Qualche giorno fa ho postato un messaggio come da oggetto...
Forse, per qualche ragione, e' passato inosservato. Ci provo di
nuovo... non si sa mai. Il messaggio era il seguente:
Salve a tutti. Ho lurkato per un paio di giorni e questo e' il mio
primo messaggio in questo meraviglioso ed informativo NG italiano.
Potreste suggerirmi:
1) Dove e' possibile acquistare un pompa Mossberg 590 cal. 12
(specificamente cerco il mod. 50668 a nove colpi con canna da 20" e
ghost ring sights) al miglior prezzo (preferirei acquistarne uno
usato, benche' solo se in buone condizioni... suggerimenti?)
Che prezzi posso aspettarmi di trovare in Italia (qui negli USA si
trovano nuovi sui 400-500 dollari).
2) Quali presse per la ricarica del cal. 12 sono consigliabili con i
componenti reperibili in Italia (bossoli, etc.) ed a che prezzo,
all'incirca, sono vendute? Da chi?
Inoltre, quali ditte italiane offrono il miglior binomio
prezzo/qualita' sui componenti da ricarica? O e' forse piu'
desiderabile acquistarli negli USA nonostante gli eventuali maggiori
prezzi di spedizione?
Mi tratterro' in Italia per circa 6-8 mesi durante i quali mi aspetto
di ricaricare (ed utilizzare al poligono) circa 800-1000 cartucce al
mese [con piombo: a) a palla (slug, preferibilmente brenneke) e b) a
pallettoni (buckshot 00)], e conto poi di vendere sia il Mossberg che
l'attrezzatura/componenti per la ricarica prima del mio rientro negli
USA.
Cerco ovviamente i prezzi piu' bassi ad una qualita' ragionevole per
questo scopo.
I vostri suggerimenti relativi a questo progetto sono benvenuti sia
nel NG che privatamente via email.
Anticipatamente grazie,
Bill (Guglielmo)
P.S. Intendo ottenere il porto d'armi per il tiro a volo prima
dell'acquisto dell'arma. Mi e' stato detto che e' facilmente
ottenibile in circa un paio di settimane dal momento in cui ne viene
fatta richiesta.
....cut
ciao, posta lo stesso msg sul NG moderato, ci son persone che risponderanno
sicuramente
(il tuo post non è passato inosservato, ma se uno non sa cosa risponderti
con certezza non fa un reply)
>
> P.S. Intendo ottenere il porto d'armi per il tiro a volo prima
> dell'acquisto dell'arma. Mi e' stato detto che e' facilmente
> ottenibile in circa un paio di settimane dal momento in cui ne viene
> fatta richiesta.
hehehe... ottimista! cmq varia parecchio da provincia a provincia... io
diedi tutto al mio armiere ed in una settimana (dalla presentazione in
questura) ebbi il libretto... da altre parti sento parlare anche di 90 e più
gg.!!!
ciao
B.
> ciao, posta lo stesso msg sul NG moderato, ci son persone che
risponderanno
> sicuramente
> (il tuo post non è passato inosservato, ma se uno non sa cosa risponderti
> con certezza non fa un reply)
>
> >
> > P.S. Intendo ottenere il porto d'armi per il tiro a volo prima
> > dell'acquisto dell'arma. Mi e' stato detto che e' facilmente
> > ottenibile in circa un paio di settimane dal momento in cui ne viene
> > fatta richiesta.
>
> hehehe... ottimista! cmq varia parecchio da provincia a provincia... io
> diedi tutto al mio armiere ed in una settimana (dalla presentazione in
> questura) ebbi il libretto... da altre parti sento parlare anche di 90 e
più
> gg.!!!
> ciao
> B.
allora... o mi sono rincoglionito io... ma questa risposta io l'ho data su
IHA, perciò gli dicevo di spostarsi di quà... come può essere finita quì?
(mi sono rincoglionito!!!)
ciao
B.
Non ti sei rincoglionito!
> IHA, perciò gli dicevo di spostarsi di quà... come può essere finita quì?
Ti spiego velocemente: l'articolo era in crosspost su iha e iham, ma il
robomoderatore elimina (giustamente) il crosspost impostando il follow-up su
iham, quindi il tuo messaggio è arrivato solamente su iham. Se vuoi
scriverlo su iha devi correggere il nome del NG a cui inviare la risposta.
Ne approfitto per una comunicazione: il crosspost salvo casi particolari è
vietato (si veda il manifesto del gruppo); sia per l'utilizzo della white
list, sia perchè il gruppo è moderato a "maniche larghe" alcuni possono
anche passare, ma questo non deve diventare una regola, anzi!
Non ha nessun senso mandare i messaggi su iha e su iham, altrimenti se tutti
facessero così uno sarebbe la copia esatta dell'altro.
Saluti
Fabio
> Non ti sei rincoglionito!
non del tutto per lo meno, visto che non mi sono accorto del crosspost!
ciao e scusa
B.
E c'è ancora qualcuno che nn lo sa.
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Angelo,
> Per la ricarica mi pare che la LEE americana abbia la pressa per il cal. 12
> e la puoi trovare certamente alla STITRA di Torino (ha anche un sito
> internet).
Le presse Lee tendono ad essere scarse sulla crimpatura (mi pare si dica
cosi'). Qui vanno molto forte le MEC, io ne ho usate un paio con risultati
eccellenti. Ma non riesco proprio a localizzarne un venditore in Italia (via
internet).
> Tieni presente che per quanto ne so, il prezzo delle cartucce cal. 12 a
> pallini è sufficentemente basso da sconsigliare la ricarica.
Si, ma per me non e' questione di prezzo, quanto di customizzare almeno
una parte delle cartucce che utilizzero' per ottenere certi livelli di precisione
ed anche variazioni sulla potenza delle cartucce...
> Il fucile credo tu lo possa trovare nelle armerie o leggendo gli annunci sui
> vari mercatini delle rivste di settore; oppure ancora con richieste qui sul
> newgroup. Mi pare che il sito TIROPRATICO abbia un settore annunci.
> Per quanto concerne il TAV non ti so dire. Ai cittadini italiani occorrono
> circa due mesi (se tutto va bene) e devono presentare il congedo in
> alternativa di certificato all'abilitazione al maneggio armi rilasciato da
> una sede TSN; certificato di medico legale ecc. Credo ti convenga recarti
> presso l'uff. Porto d'armi della Questura cui fai riferimento per la
> residenza in Italia e chiedere li informazioni. Potrebbe anche essere che
> esistano accordi di reciprocità con il tuo paese d'origine per cui il PdA
> sia convertibile temporaneamente.
> Saluti
Innanzitutto, qui non esiste il PdA per le armi lunghe... i fucili
sono tutti di libera vendita. Per il congedo non ci sono problemi, visto
che ho prestato servizio in Italia. Grazie per i vari suggerimenti... Sto
considerando la possibilita' di inoltrare domanda per il TAV prima di arrivare
in Italia.
Bill
> nonostante sia più piccola degli usa, l'italia non è proprio grande come
> un francobollo
> ti va bene un indirizzo ovunque in italia?
> allora per l'usato io vado da excalibur, a milano in via modestino
> anni fa io ho preso un mossberg 500 a 300 euro, non ho idea di quale sia
> il prezzo corrente
Grazie. Sai se hanno un sito web? L'ideale sarebbe avere una piccola
lista di siti da poter contattare via email...
> non credo sia cosa così semplice per un cittadino straniero, ma lascio
> la parola ai più esperti
Italiano. Fiero cittadino italiano all'estero.
Ciao,
Bill (diminuitivo di Guglielmo)
> Non era passato inosservato.... ma l'utilizzo degli shotgun in Italia
> e' molto limitato, di solito li si usa solo per le gare di tiro
> dinamico, o in rarissimi casi per la scorta ai furgoni blindati da
> parte di guardie giurate.
> Quindi... direi che un "mercato" vero non c'e', per queste armi.
Ho capito, io infatti faccio il tiro dinamico. Comunque qui negli States
gli shotgun a pompa sono l'arma piu' comune per la difesa della
casa/proprieta' privata, naturalmente con le dovute precauzioni per
evitarne l'altrimenti eccessiva penetrazione quando utilizzati in
appartamenti di citta' (pallini dal 4 al 6, oppure pallettoni 00 in cartucce
a potenza limitata).
> Usato... non saprei dove trovarlo, ed e' comunque una pura questione
> di fortuna, da valutare al momento.
> Tra l'altro... non trovo sui cataloghi il modello 50668, ma solo il
> 53668, che e' un Mossberg 590 con scatto in doppia azione, ghost ring
> e calcio con speed feed, che in USA costa, di listino, 634 dollari..
Il 50668 e' esattamente come il 53668 ma con scatto regolare. Il prezzo
di listino che trovi nei cataloghi americani e' il cosidetto MSRP
(Manufacturer Suggested Retail Price), che di consueto viene ridotto
in percentuali che hanno a che fare con il volume di vendita del
venditore. Come ho detto, l'attuale prezzo di vendita per il 50668
sul mercato americano varia mediamente dai 400 ai 500 dollari. Il 53668
costa qualche dollaro in piu' per via dello scatto a doppia azione.
> In Italia, credo che l'unico importatore sia la Bignami di Ora (BZ),
> www.bignami.it, che pero' da quel che vedo non tiene in magazzino
> tutta la linea dei prodotti Mossberg, ma solo alcuni.
>
> I prezzi del fucile nuovo sono abbastanza piu' alti di quelli
> praticati sul listino americano.
Grazie per l'informazione.
> La ricarica del calibro 12 in Italia non e' molto praticata, perche'
> non e' economicamente conveniente.
> Per le presse... i rari amici che praticano la ricarica casalinga del
> calibro 12 usano di solito presse americane, come la Lee load all, e
> generalmente non ricaricano per una scelta economica, ma per ottenere
> munizioni con caratteristiche particolari (ad esempio piu' corte di
> quelle che si trovano abitualmente).
Infatti il mio proposito e' di ottenere munizioni con certe caratteristiche...
La Lee Load All e' molto scarsa se comparata ad altre presse di quasi
simile prezzo, come la linea della MEC. Purtroppo non ho trovato
nessun riferimento a questo tipo di pressa in italiano su internet. Penso
che i tuoi amici che ricaricano rimarrebbero incredibilmente sorpresi in
maniera ultrapositiva se si presentasse loro l'opportunita' di usare una
pressa della MEC.
> Non credo che in Italia ci sia un mercato tale dei fucili shotgun da
> riuscire a vendere in tempi brevi un fucile di questa tipologia.
Confermi quello che mi hanno detto altri... Spero di ricevere buone
notizie dal Dr. Mori per quanto riguarda il trasporto da un paese all'altro
in questo thread.
> Permettimi di essere pessimista in merito... due settimane bastano
> appena a fare i documenti per richiedere il porto di fucile... i tempi
> di rilascio sono, almeno nella mia zona, tra i 90 ed i 120 giorni.
> E mi riferisco a tempi normali per il rilascio del titolo a cittadini
> italiani che abbiano fatto il servizio militare.
> Non so se esistano ulteriori problemi per chi non abbia la residenza o
> la cittadinanza italiana.
>
> Absolut
Anche qui confermi quel che hanno detto altri... Io sono cittadino
italiano ed ho fatto il servizio militare. Forse e' possibile iniziare la
procedura per il TAV con almeno un mese di anticipo dal mio arrivo
in Italia, ma per il momento non ne ho la minima idea.
Ciao,
Bill
Ciao Bear,
infatti mi son trasferito esclusivamente su iham, visto anche che non
ho ricevuto risposte sull'altro NG.
> > hehehe... ottimista! cmq varia parecchio da provincia a provincia... io
> > diedi tutto al mio armiere ed in una settimana (dalla presentazione in
> > questura) ebbi il libretto... da altre parti sento parlare anche di 90 e
> più
> > gg.!!!
> > ciao
> > B.
E' disastrosa la cosa! Speriamo bene...
> allora... o mi sono rincoglionito io... ma questa risposta io l'ho data su
> IHA, perciò gli dicevo di spostarsi di quà... come può essere finita quì?
> (mi sono rincoglionito!!!)
> ciao
> B.
Infatti ho crosspostato fra i due gruppi... non sapevo che non fosse
consentito su iham. Comunque adesso si, e grazie sia a Fabio che a
Viking per la loro delucidazione a questo riguardo...
Ciao,
Bill
Ciao Bear,
infatti mi son trasferito esclusivamente su iham, visto anche che non
ho ricevuto risposte sull'altro NG.
> > hehehe... ottimista! cmq varia parecchio da provincia a provincia... io
> > diedi tutto al mio armiere ed in una settimana (dalla presentazione in
> > questura) ebbi il libretto... da altre parti sento parlare anche di 90 e
> più
> > gg.!!!
> > ciao
> > B.
E' disastrosa la cosa! Speriamo bene...
> allora... o mi sono rincoglionito io... ma questa risposta io l'ho data su
> IHA, perciò gli dicevo di spostarsi di quà... come può essere finita quì?
> (mi sono rincoglionito!!!)
> ciao
> B.
Infatti ho crosspostato fra i due gruppi... non sapevo che non fosse
Danidane,
Innanzitutto un chiarimento: io sono Guglielmo e non Kinzey...
L'altra sera
mi trovavo a casa della mia ragazza ed ho usato il portatile del
fratello (Kinzey)
per postare il mio secondo messaggio sul NG, con il newsreader
impostato con
quel nome.
> Per l'usato occorre tempo, se cerchi un pezzo specifico, e non vedo come tu
> possa, dagli USA, contattare le varie armerie italiane che vendono usato,
> tranne le poche che hanno dimestichezza con internet.
> Puoi contattare il Dr. Mori sul sito www.earmi.it per vedere invece quali
> difficoltà avresti per portartelo dagli USA, dove costa certamente di meno.
Hai ragione, e probabilmente sarebbe solo una perdita di tempo provare
a
trovarne uno usato. Le alternative sensate, a questo punto, mi pare
che siano:
1) Portare l'arma da qui, se non troppo difficile; oppure 2)
Acquistare l'arma
nuova in Italia, e poi portarmela dietro al mio ritorno in USA, se non
troppo difficile;
oppure 3) Acquistarla nuova in Italia e poi provare a venderla in un
tempo
ragionevole prima del mio rientro. Quale sara' la strategia piu'
conveniente? Consultero' il sito che mi hai suggerito per verificare
la fattibilita' di 1) e 2). Se qualcuno ha le idee chiare su questi
punti, per favore fatevi avanti.
> Normalmente molti di noi acquistato negli States, spesso dalla Lee o da
> Midsouth, perchè c'è una notevole convenienza all'acquisto diretto,
> nonostante le spese di spedizione.
> Se tu acquisti in USA e porti qui il materiale come materiale usato,
> togliendolo dagli imballaggi originali o comunque facendo in modo che si
> veda chiaramente che non è materiale appena comprato, ne hai certamente
> vantaggio.
Ma ti riferisci anche al piombo? Le spese di spedizione dovrebbero
essere
alquanto ingenti. Qui negli USA il piombo si trova alle fiere a circa
1.000 lire/kg.
(a quanto in Italia?) So che le polveri sono difficilissime da
spedire (l'ideale
sarebbe poter trovare la Red Dot in Italia - ne sai qualcosa?) Poi
rimangono le
borre e gli inneschi (ed i bossoli vuoti da ricaricare)... Allora
consiglieresti di acquistare tutto (eccetto la polvere) e spedire da
qui dopo aver riconfezionato, piombo compreso?
> Anche qui è una questione di tempo. Trovare chi ti acquisti materiale per la
> ricarica di cartucce a pallini è difficile. Pochi ricaricano queste
> munizioni. Il prezzo di vendita delle cartucce è bassissimo.
Premettendoti che faccio il tiro dinamico, potrei certamente
acquistarle in
parte gia' confezionate, ma mi troverei sempre a doverne ricaricare
parecchie
per ragioni di precisione e per poterne variare la potenza a seconda
dell'utilizzo,
specialmente quelle a palla e pallettoni.
> > P.S. Intendo ottenere il porto d'armi per il tiro a volo prima
> > dell'acquisto dell'arma. Mi e' stato detto che e' facilmente
> > ottenibile in circa un paio di settimane dal momento in cui ne viene
> > fatta richiesta.
>
> Non essere ottimista. In alcune Questure è così, ma la regola è di tempi
> superiori.
> ciao
> danidane
In questo senso, sara' fattibilile iniziare le pratiche per il TAV da
qui? In Italia
sono iscritto al mio comune di residenza nell'albo dei residenti
all'estero...
Grazie,
Bill
>> nonostante sia più piccola degli usa, l'italia non è proprio grande come
>> un francobollo
>> ti va bene un indirizzo ovunque in italia?
>> allora per l'usato io vado da excalibur, a milano in via modestino
>> anni fa io ho preso un mossberg 500 a 300 euro, non ho idea di quale sia
>> il prezzo corrente
>Grazie. Sai se hanno un sito web? L'ideale sarebbe avere una piccola
>lista di siti da poter contattare via email...
Visto che non hai assolutamente problemi con l'italiano (cosa che a
volte capita con gli iscritti all'AIRES!), ti consiglio di andare su
www.paginegialle.it (yellow pages) e cercare la voce "armerie".
L'importatore italiano dei fucili Mossberg e' la Ditta Bignami di Ora
(in provincia di Bolzano), che pero', a mio modestissimo parere, non
e' molto fornita di questa tipologia di armi, perche' in Italia gli
shotgun sono usati quasi solo per il tiro dinamico, e sono
relativamente pochi ad utilizzarli.
Per cercare di rispondere ad un po' di tue domande... posso dirti che:
1) invidio chi non ha bisogno di fare mesi di file per acquistare in
Italia il primo fucile. Anche in Italia era cosi', fino al 1958
2) ci sono parecchie armerie italiane che hanno siti web, ma si tratta
solo di "vetrine su internet" perche' in Italia la vendita di armi per
corrispondenza e' proibita, e quindi dovrai comunque andare in armeria
per comprare il fucile e ritirarlo.
A questo punto... credo valga la pena scegliere un'armeria vicino a
casa!
Comunque... l'arma che cerchi viene importata in Italia da una sola
azienda, e quindi l'armeria dovra' ordinarla alla Bignami!
3) Il piombo e' acquistabile liberamente, come sono acquistabili
liberamente i bossoli, le borre e la componentistica per la ricarica,
con esclusione della polvere. Ritengo che il prezzo del piombo sia
parecchio piu' alto che in USA.
Puoi provare a contattare la Target Bullets, www.targetbullets.com,
per avere un'idea dei prezzi. Fino a pochi anni fa vendevano solo
lingotti, e non producevano palle gia' pronte, e mi pare probabile che
ancora oggi vendano, a richiesta, anche piombo e leghe binarie e
ternarie di piombo.
4) Per la polvere "red dot"... mi vergogno molto, ma non l'ho mai
sentita nominare. In Italia la caccia (perlopiu' con i fucili calibro
12 a canna liscia) e' praticata da circa 800.000 persone, quindi da
oltre l'1 per cento della popolazione.
Ovviamente... trovare in armeria le polveri da caccia non e'
difficile, anche se in questo ambito la ricarica e' poco praticata!
Generalmente troverai polveri diverse da quelle che trovi in USA, e
saranno magari le polveri "Baschieri e Pellagri"
(http://www.baschieri-pellagri.com/def_org.html), che produce numerosi
tipi di polveri e molti altri materiali d'uso per la ricarica....
oppure le polveri della Nitrokemia ungherese,
http://www.rexpowder.com/ .
5) Sarebbe opportuno che tu ti informassi presso la questura alla
quale richiederai i documenti... perche' ti confesso che non ho
assolutamente idea se le licenze relative alle armi possano essere
rilasciati agli iscritti all'AIRES, o se sia necessario essere
residenti oltre che cittadini italiani.... e non so se sia consentito
arrivare in Italia con il proprio fucile dagli USA, cosa che sarebbe
comunque molto conveniente da un punto di vista economico.
6) Considera che in Italia non puoi andare a sparare dove vuoi, ma ci
sono enormi limitazioni all'uso di qualunque arma fuori dai poligoni
di tiro.
Insomma... se in USA puoi andare a sparare in un campo qualunque....
in Italia questo diventa praticamente impossibile, perche' lo possono
fare solo quelli che hanno la licenza di caccia, che puo' essere
ottenuta solo dando un esame apposito, e che comunque non fa al tuo
caso perche' chi va a caccia puo' caricare il fucile solo con 3
cartucce, e comunque solo nei brevi periodi di caccia aperta.
Absolut
>Ho capito, io infatti faccio il tiro dinamico. Comunque qui negli States
>gli shotgun a pompa sono l'arma piu' comune per la difesa della
>casa/proprieta' privata, naturalmente con le dovute precauzioni per
>evitarne l'altrimenti eccessiva penetrazione quando utilizzati in
>appartamenti di citta' (pallini dal 4 al 6, oppure pallettoni 00 in cartucce
>a potenza limitata).
Io uso un Mossberg simile al 50668 per questo scopo.... non conosco il
numero perche' sul catalogo Mossberg non c'e' :-(
E' la versione civile del modello che veniva usato dall'US Army, č
molto simile al 53668, a parte che e' parkerizzato, ha il supporto
anteriore per una delle bad five, ed il "ventilated heat shield".
D'altra parte... io colleziono milsurplus rifles... e quando non
riesco a trovare il "milsurplus" mi e' capitato a volte di prendere la
versione civile di quel pezzo (Mossberg 590, Franchi Spas 12, Colt
AR15).
Non abito in un appartamento di citta', ma in una casa isolata,
costruita con muri di mattoni spessi trenta centimetri... e non c'e'
pericolo che i pallettoni possano perforare il muro.
Ricordati comunque che in Italia se un ladro armato entra a casa tua,
e tu gli spari... sei tu che vai sotto processo!
Almeno per ora... anche se alcuni deputati e senatori si stanno
battendo perche' questa norma venga cambiata!
Quindi... il fucile serve piu' come deterrente che non per un uso
effettivo di difesa...
>Il 50668 e' esattamente come il 53668 ma con scatto regolare. Il prezzo
>di listino che trovi nei cataloghi americani e' il cosidetto MSRP
>(Manufacturer Suggested Retail Price), che di consueto viene ridotto
>in percentuali che hanno a che fare con il volume di vendita del
>venditore. Come ho detto, l'attuale prezzo di vendita per il 50668
>sul mercato americano varia mediamente dai 400 ai 500 dollari. Il 53668
>costa qualche dollaro in piu' per via dello scatto a doppia azione.
Se vai su http://www.armietiro.it/ e fai un click su "listino"...
trovi i prezzi praticati in Italia, dove quasi sempre un'arma ha un
unico importatore.
Anche qui si tratta di MSRP, ma generalmente non ci sono ulteriori
sconti, o sono minimi.
Perche' in Italia e' proibito vendere per corrispondenza, le armi
vengono spedite dall'importatore all'armeria con dei corrieri
autorizzati (spesso con furgoni blindati) e le spese di trasporto sono
molto alte. E gli importatori italiani non sono famosi nel mondo per
avere ricarichi bassi, tanto che molti di noi, quando non si tratta di
armi, acquistano direttamente in USA i materiali di libera vendita,
come i dies per la ricarica o le presse per la ricarica, o le fondine,
o i materiali per la pulizia! :-(((
Come vedi... i prezzi sono decisamente piu' alti che in USA.
>Infatti il mio proposito e' di ottenere munizioni con certe caratteristiche...
>La Lee Load All e' molto scarsa se comparata ad altre presse di quasi
>simile prezzo, come la linea della MEC. Purtroppo non ho trovato
>nessun riferimento a questo tipo di pressa in italiano su internet. Penso
>che i tuoi amici che ricaricano rimarrebbero incredibilmente sorpresi in
>maniera ultrapositiva se si presentasse loro l'opportunita' di usare una
>pressa della MEC.
Questa e' un'informazione molto utile!
Puoi indicarmi qualche sito che venda le presse MEC, possibilmente
disposto ad esportare?
Se parli delle "MEC SteelMaster" ho visto che sono in vendita alla
Grafs and Sons www.grafs.com ... ma purtroppo non e' disponibile
l'immagine e quindi vedo solo il prezzo... ma non ho riferimenti per
vedere come sono fatte! :-(
Se hai il sito della MEC, dove potere vedere i loro modelli di presse,
sara' molto gradito! :-)
Come sara' molto gradito un tuo parere sui loro migliori modelli di
presse! :-)
>Anche qui confermi quel che hanno detto altri... Io sono cittadino
>italiano ed ho fatto il servizio militare. Forse e' possibile iniziare la
>procedura per il TAV con almeno un mese di anticipo dal mio arrivo
>in Italia, ma per il momento non ne ho la minima idea.
Parti da un presupposto.... uno dei requisiti essenziali per avere il
rilascio del porto di fucile e' un doppio certificato medico....
Prima il tuo medico curante abituale (italiano!) deve dichiarare su un
modulo apposito che sei sano sia fisicamente che mentalmente. Questo
certificato si chiama "certificato anamnestico", e con il certificato
devi andare in un ufficio della ASL (Azienda Sanitaria Locale) dove
altri medici verificheranno quello che il tuo medico ha scritto e
rilasceranno un secondo certificato medico che dovra' essere
consegnato alla Questura per cominciare le pratiche per il porto
d'armi.
Io al tuo posto... comincerei a chiedere al Consolato Italiano piu'
vicino a casa tua se esista la possibilita' di ottenere presso il
Consolato i due certificati medici necessari.
Absolut
> 5) Sarebbe opportuno che tu ti informassi presso la questura alla
> quale richiederai i documenti... perche' ti confesso che non ho
> assolutamente idea se le licenze relative alle armi possano essere
> rilasciati agli iscritti all'AIRES, o se sia necessario essere
> residenti oltre che cittadini italiani.... e non so se sia consentito
> arrivare in Italia con il proprio fucile dagli USA, cosa che sarebbe
> comunque molto conveniente da un punto di vista economico.
io andrei a informarmi al locale consolato d'Italia.
Tenendo pesente che per i fucili a canna liscia non c'è la complicazione
del numero di catalogo (una complicazione molto italiana), credo gli sia
possibile fare una domanda di importazione definitiva dell'arma e
probabilmente potrebbe tentare di avviare la procedura per via
consolare. Quando l'arma arriverà alla dogana, appena in regola col
permesso di importazione sarà necessario mandarla al banco di prova per
l'apposizione dei punzoni di collaudo (questa è una complicazione
europea). Resta il problema, a cui non so rispondere, del titolo di
acquisto (nulla osta o porto d'armi) che dovrà avere per ritirare l'arma
dal banco e potersela denunciare.
Sarebbe molto più facile se avesse qui in Italia una persona di fiducia
e buona volontà munita di porto d'armi e pazienza, le pratiche di
importazione, sdoganamento, collaudo ritiro e prima denuncia dell'arma
potrebbero essere svolte da questo conoscente, che poi potrà trasferire
l'arma a Buffalo appena sarà finalmente in possesso del suo porto
d'armi.
Spero di non aver accumulato un numero eccessivo di bestialità, comunque
è da valutare se economicamente convenga fare tutto sto casino piuttosto
che comprare l'arma in Italia dopo aver ottenuto il porto d'armi.
Propendo per la seconda, a meno che non si tratti di più armi o di
valore particolarmente elevato.
ciau
marco
--
... e qualcuno dirà che c'è un modo migliore.
> io andrei a informarmi al locale consolato d'Italia.
> Tenendo pesente che per i fucili a canna liscia non c'è la complicazione
> del numero di catalogo (una complicazione molto italiana), credo gli sia
> possibile fare una domanda di importazione definitiva dell'arma e
> probabilmente potrebbe tentare di avviare la procedura per via
> consolare. Quando l'arma arriverà alla dogana, appena in regola col
> permesso di importazione sarà necessario mandarla al banco di prova per
> l'apposizione dei punzoni di collaudo (questa è una complicazione
> europea). Resta il problema, a cui non so rispondere, del titolo di
> acquisto (nulla osta o porto d'armi) che dovrà avere per ritirare l'arma
> dal banco e potersela denunciare.
>
> Sarebbe molto più facile se avesse qui in Italia una persona di fiducia
> e buona volontà munita di porto d'armi e pazienza, le pratiche di
> importazione, sdoganamento, collaudo ritiro e prima denuncia dell'arma
> potrebbero essere svolte da questo conoscente, che poi potrà trasferire
Pensavo la cosa fosse molto piu' facile da attuare...
Anche da quanto mi e' pervenuto attraverso altre
sorgenti di informazione, penso che da un punto di
vista pratico non mi rimanga altro da fare che acquistare
l'arma in Italia per poi rivenderla prima del rientro,
probabilmente alla stessa armeria in cui l'arma e' stata
acquistata ed a un prezzo non troppo vantaggioso per
il sottoscritto. Sembra comunque la soluzione piu' pratica.
> l'arma a Buffalo appena sarà finalmente in possesso del suo porto
> d'armi.
> Spero di non aver accumulato un numero eccessivo di bestialità,
Buffalo -----> bestialita' = :-)
> comunque
> è da valutare se economicamente convenga fare tutto sto casino piuttosto
> che comprare l'arma in Italia dopo aver ottenuto il porto d'armi.
> Propendo per la seconda, a meno che non si tratti di più armi o di
> valore particolarmente elevato.
>
> ciau
> marco
Esattamente. A questo punto sembra la cosa piu' sensata.
Bill
> Visto che non hai assolutamente problemi con l'italiano (cosa che a
> volte capita con gli iscritti all'AIRES!), ti consiglio di andare su
> www.paginegialle.it (yellow pages) e cercare la voce "armerie".
In quel caso mi ritroverei con centinaia di numeri da
chiamare... Pensavo fosse molto piu' semplice invece
postare ad un gruppo di esperti e ridurre cosi' l'obiettivo
ad una lista di 4-5 armerie su territorio nazionale con i
prezzi migliori ed una certa affidabilita', sempre a detta
degli esperti, la cosa basata su esperienze personali.
> L'importatore italiano dei fucili Mossberg e' la Ditta Bignami di Ora
> (in provincia di Bolzano), che pero', a mio modestissimo parere, non
> e' molto fornita di questa tipologia di armi, perche' in Italia gli
> shotgun sono usati quasi solo per il tiro dinamico, e sono
> relativamente pochi ad utilizzarli.
>
> Per cercare di rispondere ad un po' di tue domande... posso dirti che:
>
> 1) invidio chi non ha bisogno di fare mesi di file per acquistare in
> Italia il primo fucile. Anche in Italia era cosi', fino al 1958
Non hai idea quanto piu' avresti da invidiare se sapessi
quanto in realta' e' vasta la differenza fra le liberta' che
vengono estese ai cittadini dei due paesi in questione.
In questi ultimi giorni sono rimasto assolutamente
scioccato dalle norme restrittive che vigono in Italia in
questo senso. E la cosa piu' sgomentante e' che in ultima
analisi questa non e' mai cosa isolata al settore specifico
delle armi, in quanto quest'ultimo e' riflessivo della matrice
di controllo da parte del governo sulle liberta' individuali del
cittadino. E' terribile, terribile, terribile. Cosa aspettate
ad aprire gli occhi e ribellarvi...
> 2) ci sono parecchie armerie italiane che hanno siti web, ma si tratta
> solo di "vetrine su internet" perche' in Italia la vendita di armi per
> corrispondenza e' proibita, e quindi dovrai comunque andare in armeria
> per comprare il fucile e ritirarlo.
> A questo punto... credo valga la pena scegliere un'armeria vicino a
> casa!
Be', probabilmente con un nulla osta o porto d'armi potrei
recarmi ad un'armeria in una citta' piu' o meno adiacente,
dovesse la differenza dei prezzi dettarne la convenienza.
Questo non e' un problema ed e' una cosa che ho gia' fatto
in passato. Basta recarsi in comune, dire che adesso risiedo
in Italia (domiciliato a casa di mamma e papa'), mandano un
vigile a verificare, e nel giro di una settimana sono residente
a tutti gli effetti.
> e non so se sia consentito
> arrivare in Italia con il proprio fucile dagli USA, cosa che sarebbe
> comunque molto conveniente da un punto di vista economico.
>
> 6) Considera che in Italia non puoi andare a sparare dove vuoi, ma ci
> sono enormi limitazioni all'uso di qualunque arma fuori dai poligoni
> di tiro.
Mi ritorna in mente la settimana dello scorso mese,
quando mi trovavo nel deserto nei pressi di Phoenix,
in Arizona, e sparavo liberamente a bersagli improvvisati
al momento, anche con armi automatiche. Questo,
naturalmente, e' legale in Arizona.
Ti confesso che questo impatto con la realta' delle
cose in Italia e' per me una grande delusione, benche'
ovviamente necessario.
> Insomma... se in USA puoi andare a sparare in un campo qualunque....
> in Italia questo diventa praticamente impossibile, perche' lo possono
> fare solo quelli che hanno la licenza di caccia, che puo' essere
> ottenuta solo dando un esame apposito, e che comunque non fa al tuo
> caso perche' chi va a caccia puo' caricare il fucile solo con 3
> cartucce, e comunque solo nei brevi periodi di caccia aperta.
>
> Absolut
ho apprezzato sia il tuo feedback che i riferimenti alle
varie ditte,
Bill
> Io uso un Mossberg simile al 50668 per questo scopo.... non conosco il
> numero perche' sul catalogo Mossberg non c'e' :-(
> E' la versione civile del modello che veniva usato dall'US Army, č
> molto simile al 53668, a parte che e' parkerizzato, ha il supporto
> anteriore per una delle bad five, ed il "ventilated heat shield".
Il tuo e' il mod. 50665, uguale al 50668 eccetto per
il "ventilated heat shield" e le tacche di mira, che nel
tuo caso sono "bead" (a basso rilievo) e non "ghost
ring". Scatto regolare, e non a doppia azione come
quello del 53668.
> D'altra parte... io colleziono milsurplus rifles... e quando non
> riesco a trovare il "milsurplus" mi e' capitato a volte di prendere la
> versione civile di quel pezzo (Mossberg 590, Franchi Spas 12, Colt
> AR15).
> Non abito in un appartamento di citta', ma in una casa isolata,
> costruita con muri di mattoni spessi trenta centimetri... e non c'e'
> pericolo che i pallettoni possano perforare il muro.
Nel tuo caso specifico, Massad Ayoob consiglia i pallettoni
#1 in cartucce magnum da 3" per una difesa ottimale della
casa (e, possibilmente, protezione auricolare ;-) )
> Ricordati comunque che in Italia se un ladro armato entra a casa tua,
> e tu gli spari... sei tu che vai sotto processo!
> Almeno per ora... anche se alcuni deputati e senatori si stanno
> battendo perche' questa norma venga cambiata!
> Quindi... il fucile serve piu' come deterrente che non per un uso
> effettivo di difesa...
Ne sono tristemente al corrente.
> Se vai su http://www.armietiro.it/ e fai un click su "listino"...
> trovi i prezzi praticati in Italia, dove quasi sempre un'arma ha un
> unico importatore.
> Anche qui si tratta di MSRP, ma generalmente non ci sono ulteriori
> sconti, o sono minimi.
> Perche' in Italia e' proibito vendere per corrispondenza, le armi
> vengono spedite dall'importatore all'armeria con dei corrieri
> autorizzati (spesso con furgoni blindati) e le spese di trasporto sono
> molto alte. E gli importatori italiani non sono famosi nel mondo per
> avere ricarichi bassi, tanto che molti di noi, quando non si tratta di
> armi, acquistano direttamente in USA i materiali di libera vendita,
> come i dies per la ricarica o le presse per la ricarica, o le fondine,
> o i materiali per la pulizia! :-(((
In Italia le cose vengono fatte decisamente in
maniera estremamente differente...
> Come vedi... i prezzi sono decisamente piu' alti che in USA.
>
[SNIP]
> Questa e' un'informazione molto utile!
> Puoi indicarmi qualche sito che venda le presse MEC, possibilmente
> disposto ad esportare?
> Se parli delle "MEC SteelMaster" ho visto che sono in vendita alla
> Grafs and Sons www.grafs.com ... ma purtroppo non e' disponibile
> l'immagine e quindi vedo solo il prezzo... ma non ho riferimenti per
> vedere come sono fatte! :-(
> Se hai il sito della MEC, dove potere vedere i loro modelli di presse,
> sara' molto gradito! :-)
> Come sara' molto gradito un tuo parere sui loro migliori modelli di
> presse! :-)
I migliori modelli sono quelli della serie 9000 (presse
progressive), e sono anche le piu' costose. Il loro
modello di base, il 600 Jr. Mark 5 (la pressa MEC a
minor costo), ha la reputazione di essere la pressa
per la ricarica del cal.12 piu' venduta nel mondo ed
e' ottima, provvede una eccellente crimpatura/orlatura,
ed e' il modello che avevo in mente di utilizzare in
Italia. Non e', pero', un modello progressivo.
> Parti da un presupposto.... uno dei requisiti essenziali per avere il
> rilascio del porto di fucile e' un doppio certificato medico....
> Prima il tuo medico curante abituale (italiano!) deve dichiarare su un
> modulo apposito che sei sano sia fisicamente che mentalmente. Questo
> certificato si chiama "certificato anamnestico", e con il certificato
> devi andare in un ufficio della ASL (Azienda Sanitaria Locale) dove
> altri medici verificheranno quello che il tuo medico ha scritto e
> rilasceranno un secondo certificato medico che dovra' essere
> consegnato alla Questura per cominciare le pratiche per il porto
> d'armi.
Dio mio! che ASSURDITA'! L'unica ragione che non usero'
questo aneddoto a mo' di barzelletta nei circoli degli
appassionati ai quali faccio parte qui e' di non voler fare
del mio paese nativo uno zimbello. Da noi i fucili da
caccia vengono venduti nei grandi magazzini, tipo il
WalMart, fianco a fianco con le canne da pesca, le
palle da baseball e gli accessori da arrampicata... cose
che metti nel carrello, vai alla cassa, paghi e ti porti a
casa.
Stavo perfino pensando di pubblicare in questo newsgroup
una (lunga) lettera con la descrizione della mia gita in
Arizona (sufficientemente ricca di dettagli sulla cultura
locale delle armi e su cosa si prova ad esserne parte,
specialmente appena se ne e' esposti per la prima volta)
che avevo spedito a mio cugino (un appassionato che
vive in Italia) in formato email. Sarebbe interessante per
molti, penso, comparare le differenze che esistono nei due
paesi.
Lo stato dell'Arizona, per chi non lo sapesse, e' molto piu'
liberale della California (il posto in cui vivo) per quanto
concerne le liberta' individuali relative alla possessione ed
utilizzo delle armi da fuoco.
> Io al tuo posto... comincerei a chiedere al Consolato Italiano piu'
> vicino a casa tua se esista la possibilita' di ottenere presso il
> Consolato i due certificati medici necessari.
>
> Absolut
Grazie di nuovo per i vari suggerimenti,
Bill
>> Visto che non hai assolutamente problemi con l'italiano (cosa che a
>> volte capita con gli iscritti all'AIRES!), ti consiglio di andare su
>> www.paginegialle.it (yellow pages) e cercare la voce "armerie".
>In quel caso mi ritroverei con centinaia di numeri da
>chiamare... Pensavo fosse molto piu' semplice invece
>postare ad un gruppo di esperti e ridurre cosi' l'obiettivo
>ad una lista di 4-5 armerie su territorio nazionale con i
>prezzi migliori ed una certa affidabilita', sempre a detta
>degli esperti, la cosa basata su esperienze personali.
Ti consigliavo le pagine gialle perche' per comprare quel fucile
secondo me hai solo due strade... o vai direttamente a comprarlo a
Bolzano da Bignami (www.bignami.it), o scegli un'armeria della citta'
nella quale andrai ad abitare e te lo fai ordinare da loro.
Se andrai ad abitare a Palermo... non ha senso darti il nome di una
armeria di Milano, vista la lontananza tra le due citta'.
Comunque... entrambe le armerie ordineranno il fucile da Bignami e te
lo faranno avere ad un prezzo che e' l'MSRP... ed una eventuale
differenza di prezzo di pochi euro non bastera' certo a coprire le
spese di viaggio tra una citta' e l'altra!
>> 1) invidio chi non ha bisogno di fare mesi di file per acquistare in
>> Italia il primo fucile. Anche in Italia era cosi', fino al 1958
>Non hai idea quanto piu' avresti da invidiare se sapessi
>quanto in realta' e' vasta la differenza fra le liberta' che
>vengono estese ai cittadini dei due paesi in questione.
>In questi ultimi giorni sono rimasto assolutamente
>scioccato dalle norme restrittive che vigono in Italia in
>questo senso. E la cosa piu' sgomentante e' che in ultima
>analisi questa non e' mai cosa isolata al settore specifico
>delle armi, in quanto quest'ultimo e' riflessivo della matrice
>di controllo da parte del governo sulle liberta' individuali del
>cittadino. E' terribile, terribile, terribile. Cosa aspettate
>ad aprire gli occhi e ribellarvi...
Purtroppo conosco anch'io molte altri aspetti restrittivi della
legislazione italiana, continuamente orientata sul "proibire"
qualunque cosa.
Pero' non dimenticarti che stiamo ancora pagando due decenni di
terrorismo interno (brigate rosse e similari) che a loro modo stavano
"ribellandosi", ma per riuscire ad ottenere rimedi sicuramente
peggiore dei mali che combattevano.
>> 2) ci sono parecchie armerie italiane che hanno siti web, ma si tratta
>> solo di "vetrine su internet" perche' in Italia la vendita di armi per
>> corrispondenza e' proibita, e quindi dovrai comunque andare in armeria
>> per comprare il fucile e ritirarlo.
>> A questo punto... credo valga la pena scegliere un'armeria vicino a
>> casa!
>Be', probabilmente con un nulla osta o porto d'armi potrei
>recarmi ad un'armeria in una citta' piu' o meno adiacente,
>dovesse la differenza dei prezzi dettarne la convenienza.
Certamente... ma non aspettarti differenze di prezzo significative
rispetto all'MSRP... forse una trentina di euro!
E con la benzina che costa 1,2 euro al LITRO... l'armeria deve essere
MOLTO vicina, e molto economica!
>> 5) Sarebbe opportuno che tu ti informassi presso la questura alla
>> quale richiederai i documenti... perche' ti confesso che non ho
>> assolutamente idea se le licenze relative alle armi possano essere
>> rilasciati agli iscritti all'AIRES, o se sia necessario essere
>> residenti oltre che cittadini italiani....
>Questo non e' un problema ed e' una cosa che ho gia' fatto
>in passato. Basta recarsi in comune, dire che adesso risiedo
>in Italia (domiciliato a casa di mamma e papa'), mandano un
>vigile a verificare, e nel giro di una settimana sono residente
>a tutti gli effetti.
Bene... a quel punto devi iscriverti alla ASL, scegliere un medico e
farti rilasciare da lui il certificato anamnestico con il quale
tornerai alle ASL per farti rilasciare il secondo certificato medico.
E con i due certificati inizierai le pratiche per la licenza di porto
di fucile.
>Mi ritorna in mente la settimana dello scorso mese,
>quando mi trovavo nel deserto nei pressi di Phoenix,
>in Arizona, e sparavo liberamente a bersagli improvvisati
>al momento, anche con armi automatiche. Questo,
>naturalmente, e' legale in Arizona.
>Ti confesso che questo impatto con la realta' delle
>cose in Italia e' per me una grande delusione, benche'
>ovviamente necessario.
A chi lo dici!!!! :-(((
Io abito sulla costa adriatica... ed a qualche ora di gommone dalla
costa... ci sono Paesi, dall'altra parte dell'Adriatico, dove anche i
matrimoni si celebrano nella piazza del paese sparando in aria con
armi automatiche!
E qui... ci rompono i coglioni limitando a livello locale dei diritti
che sono gia' estremamente ridotti a livello nazionale!
Absolut
>> Io uso un Mossberg simile al 50668 per questo scopo.... non conosco il
>> numero perche' sul catalogo Mossberg non c'e' :-(
>> E' la versione civile del modello che veniva usato dall'US Army, č
>> molto simile al 53668, a parte che e' parkerizzato, ha il supporto
>> anteriore per una delle bad five, ed il "ventilated heat shield".
>Il tuo e' il mod. 50665, uguale al 50668 eccetto per
>il "ventilated heat shield" e le tacche di mira, che nel
>tuo caso sono "bead" (a basso rilievo) e non "ghost
>ring". Scatto regolare, e non a doppia azione come
>quello del 53668.
Tutto vero tranne che per la tacca di mira, che e' una ghost ring, e
per l'attacco anteriore...
Per questo ti dico che non lo trovo sul catalogo Mossberg :-)
>Nel tuo caso specifico, Massad Ayoob consiglia i pallettoni
>#1 in cartucce magnum da 3" per una difesa ottimale della
>casa (e, possibilmente, protezione auricolare ;-) )
Cuffie Peltor Tactical 7 S :-))
Amplificano i rumori ambientali e "tagliano" il rumore dello sparo.
>> Se vai su http://www.armietiro.it/ e fai un click su "listino"...
>> trovi i prezzi praticati in Italia, dove quasi sempre un'arma ha un
>> unico importatore.
>> Anche qui si tratta di MSRP, ma generalmente non ci sono ulteriori
>> sconti, o sono minimi.
>> Perche' in Italia e' proibito vendere per corrispondenza, le armi
>> vengono spedite dall'importatore all'armeria con dei corrieri
>> autorizzati (spesso con furgoni blindati) e le spese di trasporto sono
>> molto alte. E gli importatori italiani non sono famosi nel mondo per
>> avere ricarichi bassi, tanto che molti di noi, quando non si tratta di
>> armi, acquistano direttamente in USA i materiali di libera vendita,
>> come i dies per la ricarica o le presse per la ricarica, o le fondine,
>> o i materiali per la pulizia! :-(((
>In Italia le cose vengono fatte decisamente in
>maniera estremamente differente...
Welcome back to Italy :-(
>> Se hai il sito della MEC, dove potere vedere i loro modelli di presse,
>> sara' molto gradito! :-)
>> Come sara' molto gradito un tuo parere sui loro migliori modelli di
>> presse! :-)
>I migliori modelli sono quelli della serie 9000 (presse
>progressive), e sono anche le piu' costose. Il loro
>modello di base, il 600 Jr. Mark 5 (la pressa MEC a
>minor costo), ha la reputazione di essere la pressa
>per la ricarica del cal.12 piu' venduta nel mondo ed
>e' ottima, provvede una eccellente crimpatura/orlatura,
>ed e' il modello che avevo in mente di utilizzare in
>Italia. Non e', pero', un modello progressivo.
Mi hai convinto!
Costo da Grafs sui 109 dollari!
>> Parti da un presupposto.... uno dei requisiti essenziali per avere il
>> rilascio del porto di fucile e' un doppio certificato medico....
>Dio mio! che ASSURDITA'! L'unica ragione che non usero'
>questo aneddoto a mo' di barzelletta nei circoli degli
>appassionati ai quali faccio parte qui e' di non voler fare
>del mio paese nativo uno zimbello. Da noi i fucili da
>caccia vengono venduti nei grandi magazzini, tipo il
>WalMart, fianco a fianco con le canne da pesca, le
>palle da baseball e gli accessori da arrampicata... cose
>che metti nel carrello, vai alla cassa, paghi e ti porti a
>casa.
Dai un'occhiata a:
http://www.exordinanza.net/schede/chamelot.htm
e dai un'occhiata anche qui:
http://www.exordinanza.net/FAQ/storia.htm
Come vedi... non e' stato sempre cosi'.... e se pensi che un singolo
uso illegale di armi abbia generato una legge assurda che ha coinvolto
l'intera nazione, ti rendi conto che siamo agli stessi livelli
dell'Australia.
Il potere reale e' in mano ai media... e non esiste un solo giornale,
o una sola televisione, che non sia assolutamente anti-armi.
>Stavo perfino pensando di pubblicare in questo newsgroup
>una (lunga) lettera con la descrizione della mia gita in
>Arizona (sufficientemente ricca di dettagli sulla cultura
>locale delle armi e su cosa si prova ad esserne parte,
>specialmente appena se ne e' esposti per la prima volta)
>che avevo spedito a mio cugino (un appassionato che
>vive in Italia) in formato email. Sarebbe interessante per
>molti, penso, comparare le differenze che esistono nei due
>paesi.
Se hai voglia di farlo... sappi fin d'ora che prendero' il post e lo
pubblichero' su www.exordinanza.net .... sempre che tu non apponga un
copyright!!! :-)
>Lo stato dell'Arizona, per chi non lo sapesse, e' molto piu'
>liberale della California (il posto in cui vivo) per quanto
>concerne le liberta' individuali relative alla possessione ed
>utilizzo delle armi da fuoco.
Abbiamo tutti in mente i Cali-FAL :-))))
E comunque... visto che il tuo italiano e' veramente ottimo...
permettimi una correzione ad una tua frase....
"relativa al possesso ed utilizzo".
Il termine "possessione" e' utilizzato in ambito religioso per
indicare la "possessione diabolica" (qualcosa sul genere
"L'Esorcista")... e gia' in Italia il possesso di armi e' guardato con
sospetto, senza bisogno di usare un termine che relazioni il possesso
di armi con la possessione diabolica :-))))
Absolut :-)
Ciao Absolut,
rispondo qui ad entrambi i tuoi post. Ho pero' la
sensazione che questo thread sia in via di estinzione,
visto che siamo gli unici rimasti a mantenerlo attivo.
Forse sarebbe opportuno, a questo punto, di
continuare il nostro dialogo privatamente.
> Ti consigliavo le pagine gialle perche' per comprare quel fucile
> secondo me hai solo due strade... o vai direttamente a comprarlo a
> Bolzano da Bignami (www.bignami.it), o scegli un'armeria della citta'
> nella quale andrai ad abitare e te lo fai ordinare da loro.
> Se andrai ad abitare a Palermo... non ha senso darti il nome di una
> armeria di Milano, vista la lontananza tra le due citta'.
> Comunque... entrambe le armerie ordineranno il fucile da Bignami e te
> lo faranno avere ad un prezzo che e' l'MSRP... ed una eventuale
> differenza di prezzo di pochi euro non bastera' certo a coprire le
> spese di viaggio tra una citta' e l'altra!
Ricevuto. Mi sto ancora acclimatazzando al verso delle
cose in Italia. Negli USA le differenze nei prezzi possono
essere ingenti, non da giustificare certo un viaggio del
tipo Palermo-Milano, ma forse un Palermo-Messina si,
specialmente se si trova il modo di unire l'utile al
dilettevole - e c'e' sempre un modo...
> Purtroppo conosco anch'io molte altri aspetti restrittivi della
> legislazione italiana, continuamente orientata sul "proibire"
> qualunque cosa.
> Pero' non dimenticarti che stiamo ancora pagando due decenni di
> terrorismo interno (brigate rosse e similari) che a loro modo stavano
> "ribellandosi", ma per riuscire ad ottenere rimedi sicuramente
> peggiore dei mali che combattevano.
Non e' certo il tipo di ribellione a cui mi riferivo. E poi,
siamo sicuri che combattessero, in realta', i mali che
proclamavano di combattere? Guarda ai risultati pratici
di tali azioni. Non sono certo interessato ad entrare
in una discussione a tal proposito in questa sede, ma
se per un attimo intratteniamo l'ipotesi che l'obiettivo
ottenuto dalle BR & Company fosse sostanzialmente
in linea con quanto era stato inizialmente prefisso da
chi era a livello organizzativo, allora l'intera situazione
puo' iniziare ad essere percepita da un'angolatura
differente, e diventa evidente quali entita', sempre
nel caso di ipotesi corretta, possano in realta' averne
tratto beneficio. Niente di piu' strategicamente sensato
per un governo, o un genitore, o un coniuge che sente
la necessita' di esercitare un maggiore controllo sul
"protetto", quando esiste una totale assenza di etica,
di creare una situazione che pone l'incolumita'
di quest'ultimo a repentaglio per poi poter dire, in
essenza: "ti deprivo dei tuoi diritti, ma per il tuo bene,
per la tua protezione, per il tuo benessere". Ma il
tocco da maestro, in questi casi, e' da sempre stato
quello di porre il "protetto" in condizione di essere
costretto dalle circostanze a dover fare egli stesso
richiesta di quanto sopra.
Non ambisco certo a raggiungere delle specifiche
conclusioni con il mio balbettare a questo riguardo,
ma soltanto di offrire una dose di "food for thought",
come dicono dalle mie parti, a chi dovesse esserne
interessato.
> Certamente... ma non aspettarti differenze di prezzo significative
> rispetto all'MSRP... forse una trentina di euro!
> E con la benzina che costa 1,2 euro al LITRO... l'armeria deve essere
> MOLTO vicina, e molto economica!
Capito. Come hai detto tu: "Welcome back to Italy!"
> Bene... a quel punto devi iscriverti alla ASL, scegliere un medico e
> farti rilasciare da lui il certificato anamnestico con il quale
> tornerai alle ASL per farti rilasciare il secondo certificato medico.
> E con i due certificati inizierai le pratiche per la licenza di porto
> di fucile.
Anche qui ci siamo.
> A chi lo dici!!!! :-(((
>
> Io abito sulla costa adriatica... ed a qualche ora di gommone dalla
> costa... ci sono Paesi, dall'altra parte dell'Adriatico, dove anche i
> matrimoni si celebrano nella piazza del paese sparando in aria con
> armi automatiche!
> E qui... ci rompono i coglioni limitando a livello locale dei diritti
> che sono gia' estremamente ridotti a livello nazionale!
Come ho detto prima, sono dell'opinione che questa cosa
abbia a che fare non tanto con il soggetto specifico delle
armi di per se, quanto con la volonta' di chi sta alle redini
di esercitare un controllo generale esasperato sulle liberta'
individuali. Il campo delle armi diventa poi inevitabilmente
un punto focale di tale attivita'.
absolut <ex-ord...@people.it> wrote in message news:<f906c0depced6htkn...@4ax.com>...
> >Il tuo e' il mod. 50665, uguale al 50668 eccetto per
> >il "ventilated heat shield" e le tacche di mira, che nel
> >tuo caso sono "bead" (a basso rilievo) e non "ghost
> >ring". Scatto regolare, e non a doppia azione come
> >quello del 53668.
>
> Tutto vero tranne che per la tacca di mira, che e' una ghost ring, e
> per l'attacco anteriore...
> Per questo ti dico che non lo trovo sul catalogo Mossberg :-)
Allora direi che si tratta in effetti di un 50668 accessoriato
con il "ventilated heat shield". Probabilmente in questo caso
la Bignami aveva deciso di importare un modello unico
accessoriato invece di due modelli, per semplificare le cose,
ad un costo per l'importatore, ad occhio e croce, sui 12
dollari extra per arma.
> >Nel tuo caso specifico, Massad Ayoob consiglia i pallettoni
> >#1 in cartucce magnum da 3" per una difesa ottimale della
> >casa (e, possibilmente, protezione auricolare ;-) )
>
> Cuffie Peltor Tactical 7 S :-))
> Amplificano i rumori ambientali e "tagliano" il rumore dello sparo.
Buona scelta (anche se un po' ingombranti). Poi ci sono le
Pro-Ears, e le Wolf-Ears (mie predilette). Ce n'e' per tutti
i gusti.
> >> Se vai su http://www.armietiro.it/ e fai un click su "listino"...
> >> trovi i prezzi praticati in Italia, dove quasi sempre un'arma ha un
> >> unico importatore.
Grazie.
> Mi hai convinto!
> Costo da Grafs sui 109 dollari!
Se hai un po' di pazienza ti passo la mia con gli accessori
prima del mio rientro...
> Dai un'occhiata a:
> http://www.exordinanza.net/schede/chamelot.htm
> e dai un'occhiata anche qui:
> http://www.exordinanza.net/FAQ/storia.htm
COMPLIMENTI! Bel sito, e veramente informativo!
A pranzo a Rimini eh? Mi sa che sei delle mie parti.
Ti scrivo privatamente in email...
> Come vedi... non e' stato sempre cosi'.... e se pensi che un singolo
> uso illegale di armi abbia generato una legge assurda che ha coinvolto
> l'intera nazione, ti rendi conto che siamo agli stessi livelli
> dell'Australia.
> Il potere reale e' in mano ai media... e non esiste un solo giornale,
> o una sola televisione, che non sia assolutamente anti-armi.
Ed e' difficile per i piu' di pensare con la propria testa,
molto piu' facile farsi guidare, specialmente con le
diffuse e sofisticate tecniche di manipolazione psicologica
che vanno tanto di moda al giorno d'oggi... e che trovi
dappertutto, dalla pubblicita' alla politica.
> >Stavo perfino pensando di pubblicare in questo newsgroup
> >una (lunga) lettera con la descrizione della mia gita in
> >Arizona (sufficientemente ricca di dettagli sulla cultura
> >locale delle armi e su cosa si prova ad esserne parte,
> >specialmente appena se ne e' esposti per la prima volta)
> >che avevo spedito a mio cugino (un appassionato che
> >vive in Italia) in formato email. Sarebbe interessante per
> >molti, penso, comparare le differenze che esistono nei due
> >paesi.
>
> Se hai voglia di farlo... sappi fin d'ora che prendero' il post e lo
> pubblichero' su www.exordinanza.net .... sempre che tu non apponga un
> copyright!!! :-)
Sara' un piacere. Ma ti avverto che lo stile e' colloquiale
ed in piu' ci sono passaggi che, dato il loro inestricabile
riferimento ad informazioni di natura personale, verranno
omessi.
Penso, comunque, che quanto rimane sia abbastanza
sostanziale e dia un'idea delle differenze che ho menzionato.
Mando il post con la lettera a questo NG, poi fai un po' tu.
Naturalmente, se trovi qualche parola o espressione "strana"
(vedi il mio seguente paragrafo qui sotto), correggi pure
dove necessario.
> >Lo stato dell'Arizona, per chi non lo sapesse, e' molto piu'
> >liberale della California (il posto in cui vivo) per quanto
> >concerne le liberta' individuali relative alla possessione ed
> >utilizzo delle armi da fuoco.
>
> Abbiamo tutti in mente i Cali-FAL :-))))
> E comunque... visto che il tuo italiano e' veramente ottimo...
> permettimi una correzione ad una tua frase....
> "relativa al possesso ed utilizzo".
> Il termine "possessione" e' utilizzato in ambito religioso per
> indicare la "possessione diabolica" (qualcosa sul genere
> "L'Esorcista")... e gia' in Italia il possesso di armi e' guardato con
> sospetto, senza bisogno di usare un termine che relazioni il possesso
> di armi con la possessione diabolica :-))))
Colto in flagrante! Purtroppo mi capita, e non raramente,
data la mia mancanza di pratica quotidiana con la
lingua italiana per estesi periodi di tempo. In inglese i
due termini "possesso" e "possessione" sono entrambi
tradotti con "possession", senza distinzione. Una volta
ho perfino ordinato dei latticini per la mia
nipotina (ero in un negozio della salute con mia sorella)
con la richiesta che fossero con certezza "senza
preservativi"... "Come ha detto, scusi?" "Si assicuri
che siano senza preservativi, sono per la bambina..."
[it. "conservanti" = ing. "preservatives"] Imbarazzante,
a dir poco.
Ci manca solo la "possessione diabolica" correlata alle
armi per dar luogo ad una ulteriore caccia alle streghe!
Bill
>Ricevuto. Mi sto ancora acclimatazzando al verso delle
>cose in Italia.
O' sole mio... :-)))
La musica e' la stessa di "It's now or never" :-))))
>> Purtroppo conosco anch'io molte altri aspetti restrittivi della
>> legislazione italiana, continuamente orientata sul "proibire"
>> qualunque cosa.
>Non e' certo il tipo di ribellione a cui mi riferivo.
Perche' ci possa essere una "ribellione", intesa come una forma di
protesta civile, e' necessario essere in tanti.
E vedrai da solo che in Italia ad usare le armi per scopi diversi da
quelli venatori sono in pochi, purtroppo :-(
Tra le cose orride, IMHO, che troverai arrivando... ti consiglio di
guardarti subito il Maurizio Costanzo Show... un talk show condotto da
una specie di David Letterman, ma molto piu' brutto e senza la
simpatia di Letterman.
E' un feroce anti-armi.... e', purtroppo, un opinion maker.... ed
esercita questo suo ruolo, oltre che come conduttore, anche come
direttore artistico della rete televisiva piu' prestigiosa, che e' di
proprieta' del Primo Ministro italiano :-(
>> Io abito sulla costa adriatica... ed a qualche ora di gommone dalla
>> costa... ci sono Paesi, dall'altra parte dell'Adriatico, dove anche i
>> matrimoni si celebrano nella piazza del paese sparando in aria con
>> armi automatiche!
>> E qui... ci rompono i coglioni limitando a livello locale dei diritti
>> che sono gia' estremamente ridotti a livello nazionale!
>Come ho detto prima, sono dell'opinione che questa cosa
>abbia a che fare non tanto con il soggetto specifico delle
>armi di per se, quanto con la volonta' di chi sta alle redini
>di esercitare un controllo generale esasperato sulle liberta'
>individuali. Il campo delle armi diventa poi inevitabilmente
>un punto focale di tale attivita'.
Il controllo generale esasperato sulle attivita' individuali gia'
c'e', ed e' visibile... per chiunque abbia gli occhi per vederlo.
Ma di base... c'e' solo della stupidita'.
In USA ci sono decine di Stati, ed ognuno puo' dotarsi di Leggi
autonome che devono essere rispettate localmente.
Ed ecco che in Texas c'e' una legislazione sulle armi molto diversa da
quella californiana. Trattandosi di una forma di democrazia, non ho
assolutamente nulla da ridire in merito!
In Italia... nei capoluoghi di Provincia (un centinaio), ci sono
Questure e Prefetture, che sono organi decentrati dello Stato, che
spesso e volentieri usufruiscono, a torto o a ragione, dei propri
poteri per inasprire o modificare (generalmente in forma vessatoria e
peggiorativa!) le Leggi nazionali.
E quindi, a fronte di una UNICA Legge, trovi cento diversi modi di
comportarsi... a volte leciti, a volte al margine della liceita'... ed
in qualche caso illeciti.
>Allora direi che si tratta in effetti di un 50668 accessoriato
>con il "ventilated heat shield". Probabilmente in questo caso
>la Bignami aveva deciso di importare un modello unico
>accessoriato invece di due modelli, per semplificare le cose,
>ad un costo per l'importatore, ad occhio e croce, sui 12
>dollari extra per arma.
E' possibile... ma a quanto ne so di quei pezzi ne sono stati
importati pochissimi... sicuramente uno :-)
>> >Nel tuo caso specifico, Massad Ayoob consiglia i pallettoni
>> >#1 in cartucce magnum da 3" per una difesa ottimale della
>> >casa (e, possibilmente, protezione auricolare ;-) )
>> Cuffie Peltor Tactical 7 S :-))
>> Amplificano i rumori ambientali e "tagliano" il rumore dello sparo.
>Buona scelta (anche se un po' ingombranti). Poi ci sono le
>Pro-Ears, e le Wolf-Ears (mie predilette). Ce n'e' per tutti
>i gusti.
E qui... rientriamo in topic, e mi sarebbe oltremodo gradita una
panoramica delle cuffie elettroniche che qui non sono importate.
Personalmente... uso solo i "tappi" per tirare con i piccoli calibri
(diciamo... fino al .38 wadcutter)... e le cuffie elettroniche per i
calibri piu' "tosti", generalmente calibri da carabina.
Le Peltor Tactical 7 S mi sono sempre piaciute, e mi ci trovo
benissimo, ma sono effettivamente molto ingombranti, e non sono
pieghevoli. Inoltre... hanno un padiglione molto grande, e sono
scomodissime per il tiro con il fucile o la carabina.
E cosi' per tirare con le armi lunghe, uso delle Peltor MT15H67FB
328-BA sound-trap... che sono marcate Beretta, hanno il logo Beretta
sul padiglione, ma sono a tutti gli effetti delle Peltor.
Il vantaggio e' che il padiglione e' piccolo, non crea fastidio quando
si va in mira con l'arma lunga, e sono pieghevoli e leggere come le
cuffie non elettroniche.
Lo svantaggio e' che l'amplificazione, l'alimentazione ed il filtro
passa-alto sono separati in ogni auricolare, contrariamente alle
Peltor Tactital 7 S.
Se conosci alternative valide... sono sempre disposto a migliorare!
>Se hai un po' di pazienza ti passo la mia con gli accessori
>prima del mio rientro...
OK... hai trovato un acquirente per la tua MEC, per quando rientrerai
in USA :-)))
>A pranzo a Rimini eh? Mi sa che sei delle mie parti.
>Ti scrivo privatamente in email...
Spero per te che tu sia un po' piu' a nord di Rimini... perche' vicino
a Rimini i posti per praticare il tiro dinamico sono veramente pochi!
Praticamente... solo Santarcangelo ed Urbino :-(((
Di solito a frequentare il NG c'e' un amico (Rage Hard) che pratica ad
ottimo livello il tiro dinamico con lo shotgun. Spero si faccia
sentire!
>> Il potere reale e' in mano ai media... e non esiste un solo giornale,
>> o una sola televisione, che non sia assolutamente anti-armi.
>Ed e' difficile per i piu' di pensare con la propria testa,
>molto piu' facile farsi guidare, specialmente con le
>diffuse e sofisticate tecniche di manipolazione psicologica
>che vanno tanto di moda al giorno d'oggi... e che trovi
>dappertutto, dalla pubblicita' alla politica.
Guardati una singola puntata del Maurizio Costanzo Show... e tutto
sara' piu' chiaro :-(
>Penso, comunque, che quanto rimane sia abbastanza
>sostanziale e dia un'idea delle differenze che ho menzionato.
>Mando il post con la lettera a questo NG, poi fai un po' tu.
Lo aspetto!
Absolut
Non è troppo difficile, per un cittadino italiano. Però occorre fare un
certo numero di pratiche burocratiche, e ci vuole pazienza, tempo e la
distanza non facilita.
L'unica cosa ragionevole da fare è telefonare direttamente all'ufficio armi
della questura dove sei residente, chiarire cosa vuoi fare, e chiedere come
e se puoi farlo.
oppure 2)
> Acquistare l'arma
> nuova in Italia, e poi portarmela dietro al mio ritorno in USA, se non
> troppo difficile;
> oppure 3) Acquistarla nuova in Italia e poi provare a venderla in un
> tempo
> ragionevole prima del mio rientro. Quale sara' la strategia piu'
> conveniente?
Ti conviene portarle avanti assieme. Il problema è il TAV. Se riesci ad
averlo da dove sei, al tuo arrivo puoi subito acquistare il fucile. A questo
punto se vuoi rivenderlo, sempre col TAV puoi farlo quando vuoi (documentati
sulle denunce che occorre fare sia in caso di acquisto che di vendita),
contemporaneamente ti informi subito dei documenti necessari per esportare
un'arma acquistata qui.
Consultero' il sito che mi hai suggerito per verificare
> la fattibilita' di 1) e 2). Se qualcuno ha le idee chiare su questi
> punti, per favore fatevi avanti.
Manda eventualmente un mail con i tuoi quesiti al Dr. Mori, titolare del
sito, che ti risponderà.
>
> > Normalmente molti di noi acquistato negli States, spesso dalla Lee o da
> > Midsouth, perchè c'è una notevole convenienza all'acquisto diretto,
> > nonostante le spese di spedizione.
> > Se tu acquisti in USA e porti qui il materiale come materiale usato,
> > togliendolo dagli imballaggi originali o comunque facendo in modo che si
> > veda chiaramente che non è materiale appena comprato, ne hai certamente
> > vantaggio.
>
> Ma ti riferisci anche al piombo? Le spese di spedizione dovrebbero
> essere
> alquanto ingenti. Qui negli USA il piombo si trova alle fiere a circa
> 1.000 lire/kg.
No, il piombo no. Parlo dell'attrezzatura. Però ti conviene informarti dove
trovare il piombo. Se fossero palle di pistola o fucile, non problem, le
trovi in ogni armeria, ma piombo per munizioni a canna liscia non è così
facile, per il motivo che ti ho già detto:
quasi nessuno ricarica queste munizioni.
Contatta qualche armeria specializzata in ricarica del luogo dove verrai in
Italia, e ordina il piombo che ti serve.
> (a quanto in Italia?) So che le polveri sono difficilissime da
> spedire (l'ideale
> sarebbe poter trovare la Red Dot in Italia - ne sai qualcosa?)
Red Dot mi sa che sia difficilissimo. però puoi trovare tantissime polveri
sia americane che europee equivalenti, e qui è meglio chiedere indicazioni a
Gianluca Garolini. Comunque se hai il TAV non hai problemi di acquisto.
Gian, ci sei?
Poi
> rimangono le
> borre e gli inneschi (ed i bossoli vuoti da ricaricare)... Allora
> consiglieresti di acquistare tutto (eccetto la polvere) e spedire da
> qui dopo aver riconfezionato, piombo compreso?
No, inneschi, polvere e piombo esclusi, che comprerai qui, ma per la polvere
occorre il TAV.
>
> > Anche qui è una questione di tempo. Trovare chi ti acquisti materiale
per la
> > ricarica di cartucce a pallini è difficile. Pochi ricaricano queste
> > munizioni. Il prezzo di vendita delle cartucce è bassissimo.
>
> Premettendoti che faccio il tiro dinamico, potrei certamente
> acquistarle in
> parte gia' confezionate, ma mi troverei sempre a doverne ricaricare
> parecchie
> per ragioni di precisione e per poterne variare la potenza a seconda
> dell'utilizzo,
> specialmente quelle a palla e pallettoni.
Comprendo il problema, da cui mi viene da pensare che sei un tiratore di un
certo livello.....
>
> > > P.S. Intendo ottenere il porto d'armi per il tiro a volo prima
> > > dell'acquisto dell'arma. Mi e' stato detto che e' facilmente
> > > ottenibile in circa un paio di settimane dal momento in cui ne viene
> > > fatta richiesta.
> >
> > Non essere ottimista. In alcune Questure è così, ma la regola è di tempi
> > superiori.
> > ciao
> > danidane
>
> In questo senso, sara' fattibilile iniziare le pratiche per il TAV da
> qui? In Italia
> sono iscritto al mio comune di residenza nell'albo dei residenti
> all'estero...
Non ti resta che informarti alla tua questura......io non lo so.
>
> Grazie,
> Bill
Prego
ciao
danidane
> E qui... rientriamo in topic, e mi sarebbe oltremodo gradita una
> panoramica delle cuffie elettroniche che qui non sono importate.
> ....
> Le Peltor Tactical 7 S mi sono sempre piaciute, e mi ci trovo
> benissimo, ma sono effettivamente molto ingombranti, e non sono
> pieghevoli. Inoltre... hanno un padiglione molto grande, e sono
> scomodissime per il tiro con il fucile o la carabina.
Le Peltor sono ottime, ma hanno anche i punti negativi
che hai descritto. Durante gli anni ho testato
le Dillon HP1, Peltor Tac 7, Silencio, Wolf Ears (della
Gentex), e Pro-Ears (della Ridgeline). Per un elenco
completo di quanto e' ottenibile sul mercato USA, mi
vengono in mente le Walker's Quad, Walker's Power
Muffs, Remington, Silver Creek Action Ear... ma
sicuramente ce ne sono altre. Per i dati tecnici puoi
trovare i siti web con un qualunque motore di ricerca.
Comunque, le migliori secondo me (visto che sei
interessato ad un mio parere) sono le Peltor (e
derivati - tipo le tue Peltor marcate Beretta e le
Dillon HP1), le Pro-Ears e le Wolf Ears.
Io ho optato per le Wolf Ears perche' mi ci trovo
bene. Hanno inoltre la capacita' di farti udire il suono
direzionalmente, cioe' dalla direzione in cui e' stato
generato. Questo ovviamente e' molto utile in
situazioni strategiche di difesa e di caccia.
L'amplificazione delle Wolf Ears e' eccezionale,
superiore, credo, agli altri prodotti sul mercato.
E il suono non viene tagliato improvvisamente
(come in alcuni degli altri modelli) ma ridotto
progressimante in tempi ultra-brevi, e questo
evita lo stato di confusione che puo' aver luogo
in situazioni critiche. Questi sono, in linea di
base, gli elementi che hanno condizionato la mia
scelta.
> OK... hai trovato un acquirente per la tua MEC, per quando rientrerai
> in USA :-)))
Ti ho scritto alla email del tuo sito... ricordati
di scaricare la posta!
> >Penso, comunque, che quanto rimane sia abbastanza
> >sostanziale e dia un'idea delle differenze che ho menzionato.
> >Mando il post con la lettera a questo NG, poi fai un po' tu.
>
> Lo aspetto!
L'ho inviato ieri al NG... fammi sapere cosa ne
pensi.
Bill
Grazie per i validi consigli...
Dalle informazioni che ho accumulato fino ad ora,
non mi pare che valga la pena di provare a far
viaggiare l'arma in una delle due direzioni. Troppe
complicazioni. La soluzione piu' ovvia, a questo
punto, sembra quella di optare sia per l'acquisto
che per la vendita del fucile in Italia.
Chissa' se si trova qualcuno disposto a "vendere"
e poi "riacquistare" un'arma usata dopo qualche
mese, sostanzialmente una sorta di contratto di
affitto, naturalmente con grande cura che le
leggi del caso siano assolutamente rispettate.
Questa, sicuramente, sarebbe la soluzione piu'
conveniente.
Bill
> Se non è cittadino italiano, lasci perdere; non potrà fare nulla o quasi di
> ciò che si propone.
Sono cittadino Italiano, iscritto all'albo dei residenti all'estero. Ed ho perfino
prestato servizio nel bellissimo corpo dei Bersaglieri circa vent'anni fa, percio'
sono anche munito di congedo militare.
Presumo che Lei sia il Dr. Mori, penso sia stato Danidane in uno dei post
precedenti a menzionare il suo nome. Se questo e' il caso, potrei avere una
sua delucidazione sulla fattibilita' delle seguenti due strategie? Quale pensa
essere la piu' consigliabile: 1) Portare l'arma dagli Stati Uniti, utilizzarla in
Italia, e poi riportarla con me al mio rientro negli USA oppure 2) Acquistare
l'arma nuova in Italia per poi portarla con me al mio rientro? Ovviamente,
se dovessero esistere impedimenti tali da creare fastidiose difficolta', opterei
per l'acquisto ed eventuale vendita dell'arma in Italia, possibilmente ad
un'armeria, anche se probabilmente questo comportera' un prezzo di vendita
per me svantaggioso.
Apprezzerei immensamente le sue idee a questo proposito.
Anticipatamente grazie,
Bill
Innanzitutto trovo estremamente curioso e un po'
sconcertante il fatto che questo mio post indirizzato
al Dr. Mori, che avevo inviato sei giorni fa, sia
improvvisamente apparso nel NG soltanto oggi,
quando le domande che erano state poste allora non
hanno piu' senso nel contesto attuale delle risposte
che sono gia' state offerte.
Comunque, benche' come risultato delle varie
informazioni gia' ricevute abbia stabilito
l'indesiderabilita' di entrambi i corsi di azione 1) e 2)
che avevo inizialmente proposto nel mio messaggio
iniziale, e visto che alla fine il mio articolo e' stato poi
pubblicato lo stesso anche se con parecchio ritardo,
nel caso in cui il Dr. Mori si sentisse inclinato a voler
offrire un suo contributo, un'opinione che da queste
parti e' tenuta in cosi' alta considerazione dagli altri
partecipanti sara' senz'altro benvenuta dal sottoscritto.
Con quanto ho scritto nel primo paragrafo non nego certo
la desiderabilita' di quell'elemento moderante che permette
ad un NG di mantenersi costruttivo ed informativo, cosi'
come lo e' IHAM, se la cosa viene fatta in maniera
intelligente e non a discapito di chi fa del suo meglio per
apportare un contributo positivo con la propria
partecipazione, dato che questo tipo di controllo, quando
esercitato arbitrariamente, puo' offendere le buone
intenzioni di chi si vede innecessariamente limitato e
regolato dallo stesso.
Dopotutto, veniamo a questo NG per trovare rifugio da
una societa' oppressiva che ci limiterebbe in quelle
liberta' individuali che invece veniamo qui a proclamare,
e non per trovare una struttura troppo simile alla stessa.
Bill
I moderatori siamo io ed il dott. Mori, non penso di dover ripetere come
viene applicata la moderazione, inoltre il giudizio su come stiamo lavorando
spetta ai frequentatori del gruppo non a me.
> Dopotutto, veniamo a questo NG per trovare rifugio da
> una societa' oppressiva che ci limiterebbe in quelle
> liberta' individuali che invece veniamo qui a proclamare,
> e non per trovare una struttura troppo simile alla stessa.
Temo che tu sia completamente fuori strada, in questo NG, proprio per
mantenere il clima di amicizia che c'č tra molti di noi abbiamo deciso di
tollerare certe cose che in quasi tutti gli altri NG moderati avrebbero
causato il rifiuto dell'articolo.
Il tuo messaggio č apparso in ritardo solamente per errore (umano o del
server di robomoderazione o del mio server di posta) e ad oggi č il primo
caso.
Ciao
Fabio
Esiste anche una soluzione più economica, se hai un amico in Italia che
possiede un'arma come quella che cerchi.
Un canna liscia è classificato sempre come fucile da caccia, quindi può
essere ceduto temporaneamente in comodato, cioè in prestito........
ciao
danidane
> Esiste anche una soluzione più economica, se hai un amico in Italia che
> possiede un'arma come quella che cerchi.
> Un canna liscia è classificato sempre come fucile da caccia, quindi può
> essere ceduto temporaneamente in comodato, cioè in prestito........
> ciao
> danidane
Eccellente! Dove posso trovare ulteriori informazioni
sul "comodato" (qualche sito internet o altro posto
dove farne richiesta)?
Potresti darmi ulteriori dettagli? Varrebbe anche per
una pistola?
Ciao,
Bill
> Il tuo messaggio è apparso in ritardo solamente per errore (umano o del
> server di robomoderazione o del mio server di posta) e ad oggi è il primo
> caso.
> Ciao
> Fabio
Ti ringrazio per la pronta e cortese risposta.
L'intera cosa penso sia stata una buona
opportunita' per comunicare e conoscersi.
Da quanto hai scritto, mi pare che ci siamo
capiti ed a questo punto e' certo un piacere
l'avere "scoperto" questo NG ed esserne
parte.
Saluti,
Bill
Allora ti do il benvenuto ufficiale.
Saluti
Fabio
>Eccellente! Dove posso trovare ulteriori informazioni
>sul "comodato" (qualche sito internet o altro posto
>dove farne richiesta)?
>Potresti darmi ulteriori dettagli? Varrebbe anche per
>una pistola?
>
>Ciao,
>Bill
Sul sito www.earmi.it c'è la sezione relativa alla sintesi del diritto
alle armi e c'è proprio quello che serve a te...ciao
Cordialita'
Calys
> Sul sito www.earmi.it c'è la sezione relativa alla sintesi del diritto
> alle armi e c'è proprio quello che serve a te...ciao
>
> Cordialita'
> Calys
Grazie!
Complimenti anche al Dr. Mori per un sito che e'
ben organizzato e altamente informativo.
Bill
Il mio giudizio è ... ottimo.
Ma non sono io a dirlo: credo che i risultati parlino da soli. Basta
leggere il ng.
>Complimenti anche al Dr. Mori per un sito che e'
>ben organizzato e altamente informativo.
>
>Bill
Ma te che ci fai in america?
Cordialita'
Calys
> Ma te che ci fai in america?
>
>
> Cordialita'
> Calys
Scusa, ma questo thread e' gia' stato castigato
pubblicamente dal Giudice (vedi "osservazione
di metodo", altro thread al quale hai fra l'altro
partecipato anche tu) ed additato dallo stesso
come pecora nera della famiglia iham per la sua
caotica multidirezionalita'.
Nonostante io muoia dalla voglia di rivelarti
tutti i dettagli della mia presenza in America,
anche secondo le direttive sopraindicate
sarebbe forse opportuno che tu iniziassi un
nuovo thread (magari con oggetto "Che ci fa
Bill in America? {Era:Scusate, ma nessuno qui
se ne intende? [Era:Era: Fucile a pompa e
ricarica cal. 12]}"), cosi' nessuno con un
interesse per l'argomento potra' perdersi il
succo di quanto verra' scritto...
Fra l'altro, credo che questo thread si' sia gia'
ingrandito abbastanza con argomenti OT e
sarebbe probabilmente opportuno, a questo
punto, lasciarlo estinguere.
Saluti cordiali,
Bill
P.S. Ma per farla breve: questioni di lavoro ;-)
Ma adesso veramente basta, facciamolo morire
(il thread).
basta anche fare un giretto si IHA.
Ciao
danidane
> Alla fine, hai deciso che cosa fare?
Ciao Danidane,
Di nuovo On Topic, finalmente :-)
La situazione:
visto che non conviene ne' importare l'arma in Italia,
e ne' esportarne una acquistata in Italia negli USA
(troppe complicazioni, perdite di tempo e spese extra
che non valgono la pena con un'arma di poco valore),
l'unica soluzione che rimane e' quella di acquistarla o
prenderla in prestito/comodato in Italia per poi rivenderla
o ritornarla al proprietario originale prima del ritorno in
america.
Ho trovato un armiere nella localita' dove andrei a
vivere che ha la linea dei Mossberg in vendita sui 415-
500 euri. Inoltre sono a contatto con un paio di persone
con cui forse sara' possibile fare un trasferimento
temporaneo per il periodo della mia permanenza in
Italia, se riusciamo a metterci d'accordo e la cosa va
in porto.
Per la ricarica, porterei l'attrezzatura da qui ed
acquisterei i componenti localmente, sempre presso
quell'armeria, naturalmente a prezzi superiori di quelli
statunitensi, ma che tutto sommato non sono proprio
male.
Per quanto riguarda il TAV, nella mia giurisdizione fra
visite mediche ed operazioni di questura sono stato
rassicurato che il periodo di attesa non superera' le
3 settimane, al massimo un mese. Non male.
MA... e c'e' un grosso *ma*... Il poligono di tiro sul
quale facevo affidamento per potermi esercitare col
pompa mi ha poi comunicato che non sono adibiti a
questo tipo di munizione (cartucce da caccia cal. 12)
e che pertanto non mi sara' possibile praticare da loro
(cosa che mi appare alquanto strana, visto che in
quel poligono hanno una linea di tiro per fucile a 50 m.)
L'altro poligono piu' vicino e' a piu' di 60 km. di distanza,
e mi hanno confermato che la' potrei tirare col pompa,
ma non so fino a che punto convenga viaggiare 120 km.
ogni volta che si intendono sparare 50-100 cartucce...
Percio' pare che, dopo tutto questo investimento di tempo
necessario a ottenere le varie informazioni, la cosa non
sia poi troppo realizzabile... Avevo appena terminato
un corso di tiro tattico con lo shotgun, e sarebbe stato
bello poter continuare a praticare...
Quali altre alternative? Una sarebbe quella di rinunciare
all'idea della pratica con lo shotgun per dedicare questi
mesi al tiro con la pistola. E' certo un'idea, benche' stia
ancora cercando altre soluzioni nel senso originario, ad
esempio qualcuno con un poligono o spazio privato
adibito a quel tipo di tiro. Difficile, ma non si sa mai.
Per quanto riguarda la pistola, se dovessi optare a quella
soluzione per mancanza di altra scelta, sarei interessato
al cal .45 ACP. Per l'Italia mi interesserebbe un clone della
1911-A1... A proposito, che modelli si vendono in Italia
ed a quali prezzi? Si trovano sul mercato dell'usato in
buone condizioni, e a quali prezzi? Ne sai qualcosa tu?
Aspetta, aspetta... A scanso di scomodare nuovamente
il Giudice con qualche altra infrazione delle regole... ;-)
adesso faccio partire subito un altro thread nel NG con
il nuovo argomento...
Se vuoi puoi rispondermi la'.
Ti ringrazio per esserti interessato.
Ciao,
Bill
Ciao,
Bill
cut
> Per quanto riguarda il TAV, nella mia giurisdizione fra
> visite mediche ed operazioni di questura sono stato
> rassicurato che il periodo di attesa non superera' le
> 3 settimane, al massimo un mese. Non male.
>
> MA... e c'e' un grosso *ma*... Il poligono di tiro sul
> quale facevo affidamento per potermi esercitare col
> pompa mi ha poi comunicato che non sono adibiti a
> questo tipo di munizione (cartucce da caccia cal. 12)
> e che pertanto non mi sara' possibile praticare da loro
> (cosa che mi appare alquanto strana, visto che in
> quel poligono hanno una linea di tiro per fucile a 50 m.)
>
> L'altro poligono piu' vicino e' a piu' di 60 km. di distanza,
> e mi hanno confermato che la' potrei tirare col pompa,
> ma non so fino a che punto convenga viaggiare 120 km.
> ogni volta che si intendono sparare 50-100 cartucce...
Purtroppo non potresti sparare con uno shotgun in una linea di tiro
classica, assieme ad altri tiratori che fanno tiro di precisione o altro del
genere...
e li capisco.
>
> Percio' pare che, dopo tutto questo investimento di tempo
> necessario a ottenere le varie informazioni, la cosa non
> sia poi troppo realizzabile... Avevo appena terminato
> un corso di tiro tattico con lo shotgun, e sarebbe stato
> bello poter continuare a praticare...
>
> Quali altre alternative? Una sarebbe quella di rinunciare
> all'idea della pratica con lo shotgun per dedicare questi
> mesi al tiro con la pistola.
Per te č impossibile avere la licenza di caccia, perchč implica un corso e
un esame qui in Italia.
Altrimenti potresti farlo all'aperto in qualche cava abbandonata.
Potresti vedere se nella tua zona c'č qualche area privata attrezzata per il
TD. Spesso ce ne sono anche se sconosciute.
In che regione andresti a stare?
E' certo un'idea, benche' stia
>
cut
> Per quanto riguarda la pistola, se dovessi optare a quella
> soluzione per mancanza di altra scelta, sarei interessato
> al cal .45 ACP. Per l'Italia mi interesserebbe un clone della
> 1911-A1... A proposito, che modelli si vendono in Italia
> ed a quali prezzi?
Io ho preso recentemente una Springfield mil-spec parkerizzata a poco piů di
500 euro (nuova).
E' un'offerta speciale, perchč fino allo scorso anno viaggiavano sui 1200
euro. Le Colt sono rimaste a quei prezzi, mentre per Infinity č meglio non
parlarne....Ci sono poi le Para Ordnance, buone e poco costose (alcuni
modelli) ma comunque sopra i 1000 euro.
Puoi tranquillamente trovare delle Colt o Norinco o altro anche usate. Ti
sconsiglio solo le Tanfoglio, perchč la ditta ha fatto una grossa cazzata e
le ha fatte fare da una ditta orientale con pochi controlli a fine
produzione: conclusione: parecchie hanno grossi problemi di alimetazione o
altro.
ciao
danidane
> Purtroppo non potresti sparare con uno shotgun in una linea di tiro
> classica, assieme ad altri tiratori che fanno tiro di precisione o altro del
> genere... e li capisco.
Mai avuto un problema nei poligoni di qui ad usare il pompa,
ma e' anche vero che per la maggior parte sparo con lo
stesso nella foresta nazionale (a bersagli improvvisati, e
naturalmente con le dovute precauzioni)
> Per te è impossibile avere la licenza di caccia, perchè implica un corso e
> un esame qui in Italia.
Non impossibile, ma richiede troppo tempo ed io non ne ho
a sufficienza.
> Altrimenti potresti farlo all'aperto in qualche cava abbandonata.
Sarebbe davvero possibile con la licenza da caccia? Quali altre
alternative ad una cava abbandonata? Possibile anche al di
fuori del periodo di caccia?
> Potresti vedere se nella tua zona c'è qualche area privata attrezzata per il
> TD. Spesso ce ne sono anche se sconosciute.
> In che regione andresti a stare?
Nelle Marche, in provincia di Ancona.
Bill
P.S. Rispondo a proposito del cal. .45 nell'altro thread.
--
Ciao
Giampingjack
http://digilander.libero.it/giampingjack
"Buffalo Bill" <guglielmo...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
>
> Mai avuto un problema nei poligoni di qui ad usare
Purtroppo nn molto o x lo meno nn a sufficenza x evitare certamente simili
individui.
> molti dalle tue parti svalicano in Umbria a Gualdo Tadino a tirare di
> dinamico o carabina
Si, ma si trovano molto male, e spesso li usano come bersagli.
> > Nelle Marche, in provincia di Ancona.
No, qui si sta malissimo, l'aria è irrespirabile e nn sono graditi gli
immigrati, meglio la verde Umbria,
o ancora meglio la dotatissima di poligoni Sardegna.
Pensaci bene.
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Ma dai, mica può sparare in cava.
Qui è proibito perrsino entrarci senza consenso, sempre se nn conosci le
persone giuste, si intende.
> Io non sono Cacciatore nè marchigiano, ma Emiliano, per cui non saprei.
Emiliano, eh? Dalle parti di quell'armiere?
> Ma qualcuno ci sarà!.
Infatti si e' presentato Viking... Spero stia bluffando. ;-)
> Poi comunque l'Umbria è parecchio dotata di cave e poligoni privati, che io
> sappia.
Si, ma come faccio ad andare a sparare nelle cave?
Magari si trovasse un poligono privato...
Ciao,
Bill
> la provincia di Ancona è vasta.
> dove?
> molti dalle tue parti svalicano in Umbria a Gualdo Tadino a tirare di
> dinamico o carabina
Ancona Ancona.
Ciao,
Bill
> No, qui si sta malissimo, l'aria è irrespirabile e nn sono graditi gli
> immigrati, meglio la verde Umbria,
> o ancora meglio la dotatissima di poligoni Sardegna.
> Pensaci bene.
Ma nn mi dirai che tu sei situato in provincia di Ancona?
Fra tutti, proprio tu?!? Nn ci credo, stai bluffando...
Ciao,
Bill
P.S. Sta a vedere che va a finire che pure ci conosciamo
personalmente (ero estremamente popolare da quelle
parti, ma parecchio tempo fa)...
Vicino e frequento quelle zone quasoi quoti.
Fai il favore di restare dove 6,
di storditi ne abbiamo già troppi.
> P.S. Sta a vedere che va a finire che pure ci conosciamo
> personalmente (ero estremamente popolare da quelle
> parti, ma parecchio tempo fa)...
Se immagino, fra chi è meglio che nn lo dici, va.
Ora che finalmente toi ho degnato di un reply, nn ti esaltare.:))))
E cambia la finta mail, è fin troppo evidente che è una bufala.:))))
> Vicino e frequento quelle zone quasoi quoti.
> Fai il favore di restare dove 6,
> di storditi ne abbiamo già troppi.
>
> Se immagino, fra chi è meglio che nn lo dici, va.
>
> Ora che finalmente toi ho degnato di un reply, nn ti esaltare.:))))
> E cambia la finta mail, è fin troppo evidente che è una bufala.:))))
Hahaha! funny guy... prima ti avevo preso
seriamente, ma adesso che ho capito come
6, ti trovo davvero divertente...
E perche' la mia email poi sarebbe "finta"?
Ciao,
Bill
> Hahaha! funny guy... prima ti avevo preso
> seriamente, ma adesso che ho capito come
> 6, ti trovo davvero divertente...
Bene, almeno nn potrai lamentarti se poi rimani male.
Mi trovo costretto a chiudere il thread in quanto non è più una discussione
IT ma un inizio di flame che, se dovete continuare, è meglio che lo facciate
in mail.
Saluti
Fabio