Ho recentemente acquistato una carabina Colt AR15 M16A2 Sporter usata.
Studiandola più a fondo ho rilevato:
- si tratta di un esemplare di produzione anni '80 (handguard coniche e
matricola) assemblato dalla Colt appositamente per il mercato italiano che
nei primi tempi poneva limiti di calibro;
- infatti, ha la canna in cal. 222 REM con passo 1/12' però di diametro
esterno già maggiorato (heavy barrel);
- l'upper receiver è anomalo avendo il mirino frontale del mod. A2 (4 tacche
invece di 5 per regolarne l'elevazione) e la diottra del mod. A1 cioè senza
la regolazione a vite dell'alzo; manca anche l'attacco per la baionetta e
la maniglia di trasporto è di tipo fisso; il soppressore di vampa è
avvitato;
- il lower receiver ha il gruppo di scatto ed il carrello dell'otturatore
corrispondenti ai requisiti per il mercato civile "pre-ban";
- il calcio sintetico ha il vano interno porta oggetti e ci sono tutti gli
accessori di pulizia originali;
- il caricatore, originariamente da 20 cartucce, è stato ridotto a 5 con
l'inserimento sotto la molla di un limitatore in lamiera; è dimensionalmente
identico a quelli per il cal. 223 REM (accetta il supporto per gli stripper)
ma è specificatamente marcato .222; è manutenzionabile.
Ho corredato il fucile con tutti gli accessori originali (bipode,
bandoliera, top sling, ecc.) reperendoli sul mercato americano. Ho un'ottica
Tasco 4-22x di tipo militare (rivestita in gomma). Lo stato di conservazione
del fucile è molto buono.
Ora le domande:
- se parlassimo di .223 REM avremo due tipi di cartucce utilizzabili: M193
(palla FMJ da 56 gr) progettata per M16A1 e M855 (più pesante e potente)
progettata per M16A2 con canna da 1/7'; io sto ricaricaricando il .222 con
palla da 55 gr e carica minima con polvere Vithavuori nella speranza che la
canna sia in grado di stabilizzarla come dovrebbe essere per la cartuccia
M193; infatti la mia canna da 1/12' dovrebbe equivalere a quella di un
M16A1; al poligono, già a 200 m., la rosata che ottengo ha una notevole
dispersione (circa 40 cm.); che cosa sbaglio? E' chiaro che sono
consapevole dell'intrinseca imprecisione del fucile ma i dati riportati
nella manualistica militare sono molto migliori...
- come mai il fucile è in pratica un misto di parti di un M16A1 e di un
M16A2 pur essendo marcato M16A2/AR15?
Grazie
Paolo