mmmh ..credo di essermi spiegato male...Nella malaugurata evenienza di
dover sparare ad un intruso che ti visita la casa di notte mi
seccherebbe dovere poi usare l'apparecchio amplifon.
Ovvio che al poligono usi le cuffie .
P.S. Bei ricordi mi hai fatto venire in mente :-)
Artiglieria montagna poligono naturale valle del Mis raffiche di MG e
buon odore di polvere da sparo forse eravamo sulla stessa linea:-)))
Se spari a qualcuno, in qualunque momento, in qualunque situazione, un po'
di fischi nelle orecchie saranno l'ultimo dei tuoi problemi.
nik56
"merak" <me...@tut.it> ha scritto nel messaggio
news:4cd975cf$0$13473$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Gent.li esperti ...Mi è stato riferito che nel caso l'arma in oggetto
> venisse usata in casa il botto rovinerebbe seriamente i timpani.
> Corrisponde a verità?
Lesioni non certe ma molto probabil.
Inoltre, probabilmente anche una istantanea disabilitazione provocata dalla
perdita dell'equilibrio per il forte botto.
>Se si che revolver consigliereste in alternativa ?
Lo stesso però caricato con 38 special al posto del 357M :-D
> Grazie
Ciao
Sandro
> mmmh ..credo di essermi spiegato male...Nella malaugurata evenienza di
> dover sparare ad un intruso che ti visita la casa di notte mi
> seccherebbe dovere poi usare l'apparecchio amplifon.
Secondo me se spari in un normale appartamento un .357 magnum rischi
seriamente di danneggiarti i timpani (oltre a tutti gli altri
problemi)
Mi dispiace, SMALP di Aosta e servizio di prima nomina a Pontebba (
JULIA!!!) :-)))))
sufficiente a spaccare 8 timpani invece di 16!:-)))
Come ha già scritto qualcuno, se ti trovi qualcuno in casai timpani sono l'ultimo problema!--
Saluti a tutti Mauro An Barun Dubh WWW.radicaebaionette.net LE BELLE ARMI IN RETE
> Lo stesso perᅵ caricato con 38 special al posto del 357M :-D
Scusa l'ignoranza ...Se dovessi sparare al chiuso il botto di una 38
special ᅵ uguale a quello prodotto es: da una Glock che usa (mi sembra)
9x21?
"merak" <me...@tut.it> ha scritto nel messaggio
news:4cd975cf$0$13473$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Gent.li esperti ...Mi � stato riferito che nel caso l'arma in oggetto
> venisse usata in casa il botto rovinerebbe seriamente i timpani.
> Corrisponde a verit�? Se si che revolver consigliereste in alternativa ?
> Grazie
Il 09/11/10 19:11, Sig. Smith&Wesson ha scritto:
> Se posso dire la mia userei una pistola a tamburo in calibro 22, con tamburo
> a 8 colpi.
> Buona autonomia, limitato rumore, capacit‡ offensive ridotte, ma
> sufficienti a fermare e ferire qualcuno (giusto per non avere il rimorso di
> avere ucciso qualcuno, anche se un malintenzionato ladro di m..).
> Assolutamente non userei una 357 o una 38 , non solo per la botta tremenda,
> ma anche perchË poi devi dipingere mezza casa..
> Ciao
>
>
>
> "merak"<me...@tut.it> ha scritto nel messaggio
> news:4cd975cf$0$13473$4faf...@reader2.news.tin.it...
>> Gent.li esperti ...Mi Ë stato riferito che nel caso l'arma in oggetto
"merak" <me...@tut.it> ha scritto nel messaggio
news:4cd98a3d$0$13473$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Il 09/11/2010 18:18, Sandro ha scritto:
>
>> Lo stesso però caricato con 38 special al posto del 357M :-D
>
> Scusa l'ignoranza ...Se dovessi sparare al chiuso il botto di una 38
> special è uguale a quello prodotto es: da una Glock che usa (mi sembra)
> 9x21?
E' inferiore, visto che le pressioni di esercizio sono un più basse.
38 spl 1500 bar
9x21 2350 bar
357M 3000 bar
Comunque è un bel botto in ogni caso....
Io la prova però non la faccio :-P
Ciao
Sandro
"mauro minervini" <mauromi...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:4cd990bf$0$40013$4faf...@reader3.news.tin.it...
>
> il 22 per difesa è pericoloso più che per chi lo riceve, per chi lo spara
> --
Già, soprattutto se davanti hai uno strafatto di chissacosa :-)
O lo becchi in mezzo agli occhi o nemmeno si accorge di avere qualche
proiettile che gli naviga dentro.
Ciao
Sandro
"mauro minervini" <mauromi...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:4cd9896c$0$40000$4faf...@reader3.news.tin.it...
>
> sufficiente a spaccare 8 timpani invece di 16!:-)))
Beh dai, il botto è parecchio inferiore...
> Come ha già scritto qualcuno, se ti trovi qualcuno in casai timpani sono
> l'ultimo problema!--
Certo, ma se ora, a mente fredda, devo scegliere cosa mettere nel tamburo
per poi riporre l'arma in caso di evenienza...
In caso di effettivo bisogno comunque, preferirei conservare più udito
possibile ;-)
Ciao
Sandro
> Gent.li esperti ...Mi è stato riferito che nel caso l'arma in oggetto
Io penso che l'alternativa non sia un revolver ma una pistola in .45 acp.
Le pressioni non superano i 1300 bar e la velocita' rimane sotto i 300 m/s
quindi subsonica quindi alle varie componeni sonore in causa viene almeno a
mancare il bang supersonico che invece si verifica nella 357 magnum che
raggiunge i 500 m/s.
Il potere penetrante della 45 e di 4 tavole di abete di 25 mm contro le 12
della 357 quindi con la 45 non trapassi il malcapitato ne il muro del vicino
ne il vicino seduto in salotto ed infine non ti tocca imbiancare i muri di
casa.
La Glock 21 porta 13 proiettili nel caricatore e puoi tenere tranquillo il
colpo in canna.
Un link davvero interessante
http://www.earmi.it/balistica/acustica.htm
Saluti
credo sarebbe l'ultimo dei tuoi problemi. Cma non vedo la necessità di
un calibro così esasperato per difesa abitativa. Personalmente io, se
mi trovassi davanti una persona non armata o armata di coltello, non
userei la pistola ma le mani. L'arma è l'ultima cosa da usare, imho.
--
Ciao, Dmitry
>sufficiente a spaccare 8 timpani invece di 16!:-)))
infatti!! al chiuso anche il botto di una .22 incapacita l'udito.. poi
bisogna vedere che stanza č.. in camera da letto sicuramente lo avverti meno
che in cucina o in bagno (tadini docet)... un .22 sparato in garage ancora
mi fischiano le orecchie... 3 (tre) colpi di AK sparati in un tunnel con
pannelli alle pareti e gomma a terra.. non lo ho nemmeno avvertiti...
ciao
B
A mani nude contro un coltello? Hai mai provato al di fuori di una palestra
a farlo?
Claudio
>Non sono del tutto convinto. Chiedere al mostro di Firenze..
>>Non sono del tutto convinto. Chiedere al mostro di Firenze..
un conto è essere il cacciatore.. un conto è essere la preda...
il .22 sparato con calma.. magari alla nuca delle povere vittime è un
conto.. un altro è sparare per DIFENDERTI nella concitazione di una
aggressione... il colpo può (Và) non andare dove dovrebbe... e un .22 in un
braccio o una coscia o anche in fronte con angolazione eccessiva è davvero
poca cosa (relativamente.. beninteso).. specie se l'aggressore porta
abbigliamento pesante... e specie se è determinato... cioè.. per il topo
d'appartamento può bastare la sola vista dell'arma.. per la banda di
violentatori e ladri no!!!! per cui.. meglio un po' più performante ;-)
ciao
B.
Come ti han già detto: dipende da cosa metti nel tamburo. Con un .357
"full load" IMHO hai la sicurezza di ritrovarti con i timpani
perforati, senza contare che se abiti in un appartamento "moderno"
metti a repentaglio l'incolumità di eventuali terzi estranei
(famigliari in altre stanze, vicini, ecc..).
Il mio consiglio è di cercare il caricamento commerciale più
tranquillo e di usare quello.
>Se si che revolver consigliereste in alternativa ?
Innanzi tutto consiglio di allenarsi tanto (e non sarà mai
abbastanza), secondariamente posso dirti che io uso un S&W 625 in .
45ACP caricato con delle Fiocchi FMJ da 230 grani.
Ciao by Alex
E' una tipologia di arma che consiglio spesso anche io, ma con
motivazioni diverse dalle tue.
> Buona autonomia,
Yes, e trattandosi di un revolver siamo di fronte all'unico modo di
utilizzare i .22lr in ambito difensivo (in semiauto sono da
sconsigliare causa probabilità di inceppamento).
>limitato rumore,
Dipende da cosa mettiamo nel tamburo.
>capacit offensive ridotte, ma
> sufficienti a fermare e ferire qualcuno (giusto per non avere il rimorso di
> avere ucciso qualcuno, anche se un malintenzionato ladro di m..).
Questo è un discorso incoerente. Il ricorso all'arma da fuoco è dovuto
ad un effettivo pericolo per la nostra incolumità: in questi frangenti
l'unica priorità è mettere l'aggressore in condizione di non nuocere.
Non esiste il colpo sparato per ferire, nel momento in cui si impugna
l'arma bisogna essere consapevoli di quel che si stà facendo e delle
conseguenze delle ns. azioni (che potrebbero portare alla morte di
un'altra persona, indipendentemente da dove "avremmo voluto" piazzare
il colpo).
Il .22lr ha un "potere di arresto e incapacitazione" ridotto, ma ha la
capacità di uccidere di qualsiasi altro calibro. Per assurdo, con
questo calibro è più probabile dover arrivare alla morte
dell'aggressore per mettere fine all'azione criminale.
Ti consiglio di googlare fra i vecchi msg del NG, è stato un argomento
mooolto dibattutto.
> Assolutamente non userei una 357 o una 38 , non solo per la botta >tremenda,
E qui arriviamo al punto: in quali casi consigliare un .22lr?
Nei casi (e sono tanti) in cui l'arma verrà acquistata, caricata e
appoggiata in un cassetto. In questi casi avere una PGC non sarebbe un
vantaggio ma solo un pericolo per terzi. :-(
(Astenersi "ma allora non comprarla che è meglio"....IO concordo ma
troppi non si rendono conto e in quei casi il consiglio deve essere
mirato alla riduzione dei danni e alla massima facilità di utilizzo)
>ma anche perch poi devi dipingere mezza casa..
Battuta splatter evitabile.
Ciao by Alex
Quoto ma ricordiamoci che è "meglio una .22 a segno che 6 .44 sul
muro"... ;-)
Ciao by Alex
Se è armato di coltello IMHO "lui" (inteso come delinquente abituale,
rissaiolo, violento, istruito all'università di "peppino
spezzadita"...) ti fà un mazzo cosi........anche se tu sei istruttore
di qualche arte marziale.
In ambito abitativo, viste le distanze in gioco, sarebbe altamente
rischioso anche se tu avessi già la tua arma da fuoco in mano. Sempre
secondo la mia opinione, riferita all'"esperto di combattimento a mani
nude" medio (poi tu magari sei un operativo del "nono" da "n"
anni.. ;-))
Ciao by Alex
Ed ha intensità "bassa" ma frequenze molto alte, molto pericolose per
l'orecchio
In un poligono di carabine .22, secondo me, si sta annche senza cuffia,
mentre le pistole spaccano le orecchie peggio dei grossi calibri.
Tb (bieco illuminista)
--
La vida te da sorpresas (sorpresas te da la vita)
--
Direi che sono meglio 6 44 a segno che una 22 sul muro; e non scherzo poi troppo
Innanzi tutto consiglio di allenarsi tanto (e non sarà mai
abbastanza), secondariamente posso dirti che io uso un S&W 625 in .
45ACP caricato con delle Fiocchi FMJ da 230 grani.
Ma infatti, mi trovi d'accordo. Invece del 45 ACP anche un 45 LC. Importante
è avere un'arma capace di fermare, anche senza ucciderlo, ma è poco
importante, l'aggressore senza passare da un 22 anemico ad un 44 magnum
sfonda muri. Quel che ho letto fin qui mi sembrano molto masturbazioni
mentali. Sono aggredito in casa mia, è altissima la probabilità che
l'aggressore voglia farmi secco, ed io sto a vedere se mi si rovina l'udito?
A cosa mi servirà sentire volare una zanzara nel chiuso di una cassa da
morto?
Chi diceva " Meglio un cattivo processo che un buon funerale" in fondo
affermava una verità sacrosanta....
Ciao
dodi
Mah, io tengo la S&W in .22 e ho provato dei cartuccini caricati a
pallini di acciaio che a 5m fanno una rosata più pericolosa (per gli
occhi dell'aggressore) che pratica, ma *sotto* i 4 m è sufficientemente
ristretta da far male e penetra per un 5 mm in una tavola di legno da
25, se poi arriviamo a contatto ha lo stesso valore di un proiettile di
calibro pesante sparato a bruciapelo senza avere l'effetto cannonata che
ha una rosata di fucile alle stesse distanze...
Se dovesse entrarti qualcuno armato in casa, in bocca al lupo.
...tuttavia sono e resto dell'idea che se la legge non fosse così idiota
da vietarne la compravendita, l'ideale per la difesa abitativa sarebbe
il taser abbinato alla pistola. Con il primo hai la sicurezza di evitare
ingaggi ravvicinati e senza quasi rischio di uccidere, colla seconda
tieni a distanza un branco di malintenzionati...
"Fabio Rossetti" <tonib...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:ibehpr$gs5$1...@news.eternal-september.org...
>
> In un poligono di carabine .22, secondo me, si sta annche senza cuffia,
> mentre le pistole spaccano le orecchie peggio dei grossi calibri.
>
Mah, io al poligono, senza cuffie, il 22 riesco a sopportarlo, il 9x21,od il
45 ACP decisamente no...
Ciao
Sandro
"Dodi" <iod...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4cdad97c$0$27978$4faf...@reader5.news.tin.it...
> Quel che ho letto fin qui mi sembrano molto masturbazioni mentali. Sono
> aggredito in casa mia, è altissima la probabilità che l'aggressore voglia
> farmi secco, ed io sto a vedere se mi si rovina l'udito?
Scusa Dodi, la domanda, da come ho interpretato io era:
voglio tenermi un revolver carico in casa in caso di necessità, cosa prendo
come miglior scelta ?
Chiaro che se ho a portata di mano un 600 NE e basta uso quello, ma se devo
preventivamente scegliere voglio che la mia scelta sia quella giusta.
Ciao
Sandro
>> credo sarebbe l'ultimo dei tuoi problemi. Cma non vedo la
>> necessit di un calibro cos esasperato per difesa abitativa.
>> Personalmente io, se mi trovassi davanti una persona non armata o
>> armata di coltello, non userei la pistola ma le mani. L'arma
>> l'ultima cosa da usare, imho.
> Se è armato di coltello IMHO "lui" (inteso come delinquente
> abituale, rissaiolo, violento, istruito all'università di "peppino
> spezzadita"...) ti fà un mazzo cosi........anche se tu sei
> istruttore di qualche arte marziale.
ho visto gente che puntanto la pistola alla persona sbagliata si è
ritrovata con qualche costolo rotta e non va fiera di raccontarlo in
giro..
Se devi usare un arma devi, imho evitare il corpo a corpo. Se arrivi al
corpo a corpo non sai mai come va a finire. Poi, sono opinioni..
--
Ciao, Dmitry
altra scommessa persa ?
--
saluti
lowcost
E' un periodo che mi va così ...
Tb (bieco illuminista)
--
Make like a Mister Milquetoast and you'll get shut out, Make like a
Mister Meek and you'll get cut out, Make like a little lamb, and wham,
you're shorn, I tell ya, chum, it's time to come blow your horn.
Io forse non sono stato sufficientemente chiaro. Fermo restando che credo
che la cosa più importante sia fermare subito l'aggressore, ( per inciso se
io mi trovo IN CASA un estraneo, con anche solo una vaga intenzione di
aggredirmi, l'ultimo dei problemi che mi pongo è ammazzare si o ammazzare
no) eliminerei le 22 perchè, almeno io, non avrei la necessaria fredezza per
mirare giusto e con efficacia data la cartuccia anemica, ed eliminerei
cannoni del tipo 44 mag. e compagnia perchè rischierei inutilmente di fare
danni grossi ad altri ed in effetti il runore potrebbe risultare veramente
fastidioso, aumentando lo stress e di conseguenza portandomia non agire in
maniera adeguata. A questo punto, ma è una mia opinione, un giusto
compromesso potrebbero essere quelle cartucce di grosso calibro, con palle
magari di piombo, pesanti e poco veloci ma con un buon stopping power, come
il 45 ACP, il 44LC, il 44 Spec. ecc. molto meno rumorosi dei vari magnum,
( quindi meno pressione sonora, meno fastidio) ma assai efficaci
specialmente a breve distanza. Per ragioni di diffusione preferirei i primi
due e, ripeto, il rischio, abbastanza remoto, di trovarmi con l'udito
danneggiato in maniera permanente, sarebbe infinitamente meno importante di
trovarmi stecchito o per "carenza di calibro" o per "carenza di adeguata
reazione" dovuti al botto, alla vampa, ed all'utilizzo, in definitiva, di un
calibro magnum in un ambiente chiuso. In sintesi, l'utilizzo di un calibro
invece di un altro, non è dovuto a timori per l'udito ( come già detto
meglio sordo ma vivo che con l'udito perfetto ma morto) bensì per la
possibilità di essere io a comandare l'arma, e non lei a condizionare me, ma
con il massimo dell'efficacia... IMHO, logicamente.:-)))
Ciao
dodi
Mauro, vivo in un albergo, anche volendo non posso rischiare di
trapassare le mura divisorie. Per venire alla tua chiosa, la stragrande
maggioranza delle aggressioni in casa vedono l'uso di armi bianche,
improprie o storditori avverso le quali sei comunque in "eccesso di
vantaggio" grazie alle stupidissime leggi italiane che rovesciano la
responsabilità sull'aggredito anziché l'aggressore. Ergo in assenza di
aggressione non puoi sparare subito per incapacitare, invece in caso di
colluttazione non ti poni più fisime mentali: spari purchessia e basta.
Quest'ultimo caso si avrebbe comunque in caso di aggressione con arma da
fuoco...
Repetita juvant:
Se dovesse entrarti qualcuno armato in casa, in bocca al lupo.;-)
Io non scherzavo (la faccina era per stemperare ;-)), e l'ho ben
spiegato in altro post.
E' **inutile** farsi pippe mentali su stopping power e killing power
quando una percentuale rilevante delle persone che tengono un'arma in
casa per difesa abitativa non si addestrano adeguatamente all'uso
della stessa.
E i miei interventi in "difesa" del .22lr sono motivati
dall'osservazione della *realtà* e non dalla teoria, che qui dentro
tutti (o quasi ;-)) ben conosciamo ma che a poco serve senza che sia
supportata dalla capacità tecnica di piazzare dove serve il calibro
più performante.
La tua affermazione è lapalissiana e non dubito che tu sia in grado di
"attuarla" (su carta! ;-))) e "forse" anche io... ;-) ma.....cosa mi
dici degli altri mille-mila che vengono in poligono (quando va bene) 2
volte all'anno?
Mi dirai che son disgraziati e che si arrangino ma la realtà è che
quelli che chiedono "certi" consigli son proprio loro......e fargli
anche solo "pensare" di comprare una .40 o una .357 mag IMHO non è una
grande idea. Certi messaggi e certe affermazioni sono "per loro".
Ciao by Alex
Non lo metto in dubbio, ma questo non significa che affrontare a mani
nude una persona armata sia una sceta saggia. Quello che si è fatto
rompere le ossa era imbranato/indeciso e l'altro lo avrà
"percepito"....ma non sempre è possibile "capire" chi si ha di fronte.
> Se devi usare un arma devi, imho evitare il corpo a corpo. Se arrivi al
> corpo a corpo non sai mai come va a finire. Poi, sono opinioni..
Come vedi concordo al 100%, il corpo a corpo è da evitare
*sempre*....non per nulla avevo scritto:
"In ambito abitativo, viste le distanze in gioco, sarebbe altamente
rischioso anche se tu avessi già la tua arma da fuoco in mano."
Per questo stigmatizzavo il tuo proposito di usare "le mani" contro
uno armato di coltello! Sarebbe già "troppo" pericoloso nel caso tu
fossi armato, figuriamoci a mani nude.
Ciao by Alex
Purtroppo, i miei discorsi non sono astratti. Chiarito questo, precisiamo una cosa:
chi ha un'arma da difesa(o che comunque è destinata, secondariamente, alla difesa) deve saperla
usare con una certa disinvoltura ed allenarsi a farlo. Se non lo fa, la 22 o la "cucciolo" non fanno
difefrenza. Servono solo, di massima, a peggiorare le cose, magari consentendo all'aggresore di
ammazzarti con la tua pistola invece che col suo coltello.
Quindi, meglio lasciarle in cassaforte e cercare di chiamarev il 112, sperando che arrivino presto
i rinforzi
Anche, ma la .45ACP è più veloce da caricare/scaricare.
>Importante
> è avere un'arma capace di fermare, anche senza ucciderlo, ma è poco
> importante, l'aggressore senza passare da un 22 anemico ad un 44 >magnum sfonda muri. Quel che ho letto fin qui mi sembrano molto >masturbazioni mentali. Sono aggredito in casa mia, è altissima la >probabilità che l'aggressore voglia farmi secco, ed io sto a vedere se mi si >rovina l'udito?
> A cosa mi servirà sentire volare una zanzara nel chiuso di una cassa da
> morto?
Non è questa la questione, quanto mantenere una decente capacità di
recepire gli stimoli esterni dopo aver sparato il primo colpo. Come
Sandro ha giustamente fatto notare i danni a livello uditivo si
possono ripercuotere anche sulla capacità di deambulare.....e il primo
colpo potrebbe non essere risolutivo, quindi dobbiamo pensare anche al
"dopo".
Chiaro che si tratterà sempre di compromessi, e IMHO il .45ACP è il
miglior compromesso (per una serie di motivi fra cui quelli citati nel
post di Rives).
Ho messo l'IMHO però perchè lo considero la migliore scelta per "me",
che ci sparo circa 800 colpi al mese, con la stessa arma che dorme
carica vicino al letto. Ad un amico tiratore di P10 ho fatto prendere
una Beretta 82 in 7,65br, con la promessa di sparare almeno 50 colpi
ogni due mesi....un calibro superiore lui non è in grado di gestirlo
(perchè non ha *voglia* di farlo, non perchè è un cretino). Punto.
> Chi diceva " Meglio un cattivo processo che un buon funerale" in fondo
> affermava una verità sacrosanta....
Quoto
Ciao by Alex
Infatti, quello che frega è che sia meno fastidioso ma è cmq molto
pericoloso per l'udito
> In sintesi, l'utilizzo di un calibro
> invece di un altro, non è dovuto a timori per l'udito ( come già detto
> meglio sordo ma vivo che con l'udito perfetto ma morto) bensì per la
> possibilità di essere io a comandare l'arma, e non lei a condizionare me, ma
> con il massimo dell'efficacia... IMHO, logicamente.:-)))
Opsss...letto ora... :-))
Direi che alla fine si son dette quasi le stesse cose con termini
diversi.. :-p
ciao by Alex
***avendo*** il tempo di ragionarci sopra........................
Ciao by Alex......che parte dal presupposto di non averlo, tutto sto
tempo.
Anche quello subsonico in carabina che fa solo "tac-tac-tac"?
A me è capitato di dimenticare le cuffie. Quando ho sparato io me ne
sono accorto (senza particolari drammi). Ma prima, non sentivo nessun
rumore strano.
Il .22 in pistola invece è un vero tormento. E hai ragione, è molto
acuto.
Ho dimenticato di mettermi la cuffia anche prima di sparare una 45acp,
una volta.
Un botto feroce anche tra le pareti insonorizzate, e un fischio
nell'orecchio che mi è durato una giornata.
Da allora mi chiedo sempre cosa restasse dell'udito di un soldato, prima
che si pensasse di dotarli di tappi per le orecchie.
Mauro, lo sò bene, ma tu parti da presupposti tanto **sacrosanti**
quanto spesso ignorati dagli utOnti.
>Chiarito questo, precisiamo una cosa: chi ha un'arma da difesa(o che
>comunque è destinata, secondariamente, >alla difesa) deve saperla
> usare con una certa disinvoltura ed allenarsi a farlo. Se non lo fa, la 22 >la "cucciolo" non fanno difefrenza. Servono solo, di massima, a >peggiorare le cose, magari consentendo all'aggresore di
> ammazzarti con la tua pistola invece che col suo coltello.
> Quindi, meglio lasciarle in cassaforte e cercare di chiamarev il 112, >sperando che arrivino presto i rinforzi
Ma allora "sei de coccio"! ;-))))
Ciao by Alex
Ripensandoci, però, quando ero militare, non ho mai avuto particolari
fastidi nel sopportare una giornata di spari col 7,62 nato, o a lanciare
bombe a mano. L'occasionale colpo in 9 con la Beretta faceva anche
ridere.
Adesso al poligono, metto la cuffia a 20 metri dalle linee, e il .308 lo
sento bene anche con le protezioni. Forse non ho più i timpani di una
volta...
... cut
> ho visto gente che puntanto la pistola alla persona sbagliata si
> ritrovata con qualche costolo rotta e non va fiera di raccontarlo in
> giro..
>Non lo metto in dubbio, ma questo non significa che affrontare a mani
>nude una persona armata sia una sceta saggia. Quello che si è fatto
>rompere le ossa era imbranato/indeciso e l'altro lo avrà
>"percepito"....ma non sempre è possibile "capire" chi si ha di fronte.
a tal proposito vorrei aggiungere una cosa..
in gioventù ho praticato il wing chun prima e il wushu bando birmano poi...
ho ancora contatti con i vecchi amici maestri
tagliando corto... tempo fa la discussione è arrivata proprio all'efficienza
della disciplina marziale sull'uomo armato a diretto o stretto contatto con
l'aggressore.... i risultati sono lontani da quello che i film ci hanno
proposto sempre!!!
coltello contro pistola: a breve distanza l'assalitore porta sicuramente a
segno il fendente anche se colpito (bisogna considerare poi che la persona
colpita non balza indietro come vediamo nei film..)
mani nude contro coltello.. abbiamo usato un coltello di plastica senza filo
con la lama "sporca" di inchiostro grasso.. colpi anche mortali portati a
segno (collo, arterie).. molti fendenti sugli avambracci e le mani (sempre
che si sappia usare un poco il coltello)
mani nude contro pistola: solo con l'arma a contatto o quasi ci può essere
il disarmo (persona addestrata esperta in ogni caso) con il colpo che
comunque parte la maggior parte dei casi e potrebbe colpire persone o cose
non volute!!! negli altri casi il colpo (una 92 softair) è partito sempre
prima dell'azione ed andato a segno!!
la situazione potrebbe capovolgere completamente se (cosa non remotissima)
l'uomo armato che si difende non è "pronto" a ferire o uccidere... allora...
lima il mirino joe ;-)))
ciao
B.
Opsss...letto ora... :-))
Direi proprio di si...:-)))
Ciao
dodi
>>
>> Se dovesse entrarti qualcuno armato in casa, in bocca al lupo.
>>
>
> Mauro, vivo in un albergo, anche volendo non posso rischiare di
> trapassare le mura divisorie.
Ci sono altre soluzioni, per esempio il 9 short o il .32 acp (meglio il
primo) che non hanno grande penetrazione, ma un potere d'arresto
migliore rispetto al fiacchissimo .22
Concordo solo con una cosa: in caso di aggressione improvvisa (come nel
caso del gioielliere) un revolver è sicuramente più adatto di una
semiautomatica alla difesa.
> Concordo solo con una cosa: in caso di aggressione improvvisa (come nel
> caso del gioielliere) un revolver è sicuramente più adatto di una
> semiautomatica alla difesa.
Se proprio uno sente il bisogno di tenersi un'arma carica in casa...io
terrei un revolver con .38 WC...
Io ho provato senza cuffie munizioni "less lethal" cal 12 con palla in
gomma ed il rumore è sopportabile.
La "botta" della palla in gomma ha appena segnato una tavola in
compensato, ad una distanza di 25 mt.
Credo che ad una distanza < 5mt possa essere letale
Le spezzate (sempre in gomma) non so, non le ho mai provate, forse
sono meglio ancora
E il vecchio calibro 12?
Tra chi vive in villette isolate, so che ha una certa diffusione.
Specialmente nelle versioni a pompa.
In teoria, dovrebbe essere ottimale, sia perché coi caricamenti giusti
non si rischiano di penetrare dodici pareti, sia perché consente un
certo margine di errore, sia per potere di arresto. C'è il problema del
botto e della maneggevolezza in spazi stretti.
Se dovessi organizzare io la mia home defense, penso che mi organizzerei
in modo da avere molto prossimo alla zona notte un locale senza finestre
in cui potermi ritirare con tutta la famiglia e uno o più calibri dodici
puntati sulla porta, e un telefonino per chiamare il 113.
Eviterei nel modo più assoluto i giri di ispezione notturni all'esterno
dell'abitazione, ma anche all'interno. Eviterei di sporgermi dalle
finestre per dissuadere. Eviterei nei limiti del possibili qualsiasi
azione che non sia una ritirata strategica in una zona ben difendibile e
ben difesa.
E lì aspetterei.
Tb (bieco illuminista)
--
La vida te da sorpresas (sorpresas te da la vita)
Vero, ne ho conosciuti alcuni anche io....peccato che di questi solo
uno avesse mai "tentato" di simulare un utilizzo reale
dell'attrezzo......e nessuno aveva provveduto a selezionare delle
munizioni idonee alla bisogna.
IMHO si tratta di un'arma molto più "impegnativa" (e parlo di
addestramento e scelta ponderata del munizionamento) di quanto la
maggior parte della gente crede. Personalmente l'ho sempre
sconsigliato per l'utilizzo al chiuso, c'è "qualche" vecchio post in
merito... :-p
> In teoria, dovrebbe essere ottimale, sia perché coi caricamenti giusti
> non si rischiano di penetrare dodici pareti, sia perché consente un
> certo margine di errore, sia per potere di arresto. C'è il problema del
> botto e della maneggevolezza in spazi stretti.
Entrambe le problematiche sono IMHO abbastanza difficili da gestire.
> Se dovessi organizzare io la mia home defense, penso che mi organizzerei
> in modo da avere molto prossimo alla zona notte un locale senza finestre
> in cui potermi ritirare con tutta la famiglia e uno o più calibri dodici
> puntati sulla porta, e un telefonino per chiamare il 113.
> Eviterei nel modo più assoluto i giri di ispezione notturni all'esterno
> dell'abitazione, ma anche all'interno. Eviterei di sporgermi dalle
> finestre per dissuadere. Eviterei nei limiti del possibili qualsiasi
> azione che non sia una ritirata strategica in una zona ben difendibile e
> ben difesa.
> E lì aspetterei.
E' esattamente la mia "strategia" in caso di necessità, sostituire
[calibro dodici] con [revolver .45].......
Ciao by Alex
Quelle che provai io anni fa (mi pare fiocchi) avevano un
problemino.....tornavano indietro. Da evitare al chiuso.
Ciao by Alex
Azz
Però forse quelle nuove sono diverse...
Forse, ma non capisco perchè. Forse non sono io di coccio, o almeno non sono il solo!:-)))
Sto dicendo che hai ragione, la gente parla di difesa armata e poi si spara su un piede un colpo su
tre al poligono e quattro su tre se si trova sotto stress, e che per questo forse o senza forse
dovrebbe scegliere tra l'allenarsi o lasciare la pistola in cassaforte, indipendentemente dai
discorsi sul calibro più adatto. Tra l'altro, se scarseggi uno con la 45 forse lo fermi egualmente,
se lo fai con la 22 certo lo fai incazzare e basta!
Il 99% delle azioni offensive riuscite si basano sulla sorpresa. PUNTO.
Chiarito questo ed evitando di citare scenari improponibili tipo attacco
in massa, la stragrande maggioranza dei casi si tratta di uno o due
intrusi che stanno per entrare o sono riusciti ad entrare.
L'uso dell'arma deve essere solo l'extrema ratio: ricordo perfettamente
quella volta dell'idiota che l'epifania di otto anni fa si era
intrappolato nella bussola (due porte vetro che aprono verso
*l'interno*) ed appoggiato di peso al campanello alle 03.15. In
quell'anno scorrazzava quell'albanese che lanciava i sassolini alla
porta di ingresso stando ben nascosto ed uccideva con un colpo di
pistola il proprietario della villa che apriva, fu l'anno in cui
trovarono nel marchigiano anche una coppia di vecchi massacrata a colpi
di pistola nel pesarese e di cui non si seppe mai il movente (ma si
pens� sempre a questo albanese). Tenevo quindi lo s&w nel cassetto.
Bene: alle 03.18 ho realizzato che instupidito dal sonno ed assordato
dal campanello stavo tenendo la pistola verso terra col dito sul
grilletto: in caso di ingresso mi sarei sparato al piede.
La situazione era eccessiva in tutti i sensi. Ho messo via la pistola e
scartata l'ipotesi di una bella pentola di acqua bollente addosso vista
la nostra pessima legislazione ho chiamato la polizia: l'autopattuglia
pass� ben due volte perch� non vedeva l'ingresso (non visibile
dall'esterno) che dava sul cortile. Li ho dovuti allertare con la torcia
dalla finestra (non abbiamo un'altra uscita) a quel punto l'agente l'ho
fatto entrare nel cortile ed � andato a prendere il rompiballe che si
era nel frattempo addormentato contro le porte e SUL campanello. Alle 5
abbiamo ripreso il sonno.
Resto dell'idea che un intruso debba essere incapacitato d'acchito e
senza conseguenze legali, per quello trovo stupide le nostre leggi che
vietano la detenzione di storditori elettrici e gelatine accecanti e
debbano fare tante disquisizioni omettendo il fatto sostanziale
dell'intrusione non autorizzata.
Io ho ben chiaro il concetto, infatti parto dal presupposto di non
avere il tempo di pensare se usare il 625 o il capsicum (che pure
detengo).....tu sembri pensarla diversamente, in base a quel che hai
scritto nel msg li sopra.....
> Chiarito questo ed evitando di citare scenari improponibili tipo attacco
> in massa, la stragrande maggioranza dei casi si tratta di uno o due
> intrusi che stanno per entrare o sono riusciti ad entrare.
E già si tratta di due situazioni BEN diverse: nel primo caso puoi
forse avere ancora il tempo di ragionarci sopra....nel secondo, no.
> L'uso dell'arma deve essere solo l'extrema ratio:
Voglio sperare che questa nozione sia scontata per tutti i
partecipanti alla discussione....
>ricordo perfettamente
> quella volta dell'idiota che l'epifania di otto anni fa si era
> intrappolato nella bussola (due porte vetro che aprono verso
> *l'interno*) ed appoggiato di peso al campanello alle 03.15. In
> quell'anno scorrazzava quell'albanese che lanciava i sassolini alla
> porta di ingresso stando ben nascosto ed uccideva con un colpo di
> pistola il proprietario della villa che apriva, fu l'anno in cui
> trovarono nel marchigiano anche una coppia di vecchi massacrata a colpi
> di pistola nel pesarese e di cui non si seppe mai il movente (ma si
> pens sempre a questo albanese). Tenevo quindi lo s&w nel cassetto.
> Bene: alle 03.18 ho realizzato che instupidito dal sonno ed assordato
> dal campanello stavo tenendo la pistola verso terra col dito sul
> grilletto: in caso di ingresso mi sarei sparato al piede.
> La situazione era eccessiva in tutti i sensi. Ho messo via la pistola e
> scartata l'ipotesi di una bella pentola di acqua bollente addosso vista
> la nostra pessima legislazione ho chiamato la polizia: l'autopattuglia
> pass ben due volte perch non vedeva l'ingresso (non visibile
> dall'esterno) che dava sul cortile. Li ho dovuti allertare con la torcia
> dalla finestra (non abbiamo un'altra uscita) a quel punto l'agente l'ho
> fatto entrare nel cortile ed andato a prendere il rompiballe che si
> era nel frattempo addormentato contro le porte e SUL campanello. Alle 5
> abbiamo ripreso il sonno.
Ottimo, ma è un caso che non ha nulla a che fare con lo svegliarsi e
ritrovarsi della gente *IN CASA*.
Quanto alla posizione del dito.....è uno dei motivi per cui si
consiglia il revolver, è più difficile far partire un colpo sotto
stress.
> Resto dell'idea che un intruso debba essere incapacitato d'acchito e
> senza conseguenze legali, per quello trovo stupide le nostre leggi che
> vietano la detenzione di storditori elettrici e gelatine accecanti e
> debbano fare tante disquisizioni omettendo il fatto sostanziale
> dell'intrusione non autorizzata.
A scanso di equivoci, ti quoto al 100% su questo.
Rimango però dell'idea che nel malaugurato caso di *intrusione* non ci
sia il tempo di decidere se usare la "less letal weapon" o l'arma da
fuoco.
Ciao by Alex
Prova e poi erudiscici.....
Ciao by Alex!
Se sono gi� in camera da letto *E* tieni la pistola sotto al cuscino
puoi avere qualsiasi risultato.
Se non sono in camera da letto, hai comunque un minimo di tempo per
organizzarti e di sicuro non parti lancia in resta con o senza pistola,
ammesso e *non* concesso che si riesca ad essere lucidi. Vedi il mio caso.
Non è sotto il cuscino ma è a portata di "braccio".....
> Se non sono in camera da letto, hai comunque un minimo di tempo per
> organizzarti e di sicuro non parti lancia in resta con o senza pistola,
> ammesso e *non* concesso che si riesca ad essere lucidi. Vedi il mio caso.
Nessuno ha detto di partire "lancia in resta", anzi! Come già detto in
altro post la procedura consiste nel piazzarsi a difesa della
stanza.....stando ben lontani dalla porta. E parlo di "procedura" non
a caso perchè in quei frangenti dubito di avere il tempo per
"inventarmi" tattiche estermporanee.
Il resto lo lascio fare agli agenti segreti "de noaltri"....
Ciao by Alex
Dai per scontato che siano tutti "normodotati" di buonsenso....
>Forse non sono io di coccio, o almeno non sono il solo!:-)))
Dici che "Semo de coccio?" ;-))))
Quoto... ;-)))
Ciao by Alex
> Non lo metto in dubbio, ma questo non significa che affrontare a
> mani nude una persona armata sia una sceta saggia. Quello che si �
> fatto rompere le ossa era imbranato/indeciso e l'altro lo avr�
> "percepito"....ma non sempre � possibile "capire" chi si ha di
> fronte.
Spiegalo al tuo amico Minervini che mi ha detto che non 'devo pensarlo,
guardarlo negli occhi etc etc'
Brrr.... ho un brivido sulla schiena solo a pensare che mi possa
suonare il campanello....brrr
--
Ciao, Dmitry
Ho detto e lo ribadisco che devi stare a occhi bassi quando i parli e anche solo mi pensi e che devi
chiamarmi "signor barone"
Quanto al brivido, saranno le vibrazioni roocate dalle pernacchie.
Quanto al tuo campanello, al massimo potrebbe suonarlo l mio autista.
>> Brrr.... ho un brivido sulla schiena solo a pensare che mi possa
>> suonare il campanello....brrr
> Ho detto e lo ribadisco che devi stare a occhi bassi quando i
> parli e anche solo mi pensi e che devi chiamarmi "signor barone"
Sinceramente....ma chi pensi di essere? Ma vattgene va :) chce mi fai
ridere :)
ad una certa et� secondo me si diventa davvero bambini.
> Quanto al brivido, saranno le vibrazioni roocate dalle pernacchie.
> Quanto al tuo campanello, al massimo potrebbe suonarlo l mio
> autista.
tze, tze, quante parole.
--
Ciao, Dmitry
>
>> Ho detto e lo ribadisco che devi stare a occhi bassi quando i
>> parli e anche solo mi pensi e che devi chiamarmi "signor barone"
>
>
Ora, francamente, ti sembra possibile che ti dica seriamente di chiamarmi "signor barone"?:-)