoi effettuare misure che riportino risoluzioni inferiori, ovvero un
> numero di decimali superiore a "n", e se lo fai... bari :-)
Quando Piero ha sostenuto che era possibile misurare sottomultipli di
misura, mi si era inarcato un sopracciglio e mi era venuta in mente la
formula (non pertinente all'argomento) della risoluzione ottica di Abbe
in funzione d'onda, ma poi mi sono sovvenuto pure di una dimostrazione
di stima dell'errore usando una frazione dell'oggetto di misura ed a
quel punto sono stato inerte, finché non sei intervenuto tu.
forse perche' il messaggio che hai quotato, di Minervini, termina con
un "biglietto da visita elettronico = Vcard" invece della classica
firma in formato testo: il tuo autluk potrebbe esserne rimasto offeso.
un altro problema di autluk e' che si "confonde" nel quoting quando si
risponde, sotto il testo quotato, senza lasciare una riga vuota:
aiutiamo tutti questo poveretto (autluk): regaliamogli una riga vuota.
--
saluti
lowcost
> Quando Piero ha sostenuto che era possibile misurare sottomultipli di
> misura, mi si era inarcato un sopracciglio e mi era venuta in mente la
> formula (non pertinente all'argomento) della risoluzione ottica di Abbe
> in funzione d'onda, ma poi mi sono sovvenuto pure di una dimostrazione
> di stima dell'errore usando una frazione dell'oggetto di misura ed a
> quel punto sono stato inerte, finché non sei intervenuto tu.
mentre ti leggevo ho lanciato uno sguardo nella libreria al dorso del 4°
volume (Immagini Ottiche) del Fleury-Mathieu, il tutto con una certa
nostalgia...
> Quando Piero ha sostenuto che era possibile misurare sottomultipli di
> misura, mi si era inarcato un sopracciglio e mi era venuta in mente la
> formula (non pertinente all'argomento) della risoluzione ottica di Abbe
> in funzione d'onda, [cut]
Però, visto che stiamo parlando di ottica, vorrei far presente una cosa.
Con uno strumento ottico che ha una data separazione (a seconda che la si
calcoli in base al limite di Dawes o di Rayleight) in certe condizioni è
possibile "risolvere" due soggetti la cui distanza angolare è inferiore al
potere risolutivo dello strumento.
Questo per dire che se ci atteniamo rigidamente a quanto dice una teoria certi
fenomeni non si possono spiegare e secondo me vale anche per il bench rest.
> forse perche' il messaggio che hai quotato, di Minervini, termina con
> un "biglietto da visita elettronico = Vcard" invece della classica
> firma in formato testo: il tuo autluk potrebbe esserne rimasto offeso.
>
> un altro problema di autluk e' che si "confonde" nel quoting quando si
> risponde, sotto il testo quotato, senza lasciare una riga vuota:
> aiutiamo tutti questo poveretto (autluk): regaliamogli una riga vuota.
buono a sapersi, comunque adesso sto risposndendo ai messaggi via web, spero
che questo aiuti.
ciao,
Piero
appassionato di fotografia astronomica per caso? ;-)
> Questo per dire che se ci atteniamo rigidamente a quanto dice una teoria certi
> fenomeni non si possono spiegare e secondo me vale anche per il bench rest.
in effetti anche i tiratori di bench rest fanno buchi così ravvicinati
da sembrare stelle doppie risolte al limite di Dawes. Questo per dire
che non siamo ancora OT :-P
Piero, non per darti torto, ma ti rammento che le leggi della fisica
ottica hanno ambito quanto-meccanico, che diverge dall'ambito solo
meccanico delle leve e delle misure di massa (leggasi bilance).
La legge di Abbe dice solo che non è possibile risolvere dettagli di
dimensione pari o inferiore alla lunghezza d'onda. Che poi in ambito
quanto-meccanico o matematico sia possibile definire un intorno minore
probabilistico usando un sottomultiplo di una grandezza eccede lo scopo
del thread sulla precisione e comunque è OT.
Infatti non ero intervenuto, se non per alcune imprecisioni verbali di emme.
Io la chiuderei qui.
> appassionato di fotografia astronomica per caso? ;-)
esatto :-)
> in effetti anche i tiratori di bench rest fanno buchi così ravvicinati
> da sembrare stelle doppie risolte al limite di Dawes. Questo per dire
> che non siamo ancora OT :-P
ognuno nel suo campo cerca di tirare fuori il massimo dal suo strumento !
Piero
> Piero, non per darti torto, ma ti rammento che le leggi della fisica
> ottica hanno ambito quanto-meccanico [cut]
> Io la chiuderei qui.
Come credi, nemmeno io voglio appesantire il thread.
Non sono nemmeno sicuro di aver compreso fino in fondo quello che volevi dire,
ma non importa, magari ci sarà un'oltra occasione.
ciao,
Piero