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MOLY- COATING E EO

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PLUTO

unread,
Jun 23, 2004, 6:22:06 AM6/23/04
to
Chiedo a tutti gli altri esperti di EO se usano di norma il molicottaggio.
Come si fa' ? E in termini di usura ? E precisione ? E' veramente valido ?
Grazie a tutti per la risposta che mi vorrete dare.
GVG


--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

Max

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Jun 23, 2004, 7:56:31 AM6/23/04
to

"PLUTO" <REMID...@GENIE.IT> ha scritto nel messaggio
news:cbblkc$i46$1...@news.newsland.it...

> Chiedo a tutti gli altri esperti di EO se usano di norma il molicottaggio.
> Come si fa' ? E in termini di usura ? E precisione ? E' veramente valido ?
> Grazie a tutti per la risposta che mi vorrete dare.
> GVG


Per l'usura è sensaltro valida, dal momento che l'attrito è minore, però
usando una palla mollicottata il comportamento è differente rispetto a una
palla analoga non trattata, il forzamento è minore è avvolte non da gli
stessi risultati in termine di precisione, nel caso della palla mollicottata
devi aumentare di poco la dose di polvere per compensare il minor
forzamento, in oltre le palle mollicottate per fare una rosata costante
devono avere sulla loro superfice il medesimo strato, altrimenti se cambia
l'attrito cambia anche il punto di impatto da palla a palla.
Per farsele in casa devi comprare il prodotto e lo applichi tramite il
vibropulitore dei bossoli................


Ciao Max

Garolini G.Luca

unread,
Jun 23, 2004, 11:48:22 AM6/23/04
to

"PLUTO" <REMID...@GENIE.IT> ha scritto nel messaggio
news:cbblkc$i46$1...@news.newsland.it...
> Chiedo a tutti gli altri esperti di EO se usano di norma il molicottaggio.
> Come si fa' ? E in termini di usura ? E precisione ? E' veramente valido ?
> Grazie a tutti per la risposta che mi vorrete dare.
> GVG
>
Questo prodotto chimicamente definito "bisolfuro di molibdeno" , in prima
apparenza, è una polvere nera molto fine, impalpabile, simile apparentemente
e fisicamente alla grafite.
La caratteristica principale è l'elevatissima capacità lubrificante anche in
condizioni di elevata temperatura e pressione tra le parti in movimento e
soprattutto il mantenimento delle caratteristiche anche a secco.
Nel campo balistico, oggi il "Moly", come viene definito in versione
abbreviata negli USA, viene applicato all'interno della canna in soluzioni
oleose appositamente concepite, ma soprattutto viene applicato alla
superficie esterna delle palle tramite un procedimento meccanico (quello
originale Neco) di vibrazione in un buratto a sfere d'acciaio.
Le palle così trattate che assumono un colore nero lucentissimo, vengono poi
trattate brevemente con graniglia di mais per eliminare l'eccedenza e quindi
ne viene fissato il rivestimento in Moly con un film sottilissimo di cera
carnauba.
Le palle "moly coated" hanno alcune peculiari particolarità rispetto alle
palle non ricoperte: in primis, in canna sviluppano una pressione massima
inferiore a parità di caricamento del 10-15% ed una velocità iniziale
ridotta di circa 20-30 m/s su un valore base di 800/1000 m/s, diminuzione
che richiede per un recupero un incremento della polvere di circa un 3-3,5%.
L'efficacia del trattamento impedisce una intima ramatura della canna e
mantiene quindi i metal foulings solo parzialmente aderenti all'acciaio
della canna e quindi più velocemente e facilmente eliminabili nella pulizia.
Il singolo grano del Moly appare all'ingrandimento elettronico come una
struttura a piastrella formata dalla stratificazione di tante laminette
sottili, come un pacchetto di carte da gioco nuovo ed incellofanato compatto
ma facilmente sfaldabile se sottoposto a compressione.
Quando la palla entra forzando nel lume dell'anima di canna, i singoli
grani, iniziano a sfaldarsi e le lamelle a scorrere una sull'altra
accompagnando il proiettile in canna e mantenendolo sempre parzialmente
distaccato da un contatto diretto con l'acciaio della canna stessa, questo
viene moltiplicato per milioni di singoli granuli.
Ad ogni colpo una piccola quantità di Moly rimane in canna e funge da
lubrificante per il colpo successivo ed una parte viene espulsa insieme alla
palla.
La palla dalla gola di raccordo anima-canna alla volata, è mantenuta isolata
in gran parte dal contatto con la canna mentre l'effetto lubrificante
abbassa l'attrito d'intaglio del mantello e quindi la pressione generata, il
contatto fisico diretto che è limitatissimo come già detto elimina o riduce
drasticamente la ramatura della canna.
L'impiego del Moly, appare intuitivo come faciliti molto in fase di pulizia
soprattutto il distacco del rame dall'acciaio della canna, impedendone di
fatto una adesione molto intima; esso lascia tuttavia in canna dei depositi
che nelle operazioni di pulizia radicale che si compiono saltuariamente ogni
50-60 colpi debbono essere allontanati tramite l'impiego di scovoli e
soprattutto della pasta deparassitante J&B o USP, come consigliato dalla
Sinclair.
Le canne trattate con prodotti al Moly, non hanno controindicazioni nell'uso
di palle non trattate che utilizzeranno comunque parzialmente i residui
rimasti nell'anima generando pressioni leggermente più basse, almeno nei
primi colpi.
Il trattamento completo deve essere fatti inanzitutto in canna, con un
prodotto specifico dopo aver effettuato una pulizia radicale dell'anima da
ogni vecchio residuo carbonioso e metallico, questo si può effettuare
facilmente tramite un salamino di pezza avvolto su un vecchio scovolo di
calibro minore e cosparso di prodotto al moly "tirato in canna" per almeno
50-60 passaggi fino ad avvertire una omogenea aderenza della pezzuola
intrisa sulla canna.
Le palle sono acquistabili già trattate oppure possono essere trattate
tramite un normale tumbler per pulizia dei bossoli, con l'accortezza di
pulirne perfettamente l'interno della bowl (contenitore in plastica rotondo)
da ogni residuo di sporcizia e polvere.
Per favorire l'applicazione, si possono introdurre con le palle e la polvere
di Moly (mezzo cucchiaino rasato basterà per 300/400 palle) un centinaio di
sferette d'acciaio da 3,5-4 mm.reperibili nei negozi di ricambi da
biciclette.
Il trattamento solitamente si completa in un ora.
Le palle trattate dovranno essere spolverate con uno straccio pulito e
morbido e rimesse nelle scatole originarie.
Nel caricamento in fase di inserimento nel colletto, per non raschiare lo
strato di moly, si deve effettuare su ogni bossolo in fase di preparazione
una perfetta sbavatura interna della bocca con la fresetta a 60° e
ripassarla poi con un bioccolo di paglietta di ferro fine per arrotondarla
ed eliminare spigoli e imperfezioni


Cordialità
G.G.

Bondino

unread,
Jun 23, 2004, 3:33:06 PM6/23/04
to
Gianluca, scusa se insisto, ma il moly lo consigli o no? Nel caso di
un'arma tipo il Nagant con l'ottica PE tarocca che io e Gualbo usiamo
abbastanza frequentemente? Nel caso invece del g43 che uso una volta
all'anno? E si può mescolare i due tipi di palle ovvero un uso alternato?

Non voglio farti fare polemiche ma su una rivista (non diciamo quale: armi
e tiro)ad una domanda simile a questo thread, veniva risposto in maniera
diversa: cioè il maly da pochi risultati, GUAI ad alternare le palle.

Fermo restando che quello che dice Pico, per me è oro colato ( e non ti
prendo per il ....) vorrei capire una tale differenza di punti di vista.

Anche in privato se la cosa può offendere qualcuno o provocare flames...
Con stima
Paolo

--
Ogni volta che la gente è d'accordo con me provo la sensazione di avere
torto...

Max

unread,
Jun 23, 2004, 4:10:53 PM6/23/04
to

"Bondino" <TOGLIs...@icip.com> ha scritto nel messaggio
news:cbclti$nv3$1...@news.newsland.it...

> Gianluca, scusa se insisto, ma il moly lo consigli o no? Nel caso di
> un'arma tipo il Nagant con l'ottica PE tarocca che io e Gualbo usiamo
> abbastanza frequentemente? Nel caso invece del g43 che uso una volta
> all'anno? E si può mescolare i due tipi di palle ovvero un uso alternato?
>
> Non voglio farti fare polemiche ma su una rivista (non diciamo quale: armi
> e tiro)ad una domanda simile a questo thread, veniva risposto in maniera
> diversa: cioè il maly da pochi risultati, GUAI ad alternare le palle.
>
> Fermo restando che quello che dice Pico, per me è oro colato ( e non ti
> prendo per il ....) vorrei capire una tale differenza di punti di vista.
>
> Anche in privato se la cosa può offendere qualcuno o provocare flames...
> Con stima
> Paolo

Io ti sconsiglio di usare palle alternate, trattate e non trattate, se lo
fai non avrai delle rosate strette, non puoi fare delle rosate con cartucce
che hanno un comportamento balistico diverso.
Per armi di valore storico ed economico , significa un consumo minore della
canna, però quando usi palle trattate devi usare solo
quelle....................

Ciao Max

Garolini Gianluca

unread,
Jun 23, 2004, 5:35:09 PM6/23/04
to

"Bondino" <TOGLIs...@icip.com> ha scritto nel messaggio
news:cbclti$nv3$1...@news.newsland.it...

> Gianluca, scusa se insisto, ma il moly lo consigli o no? Nel caso di
> un'arma tipo il Nagant con l'ottica PE tarocca che io e Gualbo usiamo
> abbastanza frequentemente? Nel caso invece del g43 che uso una volta
> all'anno? E si può mescolare i due tipi di palle ovvero un uso alternato?
>
> Non voglio farti fare polemiche ma su una rivista (non diciamo quale: armi
> e tiro)ad una domanda simile a questo thread, veniva risposto in maniera
> diversa: cioè il maly da pochi risultati, GUAI ad alternare le palle.
>
> Fermo restando che quello che dice Pico, per me è oro colato ( e non ti
> prendo per il ....) vorrei capire una tale differenza di punti di vista.
>
> Anche in privato se la cosa può offendere qualcuno o provocare flames...
> Con stima
> Paolo
>
>
Il trattamento moly, ha sempre avuto fin dal suo primo apparire detrattori e
sostenitori.
Se vogliamo essere sinceri al 100%, ed analizzare in modo oggettivo
l'argomento, dobbiamo considerare che dopo un periodo iniziale di gran
furore, questo trattamento è oggi ritornato nella normalità e non si
inneggia più al miracolo come prima.
Jamison di Shooting Times circa 3-4 anni fa fece un test molto approfondito
e parallelo su due armi in 22-250 (se non ricordo male) sull'uso del Moly
ricavandone risultati modesti ma non importantissimi ai fini statistici.
Io molto brevemente ho fatto queste considerazioni: se ditte come Sierra,
Norma, Berger, Hornady, per citare solo le più importanti, hanno inserito
nella produzione una linea di palle trattate Moly Coated, dietro a tutto ciò
ci devono essere stati risultati positivi nei test di esperienze e ricerche
eseguiti, come risultati positivi debbono essere usciti dalla difficile
disciplina del BR, dove l'impiego di questo prodotto ha avuto i natali.
Io lo uso.
Lo uso perchè fatico meno a pulire le canne, perchè posso ottenere velocità
più elevate a parità di pressioni e perchè ho rilevato una precisione
migliore in serie superiori a 10-15 colpi, alcune mie carabine non
potrebbero reggere una buona precisione per più di 10-12 colpi se non usassi
palle trattate al bisolfuro di molibdeno, con cui arrivo a 30-35 colpi.
L'impiego del moly, per la sua particolare meccanica di funzionamento
fornirà il top del suo rendimento in canne dall'anima nuova o quasi e
comunque molto liscia e levigata.
L'uso in armi con anime camolate o peggio finemente granulose nel tratto
prossimale alla camera per l'effetto di fenomeni erosivi e corrosivi
limiterà moltissimo gli effetti positivi del Moly che si consumerà per
abrasione in poche decine di centimetri.
Ad onor del vero c'è anche da dire che alcune (pochissime) canne, come
spesso ho rilevato nelle Blaser, non gradiscono molto questo trattamento e
peggiorano il livello di accuratezza con palle trattate.
Ripeto, per quanto attiene alla mia esperienza e in relazione alle carabine
da me usate ho ottenuto risultati positivi, specifico che non ho usato palle
trattate in armi EO nè in armi con canne usurate.
Rimane una certezza, se ci si accorgesse di uno scarso o compromesso
rendimento nella propria arma con palle Moly Coated allora una pulitura
radicale della canna con solventi scovoli e un centinaio di passaggi con
pasta JB o USP riazzererà la canna e il prodotto se ne andrà senza lasciare
tracce e strascichi.
Per quanto riguarda l'uso alternato di palle trattate e non trattate, dalle
esperienze di diversi miei clienti spesso ai primi posti nelle classifiche
dei vari circuiti nazionali, non ho mai avuto segnalazioni di problemi ma
anzi spesso di miglioramenti rilevati sparando palle scoperte in canne
precedentemente trattate e impiegate con palle moly coated.
Poi ognuno dica la sua.

Cordialità
G.G.

Max

unread,
Jun 23, 2004, 5:56:21 PM6/23/04
to

"Garolini Gianluca" <garol...@nospamlibero.it> ha scritto nel messaggio
news:hImCc.519574$rM4.21...@news4.tin.it...

> Lo uso perchè fatico meno a pulire le canne, perchè posso ottenere
velocità
> più elevate a parità di pressioni e perchè ho rilevato una precisione
> migliore in serie superiori a 10-15 colpi, alcune mie carabine non
> potrebbero reggere una buona precisione per più di 10-12 colpi se non
usassi
> palle trattate al bisolfuro di molibdeno, con cui arrivo a 30-35 colpi.

Ho capito, certamente il minor attrito significa minor calore e minor calore
significa minore deformazione della canna,
di conseguenza maggior costanza, però conviene sempre far stemperare la
canna e non approfittare troppo perchè
fra i primi colpi e gli ultimi ci sarà sempre una sostansiale differenza di
temperatura della canna.


> Per quanto riguarda l'uso alternato di palle trattate e non trattate,
dalle
> esperienze di diversi miei clienti spesso ai primi posti nelle classifiche
> dei vari circuiti nazionali, non ho mai avuto segnalazioni di problemi ma
> anzi spesso di miglioramenti rilevati sparando palle scoperte in canne
> precedentemente trattate e impiegate con palle moly coated.
> Poi ognuno dica la sua.

Nella disciplina del BR la parola d'ordine è uniformare i componenti, in
generale questo vale per tutto il tiro di precisione,
quindi non capisco come possano trarre vantaggio nell'uso di palle
differenti, è un po come tentare di fare una rosata alternando
palle da 168 gr e palle da 180 gr, nel caso delle palle trattate è sensaltro
vero che si compensa il minor forzamento con una dose maggiore di polvere,
però non si possono ottenere delle cartucce omogenee.

Ciao Max

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