> c'è poco da riferire: si deve denunciare il possesso, cioè il potere di
> disporre di una cosa che , appunto , si possiede.
> se non le hai comperate e le cartucce sono nello scaffale dell'armeria
> cosa possiedi?
> occhio, che se denunci di avere xx cartucce che non hai, commetti il
> reato di falso ideologico in atto pubblico, perchè questa è la denuncia
> di armi e munizioni ex art 38 tulps.
Per conto di Tiropratico.com riporto la risposta:
Il falso è in tutte le denunce, visto che molti di noi hanno in
denuncia 200 colpi per pistola (ad esempio) e poi in verità in casa ne
hanno solo 50.
Non confondete l'acquisto con la denuncia !!!
Io posso acquistare 200 cartucce andare direttamente al poligono e
spararle senza dover denunciarle, oppure posso acquistarle spararle e
denunciarle, oppure posso acquistarle da un privato e
denunciarle........ ecc.
E' palesemente vero che devo denunciare ciò che faccio e quindi se
detengo 57 cartucce denuncio 57 cartucce.... ma nessuno mi vieta di
denunciare 200 cartucce in quanto la detenzione è la dichiarazione del
quantitativo massimo di cui io disporrò e non certo l'esatto numero di
cartucce che ho !! (altrimenti saremmo tutti in libertà provvisoria).
L'armiere non può chiedermi se è il primo acquisto, perchè anche se
fosse, io posso acquistare armi e munizioni con regolare PA e le
munizioni se le sparo subito, posso NON denunciarle !!
Nell'ottica della nuova politica di monti, per la semplificazione, se
acquisto un arma e dopo pochi giorni so che acquisterò munizioni,
eseguo un unica denuncia inserendo il quantitativo che intendo
detenere (e non acquistare) anche se lo farò tra pochi giorni, anche
per semplificare il lavoro dell'ufficio armi.
DETENZIONE e ACQUISTO sono due cose separate che nulla hanno a che
fare tra loro, infatti posso detenere anche senza porto d'armi ma
acquisto solo con esso o con nulla osta di acquisto (non esiste un
nulla osta di detenzione).
Per quanto riguarda la ricarica le questure accettano la detenzione
delle ricaricate erroneamente solo se si sono acquistate munizioni
dalle quali si ricaricheranno le successive. Se pur contestabile ciò
ha un fondo di vero dettato proprio dalla dizione erronea "RICARICARE"
mentre sarebbe più ovvio usare "caricamento e ricaricamento di
munizioni".