mauro010951 ha scritto:
Voglio innanzitutto scusarmi con te Mauro, dal nik vedo che siamo
coetanei, anche se sono di un paio di mesi più vecchio io. Non era mia
intenzione innescare polemiche, ma purtroppo il mio carattere un po’
brusco mi ha fatto rispondere in fretta senza verificare le mie
convinzioni, hai perfettamente ragione ci sono lotti di 30.06 WWII
corrosive.Con l’età la memoria comincia a fare brutti scherzi e ho
trasferito la sicurezza che avevo per le 30 M1 carbine anche all’altro 30.
Quello che mi aveva un po’ irritato era stato il tuo consiglio di gettare
nel “cesso” palle e povere di vecchie glorie che non meritavano questa
ignominiosa fine.
Negli anni ho racattato oltre un centinaio di ex ordinanze, per cui se non
si potessero recuperare vecchie palle, sarebbe impossibile ottenere
cartucce con prestazioni simili alle originali.
Per quanto riguarda la polvere puoi trovare una cospicua letteratura sui
problemi creati sui nostri ’91 dalle moderne polveri in accoppiata con le
moderne palle, ma troverai ben poco su problemi creati da vecchia solenite
con vecchie palle.
In verità devo dire che se ho avuto problemi con la corrosione, li ho
avuti con alcuni lotti della moderna Vihtavouri all’interno di bossoli
ricaricati solo da pochi mesi e correttamente conservati, in cui la povere
che trasudava acido aveva vistosamente ossidato e camolato l’interno.
Chiaramente nel nostro campo qualsiasi prova o sperimentazione va sempre
fatta nella massima sicurezza, con le adeguate protezioni e cautele, con
armi in sicure condizioni meccaniche ed anche eventualmente sacrificabili
senza grossi rimpianti sull’altare della “ricerca”.
Per evitare sorprese alle canne rispettare sempre la regola aurea, della
cui violazione ho pagato lo
scotto a sedici anni, alla prima mia licenza, rovinando la doppietta di
papà: non lasciare mai tramontare il sole su una canna che ha sparato
senza pulirla a fondo.
Scusate la lunghezza dello sfogo, con amicizia