> per chi lo sa:
> che differenza c'è tra i K98 catalogati Nr. 2217 e quelli catalogati Nr.
> 1252 ?
Io ho in dununcia un K98 col catalogo 2736.
Tre numeri di catalogo per i K98 ?
Ciao
Marco
il 2736 è il numero del GEW98, però nella nota è segnalato anche il K98B ?
dei due numeri per esempio col 2217 son punzonati vari k98 che ho visto in
giro
nelle schede è individuato come kar 98 k lunghezza canna 600 mm e nota
seguente:
(copio incollo e baccatevi il maiuscolo)
SULL'ARMA POTRANNO APPARIRE MARCHI E/O SIGLE DELLE SEGUENTI FABBRICHE
COSTRUTTRICI: MAUSER (SIGLE: BYF, S-42, 42, S, CC, CE, S/237, 237,
147,S/147); CZ (SIGLE: DOT, DOU); BSW E STEYR (SIGLE: BNZ, AR41, AR, 41,
660, 27, 243, AX, BCD). AGG.210: SULL'ARMA, OLTRE AL MARCHIO DI FABBRICA,
POTRANNO APPARIRE ANCHE I MARCHI E/O LE SIGLE DELLE SEGUENTI FABBRICHE:
FEINMECHANISCHE WERKE GMBH ERFURT - GERMANIA (S/27 OPPURE 27); MAUSER WERKE
OBERNDORF - GERMANIA (SVW); WAFFENWERKE BRUNN AG - (CZ) - BRNO -
CECOSLOVACCHIA (SWP OPPURE 945); GUSTLOFF WERKE - WEIMAR - GERMANIA (337);
LUBECKER MASCHINEN FBK LUBECCA - BERLIN GERMANIA (DUV); FABRIQUE NATIONAL
D'ARMES DE GUERRE - HERSTAL LIEGI - BELGIO (CH).
presentatore Imeri stato provenienza Cecoslovacchia
invece al 1252 è individuato come k98k lunghezza canna 578 mm
ID:MAUS.STD.SPG,APP.MARC.MAUSER,CZ,BSW,STEYR DIV.SIGLE
presentatore De Marchi stato provenienza Germania
mi sa che è l'enesima dimostrazione che il Catalogo Nazionale è un inutile e
farraginoso marchingegno burocratico.
Qualcuno dei grandi saggi della burocrazia lo ha definito un grande
strumento che gli altri Stati dovrebbero copiare!
Senza arrivare a capire che se in trent'anni nessuno si è sognato di
imitarci un motivo ci sarà!
lmb
> il 2736 è il numero del GEW98, però nella nota è segnalato anche il K98B ?
In seguito a questo tuo messaggio ho controllato meglio.
Io ho un fucile K98 "classico". Per intenderci col catalogo 1252.
Al momento dell'acquisto l'armeria mi ha scritto nella denuncia "fucile
Mauser modello 1898" catalogo nazionale 2736.
Io nella mia ignoranza e leggendo sul lato del fucile la scritta "mod. 98"
ho pensato che fosse tutto a posto. La matricola del fucile naturalmente
corrisponde.
Dopo qualche giorno smonto il fucile per la pulizia, otturatore compreso e
mi accorgo che lo "spillo" del percussore è scheggiato. Faccio una prova con
un bossolo innescato e in effetti il fucile non spara.
In occasione della pulizia mi accorgo che da nessuna parte è impresso il
numero di catalogo.
Telefono all'armeria spiegando i problemi e si dimostrano pronti a riparare
il fucile in garanzia e con l'occasione mi avrebbero punzonato il numero di
catalogo.
Tutto a posto fino a ieri sera quando ho letto cosa dovrebbe essere il 2736.
Ho guardato cosa è un K98B che è un fucile lungo e non è il mio.
Il mio è proprio un K98K.
E non è finita qui. Sul fucile mi hanno punzonato il numero 1252.
Ora mi trovo in denuncia un fucile che corrisponde la matricola, ma non
corrisponde il numero di catalogo e quindi anche il modello.
Chiaramente stamani telefono all'armeria che ha causato il pasticcio,
secondo la vostra esperienza come la sistemereste ?
Ciao e grazie
Marco
Han fatto casino perché han confuso K98b e K98k, la TFC catalogò assieme il
Gew 98 ed i K98b che poi è un gew 98 modificato negli anni 20 con alzo a
cursore invece che il Lange, manubrio piegato e modifiche al calcio.
ovviamente l'arma base è la stessa con canna da 740 mm. mentre quella del
K98k è 600 mm. (la k piccola sta per kurtz)
> E non è finita qui. Sul fucile mi hanno punzonato il numero 1252.
però attenzione, al 1252 è catalogato un fucile con canna da 578 mm. mentre
quella del K98k dovrebbe essere 600 mm-
invece al 2217 la lunghezza della canna è 600 mm.
io di K98 ne so troppo poco per capirci qualcosa; ossia non so se esistano
fucili con canna da 578mm ed altre versioni con canna da 600 mm! (Pagani
parla sempre di 600 mm)
Oppure i primi eran misurati male, o la misura fu fatta su un fucile
ricondizionato al quale eran stati eliminati un paio di mm. di volata
rovinata ...
In ogni caso credo, salvo smentite, che l'armeria debba assumersi le sue
responsabilità e fare una dichiarazione in cui chiede la correzione della
denuncia apponendo un numero giusto sul fucile e riportandolo in rettifica.
> però attenzione, al 1252 è catalogato un fucile con canna da 578 mm.
mentre
> quella del K98k dovrebbe essere 600 mm-
> invece al 2217 la lunghezza della canna è 600 mm.
>
> io di K98 ne so troppo poco per capirci qualcosa; ossia non so se esistano
> fucili con canna da 578mm ed altre versioni con canna da 600 mm! (Pagani
> parla sempre di 600 mm)
Mi arrendo. Non ci capisco più niente.
Allora io in questo momento ho in casa due Mauser : un K98k (speriamo) ed un
Portoghese 1937(speriamo parte II).
Entrambi col numero di catalogo impresso 1252.
La lunghezza di entrambi i fucili è identica, circa 1100 mm e sul sito di
Absolut da una misura di 5 cm inferiore per il portoghese anche se il fucile
è identico anche nella quantità di marchi e punzoni (almeno in quelli
visibili dalle foto.
La lunghezza della canna non so come si misura. io ho fatto cosi :
1° misura. Tolto il gruppo otturatore ho messo un dito da dove inizia la
canna, ho infilato una bacchetta ed ho misurato quanta ne entrava dentro,
circa 600 mm.
2° misura. Misurato esternamente la canna dalla volata a dove la canna
termina con un "anello" (spero di essermi spiegato) ed è risultato circa
580 mm.
Non è che uno ha misurato la canna con due sistemi diversi ed è venuto fuori
un casino ???
Oppure esiste un metodo univoco ?
A chi è esperto in questi fucili la risposta.
> In ogni caso credo, salvo smentite, che l'armeria debba assumersi le sue
> responsabilità e fare una dichiarazione in cui chiede la correzione della
> denuncia apponendo un numero giusto sul fucile e riportandolo in
rettifica.
In effetti dopo la mia telefonata mi hanno assicurato che faranno una
correzione presso la loro Questura indicando l'errore in modo da permettermi
di correggere la mia successivamente.
Ciao e grazie della pazienza.
Marco
finalmente siamo in due!
Mi ero stufato di essere l'unico nell'universo (oltre Dio) e NON avere
certezze :-))
> Allora io in questo momento ho in casa due Mauser : un K98k (speriamo) ed
un
> Portoghese 1937(speriamo parte II).
> Entrambi col numero di catalogo impresso 1252.
che perň si vedono anche col 2217 sia il K98k che il portoghese 1937
>
> Non č che uno ha misurato la canna con due sistemi diversi ed č venuto
fuori
> un casino ???
> Oppure esiste un metodo univoco ?
Un metodo unico dovrebbe esistere, deve esistere per forza, so no č
veramente dare i numeri!
penso potremo saperlo dopo le ferie dal BNP
ciao
lmb
> > Mi arrendo. Non ci capisco più niente.
>
> finalmente siamo in due!
Una cosa nella mia inesperienza l'ho capita.
Che il catalogo nazionale è una emerita bischerata.
Più numeri per il solito fucile, solito numero per fucili di calibri
diversi, fucili col calibro sbagliato e chissà quante ne avrò da vedere.
Ma una bella revisione e ottimizzazione no vero ???
Un'altra cosa ho capito. Che non c'è da fidarsi delle armerie, di quello che
scrivono e dichiarano.
Bisogna essere più preparati (parlo sopratutto per me) e quando si ha dubbi
non effettuare l'acquisto o rimandarlo.
Ciao
Marco
purtroppo non lo hanno ancora capito al Ministero degli Interni,
eppure, con tutti gli archivi dello Stato da riordinare, si potrebbero
impiegare in modo utile le persone.
> Più numeri per il solito fucile, solito numero per fucili di calibri
> diversi, fucili col calibro sbagliato e chissà quante ne avrò da vedere.
> Ma una bella revisione e ottimizzazione no vero ???
La cosa più intelligente sarebbe buttarlo nella spazzatura visto che Paesi
ben più efficienti e ben più armati ne fan tranquillamente a meno e
funzionano lo stesso
Al momento le catalogazioni più recenti riportano un numero per ogni
produttore (è il caso dei GarandT2 e di altre armi recentemente catalogate)
Questo fa si che coesistano armi identiche ma con numero di catalogo diverso
a seconda del fabbricante.
La cosa aggiungerà complicazione a complicazione, anche se, nella
malaugurata ipotesi che diventino legge i desideri di qualcuno e se i
fucili semiautomatici cosidetti Ex Ordinanza diventassero armi comuni
l'unico modo per detenerli (senza munizioni) sarebbe passarli in collezione,
in collezione però si può detenere soltanto un esemplare per numero di
catalogo ed ecco che allora verrebbe bene la catalogazione plurima.
Consideriamo che il Catalogo Nazionale non è uno strumento culturale
destinato a classificare storicamente le armi, è uno strumento nato per
controllare il cittadino in regola con le leggi (cosa molto più facile e
meno rischiosa che controllare malavitosi e terroristi i quali, malgrado il
catalogo nazionale, dopo il 1975 han continuato tranquillamente a delinquere
ed a fare i terroristi con armi che illegali erano ed illegali son rimaste)
lmb
Il punzone col numero però non viene necessariamente posto dal BNP.
Dal BNP passano solo le armi prodotte in Italia o quelle importate da Paesi
extra CEE (come la Svizzera) il cui Banco di Prova non sia riconosciuto.
Le armi importate dai Paesi dell'Unione Europea con Banco riconosciuto
vengono punzonate col numero di catalogo italiano a cura dell'importatore.
L'importante è che il numero impresso corrisponda a quello stabilito sul
nostro CatNaz per quell'arma e che ovviamente sull'arma compaiano i punzoni
di un Banco riconosciuto.
La funzione dei Banchi di Prova è quella di verificare la corrispondenza
dell'arma ai necessari requisiti di sicurezza, non quella di piazzare un
bollo in omaggio alle fantasie classificatorie di qualche "bollotondista"
ministeriale.
Il numero di catalogo non ci dice che l'arma è tecnicamente a posto, ci dice
solo che può essere messa in commercio in Italia in quanto corrispondente ad
una scheda che ci conferma che un P17 non è un'arma a raffica e che una
Beretta 98 è in calibro consentito e non è un RPG.
Dopo di ché se uno vuole assaltare un furgone blindato con Kalashnikov
regolare e colpi di anticarro continua a farlo come ha sempre fatto, con
armi clandestine prese su circuiti che del catalogo nazionale se ne fregano.
ho risposto nell'altro post, se un'arma è bancata presso un banco
riconosciuto dell'Unione Europea per il BNP di Gardone non deve passare.
(se no l'Europa che la abbiamo fatta a fare? )
Dai, che come sabaudo sei perspicace!!:-))))
>
> La cosa più intelligente sarebbe buttarlo
se proprio si devono rompere le palle basterebbe catalogare i calibri ed il
numero massimo di colpi .
Pertanto se la fabbrica pincopallo presenta una pistola in 30 absolut e
viene concessa la catalogazione da quel momento in poi chiunque può produrre
una pistola in quel calibro; poi ci sarà una norma di
riferimento(eventualmente) che limita a diciamo 15 i colpi nel caricatore.
E' sempre un rompimento, ma parte dal concetto della parità di tattamento,
che il Mininterno sembra ignorare(veramente è da quando ne lessi
all'università che l'ho persa di vista)! E nessuno potrebbe più rompere le
palle, o almeno il fenomenale complesso PP (poliziotto e procuratore)
dovrebbe studiare altri spartiti.
Mauro
>ho risposto nell'altro post, se un'arma è bancata presso un banco
>riconosciuto dell'Unione Europea per il BNP di Gardone non deve passare.
>(se no l'Europa che la abbiamo fatta a fare? )
Perche' sia stata fatta l'Europa... mah, forse saro' cretino, ma
ancora me lo chiedo, visto che, almeno a noi italiani, ha portato solo
svantaggi che sono sotto gli occhi di tutti.
Dai per scontato il fatto che l'Europa sia un'entita' reale e non una
invenzione politica, e giustamente sottolinei il fatto che se l'arma
e' passata per un altro Banco europeo, non occorre che passi per
quelli italiano, ma basta che venga apposto il numero di catalogo.
Ma cosi' facendo, dai per scontato il fatto che esista una normativa
europea comune, o una comune "sensibilita'" in ambito armiero, e
invece questo non esiste.
Prova ad importare in Italia una pistola Umarex, che e' un giocattolo
in libera vendita in Germania, e ti accorgerai che devi passare per le
forche caudine della Bignami, dove il prezzo raddoppia rispetto al
prezzo di vendita tedesco.
Prova ad importare un'arma disattivata, che e' a tutti gli effetti in
libera vendita in Germania.
Appena arrivi alla frontiera, con un SIMULACRO lecitamente acquistato
in un Paese europeo, che ha l'otturatore che scarrella, che ha la
canna non otturata ma solo forata, dalla frontiera ti portano
direttamente in una cella italiana.
Purtroppo la verità e' che l'Europa non esiste, e men che mai per le
armi.
Ciao
Perdona la mia non copmprensione: ho capito che l'arma è bancata presso un
altro banco riconosciuto ma io mi riferivo all'apposizione del numero di
catalogo. Allora riepilogando: questo numero, se l'arma non passa da
Brescia, chi lo punzona? Il banco estero o l'importatore?
Nel primo caso il problema non si pone (o per lo meno si pone in misura
minore) ma se fosse l'importatore che per errore, colpa o peggio dolo
apponesse un numero di catalogo che non corrisponde alla fiche (lunghezza
canna ecc) cosa potrebbe succedere all'ignaro detentore?.
Il numero di Catalogo nazionale sarà una mera questione burocratica, ma in
Questura ogni volta che ho denunciato un'arma mi raccomandano sempre queste
cose: controllo pignolo della corrispondenza dei numeri di matricola e del
numero di Catalogo Nazionale.
> ho risposto nell'altro post, se un'arma è bancata presso un banco
>> riconosciuto dell'Unione Europea per il BNP di Gardone non deve passare.
>> (se no l'Europa che la abbiamo fatta a fare? )
>Perdona la mia non copmprensione: ho capito che l'arma è bancata presso un
>altro banco riconosciuto ma io mi riferivo all'apposizione del numero di
>catalogo. Allora riepilogando: questo numero, se l'arma non passa da
>Brescia, chi lo punzona? Il banco estero o l'importatore?
Ovviamente NON lo punzona il banco estero, che si limita a verificare
che l'arma sia sicura e funzionale, e pone il marchio solo in questi
termini.
Ovviamente... non appone alcun numero di catalogo, che e' pratica solo
italiana.
Ed altrettanto ovviamente, punzona TUTTE le armi che sono legali in
quel Paese, comprese ad esempio le armi full auto in Svezia... ma
questo non significa che le armi full auto siano poi esportabili dalla
Svezia all'Italia!
Il numero di catalogo viene punzonato generalmente dall'esportatore
estero su richiesta dell'importatore italiano che gli comunica quale
numero deve punzonare.
Insomma io, italiano, compro 100 FAL in Germania, prezzo 150 euro
cadauno, e chiedo al venditore di punzonarci sopra il numero 2252 (che
NON corrisponde ad un FAL, ma ovviamente il venditore non puo'
saperlo!)...
I FAL sono gia' regolari perche' hanno il marchio del banco di prova
tedesco... e passano la dogana ed arrivano in Italia.
>Nel primo caso il problema non si pone (o per lo meno si pone in misura
>minore) ma se fosse l'importatore che per errore, colpa o peggio dolo
>apponesse un numero di catalogo che non corrisponde alla fiche (lunghezza
>canna ecc) cosa potrebbe succedere all'ignaro detentore?.
Sei o non sei un acquirente in buona fede?
Tu hai comprato un fucile sul quale e' punzonato un numero che
corrisponde ad una determinata arma.
Nessuno potrebbe essere cosi' idiota da attribuire a te una eventuale
non corrispondenza tra le caratteristiche di quell'arma, che hai
acquistato da un commerciante che, in quanto tale, deve operare
secondo la media diligenza professionale.
In un solo caso in Italia la magistratura ha ritenuto, in maniera
assolutamente scandalosa, di fare ricadere sugli acquirenti gli errori
di un importatore, ed e' stato il caso degli M14 privi di marchio del
produttore, che vennero sequestrati (ed alcuni lo sono ancora!) quando
erano nella disponibilita' degli acquirenti, erano gia' stati pagati e
ritirati, malgrado la loro assoluta conformita' meccanica a quanto
previsto dalla catalogazione.
Se in Italia esistesse la responsabilita' patrimoniale per i
magistrati, chi ha ordinato quel maxi-sequestro... forse ora
chiederebbe l'elemosina agli angoli delle strade.
>Il numero di Catalogo nazionale sarà una mera questione burocratica, ma in
>Questura ogni volta che ho denunciato un'arma mi raccomandano sempre queste
>cose: controllo pignolo della corrispondenza dei numeri di matricola e del
>numero di Catalogo Nazionale.
Si... tu gli scrivi il numero di serie del fucile, ed il numero di
catalogo punzonato sul fucile.
Se il numero punzonato e' sbagliato... non e' certo colpa tua!
Ciao
diverse volte il dr. Mori lo ha detto, non importa chi lo punzona
(paradossalmente puoi anche farlo tu) importa che corrisponda. (non è un
bollo di certificazione come il punzone di un Banco)
In certi casi, lo abbiam visto con i K98k ma non è l'unico caso, la medesima
arma ha diversi numeri, perché importatori diversi che si son succeduti nel
tempo han dovuto catalogare nuovamente la stessa arma. (non penserai che un
importatore lasci usare ad un altro il numero di catalogo registrato a suo
nome senza chiedergli un corrispettivo?)
La stortura (o la furbata) sta nella struttura del CatNaz.
Non è lo Stato che ad un certo punto ha detto:
"Classifichiamo noi le armi liberamente commerciabili e detenibili ed
assegnamo a ciascuna un numero"
cosa che sarebbe stata comunque inutile e discutibile ma almeno efficiente
Ha invece fatto in modo che la registrazione avvenga su istanza del
produttore/importatore e sulla fiches compaia quel nome come "presentatore"
Questo ha consentito la creazione di veri e propri monopoli, fino a che
qualcuno ha deciso di ricatalogare certe armi storiche chiamandole col loro
nome invece che con un nome di fantasia inventato dall'importatore.
Oggi se tu come privato vuoi importare una P08 (purché modificata in 9x21)
lo puoi fare, perché ora l'arma è catalogata come DWM con nota elencante
tutti i produttori reali.
Prima non potevi, perchè l'unica P08 in 9x21 catalogata in Italia non
portava il nome reale di uno dei produttori .... ma quello della ditta
importatrice che ne appariva come fabbricante.
> Il Sat, 31 Jul 2004 19:25:09 GMT, "Fadil Bardulla" <fadi...@quipo.it>
> ha scritto:
> >
> ma se fosse l'importatore che per errore, colpa o peggio dolo
> >apponesse un numero di catalogo che non corrisponde alla fiche (lunghezza
> >canna ecc) cosa potrebbe succedere all'ignaro detentore?.
> Sei o non sei un acquirente in buona fede?
> Tu hai comprato un fucile sul quale e' punzonato un numero che
> corrisponde ad una determinata arma.
> Nessuno potrebbe essere cosi' idiota da attribuire a te una eventuale
> non corrispondenza tra le caratteristiche di quell'arma, che hai
> acquistato da un commerciante che, in quanto tale, deve operare
> secondo la media diligenza professionale.
.
> >Il numero di Catalogo nazionale sarà una mera questione burocratica, ma in
> >Questura ogni volta che ho denunciato un'arma mi raccomandano sempre queste
> >cose: controllo pignolo della corrispondenza dei numeri di matricola e del
> >numero di Catalogo Nazionale.
> Si... tu gli scrivi il numero di serie del fucile, ed il numero di
> catalogo punzonato sul fucile.
> Se il numero punzonato e' sbagliato... non e' certo colpa tua!
> Ciao
Perdonami ma non sono d'accordo... se Ti ritrovi con un arma sulla quale è
punzonato un numero di catalogo sbagliato.... e se il numero di catalogo
(sbagliato) corrisponde ad un arma che ha ad esempio una canna più lunga
della Tua... potrebbero denunciarti per alterazione d'arma .
E' un ipotesi teorica ed improbabile, d'accordo, ma Loro (FFOO) come
possono escludere a priori che Tu non abbia segato un paio di centimetri
di canna ???
Io a gennaio ho acquistato una carabina mosin nagant mod. 38 , peccato che
la stessa sia stata punzonata con il numero di catalogo della mosin nagant
1907
Le probabilità che l'appartenente medio alle FFOO se ne accorga sono
minime, visto anche che la "vera" 1907 non è esattamente molto diffusa
:-) ma in ogni caso per mia fortuna le dimensioni della '98 e della 1907
sono praticamente identiche.
axel
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
>Perdonami ma non sono d'accordo... se Ti ritrovi con un arma sulla quale è
>punzonato un numero di catalogo sbagliato.... e se il numero di catalogo
>(sbagliato) corrisponde ad un arma che ha ad esempio una canna più lunga
>della Tua... potrebbero denunciarti per alterazione d'arma .
>E' un ipotesi teorica ed improbabile, d'accordo, ma Loro (FFOO) come
>possono escludere a priori che Tu non abbia segato un paio di centimetri
>di canna ???
Chiamando qualcuno che di armi ne capisca qualcosa... e che spieghi
che quando hai presentato la dichiarazione hai scritto "Fucile Marca
FN calibro 308 Winchester, catalogo 2225"... e che e' impossibile che
improvvisamente, oltre a cambiare la lunghezza della canna... il
fucile Franz Sodia mod. 1954 (catalogo 2225) abbia subito modifiche
tali da diventare un FAL, e che quindi l'errore puo' essere attribuito
solo a chi ti ha rilasciato una dichiarazione di vendita che riportava
la descrizione esatta con il numero di catalogo sbagliato!
>Io a gennaio ho acquistato una carabina mosin nagant mod. 38 , peccato che
>la stessa sia stata punzonata con il numero di catalogo della mosin nagant
>1907
Ma da quando la 1907 e' catalogata?
Da quel che so... l'unica catalogazione l'ha fatta quasi vent'anni fa,
nel 1987, Alberto Imeri (Excalibur), attribuendo alla carabina la
denominazione di "Mosin Nagant 1910", catalogo 5179.
E nelle note, al catalogo 5179, c'e' scritto "idem Mosin Nagant
modello 1938", e quindi se quello e' il numero di catalogo punzonato
sei a posto comunque!
A parte che, da quello che posso ricordare, ad Imeri di Carabine 1907
(o 1910, se vuoi usare la sua terminologia) ne arrivarono al massimo
una decina.... il resto erano (pochi) Mosin Nagant 38 :-)
>Le probabilità che l'appartenente medio alle FFOO se ne accorga sono
>minime, visto anche che la "vera" 1907 non è esattamente molto diffusa
> :-) ma in ogni caso per mia fortuna le dimensioni della '98 e della 1907
>sono praticamente identiche.
Talmente identiche che sul catalogo della 1907 c'e' scritto
esplicitamente che lo stesso numero di catalogo vale anche per le
carabine 38 :-)
Sulla diffusione della 1907... hai ragione sul fatto che le 1907 non
sono molto diffuse... tanto che sul suo libro, per compilare la pagina
sulla carabina Mosin Nagant 1907, Pagani (che di possibilita' di
girare a vedere armi ne ha, visto che fa questo lavoro per la TFC!) ha
fotografato una carabina che NON e' una 1907 :-)
E se non la riconosce Pagani... e' probabile che non la riconosca
nemmeno l'Appuntato Cacace (che non e' un appuntato "vero", ma una
convenzione.... come l'antenna isometrica in ambito radiantistico, o
la casalinga di Voghera in ambito di ricerche di mercato).
Ciao
> Il Sun, 01 Aug 2004 19:19:25 +0200, ale...@libero.it (axel) ha
> scritto:
> > Chiamando qualcuno che di armi ne capisca qualcosa...
> >Io a gennaio ho acquistato una carabina mosin nagant mod. 38 , peccato che
la stessa sia stata punzonata con il numero di catalogo della mosin nagant 1907
> Ma da quando la 1907 e' catalogata?
> Da quel che so... l'unica catalogazione l'ha fatta quasi vent'anni fa,
> nel 1987, Alberto Imeri (Excalibur), attribuendo alla carabina la
> denominazione di "Mosin Nagant 1910", catalogo 5179.
infatti, la mia riporta il n° 5179 e mi è stata venduta come mod 1910 , è
stato un acquisto del tutto imprevisto, per ragioni "non collezionistiche"
che non mi dilungherò a spiegarti . Ho riportato la denominazione mod 1907
in quanto mi sembra più corretta ed universalmente accettata.
> E nelle note, al catalogo 5179, c'e' scritto "idem Mosin Nagant
> modello 1938", e quindi se quello e' il numero di catalogo punzonato
> sei a posto comunque!
AZZ... MI ERA SFUGGITO :-((((( anche perchè avevo visto che le '38 sono
catalogate al n° 4354
> A parte che, da quello che posso ricordare, ad Imeri di Carabine 1907
> (o 1910, se vuoi usare la sua terminologia) ne arrivarono al massimo
> una decina.... il resto erano (pochi) Mosin Nagant 38 :-)
Da Imeri periodicamente "appare" l'impensabile :-)))
> >Le probabilità che l'appartenente medio alle FFOO se ne accorga sono
> >minime, visto anche che la "vera" 1907 non è esattamente molto diffusa
> > :-) ma in ogni caso per mia fortuna le dimensioni della '98 e della 1907
sono praticamente identiche.
> Talmente identiche che sul catalogo della 1907 c'e' scritto
> esplicitamente che lo stesso numero di catalogo vale anche per le
> carabine 38 :-)
visto a suo tempo.. tra il cat. 5179 ed il cat. 4354 Vi è una differenza
di due millimetri di canna e uno di lunghezza totale
> Sulla diffusione della 1907... hai ragione sul fatto che le 1907 non
> sono molto diffuse... tanto che sul suo libro, per compilare la pagina
> sulla carabina Mosin Nagant 1907, Pagani (che di possibilita' di
> girare a vedere armi ne ha, visto che fa questo lavoro per la TFC!) ha
> fotografato una carabina che NON e' una 1907 :-)
Infatti, quando postai i primi SOS su IHA qualche mese fà non avevo foto,
poi ne trovai una su Il grande atlante delle armi leggere di Albertelli ed
un altra su un sito scoperto grazie ad un Link di Absolut ...
> E se non la riconosce Pagani... e' probabile che non la riconosca
> nemmeno l'Appuntato Cacace >
perfettamente d'accordo
Ciao
Ciao
>Ho riportato la denominazione mod 1907
>in quanto mi sembra più corretta ed universalmente accettata.
Perfettamente d'accordo sulla denominazione 1907... ma nel 1987
(praticamente... vent'anni fa!) Imeri si e' fidato della denominazione
fornita dall'esportatore :-)
>> E nelle note, al catalogo 5179, c'e' scritto "idem Mosin Nagant
>> modello 1938", e quindi se quello e' il numero di catalogo punzonato
>> sei a posto comunque!
>AZZ... MI ERA SFUGGITO :-((((( anche perchè avevo visto che le '38 sono
>catalogate al n° 4354
Comunque... sei a posto sotto tutti i punti di vista :-)
E se mai ci costringeranno a mettere in collezione le ex ordinanza
lunghe... grazie a questo escamotage potrai tenere due Mosin Nagant 38
:-)
>> A parte che, da quello che posso ricordare, ad Imeri di Carabine 1907
>> (o 1910, se vuoi usare la sua terminologia) ne arrivarono al massimo
>> una decina.... il resto erano (pochi) Mosin Nagant 38 :-)
>Da Imeri periodicamente "appare" l'impensabile :-)))
In questo caso... quando vedi "l'impensabile"... sarebbe oltremodo
gradito un post o una email (quella nell'header e' vaida!) perche'
Imeri e Marchesini stanno perdendo la buona abitudine di telefonare ai
clienti affezionati quando arriva qualcosa di buono :-(
>> Talmente identiche che sul catalogo della 1907 c'e' scritto
>> esplicitamente che lo stesso numero di catalogo vale anche per le
>> carabine 38 :-)
>visto a suo tempo.. tra il cat. 5179 ed il cat. 4354 Vi è una differenza
>di due millimetri di canna e uno di lunghezza totale
Ovvero... non una differenza, ma una tolleranza di catalogazione :-)
Ciao :-)
>> E se mai ci costringeranno a mettere in collezione le ex ordinanza
> lunghe... grazie a questo escamotage potrai tenere due Mosin Nagant 38
> :-)
già , continuo a leggere che il collezione è possibile inserire una sola
arma per numero di catalogo, ma da qualche parte ricordo di aver letto che
era possibile inserire anche armi aventi lo stesso numero, purchè
differissero per caratteristiche apprezzabili da un punto di vista
collezionistico (marchi / anno di fabbricazione /fabbricante , ecc ecc)
purtroppo non ricordo ne dove era stato pubblicato ne se era un parere
legale , una circolare, o la risposta ad un quesito formulato da un
privato.
> >Da Imeri periodicamente "appare" l'impensabile :-)))
> In questo caso... quando vedi "l'impensabile"... sarebbe oltremodo
> gradito un post o una email (quella nell'header e' vaida!) perche'
> Imeri e Marchesini stanno perdendo la buona abitudine di telefonare ai
> clienti affezionati quando arriva qualcosa di buono :-(
Non per scusarli, ma sono stato passato da loro a ritirare un giocattolo
circa un paio di mesi fa, ed erano piuttosto presi ed inc@@@@ti per la
visita di un paio di legittime discendenti di un certo signore di
Apolda... quello che poco più di un secolo fa creò la nobile razza dei
Dobermann, quale ausilio alla sua meno nobile professione...
OK comunque, anche la mia e mail è valida,
interessi particolari ? cosa collezioni ? Io tendenzialmente EO italiane a
retrocarica, corte e lunghe :-)
>> > Ciao :-)
ciao
>>> E se mai ci costringeranno a mettere in collezione le ex ordinanza
>> lunghe... grazie a questo escamotage potrai tenere due Mosin Nagant 38
>> :-)
>gią , continuo a leggere che il collezione č possibile inserire una sola
>arma per numero di catalogo, ma da qualche parte ricordo di aver letto che
>era possibile inserire anche armi aventi lo stesso numero, purchč
>differissero per caratteristiche apprezzabili da un punto di vista
>collezionistico (marchi / anno di fabbricazione /fabbricante , ecc ecc)
>purtroppo non ricordo ne dove era stato pubblicato ne se era un parere
>legale , una circolare, o la risposta ad un quesito formulato da un
>privato.
La fonte non la ricordo... ma sono sicuro che la regola esiste perche'
ad un amico, che ora non c'e' piu', fu consentito di inserire in
collezione una pistola (di pregio) della quale gia' deteneva un
esemplare, perche' la seconda arma con lo stesso numero di catalogo
era stata prodotta in serie limitatissima, con decorazioni in oro e la
firma del progettista era incisa in oro sul fusto.
Nel tuo caso... considera che i Mosin Nagant 91/59 cono considerati in
Italia equivalenti ai Mosin Nagant 38, e quindi, se le regole
cambieranno (e speriamo di no!), un secondo posto in collezione, senza
dovere fornire troppe giustificazioni, e senza dovere chiedere il
permesso del questore... e' gia' una buona cosa!
ciao