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Replica ai pezzi sullo S&W 629 e relative ricariche

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Garolini Gianluca

unread,
May 14, 2003, 7:15:49 PM5/14/03
to
I revolver Smith & Wesson mod. 629 e 29 sono tra i più belli e precisi,
ma le loro chiusure, a suo tempo studiate per il
357 Magnum (1935) e la struttura non proprio possente sono un pochino
esili per un impiego continuativo e molto prolungato di cartucce calibro
44 Magnum in versione Full Power.
Chi conosce ed ama questi revolver, in particolare i vecchi Mod. 29 degli
anni '60-'70 con spinatura della canna e counterboring (lamature di inizio
camera per alloggiare il fondello del bossolo) e con bruniture perfette e
fluidità di meccanica eccellenti non abuserà mai nell'uso di cartucce 44
Magnum a piena carica ma ne sparerà al massimo un tamburo o due ogni tanto
utilizzando cartucce a livello dinamico di un 357 Magnum per il tiro
in poligono, munizioni tra l'altro molto più dominabili e gradevoli da
sparare.
Sapete cosa succede al giogo (asse tubolare su cui ruota il tamburo) al
cilinder stop (dentino di blocco inferiore del tamburo) all'hand (
braccetto
che agisce sulla dentiera della stella e fa ruotare il tamburo) ed al foro
di chiusura posteriore sullo scudo di un revolver S&W con castello N dopo
alcune migliaia di cartucce originali o con caricamento a piena potenza?
L'asse tubolare si schiaccia e pertanto il tamburo acquisisce gioco
sull'asse
(yoke-cilinder endshake or endplay) avanza e tende a chiudere il gap (spazio
canna-tamburo) che deve essere compreso tra 12 e 18 centesimi per essere
considerato normale.
Il cilinder stop e l'hand perdono il loro sincronismo e il tamburo tende a
segnarsi tra una nicchia e l'altra e a non rispettare più il corretto timing
di
blocco del tamburo.
Il timing è corretto quando a tamburo leggermente frenato con le dita,
armando
lentamente il cane il cilinder stop entra nella sua sede e scatta un attimo
prima
che il cane si agganci al grilletto.
Se il cane si aggancia prima dello scatto dell'arresto del tamburo il
revolver è
fuori timing e l'hand o braccetto di rotazione deve essere allungato o
sostituito.
Il foro della chiusura posteriore sullo scudo, quello in cui entra la
terminazione
dell'alberino centrale del tamburo, tende a ovalizzarsi ed a creare un gioco
fastidioso al tamburo, oltretutto alterando la coassialità tra camere e cono
di forzamento della canna.
Tutto il meccanismo del revolver ed in particolare il gruppo asse-tamburo
acquisisce un gioco troppo accentuato e fastidioso.
Un paio di noti personaggi, un noto giornalista ed un armaiuolo cittadino
hanno scritto e detto in giro che sparando molto nei revolver
il gap aumenta perche il telaio si "dilata"; di certo avevano mangiato male,
dormito peggio e non avevano digerito per niente; si leggano il testo di
Jerry Kunhausen sul revolver S&W o chiedano lumi in merito a qualcuno che sa
quello che dice e che fa, come ad esempio Roberto Dallera!!!
La mia S&W 686 dopo 27.000 colpi di vita, di cui metà a piena carica e metà
da tiro; ha richiesto lo "Stretching" dell'asse per riportare il gap da 6 a
15 centesimi di mm..... altro che dilatazione permanente del telaio!!
Non che questa non avvenga, ma finora gli unici esemplari in cui tale evento
si
è verificato sono stati alcuni revolver impiegati per tiro alle silhouette
metalliche con cartucce di potenza e pressione straordinarie e non standard.
I colpi sparati erano comunque quasi 20.000 e tutti con palle di peso pari
a 180 grani nel 357 Magnum e 300 grani nel 44 Magnum.
Le cariche da tiro suggerite con palle da 200 grani e una carica di 7,0
grani di
polveri vivaci, tipo GM3, N-320, Rex 28, sono sempre state molto
precise e piacevoli da sparare anche in lunghe serie di 50 o 100 colpi.
Alcuni hanno chiesto perchè usare queste cariche leggere anzichè le potenti
originali?
Perchè dopo 4-5 colpi a piena potenza, i non addetti ai lavori non sono
più in grado di scattare decentemente quelli successivi, semplicemente
perchè hanno
memorizzato la reazione dell'arma ed hanno il timore dello sparo, inteso
come
boato e rinculo che obbiettivamente non sono proprio bazzecole.
Da molti anni in poligono succede quasi sempre così!
Perchè in 4000/5000 colpi ridurremo il nostro bel revolver ad un quasi
rottame, rovinandone estetica e meccanica.
Perchè sparando spesso numerose cariche a piena potenza il nostro epicondilo
dx, che
si trova in prossimità dell' articolazione del gomito diventerà sempre più
dolorante, esattamente
come se avessimo il noto "gomito del tennista" o epicondilite; provare per
credere.
Se poi qualcuno volesse provare l'ebrezza del colpo alla Keith, cerchi palle
SWC da 245 grani
in lega con gas-check e le carichi con innesco magnum davanti a 24,5 grani
di W-296 oppure
a 22,0 grani di Vihtavuori N-110 con forte crimpaggio e......... ...... buon
divertimento!

Cordialità
G.G.

McB

unread,
May 15, 2003, 3:21:26 AM5/15/03
to
Garolini Gianluca, tempestando la tastiera, vergň:

> I revolver Smith & Wesson mod. 629 e 29 sono tra i piů belli e precisi,
>

chiaro ed esaustivo
mi č piaciuto molto, grazie!
--
egosumquisum<AT>despammed.com

There are 10 kinds of people: those who
understand binaries and those who don't

Stefano

unread,
May 15, 2003, 2:10:49 PM5/15/03
to
Non sono d'accordo con la tua requisitoria contro le cariche piene.
Una 44M non è uno strumento di lavoro e credo che praticamente l'unica
logica che porta ad acquistarla sia il sanissimo piacere che si ricava nello
sparare forte, quindi lascia fare se poi si scassa, comunque dopo migliaia
di colpi, se ne può comprare un'altra. Ma vuoi mettere la soddisfazione nel
tirare a carica piena di W296, con tanto di boato e vampa, e mettere tutti i
colpi a segno?

Stefano

"Garolini Gianluca" <garol...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:F6Awa.2370$lK4....@twister1.libero.it...

Marco!

unread,
May 15, 2003, 2:40:07 PM5/15/03
to
"Garolini Gianluca" <garol...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:F6Awa.2370$lK4....@twister1.libero.it...
> qualcuno che sa
> quello che dice e che fa, come ad esempio Roberto Dallera!!!
>
L'unica imprecisione in un post valido come non si leggeva da tempo. :-)
Purtroppo non ho la benchč minima fiducia in Dallera...
Ciao,
Marco!

MaxDemian

unread,
May 16, 2003, 4:37:42 AM5/16/03
to

"Garolini Gianluca" <garol...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:F6Awa.2370$lK4....@twister1.libero.it...
> I revolver Smith & Wesson mod. 629 e 29 sono tra i più belli e precisi,

Ok, prendo atto, sinceramente pensavo non ci fosse quest'ordine di
problemi...
Per curiosità..la colt da lo stesso problema?

> Alcuni hanno chiesto perchè usare queste cariche leggere anzichè le
potenti
> originali?
> Perchè dopo 4-5 colpi a piena potenza, i non addetti ai lavori non sono
> più in grado di scattare decentemente quelli successivi, semplicemente
> perchè hanno
> memorizzato la reazione dell'arma ed hanno il timore dello sparo, inteso
> come
> boato e rinculo che obbiettivamente non sono proprio bazzecole.
> Da molti anni in poligono succede quasi sempre così!

Prendo atto anche di questo, obiettivamente non credo che il 44 sia un
calibro da usare al poligono comunemente..
però rimango dell'idea che preferirei spararci poco ma a piena potenza

> Se poi qualcuno volesse provare l'ebrezza del colpo alla Keith, cerchi
palle

Scusa l'gnoranza..alla chi?:-)


Garolini Gianluca

unread,
May 16, 2003, 10:14:10 AM5/16/03
to

"MaxDemian" <maxd...@libero.it> wrote in message
news:ba280m$o33lk$1...@ID-160809.news.dfncis.de...

>
> "Garolini Gianluca" <garol...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:F6Awa.2370$lK4....@twister1.libero.it...
> > Se poi qualcuno volesse provare l'ebrezza del colpo alla Keith, cerchi
> palle
>
> Scusa l'gnoranza..alla chi?:-)


Elmer Keith.
Ideatore della cartuccia calibro 44 Magnum, poi adottata da S&W e Remington.
Keith č stato un famoso giornalista, sperimentatore e ricercatore americano,
molto
ferrato in materia di armi, sempre coperto dal suo cappello a falda larga
e con l'immancabile sigaro in bocca.
Cacciatore di gran classe e con una enorme passione per le armi corte
potenti
giunse nei primi anni '50 alla definizione della nuova cartuccia 44 Magnum
dopo aver sperimentato per anni un caricamento molto spinto in una S&W credo
mod. 24 (una 44 Special da tiro con canna 6", con mire regolabili e mirino
tipo Patridge)
usando bossoli da 44 Special ed elevate dosi di polveri molto lente
(esattamente la
Hercules 2400 in dosaggi da 19,5 a 22,5 grani) e palle di tipo SWC a base
piana o con
gas-check da lui stesso disegnate e fuse con stampi fondipalle costruiti per
lui dalla Lyman.
I Suoi due proiettili preferiti (e migliori) in questo calibro di cui ancora
oggi sono
disponibili gli stampi Lyman sono le due SWC: #429244 la prima, con
gas-check
quindi adatta ad ottenere tutta la potenza del calibro senza pericolo di
impiombature
e #429421 la seconda, una base piana detta appunto Keith Type con un naso
piatto
molto pronunciato ed un unico grande solco di grassaggio; ideale per cariche
di media
potenza oppure anche per cariche "full power" impiegando il "soft gas-check"
ovvero
un dischetto di cera odontoiatrica per calchi interposto tra polvere e palla
e semplicemente
fustellato dal bossolo per pressione del polpastrello, che rimane aderente
alla base della palla
dopo l'inserimento ed il crimpaggio (in questo caso sempre energico).
Queste palle che sono poi state molto copiate da nuovi designer, ti assicuro
che
con buona pace degli innovatori, nel disegno originale fanno cose
strabilianti e con una
S&W di vecchia produzione con canna da 8 e 3/8 fanno rizzare i capelli in
testa a chi
non conosce (e sono la maggioranza) questo eccezionale cartuccia,
permettendosi di fare
veramente un foro solo smangiato ai bordi, a 25 metri, con 5 palle
consecutive ben scattate.
A proposito per chi non lo sapesse, quando una munizione magnum romba e
svampa in modo
troppo vistoso, vuol dire che non rende un tubo, e che la polvere anzichč
bruciare correttamente
in camera di scoppio, brucia piů avanti mandando tuoni e lampi fuori dalla
canna.
Questo fatto dipende dalla tenuta della palla nel bossolo, che i questo caso
č insufficiente.
Per migliorare la tenuta, e utile crimpare deciso, ma č piů utile
ricalibrare i bossoli ripassandoli
per 3-4 volte nel die resizer ruotandoli leggermente ad ogni passaggio.
Basta perchč altrimenti ci viene un romanzo; se silla ricarica ti interessa
saperne di piů
scrivimi direttamente.
Ciao
Gianluca Garolini


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