ho letto le domande sulla ricarica di cartucce per piattello in 24 e 28
grammi e le giuste risposte del garolini. la sua disamina prezzi e
considerazioni non fanno mezza grinza però... ci sono dei però, eccoli :
- non conviene caricare cartucce dal costo minimo come quelle da
piattello,
i tiratori si consorziano , ne comprano ventimila e le pagano meno di 10
centesimi, ma conviene senz'altro caricare quelle care, corazzate,
magnum
e supermagnum e a palla, sempre che se ne abbia la competenza, e se non
si ha ...
c'è qui tra noi il gianluca suddetto e di questo ringraziamo lui e l'NG.
- per le cartucce dal costo minimo, l'analisi andrebbe eventualmente fatta
partendo da base bossoli recuperati al tiro, che non sono per niente
disprezzabili. Tenere presente che la winchester non vende bossoli
nuovi,
ma inneschi 209 e polveri e borre e tutti quelli che ricaricano con i
suoi elementi adoprano bossoli di recupero, non cè da vergognarsene.
- le cartucce originali vendute dalle case sono caricate tenendo in
mente un uso invernale, quando cioè le stesse possono essere carenti di
pressioni e velocità, quindi il caricamento casalingo potrebbe supplire
a questo deficit se necessita di cariche estive.
- infine, maremma maiala, io quando godo e provo piacere...pago. Ovvero
perchè dovrei assillarmi sui costi nel caricare una cartuccia che mi
costa qualche centesimo di più quando so benissimo che mettendomi
al banco di carica con un amico vado in estasi prima, durante e dopo ?
L'ammortamento dell'attrezzatura secondo me va fatta da chi dovrà
ricevere moneta in cambio di bene. Forse che se si compra un fucile o
una
motocicletta lo si fa tenendo a mente quante cartucce si sparerà o i
chilometri che si percorreranno? saluti, franco
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Lo puoi ben dire!
Un discorso è il tiro a volo che ovviamente necessita di costanza nei
caricamenti (altrimenti si rischia di attribuire le padelle alla cartuccia e
non a se stessi!)
Altra cosa è il "rito" ed il divertimento sia per caccia che per fare
qualche botto sui bersagli.
Personalmente mi piace ascoltare i vecchi cacciatori, si potrebbe quasi
dire che una volta ogni zona geografica aveva le sue polveri preferite e le
sue ricariche dettate dall'esperienza, ed in fondo considerando che le
cartucce da caccia devon tener conto di tanti fattori anche climatici la
cosa non mi pare così peregrina.
Chiaro che poi ciascun "vecchio" ha la sua ricarica ovviamente perfetta !
(secondo lui)
Anche questo è un piccolo patriomonio di tradizioni popolari che non deve
esser distrutto.
Comunque sia ieri ho portato al tsn la vecchia "Jones" con cartucce in
cartone rigorosamente a polvere nera :-)))
lmb
(CUT)
>. Ovvero
> perchè dovrei assillarmi sui costi nel caricare una cartuccia che mi
> costa qualche centesimo di più quando so benissimo che
mettendomi
> al banco di carica con un amico vado in estasi prima, durante e
dopo ?
(CUT)
Il ragionamento non fa una grinza ed è bene applicabile a tutti coloro
che cercano nella ricarica un'attività bella e interessante in sè, almeno
quanto lo stesso sparare.
Il problema di chi fa tiro al piattello è che si tritrova ad dover
impiegare
molto tempo e molte cartucce sul campo di tiro e in questo risiede il
suo massimo piacere. Ricaricare sarebbe davvero una bella attività,
ma toglierebbe tempo (e denaro, a questo punto) alle attività di tiro. Se
devo scegliere tra caricare un certo numero di cartucce e sparare
senza risparmiare nulla preferisco sparare.
Ciao.
Giovanni
> - infine, maremma maiala, io quando godo e provo piacere...pago. Ovvero
> perchè dovrei assillarmi sui costi nel caricare una cartuccia che mi
> costa qualche centesimo di più quando so benissimo che mettendomi
> al banco di carica con un amico vado in estasi prima, durante e dopo ?
> L'ammortamento dell'attrezzatura secondo me va fatta da chi dovrà
> ricevere moneta in cambio di bene. Forse che se si compra un fucile o
> una
> motocicletta lo si fa tenendo a mente quante cartucce si sparerà o i
> chilometri che si percorreranno?
Conoscendo da parecchio Gianluca, so perfettamente che anche lui e'
uno "sperimentatore puro", uno di quelli che sono in questo settore
proprio per il piacere di provare, e per un'innata passione.
Concordo pienamente con quello che scrivi, e sono convinto che anche
Gianluca concordi pienamente.
Pero' c'e' un problema di base.
La ricarica molto spesso e' vista solo come un "male necessario", e
conosco persone che hanno cominciato a ricaricare dopo avere speso
migliaia di euro in munizioni commerciali, e solo perche' si sono rese
conto che ricaricando avrebbero ammortizzato il costo
dell'attrezzatura in due mesi, e che da quel "break even point"
avrebbero cominciato a risparmiare molto sulle munizioni.
Questo, e lo sappiamo tutti, non avviene con le munizioni per i canna
liscia... perche' il costo dell'attrezzatura necessaria e' molto piu'
alto rispetto alla canna rigata, ed il risparmio rispetto alle
munizioni commerciali di fatto non esiste.
Esiste invece, e questo lo sappiamo tutti, il PIACERE di ricaricare,
che in certi casi diventa quasi... poesia :-)
Non sono un tiratore di canna liscia (salvo qualche rara domenica!), e
tiro quasi soltanto con fucili ex ordinanza.
Le ultime munizioni commerciali le ho comprate un paio d'anni fa, e le
ho immediatamente smontate per recuperare i bossoli che non trovavo in
altro modo.
Credo di capire cosa intendi con la tua affermazione "godo e provo
piacere", e se cosi' non fosse non avrei sul banco di ricarica un
centinaio di bossoli svizzeri tipo GP89 in avanzato stato di
lavorazione... non userei il cronografo per verificare che le mie
munizioni rispecchino le specifiche velocitarie originarie, e non
avrei un PC collegato al cronografo per potere tenere traccia di tutte
le modifiche e dei risultati, velocitari e di rosata, ottenuti con le
varie ricariche provate.
Ma lo so in partenza che se ricarico non e' per risparmiare magari
0,10 euro a munizione, ma e' per il puro piacere di sparare con una
munizione di "qualita' superiore".
Ma se facessi questo discorso a cento persone... forse lo
approverebbero in quattro o cinque (e forse due sareste proprio tu e
Gianluca!), che come me considerano la ricarica una forma di "arte"
piu' che un modo per risparmiare.
In quest'ottica, non me la sento di dare torto a Gianluca se
sottolinea in maniera molto energica che effettivamente la ricarica
del 12ga, o del 20ga... non porta benefici economici ma anzi si rivela
piu' costosa dell'utilizzo di munizionamento commerciale.
Cio' non toglie che, se uno e' appassionato di ricarica ed ha le
necessarie basi tecniche, la ricarica di qualunque calibro, per canna
liscia o per canna rigata, puo' consentire di ottenere quel "qualcosa
in piu'" che nel prodotto di serie e' precluso.
Ma questo... vale per noi pochi, noi maledettamente pochi :-)
Ciao :-)
> Ma questo... vale per noi pochi, noi maledettamente pochi :-)
Ancorche' felici...
--
Francesco Mancuso
Io penso come te che ricaricare è una passione, un piacere e una
sodisfazione personale.
Nel caso del cal.12 però Gianluca non ha tutti i torti. Sicuramente una
cartuccia cal. 12 se ricaricata
in modo corretto è superiore ad una analoga commerciale, però nel tiro a
piattello conta anche l'allenamento
che si ottiene sparando molto.
Come ben sai i tiratori di dinamico sparano 30/40.000 colpi, ricaricati con
le presse Dillon.
Nella ricarica del cal.12 è differente, le presse automatiche casalinghe,
non possono competere in costanza
con le macchine ricaricatrici industriali. Ricaricare 40.000 cartucce
manualmente è praticamente impossibile.
Invece concordo con te se si tratta di ricaricare poche cartucce per la
battuta di caccia al cinghiale.
Comunque il cacciatore che pratica il percorso di caccia, preferisce tirare
anche a caccia con le stesse munizioni che usa presso il campo di tiro,
perchè le conosce meglio.
Poi devi tener conto che la mentalità dei cacciatori, non è la stessa degli
appassionati di armi, tranne pochi come Mauro Minervini, che sono anche
grandi estimatori.
Per la stragrande maggioranza dei cacciatori, il fucile è soltanto un mezzo
per poter praticare la caccia, basta che spara bene, tutto il resto non
conta.
Ciao Max
Io carico personalmente praticamente tutte le cartucce che uso a caccia e
molte di quelle che uso al tiro.
Detto questo potrebbe sembrare che io predichi male e razzoli bene, avendo
per molte volte sconsigliato questa attività, infatti il problema c'è ed è
reale.
E' chiaro che chi carica o ricarica per il fucile a pallini, lo fa oggi SOLO
per passione e per il gusto personale di farlo come atteggiamento e spirito
di indipendenza e sperimentazione; la convenienza salvo pochi casi oggi non
c'è più.
E' palese che se io e Franco carichiamo le nostre cartucce, lo facciamo
principalmente perchè cerchiamo oltre alla soddisfazione qualcosa in
prestazioni di diverso dalla produzione standard e non certo un risparmio.
Col caricamento personale si possono ottenere cartucce specifiche per
situazioni ambientali e climatiche che il commercio a volte non propone o
semplicemente non ha a disposizone.
Detto questo ribadisco che il caricamento delle cartucce da caccia a pallini
è difficile, costoso e richiede una intensa e adeguata sperimentazione "in
itinere" per avere risultati che giustifichino questa attività oggi.
Le mie cartucce per anatre da usare sul Danubio a -13 gradi possono sembrare
squilibrate in Italia all'apertura di settembre, ma là in gennaio non hanno
rivali, le cartucce da usare a tordi al rientro ed allo spollo in Puglia a
distanze minime non le troverei in commercio ed il loro utilizzo e la loro
rosata è specifica per quel luogo e quelle condizioni, il fatto che queste
cartucce costino alla fine forse 3-5 centesimi in più di una commerciale
Fiocchi è per me del tutto ininfluente.
Come dice Franco alla soddisfazione che si prova durante il caricamento si
aggiungerà quella di vederle perfette nel loro uso.
Ma, parlando senza presunzione, in quanti sono in grado di realizzare
caricamenti e cartucce messe a punto in questo modo?
Dall'altra parte c'è chi parla di cartucce all'inglese senza sapere
minimamente cosa siano e a cosa servano, le userebbe ovunque, a sproposito,
e non lo sfiora l'idea che quelle cartucce con un oncia di piombo (28,35
grammi) siano cariche speciali concepite espressamente per l'uso nelle armi
"plume" solitamente doppiette di 2650/2750 grammi in cui una cartuccia da
32-33 grammi risulta già troppo sgarbata e rende impossibile un rapido
recupero di seconda canna!
Cordialità
G.G.
> Cordialità
> G.G.
maremma maiala, gianluca, hai di nuovo fatto centro, ma non sbagli mai?
se fossi un cane ti leccherei la mano e scodinzolerei di soddisfazione, se
fossi una bella gnocca ti aucupierei, se fossi direttore alla fiocchi o
importante azienda di shotshells ti manderei un dipendente
autobombamunito, se fossi un cacciatore, quale fui e sono, ti chiederei di
scrivere un libro di balistica, raccattando tutti i tuoi interventi su
carta stampata o virtuale. Non è una sviolinata, anche se potrebbe
sembrare; dando un'occhiata ai sacri testi, allorchè s'abbisogna di
infilare polvere in un bossolo, si può notare che disponiamo solo di
grandi Gallina e Granelli, ormai purtroppo non più al passo con polveri e
caricamenti moderni.
Dai che ce la fai...basterebbe che prima tu prendessi in esame tutte(!?!)
le polveri d'oggi nominandole in ordine di progressività, poi tu dessi un
bel giudizio pratico su ogni carica senza star tanto a badare cosa penserà
il gran polverificio italiano o straniero ( normalmente non guardi in
faccia a nessuno, non ti dovrebbe costare fatica).
Quello che è sempre mancato negli scritti di tutti i balistici è stato il
dire 'lasciate fare la Xplosion n°3 che in questa carica è sempre stata
deficitaria...attenti che le caratteristiche della Sbanghete n° 4 sono
variate e vi succederà...'
Forse penserai che vi potrebbe essere pericolo di querele, che la verità
non si può dire, ma allora...i nostri fornitori possono variare a
piacimento l'anima di una polvere?
Solo tu che sei il padre putativo di tutti i caricatori potresti parlare e
dire e consigliare, sicuramente sai che sul web e sui giornali ci sono
pseudobalistici che scrivono delle minchiate regali e tartarinesche, solo
per vestirsi di panni difficili da tessere.
Ho notato che non dici niente a proposito di bossoli di recupero, sappiamo
tutti che nuovi sono...nuovi, però se si riesce a rendere decenti gli
usati, ne vengono delle belle schioppettate, magari ci sono delle polveri
più adatte, meno sensibili, più elastiche...dicci qualcosa, ciao, franco
Quaanto dici, non fà una piega. D'altra parte, mentre una volta la ricarica
era
una vera e propria necessità, oggi è sopratutto piacere e ricerca
dell'ottimo.
Oggi sono veramente pochi coloro che possiedono una cultura della ricarica,
e quasi mai sono giovani. Si dice che di necessità si fà virtù, e così è
stato per
noi vecchi,( parlo di me e di quelli della mia generazione cui, beato te,
non appartieni)
che costretti, in un certo senso, a ricaricare, ne abbiamo prima appreso
principi e tecnica, poi, cessata la necessità economica, è rimasto il
piacere di
farlo. Personalmente, fino ad una ventina di anni fà, ricaricavo quasi il
100%
delle mie cartucce, anche quelle "buone". Si trovavano vagonate di bossoli
dove si praticava il tiro al piattello, e si faceva spesso un favore a
portarli via.
Ed il più delle volte erano signori bossoli.Usavo tre/quattro polveri al
massimo,
con grammature diverse ,e a volte, a seconda del fucile, allora pochi, che
dove-
vano spararle.Ricordo che un Breda a lungo rinculo, il mio primo semiauto,
si trovava più a suo agio con cartucce leggere, che usavo per la minuta
selvaggina,
(allora si sparava ai fringuelli), contrariamente ad un sovrapposto
Salvinelli che
con cartucce poco piombate forniva rosate sempre molto irregolari. I motivi?
Non lo so, malgrado abbia fatto molte ipotesi. Oggi ho ricominciato a
ricaricare,
anche se poco, seguendo i tuoi consigli , con molta soddisfazione.
Beh, quanto alle cartucce all'inglese, molto piacevoli da sparare, sono nate
per
venire incontro ad una necessità,come giustamente dici
Però mi sono reso conto che alcuni le confondono con cartucce da
piattello,
che non sono vere cartucce all'inglese che invece hanno una loro precisa
conno-
tazione, oltre al peso del piombo, anche nei componenti della cartuccia
stessa.
Poi c'è chi ne parla perchè se non dà dimostrazione di sapere tutto di
tutto,
non stà bene ( che ci riesca è tutto da vedere).
Ma questo è, evidentemente, un altro discorso.
Ciao
Dodi
>Io penso come te che ricaricare è una passione, un piacere e una
>sodisfazione personale.
>Nel caso del cal.12 però Gianluca non ha tutti i torti. Sicuramente una
>cartuccia cal. 12 se ricaricata
>in modo corretto è superiore ad una analoga commerciale, però nel tiro a
>piattello conta anche l'allenamento
>che si ottiene sparando molto.
Credo che tu, Franco Antonelli (che parafrasa Cecco Angiolieri e mi fa
sentire "straniero" per avere citato Walt Withman :-) ), Gianluca,
LMB, io ed altri... abbiamo detto tutti quanti la stessa cosa :-)
Ricaricare il 12ga economicamente non conviene, ed e' un dato di
fatto.
Ma e' altrettanto vero che se siamo qui a discutere di armi e' perche'
l'argomento ci interessa e ci appassiona, e se vogliamo una buona
cartuccia da usare in situazioni particolari.... non stiamo a guardare
se una buona attrezzatura per la ricarica dei "calibri gauge" costa
750 euro, e se la cartuccia finita costera' 3 o 4 centesimi in piu'.
Cosi' come chi fotografa con una Hasselblad sa perfettamente che
quella macchina costa il quadruplo di una analoga medio formato, ma
che non per questo fa fotografie quattro volte piu' belle :-)
Eppure la compra e la usa perche' e' lo stato dell'arte in quel
settore.
Lo stesso vale per la ricarica del 12ga... costa di piu', e da un
punto di vista meramente economico sicuramente non vale la pena... ma
chissenefrega! :-)
Fortunatamente non siamo al supermarket, non siamo all'hard discount,
ed il fattore economico passa in secondo piano rispetto ad una
cartuccia ben fatta che sia il massimo ottenibile per una specifica
situazione.
L'unica ragione per la quale non ricarico per i calibri da canna
liscia sta nel fatto che praticamente non ci sparo, fatta eccezione
per quei due-trecento colpi all'anno che uso quando gli amici mi
"trascinano" a fare un po' di "percorso".... ma credo che se usassi di
piu' questi "strani cosi senza rigatura" ricaricherei senz'altro!
Mi associo senz'altro a Franco Antonelli quando dice che la
letteratura in questo settore e' decisamente scarna e soprattutto
datata, e mi auguro che Gianluca decidera', prima o poi (meglio
prima!), a divulgare in maniera organizzata un po' del suo sapere e
dei suoi esperimenti sulla ricarica dei calibri gauge.
La mia richiesta e' che inserisca anche le dosi per il calibro 14
Geener, visto che i bossoli sono quasi pronti, ed ho voglia di
"risentire cantare" il mio Greener Police Mk III :-))))
Ciao :-)
ho provato l'Auto Five del '27 con la cartuccia confezionata secondo le
indicazioni di Gianluca.
Perché confezionata?
-Perché la camera è ancora da 65 mm e le cartucce 12/65 da queste parti non
si trovano e se si trovano costano un patrimonio.
Soddisfazione enorme!
funziona alla perfezione e la placca a 35 metri è doverosamente saturata
:-)))
Altro godimento portare a cantare nuovamente la "doppia" con chiusura Jones
anche questa 12/65 e per giunta con raccordo a scalino.
Polvere nera, bossolo di cartone, borra in feltro ingrassato.
Beh! a 25 metri i pallini del 7 han comunque passato da parte a parte la
lattina da pomodoro.
Chiaro che sarebbe da folli mettersi a ricaricare per il tiro al piattello.
Ma farsi una munizione a palla adatta alla sagoma del cinghiale corrente
perseguendo la precisione della traiettoria anche a discapito dell'energia
(tanto il suide è di carta!) invece mi pare cosa buona e giusta.
lmb
> Credo che tu, Franco Antonelli (che parafrasa Cecco Angiolieri e mi fa
> sentire "straniero" per avere citato Walt Withman :-) ), Gianluca,
> LMB, io ed altri... abbiamo detto tutti quanti la stessa cosa :-)
> Ricaricare il 12ga economicamente non conviene, ed e' un dato di
> fatto.
> Ma e' altrettanto vero che se siamo qui a discutere di armi e' perche'
> l'argomento ci interessa e ci appassiona, e se vogliamo una buona
> cartuccia da usare in situazioni particolari.... non stiamo a guardare
> se una buona attrezzatura per la ricarica dei "calibri gauge" costa
> 750 euro, e se la cartuccia finita costera' 3 o 4 centesimi in piu'.
Quello che volevo dire è che il cal.12, analogamente ai calibri da carabina,
non possono
essere ricaricati con presse automatiche, se si cerca una cartuccia di
qualità.
Ciao Max
Sono daccordo su tutto, quello che volevo dire è che il tiratore sportivo,
il quale si allena sparando
30.000 cartucce l'anno, non può pensare di caricare manualmente un
quantitativo del genere di cartucce
con attrezzatura manuale, mentre le presse automatiche non hanno la costanza
delle caricatrici industriali.
Se invece la ricarica è manuale ed eseguita come si deve, i risultati si
vedono.
Ciao Max
Se la macchina caricatrice automatica è di buona qualità con sistemi di
erogazione di polvere e piombo precisi e costanti e la pressione di
assestamento del borraggio e della chiusura sempre uniforme, il prodotto
sarà di prima qualità.
Una VASINI che carica oltre 2000 cartucce l'ora, ti garantisco che dal lato
qualitativo è perfetta ed impeccabile.
Ho provato centinaia di cartucce a caccia, al tiro ed in canna manometrica e
ti assicuro che la chiave di volta è proprio nella uniformità di caricamento
intesa come ho detto sopra ed in una adeguata scelta ed impiego dei
componenti che devono essere comunque ottimi e non troppo economici.
Cordialità
G.G.
> Ciao :-)
a proposito di "questi strani cosi senza rigatura"
oggi è befana, a caccia non sono andato perchè una legislazione venatoria
orba, non miope, ha proibito la caccia agli storni dal 31 dicembre, così
vi assillo un po'tutti e te in maniera particolare, visto che ci
conosciamo da poco ma abbiamo in comune la grande fissa di fare BUM.
Già il soprannome XXVIII ottobre solletica la curiosità di iome
cacciatore:ottobre è il più bel mese dell'anno, la migratoria è in
movimento e anch'io ho occhi per aria, fissi al bersaglio che non è
cartaceo ma da infilzare in spiedi ghiotti. Due date ottobrine si
stagliano nel panorama storico e meno male che la tua non è del XXV ! poi
mi sovviene un grande film acquatico col sean connery internazionale, poi
niente altro di sottolineabile...ma tu che ti cibi di lettere romane
saprai illuminarci con certezza.
Già un'altra volta mi hai detto di queste stranissime canne lisce, ma non
è vero come ha detto qualcuno che la liscia è solo strumento finalizzato
alla caccia...troppo riduttivo, ci sono tipi specifici, storia, usi
diversi, innamoramenti tal quali con le rigate. E' solo questione di
differenza di
atteggiamento.
Come la rigata è palla che tende alla precisione, la liscia se la fa con
pallini che escono in confusione dalla volata, ognuno per conto suo, in
modo anarchico o quasi. Come la rigata è scienza esatta, così la liscia è
improvvisazione; come la rigata è illuminista, così la liscia è romantica,
come la rigata non ammette che occhio di falco, la liscia perdona
l'errore di collimazione e l'animale può entrare ugualmente nel carniere,
anche se non esattamente colpito. Come la rigata abbisogna di preparazione
pignola, la liscia concede approssimazione. Potrei dire che la rigata ha
le gambe lunghe e la liscia corte, che la rigata ha una vita effimera e
prevede un suo consumo e morte, mentre la liscia spara al bersaglio, un
po' peggio, anche se sciupata parecchio. La rigata abbisogna di appoggio e
meditazione, respiro trattenuto,occhio chiuso, mentre la liscia inventa
loop per aria.
Caro fineottobre bisognerebbe smettere di chiamare la storia delle armi
col termine oplologia, ma questo è solo un'idea mia, mi cominciano a
rompere gli accademici e pensiamo a quant'è bello ' storia delle armi '
Vedi, mi scocciano i saccenti e sopra mi è scappata una differenza tra
illuminismo e romanticismo, quindi mi detesto, ma oggi è befana e non mi
hanno mandato a caccia, quindi ce l'ho col mondo intero eccetto che con te
e i partecipanti al niusgruppe. Gli opliti erano gli ateniesi dotati di
armi pesanti, da oplon=arma pesante, ricordi meglio di me? quindi se
adopriamo il termine oplologia non esprimiamo con correttezza ciò che
vorremmo dire, penso, ma non ricordo come si chiamassero i soldati con le
armi leggere e se avessero un nome diverso, ma mi pare di sì, quindi
siccome il Devoto Oli non prevede, lascerei stare.
E' classica configurazione degli ignoranti insensibili adoprare paroloni
per vestire, camuffandoli, concetti semplici,così credono di fare figura
di sapienti, ma sono solo saccenti; sempre secondo me, bisogna stare
attenti a sbattere la dottrina in faccia a chi non ne ha e limitare l'uso
di citazioni, altrimenti ragioneremo sempre con il cervello degli altri,
cercando il sembrare, come sbattere la grande firma di abbigliamento sugli
occhi del prossimo, è sembrare, e per noi...sia meglio l'essere. Ma questo
è solo un mio pensiero recente e sto allontanando pronunce estere dal mio
vocabolario, così appello il grande attore americano 'gionvàine'
all'italiana e il cane Dick è diventato Dicche. L'A5 nel mio strano
linguaggio, però comune a tanti italiani, viene appellato Brovinge e non
Brauning che fa troppo saccente , accademico...che ne dici delle teorie
astruse di un toscanaccio che si rifà non solo al grande piromane Cecco
Angiolieri, ma anche al Gino biciclettista fiorentino cui non andava mai
bene nulla : malattia di terra toscana? saluti a te e a tutti, franco
> Se la macchina caricatrice automatica è di buona qualità con sistemi di
> erogazione di polvere e piombo precisi e costanti e la pressione di
> assestamento del borraggio e della chiusura sempre uniforme, il prodotto
> sarà di prima qualità.
> Una VASINI che carica oltre 2000 cartucce l'ora, ti garantisco che dal
lato
> qualitativo è perfetta ed impeccabile.
> Ho provato centinaia di cartucce a caccia, al tiro ed in canna manometrica
e
> ti assicuro che la chiave di volta è proprio nella uniformità di
caricamento
> intesa come ho detto sopra ed in una adeguata scelta ed impiego dei
> componenti che devono essere comunque ottimi e non troppo economici.
Io mi riferivo a presse casalinghe come Hornady, la Vasini è più
professionale ?
Mi posteresti cortesemente il link di questa macchina caricatrice, sono
curioso.
Grazie
Ciao Max
Cordialità
G.G.
Allora ci siamo capiti male, ovviamente, una pressa automatica Hornay o
Dillon non ha la stessa costanza di una caricatrice industriale.
Ciao Max
>Già un'altra volta mi hai detto di queste stranissime canne lisce, ma non
>è vero come ha detto qualcuno che la liscia è solo strumento finalizzato
>alla caccia...troppo riduttivo, ci sono tipi specifici, storia, usi
>diversi, innamoramenti tal quali con le rigate. E' solo questione di
>differenza di atteggiamento.
Mi perdonerai se taglio il tuo post, che peraltro condivido in toto,
solo per non incorrere nelle ire del robo-moderatore, che elimina
automaticamente tutti i messaggi nei quali venga riportato troppo
testo scritto da altri.
Ho trovato quasi poetico il tuo paragone tra le armi a canna rigata e
quelle a canna liscia, e mi trovi pienamente d'accordo sull'analisi
lucida ed accurata che fai delle tipologie di armi lunghe.
Io non sono un cacciatore (digno non sum, Domine), e sono conscio che
la canna liscia non e' necessariamente arma da caccia, e la canna
rigata non e' necessariamente arma da tiro.
Purtroppo, prima che di armi sono appassionato di storia, e quindi mi
diletto principalmente con le ex ordinanza lunghe, e non ti nascondo
che se riuscissi a trovarne mi porterei a casa volentieri qualche
calibro 12ga di ex ordinanza... un Ithaca americano militare, o un
Mossberg, o un Wichester trench gun :-)
Invece... a parte qualche 12ga civile di aspetto militare (Mossberg
590 baionettato, Franchi SPAS 12 e SPAS 15) ed un paio di fucili per
antichi usi di polizia, nelle mie rastrelliere ho quasi solo fucili a
canna rigata :-(
Hai ragione... la rigata e' illuminista... ma purtroppo la rigata e'
anche la "puzza sotto il naso" di una Turisini che si fa intervistare
e prende le distanze dalla sua carabina definendola solo "un attrezzo
sportivo".
E la liscia e' romantica, ma se la dovessi associare ad un'immagine,
l'associerei alla "galoppata in liberta'" di Benelli attorno al campo
di tiro, dopo la medaglia.
>Caro fineottobre bisognerebbe smettere di chiamare la storia delle armi
>col termine oplologia, ma questo è solo un'idea mia, mi cominciano a
>rompere gli accademici e pensiamo a quant'è bello ' storia delle armi '
E' una proposta che ho fatto anch'io tra amici, quella di tornare a
parlare di "storia delle armi" e "storia armiera".
Perche' "oplologia" sembra anche a me una maniera per nascondere la
passione per le armi da fuoco, che pure e' lecita ed e' legalmente
consentita... e se mi guardo attorno, alzando lo sguardo dalla
tastiera, vedo le mie rastrelliere con decine e decine di fucili,
(quasi) tutti con calciature in legno che sembrano trasudare l'odore
della trincea... e quelle altre leggere chiazze magari sono il sudore
caduto sull'arma in qualche jungla di oltre mezzo secolo fa.
E, quando le guardo, sono un appassionato di armi da fuoco, e
qualunque altra definizione sarebbe solo un modo per "imbiancare il
sepolcro".
> sto allontanando pronunce estere dal mio vocabolario
Ti capisco, purtroppo in questo campo ho firmato una resa
incondizionata :-(
Passo buona parte del mio tempo a parlare, a leggere ed a scrivere in
un paio di lingue che non sono "le mie".
E la passione per le armi non mi aiuta a riconciliarmi con la lingua
italiana, visto che nella mia libreria i rari tomi in lingua italiana
sono perlopiu' terribilmente datati e spesso inaffidabili, o sono
traduzioni di vecchie edizioni di libri esteri.
Per forza di cose quando cerco qualche informazione su un fucile, mi
ritrovo in mano un libro americano della North Cape, o canadese della
Collector's Grade, o francese della Le Hussard :-(
Graecia capta ferum victorem coepit... anche se stavolta non e' la
Grecia ma una ex colonia inglese a conquistarci :-)
O, ma non odiarmi per questo... "resistance is futile, you will be
assimilated"... e da questo si capisce che mi sto guardando le nuove
puntate di Star Trek in americano, appena arrivate in DVD :-)
>L'A5 nel mio strano
>linguaggio, però comune a tanti italiani, viene appellato Brovinge e non
>Brauning che fa troppo saccente , accademico...
Dalle mie parti gli manca la "e" finale, e si pronuncia "Broving", con
la "g" finale dura :-)
Anche se, con la Benelli ad un quarto d'ora di macchina, gia' da tanto
tempo il "Broving" e' solo un ricordo :-)
Era rimasto il "bar" a tenere in vita la pronuncia... ma la comparsa
dell'"argo" credo che la rendera' presto solo un ricordo :-)
>che ne dici delle teorie
>astruse di un toscanaccio che si rifà non solo al grande piromane Cecco
>Angiolieri, ma anche al Gino biciclettista fiorentino cui non andava mai
>bene nulla : malattia di terra toscana?
Non sono teorie astruse, ma oltremodo condivisibili.
Per Cecco Angiolieri, direi che la definizione di "piromane" va un po'
stretta :-) Forse, piu' nihilista che piromane :-)
Grande terra, la Toscana... anche se in libreria ho uno strano volume,
"Maledetti toscani",... di un grande Malaparte :-)
Ciao :-)
> Purtroppo, prima che di armi sono appassionato di storia, e quindi mi
> diletto principalmente con le ex ordinanza lunghe, e non ti nascondo
> che se riuscissi a trovarne mi porterei a casa volentieri qualche
> calibro 12ga di ex ordinanza... un Ithaca americano militare, o un
> Mossberg, o un Wichester trench gun :-)
La scopa delle trincee ?
> O, ma non odiarmi per questo... "resistance is futile, you will be
> assimilated"... e da questo si capisce che mi sto guardando le nuove
> puntate di Star Trek in americano, appena arrivate in DVD :-)
Ps. Ma i Borg non erano stati agnentati in: rotta verso la terra ?
Erano gli alieni macchina che si adattavano alle armi usate contro di loro.
Ciao Max
*****
Gianluca la B&P per la MB Star Rossa che intende per linea a bassa velocità
???
eccellente la sua rosata, eccellente.
Ciao
Intende che le cartucce più prestigiose da tiro vengono prodotte a cadenza
produttiva dimezzata per rendere più precisi i dosaggi meccanico-volumetrici
di polvere e piombo.
Questa tecnica pare fruttuosa, in termini qualitativi, ricordo che la
Fiocchi 12 anni fa per prima lanciò questa tecnica di caricamento "lento"
per la sua prestigiosa F2 Selected.
Cordialità
G.G.
> Hai ragione... la rigata e' illuminista... ma purtroppo la rigata e'
> anche la "puzza sotto il naso" di una Turisini che si fa intervistare
> e prende le distanze dalla sua carabina definendola solo "un attrezzo
> sportivo".
Consolati, c'è una nota piattellista che fabbrica calci ridicolmente
colorati per "dissimulare l'aspetto" di arma dei fucili da pedana!:-(((((
se la dovessi associare ad un'immagine,
> l'associerei alla "galoppata in liberta'" di Benelli attorno al campo
> di tiro, dopo la medaglia.
ed io ad un beccaccino che gnecca in torbiera!!!
>
> Perche' "oplologia" sembra anche a me una maniera per nascondere la
> passione per le armi da fuoco,
E' vero, anche se perfettamente corretto il termine, di origine greca, mi fà
pensare a "non vedente", "operatore ecologico" eccetera.
una resa
> incondizionata :-(
> Passo buona parte del mio tempo a parlare, a leggere ed a scrivere in
> un paio di lingue che non sono "le mie".
La cosa più tragica è che parecchi di quelli che amano esprimersi con
termini stranieri non parlano correttamente l'italiano!!!!
> Graecia capta ferum victorem coepit... anche se stavolta non e' la
> Grecia ma una ex colonia inglese a conquistarci :-)
e soprattutto, dopo l'unità d'Italia,quando mai noi siamo stati Feri et
Victores??:-((((((
> Era rimasto il "bar" a tenere in vita la pronuncia...
Ma no, tra di noi c'è un cignalaro felicissimo di averne uno. Così porta a
cacciarella le ex ordinanza!!:-)))
> Non sono teorie astruse, ma oltremodo condivisibili.
> Per Cecco Angiolieri, direi che la definizione di "piromane" va un po'
> stretta :-) Forse, piu' nihilista che piromane :-)
sicuro, ma a tendenza piromaniacale!!!:-))
>
>Ciao
Mauro
> (elle mie rastrelliere ho quasi solo fucili a
> > canna rigata :-(
> >
> Consolati, c'è una nota piattellista che fabbrica calci ridicolmente
> colorati
per caso con i colori della bandiera della pace?
per "dissimulare l'aspetto" di arma dei fucili da pedana!:-(((((
> se la dovessi associare ad un'immagine,
> > l'associerei alla "galoppata in liberta'" di Benelli attorno al campo
> > di tiro, dopo la medaglia.
> ed io ad un beccaccino che gnecca in torbiera!!!
toh...! in una affermata camarilla di ex-ordinanzisti spunta un cacciatore
di canna liscia...benvenuto fratello !
> >
> > Perche' "oplologia" sembra anche a me una maniera per nascondere la
> > passione per le armi da fuoco,
> E' vero, anche se perfettamente corretto
non sarei poi così sicuro, i greci distinguevano tra opliti( quelli armati
pesanti)e peltasti( quelli armati leggeri)talchè 'oplologia'non indica
tutte le armi ma solo quelle facenti riferimento alle pesanti, così noi
dovremmo appellare oggi oplologi gli appassionati di tanks e peltastologi
i tiratori di fucile. lana caprina, sesso degli angeli, ma alla Tv non cè
niente...
il termine, di origine greca, mi fà
> pensare a "non vedente", "operatore ecologico" eccetera.
> una resa
> > incondizionata :-(
> > Passo buona parte del mio tempo a parlare, a leggere ed a scrivere in
> > un paio di lingue che non sono "le mie".
> La cosa più tragica è che parecchi di quelli che amano esprimersi con
> termini stranieri non parlano correttamente l'italiano!!!!
ottima perdinci, questa ci voleva! come defungere un colombaccio a 50
metri con una cartuccina da tordi...
> > Graecia capta ferum victorem coepit... anche se stavolta non e' la
> > Grecia ma una ex colonia inglese a conquistarci :-)
> e soprattutto, dopo l'unità d'Italia,quando mai noi siamo stati Feri et
> Victores??:-((((((
> > Era rimasto il "bar" a tenere in vita la pronuncia...
> Ma no, tra di noi c'è un cignalaro felicissimo di averne uno. Così porta a
> cacciarella le ex ordinanza!!:-)))
con quale schioppo? dimmelo che me lo faccio, non ho ex-ordinanze e a
forza di comunicare con voi, sento prurito; ma ci vorrebbe un oggetto non
troppo pesante e corto
> > Non sono teorie astruse, ma oltremodo condivisibili.
> > Per Cecco Angiolieri, direi che la definizione di "piromane" va un po'
> > stretta :-) Forse, piu' nihilista che piromane :-)
> sicuro, ma a tendenza piromaniacale!!!:-))
> >
> >Ciao
> Mauro
ciao, franco
>toh...! in una affermata camarilla di ex-ordinanzisti spunta un cacciatore
>di canna liscia...benvenuto fratello !
Di canna liscia e di canna rigata :-)
E comunque... per ricattare il Barone Minervini... ho una sua
fotografia, scattata alle 4 di notte, mentre sta giocando con un
Garand nel caveau di un importatore :-)
>> La cosa più tragica è che parecchi di quelli che amano esprimersi con
>> termini stranieri non parlano correttamente l'italiano!!!!
>ottima perdinci, questa ci voleva! come defungere un colombaccio a 50
>metri con una cartuccina da tordi...
E' vero, a volte capita... ma se puo' consolarvi ormai anche sul
Devoto-Oli e' apparso il verbo "shakerare" :-)
Alla faccia di James Bond e dei suoi Martini "agitati, non mescolati"
(nella versione italiana!) :-)
>> > Era rimasto il "bar" a tenere in vita la pronuncia...
>> Ma no, tra di noi c'è un cignalaro felicissimo di averne uno. Così porta a
>> cacciarella le ex ordinanza!!:-)))
>con quale schioppo? dimmelo che me lo faccio, non ho ex-ordinanze e a
>forza di comunicare con voi, sento prurito; ma ci vorrebbe un oggetto non
>troppo pesante e corto
Allora quello dell'amico cignalaro non risponde alle tue aspettative,
visto che di solito usa un Tokarev SVT 40 in 7,62x54R, che e' lungo
come la Quaresima :-))
Ciao :-)
senti il buon Gualbo!!! io sono passato dalla 444 marlin alla valmet hunter
in 308; (forse meno stopping power -per carità, siete tutti diffidati
dall'iniziare un trattato su stopping power, relative incapacitation index
etc:-))) - ma maggior versatilità e rapidità) e a cacciare col tapum, col
garand o con lo sturmqualchecosa non ci penso per niente
dimmelo che me lo faccio, non ho ex-ordinanze e a
> forza di comunicare con voi, sento prurito; ma ci vorrebbe un oggetto non
> troppo pesante e corto
Ora rischi la battuta volgare!!!!:-)))
>
> > > >Ciao
> > Mauro
.........una bella mazza ferrata? :-)
"...arma novella di barbarie antica, tutto sfogò su di noi l'ira nemica"
FRancesco