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OTTICA

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GIOVANNI

unread,
Jun 11, 2003, 5:42:51 AM6/11/03
to
Vorrei sapere da qualche esperto che ottica è la SCHMIDT & BENDER e a che
livello qualitativo si pone.
Fra Svarowski, Meopta e Schmidt & Bender, ad esempio, che differenze
qualitative ci sono?
Mi riferisco in particolare all'uso in orario crepuscolare per caccia con
ingrandimenti fissi 6x42.
Grazie a tutti.
Giovanni

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Garolini G.Luca

unread,
Jun 11, 2003, 6:29:27 AM6/11/03
to

> Vorrei sapere da qualche esperto che ottica è la SCHMIDT & BENDER e a che
> livello qualitativo si pone.
> Fra Svarowski, Meopta e Schmidt & Bender, ad esempio, che differenze
> qualitative ci sono?
> Mi riferisco in particolare all'uso in orario crepuscolare per caccia con
> ingrandimenti fissi 6x42.
> Grazie a tutti.
> Giovanni
>

Nel panorama delle tante ottiche disponibili sul mercato attuale e
prevalentemente di ditte europee ed americane, si deve fare una netta
distinzione tra la caccia ed il tiro di precisione.
Per la caccia, l'obbiettivo primario è quello di avere una luminosità ed una
definizione più alte possibili, perchè come intuibile, le ore migliori per
questa attività sono quelle dell'alba e del crepuscolo, in cui è di primaria
importanza vedere bene dove ed a che cosa si spara.
Il livello di precisione, riferito alla costante ripetitività degli
spostamenti in click del punto di impatto, è certo importante, ma non quanto
quello richiesto in un ottica per il tiro di Bench Rest.
Per il tiro, la più importante delle caratteristiche è invece quella della
più assoluta costanza e precisione degli spostamenti dell'impatto in alzo e
deriva e di un totale annullamento dell'errore di parallasse, responsabile
principale dei colpi inspiegabilmente fuori centro anche quando tutto pare
perfettamente fermo e perfetto.
La Smidth und Bender è un'ottima ditta tedesca, che assembla ottiche di alto
livello; la sua qualità assoluta è paragonabile a quella delle altre tre
marche veramente grandi che sono Swarovsky, Kahles e Zeiss.
Le differenze tra i migliori prodotti di queste ditte non è enorme, ognuna è
in grado di garantire uno standard di qualità altissimo ed assoluta serietà
anche nella manutenzione e nel rispetto della garanzia.
Negli ultimi anni tutte queste ditte hanno compiutro enormi passi avanti, i
trattamenti delle lenti e dell'interno dei tubi, sono stati perfezionati per
favorire in massima misura il passaggio indenne della luce, il sistema di
controllo del punto di impatto a click è stato perfezionato ed irrobustito,
il corpo dell'ottica ha perso inutili giunzioni ed ha acquisito leggerezza,
robustezza e assoluta impermeabilità, spesso associate ad una robustezza
meccanica interna incredibile.
E' difficile fare una graduatoria di queste quattro marche, anche perchè lo
scostamento tra l'uno e l'altro sarebbe troppo ridotto per essere valutato
obbiettivamente.
Meopta, pur utilizzando lenti di qualità molto elevata, soffre ancora per
adesso di una certa debolezza del sistema di correzione del punto d'impatto,
peccato perchè tolto questo minimo ma percepibile particolare negativo
potrebbe collocarsi poco lontano dai "big four" e soprattutto imporsi sul
mercato con un rapporto qualità prezzo davvero eccezionale.
Siamo anche convinti che questo non tarderà ad accadere.
Per tiro di assoluta precisione il padrone inscalfitto della situazione
rimane il marchio USA della Leupold, una ditta di assoluta serietà e di
grande attività nel settore della ricerca e del perfezionamento, le sue
ottiche ad ingrandimenti fissi della linea BR
unite ad una carabina di sicura precisione costituiscono "un banco di prova
per le cartucce".
Anche altre marche comunque si stanno mettendo in mostra in questo campo con
argomenti validi e convincenti.

Cordialità
G.G.

GIOVANNI

unread,
Jun 11, 2003, 6:51:01 AM6/11/03
to
Garolini G.Luca ha scritto:

> Cordialità
> G.G.

Ti ringrazio con vero piacere per la convincente risposta.
Grazie davvero!
Giovanni.

robeseltz

unread,
Jun 11, 2003, 7:03:21 AM6/11/03
to

"Garolini G.Luca" <garo...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:bwDFa.79671$lK4.2...@twister1.libero.it...
URCA! un post veramente utile lo stampo!
Saluti


mbrac

unread,
Jun 11, 2003, 7:13:37 AM6/11/03
to
> Per il tiro, la più importante delle caratteristiche è invece quella della
> più assoluta costanza e precisione degli spostamenti dell'impatto in alzo
e
> deriva e di un totale annullamento dell'errore di parallasse, responsabile
> principale dei colpi inspiegabilmente fuori centro anche quando tutto pare
> perfettamente fermo e perfetto.

Benissimo, questo e' un argomento che mi farebbe piacere approfondire,
perche' spiegherebbe certi fenomeni altrimenti inspiegabili.
Inanzi tutto io ho un Meopta 7x50 e un Bauch & Lomb serie 3000 3-12x50. Sono
due ottiche entrambe ottime, e luminosissime. Vorrei sapere come funziona il
discorso parallasse per ogniuna di loro, visto che ho la netta sensazione
che a volte qualche problemino ci sia, soprattutto sui 200 metri (di solito
il parallasse e' regolato sui 100, mi pare), indipendentemente dalle mie
scarse capacita' di tiratore.
E se il problema e' quello, come regolarsi?

> Meopta, pur utilizzando lenti di qualità molto elevata, soffre ancora per
> adesso di una certa debolezza del sistema di correzione del punto
d'impatto,
> peccato perchè tolto questo minimo ma percepibile particolare negativo
> potrebbe collocarsi poco lontano dai "big four" e soprattutto imporsi sul
> mercato con un rapporto qualità prezzo davvero eccezionale.

Confermo.

> Per tiro di assoluta precisione il padrone inscalfitto della situazione
> rimane il marchio USA della Leupold, una ditta di assoluta serietà e di
> grande attività nel settore della ricerca e del perfezionamento, le sue
> ottiche ad ingrandimenti fissi della linea BR
> unite ad una carabina di sicura precisione costituiscono "un banco di
prova
> per le cartucce".
> Anche altre marche comunque si stanno mettendo in mostra in questo campo
con
> argomenti validi e convincenti.

E' vero, ma sinceramente ho un Weaver 6-20x42 con un reticolo crosshair e
corettore di parallasse che non ha nulla da invidiare ad un Leupold e costa
la meta' (ed e' sempre molto).
Il grosso vantaggio di Leupold e' che da la garanzia a vita, ma se la fa
anche pagare, perlomeno acquistando sul mercato nazionale per le vie
ufficiali.

Ciao

mbrac


--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Salwo

unread,
Jun 11, 2003, 7:24:35 AM6/11/03
to
Il Wed, 11 Jun 2003 11:03:21 GMT, "robeseltz" <robe...@tin.it> ha
scritto:

>URCA! un post veramente utile lo stampo!
>Saluti
>

Con gli interventi di Gianluca Garolini ci si puņ riempire un hard
disk.

Un giorno si potrebbero reimpaginare in modo elegante e spedire in
omaggio a certi giornalisti :-((

Speriamo che Gianluca non ci presenti la fattura a fine anno! ;-))

Ciao
Salwo

Simone

unread,
Jun 11, 2003, 7:25:03 AM6/11/03
to
aspettate......non dimenticatevi queste 3 marche ......
NIGHTFORCES assolutamente per il tiro di precisione
http://www.nightforceoptics.com/

La vecchia B&L oggi Bushnell guardate la serie 4200
http://www.bushnell.com/productinfo/riflescopes/elite4200.html

e per finire le Gerahardt optics (tedesche) sia da tiro che da
caccia,(costano un fottio ma in confronto Swarosky è roba da uovo di pasqua)
http://www.gerhardt-optik.de/en/products/zfmodels.html

Garolini G.Luca

unread,
Jun 11, 2003, 12:53:10 PM6/11/03
to

> e
> > deriva e di un totale annullamento dell'errore di parallasse,
responsabile
> > principale dei colpi inspiegabilmente fuori centro anche quando tutto
pare
> > perfettamente fermo e perfetto.
>
> Benissimo, questo e' un argomento che mi farebbe piacere approfondire,
> perche' spiegherebbe certi fenomeni altrimenti inspiegabili.
> Inanzi tutto io ho un Meopta 7x50 e un Bauch & Lomb serie 3000 3-12x50.
Sono
> due ottiche entrambe ottime, e luminosissime. Vorrei sapere come funziona
il
> discorso parallasse per ogniuna di loro, visto che ho la netta sensazione
> che a volte qualche problemino ci sia, soprattutto sui 200 metri (di
solito
> il parallasse e' regolato sui 100, mi pare), indipendentemente dalle mie
> scarse capacita' di tiratore.
> E se il problema e' quello, come regolarsi?
>

Nella visione che si ha all'interno di un'ottica di puntamento, il tiratore
percepisce il bersaglio e l'immagine del reticolo che
con il suo riferimento grafico a croce gli fornisce il punto di collimazione
ottico con il bersaglio stesso.
Semplificando al massimo il discorso, bisogna specificare che l'immagine del
reticolo e quella del bersaglio possono non essere esattamente su uno stesso
piano ma possiamo bensì trovarci con un piano leggermente sfalsato rispetto
all'altro.
Ora se il piano ottico del reticolo e quello del bersaglio coincidono, non
avremo alcun errore di parallasse, mentre se tra i due piani c'è uno spazio
e la posizione dell'occhio si disassa anche di poco rispetto all'asse del
cannocchiale, potrà succedere di guardare " da di lato" e quindi di
collimare con il reticolo un punto leggermente spostato sul piano del
bersaglio.
E' in sintesi l'effetto che si ha guardando lateralmente dal posto del
passeggero il contachilometri di un'auto, essendo disassati rispetto alla
lancetta, noi non riusciremo a leggere la velocità esatta segnata dallo
strumento ma una posizione della lancetta spostata sul quadrante e quindi
una velocità diversa da quella reale.
L'errore paradossalmente è molto accentuato sulle brevi distanze, mentre
diminuisce progressivamente allontanadosi.
Il parallasse viene corretto in fabbrica ad una distanza fissa solitamente
di 100 metri per i cannocchiali a basso ingrandimento e privi di correzione
regolabile, mentre sono dotati una ghiera anteriore oppure di una terza
torretta laterale i cannocchiali che dispongono della regolazione manuale
della correzione dell'errore di parallasse.
La regolazione agendo sulla lente dell'obbiettivo, porta i due piani del
reticolo e del bersaglio a coincidere sulla distanza di tiro da noi scelta
(la correzione è effettuata quando il bersaglio appare focalizzato
perfettamente e oscillando con la testa mentre si traguarda, non si
percepisce più lo spostamento del reticolo sul bersaglio) ed in questo modo
anche disassando l'occhio dallo strumento non sarà più possibile commettere
l'errore di parallasse.
Per i cannocchiali privi di regolazione, è possibile ridurre empiricamente
l'errore, controllando dai cerchi concentrici neri interni allo strumento di
essere perfettamente allineati con l'occhio sull'asse del cannocchiale.
Spero solo in questo complesso discorso di essere stato abbastanza chiaro,
altrimenti ci ritorneremo.

Cordialità
G.G.

mbrac

unread,
Jun 12, 2003, 5:28:04 AM6/12/03
to
Grazie Gianluca, sei stato chiarissimo.
Di fatto ho capito che devo impegnarmi maggiormente nel cercare la corretta
posizione dell'occhio rispetto all'ottica quando perndo la mira.
Ti faro' sapere se migliora la situazione.

mauro minervini

unread,
Jun 13, 2003, 3:59:05 PM6/13/03
to
"GIOVANNI" <HUN...@EMAIL.IT> ha scritto nel messaggio
news:bc6tio$v9g$1...@news.newsland.it...

> Vorrei sapere da qualche esperto che ottica è la SCHMIDT & BENDER e a che
> livello qualitativo si pone.
> Fra Svarowski, Meopta e Schmidt & Bender, ad esempio, che differenze
> qualitative ci sono?

> -- A mio avviso
direi che possiamo metterla appena un po' sotto a Swarowsky (è comunque
un'opinione personale su ottiche di alto livello)
e decisamente sopra Meopta, che peraltro (ne ho una 6x42 su una CZ,
ovviamente) vale _tutti_ gli euro che costa. Certo, che arrampicarsi in
scozia o in ungheria e mandare via un cervone per 200 euro di
differenza..................................
Ciao
Mauro

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