> palla Nosler Match da 155 grani
Domanda di un non-cacciatore: come mai hai usato una palla Match per
caccia?
Leggendo sul manuale Sierra trovo che le palle Match vengono
sistematicamente sconsigliate per la caccia (e le Nosler Competition non
dovrebbero avere una struttura molto differente dalle Sierra Match).
E, credo qui, in un recente post, e' stato affermato che le palle Match a
volte si comportano come palle Solid, oppure si "scamiciano" (credo a
seconda della loro velocita'), ma praticamente non "affungano".
Invece, nel tuo caso, se ho ben compreso la tua descrizione dei fatti, e a
meno che la spalla distrutta non sia un effetto evitabile con altro tipo
di palle piu' specifiche per caccia, la palla Match ha fatto il suo
"dovere": giusto?
Ti ringrazio per la pazienza.
--
Francesco Mancuso
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
CUT
> Invece, nel tuo caso, se ho ben compreso la tua descrizione dei fatti, e a
> meno che la spalla distrutta non sia un effetto evitabile con altro tipo
> di palle piu' specifiche per caccia, la palla Match ha fatto il suo
> "dovere": giusto?
Giustissimo, nel mio caso la palla ha impattato ossa maggiori, e penso si
sia semidisintegrata, pur trapassando il selvatico e causando l'enorme
ferita di uscita sopra descritta. Su di un animale della complessione del
capriolo il problema è irrilevante, ma su un alce o un grizzly le cose
sarebbero andate diversamente, magari la ferita non sarebbe stata abbastanza
profonda da causare un'uscita.
Ferite così devatanti sono tipiche dei calibri ad alta velocità e non ne
avemo mai riscontrate con le mie ricariche, anzi, come già detto, mi è
capitato di vedere palle match (ma Lapua scenar del 6,5), comportarsi come
le FMJ.
Fino al Capriolo le palle match penso siano utilizzabili, oltre sono
incostanti, magari si distruggono contro le ossa e passano senza variazioni
dimensionali all'impatto con soli tessuti molli.
Considera comunque che su un capriolo già un .308 è un po' un overkill.
Ma meno del .270 IMHO
Gualbo
*****
Solo un po' ??!! ;-)))
di quale 270 parli??
Ciao
> Considera comunque che su un capriolo già un .308 è un po' un overkill.
> Ma meno del .270 IMHO
Nelle mani di un esperto, non ne dubito.
E' per questo che ho preso il 7 RM per antilopi e gazzelle!
Ti ringrazio dei chiarimenti (passaggio sull'orso incluso).
Ciao.
amo gli animali e quindi non riesco a fare loro del male, ma non sono
contro la caccia (coerentemente visto che mangio carne come potrei
pensarla diversamente ).
dico la verità, leggere questo thread mi fa un po' senso, ma...
se vi legge un verde schiatta di sicuro... :-)))
--
Saluti
Logan argal9tag...@hotmail.com
"La pianta del male porta amari frutti"
(massima non valida per l'Italia)
>amo gli animali e quindi non riesco a fare loro del male, ma non sono
>contro la caccia (coerentemente visto che mangio carne come potrei
>pensarla diversamente ).
>dico la verità, leggere questo thread mi fa un po' senso, ma...
>se vi legge un verde schiatta di sicuro... :-)))
Amo gli animali anch'io, del resto pure noi bipedi implumi siamo
animali, chi piu' chi meno! Se ad uno non piace la caccia, non se ne
interessa; se questo thread fa "schiattare" un "verde" forse che forse
se l'e' cercata. Nel qual caso, che sia un bene? ;-)
Poi comunque tutto 'sto volersi bene comincia a scocciare: siamo tutti
creature di dio etc etc, ma da che punto in poi si "amano gli
animali"?
_modo paradosso ON_
Che ci laviamo a fare? Voglio dire, tutti quei poveri acari! Avranno
acarini a carico, che crudelta! Ed i parabrezza, e' una strage di
esserini volanti ad ogni tragitto! Camminare con cautela, c'e' un
sacco di roba che striscia e arranca per terra! Ed i cari topi,
simpatici portatori di malattie, perche' disinfestare, se in
cenerentola erano cosi' carini? Passiamo ai piccioni, equivalenti
volanti dei precedenti, cosi' amati dai turisti! (Quanto mi piaceva
quella pubblicita'..)......
_modo paradosso OFF_
segue OT decisamente NON per "verdi", o pomodori che dir si voglia:
Anni fa feci un giro in un macello, accompagnando un macellaio..
Hai presente la citazione classica da Blade Runner?
La fiera dello splatter.
Per quella singola volta che ho assistito, posso assicurare che la
caccia a confronto e' come la ghigliottina rispetto alla lapidazione.
O per meglio calzare, al boia alla araba, ma sbronzo, strabico e con
la spada un po' slamata.
Non che il leggero trauma cranico stile gran macello in batteria sia
piu' umano, intendiamoci.
Ma l'interesse, sul momento, verteva sull'igiene della procedura, non
sulla tenera bestiola "lavorata". E mi par giusto, se siamo onnivori,
si mangia anche carne; se si mangia la carne, sara' pure di ex-viva!
Ancora ai replicatori di ST o almeno alle vacche che si suicidano
stile "Ristorante al temine dell'universo" non ci siamo :-D
Pero' una bistecca e' e rimane una bistecca, anche se il bovide
d'origine sta simpatico!
"Ne ho viste io di cose che voi umani non potete nemmeno immaginare: navi da
battaglia in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e raggi B balenare nel
buio alle porte di Thannoiser...."
:-)
> Ancora ai replicatori di ST o almeno alle vacche che si suicidano
> stile "Ristorante al temine dell'universo" non ci siamo :-D
Speriamo che non la costruiscano l'autostrada galattica, sennň addio IHA.
:-)
> se si mangia la carne, sara' pure di ex-viva!
> Pero' una bistecca e' e rimane una bistecca, anche se il bovide
> d'origine sta simpatico!
Una volta, entrando in una pelletteria vidi un poster che mi colpě, c'erano
fotografati crostacei, agnelli, vitelli, polli, tacchini e similari con la
seguente didascalia:
"Certi animali non vengono considerati solo perchč non hanno una pelliccia"
Ovvero, da dove credete che venga la bistecchina di vitella teneratenera?
Pensate forse che i salumi ed i prosciutti crescano sugli alberi?
Non sono bigotto, a me la carne piace (e anche le banane, visto che sono un
gorilla ;-) ma quando andavo negli allevamenti intensivi di suini e
pollame.... beh, ho avuto varie volte la tentazione di diventare
vegetariano. ;-Q
--
Ciao,
Raoul
> pelletteria
Se il poster della pelletteria voleva mettere sullo stesso piano sia
l'uccisione scopo alimentazione che l'uccisione scopo borsificazione,
allora in sostituzione della carne equina/bovina/suina potrebbe essere il
caso di iniziare ad alimentarsi con carne di pubblicitari (detti anche
comunicatori).
E potrebbe essere un buon allenamento per poi poter passare a certi
giornalisti (spesso piu' difficili da mandar giu').
Ciao.
Ci sono anche principi estetici, per cui mi fanno inorridire i
completini camo da yankee (vuoi mettere il Loden) e mi lascia molto ma
molto perplesso l'uso di un M14 a caccia di caprioli, però questi sono
gusti, per definizione personali.
Waidmannsheil
Ekizan
Ben lungi dal volere un flame, mi permetto di sostenere, anche dal punto di
vista tecnico, la scelta dell'M14 per le seguenti ragioni:
1) é un'arma molto precisa, sabato mi aveva messo 5 colpi in 5 cm a 200
metri (perlomeno quelli originali, i cinesi non lo sono sempre)
2) Vi è installata un'ottica di ottime caratteristiche (surplus
dell'esercito israeliano... e si sa che quelli difficilmente hanno delle
ciofeche)
3) Ho passato circa 1 ora steso in terra ed il particolare calciolo
ribaltabile è risultato molto comodo.
4) il calibro è un po' eccessivo, lo ammetto, ma i miei vicini di capanno
usano ugualmente il .308, sia pure in bolt actions.
5) Il semiautomatismo permette di ribattere quasi immediatamente il tiro,
laddove necessario.
Inoltre devo ammettere che al momento non posseggo più una carabina con
ottica che non sia un'ex ordinanza, visto che purtoppo quando uno comincia a
collezionare, nel decidere il trade off tra la spesa di una carabina
apposita e l'acquisto di un nuovo sniper..... difficilmente fa la prima
scelta!!
Inutile sottolineare che poi sono un sostenitore della caccia con l'ex
ordinanza, circa le ragioni della scelta le ho esposte sul sito di Absolut.
Personalmente non ci trovo niente di eticamente scorretto, laddove le
caratteristiche dell'arma ti garantiscano l'adeguatezza al bersaglio in
termini di precisione ed efficacia terminale.
Ammetto che il Loden è più figo di altri abbigliamenti, ma dovendo stare
sdraiato sul terreno..... chi la sente la moglie quando torni con il tuo
cappotto da 1 milione tutto infangato? se scaccoli una vecchia mimetica,
vabbè, si lava...
Gualbo
Con tutto il rispetto per il tuo M14…
Waidmannsheil!
Ekizan
Ma scherzi? e chi se la prende, anzi, mi fa piacere confrontare le mie idee
con cui la pensa diversamente!!!!
> L'ho detto, è estetica: questione di gusti.
> Personalmente non amo le cose militari (dall'abbigliamento alle armi)
> a caccia,
Hai ragione , l'esagerazione fa sempre male, ma un vecchio pantalone o un M
14 (per inciso, con caricatore corto, ) non hanno niente di particolarmente
"rambesco", se non un "peccato originale"!!!
CUT
. Malgrado sia utile, considero tutt'ora di
> cattivo gusto l'uso del bipede.
L'M 14 non ha un bipiede, mi sono portato un rest in plastica della
Midway!!!
> Dicendo loden non pensavo. al cappotto, ma al tessuto. Da un vecchio
> cappotto io ho ottenuto un gilet imbottito impagabile.
CUT
> con le fodere in goretex e il cornetto da caccia per onorare la preda
> non appesantisce lo zaino! Probabilmente su tratta solo di tradizioni,
> però.
> A caccia di Ungulati ho visto personaggi con fucili da 15.000 Euro ed
> i jeans sdruciti. non avevano capito nulla! Ci vuole rispetto per
> l'ambiente (gli Ungulati vedono sostanzialmente in bianco nero, per
> loro verde o blu di pari intensità sono la stessa cosa, ma molti altro
> animali del bosco vedono a colori!!), per gli animali che si cacciano
> e anche per la moglie (un corredo da caccia adeguato si può realizzare
> un po' alla volta e con spese anche limitate).
> Alla fine mi chiedo: come si fa ad abbattere un cervo maschio maturo e
> rendergli l'ultimo saluto vestiti da assaltatori del Col Moschin,
> gitanti della domenica pomeriggio o cacciatori mimetici di anatre del
> Kentucky?
Anche qui, senza darti torto, devo dire che le cose vanno contestualizzate.
Sono in Maremma, dove la caccia era ed è, di popolo: il cacciatore qui è
spesso abbigliato con la tuta blu con scritto "mangimi Petrini", magari
sporca dell'olio del trattore che ha appena usato.
Di Loden, corni, Waidmansheil, ecc., noi non se ne sa niente, nè fanno parte
della cultura locale.
Se dovessi abbattere un capriolo in Trentino mi adeguerei senza dir nulla,
ma importare certe tradizioni mi sembra fuori di luogo.
Talvolta, in qualche battuta al cinghiale si sono presentati personaggi
vestiti alla Tirolese. Per l'amor di Dio, bellissimi capi, niente da dire,
ma qui è un'altra cosa, apparivano fuori luogo!. Al limite avrebbero dovuto
indossare una giacca Maremmana!!!!
Non dico che accetto in pieno le usanze, talvolta barbariche, secondo i
criteri odierni, della caccia in Maremma, ma già praticando la caccia di
selezione qui sei malvisto (i cacciatori locali sostengono che la caccia di
selezione è solo bracconaggio legalizzato, che la carabina è un'arma da non
usare, che all'animale non si spara a + di 20 metri, che è immorale sparare
ad un animale che non sappia di essere braccato dai cani, Capriolo e daino
secondo loro andrebbero cacciati col segugio, come il cinghiale!!!),
figurati se uno si mettese a suonare il corno (una fucilata dal capanno
vicino non te la toglierebbe nessuno) ed addobbare l'animale con rametti di
essenze varie!!!!!
A proposito avevo dimenticato una precisazione di non secondaria importanza:
non ero solo a caccia di caprioli, avrei potuto tirare anche ad un daino,
vedendolo, forse così il .308 non è eccessivo!!!
Gualbo
>
> Con tutto il rispetto per il tuo M14.
> Waidmannsheil!
> Ekizan
Ultima faccenda. A prescindere dall'estetica, il simpatico M14, di
solito, fa rosate un po' troppo larghe per i miei gusti venatori, roba
un paio di MOA. O sbaglio?
Il dubbio nasce dal fatto che una triste bolt action Sabatti (se il
fato è dalla tua, vista la "variabilità" dei loro standard
qualitativi) spara molto meglio e costa decisamente meno.
Pensando allo scatto, poi, suppongo che tu sia uno che spara tanto e
bene…
Waidmannsheil!
Ekizan
> Ultima faccenda. A prescindere dall'estetica, il simpatico M14, di
> solito, fa rosate un po' troppo larghe per i miei gusti venatori, roba
> un paio di MOA. O sbaglio?
dipende molto dal'esemplare, oltre che (come al solito) dalla munizione.
Un M14 in ordine sta tranquillamente tra 1 e 2 MOA, e non è poi cosi'
infrequente che infili rosate sotto i 3cm@100m.
Però stiamo parlando di ex ordinanze, ogni esemplare è un discorso a sé,
può capitare l'esemplare apparentemente perfetto ma che piglia un
fienile a 30 metri. Probabilmente perche' la sua sensibilissima presa di
gas è stata assemblata con pezzi rovinati o presi a casaccio dal
mucchio, senza le messe a punto necessarie per ottimizzare il regime
vibratorio dell'arma.
Tieni presente che gli M14 (i NM di proprietà governativa che vengono
dati in uso alle associazioni di veterani per le gare oppure i vari
cloni civili più o meno accuratizzati) facevano e fanno sfracelli nei
National e Regional match course, e lì si spara al bersaglio militare
fino a 600 yards.
Pensa che io sono più volte andato a cervi e camosci con un enfield...
poi ho smesso perché pesa come un termosifone e la montagna dove mi
piace andare non è molto facile, oltre ad avere uno scatto che sembra la
catena del cesso.
> Il dubbio nasce dal fatto che una triste bolt action Sabatti (se il
> fato è dalla tua, vista la "variabilità" dei loro standard
> qualitativi) spara molto meglio e costa decisamente meno.
sabatti è grande... nonostante il prezzo. Nei modelli più economici la
tristezza è l'essenza del calcio (IMHO è meglio il sintetico che un
brutto legno), e spesso l'incassatura che pero' con una passata di
acragel si accomoda in fretta e di solito rimedia a piccoli problemi di
precisione.
> Pensando allo scatto, poi, suppongo che tu sia uno che spara tanto e bene
Prova lo scatto di un M14 National Match poi mi dici... :-)
A meno di non essere abituato all'uso del sensibilizzatore, che per
inciso se dipendesse da me vieterei senza pietà in tutti i tipi di
caccia vagante.
ciau
marco
--
... e qualcuno dirà che c'è un modo migliore.
> che dovrebbe essere immediatamente riconoscibile e rappresentare un
> punto d'onore, ma siamo alla fantapolitica.
Concordo pienamente.
>
> Ultima faccenda. A prescindere dall'estetica, il simpatico M14, di
> solito, fa rosate un po' troppo larghe per i miei gusti venatori, roba
> un paio di MOA. O sbaglio?
> Il dubbio nasce dal fatto che una triste bolt action Sabatti (se il
> fato è dalla tua, vista la "variabilità" dei loro standard
> qualitativi) spara molto meglio e costa decisamente meno.
> Pensando allo scatto, poi, suppongo che tu sia uno che spara tanto e
> bene.
>
> Waidmannsheil!
> Ekizan
Circa la precisione devo dirti che, avendo tarato qualche decina di carabine
da caccia (uno dei miei compagni di poligono è un noto armiere locale che le
tara per i clienti insieme a noi, perchè hai visto mai che il cacciatore
maremmano va in poligono?!...), ne ho trovate di eccezionali (poche) ma in
media non apparivano, senza particolari accorgimenti, più precise del mio
M14 con ricariche selezionate. Poi lo scatto dell'M 14 non è niente male:
non ha lo stecker, ovviamente, ma a me piacciono gli scatti diretti.
In qualche manifestazione dell'URCA mi sono divertito a dare un po' di
lezioni con qualche vecchio sniper a persone che avevano roba da
fantascienza...
Anche una precisione di 2 MOA, alle distanze in oggetto (150 metri) è
comunque più che sufficiente alla bisogna.
d'altro canto l'anno scorso ho sparato + di 2000 colpi di carabina, in
massima parte con ex ordinanze (sono la mia passione). Ho fatto qualche
garetta sezionale.
Certo che poi, come mi insegnerai, il tiro sul campo è un'altra cosa
rispetto al poligono, la padella è sempre in agguato, come purtroppo, il
ferimento.
Anzi, come ho scritto sul sito di absolut, per me il cacciare con l'ex
ordinanza è anche una forma di sportività, nel senso di porre una difficoltà
in più al cacciatore, un po' come quelli che cacciano con l'avancarica.
Un amico mi aveva proposto di prendere il suo TRG con ottica 16x per andare
al capriolo, visto che non avevo tarato le mie armi: mi sono rifiutato ed ho
tarato in extremis un paio di carabine. Lo so che col TRG, il correttore di
caduta, l'ottica diametro 56 ed il telemetro laser nessun animale avrebbe
avuto scampo nel raggio di 300 metri (ad essere buoni). Ma non mi andava.
Certo, mi sarei risparmiato i 30 metri di avvicinamento strisciando in
terra, ma non è colpa mia: la bestia doveva avere una chance.
SIAMO FATTI COSI'... diceva qualcuno
Gualbo
--
Fai gli scongiuri, oggi è la volta che lo freghiamo"
"Jonathan Hoag" <email.no...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:s4bi20h1s178877j7...@4ax.com...
--
Fai gli scongiuri, oggi è la volta che lo freghiamo"
"gualbo" <gualboto...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:WsqWb.104$FJ6....@twister1.libero.it...
>
> "cut
> > Ci sono anche principi estetici, per cui mi fanno inorridire i
> > completini camo da yankee (vuoi mettere il Loden) e mi lascia molto ma
> > molto perplesso l'uso di un M14 a caccia di caprioli, però questi sono
> > gusti, per definizione personali.
> > Waidmannsheil
> > Ekizan
>
> Ben lungi dal volere un flame, mi permetto di sostenere, anche dal punto
di
> vista tecnico, la scelta dell'M14 per le seguenti ragioni:
>cuttone>
> Ammetto che il Loden è più figo di altri abbigliamenti, ma dovendo stare
> sdraiato sul terreno..... chi la sente la moglie quando torni con il tuo
> cappotto da 1 milione tutto infangato? se scaccoli una vecchia mimetica,
> vabbè, si lava...
> Gualbo
>
Avete buone ragioni entrambi. UN m14 non è eticamente diverso da una Bar,
sono idiversi i percorsi edonistici che portano alla loro scelta. Nel
contempo, entrambe non sono meglio di una bolt action o di un kipplauf in
cima a una montagna e ci si portano con maggior fatica, ma abbiamo il
diritto di farcele piacere di più di una Mannlicher in 300 wm con ottica
Swarovski..
Così quest'ultima è obbiettivamente meno adatta alla caccia nella macchia
maremmana di quanto non lo sia, in certi casi, anche una bella M1 con le sue
cartuccine da pistola ipertofica o una ruger in 44 RM.
Anche per l'abbigliamento, a volte si è ridicoli in loden, altre si è
completamente fuori posto in mimetica. Non facciamo dei piccoli "razzismi"
su queste cose, sarebbe completamente fuori luogo.
Con cordialità
--
Omnes valete
--
Fai gli scongiuri, oggi è la volta che lo freghiamo"
"Ekizan" <eki...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:a96ecb95.04021...@posting.google.com...
> > Alla fine mi chiedo: come si fa ad abbattere un cervo maschio maturo e
> rendergli l'ultimo saluto vestiti da assaltatori del Col Moschin,
> gitanti della domenica pomeriggio o cacciatori mimetici di anatre del
> Kentucky?
>
gualbo forse no, ma io un tantino me la sto prendendo. Nel precedente
tereadh, o come si chiama, ho parlato di piccoli razzismi. Tanto per capirci
i cacciatori di anatre del kentucki, probabilmente, sono signori cacciatori
che cacciano _anche_ le anatre, e sono in grado di fulminare un cane della
prateria a 4oo metri. E si vestono come gli pare, basta che facciano le
cose eticamente in regola.
Hio cacciato in sud america con gente che sembrava aver dormito alla
stazione centrale di Milano, ma era capace di dirti dall'impronta di mezzo
piede di che misura avesse i baffi un puma, e che rispettava da dentro la
natura e gli animali
L'ultimo omaggio se lo fai perchè lo senti, è cosa bella e rispettabile
anche senza sembrare uscito da una stampa.
> Con tutto il rispetto per il tuo Loden, da parte di una che a caccia,
peraltro, "veste bene"..> Waidmannsheil!
>Mauro
> L'ultimo omaggio se lo fai perchè lo senti, è cosa bella e rispettabile
> anche senza sembrare uscito da una stampa.
CUT
Vedi Mauro, il problema che l'ultimo omaggio alla preda non è una tradizione
di queste parti: Qui, dove contrariamente al resto d'Italia, il capriolo ed
il daino sono presenti da migliaia di anni, di queste tradizioni non ne sa
niente nessuno, nè nessuno vuole sentirne parlare. E' una tradizione delle
montagne del Nord e lì rimanga!
Se proprio dovessimo pensare alla tradizione, visto che il capriolo qui si è
sempre cacciato, allora al capriolo bisognerebbe pensare di tirargli a
pallettoni e farlo finire dai cani, come è sempre stato!!!
Piuttosto bisognerebbe capire i vecchi cacciatori che si sono visti scippare
il loro vecchio metodo di caccia da noi selecontrollori che abbiamo
importato qualcosa di veramente lontano dalla tradizione locale.
se qualcuno proponesse qui di sparare ad un cinghiale a fermo con la
carabina, come ho letto in qualche rivista, penso che ci sarebbe una mezza
rivoluzione!!!
Gualbo
--
Fai gli scongiuri, oggi è la volta che lo freghiamo"
"gualbo" <gualboto...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:uQaXb.5880$Kc3.1...@twister2.libero.it...
> CUT
>
> > L'ultimo omaggio se lo fai perchè lo senti, è cosa bella e rispettabile
> > anche senza sembrare uscito da una stampa.
> CUT
>
> Vedi Mauro, il problema che l'ultimo omaggio alla preda non è una
tradizione
> di queste parti: Qui, dove contrariamente al resto d'Italia, il capriolo
ed
> il daino sono presenti da migliaia di anni, di queste tradizioni non ne sa
> niente nessuno, nè nessuno vuole sentirne parlare. E' una tradizione delle
> montagne del Nord e lì rimanga!
Guarda che rispondevo ad Ekizan, con te sono d'accordissimo. in Austria l'ho
fatto a volte, perchè mi avrebbero guardato male altrimenti, ma non lo trovo
certamente praticabile da noi (ricordati che siamo a pochi km, e sempre
maremma è)
> Se proprio dovessimo pensare alla tradizione, visto che il capriolo qui si
è
> sempre cacciato, allora al capriolo bisognerebbe pensare di tirargli a
> pallettoni e farlo finire dai cani, come è sempre stato!!!
Finire e cominciare, nel senso che non si cacciava che coi segugi.
> Piuttosto bisognerebbe capire i vecchi cacciatori che si sono visti
scippare
> il loro vecchio metodo di caccia da noi selecontrollori che abbiamo
> importato qualcosa di veramente lontano dalla tradizione locale.
> se qualcuno proponesse qui di sparare ad un cinghiale a fermo con la
> carabina, come ho letto in qualche rivista, penso che ci sarebbe una
mezza
> rivoluzione!!!
Diciamo che anche qui (ma, ripeto, la zona è venatoriamente poco
differenziata dalla tua) quando ho proposto a qualcuno cose del genere mi
hanno guardato come un marziani, ma piano piano stanno capendo
Mauro
> Gualbo
>
>
Mi scoccia moltissimo passare per il fighetto in loden, anche perché
non ho discendenze nobili e nemmeno patrimoni familiari da dilapidare
a caccia. Solo uno stipendio medio...
Però, aldilà del reddito, insisto. Non ci si veste per noi, o solo per
noi, ci si veste per gli animali che cacciamo!!! Quando spari raccogli
un dono della natura, te ne devi rendere conto. È un momento quasi
mistico. Quantomeno un tempo lo era…
La cerimonia del Waidmannsheil, come tante altre sparse in ogni
cultura arcaica del pianeta, ha radici religiose precristiane
antichissime: serviva a "placare" l'anima dell'animale ucciso,
ringraziare per quanto avuto e propiziarsi le cacce successive.
Il berrettino e la tuta "raggio di sole" a caccia rimangono invece, a
mio avviso, la testimonianza di un atteggiamento mentale da
incoscienti (cioè senza coscienza) del proprio ruolo. E molto
tristemente consumistico: conta solo sparare.
Ripeto, fai la cosa che ti appassiona tanto indossando i fondi
dell'armadio? Non ci siamo.
> Hio cacciato in sud america con gente che sembrava aver dormito alla
> stazione centrale di Milano, ma era capace di dirti dall'impronta di mezzo
> piede di che misura avesse i baffi un puma, e che rispettava da dentro la
> natura e gli animali
Sono quasi certo che non avessero altri vestiti…
Comunque, l'abito non fa di certo il monaco, ma tutto va messo nel
contesto più corretto.
Rimango dell'idea che nel 2004 in Europa Occidentale un pantalone e
una giacca da mettere proprio a caccia siano genralmente auspicabili.
Persino fra voi così suscettibili e tendenzialmente un po'
anarchici... maremmani.
Con simpatia
Ekizan
> Mi scoccia moltissimo passare per il fighetto in loden, anche perché
> non ho discendenze nobili
Ehm, solo per la precisione: "ascendenze nobili", se intendi antenati;
le discendenze sono i figli e i nipoti.
P.
--
Passo lento, disinvolto e spensierato degli alpini che marciano
cantando sotto le parabole successive e accanite degli shrapnels.
Ottenebrato, tra Loden tirolesi e fustagni maremmani… mi è scappato lo
svarione.
Perdona la svista "genetica" (non contestarmi l'aggettivo, altrimenti
finiamo in un incredibile OT filologico!!!).
Peraltro e di fatto, al momento discendenze non ne vanto proprio…
Sul pantalone, però, siamo d'accordo?
Ciao
Ekizan
--
Fai gli scongiuri, oggi è la volta che lo freghiamo"
"Ekizan" <eki...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:a96ecb95.04021...@posting.google.com...
> "mauro minervini" <mauro.minervini0°0...@tin.it> wrote in message
> > gualbo forse no, ma io un tantino me la sto prendendo. Nel precedente
> > tereadh, o come si chiama, ho parlato di piccoli razzismi. Tanto per
capirci
> > i cacciatori di anatre del kentucki, probabilmente, sono signori
cacciatori
> > che cacciano _anche_ le anatre, e sono in grado di fulminare un cane
della
> > prateria a 4oo metri. E si vestono come gli pare, basta che facciano le
> > cose eticamente in regola.
> Carissimi amici
> Provo a fare un passo indietro.
> Nella mia concezione il cacciatore non è un tiratore che ogni tanto
> passa dai cartelli del poligono al capriolo o al daino.
> Il cacciatore è gestore di un patrimonio di tutti. Deve avere molte
> competenze sulla fauna e alcune competenze sulle armi funzionali solo
> a colpire ed abbattere in modo pulito.
> L'aspetto ludico del tiro viene assolutamente in secondo piano. Per
> cui avvicinarsi il più possibile è essenziale, ma anche usare un'arma
> moderna con un'ottica moderna è utile a ridurre il richio di
> ferimenti.
> Ciò non toglie che esistano molti stronzi che giocano, tentando tiri a
> distanze idiote (600-700 metri), poi manco vanno a controllarne gli
> effetti sul posto...
e sin qui d'accordissimo; non è su queste cose che tu ed io discuteremo ,
non intendevo coinvolgere te in questo tipo di mancanza deontologica.
>
> Mi scoccia moltissimo passare per il fighetto in loden, anche perché
> non ho discendenze nobili e nemmeno patrimoni familiari da dilapidare
> a caccia. Solo uno stipendio medio...
> Però, aldilà del reddito, insisto. Non ci si veste per noi, o solo per
> noi, ci si veste per gli animali che cacciamo!!! Quando spari raccogli
> un dono della natura, te ne devi rendere conto. È un momento quasi
> mistico. Quantomeno un tempo lo era.
> La cerimonia del Waidmannsheil, come tante altre sparse in ogni
> cultura arcaica del pianeta, ha radici religiose precristiane
> antichissime: serviva a "placare" l'anima dell'animale ucciso,
> ringraziare per quanto avuto e propiziarsi le cacce successive.
anche quyi sono d'accordo e condivido.
> Il berrettino e la tuta "raggio di sole"
che danno un fastidio della madonna anche a me
a caccia rimangono invece, a
> mio avviso, la testimonianza di un atteggiamento mentale da
> incoscienti (cioè senza coscienza) del proprio ruolo. E molto
> tristemente consumistico: conta solo sparare.
no, è diverso; conta portare a casa la ciccia. Anche questo è un retaggio
culturale, di recenti antenati che non tiravano alle starne perchè sarebbe
stato sprecare la cartuccia. Ed il prelievo (fatto rigorosamente attorno
casa o poco più) equivaleva psicologicamente ad andare a prendere la gallina
nel pollaio. Le -splendide-tradizioni, un po' intimiste forse, del
cacciatore mitteleuropeo sono nate in un ambiente socialmente molto diverso
per cultura e, spesso, per ceto e censo da quello del cacciatore di
cinghiali maremmano. E non credo che i bracconieri di nessun posto (a caccia
regolarmente qui non credo 100 anni fà ci andassero i nonni dei
"misterraggiodisole") abbiano mai perso tempo col waidmansheil nè nella
scelta dei vestiti. Ora i loro pronipoti vanno a caccia regolarmente ( di
massima) ma la struttura dell'approccio alla caccia viene dalla
sopravvivenza
> Ripeto, fai la cosa che ti appassiona tanto indossando i fondi
> dell'armadio? Non ci siamo.
>
> > Hio cacciato in sud america con gente che sembrava aver dormito alla
> > stazione centrale di Milano, ma era capace di dirti dall'impronta di
mezzo
> > piede di che misura avesse i baffi un puma, e che rispettava da dentro
la
> > natura e gli animali
> Sono quasi certo che non avessero altri vestiti.
beh, veramente erano mezzi nudi; con quel cazzo di caldo!!!!!
> Comunque, l'abito non fa di certo il monaco, ma tutto va messo nel
> contesto più corretto.
> Rimango dell'idea che nel 2004 in Europa Occidentale un pantalone e
> una giacca da mettere proprio a caccia siano genralmente auspicabili.
> Persino fra voi così suscettibili
Scusa, all'inizio ho omesso le faccine.
e tendenzialmente un po' anarchici...
Anarchico!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!AN, mio primo partito, significava
avanguardia nazionale. :-)))))>
maremmani.
di residenza, famiglia pugliese dal 13 secolo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! SE vado
a caccia senza *almeno* un 7\800 euro di vestiario addosso mia madre mi
disereda (e sarebbero cazzi, già mi sono impegnato anche i beni
futuri:-))))))))))))))))) )
> Con simpatia
>che ricambio
Mauro
Scusa la mia ignoranza, che arma č un "kipplauf" ?
Lorenzo (M1A1).
> Scusa la mia ignoranza, che arma è un "kipplauf" ?
fucile basculante monocanna rigato, apprezzato da un discreto numero di
cacciatori alpini per la leggerezza e la praticità, si smonta nello
zaino e non impiccia più.
Alcuni di questi fucili sono straordinari sotto l'aspetto estetico, per
la leggerezza delle linee permessa dalla struttura meccanica.
Ovviamente, questo accade quando a produrli sono persone che sanno il
fatto loro, altrimenti si rimanda ai discorsi di Mauro sui
fucili-chiavica pseudofini ma cari da bestia.
--
Giorno verrà, verrà giorno in cui
redivivi gl'Itali saranno,
e non col ferro altrui in vil difesa,
ma dei Galli a danno
MAURO SENZA 0^0
"Lorenzo M1A1" <m1garandN...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:l8sYb.330009$_P.11...@news4.tin.it...
> > contempo, entrambe non sono meglio di una bolt action o di un kipplauf
in
> > cima a una montagna
>
> Scusa la mia ignoranza, che arma è un "kipplauf" ?
>
> Lorenzo (M1A1).
>
>
Tra i classici, ma Ekizan e
> gli altro montagnard mi smentiscano se sbaglio, il 7x64,
di questo si preferisce di solito la versione rimmed: 7x65R
Inizia da qualche tempo a girare una bella bestiaccia che è il 30R
Blaser, anche se mi sembra che le ragguardevoli dimensioni del bossolo
siano dettate più che altro dall'intenzione di ridurre le pressioni
(sempre rognose per le chiusure dei basculanti) e per irrobustire i
bossoli.
Poi ci sono glli immancabili 6,5 e 7mm, 6 freres ma anche 243, 270 e
simili
Anche se vanno benissimo pure i calibri rimless, molti preferiscono
ancora le cartucce con il risalto, un po' più comode e veloci da
caricare ma soprattutto da estrarre (specialmente con le mani
rattrappite dal freddo, non è raro doversene stare dei quarti d'ora a
puntare coricati con la panza nella neve...) e che permettono anche di
avere estrattori più semplici e robusti. Ma credo che ci sia una
tendenza del genere anche per gli express "grossi", oltretutto con un
solo colpo a disposizione e un basculante (che per lo più si usa in
appoggio o a terra, e quindi da ricaricare è lento per definzione,
bisogna quasi rovesciarsi) ogni ulteriore impiccio fa girare i maroni se
si deve ricaricare in fretta.
L'hanno scorso ho viso una meravigliosa coppia di kipplauf di Heym,
linee filanti ed eleganti, leggerezza da piuma, calciature da
commuoversi (ma allora c'è ancora qualcuno che sa cercare e lavorare i
legni come Cristo comanda...), con una leggerissima e sobria inglesina
che ci stava proprio bene... peccato costassero uno stipendio e mezzo
(annuo).
ciau
maroc
Certo è che fra i cacciatori di montagna Kipplauf se ne vedono molti e
quasi sempre in calibri sostenuti.
Per capirci, il posato 7x65R si apprezza più nei combinati (o anche
express) da usare nel bosco, a cervi, dove un monocanna perde buona
parte della propria ragion d'essere.
Non ho statistiche precise, ma per quel che vedo in giro direi che
vanno per la maggiore calibri più piccoli e/o più veloci (5.6x50 R
Mag, .243Win, 6x62 R Frères, 257 Wby, 6.5x57 R, 6.5x65 R, 6.5x68 R e 7
mm Rem. Mag.)
Le armi: i Blaser K95 hanno fatto la parte del leone, ora interessano
i Merkel, mentre i più… raffinati e abbienti si sono sempre orientati
su prodotti artigianali o quasi come Franz Sodia, Hambrusch e le
altre belle cose made in Ferlach. Nelle rispettive fasce di prezzo
sono apprezzati anche Heym o Krieghoff.
In ogni caso, per le aziende tedesche e austriache (esclusi i colossi)
il Kipplauf non può mancare in catalogo.
I prodotti italiani (parlando di Kipplauf, ma non solo) dalle mie
parti non vengono nemmeno presi in considerazione. Non saprei come
obbiettare, guardando e soprattutto maneggiando certi catorci, ma c'è
anche qualcosa di ben fatto (da artigiani) e ovviamente allora costa.
Esistono infine alcune varianti sul tema Kipplauf esplicitamente da
bracconaggio, con origini (davvero poco nobili) in Gardone: catenacci
completamente ripiegabili che non meritano commenti.
Infine ci sono cose, anche interessanti, tipo carabinette Thompson
Contender che di fatto sono basculanti monocanna, ma che stenterei a
definire Kipplauf.
Waidmannsheil!
Ekizan
PS Che voi sappiate, è vero che Sabatti fa le canne per Blaser?
Veramente interessante, grazie. Pensavo veramente che i 7 la facessero da
padroni, insieme ai 6.5. Ma non è il mio gioco. Almeno per i 6.5 ci ho
preso!!:-))
> Waidmannsheil!
> Ekizan
>
>
> PS Che voi sappiate, è vero che Sabatti fa le canne per Blaser?
di leggende metropolitane ce ne sono tante, compreso gli expres di HH che
qualcuno diceva fossero bresciani. In genere lasciano il tempo che trovanom,
ma vai a sapere!!
Ciao
Mauro
> PS Che voi sappiate, è vero che Sabatti fa le canne per Blaser?
so che fornisce barre a diversi costruttori, può darsi che tra questi ci
sia anche blaser (l'ho sentito dire anche io).
La cosa non mi stupirebbe più di tanto, in genere le canne sabatti sono
considerate molto valide tra quelle rotomartellate, sta facendo una
bella concorrenza agli altri fornitori europei con questa
componentistica.
ciau
marco
>
>
>L'hanno scorso ho viso una meravigliosa coppia di kipplauf di Heym,
^^^^^^^^^^^^ ^^^^^^^
l
>
>ciau
>maroc
^^^^^^^^^
Hai bisogno di ferie!
Ciao
Carlo
--
Saluti a tutti gli uomini di buona volontà. Che gli altri si arrangino.
>
> --
> Giorno verrà, verrà giorno in cui
> redivivi gl'Itali saranno,
> e non col ferro altrui in vil difesa,
> ma dei galli a danno
> MAURO SENZA 0^0
In quanto alla deformabilità della palla Match, ho visto quelle recuperate
nella sabbia del poligono (300 metri), sono affungate più del doppio del
loro diametro.
saluti
Koll Kurtz
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> Hai bisogno di ferie!
temo che tu abbia ragione... :-))))
ciau
marco
--
... e qualcuno dirą che c'č un modo migliore.
> su questo può influire
> A) il fatto che all'improvviso in Italia si è messo a costruire lunghe
> rigate anche il calzolaio di Molfetta (Ba)? e che quindi, come ho sentito
> dire un kiplauf, mettiamo, di Sodia è bello e spara bene?
purtroppo temo sia cosi'. Premetto
1) che i kipplauf validi non sono certamente armi da due soldi, ma è pur
vero che se non si pretende la luna nel pozzo si puo' comprare bene
senza finire a dormire sotto un ponte,
2) che ne provato qualcuno e certamente non tutti, e che non ne ho
nessuno perché un kipplauf corrispondente ai miei canoni supera
paurosamente le mie possibilità
> B)che comunque si tratta di un'arma leggera in tutti i sensi e quindi le
> chiusure dopo un po' di colpi ballano?
intanto sono armi leggere, le canne sono esili e hanno numerosi e
importanti vincoli che non le lasciano dilatare liberamente, quindi per
fare una rosata di 5 colpi che non pigli per i prati bisogna metterci
almeno 20 minuti (se non fa troppo caldo e la canna raffredda in
fretta). QUindi vanno trattati come gli stutzen, i billing, i drilling e
(immagino) gli express: se si provano in poligono bisogna sparare molto
piano.
Poi iniziano a girare calibri troppo energici per le chiusure: io un
energumeno incazzato come il 7 remington mag o il 6,5x68 in una simile
meccanica non ce lo metterei nemmeno in sogno, invece c'è gente che li
richiede, invece di ripiegare sui più saggi 6,5x57R e roba del genere
che per il camoscio bastano e avanzano.
In quanto alla precisione, un mio amico con un Concari i 243 fa delle
ottime rosate, ma non deve surriscaldare, i blaser sparano benone, come
anche i Merkel che ho visto. Se devo rendere onore al merito, anche
l'umile sabatti di un (purtroppo ex) camosciaro di qui fa delle discrete
rosate in prova.
Certo, in poligono non vanno trattati come si tratterebbe un TRG22, ci
vuole molta ma molta pazienza.
> C) che gente poco pratica, almeno dell'arma specifica, pensa più al rinculo
> che al barilotto?
bruciare un 7rem. mag. dentro un fuciletto da 2,5 kg e non preoccuparsi
del rinculo nevrastenico e della torsione del fucile (non solo
impennano, ne ho provato uno in 7RM e l'arma sembrava torcersi in senso
orario, credo dipenda dal verso della rigatura...) è francamente
abbastanza difficile.
Ma anche questo dipende da chi non accetta di adeguare il calibro alla
stazza dell'arma.
Io perlomeno la penso così, ho da sempre il difetto di pensare che le
soluzioni tecnicamente equilibrate siano le meno peggiori.
ciau
marco
--
*****
Per gli express non saprei dirti, per la canna liscia pare proprio che il
fornitore sia in quel di Gardone ;-) nè mi meraviglierei è lì l'eccellenza.
ciao
Parole sante!
IHMO, oltre a quello che ho già detto sull'argomento, continuo a
pensare che il Kipplauf (quando dignitosamente costruito) sia un
bell’oggetto, ma molto più bello che efficiente.
Va bene se si spara pochino (cioè bene, nel senso che non si devono
doppiare colpi…) e in condizioni ottimali, con calibri consoni
all’arma. Però conosco gente che l’ha comprato in 300 Wby!!! Un po’
come pretendere di usare una Ferrari fuoristrada.
Il mondo è vario, il Kipplauf è bello, ma a caccia (non a daini
castrati in recinto) di Ungulati con una “brutta” e maltrattata bolt
action vai molto più sul sicuro.
Waidmannsheil!
Ekizan
Ciao Gualbo, come dico anche nel thread parallelo, il Kipplauf non lo
uso. Però molti miei conoscenti lo posseggono e quasi tutti lo
adorano.
Sarà un caso, ma nessuno di questi cacciatori spara in altre
occasioni, fa qualche visita al poligono o si interessa un po' più
approfonditamente di armi.
Io credo che il monocanna basculante piaccia perché è leggero,
maneggevole, sta nello zaino… ed è bello.
Se l'utilizzo si limita alla taratura (e mica la fanno prima di ogni
stagione!) e a qualche colpo a caccia, se il cacciatore non si fa
troppe domande (per esempio sul rinculo "stravagante", quando il
Kipplauf è in 7 Remington o simili) e si limita nelle distanze, la
scelta può anche andar bene no?
Io comunque resto sulle mie pesanti bolt action!!
Waidmannsheil!
Ekizan
> no, è diverso; conta portare a casa la ciccia. Anche questo è un retaggio
> culturale, di recenti antenati che non tiravano alle starne perchè sarebbe
> stato sprecare la cartuccia. Ed il prelievo (fatto rigorosamente attorno
> casa o poco più) equivaleva psicologicamente ad andare a prendere la gallina
> nel pollaio. Le -splendide-tradizioni, un po' intimiste forse, del
> cacciatore mitteleuropeo sono nate in un ambiente socialmente molto diverso
> per cultura e, spesso, per ceto e censo da quello del cacciatore di
> cinghiali maremmano. E non credo che i bracconieri di nessun posto (a caccia
> regolarmente qui non credo 100 anni fà ci andassero i nonni dei
> "misterraggiodisole") abbiano mai perso tempo col waidmansheil nè nella
> scelta dei vestiti. Ora i loro pronipoti vanno a caccia regolarmente ( di
> massima) ma la struttura dell'approccio alla caccia viene dalla
> sopravvivenza
>
Capisco perfettamente... il mio bisnonno materno era il presidente
dell'associazione venatoria di Fiume, e Austriaco Austrungarico fino
alla radice. Circolano tutt'ora, anche dopo la morte sua e dei suoi
figli, i racconti dell'orrore delle sue battute di caccia. La caccia per
lui era un rituale mistico, e quando era periodo sagomava la sua
famiglia alle necessità venatorie. Trascinava il figlio, mio nonno, in
imprese preoccupanti, contro ogni creatura camminasse o volasse fra i
boschi sloveni o le alpi austriache, dall'orso alla papera, e al ritorno
le donne della casa si trovavano nelle interiora fino al collo (lui
aveva da "lavorare" quando era il momento di macellare le prede). Credo
che un po' esagerassero :-) ma non del tutto. Era un Ras, insomma.
Fu l'ultimo vero cacciatore della mia famiglia... chissà perchè...
Strano! Ma dove erano finite, nella sabbia o altro?
Le palle Macth per la sicurezza dei poligoni sono studiate appositamente per
non rimbalzare e non frantumarsi. Poi se finiscono contro bersagli "duri" è
un'altra cosa. Li si scamiciano pure le FMJ della SMI.
Osservando la palla Macth si notera in punta, che oltre il foro, vi sono
delle smagliature (a frattura prestabilita, come le ànanas!) appositamente
studiate per assorbire l'energia all'impatto.
Non sono un cacciatore ma solamente un fora bersagli, però ritengo che
questa qualità di deformarsi delle Macth sia paragonabile alle palle Hollow
Point, con l'aggiunta della precisione intrinseca della palla Macth.
Saluti
> Non sono un cacciatore ma solamente un fora bersagli, però ritengo che
> questa qualità di deformarsi delle Macth sia paragonabile alle palle Hollow
> Point, con l'aggiunta della precisione intrinseca della palla Macth.
In qualita' di aspirante foratore di bersagli nel punto giusto, mi limito
a riportare che l'uso delle palle match e' costantemente (sino alla noia)
sconsigliato dalla Sierra nel suo manuale di ricarica.
Il problema delle palle match e' che si deformerebbero anche troppo,
provocando, in confronto ad altre palle specificamente previste per uso di
caccia, ferite piu' ampie e superficiali.
Se ne tollera l'uso contro i nocivi, perche' nel loro caso ci si limita ad
ucciderli senza pretendere di recuperarne la carne a scopo alimentare: per
le ridotte dimensioni di tali bestiole, qualunque proiettile e' in grado
di spacciarle. Ecco perche', anche in considerazione delle ridotte
dimensioni del bersaglio, tanto vale usare una palla match.
Questo non significa che una palla match che coglie non faccia male, e
tanto: pero' in determinate condizioni puo' provocare inutili sofferenze
ad un animale.
Chi ha una adeguata esperienza di caccia potra' certamente riconoscere le
condizioni in cui l'uso di una palla match e' efficace, ed in tali
condizioni farvi ricorso con successo.
Chi non ha tale esperienza, come me, deve iniziare fidandosi del "sentito
dire" e mettersi al riparo dietro un buon "coefficiente di sicurezza"
(detto anche "indice di ignoranza").
E considerando i costi che sto affrontando per una trasferta in territorio
di caccia, non mi importa di aver pagato una palla Nosler Partition il
doppio di una palla Sierra Match (e comunque si tratta di poche centinaia
di lire a colpo): li considero soldi ben spesi.
Ciao.
--
Francesco Mancuso
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> IHMO, oltre a quello che ho già detto sull'argomento, continuo a
> pensare che il Kipplauf (quando dignitosamente costruito) sia un
> bell'oggetto, ma molto più bello che efficiente.
è uno strumento da caccia, che attira soprattutto il cacciatore non
tiratore. Difficilmente il cacciatore-tiratore o il tiratore che va
anche a caccia rinunciano all'azione girevole scorrevole.
> Va bene se si spara pochino (cioè bene, nel senso che non si devono
> doppiare colpi...) e in condizioni ottimali, con calibri consoni
> all'arma. Però conosco gente che l'ha comprato in 300 Wby!!!
a che cosa servirà lo sanno solo loro.
> Il mondo è vario, il Kipplauf è bello, ma a caccia (non a daini
> castrati in recinto) di Ungulati con una "brutta" e
> maltrattata bolt action vai molto più sul sicuro.
senza dubbio.
Per un "fora bersagli" è una tragedia mancare l'agognato 10 di venti/trenta
mm.. Per un cacciatore il medesimo tiro è da considerare "da JagerMaster",
da raccontare per lungo tempo agli amici!
In quanto alla precisione più che il tipo di palla è la qualità di questa.
Qualche tempo fa sono venuto in possesso di una busta (sigillata) da 500
palle FMJ da 150 grani della SMI. Per curiosità, non era mia intenzione
usarle, ne ho pesate un centinaio, non ne ho trovate due uguali. La stessa
pesatura di una scatola Sierra, Hornady ecc., di qualsiasi tipo, non da
alcuna differenza di peso da palla a palla.
Per gli effetti "devastanti" ci sono le palle Varminter (110 grani HP per il
.308) a 3000 fps..
per ora, per ora; un bel 5+1, ...:-))))))))))))))))))
>
> > B)che comunque si tratta di un'arma leggera in tutti i sensi e quindi le
> > chiusure dopo un po' di colpi ballano?
>> In quanto alla precisione, un mio amico con un Concari i 243 fa delle
> ottime rosate, ma non deve surriscaldare, i blaser sparano benone, come
> anche i Merkel che ho visto. Se devo rendere onore al merito, anche
> l'umile sabatti di un (purtroppo ex) camosciaro di qui fa delle discrete
> rosate in prova.
> Certo, in poligono non vanno trattati come si tratterebbe un TRG22, ci
> vuole molta ma molta pazienza.
>
del resto non sono fatti che per tirare una botta per volta. e non credo
che la selvaggina di montagna sia diversa da quella di pianura. In genere 1
botta si tira, col B.A. 2 se sei sveltino e nelle condizioni giuste.
> > C) che gente poco pratica, almeno dell'arma specifica, pensa più al
rinculo
> > che al barilotto?
>
> bruciare un 7rem. mag. dentro un fuciletto da 2,5 kg e non preoccuparsi
> del rinculo nevrastenico e della torsione del fucile (non solo
> impennano, ne ho provato uno in 7RM e l'arma sembrava torcersi in senso
> orario, credo dipenda dal verso della rigatura...) è francamente
> abbastanza difficile.
> Ma anche questo dipende da chi non accetta di adeguare il calibro alla
> stazza dell'arma.
mica ho detto che sono furbi costoro. anzi.
>
> Io perlomeno la penso così, ho da sempre il difetto di pensare che le
> soluzioni tecnicamente equilibrate siano le meno peggiori.
> sennò che sarebbero equilibrate a fare?
> > --
> ... e qualcuno dirà che c'è un modo migliore.
Cazz.............pita, una bella CZ!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:-)))))))))))
Ohibò, nel cuttare mi son perso il pezzo degli express.
Comunque, la seconda lì, precisione o non precisione, va tirata di corsa,
altro che riscaldare o raffreddare le canne. E se ci spari qualche colpo (15
o 20 i masochisti come me, primo carnera e 505) al poligono per allenamento
non cerchi le rosate, ma il controllo migliore nella doppiature che deve
essere non dico veloce, ma il meno lenta possibile.
Per questo meglio in campagna (nei periodi giusti, prima che la STASI degli
anticaccia mi denunci) su due bersagli non troppo lontani.
Vale, amice mi
Mauro
perchè a 'sto modo j'ha fatto venì l'infantijiole!!!!!!!!!!!!!!(che
sarebbero una sorta di convulsioni):-)))))))))))))))))
Du palle, poracci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ciao, pretone
Mauro
>L'unico monocolpo col quale andrei a caccia è un bel blocco cadente.
> Magari di Heym, per gradire.........(ma la meccanica sarà sua o Ruger?)
Ruger
> del resto non sono fatti che per tirare una botta per volta. e non credo
> che la selvaggina di montagna sia diversa da quella di pianura. In genere 1
> botta si tira, col B.A. 2 se sei sveltino e nelle condizioni giuste.
più o meno è sempre lo stesso. A me infastidisce l'idea di non avere il
secondo colpo pronto se si vede una preda ferita che si rialza e va,
ricaricare un basculante in certe condizioni è lavoro lento, laborioso e
ti manda completamente fuori posizione.
> mica ho detto che sono furbi costoro. anzi.
e gli sgrulloni che si pigliano tirando con certe assurdità non
contribuisce a renderli più furbi... :o)))
Riescono ad avere un rinculo anche più odioso di certi express
controcarro, non danno una botta cosi' potente (ovvio) ma è proprio
fastidiosa.
ciau
marco
LA pissicologia non andava di moda ai tempi della Defonta.... ;-PPPPPPP
LO sapevo, volevo provare quanto ci mettevi a
rispondere.:-))))))))))))))))))))))))))
La n° ! è una delle poche lunghe americane che mi affascinano. Ne aveva una
un mio conoscente mezzo matto (se lo fosse stato del tutto saremmo stati
proprio amici) in 7 rem mag, sparava benissimo ed era gradevole alla spalla
ed (abbastanza, diciamo 6+) all'occhio.
Per carità, ora il cerebroleso scriverà in giro per il Web che il mio vero
obbiettivo sono i carri armati (iraqeni e cubani, ovviamente)!!!!!!!!!!!!!!
Non dovevi svelare questo atroce segreto che solo tu, io e Bush
condividevamo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
non danno una botta cosi' potente (ovvio) ma è proprio
> fastidiosa.
>
> ma va là, fracicone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:-)))))))))))))