500 Jeffery alleggerito:
ognuno è padrone di spaccarsi la faccia come crede; così come ognuno è
padrone, entro certi limiti, di andare a caccia col fucile che meglio gli
aggrada.Esprimo peraltro ogni perplessità su peso e "capienza" di questo
arnese,, e preciso che i PH di un certo livello sanno, in genere, che più di
tre colpi ad uno dei big five è praticamente impossibile tirarli.
Assumendo una distanza di accostata media di circa 60 mt, vorrei sapere chi
è il Knapp in grado di tirare, con una azione mauser, più di 2 o 3 colpi in
caso di carica. 60 mt a 5o orari si coprono in circa 5,5 secondi.
Il peso? Gli indigeni che ci stanno a fare?Uno di loro, il migliore, deve
stare sempre a fianco del cacciatore, professional o cliente, col fucile
risolutivo.
Ma forse nella caccia alla McDonald non è così.
By the way, su Armi Magazine c'è un servizio relativo ad una carabina HEYM
in 375.Viaggia oltre i 4,5 kg, con e° pari a circa il 65 % di quella del 500
jeffery.
Tra Heym e Rigido, per definizione, ha ragione Heym.
Sempre by the way, mesi fà su Diana Armi la chiusura Purdey della
Bernardelli Hemingway era indicata come triplice Greener; come se
quattrorote confondesse un ponte DE Dion con uno Alfa Romeo. Ho scritto una
Mail, non ho avuto risposta. Era il periodo in cui Balzi abbandonò la
rivista.
Lo capisco
Non ho avuto risposta neanche alla lettera sul incredibile articolo della
caccia-azione swat. Se uscisse, fatemelo sapere perchè non la leggerò.
Mauro
--
Una sola morte dobbiamo alla vita; chi muore quest'anno non dovrà farlo
l'anno prossimo.
W.S.
Qui non è questione di spalleggiarsi l'un l'altro ma di fare chiarezza
su di un articolo che ha suscitato, a torto od a ragione, perplessità
forti.
> Quindi mi terò sulle generali.
> Prima questione: il fucile che BOndino afferma essere un tarocco, lo era o
> no? Se lo è, il fatto che qualcuno sia presidente di questo o quello,
> imperatore del peloponneso o Priore dei Templari, poco importa. Ha scritto
> una cazzata, e tanto le sue risposte quanto quelle dei suoi amici non fanno
> che peggiorare la situazione.
> SE non lo è, Bondino faccia ammenda.
Non è così semplice, a breve posterò ciò che Allara e Marcianò stanno
facendo per capire esattamente come stanno le cose.
> Ma della veridicità dei contenuti dell'articolo non mi pare si faxccia
> menzione nelle indignatissime repliche.
Le 2 repliche in questione sono quella di Roberto Allara e la mia. E
si limitano a contestare civilmente l'uso di termini quali
imbecillità, incompetenza, malafede e marchetta. Non entrano nel
merito della questione perchè non ci sono ancora elementi di
discussione certi a sostegno di una tesi o dell'altra.
> 500 Jeffery alleggerito:
> ognuno è padrone di spaccarsi la faccia come crede; così come ognuno è
> padrone, entro certi limiti, di andare a caccia col fucile che meglio gli
> aggrada.Esprimo peraltro ogni perplessità su peso e "capienza" di questo
> arnese,, e preciso che i PH di un certo livello sanno, in genere, che più di
> tre colpi ad uno dei big five è praticamente impossibile tirarli.
> Assumendo una distanza di accostata media di circa 60 mt, vorrei sapere chi
> è il Knapp in grado di tirare, con una azione mauser, più di 2 o 3 colpi in
> caso di carica. 60 mt a 5o orari si coprono in circa 5,5 secondi.
> Il peso? Gli indigeni che ci stanno a fare?Uno di loro, il migliore, deve
> stare sempre a fianco del cacciatore, professional o cliente, col fucile
> risolutivo.
> Ma forse nella caccia alla McDonald non è così.
> By the way, su Armi Magazine c'è un servizio relativo ad una carabina HEYM
> in 375.Viaggia oltre i 4,5 kg, con e° pari a circa il 65 % di quella del 500
> jeffery.
> Tra Heym e Rigido, per definizione, ha ragione Heym.
Guarda che sia l'express in .577 NE che il fucile oggetto
dell'articolo sono stati commissionati a Marco Rigido. Non sono un
esercizio di stile o di bravura, sono la semplice esecuzione di un
ordine. E lui campa con le armi che i clienti gli ordinano...
> Sempre by the way, mesi fà su Diana Armi la chiusura Purdey della
> Bernardelli Hemingway era indicata come triplice Greener; come se
> quattrorote confondesse un ponte DE Dion con uno Alfa Romeo. Ho scritto una
> Mail, non ho avuto risposta. Era il periodo in cui Balzi abbandonò la
> rivista.
> Lo capisco
Mi piace questo intercalare in inglese, se credi posso farne qualcuno
in serbo anche se non ne vedo l'utilità. Scherzi a parte, nessuno ha
detto che ciò che scrivono le riviste od i libri sia oro colato...e
solo chi non fa nulla non sbaglia mai.
Cordiali saluti.
Moma
Certo, e la domanda rimane:
Originale o tarocco?
che è poi il punto di partenzasulla cui base possono giudicarsi la
correttezza del redattore e quella del suo critico.
CUT
>
> Non è così semplice, a breve posterò ciò che Allara e Marcianò stanno
> facendo per capire esattamente come stanno le cose.
Senti, bellezza, la cosa è semplicissima: o si tratta di un tarocco, e
Bondino ha detto cose sacrosante, o si tratta di un vero pezzo originale, e
Bondino deve andarsi a nascondere.
Argomentazioni diverse sono semplici sofismi, atti (???)solo a nascondere
la verità.
>
> > Ma della veridicità dei contenuti dell'articolo non mi pare si faccia
> > menzione nelle indignatissime repliche.
>
> Le 2 repliche in questione sono quella di Roberto Allara e la mia. E
> si limitano a contestare civilmente l'uso di termini quali
> imbecillità, incompetenza, malafede e marchetta. Non entrano nel
> merito della questione perchè non ci sono ancora elementi di
> discussione certi a sostegno di una tesi o dell'altra.
Allora, se non si sa se se esista il "delitto", inutile fare disquisizioni
sul "castigo". SE qualcuno si inventa stronzate in armeria la cosa finisce
li, se lo fa su una rivista che viene PAGATA dai lettori, merita il
vituperio.Con la semplice distinzione tra dolo e colpa, ma lo merita.
>
> > 500 Jeffery alleggerito:
> > ognuno è padrone di spaccarsi la faccia come crede; così come ognuno è
> > padrone, entro certi limiti, di andare a caccia col fucile che meglio
gli
> > aggrada.Esprimo peraltro ogni perplessità su peso e "capienza" di questo
> > arnese,, e preciso che i PH di un certo livello sanno, in genere, che
più di
> > tre colpi ad uno dei big five è praticamente impossibile tirarli.
> > Assumendo una distanza di accostata media di circa 60 mt, vorrei sapere
chi
> > è il Knapp in grado di tirare, con una azione mauser, più di 2 o 3 colpi
in
> > caso di carica. 60 mt a 5o orari si coprono in circa 5,5 secondi.
> > Il peso? Gli indigeni che ci stanno a fare?
CUT
una carabina HEYM
> > in 375.Viaggia oltre i 4,5 kg, con e° pari a circa il 65 % di quella del
500
> > jeffery.
>
CUT
il fucile oggetto
> dell'articolo sono stati commissionati a Marco Rigido.
Non sono un
> esercizio di stile o di bravura, sono la semplice esecuzione di un
> ordine. E lui campa con le armi che i clienti gli ordinano...
benissimo, giustissimo. Marco Rigido(che,per inciso, credo sia un buon
tecnico) fà quello che gli commissionano perchè ci campa, un po' come i
grandi incisori che sono "costretti" a sbalzare poppe e puttanoni su
splendide bascule;ma non facciamo i furbi, non è di Marco Rigido che si sta
parlando, bensì di Diana Armi. Che al fucile, tecnicamente certo ben fatto,
ha dedicato pagine senza neanche far cenno a quanto-obbiettivamente
evidente- ho accennato sopra.
>
> > Sempre by the way, mesi fà su Diana Armi la chiusura Purdey della
> > Bernardelli Hemingway era indicata come triplice Greener;
CUT
>
> Mi piace questo intercalare in inglese, se credi posso farne qualcuno
> in serbo anche se non ne vedo l'utilità.
Ne sono lieto, ma quello inglese parecchi lo capiscono. Forse qualcuno in
serbo potrebbe fare certi servizi, ci sarebbero meno proteste
Scherzi a parte, nessuno ha
> detto che ciò che scrivono le riviste od i libri sia oro colato...e
> solo chi non fa nulla non sbaglia mai.
Certo, ma confondere due chiusure così comuni, note e dibattute dalla fine
del 19° secolo è inaccettabile se lo fà uno che scrive servizi, ripeto con
lettori paganti, su una rivista specialistica.
E se anche, ipotesi molto remota, la cosa fosse scusabile, nessuno ha
risposto alla mia , pacata per una volta, lettera nè mi risulterebbe che sia
stata pubblicata una rettifica anche solo del tipo "avevamo in mente Purdey,
ci è scappato scritto Greener e non ce ne siamo accorti. Ce ne scusiamo con
i lettori."
Posso dire che non lo trovo corretto, o fate le barricate?:-))))
Cordiali saluti.
>Mauro
Beh, grazie a Mauro Minervini io ho potuto visitare la maison Piotti e,
ripeto da non cacciatore, sono rimasto folgorato. E' tutto vero, anzi
talmente vero da essere definito sbalorditivo
Paolo
--
Aver ricevuto una buona educazione, oggi è uno svantaggio: ti esclude da
tante cose.... Oscar Wilde
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Scusate se intervengo, visto che anch'io compero, quindi pago,
riviste di armi. Credo che si debba distinguere. Se parlo di
Franchi e del suo Montecarlo, o se parlo in termini superlati-
vi di Fabbrizioli, o di Beretta, o di Piotti, vuol dire che si fà
pubblicità? Non mi sembra proprio, perchè ciò che si dice
e semplicemente la verità. Però gabellare l'alleggerito di Rigido,
che sono convintissimo anch'io sia un eccellente tecnico
ed un vulcano di idee, come una pietra miliare della tecnica
armiera, e qualcosa che avrebbe reso felici come pasque
coloro che usano certi calibri, mi sembra una colossale scioc-
chezza che si giustifica solo con un'evidente intento pubblicitario.
Per quanto riguarda lo sniper, veramente, per cortesia, non arram-
pichiamoci sugli specchi! O il fucile E' una ex ordinanza, nel-
l'unico senso che si può dare al termine, o è tarocco.
Nel qual caso la cantonata dovrebbe averla presa anche il
Sig.Allara, per carenza di documentazione....Ma non mi
sembra proprio questo il caso....
Dodi
--
Una sola morte dobbiamo alla vita; chi muore quest'anno non dovrà farlo
l'anno prossimo.
W.S.
"Bondino" <jamesb...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:clg799$7jm$1...@news.newsland.it...
> > Come si deve definire il servizio sulla "Maison" Piotti su Diana di
novembre
> > e quello di Armimagazine sempre su Piotti guarda caso nel numero di
> > novembre?
> >
CUT
>
> Beh, grazie a Mauro Minervini io ho potuto visitare la maison Piotti e,
> ripeto da non cacciatore, sono rimasto folgorato. E' tutto vero, anzi
> talmente vero da essere definito sbalorditivo
Fondamentalmente, la fabbrica artigiana Piotti l'abbiamo visitata perchè
tutti insieme i membri della nostra piccola grande "banda" hanno deciso di
scambiarsi sensazioni, notizie, idee.
In secondo luogo, Piotti è -con Fabbri, i Rizzini di Magno, Perugini e
Visini, i Bertuzzi, il reparto artigianale Beretta e pochissimi altri AL
MONDO e mi si perdonino le omissioni- il custode ed il prosecutore di una
tradizione che ytutta l'umanità armiera ci invidia.
Ignoro quali siano, e se ce ne siano, i rapporti economici occulti tra
riviste e produttori; in fin dei conti mi interessa poco o nulla.Mi
ineteressa però che un pezzo di ferro non venga contrabbandato per un'arma
fine, che una chiusura che sbatacchia non passi per un esempio di
assemblaggio curato, che un noce indegno della fodera di una cucina
scavolini passi per un "buon noce di gradevole venatura".
SE qualcosa posso rimproverare al servizio di AM è essersi soffermato su
aspetti di carattere generale (importanti, perchè è importante conoscere i
lati in ombra delle cose) sacrificando loro quasi completamente gli aspetti
più visivamente percepibili.
Il servizio su D.A. non l'ho letto
Mauro
CUT enorme
Se parlo di
> Franchi e del suo Montecarlo, o se parlo in termini superlati-
> vi di Fabbrizioli, o di Beretta, o di Piotti, vuol dire che si fà
> pubblicità? Non mi sembra proprio
CUT
O il fucile E' una ex ordinanza, nel-
> l'unico senso che si può dare al termine, o è tarocco.
> Nel qual caso la cantonata dovrebbe averla presa anche il
> Sig.Allara, per carenza di documentazione....Ma non mi
> sembra proprio questo il caso....
> Dodi
Vedi Dodi, sono perfettamente d'accordo con te. E la cosa mi preoccupa:
sono io che sto scendendo al livello dei comuni mortali, o c'è un altro
essere superiore tra i frequentatori di IHAM????:-)))))
CUT
Mi ero perso il 3aD e forse non mi son perso nulla.
Dopo aver speso milionate (e parecchie) sulle riviste, da qualche anno ho
smesso di comprarle, ero appena rientrato da 2 settimane di caccia in
lapponia "free" e mi sono imbattuto in un articolo che mirabolava la bravura
di qualcuno (andato a verificare l'efficienza di un'agenzia di caccia) che
nella parte meridionale della lapponia svedese aveva fatto una femmina
sottile d'alce da un'altana con un calibro da elefante ribattendo il colpo
!! (fosse stato un big five in carica??!!) lì l'alce si caccia col cane e
si tira (1 colpo) di solito entro 25 mt con armi in 6,5 swedisch............
non ho presente a cosa si riferisse G.G. ma posso immaginarlo.
Le poche volte che leggo qualcosa su riviste di amici mi accorgo che il
livello è sceso ulteriormente.
La stampa specializzata troppo spesso si fà prendere la mano ..............
inoltre come ha sperimentato Mauro le lettere o le e-mail "contro"
rimangono senza risposta o senza rettifica, ben che vada dicono "scriva lei,
ha una buna penna, ci servirebbe...."
Vorrei ricordare a tutti che esiste un'istituzione chimata "Garante per
l'Editoria" che ha bacchettato (con multe e avvisi coatti) anche
illustrissimi al di sopra di ogni sospetto, esempio, 4 Ruote, per un
redazionale su un modello VW (pubblicità occulta), sarà che qualche altro
produttore ha avuto il tempo ed i soldi per far rilevare la cosa??!!??
mentre in campo oplofilo i produttori han altro a cui pensare e gli
appassionati son tagliati fuori??
Ciao
vedi, per anni ho lavorato in pubblicità occupandomi di stampa estera ... la
fatica più grande era far capire al cliente italiano che le cose stavano in
modo diverso che a casa nostra, che se il giornalista scriveva qualcosa
quella era la sua opinione, spesso suffragata da test tecnici, e nulla
contava che l'oggetto del'articolo fosse o meno inserzionista pubblicitario;
che il "pubbliredazionale" non esisteva come regalia della rivista; che se
il cliente voleva il "redazionale" lo pagava e doveva essere evidente
(tramite apposito disclaimer) che di pubblicità si trattava e non opinione
della redazione; che se la rivista faceva passare della pubblicità
spacciandola come opinione della redazione la pagava pesantemente in termini
di credibilità.
Quanto ai Piotti non credo si tratti di pubblicità, non ne han bisogno ed in
fondo, considerati la qualità, i costi del prodotto ed tempi di consegna,
sarebbe anche inutile.
Da tutte queste polemiche però direi che una considerazione la si può
trarre:
i Lettori sono diventati esigenti, cominciano a non accettare più le verità
rivelate, sono un passo avanti rispetto a redazioni forse condizionate dal
commerciale... vedremo col tempo se gli addetti ai lavori ne sapranno tener
conto.
Il pezzo su Diana Armi l'ho scritto io. Dei Piotti non ho parlato con
tutta la considerazione che meritano, ma per carenza mia, non loro.
Ahimè, non credo alla metempsicosi e sono molto lontano dall'essere il
dio in terra in materia d'armi. Mi lasci dire, tuttavia, che da quella
condizione Lei sembra un po' più lontano di me. Quanto meno, Lei
ignora come si faccia una rivista.
I produttori di armi fini, nel mondo, si contano sulle dita delle due
mani. Quando si fa parte di quella ristretta cerchia la pubblicità la
fanno i clienti che mostrano il loro fucile agli amici.
Per caso, se lei acquista un'automobile e ne è soddisfatto, parlandone
con gli amici fa precedere le sue impressioni dall'avvertenza: questo
è un messaggio promozionale?
Quanto alla pubblicità, redazionale o meno, il problema dei Piotti -
così come degli altri costruttori di fucili fini - è fare i fucili,
non venderli. Sono già venduti un anno prima che si inizi a
costruirli. Le pare che chi si trova in questa beata condizione abbia
bisogno di pubblicità, redazionale o meno?
A suo avviso, evidentemente, non deve essere consentito di parlare
bene di chi lavora benissimo. Poi suppongo che si lamenterà perché le
riviste trattano sempre gli stessi produttori industriali.
Le è proprio così difficile informarsi prima di scrivere?
> Come si deve definire il servizio sulla "Maison" Piotti su Diana di novembre
> e quello di Armimagazine sempre su Piotti guarda caso nel numero di
> novembre?
> Debbo pagare 10 euro per due, a voler essere mooolto buoni, depliant?
> Poi liberissimi di contestare termini come "marchetta"
Non ho visto il pezzo su Armi Magazine ma mi hanno detto che è di
Marco Nobili. Da quel conoscitore che è, suppongo che abbia parlato
molto bene dei Piotti. In questo caso non posso dargli torto. Se non
ne avesse parlato bene - ma non credo - aprirò volentieri una polemica
con lui.
Guardi che le riviste sono in CONCORRENZA tra loro. La pubblicazione
simultanea di un pezzo su più riviste può essere dovuta solo a due
motivi: il caso o la presentazione alla stampa di una novità. Di
solito, per le presentazioni, i produttori invitano tutte le riviste
di settore e questo spiega l'arcano.
Se entrambe le riviste parlano di un eccellente costruttore, mi sa
ipotizzare un valido motivo per cui uno dei due articolisti dovrebbe
scrivere il falso e parlarne male?
Quanto alle marchette, Le lascio volentieri il termine. Mi par di
capire che Lei ne parli con molta competenza. Personale, forse?
> come se quattrorote confondesse un ponte DE Dion con uno Alfa Romeo.
Il paragone è chiarissimo, seppure doloroso.
E dire che un tempo il De Dion ....
Ah se mai, similmente a R&B, esistesse un'associazione chiamata
Alluminio e Trazione Posteriore :-))
Ciao
Oscar
> Certo, e la domanda rimane:
> Originale o tarocco?
> che è poi il punto di partenzasulla cui base possono giudicarsi la
> correttezza del redattore e quella del suo critico.
> CUT
> Senti, bellezza, la cosa è semplicissima: o si tratta di un tarocco, e
> Bondino ha detto cose sacrosante, o si tratta di un vero pezzo originale, e
> Bondino deve andarsi a nascondere.
> Argomentazioni diverse sono semplici sofismi, atti (???)solo a nascondere
> la verità.
Corrispondenza con un collezionista finlandese, piuttosto competente
in materia(è il presidente dell'associazione finlandese dei
collezionisti d'armi):
Dear Jari,
I've seen an article, featured on an Italian magazine, about a Finnish
Mosin-Nagant sniper M.39 fitted with a PU 3.5x Russian scope and side
mounts. Never heard of it before, and that rifle is not quoted on
Markku Palokangas' books. I only know the M.39 rifle with PE or PEM
scope, while the PU scope is fitted on the M91-30 (Palokangas' book,
vol. III, page 61). So this "new" rifle is very curious and, if it's
not a fake, very interesting. I'll send the magazine.
Do you have some news about that rifle?
Dear Roberto,
I think I saw Finnish sniper rifle M39 fitted with PU in an Army
collection yers ago. I also have one M39 stock with cutting for a side
mount, which might be for PU scope, I am not sure. This modification
might not be "official", but what is if there was a lack of sniper
rifles during the war and maybe troops made modifications by
themselves. They used captured Russian parts and made modifications
behind the lines in workshops, this is possible? Anyway, I am
interested to see the magazine and maybe I can tell more after I have
seen it. Jari
Un fucile fatto dai soldati, in tempo di guerra, nelle retrovie,
assemblando parti catturate, è originale o falso? Le mazze ferrate
costruite dai fanti italiani in trincea e usate in combattimento, sono
da considerarsi false? I pugnali costruiti accorciando una
sciabola-baionetta sono da considerarsi autentici, perché fatti da un
arsenale, o falsi perché la lama era nata per altri scopi ed è stata
modificata? Io non ho la risposta, posso solo dispiacermi per una
competenza inadeguata. Ma Bondino, che mi sembra più competente di
Lei, è in attesa della risposta di Jari, che gli manderò non appena ne
sarò in possesso.
500 Jeffery alleggerito:
Il peso? Gli indigeni che ci stanno a fare?
Le è mai capitato di trovarsi il nero arrampicato su un albero ed il
pesante fucile (Manton, .577 NE, 6.4 kg,) a terra alla base dello
stesso? A me sì. Crede che, se non avessi tirato sufficientemente bene
il mio secondo colpo col fucile che avevo in mano (.375 Flanged, Alex
Henry), il bufalo avrebbe avuto la compiacenza di fermarsi per darmi
il tempo di insultare il portatore? Se si fida dei portatori, forse
non ha sufficienti esperienze dirette di caccia. I PH, che le hanno,
non si fidano MAI.
...non è di Marco Rigido che si sta parlando, bensì di Diana Armi. Che
al fucile, tecnicamente certo ben fatto, ha dedicato pagine senza
neanche far cenno a quanto-obbiettivamente evidente- ho accennato
sopra.
Forse le è sfuggito che l'articolo parlava di armi e non di caccia. Se
uno pensa di poter sparare trenta colpi, e paga per il caricatore
lungo un metro, Marco fa benissimo a costruirgli il fucile. Compito
del costruttore è fare fucili, non tenere corsi sulla caccia africana.
Per quanto riguarda la chiusura Greener cui accennava, che in ogni
caso è una triplice aggiunta ad una duplice Purdey, se mi manda i
riferimenti dell'articolo controllerò e Le farò sapere.
> Certo, e la domanda rimane:
> Originale o tarocco?
> che è poi il punto di partenzasulla cui base possono giudicarsi la
> correttezza del redattore e quella del suo critico.
> CUT
> Senti, bellezza, la cosa è semplicissima: o si tratta di un tarocco, e
> Bondino ha detto cose sacrosante, o si tratta di un vero pezzo originale, e
> Bondino deve andarsi a nascondere.
> Argomentazioni diverse sono semplici sofismi, atti (???)solo a nascondere
> la verità.
Corrispondenza con un collezionista finlandese, piuttosto competente
500 Jeffery alleggerito:
Il peso? Gli indigeni che ci stanno a fare?
Le è mai capitato di trovarsi il nero arrampicato su un albero ed il
pesante fucile (Manton, .577 NE, 6.4 kg,) a terra alla base dello
stesso? A me sì. Crede che, se non avessi tirato sufficientemente bene
il mio secondo colpo col fucile che avevo in mano (.375 Flanged, Alex
Henry), il bufalo avrebbe avuto la compiacenza di fermarsi per darmi
il tempo di insultare il portatore? Se si fida dei portatori, forse
non ha sufficienti esperienze dirette di caccia. I PH, che le hanno,
non si fidano MAI.
...non è di Marco Rigido che si sta parlando, bensì di Diana Armi. Che
al fucile, tecnicamente certo ben fatto, ha dedicato pagine senza
neanche far cenno a quanto-obbiettivamente evidente- ho accennato
sopra.
Forse le è sfuggito che l'articolo parlava di armi e non di caccia. Se
gabellare l'alleggerito di Rigido come una pietra miliare della
tecnica
armiera, e qualcosa che avrebbe reso felici come pasque coloro che
usano certi calibri, mi sembra una colossale sciocchezza che si
giustifica solo con un'evidente intento pubblicitario.
Ho buona memoria e, anche se non ho riletto l'articolo dopo la
pubblicazione, non mi pare proprio di aver scritto ciò che Lei
asserisce. C'è forse in giro un altro articolo sullo stesso argomento?
Quanto alla pubblicità, su ogni rivista ci sono pagine apposite
dedicate a chi paga l'inserzione. Non è proprio il caso di Marco che,
beato lui, ha più lavoro che tempo.
Per quanto riguarda lo sniper, veramente, per cortesia, non
arrampichiamoci sugli specchi! O il fucile E' una ex ordinanza,
nell'unico senso che si può dare al termine, o è tarocco.
Nel qual caso la cantonata dovrebbe averla presa anche il Sig.Allara,
per carenza di documentazione....Ma non mi
sembra proprio questo il caso....
Certo che sono carente di documentazione, a parte i tre volumi di
Palokangas sulle armi finlandesi. Per questo ho chiesto lumi in
Finlandia, come leggerà in un altro post. Ma la questione resta: se i
soldati regolari di un Paese in guerra hanno assemblato, nelle
retrovie, parti conquistate al nemico e hanno usato l'assemblaggio in
combattimento, siamo di fronte a un falso o ad un originale non
documentato dai sacri testi?
Le armi speciali dell'OSS conservate alla Pattern Room, mai
ufficialmente adottate, sono originali o tarocchi?
Come vede, la questione è meno semplice di quanto possa apparire a
prima vista.
Senza alcun riferimento al caso in questione desidero dare una piccolissima
tiratina di orecchie a Gualbo che mi sconsigliò in meraviglioso Mosin 91/30
con ottica PU di cui mi ero innamoratissimo. E se fosse stato fatto nelle
retrovie? Visto però le numerosissime offerte dei "russi sniper" che si
trovano oggi mi domando: ma i soldati che facevano a Stalingrado?
Combattevano o fabbricavano fucili?
È originale un pezzo fatto nelle retrovie ... sempre che una componente non
venga dal Futuro:-))
Tuttavia io non mi ritengo che lo si possa definire ex ordinanza in senso
stretto, in quanto mai ufficialmente adottato da un esercito con precise
disposizioni degli organi competenti , è il caso dei nostri moschetti
cavalleria con blocco a galletto:
http://www.il91.it/Sito/Fucili1891/Moschetto91Cav/DettagliCav/DettagliCavIMG/SnodoGal2.jpg
Una modifica fatta sul campo per motivi pratici ma non supportata da una
relativa disposizione d'adozione del Ministero della Guerra.
Ho anche un intererssante pugnale da trincea fatto sul campo forgiando il
tondello d'acciaio dei reticolati ... ma non mi passa per la testa di
definirlo arma d'ordinanza del Regio Esercito.
Potremmo, volendo, definirle "armi ex - fuoriordinanza" né più né meno che
le armi corte civili portate da molti ufficiali nei due conflitti che armi
civili erano e restano ancorché utilizzate da un uomo in divisa.
Come ho scritto in altra occasione la mancanza nel settore del collezionismo
d'armi di un organismo simile all'A.S.I. fa il gioco di assemblatori e
"taroccatori". Se sarrebe assurdo qualificare auto d'epoca una Balilla con
la meccanica di una Fiat 850 (entrambe auto storiche se originali)
altrettanto assurdo dovrebbe essere considerare autentico un fucile che
monta un'ottica riassemblata una quindicina d'anni dopo la fabbricazione del
presunto originale.
lmb
ho letto il pezzo e direi che l'atmosfera che si respira in casa Piotti la
ha resa benissimo ... complimenti!
quanto al fatto che sia un servizio pubblicitario ho detto la mia in un post
precedente:
"Quanto ai Piotti non credo si tratti di pubblicità, non ne han bisogno ed
in
fondo, considerati la qualità, i costi del prodotto ed tempi di consegna,
sarebbe anche inutile"
Resta però il fatto una certa esperienza nella gestione dei budget
pubblicitari la ho accumulata e ritengo inutile nascondersi dietro ad un
dito ... da noi non esiste muro invalicabile tra pubblicità e redazione, non
sarà certamente il caso delle Testate per cui Lei scrive ma il pacchetto di
"redazionali omaggio" a fronte di un certo numero di pagione tabellari
acquistate è all'ordine del giorno, offerto dalle Case Editrici e preteso
dai clienti inserzionisti, tanto che, dovendo utilizzare anche la Stampa
estera è sempre stato faticoso far comprendere all'inserzionista che in
altri Paesi (segnatamente la Germania) la redazione scrive quel che vuole
nel bene e nel male e che se uno desidera che si scriva quel che il suo
ufficio stampa pretende, beh allora ci vuole la dicitura "Anzeige" in bella
vista.
Mi consenta ancora una volta di autocitarmi:
"Da tutte queste polemiche però direi che una considerazione la si può
trarre:
i Lettori sono diventati esigenti, cominciano a non accettare più le verità
rivelate, sono un passo avanti rispetto a redazioni forse condizionate dal
commerciale... vedremo col tempo se gli addetti ai lavori ne sapranno tener
conto."
cordialità
lmb
Non si tratta di essere o meno strani(sapessi quanto lo sono io), ma di
distinguere.
Se uno dice che i Piotti sono eccellenti costruttori, non fà danno; se
invece afferma che un fucile obbiettivamente misero ed evidentemente
sottoposto ad interventi cosmetici abborracciati è un fucile fine fà un
torto alla verità, al buon gusto ed ed al buon senso.
Che i suoi comportamenti siano spontanei o indotti da vantaggi di vario
genere è, per me, importante ma secondario.
Se poi, indipendentemente dai contenuti etici e dall'obbiettività di
giudizio, commette errori e rivela lacune a livello tecnico incompatibili
con la pretesa di essere un giornalista specializzato che scrive su una
rivista che viene pagata dal lettore, per me può anche andare a pascere le
pecore, se ne è capace.
Mauro
>
>Dear Roberto,
>I think I saw Finnish sniper rifle M39 fitted with PU in an Army
>collection yers ago. I also have one M39 stock with cutting for a side
>mount, which might be for PU scope, I am not sure.
Cioe'... PENSA di ricordare di avere visto anni fa un fucile M39 con
un incavo laterale per il possibile montaggio di un'ottica, che MAGARI
sarebbe anche potuta essere una PU, ma non ne e' sicuro.
Ho dei parenti in Finlandia, appassionati di armi. E ci sono stato
diverse volte, visitando tutto quello che era visitabile in tema di
armi, comprese collezioni private che non sono mai state aperte al
pubblico e non lo saranno mai.
Quel fucile non l'ho mai visto... ma non pretendo certo di avere visto
tutto. L'unica cosa della quale sono certo e' che non e' un fucile che
sia mai stato adottato, e non puo' quindi essere un fucile di ex
ordinanza.
Mi sono trovato anch'io, con un fucile italiano, ad avere dubbi di
questo tipo... perche' tutto lasciava pensare che fosse un prototipo
di fucile sniper. In quella occasione ho passato un paio d'ore in
armeria ad esaminarlo, ed ero con un esperto di armi, un vero
gentiluomo, che di libri sulle armi per passione, ne ha scritti
parecchi, e che scriveva sulle riviste di armi quando ancora erano
veramente attendibili.... tanti anni fa, purtroppo :-(
Che cos'era quel fucile sniper?
Un tentativo di frode dell'armeria? Improbabile... perche' il prezzo
richiesto era meno della meta' di quello di un fucile analogo senza
modifiche, con la motivazione "se lo vedono in armeria... magari
pensano che stiamo cercando di rifilare un fucile assemblato, a allora
non l'abbiamo nemmeno messo in rastrelliera".
Una prova di arsenale? Possibile... molte cose lo fanno pensare... ma
dubito che ne avremo mai una dimostrazione.
Una ex ordinanza? No... sicuramente no... perche' quel fucile NON e'
mai stato adottato da un esercito, e quindi non e' e non puo' essere
una ex ordinanza.
Beh... mi ci sarebbe voluto poco a fare un bell'articolo con una bella
premessa sui fucili italiani, e spacciarlo per un Carcano 38 sniper.
Ma il Carcano 38 sniper ex ordinanza non e' mai esistito... anche se
qualcuno ha cercato di "inventarsene" uno, e di proporlo come una ex
ordinanza su un sito americano, ed e' ovviamente stato smascherato.
Eppure... l'articolo che avrei potuto scrivere non sarebbe stato molto
diverso da quello che e' stato scritto sul Mosin Nagant sniper PU...
tranne per il fatto che ritengo di avere una integrita' morale ed un
senso etico che, scrivendo un articolo del genere, avrei buttato,
IMHO, nel secchio della spazzatura.
>Forse le è sfuggito che l'articolo parlava di armi e non di caccia. Se
>uno pensa di poter sparare trenta colpi, e paga per il caricatore
>lungo un metro, Marco fa benissimo a costruirgli il fucile. Compito
>del costruttore è fare fucili, non tenere corsi sulla caccia africana.
Con la doverosa premessa che non conosco Rigido, non metto
assolutamente in dubbio le sue capacita' tecniche.
Pero'... mi viene in mente un aneddoto recente su uno dei migliori
produttori italiani di fucili fini...
Qualche mese fa la sua fabbrica e' stata visitata da un ennesimo
"cliente importante", un regnante europeo che voleva una coppia di
fucili fini a canna liscia.
E questo artigiano era davanti ad un Re, e gli prendeva le misure per
il calcio... ma il sovrano insisteva per avere una piega diversa da
quella che l'artigiano considerava quella "giusta".
Dopo una decina di minuti di discussione... ha guardato in faccia
l'importantissimo cliente e, molto semplicemente, gli ha detto:
"senta, lei e' un regnante e fa il regnante da decenni. Io sono un
fabbricante di fucili, e lo sono da decenni. Io non vengo a dire a lei
come deve governare, lei non venga ad insegnare a me come devo fare i
calci".
Non staro' a trarre conclusioni su quali sono i tanti modi per fare i
costruttori di armi... ognuno deve trarre le proprie conclusioni.
Diverso e', a mio parere, il compito di una rivista.
Supponiamo che io sia in grado di costruire una pistola semiautomatica
in calibro 9x21 del peso di 200 grammi, con un caricatore da 15 colpi.
Sarebbe un bell'esercizio di stile, ma l'utilita' pratica sarebbe
relegata ad un film di James Bond, perche' nessuno che l'abbia provata
sarebbe cosi' fesso da usare un'arma di questo tipo per legittima
difesa... perche' non gli consentirebbe certo prestazioni decenti.
Ovviamente... una 9x21 da 200 grammi non l'ha mai usata nessuno... e
se un artigiano riesce a costruirla, ed una rivista decide di
provarla, DEVE farlo ambientandola in un contesto.
E' un "esercizio di stile"?
E' un'arma valida per la difesa?
E' solo un inutile giocattolo troppo leggero con il quale tirare un
solo colpo?
E' un'arma fatta per James Bond e SOLO per lui?
Se una rivista non mi spiega queste cose... se non mi spiega che non
e' un'arma ADATTA per l'uso che io ne vorrei fare, beh, a mio parere
e' venuta meno all'unico compito di una rivista, ovvero quello di
INFORMARE.
L'autore puo' anche venirmi a dire che lui ha parlato solo di una
pistola, e che la pistola era quella... e ci saranno 500 lettori che,
non avendo mai usato un'arma cosi' leggera, in assenza
dell'ambientazione in un contesto operativo specifico, penseranno
magari che e' la miglior pistola del mondo perche' ha un calibro
potente e pesa pochissimo.
E invece... sarebbe probabilmente una schifezza degna solo di un
"museo delle curiosita'"... ma questo non l'ha scritto nessuno!
Sarebbe come andare alla Honda e farsi fare una moto con un motore da
200 cavalli, e con un peso a pieno carico di 50 chili.... magari si
puo' fare, ma alla prima curva ci finisci per terra.
E quando qualcuno che le moto le ha guidate... che le moto le
conosce... dice "cavolo... ma e' solo un esercizio di stile... perche'
quella moto e' tutta sbagliata!" che cosa gli rispondiamo? Che la
Honda se hai i soldi per pagare ti fa qualunque cosa, che sia un
oggetto progettato intelligentemente o che sia un progetto tutto
sbagliato?
Ci sono molti modi per fare il fabbricanti di armi.... e l'aneddoto
sui calci lo dimostra... e ci sono molti modi per fare i giornalisti,
evidentemente.
XXVIII Ottobre
Retrogrado!!! Che ci sono a fare i 50 BGM alleggeriti a kg 1,7(carichi,
ovviamente) con 21 colpi nel primo caricatore e 16 in quello contenuto
all'interno del calcio(in fiberglass, per contenere i pesi)??!!!!!:-)))))
>> Vorrei ricordare a tutti che esiste un'istituzione chimata "Garante per
> l'Editoria" che ha bacchettato (con multe e avvisi coatti)
Carognone, ma sarai mica un morpher di Bondino, che ti accanisci tanto:-))))
Mauro>
> Ho buona memoria e, anche se non ho riletto l'articolo dopo la
> pubblicazione, non mi pare proprio di aver scritto ciò che Lei
> asserisce. C'è forse in giro un altro articolo sullo stesso argomento?
> Quanto alla pubblicità, su ogni rivista ci sono pagine apposite
> dedicate a chi paga l'inserzione. Non è proprio il caso di Marco che,
> beato lui, ha più lavoro che tempo.
Ripeto il concetto perchè forse non sono stato sufficientemente
chiaro.L'articolo non parlava del fucile costruito da Marco Rigido,
al quale ripeto, bisogna dare atto di ottime capacità ed inventiva,
semplicemente e solo come fucile che gli è stato ordinato così come è stato
descritto.Un cliente pagante, se la controparte è disponibile ed
ha capacità, fà ciò che il cliente chiede. E' una logicissima legge
di mercato. Però nell'articolo si capisce che questo fucile
alleggerito non è una stranezza in assoluto, tranne naturalmente
e giustamente per chi l'ha commissionato, ma addirittura un "plus"
un vantaggio,un qualcosa trascurato da altri pur titolati Gunmakers.
Cosa che non è assolutamente, senza scomodare, come ho letto in
altro post, portatori neri che si arrampicano sugli alberi, e bufali
più o meno "imbufaliti". E' uno spaccaossa per chi sta davanti
e dietro il grosso buco della canna. Anche se chi lo usa, ha la mia
stessa complessione fisica.Ben fatto, ben studiato.
Ma uno spaccaossa ben fatto e ben studiato e niente più.
>
> Certo che sono carente di documentazione, a parte i tre volumi di
> Palokangas sulle armi finlandesi. Per questo ho chiesto lumi in
> Finlandia, come leggerà in un altro post. Ma la questione resta: se i
> soldati regolari di un Paese in guerra hanno assemblato, nelle
> retrovie, parti conquistate al nemico e hanno usato l'assemblaggio in
> combattimento, siamo di fronte a un falso o ad un originale non
> documentato dai sacri testi?
> Le armi speciali dell'OSS conservate alla Pattern Room, mai
> ufficialmente adottate, sono originali o tarocchi?
> Come vede, la questione è meno semplice di quanto possa apparire a
> prima vista.
Proprio per questo, Sig. Allara, proprio perchè Lei è un esperto
che si è documentato, e lo dimostra la dovizia di particolari
che, giustamente, lei menziona sul Suo articolo, non può e deve
sfuggirLe che l'ottica non è coeva dell'arma.Si immagini, mi permetta
il paragone, se sull'uomo del similaun Oetzi, avessero trovato
nella faretra una punta di freccia in acciaio C40, o resti, anche
piccolissimi
di pomodoro nello stomaco. Cosa si dovrebbe pensare a chi ha datato
la sua morte a 5000 anni prima?
Ex ordinanza, secondo logica, dovrebbe significare che l'arma è stata
oggetto di classificazione, senza "ex", dall'esercito del paese cui
appartiene.
Dodi
"Oscar" <os...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:h95qn0d444lk3hbud...@4ax.com...
Poi non ti lamentare se ti chiamo Oscar.....rafone, te lo cerchi e te lo
meriti!!!
:-))))
Mauro
>
> Le è mai capitato di trovarsi il nero arrampicato su un albero ed il
> pesante fucile (Manton, .577 NE, 6.4 kg,) a terra alla base dello
> stesso? A me sì. Crede che, se non avessi tirato sufficientemente bene
> il mio secondo colpo col fucile che avevo in mano (.375 Flanged, Alex
> Henry), il bufalo avrebbe avuto la compiacenza di fermarsi per darmi
> il tempo di insultare il portatore? Se si fida dei portatori, forse
> non ha sufficienti esperienze dirette di caccia. I PH, che le hanno,
> non si fidano MAI.
Avevo iniziato a risponderLe, ma non ne vale la pena.
Esperienza di caccia? ne ha uno che asserisce che un cafro tirato a distanza
da 577 o da 375 flanged ti da il tempo di apprezzare i 5 colpi del fucile
di Rigido(che ripeto non è personalmente oggetto di alcuna critica)
Io sto tentando di fare un discorso civile, che parte da ipotesi del tipo
"se ha torto...se ha ragione""
In primo luogo quelli che lei chiama i "neri" i PH che si rispettano se li
capano, o se li capavano,come si dice a roma, tra gente che i big five
comincia ad affrontarli al'età del ginnasio, in secondo luogo egregio Allara
io non mi permetterei mai di valutare l'esperienza di una persona che non
conosco, anche se non fossi d'accordo con quanto afferma.
E soprattutto non penserei,al suo posto, che i PH, i portatori e tutto
l'ambaradam che ho conosciuto io non abbia qualcosa da invidiare ad altre
persone o organizzazioni, soprattutto di altri tempi.
Peraltro il suo atteggiamento, carico di un livore veramente notevole, mi
consente di valutare l'opportunità di colloquiare con Lei (che finisce nel
killfile, insieme ad VIII armata) e di seguitare a spendere soldi per una
rivista che ospita i suoi scritti
>
> ...non è di Marco Rigido che si sta parlando, bensì di Diana Armi. Che
> al fucile, tecnicamente certo ben fatto, ha dedicato pagine senza
> neanche far cenno a quanto-obbiettivamente evidente- ho accennato
> sopra.
>
> Forse le è sfuggito che l'articolo parlava di armi e non di caccia.
Una rivista specialiszzata parla di un arma da caccia e prescinde dalla sua
effettiva utilizzabilità? Senta, vada a prendere per scemo qualcun altro.
Se
> uno pensa di poter sparare trenta colpi, e paga per il caricatore
> lungo un metro, Marco fa benissimo a costruirgli il fucile.
Questo l'ho affermato chiaramente, con un parallelo, anche, con le
volgarissime incisioni che spesso portano la firma di veri artisti. Perchè
non legge prima di rispondere?
Compito > del costruttore è fare fucili, non tenere corsi sulla caccia
africana.
Compito di una rivista è dire"fatto benissimo, ma i suoi limiti sono....."
> Per quanto riguarda la chiusura Greener cui accennava, che in ogni
> caso è una triplice aggiunta ad una duplice Purdey, se mi manda i
> riferimenti dell'articolo controllerò e Le farò sapere.
Poteva pensarci qualche mese fà. E parliamo di una triplice purdey confusa
con una Greener,non ho bisogno, nè io nè tanti altri, che mi spieghi Lei
cosa sia una triplice. Ma come si permette??? Ella, egregio signore, ha
veramente travalicato qualsiasi limite di correttezza e lo ha fatto, tra
l'altro, del tutto ingiustificatamente in risposta ad opinioni, forse per
Lei non gradevoli, civilmente espresse.
Si legga tutti i numeri della sua rivista, se proprio vuole e se la cerchi.
E non perda tempo a rispondermi, non ne perderei io a leggerla.
Mauro Minervini
> Per quanto riguarda lo sniper, veramente, per cortesia, non
> arrampichiamoci sugli specchi! O il fucile E' una ex ordinanza,
> nell'unico senso che si può dare al termine, o è tarocco.
> Nel qual caso la cantonata dovrebbe averla presa anche il Sig.Allara,
> per carenza di documentazione....Ma non mi
> sembra proprio questo il caso....
> Certo che sono carente di documentazione, a parte i tre volumi di
> Palokangas sulle armi finlandesi. Per questo ho chiesto lumi in
> Finlandia, come leggerà in un altro post. Ma la questione resta: se i
> soldati regolari di un Paese in guerra hanno assemblato, nelle
> retrovie, parti conquistate al nemico e hanno usato l'assemblaggio in
> combattimento, siamo di fronte a un falso o ad un originale non
> documentato dai sacri testi?
> Le armi speciali dell'OSS conservate alla Pattern Room, mai
> ufficialmente adottate, sono originali o tarocchi?
> Come vede, la questione è meno semplice di quanto possa apparire a
> prima vista.
Gent. dott. Allara, ma si rende conto di quello che scrive?
Ma perchè questa difesa a spada tratta delle castronerie scritte sulla
rivista, che pur è stata la prima che ho letto e forse la causa della mia
passione per le armi?
Perchè mettere in dubbio la parola di chi, come il sottoscritto, ha letto il
possibile e l'impossibile sui nagant? Perchè non ammettere la critica e poi
dire: Va bene, quanto dite è vero, ma permettetemi di documentarmi meglio
NO! Un tarocco schifoso diventa con tutta probabilità un'arma sperimentale
ovvero un "field expedient"!! E tutto perchè, solo perchè non si può
ammetere pubblicamente che vi siete affidati ad una persona sbagliata per la
redazione dell'articolo.
Ma Lei, che ha competenza in tanti campi, ma evidentemente non nei fucili
sniper, è capace di leggere i marchi su un cannocchiale PU?
Vuole che glieli spieghi io? Lo sa cosa vuol dire un quadratino ed una cifra
a due lettere?
Ah, giusto, tra un po' si sosterrà che il cannocchiale è stato madato in
URSS dopo 16 anni di onesto servizio nell'esercito finnico, dopo la
trasformazione del soldatino al fronte, per il refurbishment!!!
Ma Lei ha un'idea delle finiture dei fucili russi? Ha mai visto un solo
pezzo fosfatato su un fucile russo della IIGM? Ed allora quell'attacco
dell'ottica del fucile in oggetto?
Quello è, come si dice da queste parti, un Troiaio, non uno sniper!
Ma Lei quante probabilità pensa che avrà di entrare in possesso di un'arma
proveniente dal pattern room dell'OSS?
Ma lo sa dott. Allara, delle castronerie che sono stere scritte sulle
riviste di armi sui nagant sniper? Lo sa che tutti i pezzi pubblicati erano
tarocchi? vada a fare qulche ricerca nel suo fornitissimo archivio, poi ne
discutiamo!
Ma giusto, chi sei tu, Gualbo, un cazzone che ha osato criticare il Verbo
della Rivista?
Ed il grande dott. Allara, forte dei suoi molteplici articoli ti schiaccerà
con un dito!
Ha però bisogno dell'imprimatur, ed allora ben venga il Verbo del
collezionista finnico.
Ma alla fine farete una figura di 4 soldi, garantito, e la stessa non potrà
che ritorcersi contro l'attendibilità della rivista. Se avrò ragione, però,
PRETENDO un mea culpa scritto, PUBBLICO!!!
Gualbo
Fadil, non scherzare, che qui non tutti ti capiscono...
anche perchè i soldati russi, come è noto, non solo fabbricavano fucili, ma
anche attacchi con finiture futuribili... poi si procuravano una macchina
del tempo ed andavano al mercatino del futuro a comprare PU tarocchi da
montare sui loro fucili, poi, da veri patrioti tornavano indietro a
combattere invece di godersi il lascivi frutti del benessere:-))
Gualbo
per forza, capirai bene che con i tedeschi davanti ed i commissari del
popolo di dietro che potevano fare se non dedicarsi alla fabbricazione di
fucili posticci per la gioia dei futuri venditori di rarità fatte nelle
retrovie?
ho letto il pezzo e direi che l'atmosfera che si respira in casa Piotti la
ha resa benissimo ... complimenti!
quanto al fatto che sia un servizio pubblicitario ho detto la mia in un post
precedente:
"Quanto ai Piotti non credo si tratti di pubblicità, non ne han bisogno ed
in fondo, considerati la qualità, i costi del prodotto ed tempi di consegna,
sarebbe anche inutile "
Bene si fa invece a entrare nel dettaglio di lavorazioni del livello di
quelle dei Piotti, il Lettore (mi perdoni la L maiuscola ... volutamente
polemica poiché sono ancora tra i pochi che pensano che nell'editoria i
Lettori contino ancora qualcosa) ne apprende sicuramente, col rischio però
che quando in altri servizi ( non Suoi) si parla di perfette incassature su
pezzi dove tra cartelle e legni ci passa un biglietto di visita qualche
dubbio se lo ponga.
Resta comunque il fatto una certa esperienza nella gestione dei budget
pubblicitari la ho accumulata e ritengo inutile nascondersi dietro ad un
dito ... da noi non esiste muro invalicabile tra pubblicità e redazione, non
sarà certamente il caso delle Testate per cui Lei scrive e men che meno
quello dei suoi articoli, ma il pacchetto di
"redazionali omaggio" a fronte di un certo numero di pagione tabellari
acquistate è all'ordine del giorno, offerto dalle Case Editrici e preteso
dai clienti inserzionisti, tanto che, dovendo utilizzare anche la Stampa
estera è sempre stato faticoso far comprendere all'inserzionista che in
altri Paesi (segnatamente la Germania) la redazione scrive quel che vuole
nel bene e nel male e che se uno desidera che si scriva quel che il suo
ufficio stampa pretende, beh ,allora ci vuole la dicitura "Anzeige" in bella
** che ci vuoi fare sono rimasto "antico" a caccia cerco il contatto, non
uso missili balistici ad autoricerca :-D
>
>
> >> Vorrei ricordare a tutti che esiste un'istituzione chimata "Garante per
> > l'Editoria" che ha bacchettato (con multe e avvisi coatti)
>
> Carognone, ma sarai mica un morpher di Bondino, che ti accanisci
tanto:-))))
> Mauro
** Naaaaa, altro che morpher, nè mi accanisco, è una delle possibilità - è
scivolato persino 4 ruote - un'altra è quella di non comprare più riviste.
Ciao
>>Per quanto riguarda lo sniper, veramente, per cortesia, non
>>arrampichiamoci sugli specchi! O il fucile E' una ex ordinanza,
>>nell'unico senso che si può dare al termine, o è tarocco.
>>Nel qual caso la cantonata dovrebbe averla presa anche il Sig.Allara,
>>per carenza di documentazione....Ma non mi
>>sembra proprio questo il caso....
>Certo che sono carente di documentazione, a parte i tre volumi di
>Palokangas sulle armi finlandesi.
Con tutto il rispetto.... il Vammalan Kirijapaino Oy... e' ottima per
le armi finniche in generale, ma per i Mosin Nagant in particolare
sono altre le opere che leggerei.
Soprattutto perche' c'e' anche chi ha difficolta' a tradurre
letteralmente l'inglese, e non mi pare che un'opera in finlandese sia
di facile comprensibilita'.
>Per questo ho chiesto lumi in
>Finlandia, come leggerà in un altro post. Ma la questione resta: se i
>soldati regolari di un Paese in guerra hanno assemblato, nelle
>retrovie, parti conquistate al nemico e hanno usato l'assemblaggio in
>combattimento, siamo di fronte a un falso o ad un originale non
>documentato dai sacri testi?
Facciamo un esempio terra-terra... ho un fucile Mauser, un VZ 24
prodotto per l'esercito slavo, di quelli che vengono abitualmente
definiti "Due Re", almeno in USA, perche' confesso che ho poca
dimestichezza con il mondo collezionistico armiero italiano e men che
mai con libri ed articoli italiani sul collezionismo armiero.
E' un VZ 24 bellissimo... canna al 99 per cento, brunitura al 99 per
cento... abbondante.
Insomma... una meccanica veramente da favola.
Ma... c'e' un ma... il suo utilizzatore, o magari il reparto del suo
utilizzatore... ma per quel che ne so io potrebbero essere stati anche
gli gnomi o le fate... hanno modificato la manetta dell'otturatore.
La manetta e' la sua, e' monomatricola con tutti gli altri pezzi, ed
il lavoro e' stato fatto a regola d'arte, ma la manetta e' stata
piegata a 90 gradi risaldandola, ed il pomolo della manetta e' stato
assottigliato per andare ad alloggiare in un incavo ricavato nella
parte destra del calcio. Tra l'altro... facendo un ottimo lavoro.
I motivi? Non ne ho idea... magari per poterci utilizzare un'ottica, o
magari perche' era piu' facile alloggiarlo in rastrelliera, o forse
perche' era il fucile di un ufficiale che se lo e' personalizzato come
ha creduto meglio.... o magari solo perche', finita la guerra, con la
manetta saldata a 90 gradi era piu' facile andarci a caccia.
Non lo sapro' mai.
E' nato come fucile militare? Sicuramente si, ed il crest intatto e
perfetto me lo conferma. Si e' trattato di una modifica civile?
Probabilmente no, perche' non avrebbe avuto senso porre tutte quelle
cure per salvaguardare la numerazione incisa sulla manetta di
armamento.
E' una ex ordinanza? Io dico... sicuramente no, perche' un VZ 24 non
e' mai stato adottato ufficialmente da quell'esercito con la manetta
di quel tipo.
Se chi ha fatto quel lavoro al posto di saldare la manetta di
armamento avesse piegato la canna di 180 gradi perche' il fucile
sparasse all'indietro... sarebbe stata una ex ordinanza? Chiunque
direbbe di no... e non vedo perche' l'alterazione di una componente
essenziale non dovrebbe essere altrettanto grave!
Questo non vuol dire che non ci sparo, con quel fucile! Certo che ci
sparo, e tira anche bene!
Ma NON e' una ex ordinanza, e non puo' esserlo... perche' per
diventare EX ordinanza... PRIMA deve essere stata un'arma di
ORDINANZA!
>Le armi speciali dell'OSS conservate alla Pattern Room, mai
>ufficialmente adottate, sono originali o tarocchi?
Sono abbondantemente documentate, e sono state adottate. Il fatto che
non ci siano documenti scritti riguardo all'adozione non vuole certo
dire che non furono PROGETTATE, ORDINATE ed UTILIZZATE da un Governo!
>Come vede, la questione è meno semplice di quanto possa apparire a
>prima vista.
L'unica cosa che vedo veramente difficile... e' questa arrampicata
sugli specchi. Per essere una EX ordinanza, un'arma deve essere stata
PRIMA un'arma di ORDINANZA.
Se non lo e' stata... e non me ne frega un tubo se a modificarla e'
stata la Transarms tedesca due settimane fa, o un fante durante la
guerra... e' un fucile di derivazione militare ma non e' e non puo'
essere una ex ordinanza.
Le mazze ferrate della Grande Guerra? Gli americani le chiamano
"trench art" o "trench survivability"... ma se hanno sicuramente un
valore affettivo, tutto sono fuorche' ex ordinanza.
XXVIII Ottobre
Scusami, ma permettimi un solo ultimo e postumo dubbio:
Durante la Grande Guerra con un atto eroico ed eclatante venne utilizzato
come arma contundente un presidio ortopedico lanciato contro i nemici in
segno di rabbia e/o disprezzo.
Spero non sia considerato arma da retrovia.
Come dicono a Parma "Tola su dolsa" (traduzione: prendila su dolce) tanto la
verità tende sempre ad emergere anche se qualche volta ha bisogno di tempo.
...Avevo iniziato a risponderLe, ma non ne vale la pena.
...Peraltro il suo atteggiamento, carico di un livore veramente
notevole, mi
consente di valutare l'opportunità di colloquiare con Lei (che finisce
nel
killfile, insieme ad VIII armata) e di seguitare a spendere soldi per
una
rivista che ospita i suoi scritti
...Senta, vada a prendere per scemo qualcun altro.
...Ma come si permette???
...E non perda tempo a rispondermi, non ne perderei io a leggerla.
Mauro Minervini
Ha mai pensato di farsi curare il fegato? Fanno miracoli, anche per
casi come il Suo, che si direbbero senza speranza.
Con immutata disistima
Roberto Allara
Perņ il multilink del GTV non fa proprio pena.
Ma temo sia stato l'ultimo guizzo. -:(
Ciao
Oscar (suo malgrado) rafone
> ...Senta, vada a prendere per scemo qualcun altro.
> ...Ma come si permette???
> ...E non perda tempo a rispondermi, non ne perderei io a leggerla.
> Mauro Minervini
>
> Ha mai pensato di farsi curare il fegato? Fanno miracoli, anche per
> casi come il Suo, che si direbbero senza speranza.
> Con immutata disistima
> Roberto Allara
Dottor Allara, lungi dal volere fare l'avvocato d'ufficio di Mauro
Minervini,
un Signore di vecchio stampo pronto a riconoscere quando sbaglia, con
una onestà intellettuale che gli fà onore, ma altrettanto pronto a diventare
un rullo compressore quando sa di avere ragione e si sente preso in giro,
mi duole vedere che se questo è il Suo modo di interloquire, egregio
Dottore,
quella discussione che mi sarebbe piaciuto continuare, però su un piano di
correttezza e concretezza, per quanto mi riguarda finisce qui.Le pongo in
evidenza, di averLa chiamata Dottore, come è giusto che sia, e non
"Signore" che è tutt'altra cosa.
Dodi
> Resta però il fatto una certa esperienza nella gestione dei budget
> pubblicitari la ho accumulata e ritengo inutile nascondersi dietro ad un
> dito ... da noi non esiste muro invalicabile tra pubblicità e redazione, non
> sarà certamente il caso delle Testate per cui Lei scrive ma il pacchetto di
> "redazionali omaggio" a fronte di un certo numero di pagione tabellari
> acquistate è all'ordine del giorno, offerto dalle Case Editrici e preteso
> dai clienti inserzionisti,... Mi consenta ancora una volta di autocitarmi:
> "Da tutte queste polemiche però direi che una considerazione la si può
> trarre: i Lettori sono diventati esigenti, cominciano a non accettare più le verità
> rivelate, sono un passo avanti rispetto a redazioni forse condizionate dal
> commerciale... vedremo col tempo se gli addetti ai lavori ne sapranno tener
> conto."
> cordialità
> lmb
Grazie per la garbata risposta, ancor più apprezzabile in tempi in cui
alcuni postatori tenderebbero a far scendere la mia già scarsa fiducia
nel genere umano. Il problema della pubblicità, di cui su Diana Armi
c'è la quantità minore, dipende dall'etica del giornalista. Io credo
che se si riesce a fare un buon giornale gli inserzionisti venmgano da
sé. Se il giornale è raffazzonato gli inserzionisti se ne vanno,
perché un redazionale (chiamiamolo pure marchetta. Io riesco, finora,
a non farmene chiedere. Quindi ci possono riuscire altri colleghi. So
che lo fanno) serve solo se c'è un numero sufficiente di persone che
lo leggano. I lettori sono la giustificazione dei miei scritti,
perderli per una marchetta è pura stupidità.
Il problema, se mai, è nel collocare correttamente un'arma nella sua
fascia di prezzo e di pubblico. Se scrivo che un sovrapposto bresciano
fatto a controllo numerico, a 1000 Euro, è un buon fucile, che
funziona perfettamente, questa è la semplice verità. Nella sua classe
di prezzo potrebbe essere il migliore. Poi tutti sappiamo che
Alexander Henry faceva fucili straordinari, forse mai più eguagliati.
Ma la classe di prezzo, all'epoca, era altrettanto straordinaria.
Forse abbiamo sottovalutato il problema di classificare le armi per
classe di prezzo. Mea culpa, o almeno anche mia. Tuttavia si suppone
che chi acquista una rivista d'armi sia persona mediamente informata.
Quando mi è stato chiesto di scrivere di un fucile che non ritenevo
valido, ho chiesto a mia volta, ottenendolo, che se ne occupasse un
altro oppure ho parlato con il costruttore chiedendogli un fucile
diverso. Credo che un lettore avveduto debba fare attenzione anche a
quello che NON c'è su una rivista e non solo a quello che c'è.
Non mi metterò di mia iniziativa a parlar male di un'arma per il solo
gusto di una stroncatura. Chi ha fatto quell'arma ci ha messo impegno
e lavoro e ha contribuito alla bilancia dei pagamenti. Farà meglio la
prossima volta.
L'inserzionista, se correttamente trattato, prima o poi capisce che le
marchette sono controproducenti. I suoi clienti, mi pare di intuire,
ci sono arrivati. Grazie, perché ha fatto un'opera meritoria dalla
quale hanno tratto vantaggio sia i giornalisti sia i clienti. Quanto
poi, come alcuni vorrebbero, al trattare male per principio coloro che
consentono alla rivista di sopravvivere mi sembra altrettanto negativo
del trattarli bene ad ogni costo.
Nel redazionale omaggio, personalmente, non vedo alcun male se ciò
consiste nell'esaminare, oggettivamente, più armi dell'inserzionista
rispetto a quelle degli altri. Se questo esame non è oggettivo, peggio
per la rivista che lo ospita, perché perderà lettori.
E mi consenta una nota personale: se necessario sono disposto a salire
sul rogo a testa alta per le nie idee. Ma non vedo motivo di
affrettare i tempi.
Cordialmente
Roberto Allara
>Ha mai pensato di farsi curare il fegato? Fanno miracoli, anche per
>casi come il Suo, che si direbbero senza speranza.
L'amico Mauro sta curando da tempo quello che viene definito "il male
del secolo".
Personalmente lo ammiro per la sua tempra di combattente anche in
questo frangente "medico", oltre che come amico e come esperto di armi
che ha cacciato praticamente ovunque.
La sua malattia non e' un segreto... e' stata riportata su questo NG
parecchie volte dallo stesso Mauro.
Un tempo, prima di cominciare a postare su un NG, c'era da parte dei
nuovi arrivati la buona abitudine (che era poi in effetti un "obbligo
morale") di leggerlo per un po' di tempo prima di cominciare a
scriverci, per conoscere i frequentatori.
Vedo con dispiacere che questo "obbligo morale" si e' perso, con il
risultato di dare risposte che, per ignoranza o volutamente (non posso
stabilirlo!), risultano sicuramente offensive.
XXVIII Ottobre
> XXVIII Ottobre
Mauro Minervini oltre che un caro e vero amico è un vero signore, polemico
talvolta :-)) , ma di una rara onestà culturale e competenza nella branca
dei fucili fini. A lui debbo le poche cose che sò di anima liscia.
Non gode purtroppo di salute di ferro, come da lui dichiarato anche in
questo ng (non toccarti Mauro!!) e certe risposte, spero fortuite, sono
disdicevoli e di cattivo gusto
Preferisco non aggiungere altro
Paolo
--
Aver ricevuto una buona educazione, oggi è uno svantaggio: ti esclude da
tante cose.... Oscar Wilde
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Saluti e "attento" al fegato. :-)
--
--
Una sola morte dobbiamo alla vita; chi muore quest'anno non dovrà farlo
l'anno prossimo.
W.S.
"De Santis Biagio www.hunteresniper.com" <NOSPA...@hunteresniper.com> ha
scritto nel messaggio news:clph8c$3kn$1...@news.newsland.it...
> Ciao Mauro, ho letto solo adesso e in parte le varie diatribe tra te,
> riviste e company.
> Ma non sarebbe il caso che vai da Rigido e gli chiedi di provare uno dei
> suoi "giocattoloni"?
Vedi, nessun problema sul giocattolone, ma dopo 50 anni che sparo un po' con
tutto, credo logico farlo solo con un'arma che mi aggrada;senza con questo
disprezzare nulla e nessuno.
> Magari gli chiedi pure di insegnarti la giusta tecnica di tiro con gli
> express,
beh, se servisse magari potrei anche darne, Biagio. Ma non ci penso
proprio!!!!
io non ti ho mai visto sparare, però una volta ho sentito un
> cliente di Rigido dire che aveva fatto fare in africa il magna port ad un
> suo express sovrapposto e leggero per il tipo d'arma il 577, lui diceva
> che rilevava troppo, eppure il cliente pesava quasi 90 kg. Mentre Rigido
> ne pesa meno di 50 e tral'altro a provare quell'express per i test di
> robustezza, precisione, rinculo rilevamento, c'era anhe Afaso
> Campogalliani che immagino tu conosca almeno di vista, se quello pesa più
> di 60 kg è una forza.
Ne ho sentito parlare come di persona seria
Vedi tu, sei un grande esperto di armi classiche e
> ti leggo sempre con interesse e stima ma le armi di Rigido sono sempre un
> po particolari,
e a me piacciono quelle classiche!!:-))) che ce voi fa'?
>
> Saluti e "attento" al fegato. :-)
Grazie, i miei poblemi di salute sono altri
Mauro
> Vedi tu, sei un grande esperto di armi classiche e
> > ti leggo sempre con interesse e stima ma le armi di Rigido sono sempre un
> > po particolari,
> e a me piacciono quelle classiche!!:-))) che ce voi fa'?
> >
> > Saluti e "attento" al fegato. :-)
> Grazie, i miei poblemi di salute sono altri
> Mauro
Ciao, sta sera dopo qualche settimana ho chiamato Rigido per comunicargli
dei nuovi čprodotti, poi gli ho chiesto qualche chiarimento sui due fucili
di cui si parla. In pratica il suo bolt action č un'azione Mauser normale
e con un caricatore a 5 colpi ed č stato ispirato da un modello simile ad
uno realizzato da Shuler per la caccia africana circa 100 anni fa, l'unica
differenza sostanziale č che quello aveva il caricatore a piastrina,
mentre quello di Rigido non ha la piastrina. Poi abbiamo fatto 2
chiacchere rapide sugli express e sul rinculo e rilevamento di calibri
mastodontici, senza entrare troppo nel merito, mi ha assicurato che sono
gli stessi che avevo visto l'anno scorso, quindi nulla di
fantascientifico, ma di aspetto classico.
Altresě mi ha risposto che ha un modello per ogni esemplare quindi li
mette a disposizione di qualunque scettico "ben educato" voglia provarli.
Tu sei sempre stato un signore, quindi quando puoi e se vuoi.
Ciao.
--
Una sola morte dobbiamo alla vita; chi muore quest'anno non dovrà farlo
l'anno prossimo.
W.S.
"Giampingjack" <giampi...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:KoJgd.8262$Es2.1...@twister2.libero.it...
> ehmm Mauro, che ne pensi della carabina express Blaser Duo?
> due canne e due grilletti, poi zac-zac manovri la manetta e subito
> ricarichi....
> fino al 375 h&H
Blaser fabbrica armi di livello eccelso, ma esteticamente molto lontane dai
miei gusti; con la stessa cifra compererei qualcosa di diverso, magari usato
Ciao
> cmq se mai dovessi avere i soldi (discorso ipotetico) per armi fini tipo
> express kipplauf combinati e drilling, prenderei blaser.....tecnologie
> avanzate e ottime finiture
Ed avresti la mia approvazione, ma non la mia emulazione.
> --
> Ciao
Mauro
>
Come le hanno detto, quello che si fa curare Mauro nn è il fegato.
Il problema sarebbe invece il cercare di curare la sua eccessiva autostima.
Dubitando sull'esistenza di farmaci adatti alla bisogna, permettimi di darti
del tu
e scriverti, in totale onestà intellettuale e morale, che Mauro ha ragione
quando asserisce che disquisire sul target dell'articolo in una
pubblicazione specialistica è bellamente un tentativo di prendere x il culo,
scusi la durezza, i lettori del ng.
Ne testimonia a favore della sua correttezza la pratica di riportare
episodi limite a sostegno delle sue tesi.
Gradirei poter aggiungere senza innescare di nuovo le polveri,
che un'arma è sempre e solo imperfetta.
E' l'utilizzatore che deve adeguarsi ed adattarsi ad essa ed spremerne il
meglio.
Certamente possonoi esistere degli adattamenti personalizzati, o delle
migliorie tecniche, ma attualmente nn ci sono i presupposti di efficacia che
riescano a giustificare seriamente scelte diverse da un parallelo di ormai
secolare concezione.
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Visto che ci sono ti chiedo: che ne pensi di una bolt action come Blaser
che se non la metti in sicura ti si apre l'otturatore nel bosco? Sappiamo
tutti che succede ai cacciatori che portano l'arma in sicura...
Ogni volta che ne parlo tutti mi dicono che è impossibile e che non capita
mai, poi urto qualcuno con la manetta otturatrice e quella apre
l'otturatore.
Una volta una tale eventualità faceva drizzare i capelli, oggi invece non
frega niente a nessuno eppure il problema non è cambiato affatto.
Mha...
--
--
Una sola morte dobbiamo alla vita; chi muore quest'anno non dovrà farlo
l'anno prossimo.
W.S.
"De Santis Biagio www.hunteresniper.com" <NOSPA...@hunteresniper.com> ha
scritto nel messaggio news:cma5lg$3i0$1...@news.newsland.it...
> La scelta di un express o una bolt action è molto personale e per certe
> cacce occorre necessariamente scegliere tra il doppiaggio rapido e una
> maggior leggerezza e numero di colpi.
> Comunque esiste anche l'utilità delle bolt action, non le si può escludere
> a priori tra le armi da safari.
> L'aumento dei colpi nel caricatore è una esigenza che veniva sentita già
> 100 anni fa tant'è che anche schuler ne progettò e produsse un modello.
> In effetti anch'io mi sentirei più al sicuro con una bolt action a 5 colpi
> anzichè a 3. Daltronde quando devi inseguire una preda non puoi
> distogliere lo sguardo da essa per inserire altri colpi o dopo aver
> colpito 2 volte un selvatico doverlo inseguire con solo uno in canna o
> peggio nell'inseguimento trovarsi dinanzi a qualcos'altro e con poco
> volume di fuoco.
Biagio, ti voglio tanto bene e per questo mi spiace quando te ne esci con
cose di questo genere!!
LE PREDE CHE SI CACCIANO COL 500 JEFFERY, SE LE SBAGLI INSEGUONO LORO
TE!!!!! Per favore, scusami tanto, ma non parlare di cose che sai solo per
sentito dire come d se le facessi tutti i giorni:-(((((
E' ovvio che doppiare il colpo su un animale in carica
> con una bolt action è un'impresa, ma quì non si discute dell'azione ma
> solo del numero di colpi.
Discutiamo di un fucile da caccia grossa; a proposito del quale è stato
detto che lo ha ordinato un noto PH.Quindi, per favore, non metterti a far
figuracce anche tu, mi triovi particolarmente mal disposto e non credo di
essere il solo.
Visto che ci sono ti chiedo: che ne pensi di una bolt action come Blaser
> che se non la metti in sicura ti si apre l'otturatore nel bosco?
..
Sappiamo
> tutti che succede ai cacciatori che portano l'arma in sicura...
cut>
Ovviamente, nel bosco non ci vado col fucile scarico; e sto attento dove
l'arma passa, bolt o doppietta o lever action che sia.Il problema, come al
solito, sta nell'utilizzatore e non nell'arma
Mauro>
Mi inserisco nel discorso per togliermi una curiosità alla quale non ho mai
avuto risposta:
Per la caccia ai grandi animali africani come bufli cafri, elefanti,
ippopotami e rinoceronti, esistono praticamente due tipologie di palle che
sono o a naso molle oppure a mantello blindato.
Nella prima canna quale è meglio usare e perchè?
Grazie
P.F.
Conosco gente che spara solo solid, altri che usano palle pesantemente
camiciate, chi camera una solid in prima canna ed una "normale" in
seconda(in effetti questa cede meglio energia, e può parare una carica anche
senza stroncare scapole, omeri etc) ed altre soluzioni.
Direi che dipende da:
animale
calibro
Fuori di dubbio che sui tre "grandi" dei Big five si abbia a che fare con
sezioni ossee, anche sul parietale e sul temporale dell'elefante, di grandi
dimensioni e resistenza e che quindi la palla solid consenta la
disarticolazione di una spalla( o anche di entrambe, in condizioni ottimali)
, o lesioni della colonna vertebrale con compromissione midollare,
immediatamente invalidanti , o brain shots(questi in genere si tentano,
però, solo sull'elefante). Tenete presente che l'alto numero di animali
ucciso con fucili militari(quindi calibri teoricamente del tutto inidonei)
da parte di professionisti, soldati, difensori di raccolti e cacciatori per
sopravvivenza, bianchi o indigeni, è dovuto all'uso di palle a nucleo
perforante come,una per tutte, le famose 8x57 con nucleo di tungsteno e
bossolo in ferro laccato nero.
Per i felini, se si usano calibri veramente africani (direi 375. 9,3 vari,
forse anche 308 vari, 8 schuler o 338 vari e altri "a salire") probabilmente
la scelta migliore sono le palle JRN o SJRN, che espandono e creano grossi
danni interni anche se non si riesce a frantumate un osso"fondamentale"-.
In effetti, anzi, la palla relativamente morbida dopo aver rotto facilmente
un omero e\o una scapola del Leone o del Leopardo, altrettanto facilmente si
deforma e tende a ruzzolare nella cavità toracica, od anche in quella
addominale, creando gravissimi danni.
Basta che si osservino , tanto per capirci, i danni provocati su un
cinghiale da un 9,3x62 (Gualbo sarà contentissimo), da un 444 con palla da
250 o 300, da un 45\70 per rendersi conto cosa una palla molto pesante, una
volta destabilizzata, può fare su un animale a pelle tenera tra gli 80 ed i
150\200 kg.
AFRICA ADDIO
Mauro
--
Una sola morte dobbiamo alla vita; chi muore quest'anno non dovrà farlo
l'anno prossimo.
W.S.
"Pietro Faggioni" <p.fagg...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:G9xid.265306$35.12...@news4.tin.it...
hehehhehe.... che dire... Mauro sei un grande
o di parlare della Ferrari GTO a gente che guai se gli
> tocchi la Smart coupè.
.... sempre meglio!!!
> SE qualcuno vuole sapere come la penso in merito a qualcosa di attinente
ad
> un 470, o ad un 8x57 con palla a nucleo in tungsteno, può tranquillamente
> cercarmi tramite e mail personale; sappiate, però, che risponderò solo se
e
> a chi mi pare.
....eee... ho detto tutto!!! Grande!
Tutto ciò mi fa amare questo modo virtuale di conoscere persone come mauro
che altrimenti non avrei mai potuto,
ma con un po di amarezza per l'oggettiva difficoltà di conoscerle poi
personalmente, perchè ne varrebbe veramente la pena.
Rientrando IT per il rotto della cuffia, volevo chiedere a voi cacciatori
(io non lo sono) se la cx4 è indicata per la caccia al cinghiale
ed in quale calibro, visto che un istruttore del poligono dove vado l'ha
presa per questo scopo.
PS. sono Marchigiano ai confini Umbri ed i cinghiali delle nostre parti non
sono proprio dei cinghialetti!!!
ciao
B.
Non è detto, da li a Viterbo poca strada, se poi ci si incontra a metà
strada, insieme a quegli altri sgangherati che sappiamo, .......>
Rientrando IT per il rotto della cuffia, volevo chiedere a voi cacciatori
> (io non lo sono) se la cx4 è indicata per la caccia al cinghiale
> ed in quale calibro, visto che un istruttore del poligono dove vado l'ha
> presa per questo scopo.
> PS. sono Marchigiano ai confini Umbri ed i cinghiali delle nostre parti
non
> sono proprio dei cinghialetti!!!
Rispondo con una domanda: Pensi che se il 40 fosse un calibro da Cignale
Gualbo ed io avremmo litigato sull'opportunità di scegliere il 300
winchester magnum o il 9,3x62 per sdraiare il porcellone?
Vale, amice mi!!!
Mauro
> Rientrando IT per il rotto della cuffia, volevo chiedere a voi cacciatori
> (io non lo sono) se la cx4 è indicata per la caccia al cinghiale
> ed in quale calibro, visto che un istruttore del poligono dove vado l'ha
> presa per questo scopo.
L'unico calibro che risulterebbe appena adatto sarebbe il 357 sig, se e
quando sarà disponibile e sempre e solo su esemplari di taglia limitata.
Mi spiace leggere ancora dell'esistenza di istruttori così incompetenti o
forse così disonesti da usarla munita di illegale silenziatore x cacciare di
notte .
> PS. sono Marchigiano ai confini Umbri ed i cinghiali delle nostre parti
non
> sono proprio dei cinghialetti!!!
Visto che lo sono anche io, di quelli veri poi, nn di importazione, gradirei
sapere quale poligono frequenti x sconsigliarne l'utilizzo ai miei amici.
Sai nn è bello ferire il selvatico con carabinette da difesa abitativa,
se nn hai la spalla almeno x un .308 meglio starsene a casa,
spero te ne renderai conto anche tu.
anche più che secolare, se è per quello. Fatto sta che la scuola
inglese si è espressa con grande efficacia e raffinatezza tecnica fino
al 1914 e poi per un decennio tra le due guerre. Gli armaioli erano
andati al fronte e dal 1918 a quasi il 1930 mancava la manodopera
specializzatissima che era necessaria. Ci vollero più di 10 anni per
tornare a produzioni di livello. Quelle attuali sono tristissime: non
ci sono più i fucili ma solo i nomi. Personalmente amo gli express
dell'epoca d'oro al punto di averci scritto un libro con un raffinato
collezionista italiano. Oggi tuttavia gli Alexander Henry, i
Lancaster, i Dougall o i Pape appartengono ad un passato che ritengo
irripetibile da parte dei grandi nomi britannici. Sono rimasti i nomi,
non i fucili. Comunque una rivista deve segnalare se esiste un
prodotto interessante indipendentemente dalle preferenze del
giornalista, che nel mio caso si orientano su prodotti basculanti. Da
acquistare usati e non recenti, se si vuole l'altissima qualità.
Nn posso che sottoscrivere.
>Comunque una rivista deve segnalare se esiste un
> prodotto interessante indipendentemente dalle preferenze del
> giornalista, che nel mio caso si orientano su prodotti basculanti. Da
> acquistare usati e non recenti, se si vuole l'altissima qualità.
Concordo pienamente sui doveri di chi si sceglie una professione
ad alta visibilità come quella giornalistica.
Purtroppo però troppi years ho passato a leggere libri,
pubblicazioni periodiche ed opuscoli tecnici,
x nn sapere che già sono frequenti errori di stampa o traduzione,
da nn sentire la necessità di aggravare la situazione esprimendo
impressioni proprie, magari nn sempre sperimentate a dovere.
Capita, e nn è certo una colpa, quindi finiamola qui.
Se può interessarti, vorrei sottolineare che in fondo
Mauro era questo che voleva dirti.
Come sono convinto che troverai la forza di carattere, che sicuramente
nn ti difetta, x tornare a incrociare il mouse con Mauro,
che di suo nn è cattivo come può apparire, anzi, probabilmente se mai avrai
bisogno di un'opinione autorevole, sono sicuro che nn si tirerà indietro.
Personalmente nn riesco a fare nomi di veri amici senza riscontrare
che sono tutte persone con cui ho iniziato litigando.
Il confronto fra persone mentalmente sane e nn ipocrite,
te le fa conoscere meglio di years di amicizia di comodo.
E spesso sono questi gli unici amici che troverai
sempre pronti a sostenerti, seppur solo su un ng.
Dai, eravamo alla pari, io saltellavo sull'unico piede sano e il cucciolone
era un po' stordito.
Poi effettivamente nn avrei avuto nessuna possibilità pratica di abbatterlo,
diciamo che è stato l'istinto venatorio a prendere il sopravvento, almeno
fino all'arrivo dello spavento.
> Comunque quando la Provvidenza ci mette sotto il naso un degnissimo
> compagno per la polenta che soffre per la solitudine.......
Esatto, mica l'ho cercato, mi è capitato sotto la ruota volontariamente.
Forse la polenta ci ha messo lo zampino.
> Non è detto, da li a Viterbo poca strada, se poi ci si incontra a metà
> strada, insieme a quegli altri sgangherati che sappiamo, .......>
al prossimo raduno spero vivamente di essere dei vostri (lavoro e impegni
permettendo)
> Rispondo con una domanda: Pensi che se il 40 fosse un calibro da Cignale
> Gualbo ed io avremmo litigato sull'opportunità di scegliere il 300
> winchester magnum o il 9,3x62 per sdraiare il porcellone?
infatti... era quello che pensavo!
ciao
B.
Però Gualbo ne ha sdraiati diversi con il .30M1...
certo, per fare la cura c'è bisogno di più di una botta!
Penso che se sul .40 si montassero palle HP, ma meglio evitare per problemi
legali, il suino fosse al massimo di una 40ina di kg e si riuscisse a
doppiare il colpo, forse si potrebbe fare.
Certo che per un verrone da 110 kg proprio non va!
Il guaio è che non puoi scegliere il suino prima di uscire di casa!!
Gualbo
--
Una sola morte dobbiamo alla vita; chi muore quest'anno non dovrà farlo
l'anno prossimo.
W.S.
"gualbo" <gua...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:tmMjd.23361$Es2.5...@twister2.libero.it...
> CUT
> >
> >
se il 40 fosse un calibro da Cignale
>
--
Una sola morte dobbiamo alla vita; chi muore quest'anno non dovrà farlo
l'anno prossimo.
W.S.
"gualbo" <gua...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:tmMjd.23361$Es2.5...@twister2.libero.it...
> CUT
> >
> >
se il 40 fosse un calibro da Cignale
>
litigato sull'opportunità di scegliere il 300
> > > winchester magnum o il 9,3x62 per sdraiare il porcellone?
> >
> CUT
>
> Però Gualbo ne ha sdraiati diversi con il .30M1...
non tutti hanno la tua esperienza e la tua capacità di gestiore al meglio le
armi
> certo, per fare la cura c'è bisogno di più di una botta!
> Penso che se sul .40 si montassero palle HP, ma meglio evitare per
problemi
> legali, il suino fosse al massimo di una 40ina di kg e si riuscisse a
> doppiare il colpo, forse si potrebbe fare.
Conosco parecchia gente che usa la ruger in 44 magnum, e ogni tanto
smoccola, come col 30\30, il 30 russian,il 30 m1 eccetera.
Un calibro idoneo è isoneo sempre, senza se e senza ma!!!!
>Mauro
Ragazzi, poche storie, se volete stendere cignali in maniera professionale,
ci vuole una buona semiauto in 30-06 o 308W.
Io sceglierei una Valmet in 308 Winchester e caricherei palle SP da 180
grani con 43 grani di Norma 202.
Credo che il barone Minervini, almeno dalle chiacchere delle 15,00 di oggi
abbia già provveduto proprio in questo senso.
Cordialità
G.G.
E perchè non un bel 7,62x54R in un Tokarev SVT o, ancora meglio un 8x57 in
un G43?
Domani vediamo...
Gualbo
Ottimi, ma sinora ho evitato di contagiarmi anche con le EO, Gualbè non mi
tentare:-!!!
Poi, in fin de conti, con certi chiari di luna qualcuno potrebbe anche
sostenere che la Valmet è....quasi una EO
Ciao
Mauro
> Domani vediamo...
> Gualbo