CHIUSURA OTTOCENTESCA?????????????
AAAAAARRRGGGGHHHHHHH!!!!!!!!
Ma hai un'idea della robustezza intrinseca in un otturatore a blocco
cadente????
Hai mai visto un pezzo di artigleria? Hanno due tipi di otturatore: il
vitone interrotto e il blocco cadente (o laterale, ma non fa differenza)
e se una chiusura del genere va bene per un obice da 105/14.... :-!
:-))))
...ehmm, si, vado pazzo per lo Sharps, si nota? :#)
Scherzi a parte la chiusara sarà anche di tipo ottocentesco ma gli
acciai, beh quelli sono moderni con sofisticati trattamenti termici e il
punzone PSF lo comprova :-)
Ciao, Raoul.
Ehmmm.... Raoul.... Trapdoor..... chiusura Allin a tabacchiera
Non a blocco cadente. Anche i migliori, a volte.....:-))))
Per inciso, fra i pazzi per lo Sharp, come ben sai, me
la gioco bene con te. :-)))))))
Ciao
Dodi
; io nel mio sharp carico la Norma 200, palla 500 con 39 grani, da 405 con
42 grani e da 350 con 45 grani, senza segni di pressione eccessiva. Ma il
blocco cadente dello Sharp di Radica e Bajonette è piuttosto robusto,
assolutamente non comparabile col trapdoor. Per quello su tutti i manuali ci
sono le dosi specifiche
--
alziamo il capo, ché ora!
> Ehmmm.... Raoul.... Trapdoor..... chiusura Allin a tabacchiera
> Non a blocco cadente. Anche i migliori, a volte.....:-))))
Ghhh..... Che figura.. :-(((
Ho letto il post un po' troppo in fretta e mi è "sfuggito" il piccolo ma
significativo dettaglio. :-( Forse è proprio questo mio smodato amore
per il blocco cadente mi ha spinto a dare una risposta non corretta. :-(
Chiedo pietà, mi batto il petto e cospargo il capo di cenere (di polvere
nera, of course ;-)
> Per inciso, fra i pazzi per lo Sharp, come ben sai, me
> la gioco bene con te. :-)))))))
> Ciao
> Dodi
Già :-))
Ce lo facciamo il Berdan? :-)))
Ciao, Raoul
Su su capita anche ai migliori:-DD
>
> Ho letto il post un po' troppo in fretta e mi è "sfuggito" il piccolo ma
> significativo dettaglio. :-( Forse è proprio questo mio smodato amore
> per il blocco cadente mi ha spinto a dare una risposta non corretta. :-(
E' che solo sentire nominare il 45/70 si pensa allo sharp, ma non esiste
solo lui:-DDD
> Chiedo pietà, mi batto il petto e cospargo il capo di cenere (di polvere
> nera, of course ;-)
Cmq prima o poi arriverà anche lo sharp, anche se propendo per il 45/90:-)))
ciao
Rusty
> ; io nel mio sharp carico la Norma 200, palla 500 con 39 grani, da 405 con
> 42 grani e da 350 con 45 grani, senza segni di pressione eccessiva.
Io nel carbine utilizzo palla da 405 in lega binaria sn-pb 40-1 lubrificata
con miscela cera e strutto di maiale, e caricato con 62 grani si svizzera n°
3 (ffg) dose che mi consente nei bossoli WW, interponendo una borra asciutta
in feltro da 10 mm di avere una leggere compressione.
Dalle tabelle sul libro della Lyman dovrei essere attorno ai 12000 c.u.p. di
pressione.
Il free bore è corto ho provato a camerare una cartuccia con palla spitzer
da 500 grani abbastanza sporgente per adattarsi al free bore di un trapdoor
originale e la palla si è piantata nelle righe impedendo la chiusura
dell'otturatore.
>Ma il
> blocco cadente dello Sharp di Radica e Bajonette è piuttosto robusto,
Insomma non è che il sistma Allin sia una schifezza, l'interazione frà leva
di apertura e cane dovrebbe scongiurare spalancamenti anche nel peggiore dei
casi che la camma esca di sede, però in effetti non si può dire che sia un
capolavoro di robustezza, e cmq in quanto replica è bancato in italia per la
polvere infume:-)
> assolutamente non comparabile col trapdoor. Per quello su tutti i manuali
ci
> sono le dosi specifiche
OK cercherò, anche se temo che le dosi da manuale tengano conto anche di
azioni originali e decisamente più provate:-)
Ciao
Rusty
Scusate l'intromissione,
Io credo che tra la chiusura a blocco cadente di Sharp e quella a "botola"
di Allin non ci sia paragone, in fatto di robustezza. La leva che
costituisce l'otturatore Springfield-Allin è sottoposta ad uno sforzo
molto svantaggioso e il blocchetto viene "spinto" verso il retro con una
notevole tensione-torsione proprio sulla cerniera che permette il
basculaggio. Le modifiche che via via furono apportate partendo dai primi
Allin-conversion fino al modello definitivo M 1873, andarono solo a
migliorare leggermente un disegno che soffriva di una debolezza
strutturale praticamente ineliminabile. Ma naturalmente per la 45-70 di
allora non c'erano grossi problemi (sempre in termini di robustezza).
Credo che l'unico motivo che fece preferire allora lo Springfield allo
Sharp fu che il primo era prodotto in proprio mentre l'altro bisognava
comprarlo da un privato. Anche tenendo conto che nelle prove comparative
le due armi erano praticamente equivalenti per durata, cadenza di fuoico e
precisione. Lo Sharp fu un temibilissimo concorrente durante i test della
Commissione.
L'estrema robustezza del blocchetto di Sharp si evince anche dal fatto che
negli anni successivi il sistema permise l'uso di cartucce molto potenti
(per l'epoca naturalmente) mentre il sistema di Allin ebbe uno sviluppo
meno eclatante.
Giorgio
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
E perchè dovresti chiedere scusa, siamo in un gruppo di discussione, e al
momento questo è uno dei pochi tread IT che affollano questo news group:-DDD
> Io credo che tra la chiusura a blocco cadente di Sharp e quella a "botola"
> di Allin non ci sia paragone, in fatto di robustezza. La leva che
> costituisce l'otturatore Springfield-Allin è sottoposta ad uno sforzo
> molto svantaggioso e il blocchetto viene "spinto" verso il retro con una
> notevole tensione-torsione proprio sulla cerniera che permette il
> basculaggio.
Ni, in realtà il sistema se ben ottimizzato nei giochi dovrebbe scaricare la
forza sul fondo dell'otturatore verso la parete posteriore, ove vi è anche
il tasselli di chiusura, se lavorasse solo come leva sfruttando il perno di
cerniera come dici e forzando la parte posteriore a rimanere in posizione
solo grazie al piccolo chiavistello quest'ultimo cederebbe molto prima, io
avendo avuto per le mani vari esemplari, di cui molti originali mi sono
fatto quest'idea, ho guardato bene anche un 1866, ovvero il calibro 50/70
con canna da 58 ritubata a 50 e otturatore avvitato sulla stessa,
sicuramente le pressioni in un 50/70 sono ancora più basse che nel 45/70, ma
se non vi fosse questa concomitanza di fattori penso che lo sforzo a cui
verrebbe sottoposto il nottolino di chiusura risulterebbe eccessivo.
Tieni poi presente che se anche il nottolino mollasse la presa, l'arma ne
risulterebbe probabilmente danneggiata , ma l'otturatore non riuscirebbe
comunque ad aprirsi, perchè il lungo e arquato cane una volta abbattuto
blocca la leva di apertura creando di fatto un "tenone" di sicurezza.
>Le modifiche che via via furono apportate partendo dai primi
> Allin-conversion fino al modello definitivo M 1873, andarono solo a
> migliorare leggermente un disegno che soffriva di una debolezza
> strutturale praticamente ineliminabile. Ma naturalmente per la 45-70 di
> allora non c'erano grossi problemi (sempre in termini di robustezza).
A fine carriera fu tentata anche la strada della chiusura a nottolino
traslante anzichè rotante, e fu camerato per una cartuccia di calibro .30 a
polvere infume, i prototipi furono presentati alla commissione che doveva
decidere per l'adozione di una nuova ordinanza appunto in calibro 30 e
infume, come sappaimo vinse il Krag con il suo 30-40 krag e il vecchio e
glorioso trapdoor fu mandato in pensione, sulle sue linee fu iniziata al
produzione della nuova ordinanza costrutita su licenza.
> Credo che l'unico motivo che fece preferire allora lo Springfield allo
> Sharp fu che il primo era prodotto in proprio mentre l'altro bisognava
> comprarlo da un privato.
In realtà Sharp tentò più volte la carta della fornitura militare sia in
casa propria che in europa, ma non vennero mai prese commesse consistenti e
la Sharp andò fallita:-(
Miglior sorte al sistema Rolling block, poco apprezzato in casa venne invece
adottato da molti stati europei (che io sappia lo adottò anche l'Egitto)
però ovviamente furono camerati in calibri più europei, se non ricordo male
il più diffuso fu il 10,4, a tuttoggi nelle rastrelliere delle armerie più
specializzate è facile trovare dei rolling block, molti anche costruiti in
belgio da Nagant, si trovano abbastanza bene anche i trpadoor, solo in
versione rifle però, ma è relativamente difficile trovarli in condizioni
sparabili, veramente rari, almeno in Italia sono gli Sharp originali:-)
>Anche tenendo conto che nelle prove comparative
> le due armi erano praticamente equivalenti per durata, cadenza di fuoico e
> precisione. Lo Sharp fu un temibilissimo concorrente durante i test della
> Commissione.
> L'estrema robustezza del blocchetto di Sharp si evince anche dal fatto che
> negli anni successivi il sistema permise l'uso di cartucce molto potenti
Beh io dentro uno sharp non avrei paura a caricarci anche cariche forti di
polvere infume, specialmente se è una replica:-DD
> (per l'epoca naturalmente) mentre il sistema di Allin ebbe uno sviluppo
> meno eclatante.
Però ritengo che il fascino del trapdoor sia molto maggiore che quello dei
suoi consimili Sharp e Rolling Block
Ciao
Rusty
Hai perfettamente ragione. E' ben per questo, che anche su armi mo-
derne, intendo riferirmi al Trapdoor, e forse un po' al rolling block,
è bene stare molto attenti. Perchè se è vero che è difficile, a meno di
ricariche scriteriate, che " ti venga tutto in faccia", è altrettanto vero
che
è facile che la chiusura si allenti. Non dimentichiamo che il 45-70 è capa-
ce di duplicare quasi, con ricariche idonee, ma snaturando la cartuccia,
il 458 Win.Mag. I moderni Sharp non hanno alcun tipo di problema,
"quasi tutti", per la verità, ma se si vogliono ottenere queste prestazioni
troppo al di fuori delle caratteristiche di progetto, meglio passare a car-
tucce più moderne. Per ultimo, il 45-70 è assai piacevole da usare con
la polvere nera. Così facendo si sommerà piacere a piacere, rivivendo
un po' il fascino di quei tempi andati.
Ciao
Dodi
Solidità a parte, personalmente considero affascinanti tutte e tre le
chiusure (Remington, Allin, Sharp), come è affascinante la loro storia e
quella di chi le inventò e onestamente non saprei a chi dare la
precedenza, se si trattasse di fare una classifica.
Naturalmente concordo sul fatto che le tensioni, nel sistema Allin, non si
scaricano sulla sola cerniera; se così fosse l'otturatore sarebbe stato
troppo debole e non avrebbe mai avuto lo sviluppo che ha avuto,
soprattutto in ambito militare. Ma anche se diamo per scontato che le
tolleranze della produzione di serie (a quel che ne so abbastanza curata)
fossero esattamente rispondenti alle quote di progetto, non si puo non
notare una notevole differenza tra la solidità del blocco cadente se
confrontata col blocchetto basculante in avanti.
Credo che la differenza sostanziale sia essenzialmente da individuare
nelle sezioni di metallo che contrastano la tendenza dell'otturatore ad
arretrare sotto sparo.
Inoltre (ma sempre in modo non assoluto) sarebbe da rilevare un altro
elemento di inferiorità nelle chiusure (naturalmente parliamo di chiusure
ottocentesche) dove il cane abbattuto si trovi a svolgere una funzione di
aiuto. Il sistema Allin è forse il caso che meglio rappresenta questa
situazione.
Ritengo che tra le tre chiusure, il blocco cadente sia comunque
intrinsecamente (e progettualmente) il più solido anche se va notato che
in letteratura non sono riportati casi eclatanti di cedimenti meccanici né
di giochi eccessivi, anche dopo un uso intenso, nel sistema Allin come in
quello di Remington.
Se un difetto lo Springfield aveva, era quello relativo ad una debolezza
dell'estrazione, questa si riportata copiosamente. Problema tra l'altro
imputabile all'arma solo in minima parte.
Dopo il disastro di Custer l'M73 fu pesantemente messo sotto accusa
proprio per la impressionante serie di mancate estrazioni che secondo il
vice del Generale caratterizzò la prima fase dello scontro. Forse
esagerando un pò!!
Come non darti ragione:-)
> Naturalmente concordo sul fatto che le tensioni, nel sistema Allin, non si
> scaricano sulla sola cerniera; se così fosse l'otturatore sarebbe stato
> troppo debole e non avrebbe mai avuto lo sviluppo che ha avuto,
> soprattutto in ambito militare. Ma anche se diamo per scontato che le
> tolleranze della produzione di serie (a quel che ne so abbastanza curata)
> fossero esattamente rispondenti alle quote di progetto, non si puo non
> notare una notevole differenza tra la solidità del blocco cadente se
> confrontata col blocchetto basculante in avanti.
Certo il blocco cadente E' più solido e robusto, anche qui sono d'accordo!
> Ritengo che tra le tre chiusure, il blocco cadente sia comunque
> intrinsecamente (e progettualmente) il più solido anche se va notato che
> in letteratura non sono riportati casi eclatanti di cedimenti meccanici né
> di giochi eccessivi, anche dopo un uso intenso, nel sistema Allin come in
> quello di Remington.
I cedimenti c'erano nel trapdoor '73 in quanto la parte inferiore
dellotturatore era molto arquata, e a metà della sua lunghezza con uso
intenso lo portava a piegarsi
Problema che fù comunque risolto nella verssio 76( se non ricordo male
l'anno)
Anche 'impugnatura si spezzava subito prima della pala, nel '76 fu allungata
la pala e irrobustita l'impugnatura:-)
> Se un difetto lo Springfield aveva, era quello relativo ad una debolezza
> dell'estrazione, questa si riportata copiosamente. Problema tra l'altro
> imputabile all'arma solo in minima parte.
Vero, ma era molto marcato nelle versioni pre'73 in calibro 50/70, causa
comuque più imputabile al bossolo, anche la versione 73 all'inizio ne ha ha
sofferto ma credo di ricordare che fosse un problema dei bossoli ancora in
rame puro, prontamente sostituiti da bossoli in lega.
> Dopo il disastro di Custer l'M73 fu pesantemente messo sotto accusa
> proprio per la impressionante serie di mancate estrazioni che secondo il
> vice del Generale caratterizzò la prima fase dello scontro. Forse
> esagerando un pò!!
Già, considera che la cavalleria era dotata della versione carabina che non
ha una bachetta di pulizia, quindi anche un'estrazione di emergenza fatta
spingendo con la bacchetta dalla volata era praticamente impossibile.
Cmq il problema dell'estrazione debole c'era, fu ovviato con continui
perfezionamenti dell'accoppiata bossolo-camera:-)
L'estrattorino piccino piccino fa in effetti tenerezza:-)
ciao
Rusty
PS se ti interessa ti posso mandare quattro paginette che ho scritto sulla
storia del trapdoor unendo le notizie dell'unico testo italiano su quel
fucile alle letture trovate in rete sui siti usa e alle mie poche e modeste
osservazioni.
se vuoi leggerle scrivimi in pvt e te le rimando in allegato
PPS se interessa a tanti posso spezzalo e mandarle direttamente al NG in 3 o
4 separati articoli
Si che lo č, cmq grust...@maioli.com prova:-)
ciao
Interesserebbe anche a me.Il mio indirizzo č valido.
Grazie in anticipo.
Dodi