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difesa abitativa con .22 lr

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anna

unread,
Apr 25, 2006, 6:21:06 AM4/25/06
to
Ciao a tutti, qualcuno pensa che una pistola .22 possa essere usata per
difesa personale o abitativa?

Secondo il mio parere sicuramente si!, in quanto la .22 pur non avendo una
grossa energia puo' tranquillamente fermare un malintenzionato.

Inoltre va ricordato che alcuni corpi speciai utilizzano ancora questo
calibro ritenendolo molto valido.

Vorrei conoscere i vs pareri.
grazie

www.tiropratico®.com

unread,
Apr 25, 2006, 10:19:31 AM4/25/06
to
"anna" <an...@nonvuolespam.computerville.it> ha scritto nel messaggio
news:444df810$0$29733$4faf...@reader2.news.tin.it...
La 22lr non è certo la più adatta per la difesa, forse per lo "sniper" in
città, ma non certo per fermare un maleintenzionato, del resto è chiaro che
colpire un uomo di più di 80Kg con una 22 o con una 45 ha la sua "pesante"
differenza. I corpi speciali non usano il 22 per difesa ma per sniperaggio a
breve distanza, quindi chi si difente con una 22 deve essere un esperto
tiratore e fare centro al primo colpo (one shoot-one kill" oppure procurarsi
almeno una 9 con caricatore lungo .... ;-P

mauro minervini

unread,
Apr 25, 2006, 11:08:41 AM4/25/06
to

Giudicando che la felicità è nella libertà e la libertà è nel coraggio,
non guardate con ansia al pericolo che vi recano i nemici"

"anna" <an...@nonvuolespam.computerville.it> ha scritto nel messaggio
news:444df810$0$29733$4faf...@reader2.news.tin.it...

contare sul potere d'arresto del 22 é praticamente un'espressione di
vocazione al suicidio.:-). I corpi speciali , se davvero tali, hanno un
livello di addestramento assolutamente impensabile per un civile

--
mauro

Barabba

unread,
Apr 25, 2006, 11:12:39 AM4/25/06
to
A riguardo vorrei esporre la mia opinione personale: occorre eliminare
l'ipocrisia nei termini quando si parla di calibro per difesa personale,
ovvero bisogna avere il coraggio di dire che il calibro, o meglio la
cartuccia (di seguito per comodità userò i due termini come se fossero
sinonimi) più adatta per la difesa personale è quella che meglio arriva
allo scopo che è quello di fermare all'istante l'aggressore, cioè con
ogni probabilità UCCIDERLO.
Certo mors tua vita mea, si vis pacem para bellum ecc. comunque chi
impugna un'arma preparandosi alla difesa personale deve prepararsi
all'eventualità di uccidere qualcuno. Se non si è in grado di affrontare
quest'idea probabilmente è meglio non avere a che fare con le armi. Di
coloro che ideologicamente e con coerenza rifiutano ogni forma di
violenza (*e cerchiamo di chiarire che non necessariamente per usare
violenza si ha bisogno di armi proprie*) nutro il profondo rispetto che
è dovuto a chi non deroga ai propri principi per nessuna ragione; un po'
meno per esempio per certi obiettori di coscienza divenuti tali solo per
evitare il servizio militare e poi compaiono sul ng chiedendo se è
possibile per loro ottenere il porto d'armi...
Tutto ciò premesso, il calibro più giusto per la difesa personale è IMHO
quello che ognuno sceglierebbe nella sciagurata ipotesi di doversi
sparare per suicidarsi. Qualcuno vorrebbe un suicidio fatto da una lunga
agonia di ore ed ore? Credo di no. Presuppongo che ogni buon suicida
vorrebbe premere il grilletto ed andarsene all'istante. Parimenti per
difesa personale il calibro migliore è quello che crea nell'aggressore
il maggior danno possibile, freddandolo o incapacitandolo all'istante,
senza dare tempo di reagire al nostro sparo.
Si potrebbe dire dunque che il miglior calibro per difesa è il .45 acp
oppure il .44 magnum, tuttavia bisogna anche analizzare le capacità del
tiratore ed il contesto nel quale ci si difende... con i revolvers è più
difficile per una persona non esperta avere un buon controllo del tiro,
idem per semiauto "esuberanti" che hanno dalla loro una maggiore
autonomia di fuoco. Se poi si ha la necessità di portare un'arma in
porto occulto è meglio forse una piccola semiauto in .32 br...
Insomma non credo che esista una unica risposta al quesito, la risposta
vera è "Dipende...".
IMHO comunque il miglior calibro che risponde un po' a tutte le esigenze
è il .40 S&W. Eviterei il .22lr come il diavolo l'acqua santa.

Edoardo Mori

unread,
Apr 25, 2006, 11:20:34 AM4/25/06
to
L'argomento dell'arma più adatta per difendersi suscita sempre una valanga
di opinioni del tutto inutili perché non si può rispondere ad una domanda
così generica; è ovvio che se in commercio ci sono tanti tipi di armi da
difesa è perché sono svariate le esigenze individuali. Bisogna prima
individuare il problema
- da chi ci si deve difendere (mafiosi, terroristi, rapinatori armati,
scippatori, suocere)
- che esperienza si ha con le armi;
- che capacità si ha di usare grossi calibri
- che tipo di fisico si ha
- l'arma si tiene a casa o si porta addosso
- l'arma si porta sempre od occasionalmente
- si corre un rischio concreto o si teme solo una generica aggressione;
- ecc. ecc.
Quindi... lasciamo perdere i consigli da bar dello sport!

Gianfranco Levati

unread,
Apr 25, 2006, 12:55:14 PM4/25/06
to

anna ha scritto:

> Inoltre va ricordato che alcuni corpi speciai utilizzano ancora questo
> calibro ritenendolo molto valido.

quali?

mauro minervini

unread,
Apr 25, 2006, 12:47:07 PM4/25/06
to

"Edoardo Mori" <mor...@earmi.it> ha scritto nel messaggio
news:444e4f64$0$18285$4faf...@reader1.news.tin.it...


> L'argomento dell'arma più adatta per difendersi suscita sempre una valanga
> di opinioni del tutto inutili perché non si può rispondere ad una domanda
> così generica;


CUT

Giusto; ciò non toglie che, la maggioranza delle persone con una minima
esperienza sia in grado di gestire calibri in grado di fornire prestazioni
molto più sostanziose del 22, e che questo costituisca in genere una scelta
marginale per la difesa, proprio per le modeste prestazioni. Del resto, se
uno pone la domanda in oggetto o si scrive un trattato -e tu ci metti in
black list :-) - o si danno risposte un tantino sommarie. Se il neofita é
veramente interessato, insiste e ti porta sullo specifico. IMHO
--
mauro

Giudicando che la felicità è nella libertà e la libertà è nel coraggio,

non guardate con ansia al pericolo che vi recano i nemici" .

www.tiropratico®.com

unread,
Apr 25, 2006, 1:46:54 PM4/25/06
to
"Edoardo Mori" <mor...@earmi.it> ha scritto nel messaggio
news:444e4f64$0$18285$4faf...@reader1.news.tin.it...

Giusta osservazione, del resto molti di quelli rapinati e picchiati nelle
ville avevano armi in casa, ma pochi sono riusciti a prenderle
.............. quindi spesso il calibro ha poco valore. E' comunque chiaro,
nel nostro piccolo, che una 45 o 357 in una gamba probabilmente ferma più di
una 22 (visto che le hollow point non possono più essere usate) e se
vogliamo essere più "cattivi" un 12" con alcune cartucce a pallettoni (anche
pallini grossi) elimina il problema dell'inesattezza del tiro, ammesso che
intorno non viva nessuno !!
Quindi anche se in teoria l'individuazione dell'arma e calibro richiede
profondi pensieri, in pratica è maglio "sovradimensionare" ..... tanto non
servirà mai !!
Bruno

Biagio Mazzeo

unread,
Apr 25, 2006, 5:12:16 PM4/25/06
to
In 444df810$0$29733$4faf...@reader2.news.tin.it, anna,

an...@nonvuolespam.computerville.it, il 25-04-2006 12:21 ha scritto:

> Ciao a tutti, qualcuno pensa che una pistola .22 possa essere usata per
> difesa personale o abitativa?
>

Quando ho cominciato ad interessarmi di armi, ho letto svariati articoli in
cui si trattava il tema del cd. "potere di arresto", cioè della capacità di
una determinata munizione di "arrestare" immediatamente un aggressore,
indipendentemente dal fatto di ucciderlo o no. Sono stati fatti esperimenti
su animali, su cadaveri e su materiali inerti (ad es., gelatina balistica).
La questione è tuttora aperta ma - a quanto mi risulta - il migliore
risultato in termini di potere di arresto si otterrebbe con munizioni
veloci, leggere e dotate di proiettile espansivo (che sarebbero capaci di
generare una maggiore "cavità temporanea" nel bersaglio).
Le munizioni cal. 22 lr (così come quelle in 6,35 br) sono considerate la
scelta peggiore per la difesa, perché, pur essendo in grado di determinare
ferite mortali (come la pratica dimostra continuamente) non determinano
nella persona colpita un effetto invalidante immediato e quindi non
ottengono l'effetto desiderato di bloccare efficacemente e rapidamente
l'aggressione. Ciò dipende non solo dal ridotto diametro della palla ma
anche dalla modesta velocità, che non permette neppure una reale espansione
di proiettili hollow point.
Le cose sono complicate in Italia dal divieto di munizioni ad espansione,
introdotto, se non sbaglio, nel 1992.
Da quando poi sono state catalogate armi in calibri "prestanti", si è
considerevolmente allungata la schiera di coloro che acquistano armi di
grosso calibro (e di pari peso ed ingombro), sulla base del motto: "grosso è
meglio".
Peccato però che molti - tra quelli che possono o devono portare un'arma
corta per difesa - spesso non sono consapevoli di cosa comporta portare
addosso un "ferro" dal peso di un chilo e più, difficile da occultare; senza
contare il fatto che nella malaugurata necessità di doverlo usare esso
produce rumore assordante e (in condizioni di scarsa luminosità) bagliori
accecanti.
E' giusto perciò quello che dice Mori e cioè che ciascuno valuti
attentamente le proprie esigenze, tenendo conto del proprio grado di
addestramento e delle proprie attitudini personali.
Una volta scelta un'arma, occorrerebbe provarne il funzionamento in
condizioni realistiche, evitando ad esempio (come viene consigliato da molti
armieri) di utilizzare munizioni "tranquille" in poligono, portando poi
l'arma con cartucce a carica piena (al cui uso, in caso di necessità, non si
è assolutamente abituati). Caso tipico, revolver in cal. 357 m., che si usa
in poligono con le '38 wad cutter e si porta con le 357 più "toste" che si
trovano in commercio...
Mi fermo qui, aggiungendo solo che le cronache sono piene di casi di persone
che si sono efficacemente difese con un'arma di piccolo calibro che avevano
a portata di mano (e che forse sapevano usare). Ricordo in particolare il
caso di un funzionario di polizia, se non sbaglio di Napoli, che riuscì a
mettere in fuga dei terroristi che volevano gambizzarlo o ucciderlo, usando
una 6,35. Il fatto risale agli anni '70.
Forse qualcuno nel newsgroup ricorda qualche dettaglio in più su questo
episodio, che io lessi sui giornali dell'epoca?
BM

marco antonio

unread,
Apr 25, 2006, 3:26:23 PM4/25/06
to

>
> Giusta osservazione, del resto molti di quelli rapinati e picchiati nelle
> ville avevano armi in casa, ma pochi sono riusciti a prenderle

giusta osservazione ovvero è prioritario pensare come tenere e predisporre
il possibilità di raggiungere l'arma piuttosto di quale arma.

Marco Antonio

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Rira

unread,
Apr 26, 2006, 4:42:18 AM4/26/06
to

"Barabba" <drunkSPAZ...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:H%q3g.96445$A83.2...@twister1.libero.it...

> anna wrote:
>> Ciao a tutti, qualcuno pensa che una pistola .22 possa essere usata per
>> difesa personale o abitativa?
>>
>> Secondo il mio parere sicuramente si!, in quanto la .22 pur non avendo
>> una
>> grossa energia puo' tranquillamente fermare un malintenzionato.
>>
>> Inoltre va ricordato che alcuni corpi speciai utilizzano ancora questo
>> calibro ritenendolo molto valido.
>>
>> Vorrei conoscere i vs pareri.
>> grazie
>>

> Si potrebbe dire dunque che il miglior calibro per difesa è il .45 acp

> oppure il .44 magnum, tuttavia bisogna anche analizzare le capacità del
> tiratore ed il contesto nel quale ci si difende...


diciamo anche che sparare in casa con un .44 non solo uccidi il
malintenzionato, ma pure i tuoi timpani :|

www.tiropratico®.com

unread,
Apr 26, 2006, 8:30:22 AM4/26/06
to
"Biagio Mazzeo" <biagio...@fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio
news:C0745D50.22BA%biagio...@fastwebnet.it...

So di un omaccione a cui furono sparate sei cartucce 6,35 in pieno petto,
egli riusci non solo a mettere in fuga gli aggressori ma a raggiungere
l'ospedale per farsi curare. I proiettili gli furono estratti poco sotto le
costole (da dire che in inverno si era coperto di giacca e cappotto), ma
questo dimostra non solo l'inefficacia (fortunatamente in questo caso) di
alcune munizioni (e non calibri visto che se si fosse usato un 223, calibro
più piccolo la cosa sarebbe stata peggiore) ma anche da come si è vestito il
"bersaglio". Un giaccone in pelle pesante fa perdere oltre 60-90 mt/sec al
proiettile 9mm.
B.

lmb

unread,
Apr 26, 2006, 3:20:04 PM4/26/06
to

"Gianfranco Levati" <gianfran...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1145984114.1...@i39g2000cwa.googlegroups.com...

un po' tutti ... ma solo per piccoli omicidi silenziosi o quasi.
Non sono armi adatte alla difesa, ma van benissimo per freddare la vittima,
specialmente se qualcuno la tiene ferma o viene presa a tradimento con un
bel colpo alla nuca.

Ettore

unread,
Apr 26, 2006, 5:07:57 PM4/26/06
to
> un po' tutti ... ma solo per piccoli omicidi silenziosi o quasi.
> Non sono armi adatte alla difesa, ma van benissimo per freddare la
> vittima, specialmente se qualcuno la tiene ferma o viene presa a
> tradimento con un bel colpo alla nuca.

Infatti la peculiarita' di un .22 sparato alla nuca e' che il proietto fora
la scatola cranica ma poi non riesce ad uscirne, per cui rimbalza
all'interno finche' non esaurisce tutta l'energia cinetica... con le
conseguenze che si possono immaginare.

Aim

unread,
Apr 26, 2006, 8:48:34 PM4/26/06
to
anna ha scritto:

> Ciao a tutti, qualcuno pensa che una pistola .22 possa essere usata per
> difesa personale o abitativa?

cut


> Inoltre va ricordato che alcuni corpi speciai utilizzano ancora questo
> calibro ritenendolo molto valido.

> Vorrei conoscere i vs pareri.
> grazie

====================================================
In primo luogo permettimi di considerare che parlare di pistola adatta
alla difesa personale e abitativa e' un po' come parlare di un'autovettura
adatta "a circolare su strada", di fatto vuol dire tutto e nulla.

Una pistola bisogna sceglierla in base a molte considerazioni
sull'utilizzatore (corporatura, tipo di porto, allenamento etc.) e a molte
considerazioni sul tipo di minaccia.

Il fatto che reparti speciali abbiano usato, anche estensivamente delle
armi calibro 22 non implica assolutamente che tali armi siano adatte alla
difesa personale, esse possone essere state scelte per moltissimi altri
motivi (silenziabilita', occultabilita' etc.).

Cordialmente
aim

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

Gianfranco Levati

unread,
Apr 26, 2006, 6:54:26 PM4/26/06
to
lmb wrote:

> > quali?
> un po' tutti ... ma solo per piccoli omicidi silenziosi o quasi.
> Non sono armi adatte alla difesa, ma van benissimo per freddare la vittima,
> specialmente se qualcuno la tiene ferma o viene presa a tradimento con un
> bel colpo alla nuca.

sono armi da assassino.
l'ho letto, il libro da cui hanno tratto il film Munich.
dove l'istruttore diceva di andare in giro senza nemmeno il colpo in
canna.
estrarre, armare e fare fuoco.

ma una cosa e' forare carta a 25 metri, un conto e' fare il sicario e
un conto e' cercare di fermare uno scalmanato con una 22.
l'unico vantaggio che potrebbe avere e' che, essendo senza rinculo,
puoi sparare 10 colpi in sagoma in 2 secondi.
ma quanto a stopping power, rischi solo di fare dei buchi e far
arrabbiare ancora di piu' l'aggressore....

lmb

unread,
Apr 27, 2006, 3:46:56 AM4/27/06
to
> Infatti la peculiarita' di un .22 sparato alla nuca e' che il proietto
> fora la scatola cranica ma poi non riesce ad uscirne, per cui rimbalza
> all'interno finche' non esaurisce tutta l'energia cinetica... con le
> conseguenze che si possono immaginare.
Č quel che successe tanti anni fa ad un camionista freddato nel porto di
Genova da un colpo vagante di carabina .22 sfuggito a dei portuali che
facevano plinking a qualche centinaio di metri di distanza ed in tempi piů
recenti alla Masi ed alla Russo.
Ma son casi estremi in cui gli elementi determinanti furono l'incoscienza di
chi sparava unita alla "sfiga" della vittime che furono colpite alla testa
(bersaglio non facile anche a volerlo prendere)
per contro mentre un tranquillo .45 ACP anche in punto non vitale sbatte per
terra l'aggressore (che si rende benissimo conto di essere colpito) vi son
stati casi di persone centrate dal piccolo proietto che non si son nemmeno
accorte di aver ricevuto i colpi ... figurarsi che succede se l'aggressore
(come spesse volte capita) č imbottito di cocaina o altri stupefacenti.

Marco Antonio

unread,
Apr 27, 2006, 9:18:19 AM4/27/06
to
>Ciao a tutti, qualcuno pensa che una pistola .22 possa essere usata per
>difesa personale o abitativa?

A dir il vero io ho sempre sognato il revolver che comprare verso al
fine di "chi ha incastrato Roger Rabbit".
Con le cartucce messicane che saltano dentro il tamburo da sole!

Marco Antonio

Gianfranco Levati

unread,
Apr 27, 2006, 2:52:27 PM4/27/06
to

lmb wrote:

> per contro mentre un tranquillo .45 ACP anche in punto non vitale sbatte per

e ci sara' un motivo per cui, a meno che veramente non abbia capito un
tubo, la pistola che succedera' alla 92, per l'esercito USA, sara' in
calibro 45acp.
docile, leggero, bassa pressione e 15 grammi di piombo.

ANDREA

unread,
May 10, 2006, 4:43:26 PM5/10/06
to

"www.tiropratico®.com" ha scritto:

> ............................... E' comunque chiaro, nel nostro piccolo,

> che una 45 o 357 in una gamba probabilmente ferma più di una 22

ma è anche più difficilmente "gestibile" all'interno di un appartamento. Non
dimentichiamo gli effetti deleteri di qualche eventuale colpo (45 o 357)
sparato in aria a titolo intimidatorio, al forte rumore dello sparo e al
"flash" del lampo (se si spara in condizioni di poca luce)

> se vogliamo essere più "cattivi" un 12" con alcune cartucce a pallettoni
> (anche pallini grossi) elimina il problema dell'inesattezza del tiro

come sopra, ............. ma se non si vuole "demolire" l'appartamento (e
rimanere sordi), eviterei di sparare a pallettoni cal. 12 dentro casa.

> Quindi anche se in teoria l'individuazione dell'arma e calibro richiede

> profondi pensieri, in pratica è meglio "sovradimensionare" .....

direi che è meglio avere un calibro "gestibile", che non assordi e accechi
negli spari e non arrivi a compromettere la sicurezza dei vicini di
appartamento, spesso separati da una semplice parete in mattoni forati.
Aggiungo che personalmente mi sentirei più sicuro con un calibro più piccolo
ma con qualche colpo in più (14 - 16)che non con un revolver di grosso
calibro ma con solo pochi (sei) colpi disponibili.
Se poi dobbiamo ipotizzare che l'eventuale aggressore sia particolarmente
deciso e determinato (molto più probabilmente potrebbe trattarsi di un
semplice topo di appartamento che se la da a gambe alla sola vista di un
arma o, se tenace, al primo colpo sparato in aria) credo potremmo essere
sufficientemente sicuri avendo una pistola con 14 o 16 colpi in 9x21. Ma
anche una 22 potrebbe servire allo scopo.

La difesa personale è invece una materia diversa, chi ha motivo di
aggredirti è sicuramente preparato ad ingaggiare un eventuale conflitto a
fuoco (non è cioè uno sprovveduto topo di appartamento), sa bene chi deve
affrontare, è deciso e determinato. Quindi, fermo restando la necessità di
una "comoda" portabilità dell'arma, si dovrà indirizzarsi verso il calibro
maggiore con maggior volume di fuoco. (Probabilmente anche in questo caso
non sarebbe troppo male una pistola 9x21. Sicuramente insufficiente la 22!)

diesel.cu.mi.it

unread,
May 11, 2006, 2:45:11 AM5/11/06
to
ANDREA wrote:

> direi che è meglio avere un calibro "gestibile", che non assordi e
> accechi negli spari e non arrivi a compromettere la sicurezza dei
> vicini di appartamento, spesso separati da una semplice parete in
> mattoni forati. Aggiungo che personalmente mi sentirei più sicuro con
> un calibro più piccolo ma con qualche colpo in più (14 - 16)che non
> con un revolver di grosso calibro ma con solo pochi (sei) colpi
> disponibili.
> Se poi dobbiamo ipotizzare che l'eventuale aggressore sia
> particolarmente deciso e determinato (molto più probabilmente
> potrebbe trattarsi di un semplice topo di appartamento che se la da a
> gambe alla sola vista di un arma o, se tenace, al primo colpo sparato
> in aria) credo potremmo essere sufficientemente sicuri avendo una
> pistola con 14 o 16 colpi in 9x21. Ma anche una 22 potrebbe servire
> allo scopo.
>
> La difesa personale è invece una materia diversa, chi ha motivo di
> aggredirti è sicuramente preparato ad ingaggiare un eventuale
> conflitto a fuoco (non è cioè uno sprovveduto topo di appartamento),
> sa bene chi deve affrontare, è deciso e determinato. Quindi, fermo
> restando la necessità di una "comoda" portabilità dell'arma, si dovrà
> indirizzarsi verso il calibro maggiore con maggior volume di fuoco.
> (Probabilmente anche in questo caso non sarebbe troppo male una
> pistola 9x21. Sicuramente insufficiente la 22!)

Ed un 9 corto?
Una beretta 34 non sarebbe l'ideale?


--
Scollo Abeti Giorgio
Soccorritore di II livello Misericordia Grosseto
Protezione Civile Arcidosso (G WB)
Volontario nel S.A.S.T. (Soccorso Alpino Speleologico Toscano)
Tutto quello che dico è IMHO

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