La RS 5 è una pressa con telaio ad O già dotata di buon leveraggio ma molto
più leggera della RC e decisamente meno robusta, è comunque perfettamente
adatta a caricare cartucce da pistola e carabina, non è idonea invece alla
formatura di bossoli e palle ed ad impieghi più gravosi della normale
ricarica.
Non ne sono sicurissimo ma credo siano differenti anche i materiali di
costruzione, ghisa per la RC e alluminio per la RS5.
Cordialità
G.G.
Ciao
--
TIROPRATICO®
www.tiropratico.com
tirop...@iol.it
"Rotosan1980" <hotl...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:2bbbb69c.04050...@posting.google.com...
> che differenza c'è tra la pressa SPECIAL 5 e la ROCKCHUCKER della
> RCBS. Sul catalogo in internet sembrano uguali, ma il prezo è
Della famiglia RCBS (una volta uscita di produzione la possente Big Max) è
la Rock Chuker la pressa più robusta tuttofare.
La Rock Chuker è una macchina eccellente e se si poteva muovere una critica
a questa pressa le si poteva recriminare solo la scarsa luce di lavoro tra
die e shell holder, che impediva di lavorare comodamente con bossoli molto
lunghi tipo 300 RUM o 375 H&H Mag. oppure 470 NE.
Ora la RCBS ha creato la Rock Chuker Supreme, che ha un ugual tipo di
leveraggio ma un maggior spazio verticale all'interno del suo poligono e
permette di ricaricare anche i bossoli più lunghi in modo molto agevole.
La RS-5 che discende dalle RS2 e RS-3 è una pressa semieconomica con
robustezza e leveraggio molto inferiori alla possente sorella in ghisa RC,
nelle RS i tipi di impiego sono molto più limitati.
Ho avuto circa 20 anni fa una RS-2 ma l'ho cambiata dopo pochi mesi con una
RC che possiedo tuttora e che è ancora come nuova, con la quale ho formato
centinaia di bossoli e ricaricato veramente di tutto.
Io non avrei esitazioni nella scelta, soprattutto ora col dollaro
favorevole.
Per curiosità.
RCBS è l'acronimo di "Rock Chuker Bullet Swaging", che tradotto liberamente
vuol dire pressapoco "formatura di proiettili per stampaggio a pressione
per caccia alle marmotte di montagna".
RCBS era il nome della ditta di materiale da ricarica fondata da Fred
Huntington nella prima metà del secolo scorso, Fred costruiva nel suo
negozio dies e materiali da ricarica vari in modo artigianale, col tornio e
la fresa.
Io possiedo alcuni vecchi set di dies RCBS costruiti allora e devo
riconoscere che questi capolavori a differenza dei dies attuali non sono
semplici e fredde "matrici" da ricarica.
La qualità e la perfezione di questi strumenti di precisione sono talmente
eccezionali ed evidenti da far meditare ed emozionare un vero appassionato,
perchè estrinsecano in modo immediato ed inequivocabile la passione, la
capacità e forse anche l'anima del primo fondatore della grande ditta di
Oroville, attuale produttrice della verdi attrezzature da ricarica .
Cordialità
G.G.
>Della famiglia RCBS (una volta uscita di produzione la possente Big Max) è
>la Rock Chuker la pressa più robusta tuttofare.
Adesso mi odierai.... ma ho sostituito la Rock Chucker :-)
Mi sono tenuto una RCBS partner press con il dosatore RCBS... ma la
rock chucker, che pure e' ottima, secondo me non e' ideale per chi
abbia dita e mani di notevoli dimensioni... e cosi' ho sostituito la
Rock Chucker, che usavo per i "lavori pesanti" con il modello top
della Midway, che pesa circa il doppio della RCBS rock chucker,
aggiungendo anche un dosatore micrometrico Midway per "rincoglioniti"
(il coperchio comincia a fare bip-bip quando la polvere sta per
finire).... e la partner press la uso solo per innescare i bossoli con
l'innescatore da pressa della Lee, o per lavoretti estemporanei... ad
esempio per usare il die decapsulatore universale della Lee.
Absolut
L'ho vista un paio di volte ed effettivamente la pressa Midway mi pare molto
ben fatta e robusta almeno quanto la RCBS RC, inoltre se non sbaglio la
luce tra die e shell holder dovrebbe essere maggiore, quindi in grado di
maneggiare con gran disinvoltura anche tutte le cartucce extra lunghe.
Ho trovato molto ben costruita anche la Classic Cast della LEE,
semplicemente non mi voglio sbilanciare su questi attrezzi che ancora non ho
usato personalmente.
La RCBS Partner Press ce l'ho anch'io fissta su una tavoletta di rovere da
fissare con due morsetti al piano di lavoro ed è sempre in giro, perchè è
quella da viaggio.
L'innescatore da pressa della LEE lo adopero anch'io e devo dire che
usandolo con mano leggera per sentire l'inserimento e l'appoggio del primer
sul fondo della tasca portainnesco è molto valido.
Il dosatore Midway invece non lo conosco direttamente.
Ciao
Gianluca
++++++
> Adesso mi odierai.... ma ho sostituito la Rock Chucker ......
Visto o provato la "simil RCBS" della Lee ??? Per roba media
(308/8x57/7,62x39/54 .....) ... mi attacco qui perchè su materiali e
attrezzature da lunga direi proprio che ne sai più di me ... ;O)))) ...
Saluti, MC
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
>> Adesso mi odierai.... ma ho sostituito la Rock Chucker ......
>Visto o provato la "simil RCBS" della Lee ???
Onestamente no :-(
Della Lyman mi sono piaciute le basse tolleranze di lavorazione, il
grande spazio a disposizione per infilare le mani, la possibilita' di
lavorare anche su bossoli molto lunghi e soprattutto il fatto che...
e' un mulo che all'occorrenza ti fa fare il reforming anche di bossoli
del 50 BMG :-)
Adesso poi che Redimacchia mi sta mettendo strane idea in testa e mi
sta portando sulla sua cattiva strada... (per chi non lo conosce...
oltre che un mio caro amico e' anche un ricaricatore notevolissimo che
praticamente e' in grado di creare qualunque bossolo, con una spiccata
predilezione per quelli "giganteschi" dei fucili a polvere nera con
bossolo metallico, mantenendo inalterate le caratteristiche originarie
della munizione che magari non si usa piu' da 130 anni!)... che mi
viene a trovare con i bossoli boxer del Kropatscheck (dubito che ce ne
siano in commercio!).... ho la netta impressione che una pressa solida
in grado di lavorare facendo il forming su bossoli di spessore
notevole sia assolutamente necessaria :-)
Per i calibri "classici", e parlo di .308, di 30.06 ecc. ecc. la RCBS
partner press basta e avanza :-)
Con la partner press mi sono divertito anche a trasformare i 6,5
svedesi in 7,5 MAS, a trasformare dei 30.06 (con pareti piu' spesse di
quelle del .308) in .308, per poi fare il "giochino" di tornire il
colletto del bossolo all'esatta misura della camera del fucile
riducendo drasticamente la necessita' di trimmare il bossolo
frequentemente.
Ma per compiti piu' "tosti", come trafilare le palle FMJ con il
trafilatore da pressa della Lee per usarle sui 7,35 Carcano, ho sempre
preferito usare la Rock Chucker (che ora ho sostituito con la Midway),
mentre per trafilare le palle in piombo sia per fucile che per
carabina (attivita' che ho intrapreso molto piu' recentemente della
ricarica) ho sempre usato il trafilatore Lyman 450 dotato di
riscaldatore.
Ma, come leggevo su un sito... io non sono un buon ricaricatore, e men
che meno devo dare consigli (cosa della quale non mi lamento...
perche' in questo settore non mi piace dare consigli)... perche' a
quanto pare l'abilita' di un ricaricatore e' legata solo al fatto di
ricaricare da decenni (e io ricarico da meno di un decennio) e dal
fatto di fare numerose gare annuali di campionato.... cosa che forse
uno che non fa una sega puo' anche permettersi... ma per chi lavora
puo' essere problematico!
Pare che il fatto di studiare e di tenersi aggiornati su tutte le
migliorie che in questo settore ci sono state costantemente negli
ultimi anni valga... un po' meno di zero.
Resta il fatto che quando un bossolo esce dal mio banco di ricarica
(ed ovviamente ricarico solo per me!)... la coassialita' del bossolo e
della palla sono verificate con strumenti recenti che questi "antichi
soloni" non hanno mai visto nemmeno in fotografia...
Ma il mondo e' bello perche' e' vario :-)
Absolut
Per favore non dire queste cose altrimenti mi spaventi Calys, che ho
tranquillizzato a fatica dopo che ha assistito ad occhi sgranati ad una
misurazione di coassialità palla bossolo su una trentina di cartucce da gara
in 308 W. ( da gara parrocchiale perchè la media era di 4 centesimi) e di
alcune in 7,5x55 che quel marpione di Tom ha tenuto tra 0 e 1 centesimo.
Vorrei inoltre sapere dove si trova tutta questa sapienza di ricarica e di
vita.
Non fare l'egoista, voglio imparare qualcosa anch'io.
Ciao
Gianluca
>E adesso Vi dirò una cosa: ho vinto parecchie gare caccia ed altre, ho vinto
>due volte il titolo italiano di BR a 200 mt, ho fatto anche un 6 posto
>assoluto all'ultimo campionato europeo di BR
Davo per assolutamente scontata la tua abilita'... il tuo curriculum
di tiratore mi e' noto, sia perche' le riviste di armi le leggo
anch'io, sia perche' me ne parlava un comune carissimo amico, assiduo
frequentatore di questo NG, ora scomparso prematuramente.
>non ho mai verificato la
>coassialità dei bossoli/palla, non ho mai pesato i bossoli, uso un dosatore
>micrometrico NEIL JONES che regolo prima di ogni gara e poi basta, non peso
>le palle ( anche se le faccio personalmente e so che sono al 99 % perfette),
>eppure il mio fucile è in grado di fare rosate da sballo. Peccato che non
>sempre il manico ce la fa!!!.
Mario, credo che il discorso sia stato parzialmente frainteso.
Sulla carabina in 6PPC... anch'io uso il Neil Jones (ma Cristo! Quanto
costa!), come palle uso le Berger, e non le peso, ed utilizzando le
matrici Wilson per ricaricare... la verifica dell'assialita' non la
faccio praticamente mai.
Ma nel post che citi... non ho parlato di ricarica per il benchrest...
ma ho parlato di ricarica in generale... e sapendo che mi interessano
principalmente le ex ordinanza, ovviamente la ricarica che faccio
maggiormente e' quella per i calibri ex militari.
In questo caso il discorso secondo me cambia abbastanza... perche'
spesso come palle usi palle surplus, magari perche' una FMJ di quel
calibro e' introvabile sul mercato civile!
Quante volte abbiamo dovuto trafilare una FMJ per ottenere una palla
"giusta" per un calibro diverso!
E quando vai sulle palle surplus, spesso trovi dei "mescolamenti" di
palle di varie provenienze, ed una differenza di 10 grani tra una
palla e l'altra ti puo' capitare facilmente.... e spesso si va oltre i
dieci grani!
I bossoli... in rari casi riesci a trovarli, ma e' molto piu'
probabile che te li debba formare in casa partendo da un calibro
diverso (sono pronto a scommettere che dove lavori tu.... le 8x50
austroungarico d produzione recente e con innesco boxer non le
tenete... e potrei parlarti dei bossoli del 7,62x45 o di quelli del
7,35 Carcano, che pure sono abitualmente prodotti da Hornady!).
Sempre che non siate riusciti a convincere il tizio, con le foto che
vi ho mandato io, che quel calibro in USA e' PRODOTTO)
Quindi... i fattori in gioco cominciano a diventare tanti... dal
bossolo che hai formato tu.... ai dies che in alcuni casi sono stati
realizzati in casa perche' i prezzi degli RCBS erano proibitivi, e
comunque erano da ordinare apposta in USA... alle palle che sono di
surplus militare, spesso di epoche diverse e di pesi diversi....
E poi... il fucile con il quale spari quella munizione, probabilmente
ha gia' sparato 30.000 colpi, o 50.000... ed allora con tanti fattori
in gioco, una verifica diventa necessaria.
Ti stupiresti a scoprire quante munizioni ho visto nelle quali
l'assialita' del bossolo era... poco meno di un optional.
Ma quando vedo un amico con un Remington Police in .308, con ottica
Leupold 35x, che usato in appoggio a 200 metri non sempre prende il
bersaglio di PS.... mi vengono un po' di dubbi...
Come prima cosa cerco di capire se l'ottica e' montata a "membro di
segugio"... come seconda cosa vado a vedere le munizioni.
Beh... erano state preparate con dies Lee full lenght, non erano state
adattate al fucile ma erano stati presi i valori dal manuale di
ricarica, sia per il trimming che per la OAL... e se ti dicessi che ho
trovato una palla montata dritta ti direi una bugia!
Mi sono portato a casa il fucile, ho preparato una trentina di
munizioni "fatte apposta per lui" (con i MIEI dies e con la MIA
pressa!)... e sparava restando nel MOA, senza fare prove di cariche e
di free boring... ma solo per dimostrare che il fucile andava bene!
Quindi... posso dirti che hai perfettamente ragione.... entro certi
limiti... usando solo quel calibro, solo quella carabina e solo quelle
matrici... la verifica della coassialita' e' inutile.
Ma se di calibri ne carichi piu' di 50... li usi su un numero piu' che
doppio di fucili, usando le poche palle che riesci a trovare (spesso
di scarsa qualita'!) e con i dies che sei riuscito a procurarti spesso
facendo veri salti mortali... credo che la verifica della coassialita'
sia assolutamente necessaria, cosi' come diventa necessario rilevare
sul bossolo sparato eventuali deformazioni (a volte invisibili ad
occhio nudo) causate magari da una camera imperfetta perche' il fucile
non e' stato prodotto in una asettica factory americana... ma in uno
stabilimento bombardato tre volte a settimana e con l'assoluta
necessita' di consegnare i pezzi.
Quindi... se preferisci puoi anche considerarla una mia "mania"... ma
visto che alla pelle ci tengo... prima di usare una munizione con
bossolo fatto in casa, con la palla di recupero ed in un fucile
centenario o ultracentenario,,, io la coassialita' la verifico sempre,
come verifico sempre le imperfezioni del bossolo sparato.
E' una "mania"? Forse.... :-)
Ma non aspettarti che la camera di un Mauser 1871 sia realizzata come
quella di una canna Hart :-)
Absolut :-)