Senz'altro con una buona arma, un buon tiratore e tanta pratica (IMHO).
E' un fucile che devo riprendere in mano, ma all'epoca mi faceva questo :
http://www.maccioni.net/images/exordinanza/bersagli/4mk1savage_24_09_2006.jpg
Sono 16 tiri.
Un mio "collega" di tsn in questi giorni in allenamento sta facendo 149, 150
punti con una certa regolarità ...
Con un Long Branch a due righe ...
Marco
> > questi livelli di precisione sono normalmente raggiungibili con un tuning
> > adeguato?
> Senz'altro con una buona arma, un buon tiratore e tanta pratica (IMHO).
Non capisco la replica: è possibile fare lo stesso bersaglio con un Carl
Gustaf senza necessità di un buon tiratore e senza pratica?
Una buona arma (non necessariamente solo le sunnominate) per essere
valorizzata ha necessità di buone cartuccie, di un buon tiratore (con un
minimo di "confidenza" con la stessa)... e ovviamente di fattori
ambientali favorevoli.
.altrimenti ci sarebbero tanti cecchini quanti m96 o k31 sono stati
venduti ;-)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Marco
Ed il sottoscritto l'aveva sempre detto che la .303 British e l'enfield
sono un ottimo connubio:-) Se l'impero britannico li ha mantenuti in
servizio per decenni vi sarà sempre un perchè:-)
saluti
Ovviamente, gli "esperti" hanno sempre ragione............
Peccato però che sia raro vedere un K31 sul podio delle gare ex
ordinanza, mentre invece spesso ho visto vincere degli Enfield.....
I n.4 Mk1 poi, con quella orribile canna flottante.........
Ah, questi esperti.......................
Saluti
Polverenera wrote:
> Ovviamente, gli "esperti" hanno sempre ragione............
> Peccato però che sia raro vedere un K31 sul podio delle gare ex
> ordinanza
Ma che, porti sfiga??? ;-)
In realtà, nelle gare ex ordinanza è difficile vedere sul podio qualcosa
che sia diverso da un Carl Gustaf... Tranne che ci spari Maccioni :-)
L'Enfield è dicuramente un fucile che amo.
Il Carletto no.
Sono costretto a sparare ina gara con il Gustavs a causa
dell'imbecillità del regolamento che mi impedisce di partecipare con il
mio n°4 che è stato costruito nel 1950.
Resta il fatto che un buon enfield è tranquillmente in grado di battere
TANTI gustavs.
D'altra parte in media, ma sottolineo in media IMHO un gustav ha una
precisione intrinseca maggiore.
Nel senso che se prendi 100 gustavs e 100 enfield n°4 troverai 40
gustavs e 20 enfield in grado di fare teoricamente cose simili (o anche
migliori, ovviamente a parità di tiratore, di capacità nella ricarica
ecc. ecc.)
Resto comunque dell'idea che in questo genere di gare la differenza la
fa il tiratore, la freddezza, la capacità di non emozionarsi o di non
lasciarsi andare, posto che qualunque appassionato ha ben + di un fucile
e viene in gara con quello con cui si trova meglio; talvolta ci vuole
anche un pizzico di fortuna (ho visto in gara delle rosate stupende, ma
spostate lateralmente o in alto di quel paio di cm che fanno la
differenza tra un 148 ed un 142) :-)
IMHO ovviamente
Gualbo
Evidentemente non ho il dono della chiarezza :-)
Le tre condizioni a cui ho fatto riferimento "funzionano" solo se si
applicano assieme.
Non si può dire che l'Enfield n°4 "è" una buona rma come non lo si può dire
del C.G.; come ha spiegato Gualbo ne trovi un certo numero su una certa
quantità (che può essere superiore percentualmente considerando un'arma
rispetto ad un'altra).
Faccio un esempio pratico :
quando sono apparsi i Mosin in casse un mio amico che gareggia ne ha presi
6 (sei) salvo dopo circa due mesi rivenderne 5; adesso ha un Mosin che in
mano sua fà miracoli ma si potrebbe dire che il Mosin è un top del tiro
E.O.?
IMHO ...quel Mosin.....abinato a .......quel tiratore.....abinato a
.......una ricarica specifica......è un top.
Se ci sparo io viene meno una delle condizioni e la "reazione" non avviene.
Vogliamo parlare dei P17?
Ciao
Polverenera wrote:
> Vogliamo parlare dei P17?
Perché, il '91 dove lo mettiamo? ;-)
> >> Senz'altro con una buona arma, un buon tiratore e tanta pratica (IMHO).
> >
> > Non capisco la replica: è possibile fare lo stesso bersaglio con un Carl
> > Gustaf senza necessità di un buon tiratore e senza pratica?
> Evidentemente non ho il dono della chiarezza :-)
> Le tre condizioni a cui ho fatto riferimento "funzionano" solo se si
> applicano assieme.
> Non si può dire che l'Enfield n°4 "è" una buona rma come non lo si può dire
> del C.G.;
CUT
La domanda di Panglosse era precisa:
"mi si diceva che "il .303 non è un calibro intrinsecamente preciso", e
che
l'Enfield (in particolare il IV mk I) "non è comparabile con altri
fucili ex ordinanza per precisione, perché, al di là dei soliti Carl
Gustaf e Schmidt Rubin, anche il Mosin Nagant, per esempio, è molto più
preciso"
La tua risposta era da me stata intesa come: "se, per colpo di fortuna
capitasse una buona arma.... eccetera "
Invece io ho visto Enfield N4(ma anche N.1, in particolare un Lithgow)
infilare colpi su colpi in un'area pari al diametro di una moneta da 2
euro; Mosin Nagant 1891/30 non uscire mai dal 10 su 15 colpi e un Mauser
Yugo che si piazza spesso davanti ai blasonati K31 e M96, ecc.
Poi c'è anche chi con un P17 è riuscito a trovare la carica perfetta da
essere paragonabile ai migliori fucili citati.
Senza polemica, ovviamente :-)
Ciao
Salwo
Mi piace il '91, e sinceramente vorrei vederlo vincere gare nella
categoria ex ord (non in quella dedicata, ovviamente....). Ma
purtroppo non succede, e mi dispiace sinceramente.
C'è da farsene una ragione, purtroppo i CG e i P17, che hanno canne
ottime e soprattutto non hanno fatto una/due guerre mondiali, fanno
rosate di un altro diametro.
Il K31 per me rimane un mistero: è fatto benissimo, a volte trovi
esemplari con canne perfette, ma le gare con questo fucile raramente
vedi vincerle. Perchè? Non lo so.
Saluti
Ciao Salwo,
Così tanto per chiacchiarare :-)
IMHO il problema è statistico.
Ci saranno anche dei '91 che fanno il Cxxo ai Gustavs:
Il problema è vedere quanti sono in percentuale quelli capaci di tali
prestazionie e che ripetibilità hanno, anche a causa delle speciiche
caratteristiche di bedding e varie che devono avere :
In questi giorni sto facendo la prova comparatativa di due fucili per
una pubblicazione: Ti sembrarà assurdo, ma sto avendo risultati
estremamente cosntrastanti anche all'interno della stessa giornata, per
non parlare delle distanze: quello che mi fa roste bellissime a 100
spesso a 200 mi va male, e viceversa.
D'altra parte personalemente ho visto enfield che fanno paura per come
sparano, al livello che ti chiedi perchè ci siano in giro i TRG, così
come molti Mosin. Però ho visto più enfield e Mosin sparare da schifo di
quanti Gustav abbia visto avere prestazioni non eccelse.
IMHO il Gustav è un fucile + "facile", perdona + errori. L'enfield, è un
cavallo di razza, perdona meno.
Poi c'è il problema della munizione:
Per risuscire a ottenere delle cartucce con cosassialità dignitosa nel
..303British ho dovuto cambiare 5 set di dies di ditte diverse. (RCBS,
Lee, Lee collet, Lyman ed Hornady). Alla fine per avere 0 - 2 millesimi
di coassialità uso il collet della Lee abbinato ad un seater della Lyman)
Anche prima di usare il competition seater della Redding nel 6,5 avevo
comunque cartucce con 3 millesimi al massimo di perdita di coassialità.
Con i competition ho regolarmente 0 - 1.
Nel .303 avevo valori da 3 a 8, addirittura, e non capisco il perchè.
(bada che ho svarati enfield, e quindi il problema non può essere del
fucile che mi tira fuori i bosssoli storti)
Per quelle prove che si sono fatte, a livello del mio gruppo di amici
tiratori, il P17 è uin media un altro fucile "facile", sicuramente
aiutato dalla chilometrica linea di mira.
Insomma, Personalmente se potessi buttare al Cexxo i gustavs lo farei
oggi stesso, mi stanno sulle palle così come la loro cartuccia.
Ritengo che il .303 british, flemmatico, non esaperato, ripetible, dal
bel rinculo, sia al pari del 7,62x54 la + bella cartuccia da ex
ordinanza sulla scena.
In gara ci sono andato con diversi fucili (Nagant, P17, Enfield, Garand,
Gustavs). Sono fortunato ad avere buone armi. Ultimamente sto usando i
Gustavs solo perchè mi sembrano + costanti nelle prestazioni. Poi la
gara è diversa... se riuscissi a ripetere ciò che faccio in
allenamento... :-(
A livello di sniper il discorso cambia, ma ci vorrebbe un capitolo a parte.
Gualbo
Ci sono IMHO diverse ragioni:
1) almeno 1 fucile su 3 non passa il kilo e 1/2 allo scatto (era ammesso
fino ad un kilo e 300 nell'accettazione svizzera, almeno a detta del
moderatore del forum di Swiss rifles). Io ne ho due e non passano
entrambi la prova.
2) é + rognoso nella ricarica (i bossoli non amano il resizing del solo
colletto). Ora ci sono i bossoli Graf, ma i Norma costano uno sproposito
e durano non tantissimo
3) è meno piacevole al tiro, soprattutto con palle da 170 - 175 grani ha
un rinculo non basso
4) Ha una linea di mira piuttosto corta ed è un po' + difficile da usare
bene rispetto ad altri concorrenti
5) Gli appasionati che partecipano alle gare di solito hanno una bella
rastrelliera di fucili ed usano quello con cui ottengono + facilmente
buoni risultati, e di rado è il K31 (il che non vuol dire che non si
possano ottenere con quel fucile buoni/ottimi risultati).
6) i pochi k31 che trovi alle gare sono quelli dei tiratori + sportivi
che spesso hanno una sola ex ordinanza e partecipano con quella, ma
esendo i meno "professionalizzati" hanno meno possibilità di piazzarsi bene.
A margine di quanto esposto va sottolineato che è in corso una graduale
"professionalizzazione" dei tiratori di EO. Fino a qualche anno fa erano
poco più che attrezzi ludici che vedevi, così, tanto per... , nelle
mai dei tiratori che invece tiravano soprattutto con altri attrezzi.
Oggi se vai in un qualunque poligono vedrai molte più persone sparare
con le EO come "prime armi", e magari con la carabina da tiro come
"attrezzo da divertimento".
Gualbo
> Saluti
Sui K31 e gli svizzeri in genere: rognosa la ricarica e bisogna
appensantire gli scatti se no non passano i controlli :-)))) Un'operazioni
che per molti tiratori è inconcepibile: appesantire uno scatto?Ma siamo
pazzi? :-)))))
saluti
L'Enfield è dicuramente un fucile che amo.
>> Saluti
>
>
> Sui K31 e gli svizzeri in genere: rognosa la ricarica e bisogna
> appensantire gli scatti se no non passano i controlli :-)))) Un'operazioni
> che per molti tiratori č inconcepibile: appesantire uno scatto?Ma siamo
> pazzi? :-)))))
>
> saluti
>
GRUNTTTT...
Ci sono altri che aspettano da mesi un amico che gli aveva promesso un
percussore... :-(
Fulmini e saette!!!
Gualbo
> redimacchia ha scritto:
A dire il vero non er un percussore;) Guarda che mi ricordo ancora don't
worry;)
A dimostrazione che alla UITS qualche problemino ce l'hanno:-) Noi gli
sniper hanno lo scatto libero come tu ben sai :-)
> Mi piace il '91, e sinceramente vorrei vederlo vincere gare nella
> categoria ex ord (non in quella dedicata, ovviamente....). Ma
> purtroppo non succede, e mi dispiace sinceramente.
> C'� da farsene una ragione, purtroppo i CG e i P17, che hanno canne
> ottime e soprattutto non hanno fatto una/due guerre mondiali, fanno
> rosate di un altro diametro.
Non dimenticare di aggiungere il vero motivo per cui le rosate di un
'91 hanno un altro diametro: le particolarissime mire del '91 sono
maledettamente difficili da usare se si cerca di fare un buco dentro
l'altro, e a 100 metri, per di piu'.
E chi va alle gare vuole fare risultati: perche' prendere la strada in
salita?
Ciao.
Mi sembra un analisi completa e condivisibile. Concordo.
Saluti
E quelli che hanno un amico che ci manca sempre qualche cosa... oh,
yeah! :-))))
>
> Non dimenticare di aggiungere il vero motivo per cui le rosate di un
> '91 hanno un altro diametro: le particolarissime mire del '91 sono
> maledettamente difficili da usare se si cerca di fare un buco dentro
> l'altro, e a 100 metri, per di piu'.
>
> E chi va alle gare vuole fare risultati: perche' prendere la strada in
> salita?
>
> Ciao.
>
O Dio, Verissimo, ma è anche vero che chi vuole sparare a 100 metri col
Gustavo ha dovuto sostituire il mirino con uno + alto (o la sostituzione
è stata fatta in passato dal precedente proprietario)
Mi meraviglio come mai in Italia non sia nato un piccolo mercato di
mirini x '91 + alti
> E quelli che hanno un amico che ci manca sempre qualche cosa... oh,
> yeah! :-))))
Ehh.. gli amici... Che bella cosa... quelli di una volta... che si
offrono di aiutarti e non te lo fanno pesare... :-) :-)
Perche' chi vuol bene al '91, col mirino alto non ce lo vede proprio.
Chi tira con il '91, con tutte le difficolta' annesse e connesse, lo
fa per passione, non per un ritorno.
Un mercato di scatti regolabili per i '91 non esisterebbe.
Chi tira col CG e' simile al tifoso della Juventus che preferisce
ignorare, lui, ma non chi lo conosce, che le sue origini sono a
Falcognana o alle Frattocchie.
Ci sarebbe da domandargli perche' non si dedichi invece al Bench
Rest... ma forse non e' il caso di porlo in simile imbarazzo. :-)))
Ciao.
Appunto, una volta non lo fanno pesare, e forse pure due... :-))))))
CUT
>
> Chi tira col CG e' simile al tifoso della Juventus che preferisce
> ignorare, lui, ma non chi lo conosce, che le sue origini sono a
> Falcognana o alle Frattocchie.
>
> Ci sarebbe da domandargli perche' non si dedichi invece al Bench
> Rest... ma forse non e' il caso di porlo in simile imbarazzo. :-)))
>
> Ciao.
Non sono d'accordo:
erano fucili nati per sparare a 200 - 300 metri.
I bonetti in disuso del mio poligono posti alle suddette distanze
trasudano ancora di palle ordinarie e Magistri in quel calibro.
Poligoni simili esistevano in tutte le cttà italiane
Grazie alla lungimiranza dei vertici dei nostri poligoni e della UITS
(che il diavolo li guardi con attenzione :-) ) oramai per trovare un
posto dove sparare a 100 metri dobbiamo fare spesso un bel po' di Km.
Al sud non ne esistono (e quando ne aprono uno in una cava lo
trasformano nello sversatoio della munnezza).
Ma allora perchè dover mirare in modo anomalo per sparare con armi nate
per tirare ad altre distanze?
Tanto vale cambiare il mirino, tanto + che non si fa una modifica
permanente all'arma.
Gualbo
> Ma allora perchè dover mirare in modo anomalo per sparare con armi nate
> per tirare ad altre distanze?
Intanto perche' non e' che se il nemico arrivava a 199 metri aveva
fatto tanaliberatutti.
E poi: tempo fa hai fatto una considerazione che condivido in pieno,
ovvero che con questi schioppi si dovrebbe tirare in piedi - in
ginocchio - a terra.
Che io sappia, oggi la manifestazione per EO dove ci si avvicina di
piu' ad un esercizio del genere e' il Garand Day.
Vi si tira solo a 50 metri? Vediamo il lato positivo delal cosa: anche
chi non si sente del tutto confidente con l'arma avra' meno timori a
partecipare.
Incidentalmente: non sono del tutto sicuro che il bersaglio standard
di PL, con diametro del barilotto pari a 20 cm, posto a 50 metri non
simuli assai meglio le dimensioni del vero bersaglio che veniva
ingaggiato (oggi si dice cosi') a 100 metri...
Come ho detto piu' volte, non sento il bisogno di provare il brivido
della competizione al punto di snaturare il ruolo dello strumento che
ne è l'altro protagonista.
Mi sembrerebbe di partecipare ad una strana puntata di Giochi Senza
Frontiere, dove si pretendesse di accompagnare lo spirito che spinge a
vestire un atleta con un abito di gommapiuma e maschera di cartapesta
non al divertimento, ma ad una serieta' fuori luogo.
E, concludendo: ma quanta gente e' in grado di cambiare un mirino ad
un '91 senza distruggerne la coda di rondine della sede?
Ciao.
Vedi, non č il fatto di tirare in appoggio o sdraiati che qui cambia il
problema:
quando si sparava sdraiati sempre si sparava a 2 - 300 metri.
Lě c'era il bersaglio e lě si facevano i punti. E questo avveniva in
Italia, in Svezia e in tantissime altre nazioni.
Non stiamo parlando della guerra!
Oggi, vabbč, si spara seduti e non č corretto, ma la cosa non cambia:
sempre a 100 metri si spara. e sempre a 100 metri quel mirino non va!
ed allora perchč usare un siatema di mira anomalo?
Poi a te e a me possono piacere le gare o meno (e cosě come sono non ci
piaciono) ma č unaltro discorso.
Il problema imho č: perchč ostinarsi a mirare in siffatta maniera anomala?
Gualbo
SCusate, mi č partito prima del tempo
> Il problema imho č: perchč ostinarsi a mirare in siffatta maniera anomalasolo col '91?
> Gualbo
> Salwo ha scritto:
> CUT
> > Poi c'è anche chi con un P17 è riuscito a trovare la carica perfetta da
> > essere paragonabile ai migliori fucili citati.
> >
> > Senza polemica, ovviamente :-)
> >
> > Ciao
> > Salwo
> Ciao Salwo,
> Così tanto per chiacchiarare :-)
> IMHO il problema è statistico.
Quoto tutto quanto da te scritto ed il mio reply non è riferito al tuo
ragionamento "scientifico" ma a quanto, piuttosto, si sente in giro (o,
peggio, si legge!).
Infatti concorre a creare "falsi giudizi" il fatto che non tutti sparano
con armi in buone condizioni o, peggio, utilizzate non al meglio delle
oggettive potenzialità (in genere per ignoranza).
Così: le statistiche tengono conto del fatto che più della metà degli
Enfield che ho visto in giro fino a pochi "mesi" fa avevano canne molto
usurate mentre buona parte degli M96, dei K31 o dei P17 conservava una
qualità generale notevole?
Una grande percentuale degli Enfield che girano adesso, IMHO, abbisognano
solamente di essere valorizzati da tiratori attenti e capaci come te.
Altrimenti non renderanno al meglio e saranno "giudicati" male.
..però...parlare di bedding, tuning, ecc. su armi ex-ordinanza continua a
suonarmi, ancora oggi, un po' strano :-)
> Non stiamo parlando della guerra!
Ma non dovremmo nemmeno continuare a confrontare mele con pere, magari
nascondendo tale pratica, sconsigliata sin dai tempi delle scuole
elementari, con la ricerca di una "precisione intrinseca" che non
sappiamo definire meglio di quanto non si sappia fare con il Sacro
Graal.
> sempre a 100 metri si spara. e sempre a 100 metri quel mirino non va!
Sappiamo (non solo tu ed io) che ci sono alternative a modificare
l'arma, come modificare il bersaglio.
Che non significa che tali modifiche non siano state fatte: ricordiamo
la baionetta rigidamente (sottolineato) connessa all'arma e usata come
ausilio per la messa a punto delle armi dei tiratori russi.
Ma quelle non erano gare di tiro EO, semmai erano gare di tiro O
(ancorche' un po' fuori standard).
> ed allora perchè usare un siatema di mira anomalo?
Perche' se non mi va l'idea di rispettare la configurazione originale
dell'arma, e se voglio fare di tutto per vincere, forse e' meglio che
mi dedichi ad un'altro tipo di tiro.
Magari il Bench Rest, magari categoria Open (non so se esista,
immagino di si).
> Poi a te e a me possono piacere le gare o meno (e così come sono non ci
> piaciono) ma è unaltro discorso.
Il punto potrebbe anche essere questo.
Se le gare non mi piacciono, faccio quel che posso per cambiarle.
Magari preferisco gare tipo "Garand Day".
E magari le promuovo.
Sempre Giochi Senza Frontiere: ma col divertimento che ne consegue.
Ciao.
Frank, abbiamo visioni contrastanti. Purtroppo o fortunatamente non so,
ma forse è un bene perchè è bello poter dialogare con chi non la pensa
come te :-)
Orbene, le gare si sono sempre fatte:
quando si facevano a 300 metri si sparava col '91 ed il bersaglio era un
bersaglio di dimensioni idonee ai 300 metri.
A 100 si spara ovviamente su un bersaglio + piccolo.
Puoi cambiare il bersglio quanto vuoi. il problema dei 100 metri e della
taratura del '91 resta! :-)
Faccio queste perchè mi piace sparare con le EO. E se si deve cambiare
un mirino... ben venga!
Ma vedi, non è solo un problem di gare, a me piace tirare anche in
poligono per i fatti miei, ed anche in quel caso mi piace sparare bene,
e mirando in quel modo col '91 non si fanno mai grandi risultati.
Circa il campionato:
Io faccio le gare e cerco di cambiare qualcosa, perchè solo dall'interno
si può cambiare.
So che l'80% dei tiratori cambierebbe qualcosa e so anche che c'è gente
che si sta organizzando per fanculare la UITS (ma non nella direzione
che mi piacerebbe).
L'UITS invece, sorda e arroccata sulle sue posizioni (tanto per
cambiare) non ci sente.
Quando ci sarà un'alternativa probbilmente la sottoscriverò.
Resta il fatto che le gare come dici tu ci sono: Quelle del CSIP (mi
pare si chiami così) si spara sdraiati ed a 300 metri! :-) :-)
Gulbo
> Orbene, le gare si sono sempre fatte:
> quando si facevano a 300 metri si sparava col '91 ed il bersaglio era
> un bersaglio di dimensioni idonee ai 300 metri.
> A 100 si spara ovviamente su un bersaglio + piccolo.
> Puoi cambiare il bersglio quanto vuoi. il problema dei 100 metri e
> della taratura del '91 resta! :-)
Con il 91 si sparava su un falso bersaglio... si sparava in un punto
per colpirne un altro.
Nei poligoni piu' vecchi, spesso in armeria questi finti bersagli ci
sono ancora.
Io sono un altro di quelli che non cambierebbe mai il mirino, cosě come
non farebbe mail il beddind ad un fucile ex ordinanza....
Non sono un bravo tiratore:
certe volte mi prenderei a schiaffi per le cappellate che faccio.
Cerco però di apprendere il + che posso.
Concordo che la qualità media degli enfield ex MMI è infinitamente
superiore a quella dei fucili che giravano prima.
Quando parlo di bedding non parlo però nei termini moderni.
Intendo l'incassatura dell'arma tout court.
E quella dell'enfield è molto ma molto particolare, a causa del
particolare tipo di appoggi che ha il guardameno inferiore con la
meccanica, vera chiave di volta della precisione di quel fucile.
Un aneddoto tratto dal libro "Whithout Warning" sugli sniper canadesi:
Quando i canadesi iniziarono a fabricare gli sniper si trovarono di
fronte ad un problema inaspettato: In tutto lo stabilimento di Long
Branch c'era un unico operaio in grado di realizzare in maniera ottimale
l'incassatura di un N.4.
Considera che un buon enfield sniper faceva ai tempi rosate di 2 MOA
costanti su 5 colpi, precisione a ragione ritenuta sufficiente a
spacciare un cristiano anche a 7 - 800 metri.
Ma 2 MOA forse bastano appena per le gare di tiro attuali, ( e non di
certo nella sniper) dove i spara ben di + e quidi con un significativo
cambianento nella resa balistica di queste armi.
Certo, rispetto ai tempi andati abbiamo il bonus di poter ottimizzare la
cartuccia! :-)
Con questo intendo sottolineare che ci sono variabili non facilmente
verificabili che possono portare un fucile a non avere una resa
balistica ottimale.
Certo, nulla che non si possa risolvere con qualche spessorino in carta
ed una lima tonda da legno. Ma bisogna conoscere l'arma.
Se uno poi ha il cuxx di trovare il fucile incassato dal geniaccio di
Long Brach... :-) :-) ;-)
Gualbo
Infatti "il puntamento puņ essere diretto o indiretto: dicesi diretto
quando si eseguisce mirando al segno, indiretto quando si mira ad un
punto diverso dal segno, detto falso scopo."
> Io sono un altro di quelli che non cambierebbe mai il mirino, cosģ come
> non farebbe mail il beddind ad un fucile ex ordinanza....
Pratiche difficilmente realizzabili dal fantaccino medio in zona di
operazioni. :-)
> Puoi cambiare il bersglio quanto vuoi. il problema dei 100 metri e della
> taratura del '91 resta! :-)
Mi spiace che il mio riferimento al "falso scopo" sia risultato tanto
velato da risultare evanescente, ma almeno questo punto lo ha gia'
meglio chiarito Max. :-)
> Faccio queste perchè mi piace sparare con le EO. E se si deve cambiare
> un mirino... ben venga!
E dopo si inizia ad appesantire lo scatto del K31 (se si sa come si
fa: e, allora, si che Polverenera vedrebbe i K31 sulle linee), si
alleggerisce quello del Garand, si cambia il pacchetto di scatto dei
Mauser e via di questo passo.
Mi spiace, non ci sto.
Se proprio voglio fare il meccanico, mi metto di buzzo buono di tornio
e fresatrice e mi realizzo l'affusto di un rail-gun.
Ottengo risultati anche migliori che con un CG: garantito.
> Ma vedi, non è solo un problem di gare, a me piace tirare anche in
> poligono per i fatti miei, ed anche in quel caso mi piace sparare bene,
> e mirando in quel modo col '91 non si fanno mai grandi risultati.
E' chiaramente una questione di gusti.
A me piace verificare cosa posso fare con un'arma, per come e' stata
progettata, nel rispetto del suo stato attuale, nelle condizioni piu'
possibile simili a quelle in cui l'avrebbero potuta, o, peggio, dovuta
usare, i miei nonni (che le due Guerre Mondiali se le sono fatte tutte
e due, con bersagli decisamente reattivi, posti esattamente a
vattelappesca metri).
E, per sdrammatizzarne, o esorcizzarne, l'ultimo aspetto citato legato
alla loro storia, senza dover necessariamente fare a chi fa pipi' piu'
lontano.
Solo che se continuo a portare ad esempio lo spirito del Garand Day
poi qualcuno pensa ad un conflitto di interessi! :-))))
Ciao.
Ma perché?
questo è il mirino del "premio Ministero della Guerra" modifica originale
consentita e del tutto normale per azzerare a 200 metri che era la distanza
standard delle gare di tiro di allora.
http://www.il91.it/Sito/Fucili1891/Fucile1891/dettagli91L/Mirino%2091L.htm
http://www.il91.it/galleria/galleria14MGa.jpg
http://www.il91.it/galleria/galleria15MGc.jpg
http://www.il91.it/galleria/galleria16MGb.jpg
quanto al resto magari si riuscisse a fare delle "non gare" sia pure
informali di ex-ordinanza nelle tre posizioni classiche (in piedi, in
gonocchio, a terra) e con le modalità del tempo ossia bersaglio standard
fisso, bersaglio standard a scomparsa con tempo fisso per tiro celere (sei
colpi in un minuto-tempo massimo era il tiro celere con '91 ); tiro alle
sagome abbattibili (punteggio dato dal maggior numero di sagome abbattute
nel minor tempo) la distanza era sempre 200 metri.
Per ora soltanto il Garand-Day si avvicina allo spirito dell'epoca.
lmb wrote:
> Ma perché?
> questo é il mirino del "premio Ministero della Guerra" modifica originale
> consentita e del tutto normale per azzerare a 200 metri che era la distanza
> standard delle gare di tiro di allora.
Per rimanere nel confronto Italia-Svezia, quello che indichi e' stato
per noi quello e' stato il CG 63 per gli svedesi, cioe' un'arma da
tiro, non un' Ex Ordinanza.
(Su questo sono certo che Gualbo sia pienamente d'accordo :-) ).
> quanto al resto magari si riuscisse a fare delle "non gare" sia pure
> informali di ex-ordinanza nelle tre posizioni classiche
Ne vedremmo delle belle.
> Per ora soltanto il Garand-Day si avvicina allo spirito dell'epoca.
Gia'. :-)
Ciao.
> Per rimanere nel confronto Italia-Svezia, quello che indichi e' stato
> per noi quello e' stato il CG 63 per gli svedesi, cioe' un'arma da
> tiro, non un' Ex Ordinanza.
> (Su questo sono certo che Gualbo sia pienamente d'accordo :-) ).
>
Frank, non voglio che questa dicussione sembri uno scontro, laddove vorrei
rendere noto al NG che tra me e Frank Mancuso esiste un rapporto di piena e
leale amicizia che si estende anche ad occasioni di vita vissuta e non
resta circoscritto al mondo virtuale.
Fatta questa premessa, ancora una volta non sono d'accordo, perchè in
realtà, IMHO, tale fucile non "corrisponde" in campo svedese al CG63.
Se proprio vogliamo trovare una corrispondenza lo porrei alla pari degli
M96 che vedevano montare una diottra da usare nelle competizioni civili
e militari, diottra che andava rimossa in occasione dei periodici
richiami addestrativi. Tale pratica era formalmente vietata ma si
chiudeva un occhio! Da noi l'osmosi tra mondo cvile e militare è sempre
stata latente laddove in altre nazioni era "piena" :-)
Continuo comunque a pensare che non ci sia nulla di male a cambiare un
mirinio per fare una gara, come non c'è nulla di male ad appesantire lo
scatto di un K31, soprattutto se il lavoro resta all'interno dei range
ammessi (nel senso che un K31 era accettato sia con uno scatto di 1360
grammi che con uno di 1600)
Se poi l'arma ha una particolare valenza storica (come nel caso del
fucile cui vorrei appesantire lo scatto) non credo sia un peccato
cambiare un dente di scatto per appesantirlo, mantenendo la possibilità
di rimontare l'originale in meno di 2 minuti.
Così come non trovo essere un peccato mortale inserire una striscetta di
stagnola sotto la vite posteriore di un nagant, allo stesso modo di
quanto facevano russi e finnici sui fucili destinati a sparare bene,
ovvero a praticare un avvolgimento in tela oleata attorno alla canna di
un nagant sniper, secondo le istruzioni dei manuali russi dell'epoca.
(accorgimento che probabilmente c'era sulla stessa arma in periodo
bellico e sicuramente rimosso in fase di rirsenalizzazione e stoccaggio)
Nulla di irreversibile e nulla che lasci traccia sull'arma.
IMHO,
Ovviamente
Gualbo
> Frank, non voglio che questa dicussione sembri uno scontro, laddove vorrei
> rendere noto al NG che tra me e Frank Mancuso esiste un rapporto di piena e
> leale amicizia che si estende anche ad occasioni di vita vissuta e non
> resta circoscritto al mondo virtuale.
Diciamolo pure per chi si fosse messo in ascolto sola ora, anche se i
toni, negli scontri sui NG, sono stati ben diversi, soprattutto dopo
una decina di post di opinioni contrarie.
Almeno siamo d'accordo sul fatto di essere in disaccordo. :-)
> Fatta questa premessa, ancora una volta non sono d'accordo, perché in
> realtà, IMHO, tale fucile non "corrisponde" in campo svedese al CG63.
> Se proprio vogliamo trovare una corrispondenza lo porrei alla pari degli
> M96 che vedevano montare una diottra da usare nelle competizioni civili
> e militari, diottra che andava rimossa in occasione dei periodici
> richiami addestrativi.
Ah, gia'... quelli che non riportavano i marchi dell'ispettore
militare? :-))))
Fatti nello stesso arsenale, ma non EO, comunque. ;-)
> Continuo comunque a pensare che non ci sia nulla di male a cambiare un
> mirinio per fare una gara,
Mi e' chiarissimo, ma io continuo a domandarmi perche' farlo su
qualcosa in cui prevale l'interesse storico.
Quindici anni fa forse lo avrei capito di piu', si trattava di oggetti
con cui tirare a basso costo.
Chi mi diceva di tirare con l'arco, e di guardare con sospetto le
prime EO che costavano ben meno di uno di essi?
Oggi quel che resta non se lo merita, e se voglio conquistare un mio
Lebenschraum preferisco cercare altrove.
Tutto qui.
Ciao.
>
> Ah, gia'... quelli che non riportavano i marchi dell'ispettore
> militare? :-))))
> Fatti nello stesso arsenale, ma non EO, comunque. ;-)
>
>
Insomma... come è ovvio non si possono confrontare perfettamente sistemi
storico - politici diversi :-)
Nel caso del fucile postato da Lucio si tratta di un fucile militare,
nato militare e selezionato a causa della sua precisione al tiro,
conseguentemente utilizzato per tiro a segno militare. Non un'arma
fabbricata apposta per essere usata nel tiro a segno e di cui tale tipo
non è mai stato assegnato ad un soldato per scopi bellici.
Resta Ex ordinanza.
A tal fine non rileva l'uso che fa la forza armata del singolo fucile
atteso che lo stesso sia di ordinanza. Se un fucile è più bello come
legni ed è stato usato per rappresentanza in mano ad un granatire in
alta uniforme o è tanto preciso d essere selezionato per tiro a segno,
oppure è stato cromato per le parate ovvero è stato messo in bacheca per
ornamento mentre che un fucile uguale si è fatto la campagna di Russia:
poco importa!
Sempre resta una ex ordinanza. Ed il modo in cui esso sia stato
decommissionato, per vetustà o per farne dono in un trofeo di tiro ha
ancora meno importanza.
Non parliamo di un modello completamente dverso come il CG63 rispetto
all'M96
IMHO
>
> Mi e' chiarissimo, ma io continuo a domandarmi perche' farlo su
> qualcosa in cui prevale l'interesse storico.
>
> Quindici anni fa forse lo avrei capito di piu', si trattava di oggetti
> con cui tirare a basso costo.
> Chi mi diceva di tirare con l'arco, e di guardare con sospetto le
> prime EO che costavano ben meno di uno di essi?
Infatti concordo che queste sono scelte personali.
Non si può pretendere che tutti abbiamo gli stessi gusti.
IMHO il costo per sparare con le EO è ben superiore a quello che si ha
con le armi di precisione. C'è a chi piace fare una bella rosata
sparando con una EO e a chi importa poco.
Il primo cambierà il mirino e renderà lo scatto meno grattante (atteso
che spesso si tratta di fucili super rimaneggiati e spesso "ad
capocchiam" in maniera tele che un qualunque arsenale militare li
avrebbe rimandati indietro :-( ), il secondo trarrà giovamento dal
tirare e magari colpire un piatto a 100 metri. Entrambi si saranno
divertiti e nessun fucile avrà avuto perdite di rilevanza storica.
Concordo con te che ci sono pezzi rarissimi con cui non appare opportuno
mettersi a giocare... ma è MOLTo + orrenda la fine che stanno facendo,
ancora al giorno d'oggi, centinaia di '91 tagliati a pezzi dal nostro
stato e mandati in fonderia!
IMHO
Gualbo
> Ciao.
Hmmmmm interessante questa cosa, potresti spiegare meglio il
lavoro da farsi o indicare qualche link sull'argomento ?
Ho un bel 91/30 che già spara da brivido, ma se si potesse
migliorare ancora un po' non mi dispiacerebbe.
Ciao e grazie
Sandro
"Max" <ispett...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:48503f5b$0$40155$4faf...@reader1.news.tin.it...
> On 2008-06-11 22:39:26 +0200, gualbo <gual...@people.it> said:
>
> Con il 91 si sparava su un falso bersaglio... si sparava in un punto per
> colpirne un altro.
ma tu, perché seguitio a farlo?:-)))....--
Saluti
Mauro
www.radicaebaionette.net
LE BELLE ARMI IN RETE
>
> Hmmmmm interessante questa cosa, potresti spiegare meglio il lavoro da
> farsi o indicare qualche link sull'argomento ?
> Ho un bel 91/30 che già spara da brivido, ma se si potesse migliorare
> ancora un po' non mi dispiacerebbe.
> Ciao e grazie
> Sandro
Se spara da brivido tienilo così e lascia perdere. :-) :-)
Se smonti una buona parte dei Mosin finnici ed alcuni russi troverai
sotto il "rear tang" ovvero sotto o posteriormente il "recoil lug" una
striscetta di orpello metallico che crea una specie (perdonatemi
l'espressione impropria) di "pillar bedding".
Migliora il contatto tra la meccanica ed il legno.
Da qualche parte in rete ci dovrebbero essere i disegni di un manuale
per sniper russi dove si consigliavano alcuni trucchetti per far sparare
meglio i Mosin, ivi compreso un avvolgimento in stoffa lungo una decina
di cm attorno alla canna posto + o meno all'altezza del foro per la
cinghia anteriore.
Da notare che le i russi lasciavano queste regolazioni ed
accuratizzazioni, così come quelle dell'ottica, al singolo sniper, cui
tra l'altro era consigliato anche di farsi un libretto con il disegno
della posizione delle viti del fucile in modo da controllarne spesso la
coretta tensione: un po' come si faceva fino a non molti anni fa quando
l'autista professionale di macchine doveva essere anche un po' meccanico.
Altre nazioni (francesi, cecoslovacchi, ecc.) rendevano impossibile al
fuciliere anche il solo smontaggio dell'arma, apponendo viti che
abbisognavano di speciali cacciaviti per essere smontate.
Paese che vai...
Sempre in tema di sniper e posizioni di tiro segnalo questo post su
Gunboards che riporta un manuale russo per sniper degli anni '50 con
varie sistemazioni inusuali della cinghia ed altro.
Dal che si evince che neanche i cecchini russi avrebbero dovuto tirare
in appoggio!
http://forums.gunboards.com/showthread.php?t=43329
Gualbo
Mi accorgo solo ora che la mia risposta non e' apparsa, me ne scuso
> Resta Ex ordinanza.
Caro Gualbo, le armi da tiro nascevano come tali, anche se prodotte
negli stessi opifici.
Per distinguere i '91 da tiro da quelli di produzione corrente, essi
venivano tenuti separati durante tutte le fasi produttive.
Anche le casse che li contenevano per il trasporto a destinazione
erano di tipo diverso (non solo come etichette).
Quindi quel fucile non e' un fucile militare, perche' non e' nato
militare, ma nato selezionato per fornire buone prestazioni al tiro a
segno, ancorche' di ispirazione militare. E quel tipo non è mai stato
assegnato ad un soldato per scopi bellici.
Quindi quell'arma non e' un'Ex-Ordinanza, perche' non e' mai stata di
Ordinanza.
> Non parliamo di un modello completamente dverso come il CG63 rispetto
> all'M96
E' piu' ex-ordinanza un CG63 di quel fucile: almeno il CG63 ha la
culatta di un'arma che e' stata in servizio attivo.
Quel 91 non ha nemmeno quello.
> IMHO il costo per sparare con le EO è ben superiore a quello che si ha
> con le armi di precisione.
Se parliamo di soldi, c'e' invece un grosso vantaggio economico a fare
il tiro a segno con le EO: con le EO, chi ieri ha comprato un fucile a
250.000 lire, oggi puo' sempre pretendere di rivenderlo a 500 euro.
Si provi a fare la stessa cosa con un Police, magari dichiarando di
averlo usato per partecipare a delle gare, per di piu'.
E non ho bisogno di scrivere IMHO, e' un fatto che sta sotto gli occhi
di tutti.
> C'è a chi piace fare una bella rosata
> sparando con una EO e a chi importa poco.
....
> Il primo cambierà il mirino e renderà lo scatto meno grattante
A tutti fa piacere fare una bella rosata, ma questo non autorizza
nessuno a taroccare.
Ci si vuole divertire?
Si controlli lo scatto grattante, ci si adatti a delle mire che a 100
metri tirano maledettamente alto.
Si rispetti la memoria di chi ha dovuto imbracciare quell'arma prima
di noi, magari in ben altre condizioni.
L'idea non piace?
Alternative non ne mancano.
Ciao.
Non siamo daccordo e non posso pretendere che lo siamo:
Ti premetto che o una sostanziale atipatia per i Carcano.
Ma non è questo: se un fucile è stato comprato da un esercito ed è
uguale ad un'altro, anche se fabbricato in serie speciale IMHO è sempre
una ex ordinanza.
Un 1903 National match usato per le gare a Camp Perry IMHO è una ex
ordinanza.
Poi abbiamo un concetto diverso di "taroccare". Anche qui possiamo non
essere d'accordo e non pretendo che lo siamo.
Taroccare IMHO è falsificare un qualcosa per farla sembrare un'altra e
guadagnarci sopra indebitamente.
Tarocco è un Mosin sniper falso, non un mosin col mirino cambiato.
Cambiare un mirino o rendere meno grattante uno scatto (che magari è
grattante perchè i pezzi sono stati rimontati "a capocchia" alla
Franconia) non è taoccare, ma fare quello che migliaia di persone hanno
fatto sule armi EO quando queste erano in serizio.
(ho + di un fucile sniper che aveva uno scatto molto + leggero di quello
previsto, evidentemente chi lo aveva in dotazione ha (giustamente)
provveduto ad alleggerirlo, al punto che ho dovuto "indurirlo".
E se in Italia le gare si facevano con le armi specificmente realizzate
in Svezia, prima del 1963, le gare si facevano con le armi ordinarie.
Poi le nostre idee saranno sempre diverse. Tu sei un collezionista
"puro", io sono anche un tiratore. Che c'è di male?
Sulla vendita non so che dirti, come sai è difficile che io abbia dato
via un fucile! Ma poco mi interessa.
Posso dirti che con quello che ho speso in cartucce, palle e bossoli
inusuali e di difficile reperibilità avrei potuto comprarmi diversi TRG.
Per questo credo che la EO abbia un alto costo di gestione.
Gualbo
Ed ecco finalmente da dove viene la differenza di opinioni!
E' chiaro che un collezionista che non gareggia sia daccordo con Frank
Mancuso come č altresě chiaro che un collezionista che gareggia lo sia con
Gualbo.
Io concordo con Frank ma il motivo l'ho chiaramente esposto.
> Non siamo daccordo e non posso pretendere che lo siamo:
Ma non possiamo nemmeno dare informazioni non corrette a chi legge.
E proporre la sceneggiatura che vede protagonista un 91 che fa per un
po' il tirocinante e poi viene promosso a fucile da tiro non e'
corretto.
> Taroccare IMHO è falsificare un qualcosa per farla sembrare un'altra e
> guadagnarci sopra indebitamente.
Quindi capisco che se prendo un'arma standard e ne modifico le mire
rispetto allo standard sto facendo qualcosa di diverso dalla realta'.
E se mi metto in competizione con chi la modifica non l'ha fatta,
semplificandomi la vita, e vinco, l'ho fatto in modo questionabile.
La medaglietta e' un piccolo guadagno per alcuni, ma abbiamo fatto
esempi che chiariscono quanto sia importante per altri.
Grazie quindi per aver confermato che un tarocco e'... un tarocco. :-)
> migliaia di persone hanno fatto sule armi EO quando queste erano in serizio.
Senza rischiare qualche provvedimento disciplinare? :-)
> Tu sei un collezionista "puro", io sono anche un tiratore.
Anche a me piace tirare, nel rispetto dello strumento usato.
> Che c'è di male?
Nulla, se non arriviamo a smanazzare quel che e' in quantita'
limitata, anche se, in molti casi, elevata.
> Per questo credo che la EO abbia un alto costo di gestione.
LA ex-ordinanza è una, LE ex-ordinanza sono tante: chi ha un notevole
"parco auto" ha spese maggiori, ma solo in senso assoluto.
Ciao.