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Saluti
Mauro
www.radicaebaionette.net
LE BELLE ARMI IN RETE
Secondo poi, ti ringrazio per aver segnalato i prezzi di questi
Enfield Marina Militare, che viaggiando tra i 120 e 180 euro, se
dispiaceranno ad alcuno, puoi star certo che faranno lieti alcuni
altri.
;-)
Con simpatia.
12Magnum
> Secondo poi, ti ringrazio per aver segnalato i prezzi di questi
> Enfield Marina Militare, che viaggiando tra i 120 e 180 euro, se
> dispiaceranno ad alcuno, puoi star certo che faranno lieti alcuni
> altri.
> Con simpatia.
> 12Magnum
?????
mi ricordo costassero qualcosa in + !! :-)
Gualbo
A quel prezzo, nonostante ne abbia già un paio, ne prenderei almeno
altri due! :-)
12Magnum wrote:
> Secondo poi, ti ringrazio per aver segnalato i prezzi di questi
> Enfield Marina Militare, che viaggiando tra i 120 e 180 euro, se
> dispiaceranno ad alcuno, puoi star certo che faranno lieti alcuni
> altri.
Scusa, non è che ti riferisci ai pezzi venduti ai collezionisti dalle
forze armate?
In tal caso, sì, i prezzi son bassi, tuttavia i tempi di consegna sono
biblici, i pezzi belli son già andati via quasi tutti (occorre molta
fortuna per avere un pezzo buono) e si tratta di armi non bancate, che
quindi vengono vendute senza alcuna garanzia di corretto funzionamento e
di integrità strutturale. Insomma, se prendi la sòla te lo appendi al muro.
Una volta a Catania c'era un ambulante che vendeva angurie. Il suo
cartello era:
"Moloni. L. 1000 cola prova. L. 500 come ammatte ammatte."
si tratta di armi non bancate, che
> quindi vengono vendute senza alcuna garanzia di corretto funzionamento e
> di integrità strutturale. Insomma, se prendi la sòla te lo appendi al
> muro.
> Una volta a Catania c'era un ambulante che vendeva angurie. Il suo
> cartello era:
> "Moloni. L. 1000 cola prova. L. 500 come ammatte ammatte."
infatti la MM può alienare le armi con la medesima procedura del PMAL di
Terni e con gli stessi vincoli, tra cui quello della collezione in quanto
non possono assumersi responsabilità dato che sono armi non bancate.
L'acquisto è a "scatola chiusa" per cui non c'è possibilità di "reso" :
quel che ti danno ti prendi in più non lo dovresti usare e sarebbe
sconsigliabile farlo.
detto questo per fugare ogni dubbio ecco le condizioni di vendita della MM
ed i relativi riferimenti per la richiesta di alienazione:
A: NAVARM
3° REP. - 9 DIV.
Piazza della MARINA n°1
00196 - ROMA
E. p.c.:
NAVISPELOG
2° REP.
Piazza della MARINA n°1
00196 - ROMA
Argomento: Richiesta di cessione a pagamento di materiale Fuori Servizio.
Riferimenti:
a) Fg. COORD/02-02/3377 del 28.6.1994 di SEGREDIFESA;
b) Fg. 2/564448/6-17-1/94 di DIFEGABINETTO;
c) Drt. 62 e segg. Del libro VII del R.A.U.
Io sottoscritto
Nato a .
il .....
e residente a -
in Via ................,
tenuto conto di quanto contenuto nei riferimenti a),b), e di quanto
previsto dal riferimento c.)
C h i e d e
La cessione a pagamento delle seguenti armi comuni,recentemente dichiarate
fuori uso, giacenti presso il Mag.85 di DIREMAG Taranto:
quantità denominazione
costo NUC
? n° 1 Fucile ENFIELD 91,75
1005-99-M90.0311
? n° 1 Baionetta x cucile E. 25,70
1095-99-M90-0321
? n° 1 Fodero cuoio x baionetta 2.40
1095-99-M90-8739
A tal proposito fa presente che:
? è in possesso del Titolo richiesto per l'acquisto di armi;
? è in possesso di Licenza di collezione di armi
? in caso di accoglimento della domanda, il sottoscritto si impegna fin d'ora
ad acquistare le armi per puro scopo collezionistico, sollevando l'Amministrazione
da qualsiasi responsabilità derivante dall'eventuale uso a fuoco delle
stesse.
> 12Magnum wrote:
> > Secondo poi, ti ringrazio per aver segnalato i prezzi di questi
> > Enfield Marina Militare, che viaggiando tra i 120 e 180 euro, se
> > dispiaceranno ad alcuno, puoi star certo che faranno lieti alcuni
> > altri.
> Scusa, non è che ti riferisci ai pezzi venduti ai collezionisti dalle
> forze armate?
>
In effetti un centinaio di pezzi fu chiesto che fossero riservati ai
collezionisti delle FFAA e ceduti a complessive 125 euro ivi compreso un
piccolo "scomodo" di 25 euro alle armerie disponibili a prendere in carico
i pezzi che dovevano essere consegnati lontano da Taranto ..... Tra
l'altro uno di questi pezzi e stato messo in vendita su Armiusate .it a
2000 euro.
Per tornare al caso di specie la vendita " modello Terni" attuata da
Taranto ha riguardato anche alcune centinaia di Colt 1911 ed alcune
centinaia di Beretta marchi MM.
Vale però quanto detto dal sig. Minervini gli adempimenti , il tempo da
perdere i costi accessori i viaggi , almeno due , a Taranto fanno si che
il costo finale ecquivalga a quello praticato da una onesta armeria al
dettaglio.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Per tornare al caso di specie la vendita " modello Terni" attuata da
> Taranto ha riguardato anche alcune centinaia di Colt 1911
In effetti erano 90 in tutto.
Sono finite subito perchè Taranto, contrariamente a Terni, consente di
acquistare un pezzo per ogni anno di produzione ed ogni produttore... e
quindi uno se ne poteva portare a casa sei (ed è successo).
Anche in assenza di questa possibilità, sarebbero comunque finite molto
presto, perchè erano in condizioni eccellenti, ed il costo attorno ai
90 euro.
CUT
>
> ? n° 1 Fucile ENFIELD 91,75
> 1005-99-M90.0311
>
> ? n° 1 Baionetta x cucile E. 25,70
> 1095-99-M90-0321
>
> ? n° 1 Fodero cuoio x baionetta 2.40
> 1095-99-M90-8739
>
>
>
>
>
> A tal proposito fa presente che:
>
> ? è in possesso del Titolo richiesto per l'acquisto di armi;
>
> ? è in possesso di Licenza di collezione di armi
>
> ? in caso di accoglimento della domanda, il sottoscritto si impegna fin
> d'ora ad acquistare le armi per puro scopo collezionistico, sollevando
> l'Amministrazione da qualsiasi responsabilità derivante dall'eventuale uso
> a fuoco delle stesse.
>
>
>
Esattamente la stessa documentazione che ho io. Il che fuga, se ce n'é
bisogno, ogni dubbio sul fatto che qualche cretino abbia voluto mettere
zizzania
penso che se qualcuno perde un cliente non in grado di capire che differenza
ci sia tra uno di questi Enfield ed uno controllato e bancato, possa fare a
meno di tentare il suicidio
puoi star certo che faranno lieti alcuni
>> > altri.
LO stesso tipo di acquirenti che negli USA compera le pistole definite
"suicide special" immagino!:-)
>
> Per tornare al caso di specie la vendita " modello Terni" attuata da
> Taranto ha riguardato anche alcune centinaia di Colt 1911 ed alcune
> centinaia di Beretta marchi MM.
> Vale perň quanto detto dal sig. Minervini gli adempimenti , il tempo da
> perdere i costi accessori i viaggi , almeno due , a Taranto fanno si che
> il costo finale ecquivalga a quello praticato da una onesta armeria al
> dettaglio.
>
>
>
ed in sovrappiů, rischi che lo schioppo ti...schioppi nel muso|:-((
--
Saluti
Mauro
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LE BELLE ARMI IN RETE
> la MM puň alienare le armi con la medesima procedura del PMAL di Terni
Grazie dei dettagli.
Ciao.
> penso che se qualcuno perde un cliente non in grado di capire che differenza
> ci sia tra uno di questi Enfield ed uno controllato e bancato, possa fare a
> meno di tentare il suicidio
Anch'io sono uno di quei mentecatti incapaci che non sono in grado di
capire la differenza che c'è tra un Enfield della Marina ed uno
controllato e bancato!
(Giuro... la differenza proprio non riesco a capirla, perchè erano
fucili che stavano nello stesso magazzino fino a due anni fa!).
Infatti ho seguito tutta la trafila, e mi sono portato a casa diversi
pezzi (comprese alcune ottime pistole della Regia Marina).
Certo, li ho pagati quasi il quadruplo di quello che li ha pagati
Euroarms (che ha speso 26 euro a pezzo contro i miei quasi 100!), ma
sono pezzi ottimi.
E non poteva essere diversamente, visto che sono arrivati in Italia e
nella quasi totalità non sono mai stati usati!
Ovviamente ho preso diversi pezzi... e la qualità è mediamente ottima.
Ho eseguito tutte le verifiche del caso e non ho avuto alcuna necessità
di intervenire per sistemare problemi.
Mi sono quindi limitato ad una generosa ripulita (che, fatta dal
proprietario, è stata sicuramente più accurata di quella fatta
"d'ufficio" in 10 minuti dall'operaio di un generico distributore
all'ingrosso!).
Tutti i valori dell'arma (head space ecc.) sono assolutamente nella
norma e le canne, attentamente osservate al boroscopio, si sono
rivelate in condizioni ottime.
Per la bancatura non ci sono problemi di sorta, fermo restando che per
questi fucili della Marina vale quello che scrisse il Dr. Mori per i
fucili alienati dal PMAL di Terni, e la bancatura non è legalmente
necessaria.
Volendoli bancare, comunque, il costo è di 17 euro a pezzo (certo...
molto più di quanto non paghi il distributore o l'importatore, ma non è
certo un importo che tolga il sonno!).
Se poi qualcuno ha ancora voglia di darmi lezioni sui fucili ex
ordinanza... io sono sempre qui, pronto ad imparare.
Credo che la morale sia piuttosto semplice... c'è chi ha comprato
10.000 fucili e li ha pagati 26 euro l'uno.
Se li avesse rimessi in vendita con un ricarico (che io considero)
congruo li avrebbe già rivenduti tutti facendo un ottimo guadagno.
Invece i prezzi di vendita vanno dai 450 ai 1500 euro (per modelli
particolarissimi e pregiati, che comunque sono costati 26 euro come gli
altri!).
Oltretutto la particolare (e discutibilissima!) struttura distributiva
della Euroarms, che non consente di scegliere il pezzo direttamente ma
costringe a "sperare" nella buona sorte, non è diverso dal meccanismo
utilizzato nell'alienazione di armi militari.
A questo punto, se devo vedermi arrivare un fucile brutto e pagarlo 450
euro (tanto il trasporto lo devo comunque pagare se lo voglio rimandare
indietro!), tanto vale spendere meno di un quarto di quella cifra e
comprare un fucile che magari sarà dotato anche di volley sight :-)
Non è la prima volta che dico di non essere d'accordo con la politica
distributiva dell'Euroarms.
Non voglio essere io a pagare l'Università ai figli degli armieri che
vendono ex ordinanza, che applicano ricarichi tra il 20% (rari come le
mosche bianche!) ed il 100% (ed oltre!) a fronte di una intermediazione
resa obbligatoria solo dalla scelta di Euroarms di non vendere
direttamente agli utenti finali.
E soprattutto non sono disposto a pagare a prezzi stratosferici
qualcosa che non mi si vuole neppure mostrare, se non dopo averlo
assoggettato al costo del trasporto verso un'armeria.
Per questa ragione il mio ultimo acquisto di un fucile proveniente da
Euroarms è del maggio 2004, e dubito fortemente che mi capiterà mai più
di fare acquisti colà, salvo che l'azienda non decida (e sarebbe ora!)
di vendere direttamente al pubblico consentendo di scegliere un pezzo,
pagarlo, e ritirarlo immediatamente.
Vedo che ultimamente c'è la tendenza a parlar male degli acquisti di
armi effettuati direttamente presso l'arsenale militare.
E non posso fare a meno di notare che questi consigli vengono quasi
sempre da chi di ex ordinanza ne sa... pochino (è un eufemismo) e
soprattutto armi a Terni ed a Taranto non ne ha mai prese.
In Italia abbiamo sia Terni che Taranto che alienano dei fucili
militari che sono stati conservati, dopo la dismissione dal servizio,
secondo standard decisamente superiori rispetto a quelli di qualunque
armeria.
Queste armi vengono cedute a collezionisti a prezzi di gran lunga
inferiori rispetto a quelli che vengono praticati dai "distributori".
E per esperienza diretta (sono un cliente sia di Terni che di Taranto!)
si tratta di armi in ottime condizioni di conservazione (e molto spesso
con tracce di usura minime) che sono vendute ad un prezzo onestissimo,
che è una frazione del prezzo al quale possiamo trovare le STESSE armi
nelle rastrelliere delle armerie.
Fino a pochi anni fa il problema era la bancatura, perchè il Banco (che
è una struttura privata gestita con criteri "discutibili") rifiutava di
bancare le armi che provenivano dal PMAL.
Oggi, a seguito di una circolare del Mininterno (che ha chiarito al
Banco ciò che sarebbe già dovuto essere chiaro!) le armi acquistate a
Terni o a Taranto possono essere presentate al Banco per la prova
forzata e per la bancatura. Il prezzo finale di questa procedura è di
17 euro (per i privati... molto meno per le armerie).
Il mio parere di collezionista di ex ordinanza, per quel poco che vale,
è quello di comprare i propri pezzi tra quelli proposti da Terni e da
Taranto.
E di rivolgersi alle armerie solo per quei pezzi che non sia possibile
ricevere dalle alienazioni delle Forze Armate.
Buona giornata
Quello è uno sport di alcuni sempre pronti a pontificare sul lavoro altrui
(ovviamente mai sul proprio che di solito è di quelli "fissi" col 27 del
mese assicurato)
e questo lo fanno con informazioni parziali ed inesatte.
Come giustamente fai notare c'è una differenza tra fucili presi a scatola
chiusa e non bancati, attesi per anni, e poi andati a ritirare a Taranto e
fucili controllati e bancati e ritirati presso il proprio armiere per giunta
con la possibilità di sostituzione.
Supponiamo, per prendere una città a del tutto a caso che il fortunato
assegnatario stia dalle parti di Bergamo:
bene:
pagherà il suo Enfield 91,75 Euro più spese varie di bolli, posta,
telefonate ecc.
attesi i giusti tempi dovrà andare a prenderlo e si sparerà 988 x 2
chilometri = 1976 chilometri andata e ritorno per circa 18 ore di viaggio
(sempre che si porti il "pappagallo" in macchina per evitare le soste
tecniche)
il costo del viaggio, secondo Michelin, è in data odierna di euro 284,96
escluso il cibo ed un eventuale pernottamento.
Già con questo ipotetico ed approssimativo calcolo il "grande affare" è
arrivato a Euro 376,71 a cui vanno aggiunte spese varie per l'assegnazione,
un sia pur parco pasto ed un consigliabile pernottamento vista la lunghezza
della tratta.
Il tutto per avere un'arma non si sa in che condizioni e non testata al
Banco Nazionale di Prova che più o meno con gli stessi costi si potrebbe
avere testata e bancata presso l'armiere sotto casa.
Vi è poi il caso citato da "neroluponero" di quel gruppetto un'ottantina di
Marinai in SPE che ha ottenuto l'assegnazione di di EFD al prezzo speciale
di 125 euro cadauno.
Se qualcuno di loro vuol venderselo è ovviamente libero di farlo al prezzo
che meglio crede.
Vi è stato chi lo ha offerto su armiusate a 2000 euro (duemila!) ma forse
ha sbagliato nel mettere la virgola e chi lo ha offerto a circa 200 euro
accontentandosi di un piccolo guadagno e chi, probabilmente la maggior
parte, se lo terrà ben felice di possedere un pezzo di Storia della Forza
Armata a cui appartiene.
Anche qui trattandosi di cessione tra privati bisognerà che le due parti in
qualche posto si incontrino e se le distanze sono significative bisogna
fare i giusti conti.
nel caso precedentemente esemplificato supponendo un costo dell'arma di 180
euro e la residenza del venditore in Puglia il nostro amico bergamasco alla
fine farà un grosso affare pagando il fucile 465 Euro.
Bah !
LMB
--
Saluti
Mauro
www.radicaebaionette.net
LE BELLE ARMI IN RETE
"Max" <ispett...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:g4ifkl$9i8$1...@ventolo.computerville.it...
> On 2008-07-03 09:00:00 +0200, "mauro minervini"
> <mauromine...@virgilio.it> said:
>
>> penso che se qualcuno perde un cliente non in grado di capire che
>> differenza
>> ci sia tra uno di questi Enfield ed uno controllato e bancato, possa
>> fare a
>> meno di tentare il suicidio
>
> Anch'io sono uno di quei mentecatti incapaci che non sono in grado di
> capire la differenza che c'č tra un Enfield della Marina ed uno
> controllato e bancato!
> (Giuro... la differenza proprio non riesco a capirla, perchč erano fucili
> che stavano nello stesso magazzino fino a due anni fa!).
>Se non hai capito a cosa serva e quanto costi una bancatura,che non ti
>fanno sotto casa, caro Max, non posso farti nulla.
Ma tu lo sai bene, e la questione é un'altra, caro mio:
che ormai, chiunque scriva qualsiasi cosa deve essere travolto da un'onda di
parole spesso senza né capo né věcoda, che tu scrivi per il solo gusto di
polemizxzare.
In una parola, caro vecchio amico, sei diventato un'insoportabiel zitella,
incapace di controllare la propria vena polemica.
Ed io mi sono rotto le palle di leggere volumi dei tuoi sproloqui.
Questo, nonostante l'affetto e l'amicizia che mi legano a te, anzi proprio
per questo, nonposso piů fare a meno dio dirtelo sul muso.
hai i miei numeri di telefonoi e la mia e-mail, quando avrai deciso di
vivere di nuovo un rapporto normale con la gente fammelo sapere.
Auguri
cuttone
la differenza io la ho vista in alcuni (sia pur pochissimi) EFD che son
tornati dal Banco col cartellino rosso e la culatta aperta in due
Certo che poi uno le cose le fa a rischio e pericolo suo e se alla quasi
certezza (quasi perché nemmeno un Banco è garanzia assoluta) di avere
un'arma efficiente preferisce rischiare di avere il cartellino attaccato
all'alluce son fatti suoi e solo suoi visto che nel caso specifico libera
con la sua firma l'Amministrazione da ogni responsabilità.
saluti da un mentecatto che la differenza forse la conosce meglio di te.
fine delle trasmissioni.
LMB
> la differenza io la ho vista in alcuni (sia pur pochissimi) EFD che son
> tornati dal Banco col cartellino rosso e la culatta aperta in due
Io non ne ho ancora visti...
Probabilmente sono più fortunato!
Il punzone del Banco conta poco o niente... se compri un fucile bancato
trent'anni fa e con la canna che sembra un'unica camola... non è che il
punzone del Banco garantisca che il fucile è funzionante.
Poteva forse essere una (relativa) garanzia trent'anni fa, al momento
della bancatura. Non certo adesso!
E comunque... portare a bancare un fucile costa 17 euro. Mi pare che
sia alla portata di chiunque!
E se su sei armi ce ne fosse anche una che non supera i controlli del
Banco (e finora non è capitato a nessuno dei miei amici!), vorrà dire
che si recupereranno la calciatura ed i ricambi che saranno comunque
utili in futuro! :-)
>tu scrivi per il solo gusto di polemizzare.
Io scrivo quello che gli altri non hanno il coagrgio di scrivere, o che
non hanno interesse a farlo.
Ma non ho mai costretto nessuno a leggere quello che scrivo.
Il killfile è una grandissima conquista dell'umanità :-)
>In una parola, caro vecchio amico, sei diventato un'insopportabile zitella,
>incapace di controllare la propria vena polemica.
Sulla zitella può essere, e sull'insopportabile pure.
La capacità di controllare la vena polemica è assolutamente intatta.
E' la volontà di controllarla, che manca :-)
Il fatto è che mi sono rotto di leggere "marchette".
Già ci sono le riviste-marchetta ed i siti-marchetta..... io non voglio
frequentare un NG-marchetta!
Buona giornata
--
Saluti
Mauro
www.radicaebaionette.net
LE BELLE ARMI IN RETE
"Max" <ispett...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:g4j7c1$hls$1...@ventolo.computerville.it...
> On 2008-07-03 16:31:57 +0200, "lmb" <l...@people.it> said:
>
>> la differenza io la ho vista in alcuni (sia pur pochissimi) EFD che son
>> tornati dal Banco col cartellino rosso e la culatta aperta in due
>
> Io non ne ho ancora visti...
> Probabilmente sono più fortunato!
>
> Il punzone del Banco conta poco o niente... se compri un fucile bancato
> trent'anni fa e con la canna che sembra un'unica camola... non è che il
> punzone del Banco garantisca che il fucile è funzionante.
> Poteva forse essere una (relativa) garanzia trent'anni fa, al momento
> della bancatura. Non certo adesso!
>
> E comunque... portare a bancare un fucile costa 17 euro.
devono essere eccezionale questi fucili che al banco ci vanno da soli; ma
hanno la patente o prendono i mezzi pubblici?
Max. ma faccci il piacere!!!
--
Saluti
Mauro
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LE BELLE ARMI IN RETE
"Max" <ispett...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:g4j7lf$hsg$1...@ventolo.computerville.it...
penso che tu abbia perso, oltre alla volontà di controllarti, il senso del
ridicolo.
quanto al discorso del killfile, oltre a dimostrare che stai dando di fuori,
mi pare un consiglio eccellente
>
>
>
>
questione di numeri, solo di numeri, e tutto sommato penso tu sia
sufficientemente acculturato per capire che c'è una certa differenza tra due
tre quattro casi e tremila o quattromila casi, e la relativa probabilità di
trovare il difetto bancando tre fucili o tremila.
quanto al costo son sorpreso ... se riesci a portare al banco da casa tua
un fucile spendendo 17 euro fammi sapere da chi fai carburante che ci vado
anche io :-)
Cavoli con 17 euro vai a Gardone, porti l'arma al Banco, torni a casa, la
vai a riprendere quando pronta e ritorni a casa ... forse dalle tue parti si
usa un "super Euro" ?
nel caso specifico si sta parlando di armi bancate tra il 2006 ed il 2008 e
quindi non trent'anni fa.
(a meno che tu scriva dal futuro ... cosa probabile visto che usi un super
euro che ti consente di andare e venire due volte e bancare un'arma con soli
17 euro ... nel nostro tempo la stessa operazione solo di 2 viaggi A/R e
Banco costerebbe circa 220 euro )
Però come sempre i tuoi interventi polemici mettono a fuoco delle reali
problematiche che meritano una riflessione anche in campo istituzionale!
LMB
> quanto al costo son sorpreso ... se riesci a portare al banco da casa tua
> un fucile spendendo 17 euro fammi sapere da chi fai carburante che ci vado
> anche io :-)
> Cavoli con 17 euro vai a Gardone, porti l'arma al Banco, torni a casa, la
> vai a riprendere quando pronta e ritorni a casa ... forse dalle tue parti si
> usa un "super Euro" ?
Dalle mie parti ci si muove anche (e soprattutto!) per proprio piacere,
e mai con la calcolatrice in mano :-)
Tre settimane fa sono andato alla Tani (che č a due passi dal Banco) a
prendere degli strumenti di misura.
E ci sono andato in Jaguar, che notoriamente non č parca nei consumi
(adesso che scopro che la benzina č tanto importante, sto pensando di
cambiarla con una Smart diesel!).
Dove mi consigli di appostare contabilmente il costo della benzina?
Nell'acquisto degli strumenti alla Tani, nella sparacchiata alla
Galleria del Tiro, nell'incontro (con relativa cena!) con alcuni amici
milanesi al ritorno o li apposto direttamente sull'acquisto di fucili
in una celebre armeria milanese? :-)
Riguardo poi al tuo minuzioso calcolo del costo per il ritiro a Taranto
dei pezzi della Marina, devo purtroppo sottolineare che oltre al costo
della benzina occorre calcolare anche una decina di pranzi e cene a
Campomarino di Maruggio (dove mi sono fermato qualche giorno dando
fondo alla crema solare!), un paio di pieni al motoscafo (usato per
fare sci nautico, ma sempre di benzina si tratta!) ed anche 300 euro
persi al Circolo Cittadino giocando a Burraco.
Ecco... se aggiungi anche i 300 euro giocati, quegli attrezzi sono
costati ancora di piů :-)
Bn grnt :-)
(in effetti sarebbe stato "buona giornata", ma cerco di rifarmi delle
incredibili spese sostenute risparmiando sulle vocali!) :-)
> nel nostro tempo la stessa operazione solo di 2 viaggi A/R e
> Banco costerebbe circa 220 euro )
La cosa bella del collezionismo, è che non è obbligatorio! :-)
Uno è libero di comprare quello che gli pare, e soprattutto dove gli pare.
E credo che ognuno sappia fare i propri conti :-)
Personalmente preferisco chiedere sei fucili ad un arsenale militare
ottenendo dei pezzi che non sono stati minimamente manipolati e con la
speranza di avere dei buoni pezzi, magari dotati di volley sight.
Considera anche che c'è chi ha come benefit l'auto aziendale con
carburante pagato 7/7, e che andare a Taranto o a Brescia non costa
neppure mezzo centesimo, ed è anzi un simpatico diversivo.
Quello dell'auto aziendale non è il mio caso, ma mi pare opportuno
usare questo esempio per invitare ognuno a fare i calcoli con i propri
quattrini e non con quelli altrui :-)
> Però come sempre i tuoi interventi polemici mettono a fuoco delle reali
> problematiche che meritano una riflessione anche in campo istituzionale!
Mi pare che ultimamente le uniche riflessioni logiche che vedo fare...
siano quelle davanti ad uno specchio.
Buona giornata.
> Imho qui non si tratta di fare marchette o meno.
Ne sono state fatte tante... una in più o in meno non cambia nulla.
> Credo però che vada fatta informazione
Non stai facendo informazione... stai solo continuando a cercare di
convincere il mondo che sia giusto che un fucile pagato 26 euro più 6
di bancatura venga venduto tra i 450 euro ed i 1500.
Io sono felicissimo che chi ha fatto quel grosso investimento abbia
venduto tanto.
Ma dal mio punto di vista di collezionista non sono disposto a pagare
cifre così elevate per un Enfield.
> Chiederei quindi a chi ha acquistato un enfield direttamente a Taranto
> se l'arma è stata consegnata con l'otturatore monomatricola, perchè, al
> di là di tutto quello del riaccoppiamento delle armi con gli otturatori
> (ceduti alla stessa ditta in casse conteneneti centinania e centinania
> di pezzi) è stato un servizio MOLTO interessante offerto da Euroarms.
Quindi è un servizio molto interessante anche quello di fare "diventare
monomatricola" una Luger (a tutti i mercatini c'è qualcuno che vende i
pezzetti matricolati delle Luger!) o fare ritornare "coerente" un
Garand montandogli dei pezzi che non sono quelli con i quali ha
terminato il suo servizio.
Se nel 1980 fosse scoppiata una guerra e la Marina avesse dovuto
consegnare gli Enfield ai coscritti, li avrebbe consegnati con gli
otturatori monomatricola?
O li avrebbe consegnati con il primo otturatore pescato dalla scatola?
La risposta la sai già.
Se poi proprio hai la necessità psicologica di avere l'otturatore
monomatricola... esistono degli interessanti kit di punzoni con i quali
chiunque può mettere tutti i numerini che vuole :-)
Come al solito noto un certo astio...
A me di cosa avrebbe fatto la Marina Italiana se nel 1980 fosse
scoppiata la guerra non me ne può fregare di meno.
So di per certo invece che l'esercito inglese o canadese, ed è per
essere stati in quegli eserciti che colleziono i fucili, alla Marina
Itliana li ha dati con il loro bravo otturatore monomatricola.
E così mi piacerebbe che fossero, senza usare punzoni...
Sul dicorso prezzi non entro: non so quale sia il fucile EO + costoso
che hai acquistato, ma anche quello è sicuramente uscito dal suo arenale
a peso di ferro... :-)
Poi non voglio convincere nessuno: Ma se mi dici:
Vuoi un monomatricola vero (non taroccato, e non mi risulta che la
Euroarms li abbia modificati, anche perchè come altri amici ho dato una
mano, invero per poche ore a riaccoppiare gli otturatori) a 400 euro ed
un mismatched a 200, io prendo il primo. Sarò fesso? forse, ma
fortunatamente non siamo tutti uguali.
GUalbo
>> Se poi proprio hai la necessità psicologica di avere l'otturatore
>> monomatricola... esistono degli interessanti kit di punzoni con i quali
>> chiunque può mettere tutti i numerini che vuole :-)
>
> Come al solito noto un certo astio...
Ognuno percepisce ciò che desidera percepire.
> A me di cosa avrebbe fatto la Marina Italiana se nel 1980 fosse
> scoppiata la guerra non me ne può fregare di meno.
Bravo!
E' questo che deve fare un vero appassionato di storia! :-)
A me invece cosa avrebbe fatto la Marina Militare Italiana interessa
molto... sempre per quel vecchio discorso secondo il quale una ex
ordinanza è un'arma nelle stesse condizioni in cui ha cessato il
proprio servizio.
A questo punto immagino che nel tuo concetto di ex ordinanza l'unica
cosa che conta sia il numero di mouches che riesce a fare a 100 metri
:-(
> So di per certo invece che l'esercito inglese o canadese, ed è per
> essere stati in quegli eserciti che colleziono i fucili, alla Marina
> Itliana li ha dati con il loro bravo otturatore monomatricola.
Gli inglesi ed i canadesi li ho con il loro otturatore monomatricola.
Perchè così sono stati usati e ceduti.
Gli italiani li ho con il loro otturatore non monomatricola. Perchè
così sono stati usati e ceduti.
Quando gli inglesi ci hanno dato gli Enfield trainer in calibro .22LR,
non c'era mica montata la diottra del Garand!
E allora cosa vuoi fare? Tirare via la diottra del Garand con la
smerigliatrice angolare per farlo assomigliare all'Enfield che ci hanno
dato gli inglesi?
E' così difficile capire che quando è diventato un fucile italiano ha
assunto alcune caratteristiche peculiari che ne fanno un Enfield
ITALIANO?
> Sul dicorso prezzi non entro: non so quale sia il fucile EO + costoso
> che hai acquistato, ma anche quello è sicuramente uscito dal suo
> arenale a peso di ferro... :-)
La più bella delle mie ceramiche prima di diventare un bassorilievo è
stata per secoli dell'argilla.
Queste sue origini non la fanno certo diventare più brutta :-)
E nemmeno più economica. Purtroppo :-(
> Vuoi un monomatricola vero (non taroccato, e non mi risulta che la
> Euroarms li abbia modificati, anche perchè come altri amici ho dato una
> mano, invero per poche ore a riaccoppiare gli otturatori) a 400 euro ed
> un mismatched a 200, io prendo il primo.
Si è trattato di una operazione commerciale che ha "speculato" sulla
creduloneria dei "malati di monomatricola".
In questo modo un fucile da 26 euro è diventato un oggetto venduto al
prezzo minimo di 450 euro.
Se ci avessero fatto anche incidere qualche voluta dorata, avrebbero
potuto aumentare il prezzo :-)
Magari non ci hanno pensato.
> Sarò fesso? forse, ma fortunatamente non siamo tutti uguali.
La risposta ce l'hai solo tu.....
Ma devo ricordarti che vai a fare gare con un fucile "ex ordinanza"
degli anni 50, raccontando che è prodotto prima del 1945....
E dimostrando che in fondo a te della storia frega ben poco.
Se a te questo va bene... io ne sono felice.
Perchè non siamo tutti uguali. E "fortunatamente"... lo dico io :-)
Siamo talmente fortunati da essere diversi... :-)
Mi pare che come troppo spesso ormai, parli solo per sentito dire e non
perdi occasione di offendere anche quelli che ti hanno sempre trattato
da amico:
Ho fatto solo una gara nel 2006 con un enfield del 1950, quando il
discorso sembrava riguardare l'anno di adozione, ed il discorso è aperto
tutt'oggi... già ma tu che ne sai... le gare di EO non le fai :-)
Poi ho usato Nagant 9/39, M27, P17, M96...
Se poi parli di 41B sono stato il primo segnalarlo... ma tu non eri lì
alla riunione UITS... Io sì!
Poi sai, sono una persona educata, e certi apprezzamenti non li faccio.
Anche laddove abbia dei punti di forza cerco di non rinfacciarli agli
altri...
Ciao Ciao
Gualbo
> Poi sai, sono una persona educata, e certi apprezzamenti non li faccio.
> Anche laddove abbia dei punti di forza cerco di non rinfacciarli agli
> altri...
> Ciao Ciao
> Gualbo
Gualbo lascia perdere, il nostro ex amico diffonde notizie inessatte che
forse ha ingenuamente bevuto insieme con l'astio di chi non è riuscito ad
aggiudicarsi l'asta dei famosi Enfield.
Sicuramente è convinto che chi ha perso l'occasione avrebbe rivenduto i
fucili a prezzo di aggiudicazione -che non è quello che dice lui- senza
nemmeno ricaricare i costi di trasporto, scorta armata, lavoro di
riassemblaggio otturatori ecc.
Oltretutto qualcuno si deve essere dimenticato di dirgli che quelle armi
sono state separate dagli otturatori solo a cessato servizio per lo
stoccaggio ...
Tu a riaccoppiare gli otturatori c'eri, altri anche.
Se ritiene che sia stata una bufala e che le armi in vendita siano
falsificate artatamente lo potrà dimostrare nelle sedi opportune se lo
vorrà fare o se sarà chiamato a farlo.
> Oltretutto qualcuno si deve essere dimenticato di dirgli che quelle armi
> sono state separate dagli otturatori solo a cessato servizio per lo
> stoccaggio ...
> Tu a riaccoppiare gli otturatori c'eri, altri anche.
>
Infatti io c'ero e posso confermare dello stupore che ci prese quando ci
si accorse che la maggior parte degli otturatori combaciavano. Ricordo
ancora con emozione di quando immergevo un secchione in una vasca di
otturatori e ti portavo una secchiata di ferro al computer... :-)
Se poi vogliamo essere precisi bisogna dire che tutto il male che ci
perseguita, in quanto appassionati di armi, e quindi anche il fatto che
gli otturatori dei fucili fossero separati dalle armi, lo dobbiamo ai
maledetti terroristi degli anni '70, che assaltarorno un deposito di
armi (mi pare a Gricignano) rubando dei garand e dei superbren (usarono
un garand per bucare una blindata a Napoli).
Da allora si dispose che nei depositi di armi gli otturatori fossero
custoditi separatamente dalle culatte...
E' paradossale che noi collezionisti paghiamo a tutt'oggi per quei
delinquenti. Questi "fetienti" però, mentre ci facciamo il mazzo a
lavorare, vivono di consulenze ben + liberi ed agiati di noi.
Sic transit gloria mundi.
Gualbo
> Gualbo lascia perdere, il nostro ex amico diffonde notizie inessatte che
> forse ha ingenuamente bevuto insieme con l'astio di chi non è riuscito ad
> aggiudicarsi l'asta dei famosi Enfield.
Ognuno valuta gli altri secondo il proprio metro, vero?
Sai perfettamente che le ex ordinanza sono il mio hobby e la mia
passione, e non il mio lavoro.
Per me le ex ordinanza sono un COSTO, e non certo una fonte di reddito.
E mi va benissimo così, perchè le occasione per cambiare "il mio status
oplologico" le ho avute, ed ho preferito restare un appassionato ed un
collezionista.
Le notizie non sono inesatte, perchè i dati di aggiudicazione sono pubblici.
E comunque se ritieni che siano inesatti puoi postare i dati corretti.
Tra l'altro non ho la più lontana idea di chi altro abbia partecipato
all'asta degli Enfield perchè in tutta Italia (Repubblica di Brescia
esclusa) praticamente nessuno ha una licenza di deposito che consenta
di detenere 10.000 fucili.
Quindi un'asta per un numero di armi così elevato era strutturata in
maniera tale che solo una o due aziende italiane avessero la
possibilità di accedervi. Ed entrambe erano aziende di Brescia.
Ma non ho rapporti con nessuna delle due, e non capisco per quale
ragione dovrei avere dell'astio.
Sicuramente non apprezzo i "ricarichi" che considero eccessivi, ma
questo con l'astio ha ben poco a che fare!
> Sicuramente è convinto che chi ha perso l'occasione avrebbe rivenduto i
> fucili a prezzo di aggiudicazione -che non è quello che dice lui- senza
> nemmeno ricaricare i costi di trasporto, scorta armata, lavoro di
> riassemblaggio otturatori ecc.
Inutile dietrologia...
Soprattutto non so chi è che ha "perso l'occasione" perchè non so chi
ha partecipato all'asta, e non mi pare neppure importante.
Come funziona realmente il meccanismo dei prezzi in questo settore
l'abbiamo visto tante volte....
Per fortuna di tanto in tanto arrivano degli outsider che scombinano le
carte di chi in Italia ha il monopolio del mercato.
E' successo anni fa con gli Schmidt Rubin che la Excalibur ha
cominciato ad importare praticando un ricarico accettabile (ed anche
allora le due o tre aziende che avevano il monopolio del mercato
sostenevano che non fosse possibile, perchè bisognava considerare "i
costi di trasporto, scorta armata" ecc. ecc.).
Ma con le importazioni di Excalibur i prezzi al dettaglio degli Schmidt
Rubin passarono improvvisamente dalle 950.000 lire alle 220.000.
E non c'era nessun miracolo, se non un ribaltamento sull'utente finale
dei benefici derivanti dalle economie di scala.
La stessa cosa è successa con Bignami, prima con l'importazione dagli
USA degli ottimi Gustav marcati dalla Samco (a prezzi sino ad allora
impensabili) e poi con i Mosin Nagant.
E, ti stupirà saperlo, anche Bignami paga il trasporto, la scorta
armata e tutti gli altri normali costi connessi con il commercio.
Quel che ha fatto Bignami avrebbe potuto farlo chiunque altro. Ma l'ha
fatto solo Bignami.
E mi pare doveroso ricordare che per Big si tratta di uno "stile"
applicato anche alle armi nuove.
Non è un mistero che quando Bignami divenne importatore ufficiale della
Glock i prezzi al dettaglio si abbassarono tantissimo malgrado fosse
stata aumentata la percentuale per le armerie.
Mi pare che la strategia sia stata pagante in TUTTI questi i casi.
> Oltretutto qualcuno si deve essere dimenticato di dirgli che quelle armi
> sono state separate dagli otturatori solo a cessato servizio per lo
> stoccaggio ...
Stai girando attorno alla domanda....
Quelle armi non erano stoccate per fine servizio, ma erano stoccate in
vista di una ipotetica mobilitazione.
Se nel 1980 fosse scoppiata la guerra e la Marina avesse distribuito
quegli Enfield, con quali otturatori l'avrebbe fatto?
La risposta è piuttosto semplice, ed anche univoca.
> Tu a riaccoppiare gli otturatori c'eri, altri anche.
Questa affermazione ovviamente non è rivolta a me ma a Gualbo.
E così si capisce facilmente il motivo di questa "difesa d'ufficio"....
Io alla Euroarms in vita mia sono entrato una sola volta, nel Maggio del 2004.
E gli Enfield allora erano nei magazzini della Marina.
In vita mia ho acquistato un solo fucile (potrebbero anche essere due,
ma non mi pare!) importato da Euroarms.
Statisticamente si tratta di una percentuale risibile.
Non avrei avuto difficoltà ad acquistarne tanti altri se i prezzi non
fossero stati molto più alti di quelli della concorrenza.
O forse sono stato scalognato io, e quelli a prezzo di mercato non li
ho mai trovati.
Ancora una volta sottolineo che io NON lavoro nel settore delle armi, e
che i pochi mezzi di sostentamento che mi consentono di tanto in tanto
di acquistare fucili non provengono in alcun modo da aziende del
settore.
Insomma... non sono sul libro paga di nessuno.
> Se ritiene che sia stata una bufala e che le armi in vendita siano
> falsificate artatamente lo potrà dimostrare nelle sedi opportune se lo
> vorrà fare o se sarà chiamato a farlo.
Dio mio, che paura!!!! :-)
Una minaccia, e nemmeno troppo velata!!! :-))))
E poi Minervini dice che sono io quello che non ha più il senso del
ridicolo! :-))))
"gualbo" <gual...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:sEtbk.110448$FR.3...@twister1.libero.it...
> Max ha scritto:
>> Se poi proprio hai la necessità psicologica di avere l'otturatore
>> monomatricola... esistono degli interessanti kit di punzoni con i quali
>> chiunque può mettere tutti i numerini che vuole :-)
CUT
> Poi non voglio convincere nessuno: Ma se mi dici:
> Vuoi un monomatricola vero (non taroccato, e non mi risulta che la
> Euroarms li abbia modificati, anche perchè come altri amici ho dato una
> mano, invero per poche ore a riaccoppiare gli otturatori)
Max sa benissimo come é andata la questione degli Enfield della Marina.
La Polizia ha preteso (e questa volta non posso dargli torto, con 10000
fucili, anche vecchi enfield, un po' di casino si può fare) che otturatori e
fucili venissero trasportarti separatamente .
Ovviamente, una volta arrivati a Concesio, c'é stato bisogno di
riaccoppiarli. Tra l'altro, "creare" dei monomatricola avrebbe comportato
cancellare le matricole originali e punzonarne di nuove.
LMB si é inventato un sistema per riaccoppiarli: nello scantinato EUROARMS é
stato creato una sorta di "casellario" nel quale venivano messi gli
otturatori in piccoli gruppi di numero eguale: ad esempio, prima casella da
1 a 50 seconda da 51 a 100 e così via. Man mano che si estraevano i fucili,
si andava a cercare l'otturatore di pari matricola nella casella
corrispondente. E Max sa anche che queste cose hanno occupato giornate di
lavoro; uno di noi, suio carissimo amico, ha respirato tanto di quegli
effluvi di grasso da sentirsi male e dover tornare a casa. Ovviamente, per
Max queste cose vanno fatte gratis e per amore del consumatore finale, che
poi sarebbe lui.
Mi é giunta voce che Max darebbe una mano a i moderatori; no comment
Saluti
Mauro
www.radicaebaionette.net
LE BELLE ARMI IN RETEa 400 euro ed
>
> Max sa benissimo come é andata la questione degli Enfield della Marina.
> La Polizia ha preteso (e questa volta non posso dargli torto, con 10000
> fucili, anche vecchi enfield, un po' di casino si può fare) che otturatori e
> fucili venissero trasportarti separatamente .
Gli otturatori ed i fucili erano già separati da decenni.
La Marina Militare conservava gli otturatori separati dai fucili, in
magazzini diversi.
E queste erano le condizione di reimpiego di quei fucili.
Si tratta di dati noti, ai quali la Euroarms ha dato la massima
pubblicità, e se vuoi vedere la foto di come gli otturatori erano
conservati, la trovi sul sito di Euroarms:
http://www.euroarms.net/EFD/enfIMG/a-Enf-otturatori_1.jpg
> Ovviamente, una volta arrivati a Concesio, c'é stato bisogno di
> riaccoppiarli. Tra l'altro, "creare" dei monomatricola avrebbe comportato
> cancellare le matricole originali e punzonarne di nuove.
> LMB si é inventato un sistema per riaccoppiarli: nello scantinato EUROARMS é
> stato creato una sorta di "casellario"
Anche questo è riportato sul sito di Euroarms, e la foto dei
"casellari" è questa:
http://www.euroarms.net/EFD/enfIMG/Enf-otturatori_02.jpg
Mi preme sottolineare che in caso di mobilitazione della Marina
Militare ovviamente non sarebbe stato fatto questo lavoro di
accoppiamento tra fucili ed otturatori, ma che i fucili sarebbero stati
consegnati con il primo otturatore che veniva pescato.
E mi pare anche il caso di sottolineare che la misura di separare gli
otturatori dalle azioni non sia stata evidentemente una misura
generalizzata perchè... a me Taranto ha consegnato anche due pezzi
monomatricola, e questo mi fa pensare che magari i fucili che si
trovavano stoccati nelle Capitanerie siano stati riconsegnati come
"fuori uso" reinserendo comunque l'otturatore corretto nel fucile,
visto che le Capitanerie avevano presumibilmente un numero estremamente
ridotto di fucili.
> Ovviamente, per Max queste cose vanno fatte gratis e per amore del
> consumatore finale, che poi sarebbe lui.
Hai qualche altra preferenza su dove IO devo effettuare i miei acquisti
di ex ordinanza? :-)
Perchè io lo so perfettamente dove è opportuno effettuare i miei
acquisti da consumatore finale :-)
Io non ho postato pareri o ipotesi. Ho postato dei numeri.
Frequento le armerie di mezza Italia nella mia qualità di consumatore
ed in tanti anni ho avuto modo di conoscere il sistema, tanto che oggi
i miei fucili me li importo quasi tutti dall'estero ricorrendo alle
armerie solo in casi sporadici.
Proprio per questo conosco i costi delle singole operazioni, e sono in
grado di quantificare (magari questo può dipendere dagli anni di
praticantato come commercialista!) le economie di scala realizzabili.
Quindi... proprio non chiedo a nessuno di lavorare gratis, anche se mi
risulta che numerosi ex frequentatori del NG l'abbiano fatto!
Ma non ci vuole un genio per stabilire che l'operazione di
riaccoppiamento degli otturatori ha un costo unitario facilmente
quantificabile (e decisamente basso rispetto al ricarico del fucile) e
comunque il riaccoppiamento effettuato non ha aggiunto alcuna valenza
storica al fucile che ha lasciato il suo servizio in condizioni di
non-monomatricola.
> Mi é giunta voce che Max darebbe una mano a i moderatori; no comment
Non so bene cosa dovresti commentare (e soprattutto in quale ruolo!),
visto che il NG è decisamente auto-moderato prima che moderato.
A me pare che ci sia ben poco da moderare, se si escludono le tue email
che per disattenzione spedisci sul newsgroup, accusando poi fantomatici
black hat hacker di avere violato il tuo computer.
E siamo alla terza volta, mi pare :-(
Buona giornata.
> pare che ci sia ben poco da moderare, se si escludono le tue email
> che per disattenzione spedisci sul newsgroup, accusando poi
Come moderatore di riferimento non posso che commentare positivamente
il lavoro di moderazione che č stato fatto fino ad ora e ringraziare
chi si sta dando da fare gratuitamente per mandare avanti il NG.
Altresě vi chiedo cortesemente di mettere la parola fine a questa
inutile polemica personale.
Grazie
Fabio
--
Saluti
Mauro
www.radicaebaionette.net
LE BELLE ARMI IN RETE
"-Fabio-" <pippo...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:xn0fsbr1...@127.0.0.1...
> Max wrote:
>
>> pare che ci sia ben poco da moderare, se si escludono le tue email
>> che per disattenzione spedisci sul newsgroup, accusando poi
>
> Come moderatore di riferimento non posso che commentare positivamente
> il lavoro di moderazione che è stato fatto fino ad ora e ringraziare
> chi si sta dando da fare gratuitamente per mandare avanti il NG.
>
> Altresì vi chiedo cortesemente di mettere la parola fine a questa
> inutile polemica personale.
>
> Grazie
> Fabio
Nutro stima e simpatia per Mori, per Fabio (spero la cosa sia e resti
reciproca) anche un sentimento di amicizia. Se anche uno solo di loro
ritiene che il lavoro di moderazione sia gestibile da persone che innescano
abitualmente (a volte a ragione) polemiche-che ritengo spessissimo
esagerate, causidiche e virulente- con l'intero NG, non ho nessuna
difficoltà ad adeguarmi. Peraltro, considerato che non ho intenzione di
trovarmi continuamente nella situazione di dover fare i conti con la
suscettibilità ed aggressività di qualcuno, preferisco almeno per ora
dedicare il mio tempo ad altre attività.
Spero che presto le condizioni di vivibilità del NG si rivelino meglio
adatte alla mia età oramai avanzata, o di potermi adeguare velocemente
all'equilibrio ed alla pacatezza che contraddistinguono certi interventi.
Con sincero affetto, anche nei confronti di max. Al quale seguito ad offrire
la mia amicizia, sebbene ricambiato dall'accusa di marchettaro
Mauro