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Che succede alle riviste? (Diana Armi, ma non solo)

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Pat

unread,
Dec 13, 2006, 12:37:37 PM12/13/06
to
Mi riallaccio a quanto detto nel post relativo all'excursus storico sulle
riviste, per sottolineare un aspetto specifico.

Parliamo in particolare di una rivista, alla quale sono stato molto
affezionato per tanti anni: Diana Armi. Da sei mesi è diventata illeggibile,
con articoli di scarso interesse, tante foto che non dicono nulla e poche
parole. Anche dal punto di vista grafico non ci si capisce più niente,
impossibile distinguere le pubblicità dagli annunci. Un'orgia di colori
violenti e una serie di primissimi piani di dettagli inutili: non ha senso
che negli articoli relativi alle armi lunghe non si trovi una foto (una!)
dei fucili a figura intera. Avevo deciso di lasciare al nuovo corso un
giusto periodo di adattamento prima di esprimere un giudizio definitivo
(oltretutto, tanto sono abbonato.). Poi. Sull'ultimo numero di dicembre, l'annuncio
che il supplemento "Classica", anziché diventare una rivista autonoma come
era stato promesso, chiude e scompare del tutto, senza neppure rientrare
nella rivista. Davvero un bel regalo per Calamandrei, con tutto quello che
ha fatto per la casa editrice in questi anni e l'impegno che aveva messo in
questa nuova avventura insieme ai suoi collaboratori. :-(

Risultato, per la prima volta, dopo più di un decennio, non rinnoverò l'abbonamento
alla rivista. Peccato.

Diana Armi è oggi, a mio parere, la peggiore pubblicazione armiera italiana,
da ogni punto di vista. Ma anche molte altre, pur in tono minore,
manifestano la stessa tendenza all'imbarbarimento. Fa eccezione, per ora,
solo TAC armi, che infatti continuo ad acquistare puntualmente.

Per noi appassionati di ferri vecchi (o meglio, vecchi ferri) ci sarà ancora
una speranza?

Ciao

Pat

-Fabio-

unread,
Dec 13, 2006, 1:01:47 PM12/13/06
to
Pat in data 13/12/2006 scrisse:

> Parliamo in particolare di una rivista, alla quale sono stato molto
> affezionato per tanti anni: Diana Armi. Da sei mesi è diventata illeggibile,

Non conosco "Diana armi" ma ho fatto l'errore di abbonarmi ad "Armi e
tiro", praticamente dopo aver letto i primi due numeri che mi erano
arrivati e la delusione di non trovarci nulla di interessante (oltre ad
alcuni errori) ho deciso di non rinnovare l'abbonamento.

C'è qualche rivista del settore degna di essere letta? Io mi interesso
soprattutto ad armi moderne e stanno iniziando a piacermi
(maledizione!) le ex ordinanza.

Saluti
Fabio

simoneJO

unread,
Dec 13, 2006, 1:05:56 PM12/13/06
to
Concordo su tutto, c'è un enormità di foto, che io non disdegno, sia
chiaro, ma hanno spesso inquadrature improbabili e non hanno quasi mai
un corredo di articolo utile e specifico. Di più sono sconcertato dal
fatto che tutti gli articoli possono essere stati scritti senza avere
mai visto l'arma dal vero: non ci sono quasi mai ne prove ne dati
tecnici all'infuori di quelli della casa. Sulle armi storiche invece
gli articoli mi piacciono un pelo di più, ma non sono assolutamente
ferrato in materia.

Ho paura che sia una rivista in grossa crisi economica, e stia per
tirare le cuoia. Non credo sia solo un fatto di impostazione.


Pat ha scritto:

www.tiropratico®.com

unread,
Dec 13, 2006, 1:43:32 PM12/13/06
to

"Pat" <P...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:BTWfh.78936$Fk1.3...@twister2.libero.it...

> Mi riallaccio a quanto detto nel post relativo all'excursus storico sulle
> riviste, per sottolineare un aspetto specifico.
>
>
>
> Parliamo in particolare di una rivista, alla quale sono stato molto
> affezionato per tanti anni: Diana Armi. Per noi appassionati di ferri
> vecchi (o meglio, vecchi ferri) ci sarà ancora una speranza?
> Ciao

> Pat

Le riviste sono lo specchio dell'industria che pubblicizzano, del resto non
è che si vedano VERE novità nel cantiere armiero specialmente quello
Italiano, di conseguenza le riviste tritano e ritritano sempre le stesse
cose, le stesse armi, pubblicizzano quello che gli viene pagato e tirano
avanti.
La stessa industria sportiva dopo un boom iniziale scatenato dal tiro
dinamico a cominciato ad affievolirsi anche in conseguenza dell'entrata in
vigore dell'euro che qui come in altri sport a mietuto le sue vittime. Per
non parlare della caccia, non solo i costi balzati alle stelle ma anche la
diminuzione di selvaggina, la mancata immissione di animali per il
ripopolamento ha fatto si che essa si sia ormai "estinta" lasciando il
cacciatore a rimirare il fucile appeso al chiodo.
Nei paesi rurali dove è ancora vivo l'istinto di caccia un tempo i ragazzi
che si dedicavano a questo sport erano l'80% oggi si arriva a malapena al
10%, la caccia di selezione o in regioni estere ha costi proibitivi e i
costi per l'agonismo, tiro con pistola o fucile, oggi sono più che
raddoppiati.
Le riviste si adeguano e presto chissà che non comincino a parlare di
escursionismo, fotografia con belle foto di scarponi da montagna, giacconi
antipioggia, macchine fotografiche per immortalare il muflone innamorato.

gianfederico

unread,
Dec 13, 2006, 2:56:29 PM12/13/06
to

Vedo che qualcuno condivide il mio pensiero. Sono stato un assiduo
lettore di Diana Armi dal 1968 a fine anni settanta (conservo ancora le
prime annate compreso il numero zero). Il decadimento della rivista è
cominciato, a mio parere da qualche anno. Le pagine si sono riempite di
fotografie a tutto campo, così che un articolo risulta composto di
pochissime colonne - è indubbio che fotografare è più facile che
scrivere cose interessanti.
Le firme si sono ridotte a poche, ricordo di aver letto un numero
intero scritto praticamente da due soli autori. Sono del tutto spariti
gli articoli di interesse storico.
E' indubbio che questa diminuzione della parte scritta segue un po' un
filone comune a tutte le riviste; c'è sempre meno gente che ama
leggere un articolo e che invece preferisce guardare le fotografie. Per
conto mio ho smesso di comprarla da tempo.
Cordialità

Salwo

unread,
Dec 13, 2006, 7:43:58 PM12/13/06
to
Pat ha scritto:

oggi, a mio parere, la peggiore pubblicazione armiera italiana,
> da ogni punto di vista. Ma anche molte altre, pur in tono minore,
> manifestano la stessa tendenza all'imbarbarimento. Fa eccezione, per ora,
> solo TAC armi, che infatti continuo ad acquistare puntualmente.

> Per noi appassionati di ferri vecchi (o meglio, vecchi ferri) ci sarà ancora
> una speranza?

Pat, hai ragione, ma i motivi, IMHO, vengono da lontano. Lo scadimento
qualitativo riguarda molti settori della ns società (e perchè no, anche
della politica). Giornalisti TV, avvocati, giudici, insegnanti, ecc. che
fanno "le showgirl" invece di approfondire la loro professione sono
l'effetto però di una sempre maggiore disattenzione generale verso gli
approfondimenti contro una crescente superficiale voglia di apparire...

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

Francesco Mancuso

unread,
Dec 14, 2006, 2:42:25 AM12/14/06
to
Pat ha scritto:

> Per noi appassionati di ferri vecchi (o meglio, vecchi ferri) ci sarà
> ancora una speranza?

Direi che potrebbe essere Internet, anche se qualcuno non sara' d'accordo.

E' il lavoro che continua su siti come www.radicaebaionette.net a
www.exordinanza.net, magari con meno clamore di un tempo, ma non senza
importanti contributi.

E se sulla vecchia copia di Diana ARMI l'articolo sui revolver della
Mervin & Hulbert e' destinato a rimanere immutabile, in rete nuovi
contenuti possono aggiungersi a quelli esistenti ed aggiornarli.
Anzi, non avrebbe senso tenere attivi siti immutabili.

Bisogna pero' superare l'ostacolo rappresentato dal proprio orgoglio (chi
ha gia' contribuito sa cosa intendo), prima ancora di rinunciare ai
guadagni e pensare alle risorse da spendere nel progetto.

Le riviste, nel settore delle armi, sono ormai meno utili ed autorevoli di
quanto possa essere Quattroruote in quello delle auto.
Mantenere un abbonamento non ha senso, riconosco di aver sbagliato a
rinnovare il mio a Diana ARMI durante l'ultimo Game Fair viterbese.

Sara' per l'anno prossimo.

--
Francesco Mancuso

lmb

unread,
Dec 14, 2006, 6:46:01 AM12/14/06
to

"Pat" <P...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:BTWfh.78936$Fk1.3...@twister2.libero.it...
> Mi riallaccio a quanto detto nel post relativo all'excursus storico sulle
> riviste, per sottolineare un aspetto specifico.
>
>
Da sei mesi è diventata illeggibile,
> con articoli di scarso interesse, tante foto che non dicono nulla e poche
> parole. Anche dal punto di vista grafico non ci si capisce più niente,
> impossibile distinguere le pubblicità dagli annunci. Un'orgia di colori
> violenti e una serie di primissimi piani di dettagli inutili: non ha senso
> che negli articoli relativi alle armi lunghe non si trovi una foto (una!)
> dei fucili a figura intera.

È un problema comune al settore dell'informazione - e te lo dice uno che per
un po' di anni ci ha lavorato-
siamo pieni di grafici neodiplomati che si credono dei geni ed ai quali si
da credito e spazio solo perché costano meno di un vero professionista.
Così si senton liberi di dar sfogo alle loro velleità artistiche senza avere
l'umiltà di imparare qualcosa dell'argomento sul quale stanno facendo
comunicazione.
Se prendi per esempio una rivista di moda vedrai che il problema è lo
stesso, molta publbicità occulta o semi occulta, molto esibizionismo
grafico. Se poi cerchi di capire come è fatto l'abito rappresentato
difficilmente ci riesci.
Se prendi una delle riviste storiche di moda di trent'anni fa trovi poca
fantasia e molta concretezza, oggi trovi tanti colori, tanti inutili primi
paini, spesso ottime fotografie che farebbero la loro figura sulle riviste
specializzate di fotografia ma assolutamente inutili ai fini delle
presentazione del capo di vestiario.
Allo stesso modo sulle nostre riviste trovi inutillimi particolari
ingigantiti e nessuna informazione su come è fatta l'arma presentata.
Poca professinalità e presunzione debordante stanno accupando il mondo
dell'informazione sicché siamo coperti da TV spazzatura, carta stampata che
non vale la carta con cui è fatta, esibizionismo a go-go e via dicendo.
Che ci puoi fare?
l'unica è disdire gli abbonanenti ed acquistare le riviste dopo aver
controllato in edicola se c'è qualcosa che valga la spesa di quei 5 euro che
poi sono le vecchie diecimila lire (e non son poche!)

A proposito di cose utili (per chi ama la canna liscia e le vecchie glorie)
mi par giusto segnalare l'articolo con la storia del sistema Darne su Armi e
tiro di Dicembre
Ecco un caso per cui ho speso ben volentieri i miei 5 euro !

LMB


Pat

unread,
Dec 14, 2006, 2:26:37 PM12/14/06
to

"Salwo" <salwo...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:elq6oe$hva$1...@news.newsland.it...
> Pat ha scritto:

>
>
> Pat, hai ragione, ma i motivi, IMHO, vengono da lontano. Lo scadimento
> qualitativo riguarda molti settori della ns società (e perchè no, anche
> della politica). Giornalisti TV, avvocati, giudici, insegnanti, ecc. che
> fanno "le showgirl" invece di approfondire la loro professione sono
> l'effetto però di una sempre maggiore disattenzione generale verso gli
> approfondimenti contro una crescente superficiale voglia di apparire...
>

L'imbarbarimento culturale del nostro paese è evidente.
E' la logica conseguenza del "mitico" (e maledetto) '68.
Tutto fa cultura, la cultura non è niente.
D'altronde, se ho una serie di bacchette di lunghezza diversa, il modo più
semplice di renderle tutte uguali è quello di tagliarle tutte a misura della
più corta, mica cercare di tirare le altre...

Ciao

Pat

axel

unread,
Dec 15, 2006, 2:44:07 PM12/15/06
to
Pat ha scritto:

> Mi riallaccio a quanto detto nel post relativo all'excursus storico sulle
> riviste, per sottolineare un aspetto specifico.

cut

ho risposto al thread sopra prima di leggere questo.

quoto

axel


>


> Ciao

> Pat


--

gualbo

unread,
Dec 15, 2006, 5:24:05 PM12/15/06
to
Le riviste come tante altri prodotti hanno un posizionamento sul mercato.
Diana Armi IMHO ha sbagliato nel tentativo di star dietro ad Armi e Tiro
invece di rafforzare la sua posizione di autorevolezza storico tecnica.
Personalmente non la compro + da un paio di anni.... ricordate la storia
del mosin finlandese sniper? :-((
Il tiratore medio moderno vuole un po' di prove di pistolozze e fucili
da comprarsi, non è interessato ad articoli storici o di approfondimento
tecnico.
Solo una rivista di nicchia può fare queste cose, ma deve mettere in
conto che venderà molte meno copie.
Gualbo

Garolini Gianluca

unread,
Dec 15, 2006, 6:56:53 PM12/15/06
to

"gualbo" <gua...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:9gFgh.80906$uv5.8...@twister1.libero.it...

Una rivista soprattutto deve mostrare una conduzione armonica di pezzi ben
fatti ed interessanti che siano corretti e rispettosi verso il lettore e la
sua cultura.
Le prove vere sono essenziali come e quanto il pezzo di informazione
storica, ma non devono essere una palese pubblicità.
I pezzi-marchetta prezzolati, che quasi tutti fanno in quantità, il lettore
li individua e volta pagina all'istante perchè sa che non leggerà nulla di
utile ma solo ruffiane incensate all'oggetto di turno.
Perchè le pubblicità di 30/40 anni fa erano arte e si leggevano volentieri??
Perchè erano garbate e non avevano pretese di convincere ma soprattutto di
fare conoscere, erano staccate nettamente dall'articolo tecnico o dalla
prova di un arma ed avevano la funzione palese e non subdola di mostrare un
prodotto che poi il lettore decideva se acquistare oppure no.
Oggi quasi tutto è infarcito di malcelata pubblicità e la gente se ne è
schifata.

Cordialità
G.G.

Sharps

unread,
Dec 16, 2006, 6:49:23 AM12/16/06
to

bazzico nel mondo armiero da praticamente tutta la vita.
non ne ho fatto, però, la mia unica ragione di vita.
da quando ho ricordi, ricordo anche Diana Armi e Tac Armi, poi solo D.A.
anche perchè mio padre, buonanima, pubblicava spesso articoletti.
Erano i tempi di Marcianò e Calamendrei in redazione e Morin come
articolista.
la rivista era "indegna", nel senso che cera tanto scritto nero su bianco e
poche foto, tutte rigorosamente in bianco e nero (copertina a colori con
rettangolo bianco bordato di rosso con la scritta "Diana Armi".
poi, la svolta e il cambio di timoniere.
a me è continuata ad arrivare fino a circa un anno dalla scomparsa di mio
padre e inviavo moooolto sporadicamente qualche trafiletto su gare o qualche
risposta ai lettori.
poi ho rinunciato all'abbonamento, solo perchè non trovavo nulla di
interessante.

sono sicuramente cambiati i tempi...
quando Bonzani faceva gli articoli di ricarica, pubblicava materiale sulle
cartucce metalliche molto interessante. non che oggi non sia più in grado di
scrivere, ma sicuramente un articolo sul 7,65 Para, oggi, interesserbbe a
pochi.
Forse allo stesso numero di persone cui interessa la ricarica del 7 STW, cui
però si aggiunge uno stuolo di curiosi data la relativa rarità della
cartuccia.

articoli di propaganda, foraggiate da importatori? probabilmente sì.
conclusioni devianti volte a convincere il neofita che il ferro da 5000 euro
vale tutti i soldi che costa? spero di no.

certo che quando vedo un bersaglio con 5 colpi distanti 10 cm uno dall'altro
con didascalia "5 colpi a 2 mani a 15 metri con tiro meditato: eccezionale
rosata" mi viene da pensare.

saluti
Marco

Kellermann

unread,
Dec 16, 2006, 1:44:25 PM12/16/06
to

Pat ha scritto:

Poi. Sull'ultimo numero di dicembre, l'annuncio
> che il supplemento "Classica", anziché diventare una rivista autonoma come
> era stato promesso, chiude e scompare del tutto, senza neppure rientrare
> nella rivista. Davvero un bel regalo per Calamandrei, con tutto quello che
> ha fatto per la casa editrice in questi anni e l'impegno che aveva messo in
> questa nuova avventura insieme ai suoi collaboratori. :-(


Anche io in passato prendevo Diana Armi sopratutto perchè mi piaceva
la sezione "Classica" dove praticamente oltre a parlare di armi da
fuoco del passato parlava di sciabole che a me interessano tanto.
Io partecipai anche al sondaggio al riguardo di far diventare la
sezione "Classica" una rivista a parte, ma purtroppo è stato un
tentativo vano.
Dopo che hanno tolto quella parte io non l'ho comperata più la rivista
Diana Armi.
Comunque è assurdo che in Italia non esista unna rivista dedicata alle
spade e alle sciabole. So che esistono solo due riviste sui coltelli.
Ho tentato di comperare qualche numero ma non menzionavano per niente
le sciabole.
In altri Paesi Europei so che ci sono riviste sulle spade. Ad esempio
in Francia c'è una rivista che si intitola "Exalibur" dedicata a tutte
le armi bianche coltelli, spade e sciabole, qui invece niente. Forse
sono pochissimi gli italiani appassionati di spade e sciabole.


Kellermann

marco antonio

unread,
Dec 13, 2006, 1:31:24 PM12/13/06
to

Ho paura che sia una rivista in grossa crisi economica, e stia per
tirare le cuoia. Non credo sia solo un fatto di impostazione.


Sono totalmente della stessa opinione. Vista la doppia crisi che ormai è
arrivata, agli inizia ma è già arrivata, credo che le oche riviste che
rimarranno saranno edite quasi a titolo di volontariato. Stanno venendo a
mancare gli argomenti e cosa che io ho notato, vale per me, in ogni numero
di ogni rivista diverse pagine vanno a girare il coltello nella piaga.
Ovvero non si fa che sottolineare quanto siamo bersagliati e quanto spesso
veniamo indicati come male assoluto dai mass media. Ci sono battaglie che
non possono essere vinte e credo che sta volta la battaglia morale la
perderemo fin tanto che i fatti obblighino la popolazione a cambiare
opinione.
Per ora non si può che fare resistenza passiva continuando finchè è
possibile a seguire i nostri hobby in buona fede e in regola con la legge.

Saluti
Marco Antonio

lmb

unread,
Dec 18, 2006, 3:35:05 AM12/18/06
to

"Kellermann" <aquila...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1166294665.6...@73g2000cwn.googlegroups.com...

> In altri Paesi Europei so che ci sono riviste sulle spade. Ad esempio
> in Francia c'è una rivista che si intitola "Exalibur" dedicata a tutte
> le armi bianche coltelli, spade e sciabole, qui invece niente. Forse
> sono pochissimi gli italiani appassionati di spade e sciabole.

> Kellermann

la differenza sta solo nel fatto che nei Paesi normali le armi bianche
antiche sono prevalentemente di libera vendita mentre da noi per acquistarle
serve un porto d'armi o la licenza di collezione armi antiche artistiche o
rare.
Questo inibisce la libertà di mercato e quindi il collezionismo di armi
bianche è un fatto elitario
Di conseguenza lo spazio per una rivista dedicata è ridotto.
Se il mercato fosse libero ci sarebbe possibilità per una rivista perché ci
sarebbe anche interesse per la medesima come veicolo pubblicitario.
LMB

Francesco Mancuso

unread,
Dec 18, 2006, 4:55:18 AM12/18/06
to
Sharps ha scritto:

> articoli di propaganda, foraggiate da importatori? probabilmente sě.


> conclusioni devianti volte a convincere il neofita che il ferro da 5000 >
euro vale tutti i soldi che costa? spero di no.

Bah, ho visto recensire (non reclamizzare, per carita'!) un ferro
superaccuratizzato per il tiro di straprecisione in 300 WM fare rosate, a
pari distanza, grandi il doppio di quelle fatte davanti a me da una
bistrattata bolt action dell'est.
Il tutto proposto ad un costo piu' che quattro volte maggiore...

> certo che quando vedo un bersaglio con 5 colpi distanti 10 cm uno
> dall'altro con didascalia "5 colpi a 2 mani a 15 metri con tiro
> meditato: eccezionale rosata" mi viene da pensare.

Per l'appunto.

Ciao.

--
Francesco Mancuso

Pat

unread,
Dec 18, 2006, 2:35:59 PM12/18/06
to

"gualbo" <gua...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:9gFgh.80906$uv5.8...@twister1.libero.it...

> Le riviste come tante altri prodotti hanno un posizionamento sul mercato.
> Diana Armi IMHO ha sbagliato nel tentativo di star dietro ad Armi e Tiro
> invece di rafforzare la sua posizione di autorevolezza storico tecnica.
> Personalmente non la compro + da un paio di anni.... ricordate la storia
> del mosin finlandese sniper? :-((

Certo. :-) Guarda come è censito l'articolo:

4783; CRISTIANO SIVIERI; L'ULTIMO DEI FINLANDESI; DIANA ARMI; 2004; 11; 46;
ARMI DA FUOCO; ; LUNGHE; ; FUCILI; MILITARI; EX ORDINANZA; FINLANDIA; SAKO;
ARSENALE VKT (Valtion Khivaaritehdas - Fabbrica di armi di Stato. Oggi
VALMET); m/39; 7,62x53 R; NO; NO; MOSIN-NAGANT; 1930; VERSIONE SNIPER -
ARTICOLO FORTEMENTE CONTESTATO SU IT.HOBBY.ARMI.MODERATO (VEDI ALLEGATI)

Ciao

Pat

-Fabio-

unread,
Dec 20, 2006, 2:34:30 PM12/20/06
to
-Fabio- in data 13/12/2006 scrisse:

> Non conosco "Diana armi" ma ho fatto l'errore di abbonarmi ad "Armi e tiro",
> praticamente dopo aver letto i primi due numeri che mi erano arrivati e la
> delusione di non trovarci nulla di interessante (oltre ad alcuni errori) ho
> deciso di non rinnovare l'abbonamento.

Mi ha scritto Vallini e abbiamo chiarito che di errore non si trattava
(anche se la risposta in cui avevo ravvisato l'errore è equivoca e si
presta ad interpretazioni errate), quindi mi scuso con Vallini (lo
faccio pubblicamente anche se non richiesto) anche per il tono con cui
critico la rivista; il messaggio è stato uno sfogo personale verso una
rivista che ha deluso le mie aspettative.

Purtroppo anche dallo scambio di e-mail rimane il fatto che non riesco
a trovare una rivista che mi soddisfi nel trattare di armi (corte in
particolare) e tiro (tiro a segno e tiro dinamico) in modo tecnico.

Saluti
Fabio

Lorenzo Vanni

unread,
Jan 2, 2007, 7:11:08 PM1/2/07
to

>
>Parliamo in particolare di una rivista, alla quale sono stato molto
>affezionato per tanti anni: Diana Armi. Da sei mesi è diventata illeggibile,
>con articoli di scarso interesse, tante foto che non dicono nulla e poche
>parole. Anche dal punto di vista grafico non ci si capisce più niente,
>impossibile distinguere le pubblicità dagli annunci. Un'orgia di colori
>violenti e una serie di primissimi piani di dettagli inutili: non ha senso
>che negli articoli relativi alle armi lunghe non si trovi una foto (una!)

Vi racconto una cosa carina.
Ero l'altra mattina in anticipo alla consueta riunione della squadra
dei cinghialai. Mi siedo ad un tavolo e vedo una rivista. Si tratta
dello speciale fucili ( mi pare si chiamasse così ) di Diana uscito
adesso.
Mi metto a sfogliarlo. Dopo poche pagine faccio un salto: vedo il mio
fucile. Non uno uguale, il mio. Sfoglio ancora, è proprio il mio
remington 700 in 223 che il mio amico giornalista aveva fotografato,
diceva così, tante volte gli servissero le foto, una volta che era
venuto con me a caccia.
Leggo la prova del mio fucile. Del mio fucile, mai provato da nessuno
altro che da me. Apprendo le varie difficoltà di taratura che chi
scrive ha incontrato, il perchè ha scelto quel canocchiale, perchè lo
ha mimetizzato e, in fondo ma non ultimo, gli animali che avrebbe
ammazzato con il mio fucile, con che palla e con che effetti
terminali.
Un fucile che chi scrive non ha mai tenuto in mano.
Amen


Lorenzo

Danidane

unread,
Jan 4, 2007, 8:38:29 AM1/4/07
to
cut

> Leggo la prova del mio fucile. Del mio fucile, mai provato da nessuno
> altro che da me. Apprendo le varie difficoltà di taratura che chi
> scrive ha incontrato, il perchè ha scelto quel canocchiale, perchè lo
> ha mimetizzato e, in fondo ma non ultimo, gli animali che avrebbe
> ammazzato con il mio fucile, con che palla e con che effetti
> terminali.
> Un fucile che chi scrive non ha mai tenuto in mano.
> Amen
>
>
> Lorenzo

Beh, se l'articolo è ben fatto e veritiero, il giornalista è stato corretto
con i lettori.
Molto meno con te, anzi, direi decisamente scorretto, poichè non ti ha
neanche chiesto una autorizzazione.......
ciao
danidane

Lorenzo Vanni

unread,
Jan 4, 2007, 5:43:00 PM1/4/07
to
O
>
>Beh, se l'articolo è ben fatto e veritiero, il giornalista è stato corretto
>con i lettori.
>Molto meno con te, anzi, direi decisamente scorretto, poichè non ti ha
>neanche chiesto una autorizzazione.......
>ciao
>danidane

A me non interessa dell'autorizzazione. Quello che mi infastidisce è
che uno legge una prova totalmente inventata. COme se quattroruote
inventasse la prova delle automobili. Magari scrivendo anche cose
sensate...


Lorenzo

Danidane

unread,
Jan 6, 2007, 11:49:57 AM1/6/07
to

> A me non interessa dell'autorizzazione. Quello che mi infastidisce è
> che uno legge una prova totalmente inventata. COme se quattroruote
> inventasse la prova delle automobili. Magari scrivendo anche cose
> sensate...

Una prova vera e propria non è, ma ha riportato le tue esperienze (reali) su
quell'arma, quindi non ha detto delle falsità.
Certo che se ti interpellava, poteva avere dati più esatti e precisi.
E magari l'articolo lo facevate insieme con qualche prova reale.
Probabilmente è uno di quei giornalisti sbrigativi che non vogliono perdere
tempo.
Aveva dei dati, e ha fatto in articolo informativo sull'arma, anche se non è
definibile come tecnico.
ciao
danidane

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